
{1}1{/}

DA GES\u00d9 AGLI APOSTOLI{/}

{I}1_{/}Il libro precedente 
l'ho dedicato, o Teofilo, 
ad esporre tutto ci\u00f2 che 
Ges\u00f9 ha operato e 
insegnato dall'inizio 
{I}2_{/}fino al giorno in 
cui, dopo aver dato 
disposizioni agli 
apostoli che si era 
scelti nello Spirito 
Santo, fu assunto in 
cielo.
{I}3_{/}E' a questi stessi 
apostoli che si era 
mostrato vivo dopo la sua 
passione, con molte prove 
convincenti: durante 
quaranta giorni era 
apparso loro e aveva 
parlato delle cose del 
regno di Dio.
{I}4_{/}Stando con essi a 
tavola, diede loro ordine 
di non allontanarsi da 
Gerusalemme, ma di 
aspettare la promessa del 
Padre, \u00abche -- disse -- 
avete udito da me: 
{I}5_{/}Giovanni battezz\u00f2 con 
acqua, ma voi sarete 
battezzati in Spirito 
Santo di qui a non molti 
giorni\u00bb.
{I}6_{/}I convenuti lo 
interrogavano dicendo: 
\u00abSignore, \u00e8 questo il 
tempo in cui tu intendi 
restituire la potenza 
regale ad Israele?\u00bb. 
{I}7_{/}Egli rispose loro: 
\u00abNon sta a voi il 
conoscere i tempi e le 
circostanze che il Padre 
ha determinato di propria 
autorit\u00e0. {I}8_{/}Ma lo 
Spirito Santo verr\u00e0 su di 
voi e riceverete da lui 
la forza per essermi 
testimoni in Gerusalemme 
e in tutta la Giudea, e 
la Samaria e fino 
all'estremit\u00e0 della 
terra\u00bb.
{I}9_{/}Dette queste cose, 
mentre essi lo stavano 
guardando, fu levato in 
alto e una nube lo 
sottrasse ai loro occhi. 
{I}10_{/}Stavano con lo 
sguardo fisso verso il 
cielo, mentre egli se ne 
andava: ed ecco che due 
uomini in vesti bianche 
si presentarono loro 
{I}11_{/}dicendo: \u00abUomini di 
Galilea, perch\u00e9 ve ne 
state guardando verso il 
cielo? Questo Ges\u00f9 che \u00e8 
stato assunto di mezzo a 
voi verso il cielo, verr\u00e0 
cos\u00ec, in quel modo come 
lo avete visto andarsene 
in cielo\u00bb.
{I}12_{/}Allora ritornarono a 
Gerusalemme dal monte 
chiamato Oliveto, che si 
trova vicino a 
Gerusalemme quanto il 
cammino di un sabato.
{I}13_{/}Entrati in citt\u00e0, 
salirono nel locale del 
piano superiore dove 
abitavano. Vi erano: 
Pietro, Giovanni, Giacomo 
e Andrea, Filippo e 
Tommaso, Bartolomeo e 
Matteo, Giacomo figlio di 
Alfeo e Simone lo Zelota 
e Giuda, figlio di 
Giacomo. {I}14_{/}Tutti 
costoro attendevano 
costantemente con un cuor 
solo alla preghiera con 
le donne e Maria, la 
madre di Ges\u00f9, e con i 
fratelli di lui.
SOSTITUZIONE DI GIUDA{/}

{I}15_{/}In quei giorni 
Pietro, levatosi in mezzo 
ai fratelli, riunite 
insieme circa centoventi 
persone, disse: 
{I}16_{/}\u00abFratelli, era 
necessario che si 
adempisse la parola della 
Scrittura, predetta dallo 
Spirito Santo per bocca 
di Davide, riguardo a 
Giuda, il quale si fece 
guida di coloro che 
catturarono Ges\u00f9, 
{I}17_{/}dal momento che egli 
era stato annoverato tra 
noi e ricevette la sorte 
di questo ministero. 
{I}18_{/}Costui dunque si 
compr\u00f2 un campo con il 
prezzo dell'ingiustizia, 
e precipitando si spacc\u00f2 
in mezzo e si sparsero 
tutte le sue viscere. 
{I}19_{/}Ci\u00f2 fu noto a tutti 
gli abitanti di 
Gerusalemme, cosicch\u00e9 
quel campo fu chiamato 
nel dialetto loro 
Akeldam\u00e0, ossia Campo del 
sangue.
{I}20_{/}E' infatti scritto 
nel libro dei Salmi:
Divenga la dimora di lui 
deserta,
e non vi sia chi abiti in 
essa;
e:
L'ufficio di lui lo 
prenda un altro.
{I}21_{/}Occorre dunque che 
uno tra coloro che sono 
stati con noi per tutto 
il tempo in cui dimor\u00f2 
tra noi il Signore Ges\u00f9, 
{I}22_{/}cominciando dal 
battesimo di Giovanni 
fino al giorno in cui fu 
di tra noi assunto al 
cielo, divenga testimonio 
con noi della sua 
risurrezione\u00bb.
{I}23_{/}Ne furono proposti 
due, Giuseppe chiamato 
Barsabba, che era 
soprannominato Giusto, e 
Mattia. {I}24_{/}E pregarono 
dicendo: \u00abTu, Signore, 
che conosci i cuori di 
tutti, mostra quello che 
hai scelto tra questi due 
{I}25_{/}per prendere il 
posto di questo ministero 
e apostolato, da cui 
prevaric\u00f2 Giuda per 
andare nel luogo suo\u00bb.
{I}26_{/}E gettarono le sorti 
per essi, e la sorte 
cadde su Mattia, che fu 
aggregato agli undici 
apostoli.
{1}2{/}

I SEGNI DELLA PIENEZZA 
DELLO SPIRITO{/}

{I}1_{/}Il giorno della 
Pentecoste volgeva al suo 
termine, ed essi stavano 
riuniti nello stesso 
luogo. {I}2_{/}D'improvviso 
vi fu dal cielo un 
rumore, come 
all'irrompere di un vento 
impetuoso, che riemp\u00ec 
tutta la casa in cui si 
trovavano. {I}3_{/}Apparvero 
ad essi delle lingue come 
di fuoco che si 
dividevano e che andarono 
a posarsi su ciascuno di 
essi. {I}4_{/}Tutti furono 
riempiti di Spirito Santo 
e cominciarono a parlare 
in altre lingue, secondo 
che lo Spirito dava ad 
essi il potere di 
esprimersi.
{I}5_{/}Si trovavano allora 
in Gerusalemme Giudei 
devoti, provenienti da 
tutte le nazioni del 
mondo. {I}6_{/}Al prodursi di 
questo rumore incominci\u00f2 
a radunarsi una gran 
folla, eccitata e 
confusa, perch\u00e9 ciascuno 
li udiva parlare nella 
propria lingua.
{I}7_{/}Fuori di s\u00e9 per la 
meraviglia dicevano: 
\u00abTutti costoro che 
parlano non sono forse 
Galilei? {I}8_{/}Come mai 
ciascuno di noi li ode 
parlare nella propria 
lingua nativa? {I}9_{/}Parti, 
Medi, Elamiti, abitanti 
della Mesopotamia, della 
Giudea e della 
Cappadocia, del Ponto e 
dell'Asia, {I}10_{/}della 
Frigia e della Panfilia, 
dell'Egitto e delle 
regioni della Libia 
presso Cirene, Romani qui 
residenti, {I}11_{/}sia 
Giudei che proseliti, 
Cretesi e Arabi, tutti 
quanti li sentiamo 
esprimere nelle nostre 
lingue le grandi opere di 
Dio!\u00bb. {I}12_{/}Tutti erano 
sbalorditi e non sapevano 
che pensare e andavano 
domandandosi gli uni agli 
altri: \u00abChe cosa vuol 
dire tutto ci\u00f2?\u00bb. 
{I}13_{/}Altri poi beffandoli 
dicevano: \u00abSono ubriachi 
di mosto dolce!\u00bb.
DISCORSO DI PIETRO{/}

{I}14_{/}Allora Pietro, in 
piedi con gli Undici, 
lev\u00f2 alta la voce e parl\u00f2 
loro cos\u00ec: \u00abVoi, Giudei, 
e abitanti tutti di 
Gerusalemme, fate 
attenzione a ci\u00f2 che sto 
per dire e porgete 
l'orecchio alle mie 
parole. {I}15_{/}Costoro non 
sono ubriachi, come voi 
pensate, poich\u00e9 sono 
soltanto le nove del 
mattino; {I}16_{/}si sta 
invece verificando ci\u00f2 
che fu detto per mezzo 
del profeta Gioele:
{I}17_{/}Negli ultimi giorni, 
dice il Signore,
effonder\u00f2 il mio spirito 
su ogni essere umano
e profeteranno i vostri 
figli e le vostre figlie,
i vostri giovani vedranno 
visioni
e i vostri anziani 
sogneranno sogni;
{I}18_{/}certo, sui servi 
miei e sulle mie ancelle
effonder\u00f2 in quei giorni 
il mio spirito
e profeteranno.
{I}19_{/}Far\u00f2 prodigi in alto 
nel cielo
e segni prodigiosi gi\u00f9 
sulla terra,
sangue e fuoco e vapori 
di fumo.
{I}20_{/}Il sole si 
trasformer\u00e0 in tenebre
e la luna in sangue,
prima che venga il giorno 
del Signore,
il gran giorno 
sfolgorante.
{I}21_{/}Allora chiunque 
invocher\u00e0
il nome del Signore sar\u00e0 
salvo.
{I}22_{/}Uomini d'Israele, 
udite queste parole: Ges\u00f9 
il Nazareno fu un uomo 
accreditato da Dio presso 
di voi con prodigi, 
portenti e miracoli, che 
per mezzo di lui il 
Signore oper\u00f2 in mezzo a 
voi, come voi ben sapete; 
{I}23_{/}Dio, nel suo volere 
e nella sua provvidenza, 
ha permesso che egli vi 
fosse consegnato: e voi, 
per mano di empi senza 
legge, lo avete ucciso 
inchiodandolo al 
patibolo. {I}24_{/}Ma Dio lo 
ha risuscitato, 
liberandolo dalle doglie 
della morte; poich\u00e9 non 
era possibile che la 
morte lo possedesse. 
{I}25_{/}Dice infatti Davide 
a suo riguardo:
Vedevo il Signore davanti 
a me continuamente,
perch\u00e9 egli \u00e8 alla mia 
destra,
affinch\u00e9 non vacilli.
{I}26_{/}Perci\u00f2 si rallegra 
il mio cuore
e le mie parole sono 
piene di letizia:
io, bench\u00e9 essere 
mortale,
riposer\u00f2 nella speranza,
{I}27_{/}perch\u00e9 non 
abbandonerai
l'anima mia negl'inferi
n\u00e9 permetterai che il tuo 
fedele
veda la corruzione.
{I}28_{/}Mi hai fatto 
conoscere i sentieri 
della vita,
mi colmerai di gioia con 
la tua presenza.
{I}29_{/}Fratelli, parliamoci 
francamente. Il nostro 
patriarca Davide mor\u00ec e 
fu sepolto e il suo 
sepolcro si trova in 
mezzo a voi fino a questo 
giorno. {I}30_{/}Ma egli era 
profeta e sapeva che Dio 
gli aveva giurato 
solennemente di far 
sedere sul suo trono uno 
della sua discendenza. 
{I}31_{/}Perci\u00f2, prevedendo 
il futuro, parl\u00f2 della 
risurrezione del Cristo, 
quando disse che non 
sarebbe stato abbandonato 
allo sce\u00f2l, n\u00e9 la sua 
carne avrebbe visto la 
corruzione. {I}32_{/}Questo \u00e8 
quel Ges\u00f9 che Dio ha 
risuscitato, e noi tutti 
ne siamo i testimoni. 
{I}33_{/}Egli \u00e8 stato dunque 
esaltato dalla destra di 
Dio, ha ricevuto dal 
Padre il dono dello 
Spirito Santo secondo la 
promessa e ha effuso 
questo stesso Spirito, 
come voi ora vedete e 
ascoltate. {I}34_{/}Infatti 
Davide non ascese al 
cielo; tuttavia egli 
dice:
Disse il Signore al mio 
Signore:
siedi alla mia destra,
{I}35_{/}finch\u00e9 ponga i tuoi 
nemici
sgabello dei tuoi piedi.
{I}36_{/}Sappia dunque con 
certezza tutta la casa 
d'Israele che Dio ha 
costituito Signore e 
Cristo questo Ges\u00f9 che 
voi avete crocifisso\u00bb.
{I}37_{/}A queste parole 
furono profondamente 
turbati e dissero a 
Pietro e agli altri 
apostoli: \u00abChe cosa 
dobbiamo fare, 
fratelli?\u00bb.
{I}38_{/}Pietro rispose loro: 
\u00abPentitevi e ciascuno di 
voi si faccia battezzare 
nel nome di Ges\u00f9 Cristo 
per ottenere il perdono 
dei vostri peccati: e 
riceverete il dono del 
Santo Spirito. {I}39_{/}Per 
voi infatti \u00e8 la promessa 
e per i figli vostri e 
per tutti coloro che sono 
lontani, che il Signore 
Dio nostro chiamer\u00e0\u00bb.
{I}40_{/}E con molte altre 
parole li scongiurava e 
li esortava: \u00abSalvatevi 
da questa generazione 
perversa\u00bb. {I}41_{/}Essi 
allora accolsero la sua 
parola e furono 
battezzati, e in quel 
giorno si aggiunsero a 
loro quasi tremila 
persone.
VITA DELLA PRIMA 
COMUNIT\u00c0{/}

{I}42_{/}Essi partecipavano 
assiduamente alle 
istruzioni degli 
apostoli, alla vita 
comune, allo spezzare del 
pane e alle preghiere. 
{I}43_{/}In tutti si 
diffondeva un senso di 
religioso timore: infatti 
per mano degli apostoli 
si verificavano molti 
fatti prodigiosi e 
miracoli. {I}44_{/}Tutti i 
credenti, poi, stavano 
riuniti insieme e avevano 
tutto in comune; {I}45_{/}le 
loro propriet\u00e0 e i loro 
beni li vendevano e ne 
facevano parte a tutti, 
secondo il bisogno di 
ciascuno. {I}46_{/}Ogni 
giorno erano assidui nel 
frequentare insieme il 
tempio, e nelle case 
spezzavano il pane, 
prendevano il cibo con 
gioia e semplicit\u00e0 di 
cuore, {I}47_{/}lodando Dio e 
godendo il favore di 
tutto il popolo. Il 
Signore aggiungeva ogni 
giorno al gruppo coloro 
che accettavano la 
salvezza.
{1}3{/}

PIETRO GUARISCE UNO 
STORPIO NEL NOME DI GES\u00d9{/}

{I}1_{/}Pietro e Giovanni 
solevano salire al tempio 
per la preghiera dell'ora 
nona. {I}2_{/}Ora, c'era un 
uomo zoppo fin dalla 
nascita che solevano 
portare e deporre ogni 
giorno presso la porta 
del tempio detta Bella, 
per chiedere l'elemosina 
a quelli che entravano 
nel tempio. {I}3_{/}Vedendo 
Pietro e Giovanni che 
stavano per entrare nel 
tempio, incominci\u00f2 a 
chiedere loro 
l'elemosina. {I}4_{/}Allora 
Pietro, fissandolo negli 
occhi con Giovanni, 
disse: \u00abGuarda verso di 
noi\u00bb. {I}5_{/}Quello li 
guard\u00f2 attentamente, 
attendendosi di ricevere 
da loro qualcosa. {I}6_{/}Ma 
Pietro gli disse: 
\u00abArgento e oro io non ho, 
ma quel che possiedo te 
lo do: nel nome di Ges\u00f9 
Cristo, il Nazareno, 
cammina!\u00bb. {I}7_{/}E presolo 
per la mano destra lo 
sollev\u00f2: all'istante gli 
si rinvigorirono i piedi 
e le caviglie, {I}8_{/}con un 
balzo salt\u00f2 in piedi e si 
mise a camminare ed entr\u00f2 
con essi nel tempio 
camminando, saltando e 
lodando Dio. {I}9_{/}E tutto 
il popolo lo vide che 
camminava e lodava Dio: 
{I}10_{/}e conoscevano che 
era proprio quello che 
stava seduto abitualmente 
presso la porta Bella del 
tempio a chiedere 
l'elemosina. Erano pieni 
di stupore e di 
meraviglia per ci\u00f2 che 
gli era accaduto.
LA POTENZA DEL NOME DI 
GES\u00d9{/}

{I}11_{/}Poich\u00e9 quegli si 
teneva stretto a Pietro e 
a Giovanni, tutto il 
popolo corse verso di 
loro sotto il portico 
detto di Salomone, con 
grande stupore. 
{I}12_{/}Pietro, vedendo ci\u00f2, 
prese a parlare al 
popolo: \u00abUomini 
d'Israele, perch\u00e9 vi 
meravigliate di questo 
fatto? Perch\u00e9 guardate 
verso di noi, come se per 
nostra forza o per nostra 
bont\u00e0 avessimo fatto 
camminare quest'uomo? 
{I}13_{/}Il Dio di Abramo, 
d'Isacco e di Giacobbe, 
il Dio dei nostri padri 
ha glorificato il suo 
servo Ges\u00f9, che voi avete 
consegnato e rinnegato 
davanti a Pilato, mentre 
egli aveva deciso di 
liberarlo. {I}14_{/}Voi avete 
rinnegato il santo e il 
giusto, avete chiesto che 
vi fosse fatta grazia di 
un assassino {I}15_{/}e avete 
ucciso l'autore della 
vita. Ma Dio lo ha 
risuscitato dai morti e 
noi ne siamo testimoni. 
{I}16_{/}E' per aver avuto 
fede in lui che 
quest'uomo, che voi 
vedete e conoscete, \u00e8 
stato risanato in virt\u00f9 
del suo nome. S\u00ec, la 
fede, che \u00e8 gi\u00e0 suo dono, 
ha dato a costui la piena 
guarigione di fronte a 
tutti voi.
{I}17_{/}Pertanto, fratelli, 
io so che lo avete fatto 
per ignoranza, come anche 
i vostri capi. {I}18_{/}Ma 
Dio ha cos\u00ec adempiuto ci\u00f2 
che egli aveva 
preannunciato per bocca 
di tutti i profeti, ossia 
che il suo Cristo avrebbe 
sofferto. {I}19_{/}Pentitevi 
dunque e convertitevi, 
perch\u00e9 siano cancellati i 
vostri peccati, 
{I}20_{/}cosicch\u00e9 venga il 
tempo del refrigerio da 
parte del Signore ed egli 
mandi quel Ges\u00f9 che \u00e8 
stato costituito vostro 
Messia. {I}21_{/}E' 
necessario che egli stia 
in cielo fino al momento 
della restaurazione di 
tutte le cose di cui Dio 
ha parlato fin dai tempi 
antichi per bocca dei 
suoi santi profeti. 
{I}22_{/}Mos\u00e8 disse: Il 
Signore Dio vostro vi 
susciter\u00e0 di tra i vostri 
fratelli un profeta come 
me: lo ascolterete in 
tutto ci\u00f2 che vi dir\u00e0. 
{I}23_{/}E chiunque non avr\u00e0 
ascoltato quel profeta, 
sar\u00e0 sterminato di mezzo 
al popolo. {I}24_{/}E tutti i 
profeti, da Samuele in 
poi, tutti quanti hanno 
parlato, hanno anche 
preannunciato questi 
giorni. {I}25_{/}Voi siete i 
figli dei profeti e del 
patto che Dio ha concluso 
con i vostri padri, 
quando disse ad Abramo: 
Nella tua discendenza 
saranno benedette tutte 
le nazioni della terra. 
{I}26_{/}A voi per primi Dio, 
risuscitando il suo 
servo, lo ha inviato a 
benedirvi, per 
distogliere ciascuno 
dalle vostre malvagit\u00e0\u00bb.
{1}4{/}

L'ARRESTO. FRUTTI DEL 
DISCORSO DI PIETRO{/}

{I}1_{/}Mentre essi parlavano 
al popolo, sopravvennero 
i sacerdoti, il 
comandante del tempio e i 
sadducei, {I}2_{/}non potendo 
tollerare che essi 
insegnassero al popolo e 
annunciassero in Ges\u00f9 la 
risurrezione dai morti. 
{I}3_{/}Misero loro le mani 
addosso e li posero in 
prigione fino al giorno 
seguente, perch\u00e9 era gi\u00e0 
sera. {I}4_{/}Ma molti di 
coloro che avevano 
ascoltato la parola 
credettero e il numero 
dei fedeli, contando solo 
gli uomini, divenne di 
circa cinquemila.
PIETRO E GIOVANNI DI 
FRONTE AL SINEDRIO{/}

{I}5_{/}Il giorno seguente i 
capi dei Giudei, gli 
anziani e gli scribi si 
riunirono in Gerusalemme, 
{I}6_{/}con il sommo 
sacerdote Anna, con 
Caifa, Giovanni, 
Alessandro e quanti 
appartenevano alle 
famiglie dei sommi 
sacerdoti. {I}7_{/}Fecero 
comparire gli apostoli e 
si misero a interrogarli: 
\u00abIn virt\u00f9 di quale forza 
e in nome di chi voi 
avete fatto ci\u00f2?\u00bb.
{I}8_{/}Allora Pietro, pieno 
di Spirito Santo, disse 
loro: \u00abCapi del popolo e 
anziani, {I}9_{/}noi oggi 
siamo interrogati in 
giudizio per aver fatto 
del bene a un povero 
malato! Ci si chiede in 
virt\u00f9 di chi costui \u00e8 
stato risanato. 
{I}10_{/}Sappiatelo tutti voi 
e tutto il popolo 
d'Israele: \u00e8 nel nome di 
Ges\u00f9 Cristo, il Nazareno, 
che voi avete crocifisso, 
ma che Dio ha risuscitato 
dai morti! E' in virt\u00f9 di 
questo nome che costui se 
ne sta davanti a voi, 
perfettamente sano: 
{I}11_{/}Egli \u00e8 la pietra 
respinta da voi 
costruttori, che \u00e8 
divenuta la testata 
d'angolo. E non c'\u00e8 in 
alcun altro la salvezza. 
{I}12_{/}Nessun altro nome 
infatti sotto il cielo \u00e8 
stato concesso agli 
uomini, per il quale 
siamo destinati a 
salvarci\u00bb.
{I}13_{/}Vedendo il coraggio 
di Pietro e di Giovanni e 
comprendendo d'altra 
parte che si trattava di 
uomini illetterati e 
semplici, erano 
sbalorditi e si rendevano 
conto che essi erano 
coloro che erano stati 
con Ges\u00f9. {I}14_{/}Vedendo 
poi accanto a loro l'uomo 
che era stato guarito, 
non avevano nulla da 
replicare. 
{I}15_{/}Ordinarono dunque 
che li conducessero fuori 
del sinedrio e si misero 
a consultarsi tra loro 
{I}16_{/}dicendo: \u00abChe cosa 
dobbiamo fare a questi 
uomini? Infatti \u00e8 chiaro 
a tutti gli abitanti di 
Gerusalemme che per mezzo 
loro \u00e8 avvenuto un 
evidente miracolo e non 
possiamo negarlo. {I}17_{/}Ma 
perch\u00e9 non si divulghi 
ancora pi\u00f9 tra il popolo, 
li minacceremo perch\u00e9 non 
parlino pi\u00f9 a nessuno in 
quel nome\u00bb. {I}18_{/}E 
richiamatili, intimarono 
loro di non pronunciare 
pi\u00f9 alcuna parola, n\u00e9 di 
insegnare nel nome di 
Ges\u00f9. {I}19_{/}Ma Pietro e 
Giovanni replicarono 
loro: \u00abVi pare giusto 
davanti a Dio ascoltare 
voi piuttosto che Dio? 
Giudicatene voi! {I}20_{/}Noi 
infatti non possiamo non 
parlare di ci\u00f2 che 
abbiamo visto e sentito\u00bb.
{I}21_{/}Ma essi, replicate 
le minacce, li lasciarono 
andare, non trovando modo 
di punirli, per paura del 
popolo, poich\u00e9 tutti 
glorificavano Dio per 
quanto era avvenuto. 
{I}22_{/}Infatti l'uomo in 
cui si era verificato 
questo miracolo di 
guarigione aveva pi\u00f9 di 
quarant'anni.
PREGHIERA PER IL CORAGGIO 
NELL'ANNUNCIARE LA 
PAROLA{/}

{I}23_{/}Quando furono 
rilasciati si recarono 
dai loro fratelli e 
riferirono quanto avevano 
loro detto i sommi 
sacerdoti e gli anziani. 
{I}24_{/}Essi, udito ci\u00f2, 
unanimemente alzarono la 
voce a Dio e dissero: 
\u00abSignore, tu che hai 
fatto il cielo, la terra, 
il mare e tutto ci\u00f2 che \u00e8 
in essi, {I}25_{/}tu che per 
mezzo dello Spirito 
Santo, per bocca del 
nostro padre Davide tuo 
servo, hai detto:
Perch\u00e9 tumultuano le 
genti
e i popoli tramano vani 
progetti?
{I}26_{/}Sono insorti i re 
della terra
e i capi hanno fatto 
congiura
contro il Signore e 
contro il suo Cristo!
{I}27_{/}Davvero in questa 
citt\u00e0 hanno fatto 
congiura contro il tuo 
santo servo Ges\u00f9, da te 
consacrato, Erode e 
Ponzio Pilato con i 
pagani e i popoli 
d'Israele, {I}28_{/}per 
compiere quanto la tua 
mano e la tua volont\u00e0 
avevano stabilito che 
avvenisse. {I}29_{/}Ed ora, 
Signore, guarda dall'alto 
le loro minacce e da' ai 
tuoi servi di proclamare 
con pieno coraggio la tua 
parola, {I}30_{/}stendendo la 
tua mano perch\u00e9 si 
compiano guarigioni, 
miracoli e prodigi nel 
nome del tuo santo servo 
Ges\u00f9\u00bb.
{I}31_{/}Mentre pregavano, il 
luogo in cui erano 
radunati si scosse, 
furono riempiti tutti di 
Spirito Santo e 
proclamavano la parola di 
Dio con pieno coraggio.
COMUNIONE DI CUORI E DI 
BENI{/}

