
{1}1{/}

SALUTO E PRESENTAZIONE 
DEL VANGELO{/}

{I}1_{/}Paolo, servo di Ges\u00f9 
Cristo, chiamato 
apostolo, consacrato al 
vangelo di Dio -- 
{I}2_{/}vangelo che egli 
aveva preannunciato per 
mezzo dei suoi profeti 
negli scritti sacri 
{I}3_{/}riguardo al Figlio 
suo, nato dalla stirpe di 
Davide secondo la natura 
umana, {I}4_{/}costituito 
Figlio di Dio con potenza 
secondo lo Spirito di 
santificazione mediante 
la risurrezione dai 
morti: Ges\u00f9 Cristo 
Signore nostro; {I}5_{/}per 
mezzo di lui abbiamo 
ricevuto la grazia e la 
missione apostolica per 
portare all'obbedienza 
della fede tutti i 
gentili a gloria del suo 
nome, {I}6_{/}tra i quali 
siete anche voi, chiamati 
da Ges\u00f9 Cristo -- {I}7_{/}a 
tutti coloro che si 
trovano in Roma, amati da 
Dio, chiamati santi: 
grazia a voi e pace da 
parte di Dio, Padre 
nostro, e da parte del 
Signore Ges\u00f9 Cristo.
RINGRAZIAMENTO A DIO{/}

{I}8_{/}Prima di tutto 
ringrazio il mio Dio per 
mezzo di Ges\u00f9 Cristo 
riguardo a tutti voi, 
perch\u00e9 la vostra fede \u00e8 
magnificata in tutto il 
mondo. {I}9_{/}Mi \u00e8 infatti 
testimone Dio, al quale 
presto culto nel mio 
spirito mediante 
l'annuncio del vangelo 
del Figlio suo, con quale 
costanza ininterrotta io 
vi ricordo {I}10_{/}ovunque 
nelle mie preghiere, 
chiedendo che finalmente 
mi si offra secondo il 
volere di Dio una bella 
occasione di venire da 
voi. {I}11_{/}Desidero 
infatti ardentemente 
vedervi, allo scopo di 
comunicarvi qualche dono 
spirituale per il vostro 
consolidamento {I}12_{/}o, 
meglio, per provare in 
mezzo a voi la gioia e 
l'impulso derivanti dalla 
fede comune, vostra e 
mia. {I}13_{/}Non voglio 
nascondervi, fratelli, 
che spesso mi proposi di 
venire da voi -- e fino 
ad ora ne sono stato 
impedito -- per 
raccogliere anche tra voi 
qualche frutto, come tra 
gli altri gentili. 
{I}14_{/}Sono in debito verso 
Greci e barbari, sapienti 
e ignoranti: 
{I}15_{/}cosicch\u00e9, per parte 
mia, sono desideroso di 
annunciare il vangelo 
anche a voi che vi 
trovate in Roma.
PARTE DOTTRINALE{/}

GIUSTIFICAZIONE PER MEZZO 
DELLA FEDE IN GES\u00d9 
CRISTO{/}

{I}16_{/}Infatti non mi 
vergogno del vangelo 
poich\u00e9 esso \u00e8 un'energia 
operante di Dio per 
apportare la salvezza a 
chiunque crede, giudeo 
anzitutto e greco. 
{I}17_{/}Infatti la giustizia 
di Dio si rivela in esso 
da fede a fede, secondo 
quanto \u00e8 stato scritto: 
Il giusto vivr\u00e0 in forza 
della fede.
TUTTI GLI UOMINI HANNO 
PECCATO{/}

{I}18_{/}Difatti l'ira di Dio 
si manifesta dal cielo 
sopra ogni empiet\u00e0 e 
malvagit\u00e0 di quegli 
uomini che soffocano la 
verit\u00e0 nell'ingiustizia. 
{I}19_{/}Poich\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 
noto di Dio \u00e8 manifesto 
in loro; {I}20_{/}infatti, 
dopo la creazione del 
mondo Dio manifest\u00f2 ad 
essi le sue propriet\u00e0 
invisibili, come la sua 
eterna potenza e la sua 
divinit\u00e0, che si rendono 
visibili all'intelligenza 
mediante le opere da lui 
fatte. E cos\u00ec essi sono 
inescusabili, 
{I}21_{/}poich\u00e9, avendo 
conosciuto Dio, non lo 
glorificarono come Dio n\u00e9 
gli resero grazie, ma i 
loro ragionamenti 
divennero vuoti e la loro 
coscienza stolta si 
ottenebr\u00f2. 
{I}22_{/}Ritenendosi 
sapienti, divennero 
sciocchi, {I}23_{/}e 
scambiarono la gloria di 
Dio incorruttibile con le 
sembianze di uomo 
corruttibile, di 
volatili, di quadrupedi, 
di serpenti.
DIO LI HA ABBANDONATI{/}

{I}24_{/}Perci\u00f2 Dio li ha 
lasciati in bal\u00eca dei 
desideri sfrenati dei 
loro cuori, fino 
all'immondezza che \u00e8 
consistita nel disonorare 
il loro corpo tra di 
loro; {I}25_{/}essi che 
scambiarono la verit\u00e0 di 
Dio con la menzogna e 
adorarono e prestarono un 
culto alle creature 
invece che al Creatore, 
che \u00e8 benedetto nei 
secoli: amen!
I PECCATI DEI PAGANI{/}

{I}26_{/}Per questo Dio li ha 
dati in bal\u00eca di passioni 
ignominiose: le loro 
donne scambiarono il 
rapporto sessuale 
naturale con quello 
contro natura; 
{I}27_{/}ugualmente gli 
uomini, lasciato il 
rapporto naturale con la 
donna, bruciarono di 
desiderio gli uni verso 
gli altri, compiendo 
turpitudini uomini con 
uomini, ricevendo in se 
stessi la ricompensa 
debita della loro 
aberrazione. {I}28_{/}E 
siccome non stimarono 
saggio possedere la vera 
conoscenza di Dio, Dio li 
abbandon\u00f2 in bal\u00eca di una 
mente insipiente, in modo 
da compiere ci\u00f2 che non 
conviene, {I}29_{/}ripieni di 
ogni genere di malvagit\u00e0, 
cattiveria, cupidigia, 
malizia, invidia, 
omicidio, lite, frode, 
malignit\u00e0, maldicenti in 
segreto, 
{I}30_{/}calunniatori, 
odiatori di Dio, 
insolenti, superbi, 
orgogliosi, ideatori di 
male, ribelli ai 
genitori, {I}31_{/}senza 
intelligenza, senza 
lealt\u00e0, senza amore, 
senza misericordia; 
{I}32_{/}essi, conoscendo 
bene il decreto di Dio, 
per cui coloro che 
compiono tali azioni sono 
degni di morte, non solo 
le fanno, ma danno il 
loro consenso, approvando 
chi le compie.
{1}2{/}

I PECCATI DEI GIUDEI{/}

{I}1_{/}Perci\u00f2 sei 
inescusabile, proprio tu 
che giudichi, chiunque tu 
sia: con lo stesso atto 
con cui giudichi gli 
altri, condanni te 
stesso: infatti tu che 
giudichi compi le stesse 
cose che condanni. {I}2_{/}Ma 
sappiamo che il giudizio 
di Dio si applica secondo 
verit\u00e0 a coloro che 
compiono tali cose. {I}3_{/}O 
pensi questo, o uomo che 
giudichi coloro che 
compiono tali azioni e 
intanto le compi tu 
stesso, che sfuggirai al 
giudizio di Dio? 
{I}4_{/}Oppure disprezzi il 
tesoro della sua bont\u00e0, 
della sua pazienza, della 
sua longanimit\u00e0, senza 
riconoscere che la 
benignit\u00e0 di Dio ti 
spinge alla conversione? 
{I}5_{/}Ma per mezzo della 
tua durezza e della tua 
coscienza inaccessibile 
al pentimento, tu ammassi 
per te un tesoro di 
collera per il giorno 
dell'ira e della 
rivelazione della 
giustizia giudicatrice di 
Dio, {I}6_{/}che compenser\u00e0 
ciascuno secondo le sue 
opere: {I}7_{/}la vita eterna 
a quelli che nella 
perseveranza di un agire 
onesto cercano gloria, 
onore, immortalit\u00e0; 
{I}8_{/}ira e sdegno per 
coloro che appartengono 
alla categoria dei 
ribelli, disobbediscono 
alla verit\u00e0, ma 
obbediscono alla 
malvagit\u00e0. 
{I}9_{/}Tribolazioni e 
angustie cadranno su 
ciascun essere umano che 
attua il male, giudeo in 
primo luogo e greco; 
{I}10_{/}gloria, onore e pace 
a chiunque opera il bene, 
giudeo in primo luogo e 
greco, {I}11_{/}poich\u00e9 Dio 
non fa distinzioni di 
persona.
IL GIUDIZIO SECONDO LA 
LEGGE POSITIVA O 
NATURALE{/}

{I}12_{/}Quanti infatti 
peccarono senza la legge, 
periranno senza la legge; 
parimenti quanti 
peccarono con la legge, 
saranno giudicati secondo 
la legge. {I}13_{/}Infatti 
non coloro che ascoltano 
la legge sono giusti 
davanti a Dio, ma coloro 
che la mettono in pratica 
saranno dichiarati 
giusti. {I}14_{/}Infatti 
tutte le volte che i 
pagani, che non hanno la 
legge, praticano le 
azioni prescritte dalla 
legge, seguendo il 
dettame della natura, 
essi, pur non avendo la 
legge, sono legge per se 
stessi. {I}15_{/}Essi 
mostrano che l'opera 
voluta dalla legge \u00e8 
scritta nei loro cuori, 
dato che la loro 
coscienza rende loro 
testimonianza e i loro 
ragionamenti si accusano 
o difendono tra di loro, 
{I}16_{/}nel giorno in cui 
Dio giudicher\u00e0 i segreti 
degli uomini secondo il 
mio vangelo, per mezzo di 
Ges\u00f9 Cristo.
{I}17_{/}Se poi tu ti vanti 
di essere giudeo, ti 
appoggi alla legge e ti 
glori in Dio; 
{I}18_{/}conosci ci\u00f2 che Dio 
vuole e istruito dalla 
legge distingui le cose 
migliori, {I}19_{/}e hai la 
persuasione di essere 
guidatore di ciechi, luce 
di quelli che sono nelle 
tenebre, {I}20_{/}dottore di 
ignoranti, maestro di 
fanciulli, possedendo 
nella legge il paradigma 
della scienza e della 
verit\u00e0... {I}21_{/}Tu che 
istruisci gli altri, non 
istruisci te stesso? Tu 
che proclami che non si 
deve rubare, rubi? 
{I}22_{/}Tu che dici che non 
si deve compiere 
adulterio, lo compi? Tu 
che hai in orrore gli 
idoli, spogli i templi? 
{I}23_{/}Tu, vantandoti della 
legge, mediante la 
trasgressione della legge 
disonori Dio. {I}24_{/}Il 
nome di Dio per causa 
vostra infatti viene 
bestemmiato in mezzo ai 
pagani, come \u00e8 stato 
scritto.
{I}25_{/}La circoncisione 
infatti ha un'utilit\u00e0 se 
tu metti in pratica la 
legge; ma se tu sei 
prevaricatore della 
legge, la tua 
circoncisione diventa 
incirconcisione. {I}26_{/}E 
allora se un incirconciso 
mette in pratica le opere 
della legge, la sua 
incirconcisione non gli 
varr\u00e0 forse come 
circoncisione? {I}27_{/}E il 
fisicamente incirconciso, 
che osserva la legge, 
condanner\u00e0 te che con i 
precetti e la 
circoncisione 
trasgredisci la legge. 
{I}28_{/}Infatti il vero 
giudeo non sta 
nell'apparenza esterna, 
n\u00e9 la vera circoncisione 
\u00e8 quella che appare nella 
carne; {I}29_{/}ma il vero 
giudeo lo \u00e8 al di dentro, 
e la vera circoncisione \u00e8 
quella del cuore, secondo 
lo Spirito, non secondo 
la lettera: questi ha la 
lode non dagli uomini, ma 
da Dio.
{1}3{/}

