
{1}1{/}

{N}DA GES\u00d9 AGLI APOSTOLI{/}

[=]_[*]_{R}_{I}1_{/}Il libro precedente l'ho dedicato, o Teofilo, ad 
esporre tutto ci\u00f2 che Ges\u00f9 ha operato e insegnato dall'inizio 
[=]_{R}_{I}2_{/}fino al giorno in cui, dopo aver dato disposizioni agli 
apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, fu assunto in 
cielo.
[=]_[*]_{R}_{I}3_{/}E' a questi stessi apostoli che si era mostrato vivo 
dopo la sua passione, con molte prove convincenti: durante 
quaranta giorni era apparso loro e aveva parlato delle cose del 
regno di Dio.
[=]_{R}_{I}4_{/}Stando con essi a tavola, diede loro ordine di non 
allontanarsi da Gerusalemme, ma di aspettare la promessa del 
Padre, \u00abche -- disse -- avete udito da me: [=]_{R}_{I}5_{/}Giovanni 
battezz\u00f2 con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo di 
qui a non molti giorni\u00bb.
[=]_{R}_{I}6_{/}I convenuti lo interrogavano dicendo: \u00abSignore, \u00e8 questo 
il tempo in cui tu intendi restituire la potenza regale ad 
Israele?\u00bb. [*]_{I}7_{/}Egli rispose loro: \u00abNon sta a voi il conoscere 
i tempi e le circostanze che il Padre ha determinato di propria 
autorit\u00e0. {R}_{I}8_{/}Ma lo Spirito Santo verr\u00e0 su di voi e riceverete da 
lui la forza per essermi testimoni in Gerusalemme e in tutta la 
Giudea, e la Samaria e fino all'estremit\u00e0 della terra\u00bb.
[=]_[*]_{I}9_{/}Dette queste cose, mentre essi lo stavano guardando, 
fu levato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. 
{I}10_{/}Stavano con lo sguardo fisso verso il cielo, mentre egli se 
ne andava: ed ecco che due uomini in vesti bianche si presentarono 
loro [=]_{R}_{I}11_{/}dicendo: \u00abUomini di Galilea, perch\u00e9 ve ne state 
guardando verso il cielo? Questo Ges\u00f9 che \u00e8 stato assunto di mezzo 
a voi verso il cielo, verr\u00e0 cos\u00ec, in quel modo come lo avete visto 
andarsene in cielo\u00bb.
[=]_{R}_{I}12_{/}Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte chiamato 
Oliveto, che si trova vicino a Gerusalemme quanto il cammino di un 
sabato.
[\u0095]_{R}_{I}13_{/}Entrati in citt\u00e0, salirono nel locale del piano 
superiore dove abitavano. Vi erano: Pietro, Giovanni, Giacomo e 
Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di 
Alfeo e Simone lo Zelota e Giuda, figlio di Giacomo. 
[=]_[*]_{R}_{I}14_{/}Tutti costoro attendevano costantemente con un cuor 
solo alla preghiera con le donne e Maria, la madre di Ges\u00f9, e con 
i fratelli di lui.

{N}SOSTITUZIONE DI GIUDA{/}

[\u0095]_{R}_{I}15_{/}In quei giorni Pietro, levatosi in mezzo ai fratelli, 
riunite insieme circa centoventi persone, disse: {R}_{I}16_{/}\u00abFratelli, 
era necessario che si adempisse la parola della Scrittura, 
predetta dallo Spirito Santo per bocca di Davide, riguardo a 
Giuda, il quale si fece guida di coloro che catturarono Ges\u00f9, 
[=]_{R}_{I}17_{/}dal momento che egli era stato annoverato tra noi e 
ricevette la sorte di questo ministero. [=]_[*]_{I}18_{/}Costui dunque 
si compr\u00f2 un campo con il prezzo dell'ingiustizia, e precipitando 
si spacc\u00f2 in mezzo e si sparsero tutte le sue viscere. 
[=]_{R}_{I}19_{/}Ci\u00f2 fu noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, 
cosicch\u00e9 quel campo fu chiamato nel dialetto loro Akeldam\u00e0, ossia 
Campo del sangue.
{I}20_{/}E' infatti scritto nel libro dei Salmi:
Divenga la dimora di lui deserta,
e non vi sia chi abiti in essa;
e:
L'ufficio di lui lo prenda un altro.
[=]_{R}_{I}21_{/}Occorre dunque che uno tra coloro che sono stati con noi 
per tutto il tempo in cui dimor\u00f2 tra noi il Signore Ges\u00f9, 
[=]_{R}_{I}22_{/}cominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in 
cui fu di tra noi assunto al cielo, divenga testimonio con noi 
della sua risurrezione\u00bb.
{R}_{I}23_{/}Ne furono proposti due, Giuseppe chiamato Barsabba, che era 
soprannominato Giusto, e Mattia. {I}24_{/}E pregarono dicendo: \u00abTu, 
Signore, che conosci i cuori di tutti, mostra quello che hai 
scelto tra questi due [=]_[*]_{R}_{I}25_{/}per prendere il posto di 
questo ministero e apostolato, da cui prevaric\u00f2 Giuda per andare 
nel luogo suo\u00bb.
{I}26_{/}E gettarono le sorti per essi, e la sorte cadde su Mattia, 
che fu aggregato agli undici apostoli.

{1}2{/}

{N}I SEGNI DELLA PIENEZZA DELLO SPIRITO{/}

[\u0095]_{I}1_{/}Il giorno della Pentecoste volgeva al suo termine, ed essi 
stavano riuniti nello stesso luogo. [=]_{R}_{I}2_{/}D'improvviso vi fu 
dal cielo un rumore, come all'irrompere di un vento impetuoso, che 
riemp\u00ec tutta la casa in cui si trovavano. [=]_{I}3_{/}Apparvero ad 
essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andarono a 
posarsi su ciascuno di essi. [=]_{R}_{I}4_{/}Tutti furono riempiti di 
Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo 
che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi.
{R}_{I}5_{/}Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei devoti, provenienti 
da tutte le nazioni del mondo. {I}6_{/}Al prodursi di questo rumore 
incominci\u00f2 a radunarsi una gran folla, eccitata e confusa, perch\u00e9 
ciascuno li udiva parlare nella propria lingua.
[=]_{I}7_{/}Fuori di s\u00e9 per la meraviglia dicevano: \u00abTutti costoro che 
parlano non sono forse Galilei? {I}8_{/}Come mai ciascuno di noi li 
ode parlare nella propria lingua nativa? {R}_{I}9_{/}Parti, Medi, 
Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della 
Cappadocia, del Ponto e dell'Asia, {R}_{I}10_{/}della Frigia e della 
Panfilia, dell'Egitto e delle regioni della Libia presso Cirene, 
Romani qui residenti, {R}_{I}11_{/}sia Giudei che proseliti, Cretesi e 
Arabi, tutti quanti li sentiamo esprimere nelle nostre lingue le 
grandi opere di Dio!\u00bb. {I}12_{/}Tutti erano sbalorditi e non sapevano 
che pensare e andavano domandandosi gli uni agli altri: \u00abChe cosa 
vuol dire tutto ci\u00f2?\u00bb. [=]_{I}13_{/}Altri poi beffandoli dicevano: 
\u00abSono ubriachi di mosto dolce!\u00bb.