{I}32_{/}La moltitudine di 
coloro che avevano 
abbracciato la fede aveva 
un cuore e un'anima sola. 
Non v'era nessuno che 
ritenesse cosa propria 
alcunch\u00e9 di ci\u00f2 che 
possedeva, ma tutto era 
fra loro comune. {I}33_{/}Con 
grandi segni di potenza 
gli apostoli rendevano 
testimonianza alla 
risurrezione del Signore 
Ges\u00f9. Erano tutti 
circondati da grande 
benevolenza. {I}34_{/}Non 
c'era infatti tra loro 
alcun bisognoso: poich\u00e9 
quanti possedevano campi 
o case, li vendevano e 
portavano il ricavato 
delle vendite 
{I}35_{/}mettendolo ai piedi 
degli apostoli. Veniva 
poi distribuito a 
ciascuno secondo che ne 
aveva bisogno.
GENEROSIT\u00c0 DI B\u00c0RNABA{/}

{I}36_{/}Anche Giuseppe, 
chiamato dagli apostoli 
B\u00e0rnaba, che vuol dire 
\u00abfiglio di consolazione\u00bb, 
levita, nativo di Cipro, 
{I}37_{/}essendo in possesso 
di un campo, lo vendette, 
e and\u00f2 a deporre il 
prezzo ai piedi degli 
apostoli.
{1}5{/}

AVARIZIA DI ANANIA E 
SAFFIRA{/}

{I}1_{/}Invece un uomo di 
nome Anania, con sua 
moglie Saffira, vendette 
un suo podere {I}2_{/}e, 
d'accordo con la moglie, 
trattenne per s\u00e9 una 
parte del prezzo e and\u00f2 a 
deporre l'altra parte ai 
piedi degli apostoli. 
{I}3_{/}Pietro disse: 
\u00abAnania, come mai Satana 
ti ha riempito il cuore 
fino a cercare 
d'ingannare lo Spirito 
Santo e trattenerti parte 
del prezzo del campo? 
{I}4_{/}Non era forse tuo 
prima di venderlo e il 
ricavato della vendita 
non era forse a tua 
disposizione? Come mai 
hai potuto pensare in 
cuor tuo a un'azione 
simile? Non hai mentito a 
uomini, ma a Dio!\u00bb. 
{I}5_{/}All'udire queste 
parole Anania cadde a 
terra morto. E un grande 
spavento s'impadron\u00ec di 
tutti quelli che stavano 
ascoltando. {I}6_{/}Subito 
alcuni giovani si mossero 
per avvolgerlo e portarlo 
a seppellire. {I}7_{/}Or 
circa tre ore dopo si 
present\u00f2 anche sua 
moglie, senza sapere ci\u00f2 
che era avvenuto. 
{I}8_{/}Pietro le domand\u00f2: 
\u00abDimmi, \u00e8 per tanto che 
avete venduto il campo?\u00bb. 
Ella rispose: \u00abS\u00ec, per 
questo prezzo\u00bb. 
{I}9_{/}Pietro le disse: 
\u00abPerch\u00e9 vi siete 
accordati per tentare lo 
Spirito del Signore? Ecco 
alla porta i passi di 
coloro che hanno sepolto 
tuo marito: porteranno 
via anche te\u00bb. {I}10_{/}Ella 
gli cadde improvvisamente 
ai piedi, morta. Quei 
giovani, entrati, la 
trovarono morta e la 
portarono a seppellire 
vicino a suo marito. 
{I}11_{/}Un grande spavento 
si diffuse per tutta la 
chiesa e in tutti coloro 
che ascoltavano queste 
cose.
MIRACOLI DEGLI APOSTOLI{/}

{I}12_{/}Per mano degli 
apostoli avvenivano molti 
miracoli e prodigi in 
mezzo al popolo. Tutti 
stavano insieme uniti e 
concordi nel portico di 
Salomone. {I}13_{/}Nessuno 
degli altri osava unirsi 
ad essi, ma il popolo ne 
faceva grandi lodi. 
{I}14_{/}Sempre pi\u00f9 andava 
aumentando il numero dei 
credenti nel Signore, una 
moltitudine di uomini e 
di donne, {I}15_{/}tanto che 
i malati venivano portati 
nelle piazze e posti su 
lettini e barelle perch\u00e9, 
quando Pietro passava, 
almeno la sua ombra 
ricoprisse qualcuno di 
loro. {I}16_{/}La folla 
confluiva anche dalle 
citt\u00e0 attorno a 
Gerusalemme, portando 
malati e persone 
tormentate da spiriti 
immondi, i quali tutti 
venivano guariti.
GLI APOSTOLI DI FRONTE AL 
SINEDRIO{/}

{I}17_{/}Allora si mossero il 
sommo sacerdote e tutti i 
suoi aderenti, cio\u00e8 la 
setta dei sadducei. Pieni 
di gelosia {I}18_{/}misero le 
mani sugli apostoli e li 
chiusero nel carcere 
pubblico. {I}19_{/}Ma un 
angelo del Signore di 
notte apr\u00ec le porte della 
prigione, li condusse 
fuori e disse: 
{I}20_{/}\u00abAndate e mettetevi 
nel tempio a predicare al 
popolo tutta questa 
dottrina di vita\u00bb. 
{I}21_{/}Udito ci\u00f2, entrarono 
di buon mattino nel 
tempio e insegnavano.
Intanto sopraggiunsero il 
sommo sacerdote e i suoi 
aderenti e convocarono il 
sinedrio e tutto il 
senato dei figli 
d'Israele. Quindi 
mandarono (dei messi) 
alla prigione a 
prelevarli. {I}22_{/}Ma 
questi, giunti col\u00e0, non 
li trovarono nella 
prigione. Tornati 
indietro, riferirono ci\u00f2 
dicendo: {I}23_{/}\u00abAbbiamo 
trovato la prigione 
chiusa con ogni cautela e 
le guardie in piedi 
davanti alle porte. Ma 
quando le abbiamo aperte, 
non abbiamo trovato 
dentro nessuno\u00bb. 
{I}24_{/}Udite queste parole, 
il comandante del tempio 
e i sommi sacerdoti si 
domandavano turbati come 
ci\u00f2 sarebbe andato a 
finire. {I}25_{/}Ma qualcuno, 
sopraggiunto in quel 
momento, annunci\u00f2 loro: 
\u00abEcco, gli uomini che 
avete messo in prigione 
stanno nel tempio e 
istruiscono il popolo\u00bb. 
{I}26_{/}Allora il comandante 
del tempio usc\u00ec con le 
guardie e li ricondusse, 
non per\u00f2 con la forza, 
poich\u00e9 avevano paura di 
essere lapidati dal 
popolo.
{I}27_{/}Condottili nel 
sinedrio, li posero in 
mezzo e il sommo 
sacerdote li interrog\u00f2: 
{I}28_{/}\u00abNon vi abbiamo 
forse formalmente 
ordinato di non insegnare 
pi\u00f9 in questo nome? Ed 
ecco, avete riempito 
Gerusalemme del vostro 
insegnamento e volete far 
ricadere su di noi il 
sangue di quest'uomo\u00bb.
{I}29_{/}Ma Pietro e gli 
apostoli risposero: 
\u00abBisogna ubbidire a Dio 
piuttosto che agli 
uomini. {I}30_{/}Il Dio dei 
nostri padri ha 
risuscitato Ges\u00f9 che voi 
avete ucciso 
sospendendolo a un legno. 
{I}31_{/}Dio lo ha innalzato 
con la sua destra come 
capo supremo e salvatore 
per concedere a Israele 
la conversione e la 
remissione dei peccati. 
{I}32_{/}Di queste cose siamo 
testimoni noi e lo 
Spirito Santo che Dio ha 
dato a coloro che gli 
obbediscono\u00bb.
{I}33_{/}Ma quelli, udendo 
queste cose, si 
esasperarono e volevano 
ucciderli. {I}34_{/}Allora si 
alz\u00f2 nel sinedrio un 
fariseo di nome 
Gamaliele, dottore della 
legge, onorato da tutto 
il popolo, e richiese che 
quegli uomini fossero 
condotti fuori un 
momento. {I}35_{/}Poi disse 
loro: \u00abIsraeliti, 
riflettete bene su ci\u00f2 
che state per fare di 
questi uomini. 
{I}36_{/}Infatti tempo fa 
venne fuori Teuda, che si 
spacciava per un 
personaggio 
straordinario, e gli and\u00f2 
dietro un gran numero di 
uomini, quasi 
quattrocento. Ma quando 
fu ucciso, tutti i suoi 
aderenti furono dispersi 
e si ridussero a nulla. 
{I}37_{/}Dopo di lui salt\u00f2 
fuori Giuda il Galileo, 
nei giorni del 
censimento, e trascin\u00f2 il 
popolo dietro di s\u00e9. Ma 
anch'egli fin\u00ec male e 
tutti i suoi aderenti 
furono dispersi. {I}38_{/}Or 
dunque io vi dico: non 
impicciatevi di questi 
uomini e lasciateli fare. 
Perch\u00e9 se questo \u00e8 un 
progetto o un'impresa 
messa su dagli uomini, 
sar\u00e0 distrutta; {I}39_{/}ma 
se viene da Dio, non 
potrete annientarli: 
guardatevi dal farvi 
trovare in lotta con 
Dio!\u00bb. Si attennero al 
consiglio {I}40_{/}e, fatti 
chiamare gli apostoli, li 
fecero percuotere e 
comandarono loro di non 
parlare pi\u00f9 nel nome di 
Ges\u00f9. Quindi li 
rilasciarono. {I}41_{/}Essi 
se ne andavano via dal 
sinedrio lieti perch\u00e9 
erano stati fatti degni 
di subire oltraggi per il 
nome. {I}42_{/}E ogni giorno, 
nel tempio e per le case, 
non cessavano di 
insegnare e di annunciare 
la buona novella del 
Cristo Ges\u00f9.
{1}6{/}

I DODICI E I SETTE{/}

{I}1_{/}In quei giorni, 
moltiplicandosi il numero 
dei discepoli, gli 
ellenisti incominciarono 
a mormorare contro gli 
Ebrei perch\u00e9 nella 
distribuzione quotidiana 
le loro vedove venivano 
trascurate. {I}2_{/}Allora i 
Dodici, radunata 
l'assemblea dei 
discepoli, dissero: \u00abNon 
sta bene che noi 
trascuriamo la parola di 
Dio per servire alle 
mense. {I}3_{/}Cercate 
piuttosto in mezzo a voi, 
o fratelli, sette uomini 
di buona fama, pieni di 
spirito e di sapienza, 
che noi preporremo a 
questo servizio. {I}4_{/}Cos\u00ec 
noi ci dedicheremo 
pienamente alla preghiera 
e al ministero della 
parola\u00bb. {I}5_{/}Questa 
proposta piacque a tutta 
l'assemblea, e scelsero 
Stefano, uomo pieno di 
fede e di Spirito Santo, 
Filippo, Pr\u00f2coro, 
Nic\u00e0nore, Tim\u00f2ne, 
Parmen\u00e0s e Nicola, 
proselito di Antiochia. 
{I}6_{/}Li presentarono agli 
apostoli e, dopo aver 
pregato, imposero loro le 
mani.
{I}7_{/}Intanto la parola di 
Dio si diffondeva e si 
moltiplicava grandemente 
il numero dei discepoli 
in Gerusalemme; anche 
gran folla di sacerdoti 
aderiva alla fede.
ACCUSE CONTRO STEFANO{/}

{I}8_{/}Stefano, pieno di 
grazia e di potenza, 
faceva grandi prodigi e 
miracoli in mezzo al 
popolo. {I}9_{/}Si levarono 
alcuni della sinagoga 
detta dei liberti, dei 
Cirenei, degli 
Alessandrini, di quelli 
di Cilicia e d'Asia e si 
misero a disputare con 
Stefano. {I}10_{/}Ma non 
potevano tener testa alla 
sapienza e allo spirito 
con cui egli parlava. 
{I}11_{/}Allora misero su 
degli individui che 
dissero: \u00abAbbiamo udito 
costui mentre pronunciava 
parole blasfeme contro 
Mos\u00e8 e contro Dio\u00bb, 
{I}12_{/}ed eccitarono il 
popolo, gli anziani e gli 
scribi. Gli si fecero 
addosso, lo presero con 
violenza e lo condussero 
al sinedrio. {I}13_{/}Poi 
produssero falsi 
testimoni che dicevano: 
\u00abQuest'uomo non la smette 
di dire parole offensive 
contro questo luogo santo 
e contro la legge. 
{I}14_{/}Lo abbiamo infatti 
udito dire che quel Ges\u00f9 
Nazareno distrugger\u00e0 
questo luogo e cambier\u00e0 
le leggi che ci ha 
tramandato Mos\u00e8\u00bb. {I}15_{/}E 
guardando fisso verso 
lui, tutti quelli che 
erano seduti nel sinedrio 
videro il suo viso come 
il viso d'un angelo.
{1}7{/}

DISCORSO DI STEFANO{/}

{I}1_{/}Allora il sommo 
sacerdote domand\u00f2: \u00abLe 
cose stanno davvero 
cos\u00ec?\u00bb. {I}2_{/}Ma egli 
rispose: \u00abFratelli e 
padri, ascoltate. Il Dio 
della gloria apparve al 
nostro padre Abramo, 
mentre era in 
Mesopotamia, prima che 
abitasse in Carran, {I}3_{/}e 
gli disse: "Esci dalla 
tua terra, lascia la tua 
parentela e va' nella 
regione che io ti 
mostrer\u00f2". {I}4_{/}Allora 
usc\u00ec dalla terra dei 
Caldei e pose dimora in 
Carran. Di l\u00e0, dopo la 
morte di suo padre, Dio 
lo trasfer\u00ec in questa 
regione nella quale ora 
voi abitate. {I}5_{/}E qui 
non gli diede in eredit\u00e0 
neppure lo spazio da 
posarvi un piede, ma 
promise di darla in 
possesso a lui, alla sua 
discendenza dopo di lui, 
bench\u00e9 non avesse figli. 
{I}6_{/}Parl\u00f2 dunque Dio 
cos\u00ec: "La sua discendenza 
dovr\u00e0 soggiornare in 
terra straniera e la 
ridurranno in servit\u00f9 e 
la maltratteranno per 
quattrocento anni. {I}7_{/}Ma 
il popolo di cui essi 
saranno schiavi io lo 
giudicher\u00f2, disse il 
Signore, e dopo queste 
vicende usciranno e mi 
daranno culto in questo 
luogo". {I}8_{/}Poi gli diede 
il patto della 
circoncisione, e cos\u00ec 
egli gener\u00f2 Isacco e lo 
circoncise l'ottavo 
giorno, e Isacco gener\u00f2 
Giacobbe, e Giacobbe i 
dodici patriarchi.
{I}9_{/}I patriarchi per 
invidia vendettero 
Giuseppe, che fu condotto 
in Egitto. Ma Dio era con 
lui {I}10_{/}e lo trasse 
fuori da tutte le sue 
tribolazioni e gli diede 
grazia e sapienza di 
fronte al faraone, re di 
Egitto, che lo costitu\u00ec 
governatore dell'Egitto e 
di tutta la sua casa. 
{I}11_{/}Sopraggiunse poi una 
carestia su tutto 
l'Egitto e su Canaan. La 
penuria era grande e i 
nostri padri non 
trovavano nutrimento. 
{I}12_{/}Allora Giacobbe, 
avendo saputo che in 
Egitto c'era del grano, 
vi mand\u00f2 una prima volta 
i nostri padri. {I}13_{/}E la 
seconda volta Giuseppe si 
fece riconoscere dai suoi 
fratelli e il faraone 
conobbe di che stirpe era 
Giuseppe. {I}14_{/}Allora 
Giuseppe mand\u00f2 a chiamare 
suo padre Giacobbe e 
tutta la famiglia, in 
tutto settantacinque 
persone. {I}15_{/}E Giacobbe 
discese in Egitto, dove 
mor\u00ec lui e i nostri 
padri. {I}16_{/}Essi furono 
trasferiti a Sichem e 
deposti nel sepolcro che 
Abramo aveva comprato a 
prezzo d'argento dai 
figli di Emor, in Sichem. 
{I}17_{/}Avvicinandosi il 
tempo della promessa che 
Dio aveva fatto 
solennemente ad Abramo, 
il popolo si accrebbe e 
si moltiplic\u00f2 in Egitto, 
{I}18_{/}finch\u00e9 sorse in 
Egitto un altro re che 
non conosceva Giuseppe. 
{I}19_{/}Costui, usando 
astuzia e malizia verso 
la nostra stirpe, 
oppresse i padri e li 
costrinse a esporre i 
loro bambini, perch\u00e9 non 
sopravvivessero. {I}20_{/}In 
quel tempo nacque Mos\u00e8, e 
fu gradito a Dio. Egli fu 
nutrito per tre mesi 
nella casa di suo padre 
{I}21_{/}e, quando fu 
esposto, la figlia del 
faraone lo raccolse e lo 
nutr\u00ec come suo figlio. 
{I}22_{/}Mos\u00e8 fu educato 
secondo la sapienza degli 
Egiziani ed era potente 
in parole e in opere. 
{I}23_{/}Quando giunse 
all'et\u00e0 di quarant'anni, 
sent\u00ec il desiderio di 
visitare i suoi fratelli, 
i figli di Israele. 
{I}24_{/}E vedendo un tale 
che veniva maltrattato, 
lo difese e fece vendetta 
dell'oppresso uccidendo 
l'egiziano. {I}25_{/}Egli 
pensava che i suoi 
fratelli avrebbero capito 
che Dio per suo mezzo 
intendeva dare ad essi 
salvezza. Ma essi non 
compresero. {I}26_{/}Il 
giorno seguente comparve 
in mezzo a loro mentre 
litigavano e cercava di 
riconciliarli e di 
rappacificarli dicendo: 
"Uomini, siete fratelli: 
perch\u00e9 vi fate torto l'un 
l'altro?". {I}27_{/}Ma colui 
che stava facendo torto 
al suo prossimo lo 
respinse dicendo: "Chi ti 
ha posto capo e giudice 
su di noi? {I}28_{/}Vuoi 
forse uccidermi, come hai 
ucciso ieri l'egiziano?". 
{I}29_{/}A queste parole Mos\u00e8 
fugg\u00ec e and\u00f2 ad abitare 
in Madian, dove ebbe due 
figli.
{I}30_{/}Quarant'anni dopo 
gli apparve nel deserto 
del monte Sinai un angelo 
tra le fiamme d'un roveto 
ardente. {I}31_{/}A quella 
visione Mos\u00e8 rimase 
stupito, e mentre si 
avvicinava per vedere 
meglio, si ud\u00ec una voce 
del Signore: {I}32_{/}"Io 
sono il Dio dei tuoi 
padri, il Dio di Abramo, 
di Isacco e di Giacobbe". 
Tutto tremante Mos\u00e8 non 
osava alzare lo sguardo. 
{I}33_{/}Ma il Signore gli 
disse: "L\u00e8vati i calzari 
dai piedi, perch\u00e9 il 
luogo in cui stai \u00e8 terra 
santa. {I}34_{/}Ho visto i 
maltrattamenti subiti dal 
mio popolo in Egitto, ho 
udito i loro gemiti e 
sono disceso per 
liberarli; e ora vieni, 
ch\u00e9 io voglio mandarti in 
Egitto".
{I}35_{/}Proprio quel Mos\u00e8, 
che essi avevano 
rinnegato dicendo: "Chi 
ti ha costituito capo e 
giudice?", proprio lui 
Dio lo mand\u00f2 come capo e 
salvatore, per mezzo 
dell'angelo che gli era 
apparso nel roveto. 
{I}36_{/}Egli li fece uscire, 
operando prodigi e 
miracoli nella terra 
d'Egitto, nel Mar Rosso e 
nel deserto, per 
quarant'anni. {I}37_{/}Egli \u00e8 
quel Mos\u00e8 che disse ai 
figli d'Israele: "Un 
profeta vi susciter\u00e0 il 
Signore di tra i vostri 
figli, come me". 
{I}38_{/}Egli \u00e8 colui che 
nell'assemblea del 
deserto fu intermediario 
fra l'angelo che gli 
parlava sul monte Sinai e 
i nostri padri. Egli 
ricevette le parole di 
vita per darle a noi. 
{I}39_{/}Ma a lui non vollero 
ubbidire i nostri padri, 
anzi lo respinsero e 
rivolsero i loro cuori 
verso l'Egitto, 
{I}40_{/}dicendo ad Aronne: 
"Facci degli d\u00e8i che 
camminino davanti a noi: 
infatti a quel Mos\u00e8 che 
ci ha condotto fuori 
della terra di Egitto non 
sappiamo che cosa sia 
accaduto". {I}41_{/}E si 
fecero un vitello in quei 
giorni, e offrirono un 
sacrificio a quest'idolo 
e si rallegravano per 
l'opera delle loro mani. 
{I}42_{/}Allora Dio li 
abbandon\u00f2 e lasci\u00f2 che si 
dedicassero ai culti 
astrali, come \u00e8 scritto 
nel libro dei profeti:
Mi avete forse offerto 
vittime e sacrifici
per quarant'anni nel 
deserto,
casa d'Israele?
{I}43_{/}Avete piuttosto 
portato
a spalle la tenda di 
Moloch
e la stella del dio 
Ref\u00e0n,
simulacri che vi siete 
fatti per adorarli.
Perci\u00f2 io vi deporter\u00f2
al di l\u00e0 di Babilonia.
{I}44_{/}I nostri padri nel 
deserto avevano la tenda 
della testimonianza, come 
aveva disposto colui che 
aveva detto a Mos\u00e8 di 
farla secondo il modello 
che aveva visto. 
{I}45_{/}Questa tenda cos\u00ec 
ricevuta i nostri padri 
la introdussero con 
Giosu\u00e8 nel territorio 
occupato dai pagani che 
Dio cacci\u00f2 davanti ai 
nostri padri: cos\u00ec rimase 
fino ai giorni di Davide. 
{I}46_{/}Egli trov\u00f2 grazia 
presso Dio e chiese di 
poter trovare 
un'abitazione per il Dio 
di Giacobbe. {I}47_{/}Ma fu 
Salomone che gli costru\u00ec 
una casa. {I}48_{/}Ma 
l'Altissimo non abita in 
edifici eretti da mano 
d'uomo, come dice il 
profeta:
{I}49_{/}Il cielo \u00e8 il mio 
trono
e la terra sgabello dei 
miei piedi.
Quale casa potrete mai 
edificarmi,
dice il Signore,
o quale sar\u00e0 il luogo del 
mio riposo?
{I}50_{/}Non fu forse la mia 
mano
che ha fatto tutte queste 
cose?
{I}51_{/}Testardi e 
incirconcisi di cuore e 
d'orecchi, voi sempre 
resistete allo Spirito 
Santo: come i vostri 
padri cos\u00ec anche voi. 
{I}52_{/}Qual \u00e8 quel profeta 
che i vostri padri non 
hanno perseguitato? Hanno 
ucciso quelli che 
annunciavano la venuta 
del Giusto, di cui ora 
voi siete stati traditori 
e assassini, {I}53_{/}voi che 
avete ricevuto la legge 
per ministero di angeli e 
non l'avete osservata!\u00bb.
{I}54_{/}Ascoltando queste 
cose si rodevano il 
fegato dalla rabbia e 
digrignavano i denti 
contro di lui.
VISIONE DI STEFANO E SUA 
LAPIDAZIONE{/}

{I}55_{/}Ma egli, pieno di 
Spirito Santo, guardando 
fisso verso il cielo vide 
la gloria di Dio e Ges\u00f9 
che stava in piedi alla 
destra di Dio, {I}56_{/}e 
disse: \u00abEcco, vedo i 
cieli aperti e il Figlio 
dell'uomo che sta in 
piedi alla destra di 
Dio\u00bb.
{I}57_{/}Allora gridando a 
gran voce si turarono le 
orecchie e si scagliarono 
tutti insieme contro di 
lui, e trattolo fuori 
della citt\u00e0 lo 
lapidavano. {I}58_{/}I 
testimoni deposero le 
loro vesti ai piedi di un 
giovane chiamato Saulo. 
{I}59_{/}E lapidavano Stefano 
che pregava e diceva: 
\u00abSignore Ges\u00f9, accogli il 
mio spirito\u00bb. 
{I}60_{/}Messosi in 
ginocchio, grid\u00f2 a gran 
voce: \u00abSignore, non 
imputare loro questo 
peccato\u00bb. E detto questo 
si addorment\u00f2.
{1}8{/}

{I}1_{/}E Saulo approvava 
l'uccisione di Stefano.
PERSECUZIONE DELLA 
CHIESA{/}

In quel giorno si scaten\u00f2 
una grande persecuzione 
contro la chiesa che era 
in Gerusalemme. Tutti si 
dispersero nelle campagne 
della Giudea e della 
Samaria, ad eccezione 
degli apostoli. 
{I}2_{/}Alcune pie persone 
seppellirono Stefano e 
fecero per lui un grande 
lutto. {I}3_{/}Saulo intanto 
devastava la chiesa: 
entrava nelle case, 
trascinava fuori uomini e 
donne e li faceva mettere 
in prigione.
LA CHIESA FUORI DI 
GERUSALEMME{/}