PREROGATIVE DEI GIUDEI{/}

{I}1_{/}Qual \u00e8 dunque la 
superiorit\u00e0 del giudeo e 
quale l'utilit\u00e0 della 
circoncisione? {I}2_{/}Grande 
sotto ogni riguardo. 
Anzitutto perch\u00e9 ad essi 
furono affidate le 
promesse divine. {I}3_{/}Che 
dunque? Se alcuni furono 
infedeli, la loro 
infedelt\u00e0 annuller\u00e0 forse 
la fedelt\u00e0 di Dio? 
{I}4_{/}Non sia mai detto. Ma 
\u00e8 necessario che Dio si 
manifesti verace, ogni 
uomo, invece, menzognero, 
secondo che sta scritto:
affinch\u00e9 tu sia 
dichiarato giusto
nella tua parola
e vinca quando vieni 
chiamato in giudizio.
{I}5_{/}Se poi la nostra 
malvagit\u00e0 mette in 
risalto la giustizia di 
Dio, che diremo? Dio 
sarebbe ingiusto, quando 
scatena su di noi la sua 
collera? Uso un 
linguaggio 
antropomorfico. {I}6_{/}Non 
sia mai detto. Se cos\u00ec 
fosse, come potrebbe Dio 
giudicare l'umanit\u00e0? 
{I}7_{/}Se infatti la 
veracit\u00e0 di Dio 
sovrabbonda a sua gloria 
in contrasto con la mia 
infedelt\u00e0, perch\u00e9 anch'io 
sono giudicato come 
peccatore? {I}8_{/}Forse, 
come siamo calunniati e 
come alcuni affermano che 
diciamo, dovremmo fare il 
male perch\u00e9 ne derivi il 
bene? Su costoro cade una 
giusta condanna.
TUTTI GLI UOMINI SONO 
PECCATORI{/}

{I}9_{/}E allora? Abbiamo dei 
vantaggi? Niente affatto! 
Affermammo prima, 
infatti, accusando, che 
Giudei e Greci sono tutti 
sotto il dominio del 
peccato, {I}10_{/}come sta 
scritto:
Non esiste giusto, 
neppure uno,
{I}11_{/}non c'\u00e8 chi 
comprende,
non c'\u00e8 chi cerca Dio;
{I}12_{/}tutti furono 
fuorviati, tutti si sono 
corrotti;
non c'\u00e8 chi fa il bene, 
nemmeno una persona;
{I}13_{/}sepolcro spalancato 
\u00e8 la loro gola,
tramano inganni con la 
loro lingua,
veleno di aspidi sta 
sotto le loro labbra;
{I}14_{/}la loro bocca 
rigurgita
di maledizioni e di 
acidit\u00e0 maligna;
{I}15_{/}i loro piedi corrono 
veloci a versare il 
sangue,
{I}16_{/}strage e lamento 
sono sul loro cammino
{I}17_{/}e non conobbero la 
via del bene.
{I}18_{/}Non c'\u00e8 timore di 
Dio davanti ai loro 
occhi.
{I}19_{/}Ora noi sappiamo che 
quanto dice la legge lo 
afferma per coloro che 
sono sotto la legge, 
cosicch\u00e9 ogni bocca 
ammutolisca e tutto il 
mondo divenga reo davanti 
a Dio: {I}20_{/}poich\u00e9 dalle 
opere della legge nessuna 
carne verr\u00e0 giustificata 
dinanzi a lui. Per mezzo 
della legge, infatti, si 
ha la conoscenza del 
peccato.
LA SALVEZZA VIENE DA DIO 
MEDIANTE LA FEDE IN 
CRISTO{/}

{I}21_{/}Ma ora, a 
prescindere dalla legge, 
la giustizia di Dio si \u00e8 
rivelata, testimoniata 
dalla legge e dai 
profeti; {I}22_{/}la 
giustizia di Dio, per 
mezzo della fede in Ges\u00f9 
Cristo, per tutti coloro 
che credono, poich\u00e9 non 
c'\u00e8 distinzione. 
{I}23_{/}Tutti infatti 
peccarono e sono privi 
della gloria di Dio, 
{I}24_{/}e vengono 
giustificati 
gratuitamente per suo 
favore, mediante la 
redenzione che si trova 
per mezzo di Ges\u00f9 Cristo. 
{I}25_{/}Dio lo ha esposto 
pubblicamente come 
propiziatorio, per mezzo 
della fede nel suo 
sangue, per mostrare la 
sua giustizia nella 
remissione dei peccati 
passati, {I}26_{/}collegata 
con l'attesa paziente di 
Dio, per mostrare la sua 
giustizia nel momento 
presente, allo scopo di 
essere giusto e di 
giustificare chi si basa 
sulla fede in Ges\u00f9.
{I}27_{/}Dov'\u00e8 dunque il 
vanto? Fu eliminato. 
Attraverso quale legge? 
Delle opere? Niente 
affatto, ma per la legge 
della fede. {I}28_{/}Pensiamo 
dunque che l'uomo viene 
giustificato per mezzo 
della fede senza le opere 
della legge. {I}29_{/}O forse 
Dio \u00e8 Dio solo dei 
Giudei? Non lo \u00e8 forse 
anche dei pagani? S\u00ec, 
certamente, anche dei 
pagani, {I}30_{/}poich\u00e9 vi \u00e8 
un solo Dio, che 
giustificher\u00e0 i 
circoncisi in base alla 
fede, gli incirconcisi 
per mezzo della fede. 
{I}31_{/}Aboliamo dunque la 
legge per mezzo della 
fede? Non sia mai detto! 
Al contrario diamo una 
base alla legge.
{1}4{/}

ABRAMO \u00c8 PADRE DI TUTTI I 
CREDENTI PER LA SUA FEDE{/}

{I}1_{/}Che diremo dunque? 
Che abbiamo trovato in 
Abramo il nostro primo 
padre secondo la carne? 
{I}2_{/}Se infatti Abramo fu 
giustificato in base alle 
opere, ha un titolo di 
vanto; ma non davanti a 
Dio. {I}3_{/}Che dice, in 
realt\u00e0, la Scrittura? 
Credette Abramo a Dio e 
ci\u00f2 gli fu computato a 
giustificazione. {I}4_{/}Ora 
a chi lavora il salario 
non viene computato a 
titolo di favore, bens\u00ec a 
titolo di cosa dovuta, 
{I}5_{/}mentre a chi non 
lavora, ma crede in chi 
giustifica l'empio, il 
suo credere viene 
computato a 
giustificazione, {I}6_{/}come 
anche Davide proclama 
beato l'uomo a cui Dio 
imputa la 
giustificazione, a 
prescindere dalle opere:
{I}7_{/}Beati coloro le cui 
iniquit\u00e0 furono rimesse
e i cui peccati furono 
ricoperti;
{I}8_{/}beato l'uomo del cui 
peccato Dio
non tiene conto.
{I}9_{/}Questo dichiarare 
beato riguarda dunque la 
circoncisione o anche 
l'incirconcisione? 
Diciamo infatti: Ad 
Abramo la fede fu 
computata a 
giustificazione. 
{I}10_{/}Come gli fu dunque 
computata? Quando era 
circonciso o 
incirconciso? Non quando 
era circonciso, ma quando 
era incirconciso. {I}11_{/}E 
ricevette il segno della 
circoncisione come 
sigillo della 
giustificazione ottenuta 
attraverso la fede quando 
egli era incirconciso, 
per essere padre di tutti 
coloro che credono senza 
essere circoncisi, 
affinch\u00e9 anche ad essi 
venga computata la 
giustizia, {I}12_{/}e padre 
dei circoncisi, i quali 
non solo provengono dalla 
circoncisione, ma seguono 
le orme della fede 
praticata dal nostro 
padre Abramo 
incirconciso. 
{I}13_{/}Infatti la promessa 
che egli sarebbe stato 
erede del mondo non fu 
fatta ad Abramo e alla 
sua discendenza in forza 
della legge, ma in forza 
della giustificazione 
dipendente dalla fede. 
{I}14_{/}Se infatti gli eredi 
fossero computati in base 
alla legge, la fede 
sarebbe inutile e la 
promessa resa vana. 
{I}15_{/}La legge infatti 
provoca l'ira, mentre 
invece dove non c'\u00e8 
legge, neppure c'\u00e8 
trasgressione. 
{I}16_{/}Quindi, la promessa 
dipende dalla fede. In 
tal modo essa \u00e8 dono 
gratuito, assicurato a 
tutta la discendenza, non 
solo a quella che si 
fonda sulla legge, ma 
anche a quella che si 
fonda sulla fede di 
Abramo, che \u00e8 padre di 
noi tutti. {I}17_{/}Infatti 
sta scritto: Ti ho 
costituito padre di molte 
nazioni, davanti a Dio, 
cui egli credette come a 
colui che d\u00e0 vita ai 
morti e chiama all'essere 
le cose che non sono. 
{I}18_{/}Egli credette, al di 
l\u00e0 di ogni speranza, di 
divenire padre di molte 
nazioni, secondo quanto 
gli era stato detto: Cos\u00ec 
sar\u00e0 la tua discendenza; 
{I}19_{/}e senza vacillare 
nella fede, consider\u00f2 il 
suo corpo gi\u00e0 privo di 
vitalit\u00e0, avendo circa 
cento anni, e la 
devitalizzazione del seno 
materno di Sara. 
{I}20_{/}Fondato sulla 
promessa di Dio, non 
esit\u00f2 nell'incredulit\u00e0, 
ma si rafforz\u00f2 nella fede 
e diede gloria a Dio, 
{I}21_{/}fermamente persuaso 
che egli \u00e8 anche potente 
per realizzare quanto ha 
promesso. {I}22_{/}Proprio 
per questo la fede gli fu 
computata a 
giustificazione. {I}23_{/}Ma 
non fu scritto solo per 
lui che gli fu computata, 
{I}24_{/}bens\u00ec anche per noi, 
ai quali pure doveva 
essere computata, che 
crediamo in Colui che 
risuscit\u00f2 da morte Ges\u00f9 
nostro Signore, {I}25_{/}il 
quale fu dato per causa 
dei nostri peccati e fu 
risuscitato per compiere 
la nostra 
giustificazione.
{1}5{/}