{N}DISCORSO DI PIETRO{/}

{R}_{I}14_{/}Allora Pietro, in piedi con gli Undici, lev\u00f2 alta la voce e 
parl\u00f2 loro cos\u00ec: \u00abVoi, Giudei, e abitanti tutti di Gerusalemme, 
fate attenzione a ci\u00f2 che sto per dire e porgete l'orecchio alle 
mie parole. {I}15_{/}Costoro non sono ubriachi, come voi pensate, 
poich\u00e9 sono soltanto le nove del mattino; {R}_{I}16_{/}si sta invece 
verificando ci\u00f2 che fu detto per mezzo del profeta Gioele:
[=]_{R}_{I}17_{/}Negli ultimi giorni, dice il Signore,
effonder\u00f2 il mio spirito su ogni essere umano
e profeteranno i vostri figli e le vostre figlie,
i vostri giovani vedranno visioni
e i vostri anziani sogneranno sogni;
{I}18_{/}certo, sui servi miei e sulle mie ancelle
effonder\u00f2 in quei giorni il mio spirito
e profeteranno.
[*]_{R}_{I}19_{/}Far\u00f2 prodigi in alto nel cielo
e segni prodigiosi gi\u00f9 sulla terra,
sangue e fuoco e vapori di fumo.
[=]_{I}20_{/}Il sole si trasformer\u00e0 in tenebre
e la luna in sangue,
prima che venga il giorno del Signore,
il gran giorno sfolgorante.
{R}_{I}21_{/}Allora chiunque invocher\u00e0
il nome del Signore sar\u00e0 salvo.
[=]_[*]_{R}_{I}22_{/}Uomini d'Israele, udite queste parole: Ges\u00f9 il 
Nazareno fu un uomo accreditato da Dio presso di voi con prodigi, 
portenti e miracoli, che per mezzo di lui il Signore oper\u00f2 in 
mezzo a voi, come voi ben sapete; {R}_{I}23_{/}Dio, nel suo volere e 
nella sua provvidenza, ha permesso che egli vi fosse consegnato: e 
voi, per mano di empi senza legge, lo avete ucciso inchiodandolo 
al patibolo. [=]_{R}_{I}24_{/}Ma Dio lo ha risuscitato, liberandolo dalle 
doglie della morte; poich\u00e9 non era possibile che la morte lo 
possedesse. [=]_{R}_{I}25_{/}Dice infatti Davide a suo riguardo:
Vedevo il Signore davanti a me continuamente,
perch\u00e9 egli \u00e8 alla mia destra,
affinch\u00e9 non vacilli.
{I}26_{/}Perci\u00f2 si rallegra il mio cuore
e le mie parole sono piene di letizia:
io, bench\u00e9 essere mortale,
riposer\u00f2 nella speranza,
{R}_{I}27_{/}perch\u00e9 non abbandonerai
l'anima mia negl'inferi
n\u00e9 permetterai che il tuo fedele
veda la corruzione.
{I}28_{/}Mi hai fatto conoscere i sentieri della vita,
mi colmerai di gioia con la tua presenza.
{R}_{I}29_{/}Fratelli, parliamoci francamente. Il nostro patriarca Davide 
mor\u00ec e fu sepolto e il suo sepolcro si trova in mezzo a voi fino a 
questo giorno. [=]_{R}_{I}30_{/}Ma egli era profeta e sapeva che Dio gli 
aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono uno della 
sua discendenza. [=]_{R}_{I}31_{/}Perci\u00f2, prevedendo il futuro, parl\u00f2 
della risurrezione del Cristo, quando disse che non sarebbe stato 
abbandonato allo sce\u00f2l, n\u00e9 la sua carne avrebbe visto la 
corruzione. [=]_{R}_{I}32_{/}Questo \u00e8 quel Ges\u00f9 che Dio ha risuscitato, e 
noi tutti ne siamo i testimoni. [=]_{R}_{I}33_{/}Egli \u00e8 stato dunque 
esaltato dalla destra di Dio, ha ricevuto dal Padre il dono dello 
Spirito Santo secondo la promessa e ha effuso questo stesso 
Spirito, come voi ora vedete e ascoltate. {R}_{I}34_{/}Infatti Davide non 
ascese al cielo; tuttavia egli dice:
Disse il Signore al mio Signore:
siedi alla mia destra,
[=]_{I}35_{/}finch\u00e9 ponga i tuoi nemici
sgabello dei tuoi piedi.
{R}_{I}36_{/}Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio 
ha costituito Signore e Cristo questo Ges\u00f9 che voi avete 
crocifisso\u00bb.
{R}_{I}37_{/}A queste parole furono profondamente turbati e dissero a 
Pietro e agli altri apostoli: \u00abChe cosa dobbiamo fare, fratelli?\u00bb.
[=]_{R}_{I}38_{/}Pietro rispose loro: \u00abPentitevi e ciascuno di voi si 
faccia battezzare nel nome di Ges\u00f9 Cristo per ottenere il perdono 
dei vostri peccati: e riceverete il dono del Santo Spirito. 
[=]_{R}_{I}39_{/}Per voi infatti \u00e8 la promessa e per i figli vostri e per 
tutti coloro che sono lontani, che il Signore Dio nostro 
chiamer\u00e0\u00bb.
[=]_{R}_{I}40_{/}E con molte altre parole li scongiurava e li esortava: 
\u00abSalvatevi da questa generazione perversa\u00bb. {I}41_{/}Essi allora 
accolsero la sua parola e furono battezzati, e in quel giorno si 
aggiunsero a loro quasi tremila persone.

{N}VITA DELLA PRIMA COMUNIT\u00c0{/}

[=]_{R}_{I}42_{/}Essi partecipavano assiduamente alle istruzioni degli 
apostoli, alla vita comune, allo spezzare del pane e alle 
preghiere. {R}_{I}43_{/}In tutti si diffondeva un senso di religioso 
timore: infatti per mano degli apostoli si verificavano molti 
fatti prodigiosi e miracoli. {I}44_{/}Tutti i credenti, poi, stavano 
riuniti insieme e avevano tutto in comune; {I}45_{/}le loro propriet\u00e0 
e i loro beni li vendevano e ne facevano parte a tutti, secondo il 
bisogno di ciascuno. [=]_[*]_{R}_{I}46_{/}Ogni giorno erano assidui nel 
frequentare insieme il tempio, e nelle case spezzavano il pane, 
prendevano il cibo con gioia e semplicit\u00e0 di cuore, 
[=]_{R}_{I}47_{/}lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il 
Signore aggiungeva ogni giorno al gruppo coloro che accettavano la 
salvezza.

{1}3{/}

{N}PIETRO GUARISCE UNO STORPIO NEL NOME DI GES\u00d9{/}

{R}_{I}1_{/}Pietro e Giovanni solevano salire al tempio per la preghiera 
dell'ora nona. [=]_{R}_{I}2_{/}Ora, c'era un uomo zoppo fin dalla nascita 
che solevano portare e deporre ogni giorno presso la porta del 
tempio detta Bella, per chiedere l'elemosina a quelli che 
entravano nel tempio. [=]_{R}_{I}3_{/}Vedendo Pietro e Giovanni che 
stavano per entrare nel tempio, incominci\u00f2 a chiedere loro 
l'elemosina. {R}_{I}4_{/}Allora Pietro, fissandolo negli occhi con 
Giovanni, disse: \u00abGuarda verso di noi\u00bb. {I}5_{/}Quello li guard\u00f2 
attentamente, attendendosi di ricevere da loro qualcosa. 
[=]_{R}_{I}6_{/}Ma Pietro gli disse: \u00abArgento e oro io non ho, ma quel 
che possiedo te lo do: nel nome di Ges\u00f9 Cristo, il Nazareno, 
cammina!\u00bb. {I}7_{/}E presolo per la mano destra lo sollev\u00f2: 
all'istante gli si rinvigorirono i piedi e le caviglie, {R}_{I}8_{/}con 
un balzo salt\u00f2 in piedi e si mise a camminare ed entr\u00f2 con essi 
nel tempio camminando, saltando e lodando Dio. {R}_{I}9_{/}E tutto il 
popolo lo vide che camminava e lodava Dio: [=]_{R}_{I}10_{/}e conoscevano 
che era proprio quello che stava seduto abitualmente presso la 
porta Bella del tempio a chiedere l'elemosina. Erano pieni di 
stupore e di meraviglia per ci\u00f2 che gli era accaduto.