IL VANGELO IN SAMARIA{/}

{I}4_{/}Ma quelli che si 
erano dispersi se ne 
andarono in giro 
predicando la parola del 
vangelo. {I}5_{/}Cos\u00ec 
Filippo, giunto in una 
citt\u00e0 della Samaria, 
annunci\u00f2 ad essi il 
Cristo. {I}6_{/}Le folle 
seguivano attentamente 
ci\u00f2 che diceva Filippo ed 
erano unanimi 
nell'ascoltarlo, vedendo 
i miracoli che faceva. 
{I}7_{/}Infatti molti di 
quelli che avevano 
spiriti immondi gridavano 
a gran voce e gli spiriti 
se ne uscivano; molti 
paralitici e zoppi furono 
curati. {I}8_{/}Grande fu 
quindi la gioia in quella 
citt\u00e0.
{I}9_{/}Or gi\u00e0 da tempo c'era 
nella citt\u00e0 un uomo di 
nome Simone che praticava 
l'arte magica e faceva 
strabiliare il popolo di 
Samaria spacciandosi per 
un personaggio 
straordinario. 
{I}10_{/}Tutti, dai pi\u00f9 
piccoli ai pi\u00f9 grandi, 
gli davano retta, 
dicendo: \u00abQuesta \u00e8 la 
potenza di Dio che \u00e8 
chiamata grande\u00bb. 
{I}11_{/}Gli davano ascolto 
perch\u00e9 gi\u00e0 da molto tempo 
li aveva fatti 
strabiliare con le sue 
arti magiche. {I}12_{/}Quando 
per\u00f2 credettero a Filippo 
che annunciava loro la 
buona novella del regno 
di Dio e del nome di Ges\u00f9 
Cristo, uomini e donne si 
facevano battezzare. 
{I}13_{/}Anche Simone 
credette e fu battezzato 
e si teneva sempre vicino 
a Filippo: vedendo i 
grandi miracoli e i 
prodigi che avvenivano, 
ne rimaneva incantato.
GLI APOSTOLI E SIMONE 
MAGO{/}

{I}14_{/}Gli apostoli che 
erano rimasti in 
Gerusalemme, quando 
seppero che la Samaria 
aveva accolto la parola 
di Dio, mandarono ad essi 
Pietro e Giovanni. 
{I}15_{/}Giunti col\u00e0, essi 
pregarono per loro, 
affinch\u00e9 ricevessero lo 
Spirito Santo. 
{I}16_{/}Infatti non era 
ancora disceso su alcuno 
di essi, ma soltanto 
avevano ricevuto il 
battesimo nel nome del 
Signore Ges\u00f9. {I}17_{/}Allora 
imposero loro le mani e 
ricevevano lo Spirito 
Santo. {I}18_{/}Simone, 
vedendo che per 
l'imposizione delle mani 
degli apostoli veniva 
dato lo Spirito, offr\u00ec 
loro del denaro 
{I}19_{/}dicendo: \u00abDate anche 
a me questo potere, 
cosicch\u00e9 colui a cui io 
imporr\u00f2 le mani possa 
ricevere lo Spirito 
Santo\u00bb. {I}20_{/}Ma Pietro 
gli rispose: \u00abAlla malora 
tu e il tuo denaro, 
poich\u00e9 hai creduto che si 
potesse comperare col 
denaro il dono di Dio. 
{I}21_{/}Non vi \u00e8 parte 
alcuna per te in tutto 
ci\u00f2, perch\u00e9 il tuo cuore 
non \u00e8 retto davanti a 
Dio. {I}22_{/}P\u00e8ntiti dunque 
di questa tua malvagit\u00e0 e 
prega il Signore che ti 
voglia perdonare questa 
intenzione del tuo cuore. 
{I}23_{/}Infatti vedo che tu 
ti trovi immerso in fiele 
amaro e avvolto in legami 
di iniquit\u00e0\u00bb.
{I}24_{/}Allora Simone 
rispose: \u00abPregate voi per 
me il Signore, perch\u00e9 non 
mi capiti nulla di ci\u00f2 
che avete detto\u00bb. 
{I}25_{/}Essi poi, dopo aver 
reso testimonianza e aver 
predicato la parola del 
Signore, ritornarono a 
Gerusalemme, 
evangelizzando molti 
villaggi dei Samaritani.
FILIPPO E L'ETIOPE{/}

{I}26_{/}Un angelo del 
Signore cos\u00ec parl\u00f2 a 
Filippo: \u00abA'lzati e 
cammina verso 
mezzogiorno, lungo la 
strada che scende da 
Gerusalemme a Gaza; essa 
\u00e8 deserta\u00bb. {I}27_{/}E 
alzatosi si pose in 
cammino. Ed ecco che un 
etiope, eunuco e alto 
ufficiale di corte della 
regina degli Etiopi 
Candace, sovrintendente 
di tutti i suoi tesori, 
che era venuto a 
Gerusalemme per fare 
adorazione, {I}28_{/}se ne 
stava ritornando e, 
seduto sul suo carro, 
leggeva il profeta Isaia. 
{I}29_{/}Lo Spirito disse a 
Filippo: \u00abAvvicinati e 
accompagnati a quel 
carro\u00bb. {I}30_{/}Filippo si 
mise a correre e, 
sentendo che quello 
leggeva il profeta Isaia, 
disse: \u00abCapisci quello 
che leggi?\u00bb. {I}31_{/}E 
quegli rispose: \u00abCome 
potrei, se nessuno mi fa 
da guida?\u00bb. E preg\u00f2 
Filippo di salire e di 
sedersi accanto a lui. 
{I}32_{/}Il passo della 
Scrittura che stava 
leggendo era il seguente:
Come una pecora fu 
condotto al macello
e come un agnello,
muto, di fronte a chi lo 
tosa,
cos\u00ec non apre la sua 
bocca.
{I}33_{/}Nella sua 
umiliazione
il giudizio gli \u00e8 stato 
negato.
Chi narrer\u00e0 la sua 
generazione?
Perch\u00e9 la sua vita
\u00e8 eliminata dalla terra.
{I}34_{/}Rivoltosi a Filippo 
l'eunuco disse: \u00abTi 
prego, di chi dice il 
profeta queste cose? Di 
se stesso oppure di un 
altro?\u00bb. {I}35_{/}Allora 
Filippo, prendendo la 
parola e cominciando da 
questo passo della 
Scrittura, gli annunci\u00f2 
la buona novella di Ges\u00f9. 
{I}36_{/}Strada facendo 
vennero dove c'era 
dell'acqua, e l'eunuco 
disse: \u00abEcco dell'acqua, 
che cosa impedisce che io 
sia battezzato?\u00bb. 
({I}37_{/}). {I}38_{/}E comand\u00f2 
al carro di fermarsi. 
Entrambi scesero 
nell'acqua, Filippo e 
l'eunuco, e lo battezz\u00f2. 
{I}39_{/}Quando risalirono 
dall'acqua, lo Spirito 
del Signore rap\u00ec Filippo 
e l'eunuco non lo vide 
pi\u00f9. E proseguiva per la 
sua strada, pieno di 
gioia. {I}40_{/}Quanto a 
Filippo, si trov\u00f2 che era 
in Azoto e percorreva 
evangelizzando tutte le 
citt\u00e0, finch\u00e9 giunse in 
Cesarea.
{1}9{/}

CONVERSIONE E BATTESIMO 
DI SAULO{/}

{I}1_{/}Saulo intanto, che 
ancora spirava minacce e 
strage contro i discepoli 
del Signore, si present\u00f2 
al sommo sacerdote {I}2_{/}e 
gli chiese lettere per le 
sinagoghe di Damasco, per 
essere autorizzato, se 
avesse trovato dei 
seguaci della Via, uomini 
e donne, a condurli 
legati a Gerusalemme. 
{I}3_{/}Strada facendo, 
mentre stava 
avvicinandosi a Damasco, 
d'improvviso una luce dal 
cielo gli sfolgor\u00f2 
d'intorno: {I}4_{/}caduto a 
terra, ud\u00ec una voce che 
gli diceva: \u00abSaulo, 
Saulo, perch\u00e9 mi 
perseguiti?\u00bb. {I}5_{/}Egli 
rispose: \u00abChi sei, o 
Signore?\u00bb. E quegli: \u00abIo 
sono Ges\u00f9 che tu 
perseguiti; {I}6_{/}ma \u00e0lzati 
in piedi, entra nella 
citt\u00e0 e ti sar\u00e0 detto ci\u00f2 
che devi fare\u00bb. {I}7_{/}Gli 
uomini che viaggiavano 
con lui stavano senza 
parola, poich\u00e9 udivano il 
suono della voce ma non 
vedevano nessuno. 
{I}8_{/}Saulo si alz\u00f2 da 
terra e, aperti gli 
occhi, non poteva vedere 
nulla. Allora, 
prendendolo per mano, lo 
condussero a Damasco. 
{I}9_{/}Stette ivi tre giorni 
senza vedere: non mangi\u00f2 
n\u00e9 bevve.
{I}10_{/}Ora c'era a Damasco 
un discepolo di nome 
Anania e il Signore gli 
disse in visione: 
\u00abAnania!\u00bb. Egli rispose: 
\u00abEccomi, Signore!\u00bb. 
{I}11_{/}E il Signore a lui: 
\u00abA'lzati e va' nel vicolo 
chiamato Diritto e cerca, 
nella casa di Giuda, un 
uomo di Tarso di nome 
Saulo: eccolo infatti che 
sta pregando {I}12_{/}e ha 
visto in visione un uomo 
di nome Anania entrare e 
imporgli le mani perch\u00e9 
riacquisti la vista\u00bb. 
{I}13_{/}Anania rispose: 
\u00abSignore, ho udito molti 
parlare di quest'uomo e 
di quanto male ha fatto 
ai tuoi santi in 
Gerusalemme. {I}14_{/}E qui 
ha l'autorizzazione dai 
sommi sacerdoti di 
mettere in catene quelli 
che invocano il tuo 
nome\u00bb. {I}15_{/}Il Signore 
gli disse: \u00abVa', poich\u00e9 
egli \u00e8 uno strumento che 
io mi sono scelto per 
portare il mio nome 
davanti ai pagani, ai re 
e ai figli d'Israele. 
{I}16_{/}Io poi gli mostrer\u00f2 
quanto dovr\u00e0 patire a 
causa del mio nome\u00bb. 
{I}17_{/}Anania part\u00ec, entr\u00f2 
nella casa e imponendogli 
le mani disse: \u00abSaulo, 
fratello! E' il Signore 
che mi ha mandato: quel 
Ges\u00f9 che ti \u00e8 apparso 
sulla strada per cui tu 
venivi. Mi ha mandato 
perch\u00e9 tu ricuperi la 
vista e sia riempito di 
Spirito Santo\u00bb. {I}18_{/}E 
subito gli caddero dagli 
occhi come delle scaglie 
e riprese a vedere. 
Allora si alz\u00f2, fu 
battezzato, {I}19_{/}prese 
cibo e ricuper\u00f2 le forze.
PREDICAZIONE DI SAULO A 
DAMASCO{/}

Si trattenne con i 
discepoli che erano a 
Damasco per alcuni giorni 
{I}20_{/}e subito si mise a 
predicare Ges\u00f9 nelle 
sinagoghe proclamando: 
\u00abQuesti \u00e8 il Figlio di 
Dio!\u00bb. {I}21_{/}E tutti 
coloro che lo udivano 
restavano sbalorditi e 
dicevano: \u00abNon \u00e8 forse 
lui quello che si \u00e8 
accanito in Gerusalemme 
contro coloro che 
invocano questo nome, ed 
\u00e8 venuto qui proprio per 
condurli incatenati ai 
sommi sacerdoti?\u00bb. 
{I}22_{/}Ma Saulo si animava 
sempre pi\u00f9 e confondeva i 
Giudei che abitavano in 
Damasco, sostenendo che 
costui \u00e8 il Cristo. 
{I}23_{/}Passati parecchi 
giorni, i Giudei si 
accordarono per 
ucciderlo. {I}24_{/}Ma la 
loro trama fu resa nota a 
Saulo. Essi sorvegliavano 
anche le porte della 
citt\u00e0 giorno e notte per 
ucciderlo. {I}25_{/}Allora i 
suoi discepoli lo presero 
di notte e lo calarono 
lungo il muro in una 
sporta.
SAULO A GERUSALEMME{/}

{I}26_{/}Giunto a 
Gerusalemme, cercava di 
associarsi ai discepoli; 
ma tutti lo temevano, non 
credendo che fosse un 
discepolo. {I}27_{/}Allora 
B\u00e0rnaba lo prese con s\u00e9, 
lo condusse dagli 
apostoli e raccont\u00f2 loro 
come per strada aveva 
visto il Signore, il 
quale gli aveva parlato, 
e come a Damasco aveva 
predicato apertamente nel 
nome di Ges\u00f9. {I}28_{/}Da 
allora rest\u00f2 con loro in 
Gerusalemme in piena 
familiarit\u00e0 e prese 
coraggio per parlare 
apertamente nel nome del 
Signore. {I}29_{/}Parlava e 
disputava con gli 
ellenisti; ma quelli 
tramavano per ucciderlo. 
{I}30_{/}I fratelli, venuti a 
conoscenza della cosa, lo 
condussero a Cesarea e lo 
fecero partire per Tarso. 
{I}31_{/}La chiesa, intanto, 
in tutta la Giudea, la 
Galilea e la Samaria era 
in pace e si edificava e 
progrediva nel timore del 
Signore, piena della 
consolazione dello 
Spirito Santo.
PIETRO GUARISCE UN 
PARALITICO{/}

{I}32_{/}Or avvenne che 
Pietro, percorrendo tutte 
queste regioni, discese 
anche presso i santi che 
abitavano in Lidda. 
{I}33_{/}Trov\u00f2 qui un uomo di 
nome Enea, che da otto 
anni giaceva su un letto, 
perch\u00e9 era paralitico. 
{I}34_{/}E Pietro gli disse: 
\u00abEnea, Ges\u00f9 Cristo ti 
guarisce: sorgi e rifatti 
da solo il tuo letto\u00bb. E 
subito si alz\u00f2. {I}35_{/}Lo 
videro tutti quelli che 
abitavano Lidda e la 
pianura di Saron, e si 
convertirono al Signore.
PIETRO RISUSCITA UNA 
VEDOVA{/}

{I}36_{/}A Giaffa c'era una 
discepola di nome Tabit\u00e0, 
che significa Gazzella. 
Essa faceva molte opere 
buone e molte elemosine. 
{I}37_{/}Proprio in quei 
giorni si ammal\u00f2 e mor\u00ec. 
Lavarono il cadavere e lo 
esposero al piano 
superiore. {I}38_{/}Essendo 
Lidda vicino a Giaffa, i 
discepoli, saputo che 
Pietro si trovava col\u00e0, 
mandarono da lui due 
uomini pregandolo: \u00abNon 
tardare a venire fino a 
noi!\u00bb.
{I}39_{/}Pietro si alz\u00f2 e 
part\u00ec con loro. Quando 
giunse, lo condussero al 
piano superiore e si 
presentarono a lui tutte 
le vedove che piangevano 
e gli mostravano le 
tuniche e le vesti che 
Gazzella faceva quando 
era ancora con loro. 
{I}40_{/}Pietro allora fece 
uscire tutti e postosi in 
ginocchio preg\u00f2. Rivolto 
al cadavere disse: 
\u00abTabit\u00e0, \u00e0lzati!\u00bb. Ella 
apr\u00ec gli occhi e, veduto 
Pietro, si pose a sedere. 
{I}41_{/}Egli, dandole la 
mano, la fece alzare. Poi 
chiam\u00f2 i santi e le 
vedove e la present\u00f2 loro 
viva. {I}42_{/}Questo fatto 
fu risaputo in tutta 
Giaffa e molti credettero 
nel Signore. {I}43_{/}Egli 
rimase in Giaffa parecchi 
giorni, in casa di un 
certo Simone conciatore 
di pelli.
{1}10{/}

VISIONE DI CORNELIO{/}

{I}1_{/}A Cesarea c'era un 
uomo chiamato Cornelio, 
centurione della coorte 
detta Italica, {I}2_{/}pio e 
timorato di Dio, come 
tutti quelli della sua 
casa; faceva molte 
elemosine al popolo e 
pregava Dio 
continuamente. {I}3_{/}Egli 
vide chiaramente in 
visione, verso l'ora nona 
del giorno, un angelo del 
Signore entrare nella sua 
stanza e dirgli: 
\u00abCornelio!\u00bb. {I}4_{/}Egli lo 
guard\u00f2 e preso da timore 
disse: \u00abChe c'\u00e8, 
Signore?\u00bb. Quello gli 
rispose: \u00abLe tue 
preghiere e le tue 
elemosine sono salite al 
cospetto di Dio e sono 
ricordate. {I}5_{/}Ora manda 
alcuni uomini a Giaffa e 
fa' venire un certo 
Simone, soprannominato 
Pietro. {I}6_{/}Costui \u00e8 
ospite presso un certo 
Simone conciatore, che ha 
una casa presso il mare\u00bb. 
{I}7_{/}Quando l'angelo che 
gli aveva parlato se ne 
fu andato, chiamati due 
dei suoi servi di casa e 
un soldato pio, tra i pi\u00f9 
fedeli, {I}8_{/}raccont\u00f2 loro 
ogni cosa e li mand\u00f2 a 
Giaffa.
VISIONE DI PIETRO{/}

{I}9_{/}Il giorno dopo, 
mentre essi erano in 
cammino e si avvicinavano 
alla citt\u00e0, Pietro si 
rec\u00f2 sul terrazzo verso 
l'ora sesta per pregare. 
{I}10_{/}A un certo momento 
sent\u00ec fame e desiderava 
prendere cibo. Mentre 
gliene preparavano, and\u00f2 
in estasi. {I}11_{/}Vide il 
cielo aperto e un oggetto 
strano che ne discendeva, 
come una grande tovaglia 
che per i quattro capi 
veniva calata verso 
terra. {I}12_{/}In essa si 
trovavano ogni sorta di 
quadrupedi, di rettili 
della terra e di volatili 
del cielo. {I}13_{/}E risuon\u00f2 
una voce che gli diceva: 
\u00abOrs\u00f9, Pietro, uccidi e 
mangia!\u00bb. {I}14_{/}Ma Pietro 
disse: \u00abGiammai, o 
Signore, poich\u00e9 non ho 
mai mangiato nulla di 
profano e di immondo\u00bb. 
{I}15_{/}La voce si fece 
sentire una seconda volta 
per dirgli: \u00abCi\u00f2 che Dio 
ha purificato, tu non 
chiamarlo immondo\u00bb. 
{I}16_{/}Questo avvenne per 
tre volte, poi d'un 
tratto l'oggetto fu 
portato su verso il 
cielo.
PIETRO SI RECA DA 
CORNELIO{/}

{I}17_{/}Mentre Pietro se ne 
stava perplesso sul 
significato della visione 
avuta, ecco che gli 
uomini mandati da 
Cornelio, informatisi 
sulla casa di Simone, si 
presentarono al portone. 
{I}18_{/}Chiamarono e 
domandarono se fosse 
alloggiato l\u00e0 Simone 
soprannominato Pietro. 
{I}19_{/}Mentre Pietro 
rifletteva sulla visione, 
lo Spirito gli disse: 
\u00abEcco, tre uomini ti 
cercano: {I}20_{/}A'lzati, 
discendi e va' con loro 
senza esitare, poich\u00e9 
sono io che li ho 
mandati\u00bb. {I}21_{/}Pietro 
discese incontro a quegli 
uomini e disse: \u00abEcco, 
sono io colui che 
cercate. Qual \u00e8 il motivo 
per cui siete qui?\u00bb. 
{I}22_{/}Quelli risposero: 
\u00abIl centurione Cornelio, 
uomo retto e timorato di 
Dio, che gode di ottima 
fama presso tutto il 
popolo dei Giudei, ha 
ricevuto per mezzo di un 
angelo santo l'ordine di 
farti venire nella sua 
casa e di ascoltare ci\u00f2 
che tu gli dirai\u00bb. 
{I}23_{/}Allora Pietro li 
fece entrare e diede loro 
ospitalit\u00e0.
Il giorno seguente si 
lev\u00f2 e part\u00ec con essi, e 
alcuni dei fratelli di 
Giaffa lo accompagnarono. 
{I}24_{/}Il giorno dopo entr\u00f2 
in Cesarea. Cornelio li 
stava aspettando e aveva 
convocato i suoi parenti 
e gli amici intimi. 
{I}25_{/}Quando Pietro stava 
per entrare, Cornelio gli 
and\u00f2 incontro, cadde ai 
suoi piedi e si prostr\u00f2 
davanti a lui. {I}26_{/}Ma 
Pietro lo rialz\u00f2 dicendo: 
\u00abA'lzati! Anch'io sono un 
uomo come te\u00bb. {I}27_{/}E 
parlando familiarmente 
entr\u00f2 in casa con lui e 
trov\u00f2 molta gente 
radunata. {I}28_{/}Egli disse 
loro: \u00abVoi sapete che non 
\u00e8 lecito per un giudeo 
legarsi a uno straniero o 
aver contatto con lui. Ma 
a me Dio ha insegnato a 
non chiamare nessun uomo 
profano o immondo. 
{I}29_{/}Perci\u00f2, quando sono 
stato chiamato, sono 
venuto senza replicare. 
Ora io vi domando: per 
quale ragione mi avete 
fatto chiamare?\u00bb. 
{I}30_{/}Cornelio rispose: 
\u00abTre giorni fa, verso 
quest'ora, me ne stavo 
facendo la preghiera 
dell'ora nona nella mia 
casa, quand'ecco 
comparirmi davanti un 
uomo in fulgida veste 
{I}31_{/}che mi dice: 
"Cornelio, la tua 
preghiera \u00e8 stata 
esaudita e Dio si \u00e8 
ricordato delle tue 
elemosine. {I}32_{/}Manda 
dunque dei messi a Giaffa 
e fa' chiamare Simone, 
soprannominato Pietro, 
che \u00e8 ospite in casa di 
Simone il conciatore, 
presso il mare". 
{I}33_{/}Subito, dunque, ho 
mandato a chiamarti e tu 
hai fatto bene a venire. 
Ora noi siamo tutti qui 
di fronte a Dio, per 
ascoltare tutte le cose 
che il Signore ti ha 
ordinato di dirci\u00bb.
DISCORSO DI PIETRO{/}

{I}34_{/}Allora Pietro prese 
la parola e disse: \u00abIn 
verit\u00e0 mi rendo conto che 
Dio non fa differenza di 
persone, {I}35_{/}ma in ogni 
nazione colui che lo teme 
e pratica la giustizia \u00e8 
accetto a lui, {I}36_{/}che 
ha mandato la parola ai 
figli d'Israele, 
evangelizzando la pace 
per mezzo di Ges\u00f9 Cristo: 
poich\u00e9 egli \u00e8 il Signore 
di tutti. {I}37_{/}Voi sapete 
quanto \u00e8 avvenuto in 
tutta la Giudea, 
incominciando dalla 
Galilea, dopo il 
battesimo predicato da 
Giovanni. {I}38_{/}Dio ha 
consacrato in Spirito 
Santo e potenza Ges\u00f9 di 
N\u00e0zaret, che pass\u00f2 
facendo del bene e 
sanando tutti quelli che 
erano sotto il potere del 
diavolo, perch\u00e9 Dio era 
con lui. {I}39_{/}Noi siamo 
testimoni di tutto ci\u00f2 
che egli ha fatto nel 
paese dei Giudei e in 
Gerusalemme. Questi \u00e8 
colui che hanno ucciso 
appendendolo a un legno. 
{I}40_{/}Ma Dio lo ha 
risuscitato il terzo 
giorno, ha voluto che si 
manifestasse, {I}41_{/}non a 
tutto il popolo, ma a 
testimoni da Dio 
prescelti, a noi, che 
abbiamo mangiato e bevuto 
con lui dopo la sua 
risurrezione dai morti. 
{I}42_{/}Egli ci ha ordinato 
di predicare al popolo e 
di testimoniare che egli 
\u00e8 stato costituito da Dio 
giudice dei vivi e dei 
morti. {I}43_{/}A lui tutti i 
profeti rendono questa 
testimonianza, che tutti 
coloro che credono in lui 
ricevano nel suo nome la 
remissione dei peccati\u00bb.
LO SPIRITO SANTO SUI 
PAGANI{/}

{I}44_{/}Pietro non aveva 
ancora finito di dire 
queste parole che lo 
Spirito Santo discese su 
tutti quelli che 
ascoltavano la parola. 
{I}45_{/}I fedeli circoncisi 
che erano venuti con 
Pietro si meravigliavano 
che anche sui pagani si 
fosse avuta l'effusione 
del dono dello Spirito 
Santo. {I}46_{/}Infatti li 
udivano parlare in lingue 
e magnificare Dio. Allora 
Pietro disse: {I}47_{/}\u00abChi 
pu\u00f2 impedire di 
battezzare con l'acqua 
costoro che hanno 
ricevuto lo Spirito Santo 
al pari di noi?\u00bb. {I}48_{/}E 
ordin\u00f2 che fossero 
battezzati nel nome di 
Ges\u00f9 Cristo. Allora lo 
pregarono di fermarsi 
ancora alcuni giorni.
{1}11{/}