LA GIUSTIFICAZIONE 
VISSUTA{/}

{I}1_{/}Avendo dunque 
ricevuto la 
giustificazione per mezzo 
della fede, abbiamo pace 
con Dio per mezzo del 
Signore nostro Ges\u00f9 
Cristo; {I}2_{/}per mezzo di 
lui abbiamo anche 
l'accesso, mediante la 
fede, a questa grazia 
nella quale siamo stati 
stabiliti e ci gloriamo 
nella speranza della 
gloria di Dio. {I}3_{/}Non 
solo, ma ci gloriamo 
perfino nelle 
tribolazioni, ben sapendo 
che la tribolazione 
produce la costanza, 
{I}4_{/}la costanza una virt\u00f9 
collaudata, la virt\u00f9 
collaudata la speranza. 
{I}5_{/}La speranza, poi, non 
delude, poich\u00e9 l'amore di 
Dio \u00e8 stato riversato nei 
nostri cuori per mezzo 
dello Spirito Santo 
datoci in dono. 
{I}6_{/}Infatti, quando 
eravamo ancora senza 
forze, Cristo, al tempo 
stabilito, mor\u00ec per gli 
empi. {I}7_{/}In realt\u00e0, a 
fatica, uno \u00e8 disposto a 
morire per un giusto, e 
per una persona dabbene 
uno oserebbe forse 
morire. {I}8_{/}Ma Dio ci d\u00e0 
prova del suo amore per 
noi nel fatto che, mentre 
ancora eravamo peccatori, 
Cristo mor\u00ec per noi. 
{I}9_{/}A maggior ragione, 
dunque, giustificati come 
ora siamo per mezzo del 
suo sangue, saremo da lui 
salvati dall'ira. {I}10_{/}Se 
infatti, quando eravamo 
nemici, noi fummo 
riconciliati con Dio in 
virt\u00f9 della morte del 
Figlio suo, quanto pi\u00f9, 
una volta riconciliati, 
saremo salvati per mezzo 
della sua vita. {I}11_{/}E 
non solo questo, ma ci 
gloriamo pure in Dio per 
mezzo del Signore nostro 
Ges\u00f9 Cristo, per mezzo 
del quale adesso abbiamo 
ricevuto la 
riconciliazione.
ADAMO E CRISTO NELLA 
STORIA UMANA{/}

{I}12_{/}Perci\u00f2, come a causa 
di un solo uomo il 
peccato entr\u00f2 nel mondo e 
attraverso il peccato la 
morte, e cos\u00ec la morte 
dilag\u00f2 su tutti gli 
uomini per il fatto che 
tutti peccarono... -- 
{I}13_{/}Fino alla legge 
infatti c'era il peccato 
nel mondo, ma un peccato 
non viene imputato non 
essendoci legge; {I}14_{/}ma 
la morte esercit\u00f2 il suo 
dominio da Adamo fino a 
Mos\u00e8, anche su coloro che 
non peccarono, a causa di 
quella loro affinit\u00e0 con 
la trasgressione di 
Adamo, il quale \u00e8 figura 
del futuro (Adamo). 
{I}15_{/}Ma il dono di grazia 
non \u00e8 come la caduta: se 
infatti per la caduta di 
uno i molti morirono, 
molto pi\u00f9 sovrabbond\u00f2 la 
benevolenza di Dio e il 
dono nella benevolenza di 
un solo uomo, Ges\u00f9 
Cristo, verso i molti. 
{I}16_{/}E non \u00e8 del dono 
come per il peccato di 
uno solo: infatti il 
giudizio proveniente da 
uno solo sfocia in 
condanna, invece il dono 
di grazia partendo dai 
molti peccati sfocia in 
giustificazione. {I}17_{/}Se 
dunque per la 
trasgressione di uno solo 
la morte regn\u00f2 a causa di 
quello solo, quanto pi\u00f9 
coloro che ricevono 
l'abbondanza della 
benevolenza e il dono 
della giustizia 
regneranno nella vita a 
causa del solo Ges\u00f9 
Cristo! {I}18_{/}Dunque, come 
a causa della colpa di 
uno solo si ebbe in tutti 
gli uomini una condanna, 
cos\u00ec anche attraverso 
l'atto di giustizia di 
uno solo si avr\u00e0 in tutti 
gli uomini la 
giustificazione di vita. 
{I}19_{/}Come infatti a causa 
della disobbedienza di un 
solo uomo, i molti furono 
costituiti peccatori, 
cos\u00ec anche per 
l'obbedienza di uno solo 
i molti saranno 
costituiti giusti. 
{I}20_{/}La legge subentr\u00f2 
affinch\u00e9 si moltiplicasse 
la trasgressione; ma dove 
si moltiplic\u00f2 il peccato, 
sovrabbond\u00f2 la grazia, 
{I}21_{/}affinch\u00e9, come regn\u00f2 
il peccato nella morte, 
cos\u00ec anche la grazia 
regni mediante la 
giustificazione per la 
vita eterna in grazia di 
Cristo nostro Signore.
{1}6{/}

LA GIUSTIFICAZIONE 
ESCLUDE IL PECCATO{/}

{I}1_{/}Che diremo dunque? 
Dobbiamo rimanere 
aderenti al peccato, 
perch\u00e9 abbondi la grazia? 
{I}2_{/}Non sia mai detto! 
Noi che morimmo al 
peccato, come vivremo 
ormai in esso? {I}3_{/}O 
ignorate forse che tutti 
quelli che fummo 
battezzati per unirci a 
Cristo Ges\u00f9, fummo 
battezzati per unirci 
alla sua morte? {I}4_{/}Fummo 
dunque sepolti con lui 
per il battesimo per 
unirci alla sua morte, in 
modo che, come Cristo \u00e8 
risorto dai morti per la 
gloria del Padre, cos\u00ec 
anche noi abbiamo un 
comportamento di vita del 
tutto nuovo. {I}5_{/}Se 
infatti siamo diventati 
un medesimo essere 
insieme con lui per 
l'affinit\u00e0 con la sua 
morte, lo saremo pure per 
l'affinit\u00e0 con la sua 
risurrezione, {I}6_{/}ben 
sapendo questo: il nostro 
uomo vecchio fu 
crocifisso insieme con 
Cristo affinch\u00e9 fosse 
annullato il corpo del 
peccato, cos\u00ec da non 
essere pi\u00f9 noi schiavi 
del peccato, {I}7_{/}poich\u00e9 
chi \u00e8 morto \u00e8 stato 
giustificato dal peccato. 
{I}8_{/}Se poi morimmo con 
Cristo, crediamo che 
anche vivremo con lui, 
{I}9_{/}ben sapendo che 
Cristo, risorto dai 
morti, non muore pi\u00f9, la 
morte non eserciter\u00e0 pi\u00f9 
alcun dominio su di lui. 
{I}10_{/}Egli infatti mor\u00ec e 
mor\u00ec al peccato una volta 
per sempre; ora invece 
egli vive, e vive per 
Dio. {I}11_{/}Cos\u00ec anche voi, 
reputate voi stessi come 
morti al peccato e 
viventi per Dio in Cristo 
Ges\u00f9. {I}12_{/}Non regni 
dunque il peccato nel 
vostro corpo mortale, 
portandovi ad obbedire ai 
suoi impulsi sfrenati, 
{I}13_{/}e non presentate le 
vostre membra come armi 
di iniquit\u00e0 per il 
peccato, ma offrite voi 
stessi a Dio come viventi 
dopo essere stati morti e 
le vostre membra come 
armi di giustizia per 
Dio; {I}14_{/}il peccato 
infatti non avr\u00e0 dominio 
su di voi; infatti non 
siete sotto l'influsso 
della legge ma della 
grazia.
LA GIUSTIFICAZIONE 
ESCLUDE IL DISIMPEGNO 
MORALE{/}

{I}15_{/}E allora? Dovremmo 
peccare, per il fatto che 
non siamo sotto la legge 
ma sotto la grazia? Non 
sia mai detto! {I}16_{/}Non 
sapete che se vi fate 
schiavi, obbedendo, di 
qualcuno, siete schiavi 
di quello a cui obbedite, 
sia del peccato per la 
morte, sia 
dell'obbedienza per la 
giustificazione? 
{I}17_{/}Siano rese grazie a 
Dio perch\u00e9, gi\u00e0 schiavi 
del peccato, obbediste di 
cuore a quella forma di 
dottrina che vi fu 
tramandata; {I}18_{/}liberati 
dal peccato, foste 
asserviti alla 
giustificazione. 
{I}19_{/}Parlo in termini 
umani a causa della 
debolezza della vostra 
carne. Come infatti 
offriste le vostre membra 
in servizio alla 
immondezza e all'iniquit\u00e0 
per l'iniquit\u00e0, cos\u00ec ora 
offrite le vostre membra 
in servizio della 
giustizia per la 
santificazione. 
{I}20_{/}Quando eravate 
schiavi del peccato, 
eravate liberi in 
rapporto alla 
giustificazione. 
{I}21_{/}Quale frutto 
raccoglieste allora in 
quelle cose di cui ora 
arrossite? Il termine a 
cui esse conducono \u00e8 la 
morte. {I}22_{/}Ora invece, 
liberati dal peccato, 
resi invece schiavi a 
Dio, raccogliete i vostri 
frutti per la 
giustificazione e il 
termine \u00e8 la vita eterna. 
{I}23_{/}La ricompensa del 
peccato \u00e8 la morte, il 
dono di grazia di Dio \u00e8 
la vita eterna in Cristo 
Ges\u00f9 nostro Signore.
{1}7{/}