{N}LA POTENZA DEL NOME DI GES\u00d9{/}

[=]_{R}_{I}11_{/}Poich\u00e9 quegli si teneva stretto a Pietro e a Giovanni, 
tutto il popolo corse verso di loro sotto il portico detto di 
Salomone, con grande stupore. [=]_{R}_{I}12_{/}Pietro, vedendo ci\u00f2, prese 
a parlare al popolo: \u00abUomini d'Israele, perch\u00e9 vi meravigliate di 
questo fatto? Perch\u00e9 guardate verso di noi, come se per nostra 
forza o per nostra bont\u00e0 avessimo fatto camminare quest'uomo? 
{R}_{I}13_{/}Il Dio di Abramo, d'Isacco e di Giacobbe, il Dio dei nostri 
padri ha glorificato il suo servo Ges\u00f9, che voi avete consegnato e 
rinnegato davanti a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo. 
[=]_{R}_{I}14_{/}Voi avete rinnegato il santo e il giusto, avete chiesto 
che vi fosse fatta grazia di un assassino {R}_{I}15_{/}e avete ucciso 
l'autore della vita. Ma Dio lo ha risuscitato dai morti e noi ne 
siamo testimoni. [=]_[*]_{R}_{I}16_{/}E' per aver avuto fede in lui che 
quest'uomo, che voi vedete e conoscete, \u00e8 stato risanato in virt\u00f9 
del suo nome. S\u00ec, la fede, che \u00e8 gi\u00e0 suo dono, ha dato a costui la 
piena guarigione di fronte a tutti voi.
[=]_[*]_{I}17_{/}Pertanto, fratelli, io so che lo avete fatto per 
ignoranza, come anche i vostri capi. [=]_{R}_{I}18_{/}Ma Dio ha cos\u00ec 
adempiuto ci\u00f2 che egli aveva preannunciato per bocca di tutti i 
profeti, ossia che il suo Cristo avrebbe sofferto. 
[=]_{R}_{I}19_{/}Pentitevi dunque e convertitevi, perch\u00e9 siano cancellati 
i vostri peccati, {R}_{I}20_{/}cosicch\u00e9 venga il tempo del refrigerio da 
parte del Signore ed egli mandi quel Ges\u00f9 che \u00e8 stato costituito 
vostro Messia. [=]_{R}_{I}21_{/}E' necessario che egli stia in cielo fino 
al momento della restaurazione di tutte le cose di cui Dio ha 
parlato fin dai tempi antichi per bocca dei suoi santi profeti. 
[=]_{R}_{I}22_{/}Mos\u00e8 disse: Il Signore Dio vostro vi susciter\u00e0 di tra i 
vostri fratelli un profeta come me: lo ascolterete in tutto ci\u00f2 
che vi dir\u00e0. {R}_{I}23_{/}E chiunque non avr\u00e0 ascoltato quel profeta, 
sar\u00e0 sterminato di mezzo al popolo. {R}_{I}24_{/}E tutti i profeti, da 
Samuele in poi, tutti quanti hanno parlato, hanno anche 
preannunciato questi giorni. [=]_{R}_{I}25_{/}Voi siete i figli dei 
profeti e del patto che Dio ha concluso con i vostri padri, quando 
disse ad Abramo: Nella tua discendenza saranno benedette tutte le 
nazioni della terra. {R}_{I}26_{/}A voi per primi Dio, risuscitando il 
suo servo, lo ha inviato a benedirvi, per distogliere ciascuno 
dalle vostre malvagit\u00e0\u00bb.

{1}4{/}

{N}L'ARRESTO. FRUTTI DEL DISCORSO DI PIETRO{/}

{R}_{I}1_{/}Mentre essi parlavano al popolo, sopravvennero i sacerdoti, 
il comandante del tempio e i sadducei, [=]_{R}_{I}2_{/}non potendo 
tollerare che essi insegnassero al popolo e annunciassero in Ges\u00f9 
la risurrezione dai morti. {I}3_{/}Misero loro le mani addosso e li 
posero in prigione fino al giorno seguente, perch\u00e9 era gi\u00e0 sera. 
{I}4_{/}Ma molti di coloro che avevano ascoltato la parola credettero 
e il numero dei fedeli, contando solo gli uomini, divenne di circa 
cinquemila.

{N}PIETRO E GIOVANNI DI FRONTE AL SINEDRIO{/}

{R}_{I}5_{/}Il giorno seguente i capi dei Giudei, gli anziani e gli 
scribi si riunirono in Gerusalemme, [=]_{R}_{I}6_{/}con il sommo 
sacerdote Anna, con Caifa, Giovanni, Alessandro e quanti 
appartenevano alle famiglie dei sommi sacerdoti. [=]_{I}7_{/}Fecero 
comparire gli apostoli e si misero a interrogarli: \u00abIn virt\u00f9 di 
quale forza e in nome di chi voi avete fatto ci\u00f2?\u00bb.
[=]_{R}_{I}8_{/}Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro: \u00abCapi 
del popolo e anziani, {R}_{I}9_{/}noi oggi siamo interrogati in giudizio 
per aver fatto del bene a un povero malato! Ci si chiede in virt\u00f9 
di chi costui \u00e8 stato risanato. {R}_{I}10_{/}Sappiatelo tutti voi e tutto 
il popolo d'Israele: \u00e8 nel nome di Ges\u00f9 Cristo, il Nazareno, che 
voi avete crocifisso, ma che Dio ha risuscitato dai morti! E' in 
virt\u00f9 di questo nome che costui se ne sta davanti a voi, 
perfettamente sano: [=]_{R}_{I}11_{/}Egli \u00e8 la pietra respinta da voi 
costruttori, che \u00e8 divenuta la testata d'angolo. E non c'\u00e8 in 
alcun altro la salvezza. [=]_[*]_{I}12_{/}Nessun altro nome infatti 
sotto il cielo \u00e8 stato concesso agli uomini, per il quale siamo 
destinati a salvarci\u00bb.
[=]_{R}_{I}13_{/}Vedendo il coraggio di Pietro e di Giovanni e 
comprendendo d'altra parte che si trattava di uomini illetterati e 
semplici, erano sbalorditi e si rendevano conto che essi erano 
coloro che erano stati con Ges\u00f9. {R}_{I}14_{/}Vedendo poi accanto a loro 
l'uomo che era stato guarito, non avevano nulla da replicare. 
{I}15_{/}Ordinarono dunque che li conducessero fuori del sinedrio e si 
misero a consultarsi tra loro [=]_{R}_{I}16_{/}dicendo: \u00abChe cosa 
dobbiamo fare a questi uomini? Infatti \u00e8 chiaro a tutti gli 
abitanti di Gerusalemme che per mezzo loro \u00e8 avvenuto un evidente 
miracolo e non possiamo negarlo. {I}17_{/}Ma perch\u00e9 non si divulghi 
ancora pi\u00f9 tra il popolo, li minacceremo perch\u00e9 non parlino pi\u00f9 a 
nessuno in quel nome\u00bb. {R}_{I}18_{/}E richiamatili, intimarono loro di 
non pronunciare pi\u00f9 alcuna parola, n\u00e9 di insegnare nel nome di 
Ges\u00f9. [=]_{R}_{I}19_{/}Ma Pietro e Giovanni replicarono loro: \u00abVi pare 
giusto davanti a Dio ascoltare voi piuttosto che Dio? Giudicatene 
voi! {I}20_{/}Noi infatti non possiamo non parlare di ci\u00f2 che abbiamo 
visto e sentito\u00bb.
{R}_{I}21_{/}Ma essi, replicate le minacce, li lasciarono andare, non 
trovando modo di punirli, per paura del popolo, poich\u00e9 tutti 
glorificavano Dio per quanto era avvenuto. [=]_{R}_{I}22_{/}Infatti 
l'uomo in cui si era verificato questo miracolo di guarigione 
aveva pi\u00f9 di quarant'anni.