PIETRO GIUSTIFICA LA SUA 
CONDOTTA{/}

{I}1_{/}Gli apostoli e i 
fratelli che abitavano in 
Giudea udirono che anche 
i pagani avevano accolto 
la parola di Dio. 
{I}2_{/}Perci\u00f2, quando Pietro 
sal\u00ec a Gerusalemme, i 
fedeli circoncisi gli 
fecero dei rimproveri. 
{I}3_{/}Gli dicevano: \u00abSei 
entrato in casa di uomini 
incirconcisi e hai 
mangiato con loro!\u00bb.
{I}4_{/}Pietro allora 
cominci\u00f2 a raccontare le 
cose ad essi, punto per 
punto, dicendo: {I}5_{/}\u00abIo 
me ne stavo pregando 
nella citt\u00e0 di Giaffa 
quando, rapito in estasi, 
vidi una visione: 
qualcosa che scendeva dal 
cielo come una grande 
tovaglia calata per i 
quattro capi, che giunse 
fino a me. {I}6_{/}La 
guardai, la esaminai e 
dentro vidi quadrupedi 
della terra, fiere, 
rettili e volatili del 
cielo. {I}7_{/}Udii anche una 
voce che mi diceva: 
"Ors\u00f9, Pietro, uccidi e 
mangia". {I}8_{/}Ma io dissi: 
"Giammai, o Signore, 
poich\u00e9 mai nulla di 
profano o di immondo \u00e8 
entrato nella mia bocca". 
{I}9_{/}Ma la voce mi disse 
una seconda volta dal 
cielo: "Ci\u00f2 che Dio ha 
purificato tu non 
chiamarlo impuro!". 
{I}10_{/}Ci\u00f2 si ripet\u00e9 per 
tre volte, poi tutto fu 
ritirato di nuovo in 
cielo. {I}11_{/}Ed ecco che 
subito tre uomini si 
presentarono alla casa in 
cui ci trovavamo, venuti 
con un messaggio per me 
da Cesarea. {I}12_{/}Lo 
Spirito mi disse di 
andare con loro senza 
esitazione. Vennero con 
me anche questi sei 
fratelli ed entrammo 
nella casa di quell'uomo. 
{I}13_{/}Egli ci narr\u00f2 come 
aveva visto un angelo 
comparire nella sua casa 
e dirgli: "Manda dei 
messi a Giaffa e fa' 
chiamare Simone, 
soprannominato Pietro. 
{I}14_{/}Egli ti dir\u00e0 delle 
parole in cui troverai 
salvezza tu e tutta la 
tua casa". {I}15_{/}Mentre io 
cominciavo a parlare, lo 
Spirito Santo scese su di 
loro, come era sceso su 
di noi all'inizio. 
{I}16_{/}Mi ricordai allora 
della parola del Signore 
quando disse: "Giovanni 
ha battezzato con acqua, 
ma voi sarete battezzati 
in Spirito Santo". 
{I}17_{/}Se dunque Dio ha 
dato ad essi lo stesso 
dono che ha dato anche a 
noi, che abbiamo creduto 
nel Signore Ges\u00f9 Cristo, 
chi ero io da potermi 
opporre a Dio?\u00bb. 
{I}18_{/}Udito questo 
racconto, si acquietarono 
e glorificarono Dio 
dicendo: \u00abDunque, anche 
ai pagani Dio ha concesso 
che si convertano per 
avere la vita!\u00bb.
ANTIOCHIA{/}

{I}19_{/}Frattanto quelli che 
erano stati dispersi per 
la persecuzione 
sopraggiunta al tempo di 
Stefano, arrivarono sino 
in Fenicia, a Cipro e ad 
Antiochia, ma non 
predicando la parola se 
non a Giudei. 
{I}20_{/}V'erano alcuni di 
loro, originari di Cipro 
e di Cirene, i quali, 
giunti ad Antiochia, 
predicarono anche ai 
Greci, annunziando loro 
la buona novella del 
Signore Ges\u00f9. {I}21_{/}La 
mano del Signore era con 
essi e un gran numero 
credette e si convert\u00ec al 
Signore. {I}22_{/}La notizia 
riguardante costoro 
arriv\u00f2 agli orecchi dei 
membri della chiesa di 
Gerusalemme e mandarono 
B\u00e0rnaba ad Antiochia. 
{I}23_{/}Quando giunse e vide 
l'effetto della grazia di 
Dio, si rallegr\u00f2, ed 
esortava tutti a rimanere 
con animo fermo fedeli al 
Signore. {I}24_{/}Egli era 
infatti un uomo buono, 
pieno di Spirito Santo e 
di fede. Cos\u00ec una folla 
numerosa ader\u00ec al 
Signore. {I}25_{/}Egli poi 
part\u00ec per Tarso a cercare 
Saulo {I}26_{/}e, trovatolo, 
lo condusse ad Antiochia. 
Per un anno intero essi 
lavorarono insieme in 
quella chiesa, istruendo 
una gran folla. Ad 
Antiochia per la prima 
volta i discepoli furono 
nominati \u00abcristiani\u00bb.
SOCCORSI PER LA FAME A 
GERUSALEMME{/}

{I}27_{/}In quei giorni 
alcuni profeti discesero 
da Gerusalemme ad 
Antiochia. {I}28_{/}Uno di 
essi, di nome Agabo, si 
alz\u00f2 per annunciare, per 
impulso dello Spirito, 
che vi sarebbe stata una 
grande carestia su tutta 
la terra, quella che poi 
avvenne sotto Claudio. 
{I}29_{/}Allora i discepoli, 
ciascuno secondo le sue 
possibilit\u00e0, decisero di 
inviare aiuti per i 
fratelli che abitavano in 
Giudea. {I}30_{/}Cos\u00ec fecero, 
mandando i soccorsi agli 
anziani per mezzo di 
B\u00e0rnaba e di Saulo.
{1}12{/}

PERSECUZIONE DI ERODE{/}

{I}1_{/}Verso quel tempo il 
re Erode prese a 
maltrattare alcuni membri 
della chiesa. {I}2_{/}Fece 
morire di spada Giacomo, 
fratello di Giovanni. 
{I}3_{/}Vedendo che ci\u00f2 era 
gradito ai Giudei, mand\u00f2 
ad arrestare anche 
Pietro. Si era nei giorni 
degli Azzimi. 
{I}4_{/}Catturato, lo pose in 
carcere, dandolo a 
sorvegliare a quattro 
picchetti di quattro 
soldati ciascuno, con 
l'intenzione di farlo 
comparire davanti al 
popolo dopo la Pasqua. 
{I}5_{/}Mentre Pietro era 
tenuto in prigione, la 
chiesa rivolgeva senza 
sosta preghiere a Dio per 
lui. {I}6_{/}La notte 
precedente il giorno 
fissato da Erode per 
farlo comparire davanti 
al popolo, Pietro dormiva 
in mezzo a due soldati, 
legato con due catene, 
mentre le sentinelle 
davanti alla porta 
facevano la guardia alla 
prigione. {I}7_{/}Ed ecco un 
angelo del Signore gli si 
avvicin\u00f2 e una luce 
risplendette nella cella. 
L'angelo scosse Pietro ad 
un fianco e lo svegli\u00f2 
dicendogli: \u00abA'lzati, 
presto!\u00bb. Le catene gli 
caddero dalle mani. 
{I}8_{/}L'angelo gli disse: 
\u00abMettiti la cintura e 
l\u00e9gati i sandali\u00bb. Cos\u00ec 
fece. Poi gli dice: 
\u00abAvvolgiti nel mantello e 
seguimi\u00bb. {I}9_{/}E uscito lo 
seguiva, ma non si 
rendeva conto che era 
vero ci\u00f2 che gli stava 
accadendo per mezzo 
dell'angelo: gli sembrava 
piuttosto di vedere una 
visione. 
{I}10_{/}Oltrepassato il 
primo posto di guardia e 
il secondo, vennero alla 
porta di ferro che 
metteva in citt\u00e0. Essa si 
apr\u00ec da sola davanti a 
loro. Uscirono e si 
avviarono per una strada 
e improvvisamente 
l'angelo si dilegu\u00f2 da 
lui.
{I}11_{/}Allora Pietro, 
rientrato in s\u00e9, disse: 
\u00abOra capisco davvero che 
il Signore ha mandato il 
suo angelo e mi ha 
liberato dalla mano di 
Erode e ha reso vana 
l'attesa del popolo dei 
Giudei\u00bb. {I}12_{/}Dopo aver 
riflettuto, si diresse 
verso la casa di Maria, 
madre di Giovanni 
soprannominato Marco, 
dove vi erano molti 
radunati e in preghiera. 
{I}13_{/}Picchi\u00f2 ai battenti 
del portone e una serva 
di nome Rode s'accost\u00f2 
per sentire. 
{I}14_{/}Riconobbe la voce di 
Pietro, ma per la gioia 
non apr\u00ec il portone e 
corse dentro per 
annunciare che Pietro 
stava davanti al portone. 
{I}15_{/}Quelli le dissero: 
\u00abSei impazzita\u00bb. Ma lei 
continuava a sostenere 
che era cos\u00ec. E quelli 
dicevano: \u00abE' il suo 
angelo\u00bb. {I}16_{/}Intanto 
Pietro continuava a 
bussare. Aperto, videro 
che era lui e rimasero 
sbalorditi. {I}17_{/}Fatto 
loro segno con la mano di 
tacere, raccont\u00f2 loro 
come il Signore lo aveva 
fatto uscire dalla 
prigione. Poi disse: 
\u00abComunicate questa 
notizia a Giacomo e ai 
fratelli\u00bb. Poi usc\u00ec e 
and\u00f2 in un altro luogo.
{I}18_{/}Fattosi giorno, vi 
fu un gran subbuglio tra 
i soldati: che ne era di 
Pietro? {I}19_{/}Erode lo 
fece cercare e non 
avendolo trovato 
interrog\u00f2 le guardie e 
ordin\u00f2 che fossero 
portate al supplizio. Poi 
dalla Giudea discese a 
Cesarea, dove si 
trattenne.
MORTE DI ERODE{/}

{I}20_{/}Erode aveva un grave 
dissidio con quelli di 
Tiro e di Sidone. Ma essi 
d'accordo si presentarono 
a lui e, avendo 
guadagnato alla loro 
causa Blasto, ciambellano 
del re, sollecitavano la 
pace, poich\u00e9 il loro 
paese era rifornito di 
viveri dal paese del re. 
{I}21_{/}Nel giorno stabilito 
Erode, rivestito degli 
abiti regali e seduto in 
trono, tenne loro 
un'allocuzione. {I}22_{/}Il 
popolo gridava: \u00abVoce di 
Dio e non di un uomo!\u00bb. 
{I}23_{/}Ma all'istante un 
angelo del Signore lo 
percosse, perch\u00e9 non 
aveva dato gloria a Dio, 
e, divorato dai vermi, 
spir\u00f2. {I}24_{/}Intanto la 
parola di Dio cresceva e 
si moltiplicava. 
{I}25_{/}B\u00e0rnaba e Saulo 
ritornarono da 
Gerusalemme, avendo 
compiuto la loro 
missione, e portarono con 
s\u00e9 Giovanni, 
soprannominato Marco.
LA CHIESA TRA I PAGANI{/}

{1}13{/}

MISSIONE DI B\u00c0RNABA E 
SAULO{/}

{I}1_{/}C'erano nella chiesa 
stabilita ad Antiochia 
profeti e dottori: 
B\u00e0rnaba, Simeone detto il 
Nero, Lucio di Cirene, 
Mana\u00e8n, educato insieme 
ad Erode il tetrarca, e 
Saulo. {I}2_{/}Mentre essi 
prestavano servizio 
cultuale al Signore e 
facevano digiuni, lo 
Spirito Santo disse: 
\u00abMettetemi da parte 
B\u00e0rnaba e Saulo per 
l'opera a cui li ho 
destinati\u00bb. {I}3_{/}Allora, 
dopo aver digiunato e 
pregato, imposero loro le 
mani e li lasciarono 
partire.
PRIMO VIAGGIO 
MISSIONARIO. 
EVANGELIZZAZIONE DI 
CIPRO{/}

{I}4_{/}Essi, mandati in 
missione dallo Spirito 
Santo, scesero a Seleucia 
e di l\u00e0 si imbarcarono 
per Cipro. {I}5_{/}Giunti a 
Salamina, vi annunciavano 
la parola di Dio nelle 
sinagoghe dei Giudei. 
Avevano anche Giovanni 
come aiutante. 
{I}6_{/}Attraversata tutta 
l'isola fino a Pafo, 
trovarono un mago, uno 
pseudoprofeta giudeo, di 
nome Bar-Iesus, {I}7_{/}che 
stava col proconsole 
Sergio Paolo, uomo 
intelligente. Costui fece 
chiamare B\u00e0rnaba e Saulo, 
perch\u00e9 desiderava 
ascoltare la parola di 
Dio. {I}8_{/}Ma Elimas, il 
mago (questo infatti \u00e8 il 
significato del suo 
nome), si opponeva loro 
cercando di distogliere 
il proconsole dalla fede. 
{I}9_{/}Allora Saulo, detto 
anche Paolo, pieno di 
Spirito Santo, fissandolo 
in volto disse: 
{I}10_{/}\u00abUomo ricolmo di 
ogni inganno e di ogni 
malizia, figlio del 
diavolo, nemico di ogni 
giustizia, non la finirai 
di distorcere le vie 
rette del Signore? 
{I}11_{/}Ed ora, ecco, la 
mano del Signore \u00e8 su di 
te: resterai cieco e per 
un certo tempo non potrai 
vedere la luce del sole\u00bb. 
In quell'istante buio e 
oscurit\u00e0 lo avvolsero ed 
egli andava intorno 
cercando chi lo 
conducesse per mano. 
{I}12_{/}Allora il 
proconsole, vedendo ci\u00f2 
che era accaduto, 
abbracci\u00f2 la fede, 
colpito dalla dottrina 
del Signore.
DISCORSO AD ANTIOCHIA DI 
PISIDIA{/}

{I}13_{/}Paolo e i suoi 
compagni s'imbarcarono da 
Pafo e giunsero a Perge 
di Panfilia. Giovanni si 
separ\u00f2 da loro e ritorn\u00f2 
a Gerusalemme. {I}14_{/}Essi, 
partendo da Perge, con 
una traversata giunsero 
ad Antiochia di Pisidia. 
Il giorno di sabato 
entrarono nella sinagoga 
e si posero a sedere. 
{I}15_{/}Dopo la lettura 
della legge e dei 
profeti, i capi della 
sinagoga mandarono a dir 
loro: \u00abFratelli, se avete 
qualche parola 
d'esortazione per il 
popolo, ditela\u00bb. 
{I}16_{/}Allora Paolo, 
alzatosi e fatto segno 
con la mano, disse: 
\u00abUomini d'Israele e voi 
che temete Dio, 
ascoltate. {I}17_{/}Il Dio di 
questo popolo d'Israele 
scelse i padri nostri ed 
esalt\u00f2 il popolo durante 
la sua dimora in Egitto, 
e con opere prodigiose li 
condusse fuori da quella 
terra. {I}18_{/}Per circa 
quarant'anni li assist\u00e9 
nel deserto. {I}19_{/}Poi 
distrusse sette popoli 
nella terra di Canaan e 
diede ad essi in eredit\u00e0 
la loro terra: {I}20_{/}tutto 
ci\u00f2 nello spazio di circa 
quattrocentocinquant'anni
. Dopo diede loro dei 
giudici fino al profeta 
Samuele. {I}21_{/}Poi 
chiesero un re e Dio 
diede loro Saul figlio di 
Cis, della trib\u00f9 di 
Beniamino, per 
quarant'anni. {I}22_{/}Dopo 
averlo deposto, suscit\u00f2 
loro un altro re, Davide, 
e gli rese questa 
testimonianza: Ho trovato 
Davide, figlio di Iesse, 
secondo il mio cuore, che 
eseguir\u00e0 tutti i miei 
voleri.
{I}23_{/}Dalla sua 
discendenza Dio, secondo 
la promessa, trasse un 
salvatore per Israele, 
Ges\u00f9. {I}24_{/}Giovanni 
prepar\u00f2 la sua venuta 
predicando un battesimo 
di penitenza a tutto il 
popolo d'Israele. {I}25_{/}E 
quando Giovanni stava per 
compiere la sua missione, 
diceva: "Io non sono ci\u00f2 
che voi pensate che io 
sia; ma ecco, viene dopo 
di me uno a cui io non 
sono degno di slegare i 
sandali".
{I}26_{/}Fratelli, figli 
della stirpe di Abramo, e 
voi che temete Dio, \u00e8 a 
noi che \u00e8 stato mandato 
questo messaggio di 
salvezza. {I}27_{/}Infatti 
gli abitanti di 
Gerusalemme e i loro 
capi, rifiutando di 
riconoscere lui e non 
comprendendo gli oracoli 
dei profeti che si 
leggono ogni sabato, li 
hanno adempiuti, 
pronunciando la sua 
condanna. {I}28_{/}E pur non 
avendo trovato nessun 
motivo di condanna a 
morte, chiesero a Pilato 
che fosse ucciso. 
{I}29_{/}Quando ebbero 
compiuto tutto ci\u00f2 che 
era stato scritto intorno 
a lui, lo deposero dal 
patibolo e lo misero in 
un sepolcro. {I}30_{/}Ma Dio 
l'ha risuscitato dai 
morti {I}31_{/}ed \u00e8 apparso 
durante molti giorni a 
quelli che erano saliti 
con lui dalla Galilea a 
Gerusalemme, i quali ora 
sono suoi testimoni 
davanti al popolo.
{I}32_{/}E noi vi proclamiamo 
la buona novella: la 
promessa fatta ai padri 
{I}33_{/}Dio l'ha adempiuta 
per noi, loro figli, 
facendo risorgere Ges\u00f9, 
come \u00e8 scritto nel salmo 
secondo: Tu sei mio 
figlio, io oggi ti ho 
generato. {I}34_{/}Che poi lo 
abbia fatto risuscitare 
dai morti cos\u00ec che non 
ritorni alla corruzione, 
lo ha detto affermando: 
Dar\u00f2 a voi le cose sante 
di Davide, quelle 
permanenti. {I}35_{/}Perci\u00f2 
dice ancora in un altro 
luogo: Non permetterai 
che il tuo santo veda la 
corruzione. {I}36_{/}Davide 
infatti, dopo aver 
adempiuto nella sua 
generazione la volont\u00e0 di 
Dio, si addorment\u00f2, fu 
sepolto con i suoi padri 
e vide la corruzione. 
{I}37_{/}Ma colui che Dio ha 
risuscitato non ha visto 
la corruzione.
{I}38_{/}Vi sia dunque noto, 
o fratelli, che per mezzo 
suo a voi \u00e8 annunciato il 
perdono dei peccati. E 
l'intera giustificazione, 
che non avete potuto 
ottenere mediante la 
legge di Mos\u00e8, {I}39_{/}per 
mezzo suo la ottiene 
chiunque crede. 
{I}40_{/}Guardate perci\u00f2 che 
non si avveri per voi la 
parola dei profeti:
{I}41_{/}Guardate, o 
spergiuri, stupitevi e 
allibite,
perch\u00e9 io far\u00f2 un'opera 
nei vostri giorni,
un'opera che non la 
credereste
se ve la raccontassero\u00bb.
{I}42_{/}All'uscita li 
pregavano di parlare loro 
di queste cose anche nel 
sabato seguente. 
{I}43_{/}Scioltasi 
l'adunanza, molti Giudei 
e proseliti adoratori di 
Dio accompagnarono Paolo 
e B\u00e0rnaba, i quali, 
continuando a parlare 
loro, li persuasero a 
perseverare nella grazia 
di Dio.
{I}44_{/}Il sabato seguente 
quasi tutta la citt\u00e0 si 
radun\u00f2 per ascoltare la 
parola di Dio. {I}45_{/}I 
Giudei, vedendo quella 
folla, furono presi da 
gelosia e contraddicevano 
alle cose dette da Paolo, 
bestemmiando. {I}46_{/}Allora 
Paolo e B\u00e0rnaba, pieni di 
ardire, dissero: \u00abEra 
necessario annunciare a 
voi prima di tutti la 
parola di Dio. Ma poich\u00e9 
la respingete e non vi 
ritenete degni della vita 
eterna, ecco, ci 
rivolgiamo ai pagani! 
{I}47_{/}Cos\u00ec infatti ci ha 
ordinato il Signore: Ti 
ho posto a luce delle 
genti perch\u00e9 tu porti la 
salvezza fino 
all'estremit\u00e0 della 
terra\u00bb.
{I}48_{/}I pagani che 
ascoltavano ci\u00f2 si 
rallegravano e 
glorificavano la parola 
di Dio, e quanti erano 
preordinati alla vita 
eterna abbracciarono la 
fede. {I}49_{/}La parola del 
Signore si diffondeva per 
tutta la regione. {I}50_{/}Ma 
i Giudei istigarono le 
donne devote della 
nobilt\u00e0 e gli uomini di 
primo piano della citt\u00e0, 
suscitarono una 
persecuzione contro Paolo 
e Barnaba e li cacciarono 
dai loro confini. 
{I}51_{/}Essi allora, 
scuotendo la polvere dai 
loro piedi contro di 
essi, se ne vennero a 
Iconio, {I}52_{/}mentre i 
discepoli erano pieni di 
letizia e di Spirito 
Santo.
{1}14{/}

PREDICAZIONE A ICONIO E 
FUGA{/}

{I}1_{/}Anche a Iconio 
entrarono nella sinagoga 
dei Giudei e parlarono 
con tanta efficacia che 
un gran numero di Giudei 
e di Greci abbracciarono 
la fede. {I}2_{/}Ma i Giudei 
increduli eccitarono i 
pagani ed esasperarono i 
loro animi contro i 
fratelli. {I}3_{/}Ci\u00f2 
nonostante si trattennero 
col\u00e0 per molto tempo, 
parlando con coraggio nel 
Signore, che dava 
testimonianza alla 
predicazione della sua 
grazia e concedeva che si 
compissero segni e 
prodigi per mano loro. 
{I}4_{/}La popolazione della 
citt\u00e0 si divise: alcuni 
stavano con i Giudei, 
altri con gli apostoli. 
{I}5_{/}Ma quando pagani e 
Giudei si mossero con i 
loro capi per 
maltrattarli e lapidarli, 
{I}6_{/}saputolo, si 
rifugiarono nelle citt\u00e0 
della Licaonia, a Listra, 
a Derbe e nei dintorni. 
{I}7_{/}E col\u00e0 predicavano il 
vangelo.
IL PARALITICO DI LISTRA{/}

{I}8_{/}Vi era un uomo in 
Listra incapace di 
reggersi in piedi, 
essendo zoppo fin dalla 
nascita. Stava sempre 
seduto e non aveva mai 
fatto un passo. 
{I}9_{/}Costui sent\u00ec Paolo 
mentre parlava. Paolo, 
guardandolo fisso e 
vedendo che aveva fede 
per essere guarito, 
{I}10_{/}disse a gran voce: 
\u00abA'lzati diritto sui tuoi 
piedi\u00bb. Egli balz\u00f2 su e 
cominci\u00f2 a camminare. 
{I}11_{/}Le turbe, vedendo 
ci\u00f2 che Paolo aveva 
fatto, si misero a 
gridare in licaonico: 
\u00abGli d\u00e8i in forma umana 
sono discesi tra noi\u00bb. 
{I}12_{/}E chiamavano B\u00e0rnaba 
Zeus e Paolo Ermes, 
poich\u00e9 era il pi\u00f9 
eloquente.
{I}13_{/}Intanto il sacerdote 
di Zeus, il cui tempio si 
trovava alle porte della 
citt\u00e0, condusse dei tori 
inghirlandati presso le 
porte e voleva offrire un 
sacrificio insieme con la 
folla. {I}14_{/}Quando gli 
apostoli B\u00e0rnaba e Paolo 
vennero a sapere di ci\u00f2, 
stracciando le loro vesti 
si precipitarono in mezzo 
alla folla gridando: 
{I}15_{/}\u00abUomini, perch\u00e9 fate 
queste cose? Anche noi 
siamo esseri umani come 
voi, con le vostre 
debolezze, e vi 
predichiamo di 
convertirvi da queste 
cose vane al Dio vivente, 
che ha fatto il cielo e 
la terra, il mare e tutto 
ci\u00f2 che in essi si trova. 
{I}16_{/}Egli nelle 
generazioni passate ha 
tollerato che tutte le 
genti andassero per le 
loro strade. {I}17_{/}Ma non 
ha lasciato se stesso 
privo di testimonianza, 
operando benefici, 
dandovi dal cielo le 
piogge e le stagioni 
fruttifere, saziandovi di 
cibo e riempiendo di 
letizia i vostri cuori\u00bb. 
{I}18_{/}Dicendo ci\u00f2, a mala 
pena riuscirono a 
trattenere le folle 
dall'offrir loro un 
sacrificio.
{I}19_{/}Ma giunsero dei 
Giudei da Antiochia e da 
Iconio, i quali si 
guadagnarono le folle e 
lapidarono Paolo e lo 
trascinarono fuori della 
citt\u00e0, pensandolo morto. 
{I}20_{/}Ma quando i 
discepoli gli fecero 
cerchio intorno, egli si 
alz\u00f2 ed entr\u00f2 in citt\u00e0. 
Il giorno dopo part\u00ec con 
B\u00e0rnaba per Derbe.
CONCLUSIONE DEL PRIMO 
VIAGGIO{/}

{I}21_{/}Dopo aver 
evangelizzato quella 
citt\u00e0 e fatto molti 
discepoli, tornarono a 
Listra, a Iconio e ad 
Antiochia, 
{I}22_{/}fortificando gli 
animi dei discepoli ed 
esortandoli a perseverare 
nella fede, dicendo che \u00e8 
attraverso molte 
tribolazioni che dobbiamo 
entrare nel regno di Dio. 
{I}23_{/}Per loro 
costituirono nelle 
singole chiese degli 
anziani e, dopo aver 
pregato e digiunato, li 
raccomandarono al Signore 
nel quale avevano 
creduto. 
{I}24_{/}Attraversata la 
Pisidia, giunsero nella 
Panfilia {I}25_{/}e, dopo 
aver predicato la parola 
a Perge, discesero ad 
Attalia {I}26_{/}e di l\u00ec 
fecero vela per 
Antiochia, da dove erano 
stati raccomandati alla 
grazia di Dio per l'opera 
che avevano compiuto. 
{I}27_{/}Giunti col\u00e0 e 
radunata la chiesa, 
annunciarono tutto ci\u00f2 
che Dio aveva compiuto 
per mezzo loro e come 
aveva aperto ai pagani la 
porta della fede. 
{I}28_{/}Ivi rimasero non 
poco tempo con i 
discepoli.
{1}15{/}