L'UOMO \u00c8 LIBERATO DALLA 
SCHIAVIT\u00d9 DELLA LEGGE{/}

{I}1_{/}O ignorate, fratelli, 
-- parlo a gente che 
conosce la legge -- che 
la legge ha potere 
sull'uomo per tutto il 
tempo che egli vive? 
{I}2_{/}Infatti la donna 
sposata, per legge, \u00e8 
legata all'uomo finch\u00e9 
questi vive; ma se l'uomo 
viene a morire, essa 
rimane sciolta dalla 
legge che la lega 
all'uomo. {I}3_{/}Perci\u00f2, se, 
essendo vivo l'uomo, si 
d\u00e0 a un altro uomo, viene 
dichiarata adultera. Se 
invece viene a morire 
l'uomo, \u00e8 libera dalla 
legge, in modo da non 
essere adultera se si d\u00e0 
a un altro uomo. 
{I}4_{/}Cos\u00ec, fratelli miei, 
anche voi siete stati 
fatti morire alla legge 
mediante il corpo di 
Cristo per essere dati a 
un altro, a Colui che \u00e8 
risorto da morte perch\u00e9 
portiamo frutti degni di 
Dio. {I}5_{/}Quando infatti 
eravamo in bal\u00eca della 
carne, le passioni che 
inducono al peccato, 
attivate dalla legge, 
agivano nelle nostre 
membra facendoci portare 
frutti degni di morte. 
{I}6_{/}Adesso, invece, siamo 
stati sottratti 
all'effetto della legge, 
morti a quell'elemento di 
cui eravamo prigionieri, 
affinch\u00e9 serviamo a Dio 
nell'ordine nuovo dello 
Spirito e non in quello 
vecchio della lettera.
LA LEGGE NON \u00c8 DI PER S\u00c9 
CAUSA DI PECCATO{/}

{I}7_{/}Che diremo allora? La 
legge \u00e8 peccato? Non sia 
mai detto! Ma io non 
conobbi peccato se non 
attraverso la legge: non 
avrei infatti conosciuto 
il desiderio passionale 
se la legge non dicesse: 
Non desiderare. {I}8_{/}E il 
peccato, trovato un punto 
di appoggio, mediante il 
comando ha suscitato in 
me tutti i desideri 
passionali; il peccato 
infatti senza la legge \u00e8 
morto. {I}9_{/}Ma io un tempo 
senza la legge vivevo; ma 
venuto il comando, il 
peccato si dest\u00f2 a vita, 
{I}10_{/}ma io morii; e il 
precetto che doveva darmi 
la vita, divenne per me 
causa di morte. {I}11_{/}Il 
peccato, infatti, trovato 
un punto di appoggio, per 
mezzo del comandamento mi 
sedusse e per suo mezzo 
mi uccise. {I}12_{/}Quindi la 
legge \u00e8 santa, il 
comandamento \u00e8 santo, 
giusto e buono.
LA LEGGE NON \u00c8 DI PER S\u00c9 
CAUSA DI MORTE{/}

{I}13_{/}Ci\u00f2 che \u00e8 buono 
divenne morte per me? Non 
sia mai detto: ma il 
peccato, per manifestarsi 
peccato, per mezzo di ci\u00f2 
che \u00e8 buono opera in me 
la morte, per diventare 
peccaminoso al massimo 
per mezzo del 
comandamento. 
{I}14_{/}Sappiamo infatti che 
la legge \u00e8 spirituale, io 
invece sono di carne, 
venduto schiavo del 
peccato. {I}15_{/}Non capisco 
infatti quello che 
faccio: non eseguo ci\u00f2 
che voglio, ma faccio 
quello che odio. {I}16_{/}E 
se faccio ci\u00f2 che non 
voglio, riconosco la 
bont\u00e0 della legge. 
{I}17_{/}Ora non sono gi\u00e0 io 
a farlo, ma il peccato 
inabitante in me. {I}18_{/}So 
infatti che non abita in 
me, e cio\u00e8 nella mia 
carne, il bene: poich\u00e9 
volere \u00e8 a mia portata, 
ma compiere il bene, no. 
{I}19_{/}Infatti non faccio 
il bene che voglio, bens\u00ec 
il male che non voglio, 
questo compio. {I}20_{/}Ora, 
se faccio ci\u00f2 che non 
voglio, non sono gi\u00e0 io a 
farlo, ma il peccato che 
abita in me. {I}21_{/}Trovo 
infatti questa legge: che 
quando voglio compiere il 
bene, \u00e8 il male che 
incombe su di me. {I}22_{/}Mi 
compiaccio della legge di 
Dio secondo l'uomo 
interiore, {I}23_{/}ma vedo 
una legge diversa nelle 
mie membra che osteggia 
la legge della mia mente 
e mi rende schiavo alla 
legge del peccato che sta 
nelle mie membra. 
{I}24_{/}Uomo infelice che 
sono! Chi mi liberer\u00e0 dal 
corpo che porta questa 
morte?
SOLUZIONE FINALE{/}

{I}25_{/}Grazie a Dio per 
mezzo di Cristo nostro 
Signore! Dunque allora io 
stesso, da una parte con 
la mente servo alla legge 
di Dio, dall'altra con la 
carne servo alla legge 
del peccato.
{1}8{/}

CARNE E SPIRITO CON LE 
RISPETTIVE LEGGI{/}

{I}1_{/}Ma ora non c'\u00e8 nessun 
elemento di condanna per 
coloro che sono in Cristo 
Ges\u00f9.
{I}2_{/}Infatti la legge 
dello Spirito della vita 
in Cristo Ges\u00f9 ti liber\u00f2 
dalla legge del peccato e 
della morte. {I}3_{/}Ci\u00f2 che 
infatti era impossibile 
per la legge, ci\u00f2 in cui 
essa era debole a causa 
della carne, \u00e8 stato reso 
possibile: Dio, avendo 
inviato il proprio Figlio 
in uno stato di affinit\u00e0 
con la carne del peccato 
e per il peccato, 
condann\u00f2 il peccato nella 
carne, {I}4_{/}affinch\u00e9 ci\u00f2 
che \u00e8 giusto nella legge 
trovasse il suo 
compimento in noi, che 
non ci regoliamo secondo 
la carne ma secondo lo 
Spirito.
{I}5_{/}Coloro infatti che 
sono secondo la carne, 
pensano e aspirano alle 
cose della carne, quelli 
invece che sono secondo 
lo Spirito, pensano e 
aspirano alle cose dello 
Spirito. {I}6_{/}Le 
aspirazioni della carne 
conducono alla morte, 
mentre le aspirazioni 
dello Spirito sono vita e 
pace. {I}7_{/}Poich\u00e9 i 
desideri della carne sono 
in ostilit\u00e0 verso Dio: 
non si sottomettono alla 
legge di Dio, n\u00e9 lo 
possono fare. 
{I}8_{/}Pertanto coloro che 
sono nella carne non 
possono piacere a Dio. 
{I}9_{/}Ma voi non siete in 
relazione con la carne ma 
con lo Spirito, dal 
momento che lo Spirito di 
Dio abita in voi. Se 
qualcuno non ha lo 
Spirito di Cristo, non 
gli appartiene. {I}10_{/}Se 
poi Cristo \u00e8 in voi, il 
corpo \u00e8 morto a causa del 
peccato, ma lo Spirito \u00e8 
vita in vista della 
giustificazione. {I}11_{/}Or 
se lo Spirito di Colui 
che risuscit\u00f2 Ges\u00f9 da 
morte abita in voi, Colui 
che risuscit\u00f2 da morte 
Cristo Ges\u00f9 dar\u00e0 la vita 
anche ai vostri corpi 
mortali, in forza dello 
Spirito che abita in voi.
{I}12_{/}Perci\u00f2, fratelli, 
non siamo debitori verso 
la carne, cos\u00ec da vivere 
secondo la carne: 
{I}13_{/}poich\u00e9 se vivrete 
secondo la carne, 
morrete; se invece con lo 
Spirito ucciderete le 
azioni del corpo, 
vivrete.
{I}14_{/}Infatti tutti coloro 
che si lasciano guidare 
dallo Spirito di Dio sono 
figli di Dio. {I}15_{/}Non 
riceveste infatti uno 
spirito di schiavit\u00f9 cos\u00ec 
da essere di nuovo in 
stato di timore, ma 
riceveste lo Spirito di 
adozione a figli, in 
unione con il quale 
gridiamo: Abb\u00e0, Padre! 
{I}16_{/}Lo Spirito stesso 
attesta al nostro spirito 
che siamo figli di Dio. 
{I}17_{/}Se figli, anche 
eredi, eredi di Dio, 
coeredi di Cristo, purch\u00e9 
soffriamo insieme a lui, 
per poter essere con lui 
glorificati.
STATO PRESENTE E GLORIA 
FUTURA{/}

{I}18_{/}Penso infatti che le 
sofferenze del tempo 
presente non hanno un 
valore proporzionato alla 
gloria che si manifester\u00e0 
in noi. {I}19_{/}L'attesa 
spasmodica delle cose 
create sta infatti in 
aspettativa della 
manifestazione dei figli 
di Dio. {I}20_{/}Le cose 
create infatti furono 
sottoposte alla caducit\u00e0 
non di loro volont\u00e0, ma a 
causa di colui che ve le 
sottopose, nella speranza 
{I}21_{/}che la stessa 
creazione sar\u00e0 liberata 
dalla schiavit\u00f9 della 
corruzione per ottenere 
la libert\u00e0 della gloria 
dei figli di Dio. 
{I}22_{/}Sappiamo infatti che 
tutta la creazione geme e 
soffre unitamente le 
doglie del parto fino al 
momento presente. 
{I}23_{/}Non solo essa, ma 
anche noi, che abbiamo il 
primo dono dello Spirito, 
a nostra volta gemiamo in 
noi stessi, in attesa 
dell'adozione a figli, 
del riscatto del nostro 
corpo. {I}24_{/}Fummo infatti 
salvati nella speranza; 
ma una speranza che si 
vede non \u00e8 pi\u00f9 speranza: 
chi infatti spera ci\u00f2 che 
vede? {I}25_{/}Ma se noi 
speriamo ci\u00f2 che non 
vediamo, stiamo in attesa 
mediante la costanza. 
{I}26_{/}Nello stesso modo 
anche lo Spirito, 
coadiuvandoci, viene in 
aiuto alla nostra 
debolezza; infatti noi 
non sappiamo che cosa 
dobbiamo chiedere 
convenientemente, ma \u00e8 lo 
Spirito stesso che prega 
per noi con gemiti 
inespressi. {I}27_{/}Ma Colui 
che scruta i cuori, sa 
quali sono i pensieri e 
le aspirazioni dello 
Spirito, poich\u00e9 intercede 
per i santi secondo Dio. 
{I}28_{/}Sappiamo poi che per 
coloro che amano Dio 
tutto confluisce in bene, 
per coloro che secondo il 
piano di Dio si trovano 
ad essere chiamati. 
{I}29_{/}Poich\u00e9 coloro che da 
sempre egli ha fatto 
oggetto delle sue 
premure, li ha anche 
predeterminati ad essere 
conformi all'immagine del 
Figlio suo, affinch\u00e9 egli 
sia il primogenito tra 
molti fratelli. 
{I}30_{/}Coloro che 
predetermin\u00f2, anche 
chiam\u00f2; quelli che 
chiam\u00f2, questi anche 
giustific\u00f2; quelli poi 
che giustific\u00f2, anche 
glorific\u00f2.
CERTEZZA, FIDUCIA, 
SPERANZA, BASATE 
SULL'AMORE DI DIO{/}