{N}PREGHIERA PER IL CORAGGIO NELL'ANNUNCIARE LA PAROLA{/}

{R}_{I}23_{/}Quando furono rilasciati si recarono dai loro fratelli e 
riferirono quanto avevano loro detto i sommi sacerdoti e gli 
anziani. {R}_{I}24_{/}Essi, udito ci\u00f2, unanimemente alzarono la voce a 
Dio e dissero: \u00abSignore, tu che hai fatto il cielo, la terra, il 
mare e tutto ci\u00f2 che \u00e8 in essi, {R}_{I}25_{/}tu che per mezzo dello 
Spirito Santo, per bocca del nostro padre Davide tuo servo, hai 
detto:
Perch\u00e9 tumultuano le genti
e i popoli tramano vani progetti?
[=]_{R}_{I}26_{/}Sono insorti i re della terra
e i capi hanno fatto congiura
contro il Signore e contro il suo Cristo!
{R}_{I}27_{/}Davvero in questa citt\u00e0 hanno fatto congiura contro il tuo 
santo servo Ges\u00f9, da te consacrato, Erode e Ponzio Pilato con i 
pagani e i popoli d'Israele, {R}_{I}28_{/}per compiere quanto la tua mano 
e la tua volont\u00e0 avevano stabilito che avvenisse. {R}_{I}29_{/}Ed ora, 
Signore, guarda dall'alto le loro minacce e da' ai tuoi servi di 
proclamare con pieno coraggio la tua parola, [=]_{R}_{I}30_{/}stendendo 
la tua mano perch\u00e9 si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel 
nome del tuo santo servo Ges\u00f9\u00bb.
[=]_{R}_{I}31_{/}Mentre pregavano, il luogo in cui erano radunati si 
scosse, furono riempiti tutti di Spirito Santo e proclamavano la 
parola di Dio con pieno coraggio.

{N}COMUNIONE DI CUORI E DI BENI{/}

[=]_{R}_{I}32_{/}La moltitudine di coloro che avevano abbracciato la fede 
aveva un cuore e un'anima sola. Non v'era nessuno che ritenesse 
cosa propria alcunch\u00e9 di ci\u00f2 che possedeva, ma tutto era fra loro 
comune. {R}_{I}33_{/}Con grandi segni di potenza gli apostoli rendevano 
testimonianza alla risurrezione del Signore Ges\u00f9. Erano tutti 
circondati da grande benevolenza. [=]_{I}34_{/}Non c'era infatti tra 
loro alcun bisognoso: poich\u00e9 quanti possedevano campi o case, li 
vendevano e portavano il ricavato delle vendite 
[=]_{I}35_{/}mettendolo ai piedi degli apostoli. Veniva poi 
distribuito a ciascuno secondo che ne aveva bisogno.

{N}GENEROSIT\u00c0 DI B\u00c0RNABA{/}

[=]_{R}_{I}36_{/}Anche Giuseppe, chiamato dagli apostoli B\u00e0rnaba, che 
vuol dire \u00abfiglio di consolazione\u00bb, levita, nativo di Cipro, 
[=]_{I}37_{/}essendo in possesso di un campo, lo vendette, e and\u00f2 a 
deporre il prezzo ai piedi degli apostoli.

{1}5{/}

{N}AVARIZIA DI ANANIA E SAFFIRA{/}

{R}_{I}1_{/}Invece un uomo di nome Anania, con sua moglie Saffira, 
vendette un suo podere [=]_{I}2_{/}e, d'accordo con la moglie, 
trattenne per s\u00e9 una parte del prezzo e and\u00f2 a deporre l'altra 
parte ai piedi degli apostoli. [\u0095]_[=]_{R}_{I}3_{/}Pietro disse: \u00abAnania, 
come mai Satana ti ha riempito il cuore fino a cercare d'ingannare 
lo Spirito Santo e trattenerti parte del prezzo del campo? 
{R}_{I}4_{/}Non era forse tuo prima di venderlo e il ricavato della 
vendita non era forse a tua disposizione? Come mai hai potuto 
pensare in cuor tuo a un'azione simile? Non hai mentito a uomini, 
ma a Dio!\u00bb. {R}_{I}5_{/}All'udire queste parole Anania cadde a terra 
morto. E un grande spavento s'impadron\u00ec di tutti quelli che 
stavano ascoltando. {I}6_{/}Subito alcuni giovani si mossero per 
avvolgerlo e portarlo a seppellire. {I}7_{/}Or circa tre ore dopo si 
present\u00f2 anche sua moglie, senza sapere ci\u00f2 che era avvenuto. 
{R}_{I}8_{/}Pietro le domand\u00f2: \u00abDimmi, \u00e8 per tanto che avete venduto il 
campo?\u00bb. Ella rispose: \u00abS\u00ec, per questo prezzo\u00bb. {R}_{I}9_{/}Pietro le 
disse: \u00abPerch\u00e9 vi siete accordati per tentare lo Spirito del 
Signore? Ecco alla porta i passi di coloro che hanno sepolto tuo 
marito: porteranno via anche te\u00bb. {I}10_{/}Ella gli cadde 
improvvisamente ai piedi, morta. Quei giovani, entrati, la 
trovarono morta e la portarono a seppellire vicino a suo marito. 
[=]_{I}11_{/}Un grande spavento si diffuse per tutta la chiesa e in 
tutti coloro che ascoltavano queste cose.

{N}MIRACOLI DEGLI APOSTOLI{/}

{R}_{I}12_{/}Per mano degli apostoli avvenivano molti miracoli e prodigi 
in mezzo al popolo. Tutti stavano insieme uniti e concordi nel 
portico di Salomone. [=]_{I}13_{/}Nessuno degli altri osava unirsi ad 
essi, ma il popolo ne faceva grandi lodi. {I}14_{/}Sempre pi\u00f9 andava 
aumentando il numero dei credenti nel Signore, una moltitudine di 
uomini e di donne, [=]_{R}_{I}15_{/}tanto che i malati venivano portati 
nelle piazze e posti su lettini e barelle perch\u00e9, quando Pietro 
passava, almeno la sua ombra ricoprisse qualcuno di loro. 
[=]_{R}_{I}16_{/}La folla confluiva anche dalle citt\u00e0 attorno a 
Gerusalemme, portando malati e persone tormentate da spiriti 
immondi, i quali tutti venivano guariti.