IL PROBLEMA DELLA 
CIRCONCISIONE{/}

{I}1_{/}Or alcuni, discesi 
dalla Giudea, insegnavano 
ai fratelli: \u00abSe non vi 
fate circoncidere secondo 
la legge di Mos\u00e8, non 
potete essere salvi\u00bb. 
{I}2_{/}Paolo e B\u00e0rnaba 
insorsero contro e ne 
nacque una controversia 
assai animata con 
costoro. Perci\u00f2 
stabilirono che Paolo e 
B\u00e0rnaba con alcuni altri 
di loro salissero a 
Gerusalemme dagli 
apostoli e dagli anziani 
per dirimere questa 
controversia. {I}3_{/}Essi 
dunque, mandati dalla 
chiesa, attraversarono la 
Fenicia e la Samaria, 
raccontando la 
conversione dei pagani e 
suscitando grande gioia 
in tutti i fratelli. 
{I}4_{/}Giunti a Gerusalemme 
furono accolti dalla 
chiesa, dagli apostoli e 
dagli anziani e narrarono 
quanto Dio aveva fatto 
per mezzo loro. 
{I}5_{/}Allora si alzarono 
alcuni della setta dei 
farisei che avevano 
aderito alla fede 
dicendo: \u00abBisogna 
circonciderli e imporre 
loro di osservare la 
legge di Mos\u00e8\u00bb.
DISCORSO DI PIETRO{/}

{I}6_{/}Si radunarono allora 
gli apostoli e gli 
anziani per esaminare la 
questione. {I}7_{/}Dopo una 
vivace discussione, 
Pietro si alz\u00f2 e disse 
loro: \u00abFratelli, voi 
sapete che gi\u00e0 da molto 
tempo Dio mi ha scelto 
tra voi perch\u00e9 per bocca 
mia i pagani ascoltassero 
la parola del vangelo e 
venissero alla fede. 
{I}8_{/}Dio che scruta i 
cuori ha reso loro 
testimonianza, dando loro 
lo Spirito Santo proprio 
come a noi: {I}9_{/}non ha 
fatto alcuna distinzione 
tra noi e loro, 
purificando con la fede i 
loro cuori. {I}10_{/}Or 
dunque, perch\u00e9 tentate 
Dio imponendo sul collo 
dei discepoli un giogo 
che n\u00e9 i padri nostri n\u00e9 
noi abbiamo potuto 
portare? {I}11_{/}E' per la 
grazia del Signore Ges\u00f9 
che noi crediamo di avere 
la salvezza, allo stesso 
modo di loro\u00bb. 
{I}12_{/}Tacque tutta la 
moltitudine e ascoltavano 
B\u00e0rnaba e Paolo che 
raccontavano quali 
miracoli e prodigi aveva 
fatto il Signore tra i 
pagani per mezzo loro.
DISCORSO DI GIACOMO{/}

{I}13_{/}Quando essi 
tacquero, Giacomo prese 
la parola e disse: 
\u00abFratelli, ascoltatemi. 
{I}14_{/}Simone ha narrato 
come dall'inizio Dio ha 
avuto cura di scegliersi 
di tra le genti un popolo 
consacrato al suo nome. 
{I}15_{/}Con ci\u00f2 concordano 
le parole dei profeti, 
come sta scritto:
{I}16_{/}Dopo di ci\u00f2 
ritorner\u00f2
e ricostruir\u00f2 la tenda di 
Davide
che era caduta,
ricostruir\u00f2 i suoi 
sfasciumi
e la rimetter\u00f2 in piedi,
{I}17_{/}affinch\u00e9 gli altri 
uomini cerchino il 
Signore,
e tutte le genti sulle 
quali
\u00e8 stato invocato il nome 
mio.
Cos\u00ec dice il Signore che 
fa queste cose,
{I}18_{/}note fin 
dall'antichit\u00e0.
{I}19_{/}Perci\u00f2 io ritengo 
che non bisogna 
inquietare coloro che dal 
paganesimo si sono 
convertiti a Dio. {I}20_{/}Si 
prescriva loro di 
astenersi dalle 
contaminazioni degli 
idoli e dalla 
fornicazione, dalla carne 
di animali soffocati e 
dal sangue. {I}21_{/}Perch\u00e9 
Mos\u00e8 fin dalle antiche 
generazioni ha in ogni 
citt\u00e0 coloro che lo 
predicano nelle 
sinagoghe, dove viene 
letto ogni sabato\u00bb.

LA LETTERA APOSTOLICA{/}

{I}22_{/}Allora parve bene 
agli apostoli e agli 
anziani, con tutta la 
chiesa, di scegliere 
alcuni di loro e di 
mandarli ad Antiochia con 
Paolo e B\u00e0rnaba, cio\u00e8: 
Giuda, chiamato Bars\u00e0bba, 
e Sila, uomini di primo 
piano tra i fratelli. 
{I}23_{/}Inviarono per mezzo 
loro questa lettera: \u00abGli 
apostoli e gli anziani ai 
fratelli di Antiochia, di 
Siria e di Cilicia che 
provengono dal 
paganesimo, salute. 
{I}24_{/}Poich\u00e9 abbiamo 
sentito che alcuni di noi 
sono venuti a turbarvi 
con discorsi che hanno 
sconvolto i vostri animi, 
senza che noi avessimo 
dato loro alcun incarico, 
{I}25_{/}abbiamo ritenuto 
concordemente di 
scegliere alcuni uomini e 
di mandarli a voi con i 
nostri carissimi B\u00e0rnaba 
e Paolo, {I}26_{/}che hanno 
esposto la loro vita per 
il nome del Signore 
nostro Ges\u00f9 Cristo. 
{I}27_{/}Abbiamo mandato 
pertanto Giuda e Sila, ed 
essi a voce vi 
riferiranno le stesse 
cose. {I}28_{/}Infatti lo 
Spirito Santo e noi 
abbiamo deciso di non 
imporvi altro peso 
eccetto queste cose 
necessarie, {I}29_{/}cio\u00e8 di 
astenervi dalle vivande 
sacrificate agli idoli, 
dal sangue, dalla carne 
di animali soffocati e 
dalla fornicazione. 
Farete bene a guardarvi 
da queste cose. State 
bene\u00bb.
{I}30_{/}Questi, preso 
congedo, scesero ad 
Antiochia e, radunata la 
comunit\u00e0, trasmisero la 
lettera. {I}31_{/}Dopo averla 
letta, si rallegrarono 
del contenuto 
confortante. {I}32_{/}Giuda e 
Sila, essendo anch'essi 
profeti, con parecchi 
discorsi incoraggiarono i 
fratelli e li 
confermarono. {I}33_{/}Dopo 
essersi trattenuti un 
certo tempo con i 
fratelli, furono lasciati 
ritornare col saluto di 
pace da coloro che li 
avevano inviati. ({I}34_{/}) 
{I}35_{/}Paolo e B\u00e0rnaba si 
trattennero ad Antiochia 
insegnando e annunziando 
con molti altri la parola 
del Signore.
SECONDO VIAGGIO 
MISSIONARIO{/}

{I}36_{/}Dopo alcuni giorni 
Paolo disse a B\u00e0rnaba: 
\u00abTorniamo a visitare i 
fratelli in ogni citt\u00e0 in 
cui abbiamo annunziato la 
parola del Signore, per 
vedere come stanno\u00bb. 
{I}37_{/}B\u00e0rnaba voleva 
prendere con s\u00e9 anche 
Giovanni, chiamato Marco. 
{I}38_{/}Ma Paolo giudicava 
che non fosse opportuno 
portarselo dietro, perch\u00e9 
li aveva abbandonati in 
Panfilia e non aveva 
partecipato all'opera di 
evangelizzazione. {I}39_{/}Vi 
fu un grosso litigio, 
cos\u00ec che si separarono. 
B\u00e0rnaba prese con s\u00e9 
Marco e salp\u00f2 alla volta 
di Cipro; {I}40_{/}Paolo 
invece scelse per 
compagno Sila e part\u00ec, 
raccomandato alla grazia 
del Signore dai fratelli. 
{I}41_{/}E attraversava la 
Siria e la Cilicia 
confermando le chiese.
{1}16{/}

TIMOTEO NUOVO COMPAGNO DI 
PAOLO{/}

{I}1_{/}Arriv\u00f2 anche a Derbe 
e a Listra. C'era l\u00e0 un 
discepolo di nome 
Timoteo, figlio di una 
donna giudea, credente, 
ma di padre greco, 
{I}2_{/}che era assai stimato 
dai fratelli in Listra e 
Iconio. {I}3_{/}Paolo voleva 
condurlo con s\u00e9 nei suoi 
viaggi e, presolo con s\u00e9, 
lo circoncise, a causa 
dei Giudei che si 
trovavano in quelle 
regioni. Tutti infatti 
sapevano che suo padre 
era greco.  {I}4_{/}Mentre 
viaggiavano di citt\u00e0 in 
citt\u00e0, trasmettevano loro 
i decreti sanciti dagli 
apostoli e dagli anziani 
in Gerusalemme, perch\u00e9 li 
osservassero. {I}5_{/}Le 
chiese si fortificavano 
nella fede e crescevano 
di numero ogni giorno.
CHIAMATA DALLA MACEDONIA{/}

{I}6_{/}Passarono poi per la 
Frigia e la regione della 
Galazia, impediti dallo 
Spirito Santo ad 
annunciare la parola 
nell'Asia. {I}7_{/}Giunti ai 
confini della Misia 
tentavano di recarsi in 
Bitinia, ma lo Spirito di 
Ges\u00f9 non lo permise loro. 
{I}8_{/}Allora, oltrepassata 
la Misia, discesero a 
Troade. {I}9_{/}Durante la 
notte Paolo ebbe una 
visione: un macedone in 
piedi lo supplicava 
dicendo: \u00abPassa in 
Macedonia e aiutaci\u00bb. 
{I}10_{/}Subito dopo la 
visione, cercammo di 
partire per la Macedonia, 
certi che Dio ci aveva 
chiamati per annunciare 
loro il vangelo.
I PRIMI CONVERTITI A 
FILIPPI{/}

{I}11_{/}Salp\u00e0ti da Tr\u00f2ade ci 
dirigemmo verso 
Samotr\u00e0cia e il giorno 
seguente a Ne\u00e0poli. 
{I}12_{/}Di l\u00e0 ci recammo a 
Filippi, che \u00e8 la prima 
citt\u00e0 del distretto di 
Macedonia, ed \u00e8 colonia. 
In questa citt\u00e0 facemmo 
una sosta di parecchi 
giorni. {I}13_{/}Il sabato 
uscimmo fuori della 
porta, presso un fiume 
dove pensavamo che si 
facesse la preghiera. Ci 
mettemmo a sedere e 
parlammo alle donne che 
vi erano radunate. 
{I}14_{/}Una donna, di nome 
Lidia, venditrice di 
porpora, della citt\u00e0 di 
Tiatira, che onorava Dio, 
stava in ascolto: il 
Signore le apr\u00ec il cuore 
perch\u00e9 potesse 
comprendere le cose dette 
da Paolo. {I}15_{/}Dopo 
essere stata battezzata 
con tutta la famiglia, ci 
invit\u00f2 con queste parole: 
\u00abSe mi giudicate fedele 
al Signore, venite a 
stare nella mia casa\u00bb. E 
ci costrinse ad 
accettare.
LA SCHIAVA INDOVINA{/}

{I}16_{/}Or mentre ci 
recavamo alla preghiera, 
ci venne incontro una 
schiava che aveva uno 
spirito divinatorio, la 
quale procurava un forte 
guadagno ai suoi padroni 
pronunciando oracoli. 
{I}17_{/}Costei si mise a 
seguire Paolo e noi e ci 
gridava dietro: \u00abQuesti 
uomini sono i servi del 
Dio Altissimo, che vi 
annunciano la via della 
salvezza\u00bb. {I}18_{/}La cosa 
si ripet\u00e9 per molti 
giorni. Paolo infine, 
seccato, rivoltosi allo 
spirito disse: \u00abTi 
comando, in nome di Ges\u00f9 
Cristo, di uscire da 
lei\u00bb. In quello stesso 
momento lo spirito se ne 
usc\u00ec.
IMPRIGIONAMENTO E 
LIBERAZIONE DI PAOLO E 
SILA{/}

{I}19_{/}I padroni, vedendo 
che la speranza del loro 
guadagno era svanita, 
presero Paolo e Sila e li 
trascinarono nella piazza 
del mercato, davanti alle 
autorit\u00e0. {I}20_{/}Li 
presentarono ai 
magistrati e dissero: 
\u00abQuesti uomini mettono a 
soqquadro la nostra 
citt\u00e0: sono Giudei {I}21_{/}e 
predicano usanze che non 
possiamo accogliere n\u00e9 
praticare, poich\u00e9 siamo 
Romani\u00bb. {I}22_{/}Allora la 
folla insorse contro di 
loro e i magistrati, 
fatti strappare loro di 
dosso i vestiti, 
comandarono che fossero 
bastonati. {I}23_{/}Dopo 
averli caricati di 
percosse li gettarono 
nella prigione, ordinando 
al custode di custodirli 
con grande cautela. 
{I}24_{/}Egli, a seguito di 
tale ordine, li gett\u00f2 
nella parte pi\u00f9 interna 
della prigione e assicur\u00f2 
i piedi loro ai ceppi.
{I}25_{/}Verso la mezzanotte 
Paolo e Sila stavano 
pregando e cantando inni 
a Dio, e gli altri 
prigionieri li 
ascoltavano. {I}26_{/}Ed ecco 
che improvvisamente vi fu 
un terremoto cos\u00ec 
violento da scuotere le 
fondamenta del carcere. 
Si apersero di colpo 
tutte le porte e si 
sciolsero le catene di 
tutti i carcerati. 
{I}27_{/}Il custode della 
prigione, svegliatosi e 
viste aperte le porte 
della prigione, tratta 
fuori la spada stava per 
uccidersi, pensando che i 
prigionieri fossero 
fuggiti. {I}28_{/}Ma Paolo 
grid\u00f2 a gran voce: \u00abNon 
farti del male, poich\u00e9 
siamo tutti qui\u00bb. 
{I}29_{/}Allora chiese un 
lume, balz\u00f2 dentro e 
tutto tremante cadde ai 
piedi di Paolo e di Sila. 
{I}30_{/}Poi li condusse 
fuori e disse: \u00abSignore, 
che cosa debbo fare per 
salvarmi?\u00bb. {I}31_{/}Essi 
risposero: \u00abCredi nel 
Signore Ges\u00f9 e sarai 
salvo tu e la tua 
famiglia\u00bb. {I}32_{/}E 
annunciarono la parola 
del Signore a lui e a 
tutti quelli della sua 
casa. {I}33_{/}Egli, a 
quell'ora della notte, li 
prese con s\u00e9, lav\u00f2 loro 
le piaghe e subito fu 
battezzato, lui e tutti i 
suoi. {I}34_{/}Poi li 
condusse a casa sua, 
apparecchi\u00f2 loro la 
tavola e si rallegr\u00f2 con 
tutta la sua famiglia 
perch\u00e9 aveva creduto in 
Dio.
{I}35_{/}Fattosi giorno, i 
magistrati mandarono i 
littori a dire: \u00abLascia 
andare liberi quegli 
uomini\u00bb. {I}36_{/}Il custode 
della prigione rifer\u00ec 
queste parole a Paolo: \u00abI 
magistrati hanno mandato 
a dire di rilasciarvi. 
Ora dunque uscite e 
andate in pace\u00bb. {I}37_{/}Ma 
Paolo disse alle guardie: 
\u00abCi hanno bastonati 
pubblicamente e senza 
processo, noi che siamo 
cittadini romani, e ci 
hanno gettato in 
prigione; e ora di 
nascosto ci cacciano via? 
Cos\u00ec no! Vengano essi 
stessi a metterci in 
libert\u00e0!\u00bb. {I}38_{/}I littori 
riferirono queste parole 
ai magistrati ed essi si 
spaventarono, udendo che 
si trattava di cittadini 
romani, {I}39_{/}e vennero a 
fare le loro scuse. Poi 
li accompagnarono fuori e 
li pregarono di 
allontanarsi dalla citt\u00e0. 
{I}40_{/}Usciti dalla 
prigione entrarono in 
casa di Lidia e, veduti i 
discepoli, li 
consolarono. Poi 
partirono.
{1}17{/}

PAOLO A TESSAL\u00d2NICA: 
CONTRASTI CON I GIUDEI{/}

{I}1_{/}Percorrendo la strada 
che passa per Anf\u00ecpoli e 
Apoll\u00f2nia, giunsero a 
Tessal\u00f2nica, dove i 
Giudei avevano una 
sinagoga. {I}2_{/}Secondo il 
suo solito, Paolo si rec\u00f2 
presso di loro e per tre 
sabati discusse con loro 
a partire dalle 
Scritture, {I}3_{/}mostrando 
e sostenendo che il 
Cristo doveva patire e 
risorgere da morte e che 
\u00abquel Ges\u00f9 che io vi 
annuncio, questo \u00e8 il 
Cristo\u00bb. {I}4_{/}Alcuni di 
loro si lasciarono 
convincere e aderirono a 
Paolo e a Sila, come pure 
un buon numero di Greci 
timorati di Dio e non 
poche donne tra le pi\u00f9 in 
vista. {I}5_{/}Ma i Giudei, 
mossi da invidia, fecero 
leva su alcuni facinorosi 
di piazza e provocarono 
un tumulto nella citt\u00e0. 
Si presentarono alla casa 
di Giasone e li cercavano 
per tradurli davanti 
all'assemblea popolare. 
{I}6_{/}Non trovandoli, 
trascinarono Giasone e 
alcuni fratelli davanti 
ai politarchi gridando: 
\u00abQuelli che hanno messo a 
soqquadro tutta la terra, 
eccoli ora anche qua, 
{I}7_{/}e Giasone li accoglie 
a casa sua! Tutti costoro 
agiscono contro le leggi 
di Cesare, dicendo che 
c'\u00e8 un altro re, Ges\u00f9!\u00bb. 
{I}8_{/}Con tali clamori 
eccitarono la folla e i 
politarchi. {I}9_{/}Essi si 
fecero dare la cauzione 
da Giasone e dagli altri 
e li rilasciarono.
PREDICAZIONE A BER\u00c8A E 
NUOVE DIFFICOLT\u00c0{/}

{I}10_{/}In gran fretta la 
notte stessa i fratelli 
fecero partire Paolo e 
Sila per Ber\u00e8a. Costoro, 
appena vi giunsero, si 
recarono nella sinagoga 
dei Giudei. {I}11_{/}Questi 
erano pi\u00f9 aperti di 
quelli di Tessal\u00f2nica e 
accolsero la parola con 
ottime disposizioni. Ogni 
giorno interrogavano le 
Scritture, per vedere se 
le cose stessero 
veramente cos\u00ec. 
{I}12_{/}Molti di loro 
credettero e non pochi 
anche tra i Greci, donne 
di elevata condizione e 
un certo numero di 
uomini. {I}13_{/}Ma quando i 
Giudei di Tessal\u00f2nica 
vennero a sapere che 
anche in Ber\u00e8a era stata 
annunciata da Paolo la 
parola di Dio, vennero 
anche l\u00e0 per eccitare e 
sommuovere le folle. 
{I}14_{/}Subito allora i 
fratelli fecero partire 
Paolo in direzione del 
mare. Sila e Timoteo 
invece rimasero. 
{I}15_{/}Quelli che 
conducevano Paolo lo 
portarono fino ad Atene. 
Poi se ne ritornarono con 
l'ordine per Sila e 
Timoteo di raggiungerlo 
al pi\u00f9 presto.
PAOLO AD ATENE{/}

{I}16_{/}Mentre Paolo li 
aspettava in Atene, il 
suo animo si infiammava 
di sdegno vedendo come la 
citt\u00e0 era piena di idoli. 
{I}17_{/}Intanto discuteva 
nella sinagoga con i 
Giudei e con i timorati 
di Dio e anche nel 
mercato a ogni ora del 
giorno con quelli che vi 
capitavano. {I}18_{/}Anche 
alcuni dei filosofi 
epicurei e stoici si 
misero a parlare con lui 
e alcuni dicevano: \u00abChe 
cosa intende dire questo 
seminatore di 
chiacchiere?\u00bb. Altri poi, 
sentendo che predicava 
Ges\u00f9 e la risurrezione, 
dicevano: \u00abSembra essere 
un predicatore di 
divinit\u00e0 straniere\u00bb. 
{I}19_{/}Cos\u00ec lo presero e lo 
portarono all'Areopago 
dicendo: \u00abPossiamo sapere 
qual \u00e8 questa nuova 
dottrina che tu insegni? 
{I}20_{/}Infatti le cose che 
tu dici ci suonano 
strane. Vogliamo dunque 
sapere di che si tratta\u00bb. 
{I}21_{/}Tutti gli Ateniesi, 
infatti, e gli stranieri 
residenti ad Atene non 
trovavano miglior 
passatempo che quello di 
riferire o di ascoltare 
le ultime novit\u00e0.
DISCORSO DI PAOLO 
NELL'AREOPAGO{/}

{I}22_{/}Allora Paolo, ritto 
in mezzo all'Areopago, 
disse: \u00abAteniesi, sotto 
ogni punto di vista io vi 
trovo sommamente 
religiosi. {I}23_{/}Infatti, 
passando e osservando i 
vostri monumenti sacri, 
ho trovato anche un 
altare su cui stava 
scritto "Al Dio ignoto!". 
Orbene, quello che voi 
venerate senza 
conoscerlo, io vengo ad 
annunciarlo a voi: 
{I}24_{/}il Dio che ha fatto 
il mondo e tutto ci\u00f2 che 
in esso si trova. Egli \u00e8 
signore del cielo e della 
terra e non abita in 
templi fabbricati dagli 
uomini, {I}25_{/}n\u00e9 riceve 
servizi dalle mani di un 
uomo, come se avesse 
bisogno di qualcuno, 
essendo lui che d\u00e0 a 
tutti vita, respiro e 
ogni cosa. {I}26_{/}Egli da 
un solo ceppo ha fatto 
discendere tutte le 
stirpi degli uomini e le 
ha fatte abitare su tutta 
la faccia della terra, 
fissando a ciascuno i 
tempi stabiliti e i 
confini della loro 
dimora, {I}27_{/}perch\u00e9 
cercassero Dio e come a 
tastoni si sforzassero di 
trovarlo, bench\u00e9 non sia 
lontano da ciascuno di 
noi. {I}28_{/}In lui infatti 
viviamo, ci muoviamo e 
siamo, come hanno detto 
anche alcuni dei vostri 
poeti: "Di lui, infatti, 
noi siamo anche stirpe". 
{I}29_{/}Essendo dunque noi 
della stirpe di Dio, non 
dobbiamo pensare che la 
divinit\u00e0 sia simile a oro 
o ad argento o a pietra, 
che porti l'impronta 
dell'arte e 
dell'immaginazione 
dell'uomo. {I}30_{/}Ma ora, 
passando sopra ai tempi 
dell'ignoranza, Dio fa 
sapere agli uomini che 
tutti, e dappertutto, si 
convertano, {I}31_{/}poich\u00e9 
egli ha stabilito un 
giorno nel quale sta per 
giudicare il mondo con 
giustizia, per mezzo di 
un uomo che egli ha 
designato, accreditandolo 
di fronte a tutti, col 
risuscitarlo da morte\u00bb.
{I}32_{/}Quando sentirono 
parlare di risurrezione 
dei morti, alcuni lo 
canzonarono, altri 
dicevano: \u00abSu questo 
argomento ti sentiremo 
ancora un'altra volta\u00bb. 
{I}33_{/}Cos\u00ec Paolo se ne 
usc\u00ec di mezzo a loro. 
{I}34_{/}Ma alcuni uomini 
aderirono a lui e 
abbracciarono la fede. 
Tra essi c'era anche 
Dionigi l'areopagita, una 
donna di nome Damaris e 
altri con loro.
{1}18{/}

A CORINTO: FONDAZIONE 
DELLA CHIESA{/}

{I}1_{/}Dopo di ci\u00f2 Paolo 
part\u00ec da Atene e venne a 
Corinto, {I}2_{/}dove trov\u00f2 
un giudeo di nome Aquila, 
nativo del Ponto, appena 
giunto dall'Italia con 
sua moglie Priscilla, 
perch\u00e9 Claudio aveva 
ordinato che tutti i 
Giudei se ne andassero da 
Roma. Paolo si rec\u00f2 da 
essi {I}3_{/}e, poich\u00e9 era 
dello stesso mestiere, 
rimase ad alloggiare 
presso di loro e 
lavorava: infatti erano 
fabbricanti di tende. 
{I}4_{/}Ogni sabato poi 
parlava nella sinagoga e 
cercava di persuadere i 
Giudei e i Greci. 
{I}5_{/}Quando poi Sila e 
Timoteo giunsero dalla 
Macedonia, Paolo si diede 
tutto alla predicazione, 
attestando ai Giudei che 
Ges\u00f9 era il Cristo. 
{I}6_{/}Ma resistendo essi e 
lanciando bestemmie, egli 
scosse la polvere dalle 
vesti dicendo loro: \u00abIl 
vostro sangue cadr\u00e0 sul 
vostro capo: io non ne ho 
colpa. Da questo momento 
andr\u00f2 dai pagani\u00bb. {I}7_{/}E 
di l\u00e0 si trasfer\u00ec presso 
un certo Tizio Giusto, 
che onorava Dio, la cui 
casa era contigua alla 
sinagoga. {I}8_{/}Crispo, 
capo della sinagoga, 
credette al Signore con 
tutta la sua casa, e 
molti dei Corinzi che 
avevano ascoltato Paolo 
credevano e si facevano 
battezzare. {I}9_{/}Il 
Signore una notte disse 
in visione a Paolo: \u00abNon 
temere, ma continua a 
parlare e non tacere, 
{I}10_{/}perch\u00e9 io sono con 
te e nessuno metter\u00e0 le 
mani su di te per farti 
del male; poich\u00e9 c'\u00e8 per 
me un popolo numeroso in 
questa citt\u00e0\u00bb. {I}11_{/}Cos\u00ec 
Paolo rimase per un anno 
e sei mesi insegnando in 
mezzo ad essi la parola 
di Dio.
PAOLO DI FRONTE AL 
PROCONSOLE GALLIONE{/}