{I}31_{/}Che diremo riguardo 
a queste cose? Se Dio \u00e8 
per noi, chi potrebbe 
essere contro di noi? 
{I}32_{/}Lui, che non ha 
risparmiato il proprio 
Figlio, ma lo ha dato in 
sacrificio per noi tutti, 
come non ci dar\u00e0 in dono 
insieme a lui tutte le 
cose?
{I}33_{/}Chi si far\u00e0 
accusatore contro gli 
eletti di Dio? Dio che li 
dichiara giusti? {I}34_{/}Chi 
li condanner\u00e0? Ges\u00f9 
Cristo che \u00e8 morto, anzi 
che \u00e8 risuscitato, lui 
che siede alla destra di 
Dio, lui che intercede in 
nostro favore? {I}35_{/}Chi 
ci separer\u00e0 dall'amore di 
Cristo? La tribolazione, 
l'angoscia, la 
persecuzione, la fame, la 
nudit\u00e0, i pericoli, la 
spada? {I}36_{/}Secondo 
quanto sta scritto: per 
causa tua siamo messi a 
morte tutto il giorno, 
fummo reputati come 
pecore da macello.
{I}37_{/}Ma in tutte queste 
cose noi stravinciamo in 
grazia di colui che ci 
am\u00f2. {I}38_{/}Sono infatti 
persuaso che n\u00e9 morte n\u00e9 
vita, n\u00e9 angeli n\u00e9 
potest\u00e0, n\u00e9 presente n\u00e9 
futuro, {I}39_{/}n\u00e9 altezze 
n\u00e9 profondit\u00e0, n\u00e9 
qualunque altra cosa 
creata potr\u00e0 separarci 
dall'amore che Dio ha per 
noi in Cristo Ges\u00f9 nostro 
Signore.
{1}9{/}


IL PROBLEMA 
DELL'INCREDULIT\u00c0 DEI 
GIUDEI{/}

{I}1_{/}Dico la verit\u00e0 in 
Cristo, non mentisco, e 
la mia coscienza me lo 
attesta in unione con lo 
Spirito Santo: {I}2_{/}ho un 
grande dolore, un 
travaglio continuo nel 
mio cuore. 
{I}3_{/}Desidererei infatti 
essere votato alla 
maledizione divina ed 
essere, io personalmente, 
separato da Cristo in 
favore dei miei fratelli, 
che sono della mia stessa 
stirpe secondo la carne. 
{I}4_{/}Essi sono Israeliti, 
loro \u00e8 l'adozione a 
figli, la gloria, le 
alleanze, a loro \u00e8 stata 
data la legge, il culto, 
le promesse, {I}5_{/}i 
patriarchi, da loro 
proviene Cristo secondo 
la sua natura umana, egli 
che domina tutto, \u00e8 Dio, 
benedetto nei secoli, 
amen! {I}6_{/}Non che sia 
caduta invano la parola 
di Dio. Infatti non tutti 
quelli che discendono da 
Israele sono Israele. 
{I}7_{/}N\u00e9 per il fatto che 
discendono da Abramo sono 
tutti figli suoi, ma: In 
Isacco sar\u00e0 la tua 
discendenza. {I}8_{/}Cio\u00e8: 
non i figli della carne 
sono figli di Dio; ma i 
figli della promessa 
saranno computati come 
discendenza.
{I}9_{/}E la promessa suona 
cos\u00ec: In questo tempo 
ritorner\u00f2 e Sara avr\u00e0 un 
figlio. {I}10_{/}Ma non solo: 
anche Rebecca ebbe prole 
da uno solo, Isacco padre 
nostro. {I}11_{/}Quando 
ancora non erano nati e 
non avevano compiuto 
niente di bene o di male 
-- in modo che la 
predeterminazione di Dio 
rimanesse secondo la sua 
scelta {I}12_{/}e non 
dipendesse dalle opere ma 
dall'iniziativa di colui 
che chiama -- fu detto a 
lei: Il maggiore servir\u00e0 
al minore. {I}13_{/}Come \u00e8 
stato scritto: Amai 
Giacobbe, odiai Esa\u00f9.
DIO NON \u00c8 INGIUSTO COL 
POPOLO GIUDAICO{/}

{I}14_{/}Che diremo dunque? 
C'\u00e8 forse ingiustizia 
davanti a Dio? Non sia 
mai detto! {I}15_{/}Dice 
infatti a Mos\u00e8: Far\u00f2 
misericordia a chi voglio 
fare misericordia, avr\u00f2 
piet\u00e0 di chi voglio avere 
piet\u00e0. {I}16_{/}Cosicch\u00e9 
l'iniziativa non \u00e8 
dell'uomo che vuole o che 
corre, ma di Dio che usa 
misericordia. {I}17_{/}Dice 
infatti la Scrittura al 
faraone: Proprio per 
questo ti ho innalzato, 
per manifestare in te la 
mia potenza e affinch\u00e9 il 
mio nome sia annunziato 
in tutta la terra. 
{I}18_{/}Dunque usa 
misericordia con chi 
vuole e indura chi vuole.
{I}19_{/}Mi dirai allora: 
\u00abPerch\u00e9 ancora biasima? 
Chi mai, infatti, si pu\u00f2 
opporre alla sua 
volont\u00e0?\u00bb. {I}20_{/}Ma 
piuttosto: chi sei mai 
tu, o uomo, che ti metti 
in contraddittorio con 
Dio? Dir\u00e0 forse l'oggetto 
plasmato a colui che lo 
plasm\u00f2: perch\u00e9 mi facesti 
cos\u00ec? {I}21_{/}O non ha forse 
il vasaio piena 
disponibilit\u00e0 
sull'argilla, cos\u00ec da 
fare della stessa massa 
argillosa un vaso 
destinato a un uso 
onorifico e un vaso 
destinato a un uso 
banale? {I}22_{/}Se Dio, 
volendo mostrare la sua 
collera e far conoscere 
ci\u00f2 di cui \u00e8 capace, 
sopport\u00f2 con molta 
longanimit\u00e0 vasi d'ira 
approntati per la 
perdizione, {I}23_{/}allo 
scopo di far conoscere la 
ricchezza della sua 
gloria in vasi di 
misericordia che prepar\u00f2 
per la gloria, {I}24_{/}tra 
cui ha chiamato anche 
noi, non solo dal popolo 
giudaico ma anche dai 
pagani... [non lo poteva 
forse fare?]. {I}25_{/}Come 
dice anche in Osea:
Chiamer\u00f2 quello che non \u00e8 
popolo,
popolo mio,
e quella che non \u00e8 amata, 
amata,
{I}26_{/}e avverr\u00e0 che nel 
luogo stesso
dove fu detto loro:
voi non siete mio popolo,
l\u00e0 saranno chiamati figli 
del Dio vivente.
{I}27_{/}E Isaia proclama a 
proposito di Israele:
Anche se fosse il numero 
dei figli d'Israele
come la sabbia del mare,
solo un resto sar\u00e0 
salvato.
{I}28_{/}Il Signore infatti 
realizzer\u00e0
la sua parola sulla 
terra,
facendo giungere il 
compimento
e abbreviando il tempo.
{I}29_{/}E come ha predetto 
Isaia:
Se il Dio degli eserciti
non ci avesse lasciato un 
germe,
saremmo divenuti come 
Sodoma,
saremmo stati simili a 
Gomorra.
{I}30_{/}Che diremo dunque? 
Che i pagani che non 
perseguivano la 
giustificazione si sono 
impadroniti della 
giustificazione, della 
giustificazione che 
deriva dalla fede. 
{I}31_{/}Israele, invece, che 
ha perseguito una legge 
di giustificazione, non \u00e8 
arrivato alla legge. 
{I}32_{/}Perch\u00e9 mai? Perch\u00e9 
non l'hanno cercata dalla 
fede, ma dalle opere. 
Inciamparono nella pietra 
di scandalo, {I}33_{/}come 
sta scritto:
Ecco, pongo in Sion
una pietra d'inciampo
e di scandalo,
e chi creder\u00e0 in essa
non rimarr\u00e0 svergognato.
{1}10{/}

ISRAELE NON HA RAGGIUNTO 
LA GIUSTIFICAZIONE DI 
CRISTO{/}

{I}1_{/}Fratelli, il 
desiderio del mio cuore e 
la preghiera a Dio per 
essi tendono alla loro 
salvezza. {I}2_{/}Do infatti 
loro atto che hanno zelo 
per Dio, ma non secondo 
una retta conoscenza. 
{I}3_{/}Non volendo infatti 
riconoscere la giustizia 
di Dio e cercando di far 
sussistere la propria, 
non si sono sottomessi 
alla giustizia di Dio.
GIUSTIFICAZIONE E 
SALVEZZA{/}

{I}4_{/}Infatti il culmine 
della legge \u00e8 Cristo, per 
portare la 
giustificazione a ognuno 
che crede. {I}5_{/}Mos\u00e8 
infatti scrive riguardo 
alla giustizia quale 
proviene dalla legge: 
L'uomo che la metter\u00e0 in 
pratica vivr\u00e0 in essa. 
{I}6_{/}La giustizia invece 
che viene dalla fede dice 
cos\u00ec:
Non dire in cuor tuo: Chi 
salir\u00e0 al cielo?
nel senso di farne 
scendere Cristo. 
{I}7_{/}Oppure:
Chi scender\u00e0 nell'abisso?
nel senso di far risalire 
Cristo dai morti. {I}8_{/}Ma 
che dice? La parola \u00e8 
vicino a te, nella tua 
bocca e nel tuo cuore. E 
questa \u00e8 la parola della 
fede che noi proclamiamo: 
{I}9_{/}se tu professerai con 
la tua bocca Ges\u00f9 come 
Signore, e crederai nel 
tuo cuore che Dio lo ha 
risuscitato da morte, 
sarai salvato. {I}10_{/}Col 
cuore infatti si crede 
per ottenere la 
giustificazione, con la 
bocca si fa la 
professione per ottenere 
la salvezza. {I}11_{/}Dice 
infatti la Scrittura: 
Chiunque creder\u00e0 in lui 
non rimarr\u00e0 confuso. 
{I}12_{/}Infatti non c'\u00e8 
distinzione tra Giudei e 
Greci: poich\u00e9 lo stesso \u00e8 
il Signore di tutti e 
spande le sue ricchezze 
su tutti coloro che lo 
invocano, {I}13_{/}e chiunque 
avr\u00e0 invocato il nome del 
Signore sar\u00e0 salvato.
{I}14_{/}Ma come avrebbero 
potuto invocare uno nel 
quale non credettero? 
Come avrebbero potuto 
credere in uno che non 
udirono? Come potrebbero 
aver udito senza uno che 
annuncia? {I}15_{/}Come 
avrebbero potuto 
annunciare se non fossero 
stati inviati? Come sta 
scritto: Quanto belli 
sono i piedi di coloro 
che portano il buon 
annuncio del bene! Ma non 
tutti obbedirono al buon 
annuncio. {I}16_{/}Isaia 
infatti dice: Signore, 
chi mai credette alla 
nostra predicazione? 
{I}17_{/}Ora la fede dipende 
dalla predicazione, la 
predicazione si realizza 
per mezzo della parola di 
Cristo. {I}18_{/}Ma io dico: 
non hanno forse udito? 
Tutt'altro:
La loro voce ha risuonato 
su tutta la terra,
le loro parole sono 
giunte
fino ai confini della 
terra abitata.
{I}19_{/}Per\u00f2 domando: 
Israele non ha forse 
compreso? Mos\u00e8 per primo 
dice:
Io provocher\u00f2 la vostra 
gelosia
nei riguardi di una non-
nazione,
ecciter\u00f2 il vostro 
dispetto
nei riguardi di una 
nazione insensata.
{I}20_{/}Isaia, poi, osa 
aggiungere:
Sono stato trovato da 
quelli
che non mi cercavano,
sono divenuto manifesto
a quelli che non mi 
interrogavano.
{I}21_{/}Invece riguardo a 
Israele dice:
Per tutto il giorno stesi 
le mie mani
a un popolo che 
disubbidiva e si 
ribellava.
{1}11{/}