{N}GLI APOSTOLI DI FRONTE AL SINEDRIO{/}

{R}_{I}17_{/}Allora si mossero il sommo sacerdote e tutti i suoi 
aderenti, cio\u00e8 la setta dei sadducei. Pieni di gelosia {I}18_{/}misero 
le mani sugli apostoli e li chiusero nel carcere pubblico. {I}19_{/}Ma 
un angelo del Signore di notte apr\u00ec le porte della prigione, li 
condusse fuori e disse: {R}_{I}20_{/}\u00abAndate e mettetevi nel tempio a 
predicare al popolo tutta questa dottrina di vita\u00bb. 
[=]_{R}_{I}21_{/}Udito ci\u00f2, entrarono di buon mattino nel tempio e 
insegnavano.
Intanto sopraggiunsero il sommo sacerdote e i suoi aderenti e 
convocarono il sinedrio e tutto il senato dei figli d'Israele. 
Quindi mandarono (dei messi) alla prigione a prelevarli. {I}22_{/}Ma 
questi, giunti col\u00e0, non li trovarono nella prigione. Tornati 
indietro, riferirono ci\u00f2 dicendo: {I}23_{/}\u00abAbbiamo trovato la 
prigione chiusa con ogni cautela e le guardie in piedi davanti 
alle porte. Ma quando le abbiamo aperte, non abbiamo trovato 
dentro nessuno\u00bb. {R}_{I}24_{/}Udite queste parole, il comandante del 
tempio e i sommi sacerdoti si domandavano turbati come ci\u00f2 sarebbe 
andato a finire. {R}_{I}25_{/}Ma qualcuno, sopraggiunto in quel momento, 
annunci\u00f2 loro: \u00abEcco, gli uomini che avete messo in prigione 
stanno nel tempio e istruiscono il popolo\u00bb. {R}_{I}26_{/}Allora il 
comandante del tempio usc\u00ec con le guardie e li ricondusse, non 
per\u00f2 con la forza, poich\u00e9 avevano paura di essere lapidati dal 
popolo.
{R}_{I}27_{/}Condottili nel sinedrio, li posero in mezzo e il sommo 
sacerdote li interrog\u00f2: [=]_{R}_{I}28_{/}\u00abNon vi abbiamo forse 
formalmente ordinato di non insegnare pi\u00f9 in questo nome? Ed ecco, 
avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far 
ricadere su di noi il sangue di quest'uomo\u00bb.
{R}_{I}29_{/}Ma Pietro e gli apostoli risposero: \u00abBisogna ubbidire a Dio 
piuttosto che agli uomini. [=]_{R}_{I}30_{/}Il Dio dei nostri padri ha 
risuscitato Ges\u00f9 che voi avete ucciso sospendendolo a un legno. 
{R}_{I}31_{/}Dio lo ha innalzato con la sua destra come capo supremo e 
salvatore per concedere a Israele la conversione e la remissione 
dei peccati. [=]_{R}_{I}32_{/}Di queste cose siamo testimoni noi e lo 
Spirito Santo che Dio ha dato a coloro che gli obbediscono\u00bb.
{I}33_{/}Ma quelli, udendo queste cose, si esasperarono e volevano 
ucciderli. [=]_{R}_{I}34_{/}Allora si alz\u00f2 nel sinedrio un fariseo di 
nome Gamaliele, dottore della legge, onorato da tutto il popolo, e 
richiese che quegli uomini fossero condotti fuori un momento. 
{I}35_{/}Poi disse loro: \u00abIsraeliti, riflettete bene su ci\u00f2 che state 
per fare di questi uomini. {I}36_{/}Infatti tempo fa venne fuori 
Teuda, che si spacciava per un personaggio straordinario, e gli 
and\u00f2 dietro un gran numero di uomini, quasi quattrocento. Ma 
quando fu ucciso, tutti i suoi aderenti furono dispersi e si 
ridussero a nulla. {R}_{I}37_{/}Dopo di lui salt\u00f2 fuori Giuda il Galileo, 
nei giorni del censimento, e trascin\u00f2 il popolo dietro di s\u00e9. Ma 
anch'egli fin\u00ec male e tutti i suoi aderenti furono dispersi. 
{I}38_{/}Or dunque io vi dico: non impicciatevi di questi uomini e 
lasciateli fare. Perch\u00e9 se questo \u00e8 un progetto o un'impresa messa 
su dagli uomini, sar\u00e0 distrutta; [=]_{R}_{I}39_{/}ma se viene da Dio, non 
potrete annientarli: guardatevi dal farvi trovare in lotta con 
Dio!\u00bb. Si attennero al consiglio {R}_{I}40_{/}e, fatti chiamare gli 
apostoli, li fecero percuotere e comandarono loro di non parlare 
pi\u00f9 nel nome di Ges\u00f9. Quindi li rilasciarono. [=]_{R}_{I}41_{/}Essi se ne 
andavano via dal sinedrio lieti perch\u00e9 erano stati fatti degni di 
subire oltraggi per il nome. {R}_{I}42_{/}E ogni giorno, nel tempio e per 
le case, non cessavano di insegnare e di annunciare la buona 
novella del Cristo Ges\u00f9.

{1}6{/}

{N}I DODICI E I SETTE{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}In quei giorni, moltiplicandosi il numero dei discepoli, 
gli ellenisti incominciarono a mormorare contro gli Ebrei perch\u00e9 
nella distribuzione quotidiana le loro vedove venivano trascurate. 
{R}_{I}2_{/}Allora i Dodici, radunata l'assemblea dei discepoli, dissero: 
\u00abNon sta bene che noi trascuriamo la parola di Dio per servire 
alle mense. [\u0095]_[=]_{R}_{I}3_{/}Cercate piuttosto in mezzo a voi, o 
fratelli, sette uomini di buona fama, pieni di spirito e di 
sapienza, che noi preporremo a questo servizio. [=]_{R}_{I}4_{/}Cos\u00ec noi 
ci dedicheremo pienamente alla preghiera e al ministero della 
parola\u00bb. [*]_{R}_{I}5_{/}Questa proposta piacque a tutta l'assemblea, e 
scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, 
Pr\u00f2coro, Nic\u00e0nore, Tim\u00f2ne, Parmen\u00e0s e Nicola, proselito di 
Antiochia. [\u0095]_[=]_{R}_{I}6_{/}Li presentarono agli apostoli e, dopo aver 
pregato, imposero loro le mani.
[=]_{R}_{I}7_{/}Intanto la parola di Dio si diffondeva e si moltiplicava 
grandemente il numero dei discepoli in Gerusalemme; anche gran 
folla di sacerdoti aderiva alla fede.

{N}ACCUSE CONTRO STEFANO{/}

{R}_{I}8_{/}Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi 
e miracoli in mezzo al popolo. {I}9_{/}Si levarono alcuni della 
sinagoga detta dei liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini, di 
quelli di Cilicia e d'Asia e si misero a disputare con Stefano. 
{R}_{I}10_{/}Ma non potevano tener testa alla sapienza e allo spirito con 
cui egli parlava. {R}_{I}11_{/}Allora misero su degli individui che 
dissero: \u00abAbbiamo udito costui mentre pronunciava parole blasfeme 
contro Mos\u00e8 e contro Dio\u00bb, {I}12_{/}ed eccitarono il popolo, gli 
anziani e gli scribi. Gli si fecero addosso, lo presero con 
violenza e lo condussero al sinedrio. [=]_{R}_{I}13_{/}Poi produssero 
falsi testimoni che dicevano: \u00abQuest'uomo non la smette di dire 
parole offensive contro questo luogo santo e contro la legge. 
{R}_{I}14_{/}Lo abbiamo infatti udito dire che quel Ges\u00f9 Nazareno 
distrugger\u00e0 questo luogo e cambier\u00e0 le leggi che ci ha tramandato 
Mos\u00e8\u00bb. {I}15_{/}E guardando fisso verso lui, tutti quelli che erano 
seduti nel sinedrio videro il suo viso come il viso d'un angelo.