{I}12_{/}Mentre Gallione era 
proconsole dell'Acaia, i 
Giudei si mossero unanimi 
contro Paolo e lo 
condussero davanti al 
tribunale {I}13_{/}dicendo: 
\u00abCostui induce la gente a 
onorare Dio in modo 
contrario alla legge\u00bb. 
{I}14_{/}Paolo stava per 
aprire la bocca, ma 
Gallione disse ai Giudei: 
\u00abSe si trattasse di un 
delitto o di un'azione 
malvagia, o Giudei, vi 
ascolterei pazientemente, 
come \u00e8 giusto. {I}15_{/}Ma se 
si tratta di questioni di 
dottrina e di nomi e 
della vostra legge, 
vedetevela voi: io non 
voglio essere giudice di 
queste cose\u00bb. {I}16_{/}E li 
mand\u00f2 via dal tribunale. 
{I}17_{/}Allora tutti 
afferrarono S\u00f2stene, capo 
della sinagoga, e lo 
percossero davanti al 
tribunale: ma Gallione 
non se ne preoccupava 
affatto.
PAOLO AD ANTIOCHIA. TERZO 
VIAGGIO MISSIONARIO{/}

{I}18_{/}Paolo, dopo essersi 
fermato ancora molti 
giorni, prese congedo dai 
fratelli e salp\u00f2 per la 
Siria, avendo con s\u00e9 
Priscilla e Aquila. A 
Cencre si era fatto 
tagliare i capelli, 
poich\u00e9 aveva fatto un 
voto. {I}19_{/}Giunsero ad 
Efeso e quivi li lasci\u00f2. 
Paolo, entrato nella 
sinagoga, incominci\u00f2 a 
discutere con i Giudei. 
{I}20_{/}Essi gli chiesero di 
prolungare il suo 
soggiorno, ma egli non 
acconsent\u00ec. {I}21_{/}Tuttavia 
prendendo congedo disse: 
\u00abRitorner\u00f2 di nuovo tra 
voi, se Dio lo vorr\u00e0\u00bb. E 
part\u00ec da Efeso. 
{I}22_{/}Sbarcato a Cesarea, 
sal\u00ec a salutare la 
chiesa, quindi discese ad 
Antiochia. {I}23_{/}Vi rimase 
un certo tempo, poi 
part\u00ec, percorrendo 
successivamente le 
regioni della Galazia e 
della Frigia e 
confermando nella fede 
tutti i discepoli.
IL PREDICATORE APOLLO{/}

{I}24_{/}Frattanto capit\u00f2 a 
Efeso un giudeo di nome 
Apollo, nativo di 
Alessandria, che era un 
uomo eloquente e ben 
ferrato nelle Scritture. 
{I}25_{/}Egli era stato 
istruito nella via del 
Signore e, pieno di 
fervore, predicava e 
insegnava con esattezza 
le cose riguardanti Ges\u00f9, 
ma conosceva soltanto il 
battesimo di Giovanni. 
{I}26_{/}Egli cominci\u00f2 a 
predicare con franchezza 
nella sinagoga. Priscilla 
e Aquila, dopo averlo 
ascoltato, lo presero con 
loro e gli esposero con 
maggior esattezza la via 
di Dio.
{I}27_{/}E poich\u00e9 egli 
desiderava passare in 
Acaia, i fratelli lo 
incoraggiarono e 
scrissero ai discepoli di 
fargli buona accoglienza. 
Il suo arrivo e la sua 
presenza furono di grande 
giovamento a coloro che 
avevano creduto per opera 
della grazia. 
{I}28_{/}Infatti egli 
confutava vigorosamente i 
Giudei in pubblico, 
dimostrando attraverso le 
Scritture che Ges\u00f9 era il 
Cristo.
{1}19{/}

PAOLO AD EFESO{/}

{I}1_{/}Mentre Apollo si 
trovava a Corinto, Paolo, 
dopo aver attraversato le 
regioni dell'altipiano, 
arriv\u00f2 ad Efeso, dove 
trov\u00f2 alcuni discepoli 
{I}2_{/}ai quali domand\u00f2: 
\u00abAvete ricevuto lo 
Spirito Santo, quando 
avete abbracciato la 
fede?\u00bb. Essi gli 
risposero: \u00abNon abbiamo 
neppure sentito dire che 
vi sia uno Spirito 
Santo\u00bb. {I}3_{/}Egli allora 
chiese: \u00abCon che 
battesimo, dunque, siete 
stati battezzati?\u00bb. 
Quelli risposero: \u00abCol 
battesimo di Giovanni\u00bb. 
{I}4_{/}Paolo disse allora: 
\u00abGiovanni battezz\u00f2 con un 
battesimo di penitenza, 
dicendo al popolo che 
occorreva credere a colui 
che sarebbe venuto dopo 
di lui, cio\u00e8 in Ges\u00f9\u00bb. 
{I}5_{/}Udite queste parole, 
furono battezzati nel 
nome del Signore Ges\u00f9. 
{I}6_{/}Poi Paolo impose loro 
le mani, lo Spirito Santo 
venne su di essi e 
cominciarono a parlare le 
lingue e a profetare. 
{I}7_{/}Erano in tutto circa 
dodici persone. {I}8_{/}Paolo 
entr\u00f2 nella sinagoga e vi 
parlava con franchezza 
per tre mesi, tenendovi 
discussioni e cercando di 
persuadere su quello che 
riguarda il regno di Dio. 
{I}9_{/}Ma, poich\u00e9 alcuni si 
indurivano 
nell'incredulit\u00e0 e 
sparlavano contro la Via 
di fronte all'assemblea, 
si stacc\u00f2 da loro, separ\u00f2 
i discepoli e continu\u00f2 a 
tenere le sue discussioni 
ogni giorno nella scuola 
di Tiranno. {I}10_{/}Cos\u00ec 
durarono le cose per due 
anni, di modo che tutti 
gli abitanti dell'Asia, 
sia Giudei che Greci, 
ascoltarono la parola del 
Signore.
MIRACOLI DI PAOLO. 
ESORCISTI GIUDEI{/}

{I}11_{/}E Dio operava 
prodigi davvero 
straordinari per le mani 
di Paolo, {I}12_{/}fino al 
punto che si applicavano 
su malati fazzoletti o 
grembiuli che erano stati 
a contatto con lui, e le 
malattie si allontanavano 
da loro e gli spiriti 
maligni fuggivano.
{I}13_{/}Anche alcuni 
esorcisti ambulanti 
giudei si provarono a 
invocare su coloro che 
avevano spiriti maligni 
il nome del Signore Ges\u00f9, 
dicendo: \u00abVi scongiuro 
per quel Ges\u00f9 che Paolo 
va predicando!\u00bb. {I}14_{/}Tra 
quelli che facevano cos\u00ec 
vi erano i sette figli di 
un certo Sceva, sommo 
sacerdote giudeo. {I}15_{/}Ma 
in risposta lo spirito 
malvagio disse loro: 
\u00abGes\u00f9 lo conosco e Paolo 
so bene chi \u00e8: ma voi chi 
siete?\u00bb. {I}16_{/}E 
scagliatosi contro di 
essi, quell'uomo in cui 
vi era lo spirito 
malvagio li sopraffece e 
li malmen\u00f2 talmente che, 
nudi e feriti, se ne 
dovettero fuggire da 
quella casa. {I}17_{/}Ci\u00f2 fu 
risaputo da tutti i 
Giudei e i Greci che 
abitavano Efeso: essi 
furono presi da timore e 
il nome del Signore Ges\u00f9 
veniva magnificato. 
{I}18_{/}Molti di quelli che 
avevano abbracciato la 
fede venivano 
riconoscendo e 
manifestando 
pubblicamente le loro 
pratiche malvagie. 
{I}19_{/}Non pochi di coloro 
che avevano esercitato le 
arti magiche 
ammucchiavano i loro 
libri e li bruciavano in 
presenza di tutti: 
l'ammontare del loro 
prezzo fu calcolato 
cinquantamila pezzi 
d'argento. {I}20_{/}Cos\u00ec la 
parola del Signore 
cresceva e si affermava 
potentemente.
PROGETTI DI PAOLO{/}

{I}21_{/}Dopo questi fatti, 
Paolo si pose in animo di 
andare a Gerusalemme, 
passando per la Macedonia 
e per l'Acaia, e diceva: 
\u00abDopo essere stato l\u00e0, 
devo vedere anche Roma\u00bb. 
{I}22_{/}Cos\u00ec invi\u00f2 in 
Macedonia due dei suoi 
collaboratori, Timoteo ed 
Erasto. Egli rimase 
ancora un po' di tempo in 
Asia.
TUMULTO DI EFESO{/}

{I}23_{/}Fu verso quel tempo 
che successe un tumulto 
assai grave a proposito 
della Via. {I}24_{/}C'era 
infatti un argentiere di 
nome Demetrio, che faceva 
dei tempietti di Diana in 
argento e procurava agli 
artigiani non piccoli 
guadagni. {I}25_{/}Egli 
radun\u00f2 costoro insieme 
con quanti lavoravano 
intorno a oggetti del 
genere e disse: \u00abAmici, 
voi sapete che il nostro 
benessere dipende da 
questa industria. 
{I}26_{/}Ora voi vedete e 
sentite che non soltanto 
in Efeso, ma in quasi 
tutta l'Asia questo Paolo 
con i suoi ragionamenti 
ha traviato moltissima 
gente, dicendo che non 
sono d\u00e8i quelli che 
escono dalla mano 
dell'uomo. {I}27_{/}E non 
soltanto la nostra 
attivit\u00e0 minaccia di 
cadere in discredito, ma 
anche il tempio della 
grande dea Art\u00e8mide 
rischia di perdere ogni 
prestigio, e colei che \u00e8 
onorata da tutta l'Asia e 
il mondo intero finir\u00e0 
per essere spogliata di 
tutta la sua grandezza\u00bb. 
{I}28_{/}Udite queste parole 
si riempirono di sdegno e 
gridavano: \u00abGrande \u00e8 
l'Art\u00e8mide degli 
Efesini\u00bb. {I}29_{/}La citt\u00e0 
fu tutta in subbuglio. Si 
precipitarono in massa 
verso il teatro 
trascinando con s\u00e9 Gaio e 
Aristarco, macedoni, 
compagni di viaggio di 
Paolo. {I}30_{/}Paolo voleva 
introdursi anch'egli in 
mezzo all'assemblea 
popolare, ma i discepoli 
non glielo permisero: 
{I}31_{/}anche alcuni degli 
\u00abasiarchi\u00bb, che erano 
suoi amici, mandarono a 
pregarlo di non esporsi 
nel teatro. {I}32_{/}Intanto 
chi gridava una cosa, chi 
un'altra, e l'assemblea 
era tanto confusa che i 
pi\u00f9 non sapevano per che 
cosa si erano radunati. 
{I}33_{/}Alcuni della folla 
indussero a intervenire 
Alessandro, che i Giudei 
avevano spinto avanti: 
egli, fatto cenno con la 
mano, voleva pronunciare 
una difesa davanti al 
popolo. {I}34_{/}Ma avendo 
riconosciuto che era un 
giudeo, tutti si misero a 
gridare a una sola voce 
per quasi due ore: 
\u00abGrande \u00e8 l'Art\u00e8mide 
degli Efesini\u00bb.
{I}35_{/}Riuscito a calmare 
la folla, il cancelliere 
disse: \u00abCittadini di 
Efeso, chi \u00e8 mai 
quell'uomo che non sappia 
che la citt\u00e0 degli 
Efesini \u00e8 la custode 
della grande Art\u00e8mide e 
del suo simulacro caduto 
dal cielo? {I}36_{/}Poich\u00e9 
dunque queste cose sono 
inconfutabili, bisogna 
che voi stiate calmi e 
non facciate nulla di 
sconsiderato. {I}37_{/}Ora, 
voi avete condotto qui 
questi uomini che non 
sono n\u00e9 sacrileghi n\u00e9 
bestemmiatori della 
nostra dea. {I}38_{/}Se 
dunque Demetrio e gli 
artigiani che sono con 
lui hanno accuse a carico 
di qualcuno, per questo 
si fanno le udienze nel 
foro e ci stanno i 
proconsoli: presenti 
dunque ciascuno le sue 
accuse. {I}39_{/}Se poi avete 
qualche altra richiesta, 
vi si dar\u00e0 soddisfazione 
in un'assemblea regolare. 
{I}40_{/}Infatti noi corriamo 
il rischio di essere 
accusati di sedizione per 
ci\u00f2 che oggi \u00e8 avvenuto, 
non essendovi alcun 
motivo con cui possiamo 
dar ragione di questo 
comizio\u00bb. E con queste 
parole sciolse 
l'assemblea.
{1}20{/}

PAOLO IN MACEDONIA, IN 
GRECIA E INFINE A TROADE{/}

{I}1_{/}Dopo che fu cessato 
il tumulto, Paolo fece 
chiamare i discepoli, 
rivolse loro una 
esortazione, poi li 
salut\u00f2 e part\u00ec per andare 
in Macedonia. 
{I}2_{/}Percorse quella 
regione, facendo molti 
discorsi di esortazione, 
e giunse in Grecia. 
{I}3_{/}Passati tre mesi, ci 
fu un complotto da parte 
dei Giudei, mentre stava 
per imbarcarsi per la 
Siria, che lo decise a 
ritornare passando per la 
Macedonia. {I}4_{/}Lo 
accompagnarono fino in 
Asia S\u00f2patro, figlio di 
Pirro, di Ber\u00e8a, 
Aristarco e Secondo di 
Tessal\u00f2nica, Gaio di 
Derbe e Timoteo, T\u00ecchico 
e Tr\u00f2fimo, oriundi 
dell'Asia. {I}5_{/}Costoro ci 
precedettero e ci 
aspettarono a Troade. 
{I}6_{/}Noi invece facemmo 
vela da Filippi dopo i 
giorni degli Azzimi e 
arrivammo presso di loro 
a Troade in cinque 
giorni, e l\u00e0 rimanemmo 
sette giorni.
A TROADE: RISURREZIONE DI 
EUTICO{/}

{I}7_{/}Il primo giorno della 
settimana eravamo 
radunati per spezzare il 
pane. Paolo, che doveva 
partire il giorno dopo, 
discorreva con essi e 
prolung\u00f2 il discorso fino 
a mezzanotte. {I}8_{/}Vi 
erano molte lampade al 
piano superiore, dove 
eravamo radunati. 
{I}9_{/}Ora, un ragazzo di 
nome Eutico, che se ne 
stava seduto sulla 
finestra, mentre Paolo 
continuava a parlare 
senza sosta, venne preso 
da una profonda 
sonnolenza e alla fine, 
vinto dal sonno, cadde 
dal terzo piano in terra 
e fu raccolto morto. 
{I}10_{/}Allora Paolo scese, 
si butt\u00f2 su di lui e 
abbracciandolo disse: 
\u00abNon turbatevi, perch\u00e9 la 
sua anima \u00e8 in lui\u00bb. 
{I}11_{/}Poi risal\u00ec, spezz\u00f2 
il pane e ne mangi\u00f2 e, 
dopo aver parlato ancora 
a lungo fino all'alba, 
part\u00ec. {I}12_{/}Intanto 
ricondussero il ragazzo 
vivo e ne provarono una 
indicibile consolazione.
DA TROADE A MIL\u00c8TO{/}

{I}13_{/}Noi intanto, che gi\u00e0 
ci eravamo imbarcati, 
facemmo vela alla volta 
di Asso, dove avremmo 
dovuto riprendere Paolo: 
cos\u00ec infatti ci aveva 
ordinato, volendo egli 
fare il viaggio a piedi. 
{I}14_{/}Quando ci raggiunse 
ad Asso, lo prendemmo a 
bordo con noi e arrivammo 
a Mitil\u00e8ne. {I}15_{/}Di l\u00e0 
salpammo e l'indomani 
giungemmo di fronte a 
Chio; il giorno dopo 
costeggiammo Samo e il 
seguente fummo a Mil\u00e8to. 
{I}16_{/}Paolo infatti aveva 
ritenuto opportuno 
navigare al largo di 
Efeso, perch\u00e9 non gli 
capitasse di doversi 
attardare in Asia. Voleva 
affrettarsi per trovarsi, 
se possibile, nel giorno 
di Pentecoste a 
Gerusalemme.
A MIL\u00c8TO: DISCORSO DI 
ADDIO{/}

{I}17_{/}Da Mil\u00e8to mand\u00f2 dei 
messi a Efeso a chiamare 
gli anziani della chiesa. 
{I}18_{/}Quando giunsero 
presso di lui, disse 
loro: \u00abVoi sapete come 
fin dal primo giorno in 
cui io arrivai nella 
provincia di Asia mi sono 
sempre comportato con 
voi, {I}19_{/}servendo il 
Signore in ogni genere di 
umiliazione, nelle 
lacrime e tra le prove 
che le insidie dei Giudei 
mi hanno procurato. 
{I}20_{/}Non v'\u00e8 nulla che vi 
potesse giovare che io 
abbia trascurato di 
predicare e insegnarvi in 
pubblico e nelle case. 
{I}21_{/}Ho scongiurato 
Giudei e Greci di 
convertirsi a Dio e di 
credere nel Signore 
nostro Ges\u00f9.
{I}22_{/}Ora ecco che, 
avvinto dallo Spirito, 
sto andando a 
Gerusalemme, non sapendo 
ci\u00f2 che col\u00e0 mi potr\u00e0 
succedere. {I}23_{/}Soltanto 
so che lo Spirito Santo 
di citt\u00e0 in citt\u00e0 mi 
avverte che mi attendono 
catene e tribolazioni. 
{I}24_{/}Ma non do alcun 
valore alla mia vita, 
purch\u00e9 io termini la mia 
corsa e il ministero che 
ho ricevuto dal Signore 
Ges\u00f9, di rendere 
testimonianza al vangelo 
della grazia di Dio. 
{I}25_{/}Ora ecco, io so che 
voi non vedrete pi\u00f9 il 
mio volto, voi tutti tra 
i quali io sono passato 
annunciando il regno. 
{I}26_{/}Perci\u00f2 io vi attesto 
oggi che, se qualcuno si 
perdesse, la 
responsabilit\u00e0 non cadr\u00e0 
su di me. {I}27_{/}Mai 
infatti io mi sono 
sottratto 
dall'annunciarvi tutta 
intera la volont\u00e0 di Dio. 
{I}28_{/}Vegliate quindi su 
di voi stessi e su tutto 
il gregge in mezzo al 
quale lo Spirito Santo vi 
ha stabiliti come 
sorveglianti, per pascere 
la chiesa di Dio, che si 
\u00e8 acquistata con il 
sangue del suo proprio 
Figlio. {I}29_{/}Io so che 
dopo la mia partenza si 
introdurranno in mezzo a 
voi lupi rapaci, che non 
risparmieranno il gregge. 
{I}30_{/}Tra voi stessi 
sorgeranno individui che 
terranno discorsi 
perversi, per trascinare 
i discepoli dietro a 
loro. {I}31_{/}Perci\u00f2 
vegliate, ricordandovi 
che per tre anni notte e 
giorno non ho cessato di 
ammonire, piangendo, 
ciascuno di voi.
{I}32_{/}Ora io vi affido a 
Dio e alla parola della 
sua grazia, che pu\u00f2 
edificare e dare 
l'eredit\u00e0 con tutti i 
santificati. {I}33_{/}Io non 
ho mai desiderato 
argento, oro o vesti di 
nessuno. {I}34_{/}Voi sapete 
che alle mie necessit\u00e0 e 
a quelle di coloro che 
erano con me hanno 
provveduto queste mie 
mani. {I}35_{/}In ogni 
occasione io vi ho 
dimostrato che \u00e8 cos\u00ec, 
lavorando, che occorre 
prendersi cura dei 
deboli, ricordandosi 
della parola del Signore 
Ges\u00f9 che disse: "C'\u00e8 pi\u00f9 
felicit\u00e0 a dare che a 
ricevere"\u00bb.
{I}36_{/}Dette queste cose, 
inginocchiatosi con tutti 
loro, preg\u00f2. {I}37_{/}Tutti 
allora scoppiarono in 
pianto, e gettandosi al 
collo di Paolo lo 
coprivano di baci, 
{I}38_{/}afflitti soprattutto 
per la parola che aveva 
detto, che non avrebbero 
pi\u00f9 riveduto il suo 
volto. Poi lo 
accompagnarono fino alla 
nave.
{1}21{/}

DA MIL\u00c8TO A CESAREA{/}

{I}1_{/}Quando ci fummo 
separati da essi, 
prendemmo il largo e per 
la via pi\u00f9 diretta 
giungemmo a Cos, il 
giorno dopo a Rodi e di 
l\u00e0 a P\u00e0tara. {I}2_{/}Avendo 
trovato una nave che 
stava per passare in 
Fenicia, vi salimmo sopra 
e salpammo. 
{I}3_{/}Avvistammo Cipro e la 
lasciammo alla sinistra, 
navigando verso la Siria. 
Cos\u00ec giungemmo a Tiro, 
dove la nave doveva 
deporre il suo carico. 
{I}4_{/}Avendo trovato i 
discepoli, ci trattenemmo 
col\u00e0 sette giorni. Essi 
nello Spirito dicevano a 
Paolo di non salire a 
Gerusalemme. {I}5_{/}Ma 
quando fu spirato il 
tempo del nostro 
soggiorno, ci mettemmo in 
cammino per partire, 
mentre essi ci 
accompagnavano tutti, con 
le mogli e i figli, sin 
fuori della citt\u00e0. 
Inginocchiatici sulla 
spiaggia, pregammo {I}6_{/}e 
ci salutammo a vicenda. 
Quindi salimmo sulla 
nave, mentre quelli se ne 
ritornarono alle proprie 
case.
{I}7_{/}Compimmo la nostra 
navigazione giungendo da 
Tiro a Tolemaide. Qui, 
salutati i fratelli, 
rimanemmo un giorno 
presso di loro. {I}8_{/}Il 
giorno dopo partimmo e 
giungemmo a Cesarea. 
Entrati nella casa di 
Filippo, l'evangelista, 
uno dei sette, ci 
fermammo presso di lui. 
{I}9_{/}Egli aveva quattro 
figlie vergini, che 
avevano il dono di 
profezia. {I}10_{/}Eravamo l\u00e0 
da pi\u00f9 giorni, quando 
discese dalla Giudea un 
profeta di nome Agabo, 
{I}11_{/}che, entrato presso 
di noi, prese la cintura 
di Paolo, si leg\u00f2 i piedi 
e le mani e disse: 
\u00abQuesto dice lo Spirito 
Santo: l'uomo a cui 
appartiene questa 
cintura, a questo modo 
sar\u00e0 legato dai Giudei in 
Gerusalemme e consegnato 
nelle mani dei pagani\u00bb. 
{I}12_{/}All'udire queste 
cose, noi e la gente del 
luogo lo scongiuravamo di 
non salire a Gerusalemme. 
{I}13_{/}Allora Paolo 
rispose: \u00abPerch\u00e9 piangete 
cos\u00ec e mi spezzate il 
cuore? Io sono pronto non 
solo a essere legato, ma 
anche a morire in 
Gerusalemme per il nome 
del Signore Ges\u00f9\u00bb. {I}14_{/}E 
poich\u00e9 non c'era verso di 
persuaderlo, ci 
acquietammo dicendo: \u00abSia 
fatta la volont\u00e0 del 
Signore\u00bb.
PAOLO A GERUSALEMME. IL 
NAZIREATO{/}

{I}15_{/}Alcuni giorni dopo, 
fatti i preparativi, 
salimmo a Gerusalemme. 
{I}16_{/}Vennero con noi 
anche alcuni dei 
discepoli da Cesarea e ci 
condussero ad alloggiare 
presso un certo Mnas\u00f2ne 
di Cipro, un antico 
discepolo.
{I}17_{/}Al nostro arrivo a 
Gerusalemme, i fratelli 
ci accolsero con gioia. 
{I}18_{/}Il giorno dopo Paolo 
venne con noi da Giacomo, 
e vi convennero pure 
tutti gli anziani. 
{I}19_{/}Dopo averli 
salutati, incominciava a 
raccontare per filo e per 
segno ci\u00f2 che Dio aveva 
operato tra i pagani per 
mezzo del suo ministero. 
{I}20_{/}Essi, sentendolo, 
glorificavano Dio. Poi 
gli dissero: \u00abVedi, o 
fratello, quante migliaia 
di Giudei hanno 
abbracciato la fede, e 
tutti sono zelanti 
osservatori della legge. 
{I}21_{/}Ora essi hanno 
ripetutamente sentito 
dire a tuo riguardo che 
tu insegni a tutti i 
Giudei che sono tra i 
pagani a distaccarsi da 
Mos\u00e8, dicendo loro di non 
circoncidere pi\u00f9 i loro 
figli e di non 
comportarsi secondo gli 
usi tradizionali. 
{I}22_{/}Che fare, dunque? 
Senza dubbio verranno a 
sapere che tu sei 
arrivato. {I}23_{/}Fa' dunque 
ci\u00f2 che noi ti diciamo: 
abbiamo qui quattro 
uomini che hanno un voto 
da sciogliere. {I}24_{/}Tu 
prendili con te, fa' le 
purificazioni insieme ad 
essi e paga le spese per 
loro, affinch\u00e9 possano 
radersi il capo. Tutti 
sapranno cos\u00ec che le voci 
che hanno udito a tuo 
riguardo non sono vere, 
ma che anche tu cammini 
nell'osservanza della 
legge. {I}25_{/}Quanto poi ai 
pagani che hanno 
abbracciato la fede, noi 
abbiamo inviato lettere 
con la decisione che si 
dovessero astenere dalle 
carni immolate agli 
idoli, dal sangue, dalla 
carne di animali 
soffocati e dalla 
fornicazione\u00bb. 
{I}26_{/}Allora Paolo prese 
con s\u00e9 quegli uomini, il 
giorno seguente si 
purific\u00f2 insieme con essi 
ed entr\u00f2 nel tempio per 
notificare il termine dei 
giorni della 
purificazione, quando 
sarebbe stato offerto il 
sacrificio per ciascuno 
di essi.
SOMMOSSA NEL TEMPIO. 
ARRESTO DI PAOLO{/}