DIO NON HA RESPINTO IL 
SUO POPOLO{/}

{I}1_{/}Mi dico allora: Dio 
ripudi\u00f2 forse il suo 
popolo? Non sia mai 
detto! Infatti io stesso 
sono un israelita, della 
discendenza di Abramo, 
della trib\u00f9 di Beniamino. 
{I}2_{/}Dio non ripudi\u00f2 il 
suo popolo, da lui eletto 
nella sua prescienza. O 
non sapete che cosa dice 
la Scrittura a proposito 
di Elia, quando questi 
interpella Dio contro 
Israele? {I}3_{/}Signore, 
uccisero i tuoi profeti, 
demolirono i tuoi altari 
fin dalle fondamenta; 
unico superstite sono 
rimasto io, ed essi 
cercano di togliermi la 
vita. {I}4_{/}Ma che cosa 
dice la risposta divina? 
Riservai per me settemila 
uomini, i quali non 
piegarono i ginocchi 
davanti a Baal. 
{I}5_{/}Ugualmente, anche al 
presente vi \u00e8 un residuo, 
scelto per grazia. {I}6_{/}Ma 
se c'\u00e8 per grazia, non \u00e8 
in forza delle opere, 
altrimenti la grazia non 
sarebbe pi\u00f9 grazia. 
{I}7_{/}Che dunque? Quello 
che Israele cerca non 
l'ha ottenuto; l'hanno 
ottenuto invece gli 
eletti. Gli altri furono 
induriti, {I}8_{/}secondo 
quanto sta scritto:
Dio diede loro uno 
spirito di torpore,
occhi tali da non vedere
e orecchi da non udire,
fino al giorno d'oggi.
{I}9_{/}E Davide dice:
La loro mensa divenga un 
laccio,
un trabocchetto,
una pietra d'inciampo,
e sia la loro 
retribuzione.
{I}10_{/}I loro occhi siano 
ottenebrati
cos\u00ec da non vedere
e fa' curvare loro 
costantemente la schiena.
LA RIPROVAZIONE D'ISRAELE 
UTILE AI PAGANI{/}

{I}11_{/}Mi dico allora: 
inciamparono in modo da 
cadere definitivamente? 
Non sia mai detto! Ma a 
motivo della loro caduta 
la salvezza pervenne ai 
gentili, in modo da 
eccitare la loro 
emulazione. {I}12_{/}Ma se la 
loro caduta \u00e8 una 
ricchezza per il mondo e 
la loro perdita una 
ricchezza per i gentili, 
quanto pi\u00f9 lo sar\u00e0 la 
loro totalit\u00e0!
{I}13_{/}A voi, gentili, poi 
dico: in qualit\u00e0 di 
apostolo dei gentili 
onoro il mio ministero, 
{I}14_{/}nella speranza di 
poter provocare a 
emulazione coloro che 
sono del mio sangue e 
salvare alcuni di essi. 
{I}15_{/}Se infatti la loro 
ripulsa \u00e8 riconciliazione 
per il mondo, che cosa 
sar\u00e0 mai la loro 
riammissione, se non una 
risurrezione? {I}16_{/}Se 
infatti sono sante le 
primizie, lo \u00e8 anche la 
massa della pasta; e se 
la radice \u00e8 santa, lo 
sono anche i rami. 
{I}17_{/}Se ora alcuni rami 
sono stati tagliati via e 
tu, essendo un olivastro 
selvatico, sei stato 
innestato al posto loro, 
venendo cos\u00ec a 
partecipare della linfa 
che proviene dalla radice 
dell'olivo, {I}18_{/}non ti 
gloriare a discredito dei 
rami! Poich\u00e9, se tu ti 
glori, non sei tu a 
sostenere la radice, ma \u00e8 
la radice che sostiene 
te. {I}19_{/}Dirai comunque: 
i rami furono tagliati 
via perch\u00e9 io fossi 
innestato. {I}20_{/}Bene: 
essi furono tagliati via 
a causa della loro 
mancanza di fede, mentre 
tu stai in piedi in forza 
della fede. Non ti 
abbandonare all'orgoglio, 
ma temi. {I}21_{/}Se Dio 
infatti non risparmi\u00f2 i 
rami naturali, non 
risparmier\u00e0 neppure te. 
{I}22_{/}Vedi dunque la bont\u00e0 
e la severit\u00e0 di Dio: la 
severit\u00e0 nei riguardi di 
coloro che sono caduti, 
la bont\u00e0 di Dio nei 
riguardi tuoi, se tu 
rimani aderente a questa 
bont\u00e0; altrimenti tu pure 
sarai tagliato via. 
{I}23_{/}Anch'essi, se non 
rimarranno nella loro 
incredulit\u00e0, saranno 
innestati: Dio infatti ha 
la potenza di innestarli 
di nuovo. {I}24_{/}Se tu, in 
effetti, sei stato 
tagliato via da un 
olivastro che era secondo 
la tua natura, e contro 
la tua natura sei stato 
innestato in una 
magnifica pianta di 
olivo, quanto a maggior 
ragione saranno innestati 
nel proprio olivo coloro 
che sono della sua stessa 
natura!
ALLA FINE ANCHE ISRAELE 
SAR\u00c0 SALVO{/}

{I}25_{/}Non voglio infatti 
che ignoriate, fratelli, 
il piano misterioso di 
Dio, in modo che non 
v'insuperbiate in voi 
stessi. L'indurimento 
parziale d'Israele \u00e8 in 
atto fino a che la 
totalit\u00e0 dei gentili sia 
entrata (nel regno), 
{I}26_{/}e cos\u00ec tutto Israele 
sar\u00e0 salvato, come sta 
scritto:
Da Sion uscir\u00e0 il 
Salvatore.
Egli allontaner\u00e0 le 
empiet\u00e0 da Giacobbe;
{I}27_{/}e questo \u00e8 il patto 
mio con loro,
quando toglier\u00f2 i loro 
peccati.
{I}28_{/}Per quanto riguarda 
il vangelo, sono nemici a 
vostro vantaggio; ma per 
quanto riguarda 
l'elezione, sono amati a 
causa dei padri, 
{I}29_{/}poich\u00e9 i doni e la 
chiamata di Dio sono 
irrevocabili. {I}30_{/}Come, 
infatti, voi una volta 
disobbediste a Dio ed ora 
siete stati fatti oggetto 
di misericordia per la 
loro disobbedienza, 
{I}31_{/}cos\u00ec anch'essi sono 
ora divenuti 
disobbedienti in vista 
della misericordia da 
usarsi verso di voi, 
affinch\u00e9 anch'essi 
ottengano misericordia. 
{I}32_{/}Dio infatti ha 
rinchiuso tutti nella 
disobbedienza, per usare 
misericordia a tutti.
{I}33_{/}O profondit\u00e0 della 
ricchezza, sapienza e 
conoscenza di Dio! Quanto 
insindacabili sono i suoi 
giudizi e incomprensibili 
le sue vie! {I}34_{/}Chi 
conobbe infatti la mente 
del Signore? O chi fu suo 
consigliere? {I}35_{/}O chi 
gli dette per primo 
perch\u00e9 ne possa avere il 
contraccambio? 
{I}36_{/}Poich\u00e9 tutte le cose 
provengono da lui, 
esistono in grazia di 
lui, tendono a lui. A lui 
gloria per i secoli. 
Amen.
PRECETTI DI VITA 
CRISTIANA{/}

{1}12{/}

FONDAMENTO DELLA MORALIT\u00c0 
CRISTIANA{/}

{I}1_{/}Vi esorto dunque, 
fratelli, per la 
misericordia di Dio, a 
offrire i vostri corpi 
come un sacrificio 
vivente, santo, gradito a 
Dio, come vostro culto 
spirituale. {I}2_{/}Non 
uniformatevi al mondo 
presente, ma 
trasformatevi 
continuamente nel 
rinnovamento della vostra 
coscienza, in modo che 
possiate discernere che 
cosa Dio vuole da voi, 
cos'\u00e8 buono, a lui 
gradito e perfetto.
PRECETTI GENERALI{/}