{1}7{/}

{N}DISCORSO DI STEFANO{/}

{R}_{I}1_{/}Allora il sommo sacerdote domand\u00f2: \u00abLe cose stanno davvero 
cos\u00ec?\u00bb. {R}_{I}2_{/}Ma egli rispose: \u00abFratelli e padri, ascoltate. Il Dio 
della gloria apparve al nostro padre Abramo, mentre era in 
Mesopotamia, prima che abitasse in Carran, [=]_{I}3_{/}e gli disse: 
"Esci dalla tua terra, lascia la tua parentela e va' nella regione 
che io ti mostrer\u00f2". {R}_{I}4_{/}Allora usc\u00ec dalla terra dei Caldei e 
pose dimora in Carran. Di l\u00e0, dopo la morte di suo padre, Dio lo 
trasfer\u00ec in questa regione nella quale ora voi abitate. {I}5_{/}E qui 
non gli diede in eredit\u00e0 neppure lo spazio da posarvi un piede, ma 
promise di darla in possesso a lui, alla sua discendenza dopo di 
lui, bench\u00e9 non avesse figli. [=]_{R}_{I}6_{/}Parl\u00f2 dunque Dio cos\u00ec: "La 
sua discendenza dovr\u00e0 soggiornare in terra straniera e la 
ridurranno in servit\u00f9 e la maltratteranno per quattrocento anni. 
{R}_{I}7_{/}Ma il popolo di cui essi saranno schiavi io lo giudicher\u00f2, 
disse il Signore, e dopo queste vicende usciranno e mi daranno 
culto in questo luogo". [=]_{R}_{I}8_{/}Poi gli diede il patto della 
circoncisione, e cos\u00ec egli gener\u00f2 Isacco e lo circoncise l'ottavo 
giorno, e Isacco gener\u00f2 Giacobbe, e Giacobbe i dodici patriarchi.
[=]_{R}_{I}9_{/}I patriarchi per invidia vendettero Giuseppe, che fu 
condotto in Egitto. Ma Dio era con lui {R}_{I}10_{/}e lo trasse fuori da 
tutte le sue tribolazioni e gli diede grazia e sapienza di fronte 
al faraone, re di Egitto, che lo costitu\u00ec governatore dell'Egitto 
e di tutta la sua casa. [=]_{R}_{I}11_{/}Sopraggiunse poi una carestia su 
tutto l'Egitto e su Canaan. La penuria era grande e i nostri padri 
non trovavano nutrimento. {R}_{I}12_{/}Allora Giacobbe, avendo saputo che 
in Egitto c'era del grano, vi mand\u00f2 una prima volta i nostri 
padri. {R}_{I}13_{/}E la seconda volta Giuseppe si fece riconoscere dai 
suoi fratelli e il faraone conobbe di che stirpe era Giuseppe. 
{R}_{I}14_{/}Allora Giuseppe mand\u00f2 a chiamare suo padre Giacobbe e tutta 
la famiglia, in tutto settantacinque persone. {R}_{I}15_{/}E Giacobbe 
discese in Egitto, dove mor\u00ec lui e i nostri padri. {R}_{I}16_{/}Essi 
furono trasferiti a Sichem e deposti nel sepolcro che Abramo aveva 
comprato a prezzo d'argento dai figli di Emor, in Sichem. 
[=]_{R}_{I}17_{/}Avvicinandosi il tempo della promessa che Dio aveva 
fatto solennemente ad Abramo, il popolo si accrebbe e si 
moltiplic\u00f2 in Egitto, {R}_{I}18_{/}finch\u00e9 sorse in Egitto un altro re che 
non conosceva Giuseppe. {I}19_{/}Costui, usando astuzia e malizia 
verso la nostra stirpe, oppresse i padri e li costrinse a esporre 
i loro bambini, perch\u00e9 non sopravvivessero. {R}_{I}20_{/}In quel tempo 
nacque Mos\u00e8, e fu gradito a Dio. Egli fu nutrito per tre mesi 
nella casa di suo padre {I}21_{/}e, quando fu esposto, la figlia del 
faraone lo raccolse e lo nutr\u00ec come suo figlio. {R}_{I}22_{/}Mos\u00e8 fu 
educato secondo la sapienza degli Egiziani ed era potente in 
parole e in opere. [=]_{R}_{I}23_{/}Quando giunse all'et\u00e0 di 
quarant'anni, sent\u00ec il desiderio di visitare i suoi fratelli, i 
figli di Israele. {I}24_{/}E vedendo un tale che veniva maltrattato, 
lo difese e fece vendetta dell'oppresso uccidendo l'egiziano. 
{R}_{I}25_{/}Egli pensava che i suoi fratelli avrebbero capito che Dio 
per suo mezzo intendeva dare ad essi salvezza. Ma essi non 
compresero. {I}26_{/}Il giorno seguente comparve in mezzo a loro 
mentre litigavano e cercava di riconciliarli e di rappacificarli 
dicendo: "Uomini, siete fratelli: perch\u00e9 vi fate torto l'un 
l'altro?". {I}27_{/}Ma colui che stava facendo torto al suo prossimo 
lo respinse dicendo: "Chi ti ha posto capo e giudice su di noi? 
{I}28_{/}Vuoi forse uccidermi, come hai ucciso ieri l'egiziano?". 
{R}_{I}29_{/}A queste parole Mos\u00e8 fugg\u00ec e and\u00f2 ad abitare in Madian, dove 
ebbe due figli.
[*]_{R}_{I}30_{/}Quarant'anni dopo gli apparve nel deserto del monte 
Sinai un angelo tra le fiamme d'un roveto ardente. {R}_{I}31_{/}A quella 
visione Mos\u00e8 rimase stupito, e mentre si avvicinava per vedere 
meglio, si ud\u00ec una voce del Signore: [=]_{R}_{I}32_{/}"Io sono il Dio dei 
tuoi padri, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe". Tutto 
tremante Mos\u00e8 non osava alzare lo sguardo. {I}33_{/}Ma il Signore gli 
disse: "L\u00e8vati i calzari dai piedi, perch\u00e9 il luogo in cui stai \u00e8 
terra santa. {R}_{I}34_{/}Ho visto i maltrattamenti subiti dal mio popolo 
in Egitto, ho udito i loro gemiti e sono disceso per liberarli; e 
ora vieni, ch\u00e9 io voglio mandarti in Egitto".
{R}_{I}35_{/}Proprio quel Mos\u00e8, che essi avevano rinnegato dicendo: "Chi 
ti ha costituito capo e giudice?", proprio lui Dio lo mand\u00f2 come 
capo e salvatore, per mezzo dell'angelo che gli era apparso nel 
roveto. {R}_{I}36_{/}Egli li fece uscire, operando prodigi e miracoli 
nella terra d'Egitto, nel Mar Rosso e nel deserto, per 
quarant'anni. [=]_{R}_{I}37_{/}Egli \u00e8 quel Mos\u00e8 che disse ai figli 
d'Israele: "Un profeta vi susciter\u00e0 il Signore di tra i vostri 
figli, come me". [=]_{R}_{I}38_{/}Egli \u00e8 colui che nell'assemblea del 
deserto fu intermediario fra l'angelo che gli parlava sul monte 
Sinai e i nostri padri. Egli ricevette le parole di vita per darle 
a noi. {R}_{I}39_{/}Ma a lui non vollero ubbidire i nostri padri, anzi lo 
respinsero e rivolsero i loro cuori verso l'Egitto, 
[=]_{R}_{I}40_{/}dicendo ad Aronne: "Facci degli d\u00e8i che camminino 
davanti a noi: infatti a quel Mos\u00e8 che ci ha condotto fuori della 
terra di Egitto non sappiamo che cosa sia accaduto". {R}_{I}41_{/}E si 
fecero un vitello in quei giorni, e offrirono un sacrificio a 
quest'idolo e si rallegravano per l'opera delle loro mani. 
[=]_[*]_{R}_{I}42_{/}Allora Dio li abbandon\u00f2 e lasci\u00f2 che si dedicassero 
ai culti astrali, come \u00e8 scritto nel libro dei profeti:
Mi avete forse offerto vittime e sacrifici
per quarant'anni nel deserto,
casa d'Israele?
{R}_{I}43_{/}Avete piuttosto portato
a spalle la tenda di Moloch
e la stella del dio Ref\u00e0n,
simulacri che vi siete fatti per adorarli.
Perci\u00f2 io vi deporter\u00f2
al di l\u00e0 di Babilonia.
[=]_{R}_{I}44_{/}I nostri padri nel deserto avevano la tenda della 
testimonianza, come aveva disposto colui che aveva detto a Mos\u00e8 di 
farla secondo il modello che aveva visto. {R}_{I}45_{/}Questa tenda cos\u00ec 
ricevuta i nostri padri la introdussero con Giosu\u00e8 nel territorio 
occupato dai pagani che Dio cacci\u00f2 davanti ai nostri padri: cos\u00ec 
rimase fino ai giorni di Davide. [=]_{R}_{I}46_{/}Egli trov\u00f2 grazia 
presso Dio e chiese di poter trovare un'abitazione per il Dio di 
Giacobbe. {R}_{I}47_{/}Ma fu Salomone che gli costru\u00ec una casa. {R}_{I}48_{/}Ma 
l'Altissimo non abita in edifici eretti da mano d'uomo, come dice 
il profeta:
[=]_{I}49_{/}Il cielo \u00e8 il mio trono
e la terra sgabello dei miei piedi.
Quale casa potrete mai edificarmi,
dice il Signore,
o quale sar\u00e0 il luogo del mio riposo?
{I}50_{/}Non fu forse la mia mano
che ha fatto tutte queste cose?
[=]_{R}_{I}51_{/}Testardi e incirconcisi di cuore e d'orecchi, voi sempre 
resistete allo Spirito Santo: come i vostri padri cos\u00ec anche voi. 
{R}_{I}52_{/}Qual \u00e8 quel profeta che i vostri padri non hanno 
perseguitato? Hanno ucciso quelli che annunciavano la venuta del 
Giusto, di cui ora voi siete stati traditori e assassini, 
[=]_{I}53_{/}voi che avete ricevuto la legge per ministero di angeli e 
non l'avete osservata!\u00bb.
{I}54_{/}Ascoltando queste cose si rodevano il fegato dalla rabbia e 
digrignavano i denti contro di lui.