{I}27_{/}I sette giorni 
stavano per compiersi, 
quando i Giudei 
dell'Asia, avendolo visto 
nel tempio, misero in 
subbuglio tutta la folla 
e posero le mani su di 
lui, {I}28_{/}gridando: 
\u00abIsraeliti, aiuto! Questo 
\u00e8 l'uomo che predica a 
tutti e dappertutto 
contro il popolo, contro 
la legge e contro questo 
santo luogo; ora ha 
introdotto persino dei 
Greci nel tempio e ha 
profanato questo luogo 
santo!\u00bb. {I}29_{/}Infatti 
avevano visto in 
precedenza nella citt\u00e0 
Tr\u00f2fimo di Efeso insieme 
con lui e pensavano che 
Paolo l'avesse introdotto 
nel tempio. {I}30_{/}Tutta la 
citt\u00e0 ne fu scossa e vi 
fu un accorrere di 
popolo. Impadronitisi di 
Paolo, lo trascinavano 
fuori del recinto del 
tempio e subito furono 
chiuse le porte. 
{I}31_{/}Mentre essi 
cercavano di ucciderlo, 
giunse la notizia al 
tribuno della coorte che 
tutta Gerusalemme era in 
subbuglio. {I}32_{/}Egli 
immediatamente prese dei 
soldati e dei centurioni 
e scese di corsa verso di 
loro: questi, visto il 
tribuno e i soldati, 
cessarono di percuotere 
Paolo. {I}33_{/}Allora il 
tribuno, avvicinatosi, lo 
arrest\u00f2 e comand\u00f2 che 
fosse legato con due 
catene, poi domand\u00f2 chi 
fosse e che cosa aveva 
fatto. {I}34_{/}Ma tra la 
folla chi gridava una 
cosa, chi un'altra; e non 
riuscendo egli per il 
tumulto a capire con 
certezza di che si 
trattava, comand\u00f2 che 
fosse condotto nella 
caserma. {I}35_{/}Quando fu 
sui gradini, dovette 
essere portato di peso 
dai soldati per la 
violenza della folla. 
{I}36_{/}Infatti la 
moltitudine del popolo 
gli andava dietro 
gridando: \u00abAmmazzalo!\u00bb.
{I}37_{/}Mentre stava per 
essere condotto dentro 
alla caserma, Paolo disse 
al tribuno: \u00abMi \u00e8 lecito 
dirti una cosa?\u00bb. Quegli 
rispose: \u00abSai il greco? 
{I}38_{/}Non sei dunque tu 
l'egiziano che giorni fa 
ha provocato una sommossa 
e ha condotto nel deserto 
quattromila sicari?\u00bb. 
{I}39_{/}Paolo disse: \u00abIo 
sono un giudeo, cittadino 
di Tarso in Cilicia, 
citt\u00e0 non senza 
importanza. Ora ti prego, 
permettimi di parlare al 
popolo\u00bb. {I}40_{/}Ottenuto il 
permesso, Paolo, stando 
sui gradini, fece cenno 
con la mano al popolo e, 
fattosi un gran silenzio, 
parl\u00f2 in lingua ebraica 
dicendo:
{1}22{/}

DISCORSO DI PAOLO IN SUA 
DIFESA{/}

{I}1_{/}\u00abFratelli e padri, 
ascoltate quanto ora io 
vi espongo in mia 
difesa\u00bb. {I}2_{/}Udendo che 
parlava loro in ebraico, 
il silenzio si fece 
ancora pi\u00f9 grande. Ed 
egli continu\u00f2: {I}3_{/}\u00abIo 
sono un giudeo, nato a 
Tarso, in Cilicia, ma 
educato in questa citt\u00e0, 
istruito ai piedi di 
Gamaliele, nella rigorosa 
osservanza della legge 
dei padri, pieno di zelo 
per Dio, come lo siete 
voi tutti oggi. {I}4_{/}Io ho 
perseguitato a morte 
questa Via, mettendo in 
catene e gettando in 
prigione uomini e donne, 
{I}5_{/}come me ne fa 
testimonianza anche il 
sommo sacerdote e tutto 
il consiglio degli 
anziani. Da essi avevo 
anzi ricevuto lettere per 
i fratelli di Damasco e 
stavo andandovi per 
condurre incatenati a 
Gerusalemme anche quelli 
che si trovavano l\u00e0, 
perch\u00e9 vi fossero puniti.
{I}6_{/}Or mentre io ero in 
viaggio e mi stavo 
avvicinando a Damasco, 
verso mezzogiorno, 
all'improvviso una gran 
luce venuta dal cielo mi 
sfolgor\u00f2 tutt'intorno. 
{I}7_{/}Io caddi a terra e 
udii una voce che mi 
diceva: "Saulo, Saulo, 
perch\u00e9 mi perseguiti?". 
{I}8_{/}Io risposi: "Chi sei, 
o Signore?". E mi disse: 
"Io sono Ges\u00f9 il 
Nazareno, che tu 
perseguiti". {I}9_{/}Quelli 
che mi accompagnavano 
videro la luce, ma non 
udirono la voce di colui 
che mi parlava. {I}10_{/}Io 
ripresi: "Che debbo fare, 
Signore?". E il Signore 
mi disse: "A'lzati, va' a 
Damasco e l\u00e0 ti sar\u00e0 
detto tutto ci\u00f2 che \u00e8 
stabilito che tu faccia". 
{I}11_{/}Ma poich\u00e9 non potevo 
pi\u00f9 vedere per lo 
splendore di quella luce, 
fui condotto per mano dai 
miei compagni di viaggio 
e giunsi a Damasco.
{I}12_{/}Un certo Anania, 
uomo devoto e osservante 
della legge, stimato da 
tutti i Giudei che 
abitavano col\u00e0, 
{I}13_{/}venne a trovarmi e, 
standomi accanto, mi 
disse: "Saulo, fratello, 
torna a vedere!". E io 
nella stessa ora riuscii 
a vederlo. {I}14_{/}Egli 
disse: "Il Dio dei nostri 
padri ti ha predestinato 
a conoscere la sua 
volont\u00e0, a vedere il 
Giusto e a udire una 
parola dalla sua bocca, 
{I}15_{/}poich\u00e9 tu renderai 
testimonianza a suo 
favore presso tutti gli 
uomini di ci\u00f2 che hai 
visto e udito. {I}16_{/}E ora 
che cosa aspetti? 
A'lzati, ricevi il 
battesimo e pur\u00ecficati 
dai tuoi peccati, 
invocando il suo nome".
{I}17_{/}Tornato a 
Gerusalemme, mentre stavo 
pregando nel tempio, fui 
rapito in estasi {I}18_{/}e 
vidi lui che mi diceva: 
"Presto, affrettati ad 
uscire da Gerusalemme, 
perch\u00e9 non accetteranno 
la tua testimonianza 
riguardo a me". {I}19_{/}Io 
replicai: "Signore, 
costoro sanno che io 
mettevo in prigione e 
percuotevo, di sinagoga 
in sinagoga, quelli che 
credevano in te: {I}20_{/}e 
quando si versava il 
sangue di Stefano, il tuo 
testimonio, anch'io ero 
l\u00e0 presente ed ero 
d'accordo con coloro che 
lo uccidevano e ne 
custodivo le vesti". 
{I}21_{/}Ma egli mi disse: 
"Va', perch\u00e9 io ti 
mander\u00f2 lontano, tra i 
pagani!"\u00bb.
PAOLO SI DICHIARA 
CITTADINO ROMANO{/}

{I}22_{/}Fino a queste parole 
lo avevano ascoltato, ma 
qui cominciarono a 
gridare: \u00abVia dal mondo 
costui: non ha il diritto 
di vivere!\u00bb. {I}23_{/}E 
gridavano, si strappavano 
le vesti e gettavano 
polvere in aria. 
{I}24_{/}Allora il tribuno 
fece condurre Paolo nella 
caserma, ordinando di 
interrogarlo ricorrendo 
alla flagellazione, per 
sapere per quale motivo 
gli gridassero contro a 
quel modo. {I}25_{/}Ma quando 
l'ebbero legato con le 
cinghie, Paolo disse al 
centurione presente: \u00abVi 
\u00e8 lecito flagellare un 
cittadino romano, e per 
di pi\u00f9 non ancora 
giudicato?\u00bb. {I}26_{/}Udito 
ci\u00f2, il centurione si 
avvicin\u00f2 al tribuno per 
avvertirlo dicendo: \u00abChe 
cosa stai per fare? 
Quest'uomo \u00e8 romano!\u00bb. 
{I}27_{/}Allora, 
avvicinatosi, il tribuno 
gli disse: \u00abDimmi, tu sei 
romano?\u00bb. Ed egli 
rispose: \u00abS\u00ec!\u00bb. {I}28_{/}\u00abIo 
-- riprese il tribuno -- 
ho acquistato questa 
cittadinanza a caro 
prezzo\u00bb. E Paolo: \u00abIo 
invece vi sono nato\u00bb. 
{I}29_{/}E subito si 
allontanarono da lui 
quelli che stavano per 
interrogarlo. Anche il 
tribuno si intimor\u00ec, 
avendo saputo che era 
romano, poich\u00e9 lo aveva 
fatto legare.
PAOLO DI FRONTE AL 
SINEDRIO{/}

{I}30_{/}Il giorno dopo, 
volendo sapere con 
certezza di che cosa i 
Giudei lo accusavano, gli 
tolse le catene e ordin\u00f2 
che si radunassero i 
sommi sacerdoti e tutto 
il sinedrio. Poi fece 
condurre Paolo e lo 
present\u00f2 a loro.
{1}23{/}

{I}1_{/}Con lo sguardo fisso 
al sinedrio, Paolo disse: 
\u00abFratelli, io mi sono 
comportato davanti a Dio 
in perfetta buona 
coscienza fino a questo 
giorno\u00bb. {I}2_{/}Ma il sommo 
sacerdote Anania diede 
ordine agli assistenti di 
percuoterlo sulla bocca. 
{I}3_{/}Allora Paolo gli 
disse: \u00abDio sta per 
percuotere te, muro 
imbiancato! Tu sei assiso 
per giudicarmi secondo la 
legge e violi la legge 
ordinando di 
percuotermi?\u00bb. {I}4_{/}Ma gli 
assistenti dissero: \u00abTu 
insulti il sommo 
sacerdote di Dio?\u00bb. 
{I}5_{/}Paolo rispose: \u00abNon 
sapevo, fratelli, che \u00e8 
sommo sacerdote. E' 
scritto infatti: Non 
parlerai male di un capo 
del tuo popolo\u00bb.
{I}6_{/}Paolo sapeva che una 
parte dell'assemblea era 
composta di sadducei e 
un'altra di farisei, e 
grid\u00f2 nel sinedrio: 
\u00abFratelli, io sono 
fariseo, figlio di 
farisei: io sono sotto 
giudizio a motivo della 
speranza nella 
risurrezione dei morti\u00bb. 
{I}7_{/}Appena dette queste 
parole scoppi\u00f2 un 
tafferuglio tra farisei e 
sadducei, e l'assemblea 
si divise. {I}8_{/}I sadducei 
infatti dicono che non 
c'\u00e8 risurrezione n\u00e9 
angelo n\u00e9 spirito, mentre 
i farisei ammettono tutte 
queste cose.
{I}9_{/}Vi fu un gran 
gridare. Alcuni scribi 
del partito dei farisei 
si alzarono a battagliare 
dicendo: \u00abNon troviamo 
alcun male in quest'uomo: 
e se uno spirito gli 
avesse parlato, oppure un 
angelo?\u00bb. 
{I}10_{/}Aggravandosi il 
tumulto, il tribuno, 
temendo che Paolo fosse 
da quelli fatto a pezzi, 
comand\u00f2 alla truppa di 
scendere e portarlo via 
di mezzo a loro e 
ricondurlo in caserma.
{I}11_{/}La notte seguente il 
Signore gli si avvicin\u00f2 e 
gli disse: \u00abCoraggio! 
Come hai reso 
testimonianza alla mia 
causa in Gerusalemme, 
cos\u00ec devi testimoniare 
anche a Roma\u00bb.
CONGIURA CONTRO PAOLO{/}

{I}12_{/}Fattosi giorno, i 
Giudei fecero una 
congiura e si obbligarono 
con giuramento a non 
mangiare n\u00e9 bere fino a 
che non avessero ucciso 
Paolo. {I}13_{/}Erano pi\u00f9 di 
quaranta quelli che 
avevano fatto questa 
congiura. {I}14_{/}Essi si 
presentarono ai sommi 
sacerdoti e agli anziani 
e dissero: \u00abCon 
giuramento ci siamo 
obbligati a non prendere 
pi\u00f9 alcun cibo, finch\u00e9 
non abbiamo ucciso Paolo. 
{I}15_{/}Or dunque, voi 
comparite di fronte al 
tribuno col sinedrio, 
affinch\u00e9 lo conduca da 
voi, come per voler 
esaminare pi\u00f9 
accuratamente il suo 
caso. E noi, prima che si 
avvicini, ci teniamo 
pronti a ucciderlo\u00bb.
{I}16_{/}Ma il figlio della 
sorella di Paolo venne a 
sapere dell'insidia e, 
andato alla caserma, vi 
entr\u00f2 e ne diede notizia 
a Paolo. {I}17_{/}Paolo, 
fatto chiamare uno dei 
centurioni, disse: 
\u00abConduci questo giovane 
dal tribuno, perch\u00e9 ha 
qualcosa da 
comunicargli\u00bb. 
{I}18_{/}Quegli lo prese e lo 
condusse dal tribuno e 
disse: \u00abIl prigioniero 
Paolo mi ha fatto 
chiamare e ha pregato che 
questo giovane ti fosse 
condotto, perch\u00e9 ha 
qualcosa da dirti\u00bb. 
{I}19_{/}Presolo per la mano, 
il tribuno lo condusse in 
disparte e lo interrog\u00f2: 
\u00abChe cos'hai da 
comunicarmi?\u00bb. {I}20_{/}Egli 
disse che i Giudei si 
erano accordati per 
domandargli che il giorno 
appresso conducesse Paolo 
nel sinedrio, col 
pretesto di una 
interrogazione pi\u00f9 
accurata sul suo caso. 
{I}21_{/}\u00abTu dunque non 
fidarti di essi: infatti 
pi\u00f9 di quaranta uomini 
dei loro gli tendono 
insidie e si sono 
obbligati con giuramento 
a non mangiare n\u00e9 bere, 
finch\u00e9 non l'abbiano 
ucciso. Ora si tengono 
pronti, in attesa che tu 
dica di s\u00ec\u00bb. {I}22_{/}Il 
tribuno conged\u00f2 il 
giovane ordinandogli: 
\u00abNon dire a nessuno che 
mi hai rivelato queste 
cose\u00bb.
TRASFERIMENTO A CESAREA{/}

{I}23_{/}Chiamati poi due dei 
centurioni, disse: 
\u00abPreparatemi duecento 
soldati perch\u00e9 vadano 
fino a Cesarea, e 
settanta cavalieri e 
duecento lancieri pronti 
a partire tre ore dopo il 
tramonto. {I}24_{/}Preparate 
anche delle cavalcature 
per farvi salire Paolo e 
condurlo in salvo presso 
il governatore Felice\u00bb. 
{I}25_{/}Scrisse anche una 
lettera di questo tenore: 
{I}26_{/}\u00abClaudio Lisia a sua 
eccellenza il governatore 
Felice, salute. 
{I}27_{/}Quest'uomo era stato 
preso dai Giudei. Stavano 
per ucciderlo quando 
sopraggiunsi con la 
truppa e lo liberai, 
avendo saputo che era 
cittadino romano. 
{I}28_{/}Volendo poi sapere 
la ragione per cui lo 
accusavano, lo condussi 
nel loro sinedrio, {I}29_{/}e 
vidi che lo accusavano 
per questioni controverse 
della loro legge, ma che 
non c'era alcuna 
imputazione a suo carico 
che comportasse la morte 
o le catene. {I}30_{/}Essendo 
poi stato avvertito che 
si stava tramando una 
congiura contro 
quest'uomo, subito te 
l'ho mandato, facendo 
insieme sapere agli 
accusatori di deporre 
contro di lui davanti a 
te. Sta' bene!\u00bb.
{I}31_{/}I soldati, secondo 
l'ordine ricevuto, 
presero in consegna Paolo 
e lo condussero di notte 
ad Antip\u00e0tride. {I}32_{/}Il 
giorno dopo se ne 
ritornarono alla caserma, 
lasciando che i cavalieri 
proseguissero con lui. 
{I}33_{/}Entrati a Cesarea 
consegnarono la lettera 
al governatore e gli 
presentarono Paolo. 
{I}34_{/}Avendola letta, lo 
interrog\u00f2 di quale 
provincia fosse. Saputo 
che era della Cilicia, 
{I}35_{/}gli disse: \u00abTi 
ascolter\u00f2 quando saranno 
giunti anche i tuoi 
accusatori\u00bb. E ordin\u00f2 che 
fosse custodito nel 
pretorio di Erode.
{1}24{/}

PROCESSO DI FRONTE A 
FELICE: LE ACCUSE CONTRO 
PAOLO{/}

{I}1_{/}Cinque giorni dopo 
arriv\u00f2 il sommo sacerdote 
Anania con alcuni anziani 
e un avvocato, un certo 
Tertullo, i quali si 
costituirono davanti al 
governatore come 
accusatori di Paolo. 
{I}2_{/}Paolo fu chiamato e 
Tertullo cominci\u00f2 la sua 
accusa dicendo: \u00abAvendo 
la fortuna, per merito 
tuo, di godere di grande 
pace e fruendo questo 
popolo di vantaggiose 
riforme grazie alla tua 
preveggenza, {I}3_{/}in tutto 
e per tutto, noi te ne 
rendiamo lode, o 
eccellentissimo Felice, 
con ogni gratitudine. 
{I}4_{/}Ma per non 
importunarti pi\u00f9 a lungo, 
ti prego di volerci 
ascoltare brevemente con 
quella benevolenza che ti 
distingue. {I}5_{/}Abbiamo 
trovato questa peste 
d'uomo, che provoca 
sedizioni fra tutti i 
Giudei del mondo intero 
ed \u00e8 un capo della setta 
dei Nazorei, {I}6_{/}il quale 
ha perfino tentato di 
profanare il tempio e 
l'abbiamo arrestato. 
({I}7_{/}) {I}8_{/}Tu stesso, 
interrogandolo su tutte 
queste cose, potrai 
venire a sapere da lui la 
verit\u00e0 su ci\u00f2 di cui lo 
accusiamo\u00bb. {I}9_{/}Anche i 
Giudei si univano a lui 
nell'accusa sostenendo 
che le cose stavano 
proprio cos\u00ec.
DIFESA DI PAOLO{/}

{I}10_{/}Paolo, dopo che il 
governatore gli fece 
cenno di parlare, 
rispose: \u00abSapendo che da 
molti anni tu sei giudice 
di questo popolo, di buon 
animo io mi accingo a 
difendere la mia causa. 
{I}11_{/}Tu ti puoi 
assicurare che non \u00e8 pi\u00f9 
di dodici giorni che io 
sono salito a Gerusalemme 
per fare adorazione. 
{I}12_{/}Non mi hanno trovato 
n\u00e9 nel tempio in disputa 
con alcuno o a provocare 
subbuglio tra la folla, 
n\u00e9 dentro le sinagoghe n\u00e9 
per la citt\u00e0. {I}13_{/}Non ti 
possono portare le prove 
di ci\u00f2 di cui ora mi 
accusano. {I}14_{/}Anzi ti 
confesso che io servo al 
Dio dei miei padri, 
secondo la Via che essi 
chiamano setta, credendo 
a tutto ci\u00f2 che \u00e8 
conforme alla legge e che 
\u00e8 scritto nei profeti. 
{I}15_{/}Ho in Dio speranza, 
che anch'essi 
condividono, che vi sar\u00e0 
una risurrezione dei 
giusti e degli iniqui. 
{I}16_{/}Perci\u00f2 anch'io 
procuro di mantenere una 
coscienza irreprensibile 
davanti a Dio e davanti 
agli uomini, in ogni 
occasione. {I}17_{/}Dopo 
molti anni, io ora me ne 
sono venuto allo scopo di 
portare delle elemosine 
al mio popolo e di 
offrire dei sacrifici. 
{I}18_{/}Cos\u00ec mi hanno 
trovato nel tempio, 
purificato, al di fuori 
di ogni assembramento o 
tumulto. {I}19_{/}Furono 
alcuni Giudei dell'Asia a 
trovarmi, quelli che 
avrebbero dovuto ora 
presentarsi qui ad 
accusare, se avessero 
qualcosa contro di me. 
{I}20_{/}O questi stessi 
dicano se hanno trovato 
qualche cosa di 
riprovevole quando stavo 
davanti al sinedrio, 
{I}21_{/}se non questa sola 
parola che io ho gridato 
stando in mezzo a loro: 
"E' a motivo della 
risurrezione dei morti 
che io sono oggi in 
giudizio di fronte a 
voi"\u00bb.
PRIGIONIA DI PAOLO A 
CESAREA{/}

{I}22_{/}Allora Felice, che 
era perfettamente 
informato sulle cose 
riguardanti la Via, li 
rinvi\u00f2 dicendo: \u00abQuando 
verr\u00e0 gi\u00f9 il tribuno 
Lisia esaminer\u00f2 il vostro 
caso\u00bb. {I}23_{/}E comand\u00f2 al 
centurione di tenere 
Paolo prigioniero, ma di 
lasciargli una certa 
libert\u00e0 e di non impedire 
ad alcuno dei suoi di 
rendergli servizio. 
{I}24_{/}Alcuni giorni dopo 
Felice venne con Drusilla 
sua moglie, che era 
giudea, fece chiamare 
Paolo e lo ascolt\u00f2 
parlare della fede nel 
Cristo Ges\u00f9. {I}25_{/}Ma 
quando si mise a parlare 
di giustizia, di 
continenza e del giudizio 
futuro, Felice, 
spaventato, disse: \u00abPer 
ora puoi andare, quando 
avr\u00f2 un'occasione ti 
richiamer\u00f2\u00bb. {I}26_{/}Sperava 
persino che avrebbe 
potuto avere del denaro 
da Paolo. Perci\u00f2 spesso 
lo faceva chiamare per 
intrattenersi con lui. 
{I}27_{/}Ma, trascorsi due 
anni, Felice ebbe come 
successore Porcio Festo; 
e volendo far cosa 
gradita ai Giudei, Felice 
lasci\u00f2 Paolo in prigione.
{1}25{/}

PAOLO SI APPELLA A 
CESARE{/}

{I}1_{/}Festo dunque, giunto 
nella provincia, tre 
giorni dopo sal\u00ec da 
Cesarea a Gerusalemme, 
{I}2_{/}e comparvero davanti 
a lui i sommi sacerdoti e 
i principali dei Giudei, 
portando accuse contro 
Paolo. Lo pregavano 
{I}3_{/}chiedendogli il 
favore, in odio a Paolo, 
che lo facesse 
trasportare a 
Gerusalemme, per 
tendergli un agguato e 
ucciderlo durante il 
percorso. {I}4_{/}Festo 
rispose che Paolo era in 
prigione a Cesarea e che 
egli stesso sarebbe 
partito tra poco: 
{I}5_{/}\u00abQuelli dunque tra 
voi -- disse -- che hanno 
autorit\u00e0, scendano con 
me, e se c'\u00e8 in 
quell'uomo qualche colpa 
depongano contro di lui\u00bb.
{I}6_{/}Dopo essersi fermato 
tra loro non pi\u00f9 di otto 
o dieci giorni, scese a 
Cesarea e il giorno dopo 
sedette in tribunale e 
comand\u00f2 che gli fosse 
portato Paolo. {I}7_{/}Quando 
arriv\u00f2, i Giudei che 
erano discesi da 
Gerusalemme gli si fecero 
intorno, producendo molte 
e gravi accuse, che non 
potevano dimostrare. 
{I}8_{/}Paolo si difendeva 
affermando: \u00abNon ho 
peccato n\u00e9 contro la 
legge dei Giudei n\u00e9 
contro il tempio n\u00e9 
contro Cesare\u00bb. 
{I}9_{/}Allora Festo, volendo 
far cosa gradita ai 
Giudei, rivoltosi a Paolo 
gli domand\u00f2: \u00abVuoi salire 
in Gerusalemme e l\u00e0 
essere giudicato di 
fronte a me riguardo a 
queste cose?\u00bb. {I}10_{/}Ma 
Paolo replic\u00f2: \u00abSto 
dinanzi al tribunale di 
Cesare e qui mi si deve 
giudicare. Non ho fatto 
alcun torto ai Giudei, 
come anche tu sai molto 
bene. {I}11_{/}Se dunque ho 
commesso qualche 
ingiustizia o qualche 
delitto che merita la 
morte, non ricuso di 
morire; ma se non vi \u00e8 
nulla di ci\u00f2 di cui essi 
mi accusano, nessuno pu\u00f2 
consegnarmi ad essi. Mi 
appello a Cesare\u00bb. 
{I}12_{/}Allora Festo, dopo 
aver conferito con il suo 
consiglio, disse: \u00abHai 
appellato a Cesare, a 
Cesare andrai\u00bb.
FESTO E AGRIPPA{/}