{I}3_{/}Dico infatti, per la 
grazia a me concessa, a 
ciascuno che si trova tra 
voi, di non 
sovraestimarsi pi\u00f9 del 
giusto, ma di nutrire una 
stima saggia di s\u00e9, 
secondo la misura di fede 
che Dio ha assegnato a 
ciascuno. {I}4_{/}Come 
infatti in un solo corpo 
troviamo molte membra e 
le varie membra non hanno 
tutte le stesse funzioni, 
{I}5_{/}cos\u00ec noi, pur essendo 
molti, formiamo in Cristo 
un unico corpo, ciascuno 
membro degli altri. 
{I}6_{/}Siamo in possesso di 
doni differenti secondo 
la benevolenza riversata 
su di noi, sia che si 
tratti di profezia, 
secondo la proporzione 
della fede; {I}7_{/}sia che 
si tratti del ministero, 
per servire; o di chi 
insegna, per 
l'insegnamento; {I}8_{/}o di 
chi esorta, per 
l'esortazione. Chi 
distribuisce elargizioni, 
lo faccia con semplicit\u00e0; 
chi dirige, lo faccia con 
sollecitudine; chi 
esercita la misericordia, 
lo faccia con gioia.
{I}9_{/}L'amore \u00e8 
incompatibile con 
l'ipocrisia. Aborrite il 
male, aderite con tutte 
le forze al bene. 
{I}10_{/}Amatevi cordialmente 
con l'amore di fratelli, 
prevenitevi 
vicendevolmente nella 
stima; {I}11_{/}siate 
solleciti e non pigri, 
ferventi nello spirito, 
servite il Signore; 
{I}12_{/}abbiate gioia nella 
speranza, siate costanti 
nelle avversit\u00e0, assidui 
nella preghiera; 
{I}13_{/}prendete parte alle 
necessit\u00e0 dei santi, 
praticate a gara 
l'ospitalit\u00e0. 
{I}14_{/}Invocate benedizioni 
su chi vi perseguita, 
benedizioni e non 
maledizioni; 
{I}15_{/}prendete parte alla 
gioia di chi gioisce, al 
pianto di chi piange; 
{I}16_{/}abbiate, gli uni per 
gli altri, gli stessi 
pensieri e sollecitudini; 
non aspirate a cose 
eccelse, ma lasciatevi 
attrarre dalle cose 
umili. Non siate saggi 
presso voi stessi, 
{I}17_{/}non restituite a 
nessuno male per male. 
Studiatevi di compiere il 
bene davanti a tutti gli 
uomini. {I}18_{/}Se \u00e8 
possibile, per quanto 
dipende da voi, siate in 
pace con tutti gli 
uomini. {I}19_{/}Non vi 
vendicate, carissimi, ma 
cedete il posto all'ira 
divina; sta scritto 
infatti: A me la 
vendetta, io dar\u00f2 ci\u00f2 che 
spetta, dice il Signore. 
{I}20_{/}Se il tuo nemico ha 
fame, d\u00e0gli del cibo; se 
ha sete, d\u00e0gli da bere: 
facendo cos\u00ec, accumulerai 
carboni accesi sul suo 
capo. {I}21_{/}Non lasciarti 
vincere dal male, ma 
vinci il male col bene.
{1}13{/}

RAPPORTI DEI CRISTIANI 
CON LE AUTORIT\u00c0 CIVILI{/}

{I}1_{/}Ogni persona si 
sottometta alle autorit\u00e0 
che le sono superiori. 
Non esiste infatti 
autorit\u00e0 se non proviene 
da Dio; ora le autorit\u00e0 
attuali sono state 
stabilite e ordinate da 
Dio. {I}2_{/}Di modo che, chi 
si ribella all'autorit\u00e0, 
si contrappone a un 
ordine stabilito da Dio. 
Coloro poi che si 
contrappongono, si 
attireranno da se stessi 
la condanna che avranno. 
{I}3_{/}I magistrati, 
infatti, non fanno paura 
a chi opera il bene, ma a 
chi opera il male. Vuoi 
allora non avere timore 
dell'autorit\u00e0? Fa' il 
bene e riceverai lode da 
essa. {I}4_{/}E' infatti a 
servizio di Dio in tuo 
favore, perch\u00e9 tu compia 
il bene. Ma se fai il 
male, temi, poich\u00e9 essa 
non porta invano la 
spada: infatti \u00e8 a 
servizio di Dio, vindice 
dell'ira divina verso 
colui che compie il male. 
{I}5_{/}Per tutto questo \u00e8 
necessario sottomettersi, 
non solo a motivo 
dell'ira, ma anche a 
motivo della coscienza. 
{I}6_{/}Per questo dovete 
anche pagare i 
contributi: sono infatti 
servitori pubblici di Dio 
e si applicano 
costantemente a questo 
compito. {I}7_{/}Date a tutti 
ci\u00f2 che \u00e8 loro dovuto: il 
contributo a chi \u00e8 dovuto 
il contributo, l'imposta 
a chi \u00e8 dovuta l'imposta, 
il rispetto a chi \u00e8 
dovuto il rispetto, 
l'onore a chi \u00e8 dovuto 
l'onore.
LA CARIT\u00c0 PIENEZZA DI 
TUTTI I COMANDAMENTI{/}

{I}8_{/}Non abbiate debiti 
con nessuno, se non 
quello di amarvi gli uni 
gli altri. Chi infatti 
ama l'altro, compie la 
legge. {I}9_{/}Infatti: Non 
commettere adulterio, non 
uccidere, non rubare, non 
desiderare e qualunque 
altro comandamento trova 
il suo culmine in questa 
espressione: Amerai il 
tuo prossimo come te 
stesso. {I}10_{/}L'amore, 
infatti, non procura del 
male al prossimo: quindi 
la pienezza della legge \u00e8 
l'amore.
L'ATTESA CRISTIANA{/}

{I}11_{/}E fate questo, 
rendendovi conto del 
tempo nel quale viviamo: 
\u00e8 tempo ormai per voi di 
svegliarvi dal sonno; 
adesso infatti la nostra 
salvezza \u00e8 pi\u00f9 vicina che 
non quando demmo 
l'assenso della fede. 
{I}12_{/}La notte \u00e8 avanzata 
nel suo corso, il giorno 
\u00e8 imminente. Perci\u00f2 
mettiamo da parte le 
opere proprie delle 
tenebre e rivestiamoci 
delle armi della luce. 
{I}13_{/}Comportiamoci con la 
dignit\u00e0 che conviene a 
chi agisce di giorno: non 
gozzoviglie od orge, non 
lussurie o impudicizie, 
non litigi o gelosie. 
{I}14_{/}Ma rivestitevi del 
Signore Ges\u00f9 Cristo e non 
indulgete alla carne, 
seguendo i suoi impulsi 
sfrenati.
{1}14{/}

IL CASO DI COSCIENZA DEI 
DEBOLI E DEI FORTI{/}

{I}1_{/}Accogliete 
amichevolmente chi \u00e8 
debole nella fede, senza 
mettervi a discutere i 
suoi pensieri. {I}2_{/}Chi 
crede pienamente, pensa 
di poter mangiare di 
tutto; colui invece che \u00e8 
debole nella fede mangia 
solo legumi. {I}3_{/}Chi 
mangia non disprezzi chi 
non mangia, chi non 
mangia non condanni chi 
mangia: Dio infatti lo ha 
accolto amichevolmente. 
{I}4_{/}E chi sei tu che 
giudichi un domestico 
altrui? Che stia in piedi 
o cada, riguarda il suo 
padrone: e star\u00e0 in 
piedi, poich\u00e9 il Signore 
ha la forza di 
sostenerlo. {I}5_{/}C'\u00e8 chi 
ritiene un giorno 
differente dall'altro, 
c'\u00e8 chi ritiene uguale 
ogni giorno: ciascuno 
approfondisca le proprie 
convinzioni. {I}6_{/}Chi si 
d\u00e0 pensiero del giorno, 
si d\u00e0 pensiero per il 
Signore; chi mangia, lo 
fa per il Signore, poich\u00e9 
rende grazie a Dio; e 
anche chi non mangia, non 
mangia per il Signore e 
rende grazie a Dio. 
{I}7_{/}In effetti nessuno di 
noi vive per se stesso, 
n\u00e9 muore per se stesso. 
{I}8_{/}Se viviamo, viviamo 
per il Signore; se 
moriamo, moriamo per il 
Signore: quindi sia che 
viviamo, sia che moriamo, 
siamo sempre del Signore; 
{I}9_{/}per questo, infatti, 
Cristo mor\u00ec e visse, per 
esercitare il suo dominio 
sui morti e sui vivi; 
{I}10_{/}ma tu, perch\u00e9 
giudichi il tuo fratello? 
O perch\u00e9 disprezzi il tuo 
fratello? Tutti infatti 
saremo presentati al 
tribunale di Dio. 
{I}11_{/}Sta scritto infatti:
Io vivo, dice il Signore:
davanti a me si piegher\u00e0 
ogni ginocchio,
e ogni lingua riconoscer\u00e0 
Dio.
{I}12_{/}E allora ciascuno di 
noi render\u00e0 conto a Dio 
per se stesso.
{I}13_{/}Non giudichiamoci 
gli uni gli altri; 
piuttosto datevi pensiero 
di una cosa: di non porre 
al fratello inciampo o 
scandalo. {I}14_{/}So con 
certezza, e ne sono 
persuaso nel Signore 
Ges\u00f9, che niente \u00e8 impuro 
di per se stesso; se non 
che, per chi giudica che 
una cosa \u00e8 impura, per 
lui lo \u00e8. {I}15_{/}Perci\u00f2 se 
tuo fratello \u00e8 addolorato 
a causa del cibo, tu non 
ti comporti pi\u00f9 secondo 
l'amore. Non mandare in 
rovina per il tuo cibo 
colui per il quale Cristo 
\u00e8 morto. {I}16_{/}Non sia 
dunque denigrato ci\u00f2 che 
per voi \u00e8 bene: {I}17_{/}il 
regno di Dio, infatti, 
non \u00e8 cibo o bevanda, ma 
giustificazione e pace e 
gioia nello Spirito 
Santo.
{I}18_{/}Chi serve a Cristo 
in queste cose, \u00e8 gradito 
a Dio e accetto agli 
uomini. {I}19_{/}Perci\u00f2 
diamoci da fare per le 
cose riguardanti la pace 
e l'edificazione 
reciproca.
{I}20_{/}Non distruggere, a 
causa di un cibo, l'opera 
di Dio! Tutto \u00e8 puro, ma 
\u00e8 male per chi mangia 
dando scandalo. 
{I}21_{/}Perci\u00f2 \u00e8 bene non 
mangiare carne n\u00e9 bere 
vino n\u00e9 fare alcunch\u00e9 per 
cui il tuo fratello possa 
prendere occasione 
d'inciampo.
{I}22_{/}Hai la fede: 
conservala in te stesso 
davanti a Dio. Beato chi 
non condanna se stesso in 
ci\u00f2 che ha deciso di 
fare. {I}23_{/}Chi invece 
dubita, se mangia \u00e8 gi\u00e0 
condannato, poich\u00e9 fa ci\u00f2 
non guidato dalla fede: 
ora tutto ci\u00f2 che non 
viene dalla fede \u00e8 
peccato.
{1}15{/}