{N}VISIONE DI STEFANO E SUA LAPIDAZIONE{/}

{R}_{I}55_{/}Ma egli, pieno di Spirito Santo, guardando fisso verso il 
cielo vide la gloria di Dio e Ges\u00f9 che stava in piedi alla destra 
di Dio, [=]_{R}_{I}56_{/}e disse: \u00abEcco, vedo i cieli aperti e il Figlio 
dell'uomo che sta in piedi alla destra di Dio\u00bb.
{I}57_{/}Allora gridando a gran voce si turarono le orecchie e si 
scagliarono tutti insieme contro di lui, e trattolo fuori della 
citt\u00e0 lo lapidavano. [=]_{I}58_{/}I testimoni deposero le loro vesti 
ai piedi di un giovane chiamato Saulo. [=]_{R}_{I}59_{/}E lapidavano 
Stefano che pregava e diceva: \u00abSignore Ges\u00f9, accogli il mio 
spirito\u00bb. [=]_{I}60_{/}Messosi in ginocchio, grid\u00f2 a gran voce: 
\u00abSignore, non imputare loro questo peccato\u00bb. E detto questo si 
addorment\u00f2.

{1}8{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}E Saulo approvava l'uccisione di Stefano.

{N}PERSECUZIONE DELLA CHIESA{/}

In quel giorno si scaten\u00f2 una grande persecuzione contro la chiesa 
che era in Gerusalemme. Tutti si dispersero nelle campagne della 
Giudea e della Samaria, ad eccezione degli apostoli. 
[=]_{I}2_{/}Alcune pie persone seppellirono Stefano e fecero per lui 
un grande lutto. [\u0095]_{I}3_{/}Saulo intanto devastava la chiesa: 
entrava nelle case, trascinava fuori uomini e donne e li faceva 
mettere in prigione.

{C}LA CHIESA FUORI DI GERUSALEMME{/}

{N}IL VANGELO IN SAMARIA{/}

{R}_{I}4_{/}Ma quelli che si erano dispersi se ne andarono in giro 
predicando la parola del vangelo. [=]_{R}_{I}5_{/}Cos\u00ec Filippo, giunto in 
una citt\u00e0 della Samaria, annunci\u00f2 ad essi il Cristo. {R}_{I}6_{/}Le folle 
seguivano attentamente ci\u00f2 che diceva Filippo ed erano unanimi 
nell'ascoltarlo, vedendo i miracoli che faceva. {I}7_{/}Infatti molti 
di quelli che avevano spiriti immondi gridavano a gran voce e gli 
spiriti se ne uscivano; molti paralitici e zoppi furono curati. 
{I}8_{/}Grande fu quindi la gioia in quella citt\u00e0.
[*]_{R}_{I}9_{/}Or gi\u00e0 da tempo c'era nella citt\u00e0 un uomo di nome Simone 
che praticava l'arte magica e faceva strabiliare il popolo di 
Samaria spacciandosi per un personaggio straordinario. 
{R}_{I}10_{/}Tutti, dai pi\u00f9 piccoli ai pi\u00f9 grandi, gli davano retta, 
dicendo: \u00abQuesta \u00e8 la potenza di Dio che \u00e8 chiamata grande\u00bb. 
{I}11_{/}Gli davano ascolto perch\u00e9 gi\u00e0 da molto tempo li aveva fatti 
strabiliare con le sue arti magiche. {R}_{I}12_{/}Quando per\u00f2 credettero 
a Filippo che annunciava loro la buona novella del regno di Dio e 
del nome di Ges\u00f9 Cristo, uomini e donne si facevano battezzare. 
{R}_{I}13_{/}Anche Simone credette e fu battezzato e si teneva sempre 
vicino a Filippo: vedendo i grandi miracoli e i prodigi che 
avvenivano, ne rimaneva incantato.

{N}GLI APOSTOLI E SIMONE MAGO{/}

[=]_[*]_{R}_{I}14_{/}Gli apostoli che erano rimasti in Gerusalemme, 
quando seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio, 
mandarono ad essi Pietro e Giovanni. {R}_{I}15_{/}Giunti col\u00e0, essi 
pregarono per loro, affinch\u00e9 ricevessero lo Spirito Santo. 
[=]_{R}_{I}16_{/}Infatti non era ancora disceso su alcuno di essi, ma 
soltanto avevano ricevuto il battesimo nel nome del Signore Ges\u00f9. 
{R}_{I}17_{/}Allora imposero loro le mani e ricevevano lo Spirito Santo. 
{R}_{I}18_{/}Simone, vedendo che per l'imposizione delle mani degli 
apostoli veniva dato lo Spirito, offr\u00ec loro del denaro 
{R}_{I}19_{/}dicendo: \u00abDate anche a me questo potere, cosicch\u00e9 colui a 
cui io imporr\u00f2 le mani possa ricevere lo Spirito Santo\u00bb. 
[=]_{R}_{I}20_{/}Ma Pietro gli rispose: \u00abAlla malora tu e il tuo denaro, 
poich\u00e9 hai creduto che si potesse comperare col denaro il dono di 
Dio. {R}_{I}21_{/}Non vi \u00e8 parte alcuna per te in tutto ci\u00f2, perch\u00e9 il 
tuo cuore non \u00e8 retto davanti a Dio. {R}_{I}22_{/}P\u00e8ntiti dunque di 
questa tua malvagit\u00e0 e prega il Signore che ti voglia perdonare 
questa intenzione del tuo cuore. {I}23_{/}Infatti vedo che tu ti trovi 
immerso in fiele amaro e avvolto in legami di iniquit\u00e0\u00bb.
[=]_{R}_{I}24_{/}Allora Simone rispose: \u00abPregate voi per me il Signore, 
perch\u00e9 non mi capiti nulla di ci\u00f2 che avete detto\u00bb. {R}_{I}25_{/}Essi 
poi, dopo aver reso testimonianza e aver predicato la parola del 
Signore, ritornarono a Gerusalemme, evangelizzando molti villaggi 
dei Samaritani.

{N}FILIPPO E L'ETIOPE{/}

{R}_{I}26_{/}Un angelo del Signore cos\u00ec parl\u00f2 a Filippo: \u00abA'lzati e 
cammina verso mezzogiorno, lungo la strada che scende da 
Gerusalemme a Gaza; essa \u00e8 deserta\u00bb. {R}_{I}27_{/}E alzatosi si pose in 
cammino. Ed ecco che un etiope, eunuco e alto ufficiale di corte 
della regina degli Etiopi Candace, sovrintendente di tutti i suoi 
tesori, che era venuto a Gerusalemme per fare adorazione, {R}_{I}28_{/}se 
ne stava ritornando e, seduto sul suo carro, leggeva il profeta 
Isaia. {R}_{I}29_{/}Lo Spirito disse a Filippo: \u00abAvvicinati e 
accompagnati a quel carro\u00bb. {R}_{I}30_{/}Filippo si mise a correre e, 
sentendo che quello leggeva il profeta Isaia, disse: \u00abCapisci 
quello che leggi?\u00bb. {R}_{I}31_{/}E quegli rispose: \u00abCome potrei, se 
nessuno mi fa da guida?\u00bb. E preg\u00f2 Filippo di salire e di sedersi 
accanto a lui. [\u0095]_[=]_{I}32_{/}Il passo della Scrittura che stava 
leggendo era il seguente:
Come una pecora fu condotto al macello
e come un agnello,
muto, di fronte a chi lo tosa,
cos\u00ec non apre la sua bocca.
{R}_{I}33_{/}Nella sua umiliazione
il giudizio gli \u00e8 stato negato.
Chi narrer\u00e0 la sua generazione?
Perch\u00e9 la sua vita
\u00e8 eliminata dalla terra.
{R}_{I}34_{/}Rivoltosi a Filippo l'eunuco disse: \u00abTi prego, di chi dice 
il profeta queste cose? Di se stesso oppure di un altro?\u00bb. 
[=]_{R}_{I}35_{/}Allora Filippo, prendendo la parola e cominciando da 
questo passo della Scrittura, gli annunci\u00f2 la buona novella di 
Ges\u00f9. {R}_{I}36_{/}Strada facendo vennero dove c'era dell'acqua, e 
l'eunuco disse: \u00abEcco dell'acqua, che cosa impedisce che io sia 
battezzato?\u00bb. ([\u0095]_[=]_{I}37_{/}). {R}_{I}38_{/}E comand\u00f2 al carro di 
fermarsi. Entrambi scesero nell'acqua, Filippo e l'eunuco, e lo 
battezz\u00f2. [=]_{R}_{I}39_{/}Quando risalirono dall'acqua, lo Spirito del 
Signore rap\u00ec Filippo e l'eunuco non lo vide pi\u00f9. E proseguiva per 
la sua strada, pieno di gioia. [=]_{R}_{I}40_{/}Quanto a Filippo, si 
trov\u00f2 che era in Azoto e percorreva evangelizzando tutte le citt\u00e0, 
finch\u00e9 giunse in Cesarea.