{I}13_{/}Passati alcuni 
giorni, il re Agrippa e 
Berenice discesero a 
Cesarea e vennero a 
salutare Festo. {I}14_{/}E 
poich\u00e9 vi si trattenevano 
alcuni giorni, Festo 
espose al re il caso di 
Paolo, dicendo: \u00abC'\u00e8 un 
uomo che \u00e8 stato lasciato 
in prigione da Felice. 
{I}15_{/}Quando sono stato a 
Gerusalemme, sono 
comparsi i sommi 
sacerdoti e gli anziani 
dei Giudei portando 
accuse contro di lui e 
chiedendo la sua 
condanna. {I}16_{/}Io risposi 
loro che non \u00e8 costume 
dei Romani consegnare un 
uomo prima che l'accusato 
sia stato messo a 
confronto con gli 
accusatori e abbia avuto 
la possibilit\u00e0 di 
difendersi dalle accuse. 
{I}17_{/}Allora essi si 
radunarono qui e, senza 
por tempo in mezzo, 
l'indomani mi sedetti in 
tribunale e feci condurre 
quest'uomo. {I}18_{/}Messi 
alla sua presenza, gli 
accusatori non portarono 
nessuna accusa di alcuno 
di quei delitti che io 
potessi sospettare. 
{I}19_{/}Avevano con lui 
soltanto delle 
contestazioni su punti 
della loro religione, e 
riguardo a un certo Ges\u00f9, 
morto, che Paolo asseriva 
essere vivo. 
{I}20_{/}Trovandomi 
imbarazzato davanti a una 
controversia come questa, 
gli chiesi se voleva 
andare a Gerusalemme e l\u00e0 
essere giudicato riguardo 
a queste cose. {I}21_{/}Ma 
avendo Paolo interposto 
appello per essere 
riservato al giudizio di 
Augusto, comandai che 
fosse custodito in 
prigione, finch\u00e9 non 
possa inviarlo a Cesare\u00bb. 
{I}22_{/}Agrippa disse a 
Festo: \u00abVorrei anch'io 
ascoltare quest'uomo\u00bb. 
\u00abDomani -- disse -- lo 
ascolterai\u00bb.
PAOLO DI FRONTE AD 
AGRIPPA{/}

{I}23_{/}Il giorno dopo 
Agrippa e Berenice 
vennero con grande pompa 
e, quando furono entrati 
nella sala delle udienze 
con i tribuni e i 
personaggi eminenti della 
citt\u00e0, Festo comand\u00f2 di 
condurre Paolo. 
{I}24_{/}Allora Festo disse: 
\u00abRe Agrippa e voi tutti 
che siete qui presenti, 
voi vedete colui per il 
quale tutta la 
moltitudine dei Giudei si 
\u00e8 rivolta a me, tanto a 
Gerusalemme come qui, 
gridando che costui non 
deve pi\u00f9 vivere. {I}25_{/}Ma 
io ho accertato che egli 
non ha fatto nulla che 
meriti la morte. Ma 
poich\u00e9 egli stesso si \u00e8 
appellato ad Augusto, ho 
deciso di inviarglielo. 
{I}26_{/}Sul suo conto non ho 
nulla di preciso da 
scrivere all'imperatore. 
Perci\u00f2 l'ho condotto di 
fronte a voi, e 
soprattutto di fronte a 
te, o re Agrippa, perch\u00e9 
dopo questa 
interrogazione io abbia 
qualcosa da scrivere. 
{I}27_{/}Mi sembra infatti 
assurdo mandare un 
prigioniero senza 
indicare anche le accuse 
fatte a suo carico\u00bb.
{1}26{/}

DISCORSO DI PAOLO{/}

{I}1_{/}Agrippa disse a 
Paolo: \u00abTi \u00e8 accordata la 
parola per difenderti!\u00bb. 
Allora Paolo, stesa la 
mano, incominci\u00f2 a 
parlare in sua difesa: 
{I}2_{/}\u00abDa tutte le accuse 
che mi sono rivolte dai 
Giudei, io mi stimo 
fortunato, o re Agrippa, 
di potermi oggi difendere 
davanti a te; {I}3_{/}tanto 
pi\u00f9 che tu conosci assai 
bene i costumi e le 
controversie proprie dei 
Giudei. Perci\u00f2 ti prego 
di ascoltarmi con 
longanimit\u00e0. {I}4_{/}Quale 
sia stato il mio tenore 
di vita fin dalla mia 
giovinezza, trascorsa 
tutt'intera in mezzo al 
mio popolo e nella stessa 
Gerusalemme, lo sanno 
bene tutti i Giudei. 
{I}5_{/}Essi mi conoscono da 
lunga data e, se 
vogliono, possono 
testimoniare che sono 
vissuto come fariseo, 
secondo la setta pi\u00f9 
osservante della nostra 
religione. {I}6_{/}Ora mi 
trovo sotto processo per 
la mia speranza nella 
promessa fatta da Dio ai 
nostri padri, {I}7_{/}quella 
promessa di cui le nostre 
dodici trib\u00f9, servendo 
incessantemente Dio notte 
e giorno, attendono il 
compimento. E' per questa 
speranza che io sono 
accusato dai Giudei, o 
re. {I}8_{/}Come mai vi pu\u00f2 
sembrare incredibile che 
Dio risusciti i morti?
{I}9_{/}Quanto a me, io 
ritenni di dover fare 
molte cose contro il nome 
di Ges\u00f9 di Nazaret. 
{I}10_{/}Ed \u00e8 ci\u00f2 che ho 
fatto in Gerusalemme: 
molti dei santi li ho 
chiusi in carcere con 
l'autorizzazione avuta 
dai sommi sacerdoti, e 
quando si trattava di 
ucciderli io votavo 
contro di loro. {I}11_{/}E in 
tutte le sinagoghe molto 
sovente li sforzavo con 
supplizi a bestemmiare e 
nell'eccesso del mio 
furore li perseguitavo 
anche nelle citt\u00e0 
straniere.
{I}12_{/}Con questo scopo me 
ne stavo andando a 
Damasco, munito 
dell'autorizzazione e del 
permesso dei sommi 
sacerdoti, {I}13_{/}quando, 
verso mezzogiorno, ho 
visto, o re, sul mio 
cammino, una luce del 
cielo pi\u00f9 risplendente 
del sole, sfolgorare 
intorno a me e ai miei 
compagni di viaggio. 
{I}14_{/}Tutti cademmo per 
terra e io udii una voce 
che mi diceva in lingua 
ebraica: "Saulo, Saulo, 
perch\u00e9 mi perseguiti? Ti 
\u00e8 duro recalcitrare 
contro i pungoli". 
{I}15_{/}Io dissi: "Chi sei, 
o Signore?". Il Signore 
rispose: "Io sono Ges\u00f9 
che tu perseguiti. 
{I}16_{/}Ma ora \u00e0lzati e sta' 
dritto in piedi, poich\u00e9 
ecco il motivo per cui ti 
sono apparso: per 
costituirti ministro e 
testimonio delle cose che 
tu hai veduto di me e di 
quelle che io ancora ti 
mostrer\u00f2. {I}17_{/}Per questo 
ti liberer\u00f2 dal popolo e 
dai pagani, ai quali io 
ti mando, {I}18_{/}per aprire 
loro gli occhi perch\u00e9 si 
convertano dalle tenebre 
alla luce e dal potere di 
Satana a Dio, perch\u00e9 
ottengano per la fede in 
me la remissione dei 
peccati e partecipino 
all'eredit\u00e0 dei santi".
{I}19_{/}Pertanto, o re 
Agrippa, io non volli 
resistere alla visione 
celeste; {I}20_{/}anzi, prima 
a quelli di Damasco, poi 
a quelli di Gerusalemme e 
per tutto il paese della 
Giudea, infine ai pagani 
ho predicato che dovevano 
pentirsi e convertirsi a 
Dio, facendo opere di 
vera penitenza. {I}21_{/}Per 
questi motivi i Giudei si 
impadronirono di me nel 
tempio e hanno cercato di 
uccidermi. {I}22_{/}Ma con 
l'aiuto di Dio fino a 
questo giorno io ho 
continuato a rendere 
testimonianza agli umili 
e ai potenti, non dicendo 
nient'altro se non ci\u00f2 
che i profeti e Mos\u00e8 
dissero che doveva 
avvenire, {I}23_{/}che il 
Cristo doveva soffrire e 
che, risuscitato per 
primo da morte, avrebbe 
annunciato la luce al 
popolo e ai pagani\u00bb.
REAZIONI DI FESTO E 
AGRIPPA{/}

{I}24_{/}Mentre egli diceva 
queste cose in sua 
difesa, Festo alza la 
voce e gli grida: \u00abTu 
stai delirando, Paolo: il 
tuo gran sapere ti ha 
dato alla testa\u00bb. {I}25_{/}E 
Paolo: \u00abNon sto 
sragionando, 
eccellentissimo Festo, ma 
dico parole veritiere e 
sensate. {I}26_{/}Infatti il 
re \u00e8 bene informato di 
queste cose, e cos\u00ec parlo 
davanti a lui con piena 
fiducia, perch\u00e9 non penso 
che alcuna di queste cose 
possa essergli ignota. In 
realt\u00e0 non si tratta di 
fatti avvenuti in qualche 
angolo remoto. {I}27_{/}Credi 
tu, o re Agrippa, ai 
profeti? Lo so che ci 
credi\u00bb. {I}28_{/}E Agrippa a 
Paolo: \u00abAncora un poco e 
mi persuadi a farmi 
cristiano\u00bb. {I}29_{/}E Paolo: 
\u00abO poco o molto, Dio 
volesse che non solo tu 
ma anche tutti quelli che 
oggi mi ascoltano 
diveniste come io sono, 
all'infuori di queste 
catene\u00bb. {I}30_{/}Allora il 
re, il governatore, 
Berenice e quanti erano 
seduti con loro si 
alzarono. 
{I}31_{/}Allontanandosi 
parlavano tra loro e 
dicevano: \u00abUn uomo come 
questo non pu\u00f2 far nulla 
che meriti la morte o le 
catene\u00bb. {I}32_{/}Anzi 
Agrippa soggiunse a 
Festo: \u00abQuest'uomo 
avrebbe potuto essere 
rilasciato, se non avesse 
fatto appello a Cesare\u00bb.
{1}27{/}

VIAGGIO VERSO ROMA{/}

{I}1_{/}Quando fu deciso di 
iniziare la nostra 
navigazione verso 
l'Italia, diedero in 
consegna Paolo e alcuni 
altri prigionieri a un 
centurione di nome 
Giulio, della coorte 
Augusta. {I}2_{/}Saliti su 
una nave di Adramitto, 
che stava per far vela 
verso i porti dell'Asia, 
prendemmo il mare avendo 
con noi Aristarco, un 
macedone di Tessal\u00f2nica. 
{I}3_{/}Il giorno seguente 
approdammo a Sidone e 
Giulio, che trattava 
Paolo con benevolenza, 
permise che si recasse 
dagli amici per riceverne 
i buoni uffici. 
{I}4_{/}Salpati di l\u00e0 facemmo 
vela sotto Cipro, poich\u00e9 
i venti erano contrari, 
{I}5_{/}e attraversato il 
mare di Cilicia e di 
Panfilia giungemmo a Mira 
della Licia. {I}6_{/}Quivi il 
centurione trov\u00f2 una nave 
alessandrina in rotta 
verso l'Italia e ci fece 
salire su di essa. 
{I}7_{/}Per lunghi giorni 
navigammo lentamente e a 
stento giungemmo di 
fronte a Cnido. Poi il 
vento non ci permise di 
approdare, navigammo 
sotto Creta di fronte a 
Salm\u00f2ne {I}8_{/}e, 
costeggiandola a stento, 
arrivammo a una localit\u00e0 
chiamata Buoni Porti, 
presso la quale c'era la 
citt\u00e0 di Las\u00e8a.
TEMPESTA E NAUFRAGIO{/}

{I}9_{/}Essendo passato molto 
tempo ed essendo ormai 
malsicura la navigazione, 
poich\u00e9 era gi\u00e0 trascorso 
anche il giorno del 
digiuno, Paolo li 
ammoniva dicendo: 
{I}10_{/}\u00abAmici, vedo che il 
continuare la navigazione 
sarebbe temerario e 
potrebbe portare molto 
danno non solo per il 
carico e per la nave, ma 
anche per le nostre 
vite\u00bb. {I}11_{/}Ma il 
centurione si fidava di 
pi\u00f9 del capitano e 
dell'armatore che delle 
parole di Paolo. {I}12_{/}E 
poich\u00e9 il porto non era 
adatto per svernare, i 
pi\u00f9 presero la decisione 
di salpare di l\u00e0, nella 
speranza di poter 
giungere a svernare a 
Fenice, un porto di Creta 
che guarda a libeccio e a 
maestrale. {I}13_{/}Levatosi 
un vento leggero dal sud, 
ritennero di poter 
attuare il loro progetto 
e, levata l'\u00e0ncora, si 
misero a costeggiare 
Creta.
{I}14_{/}Ma dopo non molto si 
scaten\u00f2 sull'isola un 
vento d'uragano, chiamato 
euroaquilone. {I}15_{/}La 
nave fu trascinata via, 
non potendo resistere al 
vento, e ci lasciavamo 
portare alla deriva. 
{I}16_{/}Filando sotto 
un'isoletta chiamata 
C\u00e0udas, a stento 
riuscimmo a restare 
padroni della scialuppa. 
{I}17_{/}L'alzarono su e 
usarono i mezzi di 
soccorso per cingere di 
gomene la nave. Temendo 
poi di incorrere nella 
Sirte, calarono 
l'attrezzo, lasciandolo 
cos\u00ec portare alla deriva. 
{I}18_{/}Poich\u00e9 erano 
violentemente battuti 
dalla tempesta, il giorno 
seguente fecero gettito 
del carico, {I}19_{/}e nel 
terzo giorno con le loro 
mani buttarono via 
l'attrezzatura della 
nave. {I}20_{/}Per pi\u00f9 giorni 
non si videro n\u00e9 sole n\u00e9 
stelle: la tempesta si 
manteneva violenta e si 
andava ormai perdendo 
ogni speranza di 
salvarci.
{I}21_{/}Da molto tempo non 
si mangiava pi\u00f9. Allora 
Paolo, ritto in piedi in 
mezzo a loro, disse: 
\u00abAmici, si sarebbe dovuto 
ascoltarmi e non far vela 
da Creta. Ci saremmo 
risparmiati questo 
rischio mortale e questa 
iattura. {I}22_{/}Ma ora vi 
esorto a stare di buon 
animo: infatti non vi 
sar\u00e0 alcuna perdita di 
vite umane, ma solo della 
nave. {I}23_{/}Infatti in 
questa notte mi si \u00e8 
presentato un angelo di 
Dio, di quel Dio a cui 
appartengo e a cui io 
servo, {I}24_{/}dicendomi: 
"Non temere, Paolo; tu 
devi comparire di fronte 
a Cesare, ed ecco, Dio ti 
ha fatto grazia di tutti 
coloro che navigano con 
te". {I}25_{/}Perci\u00f2 state di 
buon animo, amici: perch\u00e9 
ho fede in Dio che le 
cose andranno cos\u00ec come 
mi \u00e8 stato detto. {I}26_{/}Ci 
dovremo imbattere in 
un'isola\u00bb.
{I}27_{/}Essendo ormai la 
quattordicesima notte che 
eravamo sbattuti 
nell'Adriatico, verso la 
met\u00e0 della notte i 
marinai ebbero 
l'impressione che si 
stesse avvicinando terra. 
{I}28_{/}Calato lo 
scandaglio, trovarono 
venti braccia di 
profondit\u00e0; poco dopo, 
gettando di nuovo lo 
scandaglio, trovarono 
quindici braccia. 
{I}29_{/}Temendo che 
andassimo a cadere contro 
delle scogliere, dalla 
prua calarono le quattro 
ancore e aspettavano 
ansiosi che si facesse 
presto giorno. {I}30_{/}Ma 
poich\u00e9 i marinai 
cercavano di fuggire 
dalla nave, e avevano 
calato la scialuppa in 
mare col pretesto di 
volere tendere delle 
ancore da prua, 
{I}31_{/}Paolo disse al 
centurione e ai soldati: 
\u00abSe costoro non rimangono 
sulla nave, voi non 
potete essere salvi\u00bb. 
{I}32_{/}Allora i soldati 
tagliarono le funi della 
scialuppa e la lasciarono 
cadere.
{I}33_{/}Mentre si aspettava 
che cominciasse a farsi 
giorno, Paolo esortava 
tutti a prender cibo 
dicendo: \u00abOggi sono 
quattordici giorni che 
state in attesa digiuni, 
senza aver preso nulla. 
{I}34_{/}Perci\u00f2 io vi esorto 
a prendere cibo: ci\u00f2 
infatti \u00e8 necessario per 
la vostra salute. Infatti 
non si perder\u00e0 alcun 
capello del vostro capo\u00bb. 
{I}35_{/}Dette queste cose, 
prese del pane, rese 
grazie a Dio in presenza 
di tutti e, spezzatolo, 
cominci\u00f2 a mangiare. 
{I}36_{/}Allora tutti, 
fattisi coraggio, presero 
anch'essi del cibo. 
{I}37_{/}Eravamo in tutto 
nella nave 
duecentosettantasei 
persone. {I}38_{/}Dopo aver 
mangiato a saziet\u00e0, 
alleggerirono la nave 
gettando il frumento nel 
mare.
{I}39_{/}Quando si fece 
giorno, non riuscivano a 
riconoscere la terra, ma 
scorgevano un'insenatura 
con una spiaggia e l\u00e0 
volevano, se fosse stato 
possibile, spingere la 
nave. {I}40_{/}Staccarono le 
ancore tutt'intorno e le 
lasciarono andare a mare, 
allentando nello stesso 
tempo gli ormeggi dei 
timoni, e alzato 
l'artimone al vento 
tentavano d'approdare 
alla spiaggia. {I}41_{/}Ma si 
imbatterono in un 
altifondo tra due 
correnti e fecero 
incagliare la nave: la 
prua, piantata nel fondo, 
rimaneva immobile, e la 
poppa veniva sfasciata 
dalla violenza delle 
onde. {I}42_{/}I soldati 
presero la decisione di 
uccidere i prigionieri, 
perch\u00e9 qualcuno non 
sfuggisse a nuoto. 
{I}43_{/}Ma il centurione, 
volendo salvare Paolo, li 
imped\u00ec dall'attuare il 
loro proposito e comand\u00f2 
a quelli che erano in 
grado di nuotare di 
gettarsi per primi in 
mare e di raggiungere 
terra; {I}44_{/}poi gli 
altri, chi su tavole, chi 
su qualche relitto della 
nave. E cos\u00ec tutti 
giunsero a terra 
incolumi.
{1}28{/}

PAOLO A MALTA{/}

{I}1_{/}Scampati finalmente 
dal pericolo, venimmo a 
sapere che l'isola si 
chiamava Malta. {I}2_{/}Gli 
indigeni ci mostrarono 
una benevolenza non 
comune. Accesero un fal\u00f2 
e ci raccolsero tutti 
intorno, poich\u00e9 era 
sopraggiunta la pioggia e 
faceva freddo. {I}3_{/}Paolo 
aveva raccolto una 
bracciata di legna e la 
stava buttando nel fuoco, 
quando una vipera, uscita 
fuori per il calore, gli 
si attacc\u00f2 alla mano. 
{I}4_{/}Gli indigeni, come 
videro l'animale pendere 
dalla sua mano, si misero 
e dirsi l'un l'altro: 
\u00abCertamente \u00e8 un 
assassino quest'uomo, 
poich\u00e9, essendosi salvato 
dal mare, la vendetta 
divina non gli ha 
permesso di 
sopravvivere\u00bb. {I}5_{/}Ma 
egli scosse la bestia sul 
fuoco e non ne risent\u00ec 
alcun male. {I}6_{/}Quelli si 
aspettavano di vederlo 
gonfiare o cadere morto 
all'improvviso. Ma dopo 
aver atteso a lungo e 
aver visto che non gli 
accadeva niente di 
straordinario, cambiato 
parere, cominciavano a 
dire che egli era un dio. 
{I}7_{/}In quei dintorni 
aveva i suoi poderi il 
\u00abprimo\u00bb dell'isola, di 
nome Publio. Egli ci 
accolse e ci ospit\u00f2 
cordialmente per tre 
giorni. {I}8_{/}Ora il padre 
di Publio giaceva a letto 
con accessi di febbre e 
dissenteria. Paolo and\u00f2 a 
visitarlo e, dopo aver 
pregato, gli impose le 
mani e lo guar\u00ec. {I}9_{/}In 
seguito a questo fatto 
anche gli altri 
dell'isola che avevano 
delle malattie 
incominciarono a venire 
da lui e venivano 
guariti. {I}10_{/}Essi ci 
colmarono di onori e 
quando salpammo ci 
provvidero del 
necessario.
DA MALTA A ROMA{/}

{I}11_{/}Dopo tre mesi 
salpammo con una nave di 
Alessandria, che aveva 
svernato nell'isola, e 
portava per insegna i 
Dioscuri. {I}12_{/}Approdati 
a Siracusa, vi rimanemmo 
tre giorni. {I}13_{/}Di l\u00e0, 
costeggiando, giungemmo a 
Reggio. Dopo un giorno si 
lev\u00f2 il vento del sud e 
cos\u00ec in due giorni 
giungemmo a Pozzuoli. 
{I}14_{/}Ivi trovammo dei 
fratelli e avemmo la 
consolazione di rimanere 
con loro sette giorni. E 
cos\u00ec arrivammo a Roma. 
{I}15_{/}Di l\u00e0 i fratelli, 
che avevano sentito delle 
nostre peripezie, ci 
vennero incontro fino al 
Foro Appio e alle Tre 
Taverne. Quando li vide, 
Paolo ringrazi\u00f2 Dio e 
prese coraggio. 
{I}16_{/}Entrati poi in Roma 
fu permesso a Paolo di 
dimorare per conto suo, 
con un soldato a guardia.
PAOLO E I GIUDEI DI ROMA{/}

{I}17_{/}Tre giorni dopo egli 
convoc\u00f2 i principali fra 
i Giudei. Quando si 
furono radunati disse 
loro: \u00abIo, o fratelli, 
pur non avendo fatto 
nulla contro il mio 
popolo o contro gli usi 
dei nostri padri, sono 
stato messo in catene a 
Gerusalemme e consegnato 
nelle mani dei Romani. 
{I}18_{/}Essi, dopo aver 
fatto un'inchiesta, 
volevano rilasciarmi, 
perch\u00e9 non c'era in me 
nulla che meritasse la 
morte. {I}19_{/}Ma poich\u00e9 i 
Giudei si opponevano, fui 
costretto ad appellarmi a 
Cesare, non per\u00f2 come se 
avessi qualcosa da 
rimproverare al mio 
popolo. {I}20_{/}Per questo 
motivo io vi ho fatti 
chiamare per vedervi e 
parlarvi: poich\u00e9 \u00e8 a 
motivo della speranza 
d'Israele che io porto 
questa catena\u00bb. {I}21_{/}Ma 
essi gli dissero: \u00abNoi 
non abbiamo ricevuto 
alcuna lettera dalla 
Giudea riguardo a te, n\u00e9 
alcuno dei fratelli \u00e8 
venuto a raccontarci o a 
dirci qualcosa di male 
sul tuo conto. {I}22_{/}Ma 
riteniamo opportuno 
sentire da te ci\u00f2 che 
pensi: infatti riguardo a 
questa setta ci \u00e8 noto 
che in ogni luogo trova 
opposizione\u00bb.
DAI GIUDEI AI PAGANI{/}

{I}23_{/}In un giorno 
prefissato molti si 
recarono presso di lui 
nel suo alloggio. Nella 
sua esposizione egli 
rendeva testimonianza del 
regno di Dio e cercava di 
convincerli riguardo a 
Ges\u00f9, partendo dalla 
legge di Mos\u00e8 e dai 
profeti, dal mattino fino 
alla sera. {I}24_{/}Alcuni si 
lasciarono convincere 
dalle cose dette, altri 
restavano increduli. 
{I}25_{/}Non riuscendo a 
mettersi d'accordo tra 
loro, si separarono, 
mentre Paolo diceva una 
sola parola: \u00abBene a 
ragione lo Spirito Santo 
ha parlato ai vostri 
padri per mezzo del 
profeta Isaia, dicendo:
{I}26_{/}Va' da questo popolo 
e di':
Udrete con gli orecchi e 
non capirete,
guarderete con gli occhi 
e non vedrete:
{I}27_{/}si \u00e8 indurito 
infatti il cuore di 
questo popolo,
e con gli orecchi hanno 
udito male,
e hanno chiuso i loro 
occhi;
per non vedere con gli 
occhi
n\u00e9 udire con gli orecchi
e non comprendere con il 
cuore e convertirsi,
ed io non li guarisca!
{I}28_{/}Sia noto dunque a 
voi che ai pagani \u00e8 stata 
inviata questa salvezza 
di Dio: ed essi 
ascolteranno!\u00bb. ({I}29_{/})
{I}30_{/}Rimase due anni 
interi in un ambiente 
preso a pigione e 
riceveva tutti quelli che 
andavano a visitarlo, 
{I}31_{/}annunciando il 
vangelo del regno e 
insegnando le cose 
riguardanti il Signore 
Ges\u00f9 Cristo con piena 
libert\u00e0 e senza ostacoli.