SEGUIRE L'ESEMPIO DI 
CRISTO{/}

{I}1_{/}Noi che siamo i forti 
dobbiamo portare le 
fragilit\u00e0 dei deboli e 
non piacere a noi stessi. 
{I}2_{/}Ciascuno di noi 
piaccia al prossimo per 
il suo bene, in vista 
dell'edificazione. 
{I}3_{/}Anche Cristo, 
infatti, non piacque a se 
stesso, ma, come sta 
scritto, gli oltraggi di 
quelli che ti oltraggiano 
sono caduti su di me. 
{I}4_{/}Infatti tutto quanto 
\u00e8 stato scritto prima, \u00e8 
stato scritto per nostro 
ammaestramento, in modo 
che per mezzo della 
costanza e della 
consolazione che ci 
vengono dalla Scrittura, 
noi abbiamo la speranza. 
{I}5_{/}Il Dio della costanza 
e della consolazione vi 
conceda di avere nelle 
vostre relazioni 
reciproche le stesse 
aspirazioni secondo Ges\u00f9 
Cristo, {I}6_{/}in modo che 
con un solo cuore e 
un'unica bocca 
glorifichiate Dio e Padre 
del nostro Signore Ges\u00f9 
Cristo. {I}7_{/}Per questo 
accoglietevi a vicenda, 
come anche Cristo accolse 
noi a gloria di Dio. 
{I}8_{/}Dichiaro infatti che 
Cristo \u00e8 divenuto 
servitore dei circoncisi 
per la veracit\u00e0 di Dio, 
compiendo le promesse 
fatte ai padri; {I}9_{/}i 
pagani invece glorificano 
Dio per la misericordia, 
secondo quanto sta 
scritto:
Per questo ti loder\u00f2 in 
mezzo ai pagani
e canter\u00f2 la gloria del 
tuo nome.
{I}10_{/}E di nuovo dice:
Gioite, nazioni, insieme 
al suo popolo.
{I}11_{/}E inoltre:
Lodate il Signore, o 
genti tutte,
lo celebrino tutti i 
popoli.
{I}12_{/}E ancora Isaia dice:
Verr\u00e0 il germoglio della 
radice di Iesse
e colui che sorge a 
dominare le nazioni:
le genti spereranno in 
lui.
{I}13_{/}Il Dio poi della 
speranza vi ricolmi di 
ogni gioia e pace nel 
credere, in modo che voi 
abbondiate nella speranza 
in forza dello Spirito 
Santo.
EPILOGO{/}

PAOLO ESPONE AI ROMANI I 
SUOI PROGETTI{/}

{I}14_{/}Io sono persuaso, 
fratelli miei, a vostro 
riguardo, che anche voi 
siete ricolmi di bont\u00e0, 
ripieni di ogni scienza, 
in grado anche di 
ammonirvi reciprocamente. 
{I}15_{/}Nonostante ci\u00f2 vi ho 
scritto con una certa 
audacia, in parte per 
richiamarvi alla mente 
ci\u00f2 che gi\u00e0 sapete: l'ho 
fatto in forza della 
benevolenza riversata su 
di me da Dio, {I}16_{/}perch\u00e9 
io fossi ministro 
cultuale di Ges\u00f9 Cristo 
nei riguardi dei pagani e 
prestassi il mio culto 
per quanto riguarda il 
vangelo di Dio, affinch\u00e9 
l'offerta sacrificale 
rappresentata dai pagani 
divenga accetta, 
santificata com'\u00e8 per 
mezzo dello Spirito 
Santo. {I}17_{/}Ho questo 
titolo di vanto in Ges\u00f9 
Cristo per le cose che 
riguardano Dio; {I}18_{/}non 
oser\u00f2 infatti dire 
alcunch\u00e9 di queste cose 
se non le ha compiute 
Cristo per mezzo mio, 
affinch\u00e9 i pagani si 
sottomettano 
all'obbedienza in parole 
e in azioni, {I}19_{/}con la 
forza dei segni 
miracolosi e dei prodigi, 
con la potenza dello 
Spirito. E cos\u00ec, partendo 
da Gerusalemme e 
movendomi a largo raggio 
fino all'Illirico, ho gi\u00e0 
condotto a termine 
l'annuncio del vangelo di 
Cristo, {I}20_{/}facendomi 
per\u00f2 un punto d'onore di 
annunciare il vangelo 
dove ancora non era 
giunto il nome di Cristo, 
in modo da non costruire 
sul fondamento gi\u00e0 posto 
da un altro, {I}21_{/}ma come 
sta scritto:
Lo vedranno quelli ai 
quali
non era stato annunciato,
e quelli che non ne 
avevano udito parlare
comprenderanno.
{I}22_{/}Per questo appunto 
sono stato impedito molte 
volte di venire da voi; 
{I}23_{/}ora per\u00f2, non avendo 
pi\u00f9 opportunit\u00e0 di lavoro 
in questa zona, e avendo 
da molti anni un 
desiderio ardente di 
venire da voi, 
{I}24_{/}quando mi recher\u00f2 in 
Spagna...; spero infatti 
di vedervi passando da 
voi e di essere da voi 
indirizzato col\u00e0, non 
prima, per\u00f2, di aver 
assaporato un po' la 
vostra presenza.
{I}25_{/}Per ora mi metto in 
viaggio verso Gerusalemme 
per rendere un servizio 
ai santi. {I}26_{/}E' parso 
bene, infatti, alla 
Macedonia e all'Acaia, di 
fare una colletta per i 
poveri che si trovano tra 
i santi in Gerusalemme. 
{I}27_{/}E' parso loro bene, 
poich\u00e9 sono anche 
debitori verso di essi. 
Se infatti i gentili sono 
venuti a far parte dei 
beni spirituali, devono 
rendere loro un servizio 
sacro nelle loro 
necessit\u00e0 materiali. 
{I}28_{/}Quando avr\u00f2 condotto 
a termine tutto questo e 
presentato loro 
ufficialmente questo 
frutto, mi recher\u00f2 in 
Spagna, passando da voi. 
{I}29_{/}So che, venendo tra 
voi, verr\u00f2 con la 
pienezza della 
benedizione di Cristo.
{I}30_{/}Vi esorto poi, 
fratelli, per Ges\u00f9 Cristo 
nostro Signore e per 
l'amore dello Spirito 
Santo, a lottare insieme 
a me, nelle preghiere che 
per me rivolgete a Dio, 
{I}31_{/}affinch\u00e9 io sia 
liberato dagli increduli 
della Giudea, e affinch\u00e9 
il servizio che io presto 
a Gerusalemme risulti 
gradito ai santi; {I}32_{/}in 
modo che venendo a voi 
nella gioia, Dio voglia 
che possa riposarmi e 
rinfrancare il mio 
spirito con voi.
{I}33_{/}Che il Dio della 
pace sia con tutti voi. 
Amen.
{1}16{/}

SALUTI E ULTIME 
RACCOMANDAZIONI{/}

{I}1_{/}Vi raccomando Febe, 
la nostra sorella, che \u00e8 
diaconessa nella chiesa 
di Cencre: 
{I}2_{/}accoglietela nel nome 
del Signore, in maniera 
degna dei santi, e 
assistetela in qualunque 
cosa abbia bisogno di 
voi, poich\u00e9 anch'essa \u00e8 
stata di aiuto per molti 
e anche per me stesso.
{I}3_{/}Salutate Prisca e 
Aquila, collaboratori 
miei in Cristo Ges\u00f9: 
{I}4_{/}essi, per salvare la 
mia vita, hanno rischiato 
la testa; non li 
ringrazio io soltanto, ma 
tutte le chiese dei 
gentili. {I}5_{/}Salutate 
anche la comunit\u00e0 che si 
raduna in casa loro. 
Salutate Epeneto, a me 
particolarmente caro, che 
rappresenta le primizie 
dell'Asia offerte a 
Cristo. {I}6_{/}Salutate 
Maria, che ha molto 
lavorato per voi. 
{I}7_{/}Salutate Andronico e 
Giunia, della mia stessa 
stirpe e miei compagni di 
prigionia; essi si sono 
segnalati tra gli 
apostoli e si sono uniti 
a Cristo prima di me. 
{I}8_{/}Salutate Ampliato, a 
me carissimo nel Signore. 
{I}9_{/}Salutate Urbano, 
nostro collaboratore in 
Cristo, e il nostro amato 
Stachi. {I}10_{/}Salutate 
Apelle, provetto in 
Cristo. {I}11_{/}Salutate 
quelli della casa di 
Aristobulo. Salutate 
Erodione, della mia 
stessa stirpe; salutate 
quelli della casa di 
Narcisso che sono nel 
Signore. {I}12_{/}Salutate 
Trifena e Trifosa, che si 
danno da fare per il 
Signore; salutate la 
carissima P\u00e8rside, che 
fatic\u00f2 molto per il 
Signore. {I}13_{/}Salutate 
Rufo, l'eletto del 
Signore, e la madre sua e 
mia. {I}14_{/}Salutate 
As\u00ecncrito, Flegonte, 
Erme, P\u00e0troba, Erma e i 
fratelli che sono con 
loro. {I}15_{/}Salutate 
Fil\u00f2logo e Giulia, N\u00e8reo 
e sua sorella, Olimpia e 
tutti i santi che sono 
con loro. {I}16_{/}Salutatevi 
reciprocamente col bacio 
santo. Vi salutano tutte 
le chiese di Cristo.
{I}17_{/}Vi esorto poi, 
fratelli, a guardarvi dai 
fautori di discordia e 
intralci contro la 
dottrina che voi avete 
imparato: evitateli! 
{I}18_{/}Gente come loro, 
infatti, non servono a 
Cristo nostro Signore, ma 
alla loro cupidigia, e 
con parole carezzevoli e 
promesse di benedizioni 
ingannano l'animo dei 
semplici.
{I}19_{/}La fama della vostra 
obbedienza \u00e8 giunta a 
tutti. Gioisco quindi per 
causa vostra, ma voglio 
che voi siate saggi per 
il bene e immuni dal 
male. {I}20_{/}Il Dio della 
pace schiaccer\u00e0 Satana 
sotto i vostri piedi, 
presto! La benevolenza 
del Signore nostro Ges\u00f9 
sia con voi.
{I}21_{/}Vi saluta Timoteo, 
il mio collaboratore; 
Lucio, Giasone e 
Sosipatro, della mia 
stessa stirpe. {I}22_{/}Vi 
saluto nel Signore, io, 
Terzo, che ho scritto la 
lettera. {I}23_{/}Vi saluta 
Caio, ospite mio e di 
tutta la comunit\u00e0. 
{I}24_{/}Vi saluta Erasto, 
tesoriere della citt\u00e0, e 
il fratello Quarto.
DOSSOLOGIA FINALE{/}

{I}25_{/}A Colui che pu\u00f2 
darvi stabilit\u00e0 nella 
condotta di vita conforme 
al mio vangelo e 
all'annuncio di Ges\u00f9 
Cristo -- secondo la 
rivelazione del mistero 
taciuto per una durata 
indeterminata, {I}26_{/}ma 
reso noto adesso, per 
mezzo delle Scritture 
profetiche, secondo 
l'ordinamento stabilito 
da Dio eterno, per 
portare l'obbedienza 
della fede a tutte le 
nazioni -- {I}27_{/}a Dio 
unico e sapiente, per 
mezzo di Ges\u00f9 Cristo, a 
lui la gloria per tutti i 
secoli! Amen.