{1}9{/}

{N}CONVERSIONE E BATTESIMO DI SAULO{/}

{R}_{I}1_{/}Saulo intanto, che ancora spirava minacce e strage contro i 
discepoli del Signore, si present\u00f2 al sommo sacerdote 
[\u0095]_[=]_{R}_{I}2_{/}e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, per 
essere autorizzato, se avesse trovato dei seguaci della Via, 
uomini e donne, a condurli legati a Gerusalemme. [=]_{R}_{I}3_{/}Strada 
facendo, mentre stava avvicinandosi a Damasco, d'improvviso una 
luce dal cielo gli sfolgor\u00f2 d'intorno: {I}4_{/}caduto a terra, ud\u00ec una 
voce che gli diceva: \u00abSaulo, Saulo, perch\u00e9 mi perseguiti?\u00bb. 
[=]_{R}_{I}5_{/}Egli rispose: \u00abChi sei, o Signore?\u00bb. E quegli: \u00abIo sono 
Ges\u00f9 che tu perseguiti; [=]_{I}6_{/}ma \u00e0lzati in piedi, entra nella 
citt\u00e0 e ti sar\u00e0 detto ci\u00f2 che devi fare\u00bb. {I}7_{/}Gli uomini che 
viaggiavano con lui stavano senza parola, poich\u00e9 udivano il suono 
della voce ma non vedevano nessuno. {R}_{I}8_{/}Saulo si alz\u00f2 da terra e, 
aperti gli occhi, non poteva vedere nulla. Allora, prendendolo per 
mano, lo condussero a Damasco. {I}9_{/}Stette ivi tre giorni senza 
vedere: non mangi\u00f2 n\u00e9 bevve.
{R}_{I}10_{/}Ora c'era a Damasco un discepolo di nome Anania e il Signore 
gli disse in visione: \u00abAnania!\u00bb. Egli rispose: \u00abEccomi, Signore!\u00bb. 
{R}_{I}11_{/}E il Signore a lui: \u00abA'lzati e va' nel vicolo chiamato 
Diritto e cerca, nella casa di Giuda, un uomo di Tarso di nome 
Saulo: eccolo infatti che sta pregando {R}_{I}12_{/}e ha visto in visione 
un uomo di nome Anania entrare e imporgli le mani perch\u00e9 
riacquisti la vista\u00bb. {R}_{I}13_{/}Anania rispose: \u00abSignore, ho udito 
molti parlare di quest'uomo e di quanto male ha fatto ai tuoi 
santi in Gerusalemme. [=]_{R}_{I}14_{/}E qui ha l'autorizzazione dai 
sommi sacerdoti di mettere in catene quelli che invocano il tuo 
nome\u00bb. [=]_{R}_{I}15_{/}Il Signore gli disse: \u00abVa', poich\u00e9 egli \u00e8 uno 
strumento che io mi sono scelto per portare il mio nome davanti ai 
pagani, ai re e ai figli d'Israele. {I}16_{/}Io poi gli mostrer\u00f2 
quanto dovr\u00e0 patire a causa del mio nome\u00bb. {R}_{I}17_{/}Anania part\u00ec, 
entr\u00f2 nella casa e imponendogli le mani disse: \u00abSaulo, fratello! 
E' il Signore che mi ha mandato: quel Ges\u00f9 che ti \u00e8 apparso sulla 
strada per cui tu venivi. Mi ha mandato perch\u00e9 tu ricuperi la 
vista e sia riempito di Spirito Santo\u00bb. [=]_{I}18_{/}E subito gli 
caddero dagli occhi come delle scaglie e riprese a vedere. Allora 
si alz\u00f2, fu battezzato, {R}_{I}19_{/}prese cibo e ricuper\u00f2 le forze.

{N}PREDICAZIONE DI SAULO A DAMASCO{/}

Si trattenne con i discepoli che erano a Damasco per alcuni giorni 
{R}_{I}20_{/}e subito si mise a predicare Ges\u00f9 nelle sinagoghe 
proclamando: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio di Dio!\u00bb. [=]_{R}_{I}21_{/}E tutti 
coloro che lo udivano restavano sbalorditi e dicevano: \u00abNon \u00e8 
forse lui quello che si \u00e8 accanito in Gerusalemme contro coloro 
che invocano questo nome, ed \u00e8 venuto qui proprio per condurli 
incatenati ai sommi sacerdoti?\u00bb. [=]_{R}_{I}22_{/}Ma Saulo si animava 
sempre pi\u00f9 e confondeva i Giudei che abitavano in Damasco, 
sostenendo che costui \u00e8 il Cristo. {I}23_{/}Passati parecchi giorni, i 
Giudei si accordarono per ucciderlo. [=]_{I}24_{/}Ma la loro trama fu 
resa nota a Saulo. Essi sorvegliavano anche le porte della citt\u00e0 
giorno e notte per ucciderlo. {R}_{I}25_{/}Allora i suoi discepoli lo 
presero di notte e lo calarono lungo il muro in una sporta.

{N}SAULO A GERUSALEMME{/}

{R}_{I}26_{/}Giunto a Gerusalemme, cercava di associarsi ai discepoli; ma 
tutti lo temevano, non credendo che fosse un discepolo. 
{R}_{I}27_{/}Allora B\u00e0rnaba lo prese con s\u00e9, lo condusse dagli apostoli e 
raccont\u00f2 loro come per strada aveva visto il Signore, il quale gli 
aveva parlato, e come a Damasco aveva predicato apertamente nel 
nome di Ges\u00f9. {R}_{I}28_{/}Da allora rest\u00f2 con loro in Gerusalemme in 
piena familiarit\u00e0 e prese coraggio per parlare apertamente nel 
nome del Signore. {I}29_{/}Parlava e disputava con gli ellenisti; ma 
quelli tramavano per ucciderlo. {R}_{I}30_{/}I fratelli, venuti a 
conoscenza della cosa, lo condussero a Cesarea e lo fecero partire 
per Tarso. {R}_{I}31_{/}La chiesa, intanto, in tutta la Giudea, la 
Galilea e la Samaria era in pace e si edificava e progrediva nel 
timore del Signore, piena della consolazione dello Spirito Santo.

{N}PIETRO GUARISCE UN PARALITICO{/}

{R}_{I}32_{/}Or avvenne che Pietro, percorrendo tutte queste regioni, 
discese anche presso i santi che abitavano in Lidda. {R}_{I}33_{/}Trov\u00f2 
qui un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su un letto, 
perch\u00e9 era paralitico. [=]_{R}_{I}34_{/}E Pietro gli disse: \u00abEnea, Ges\u00f9 
Cristo ti guarisce: sorgi e rifatti da solo il tuo letto\u00bb. E 
subito si alz\u00f2. {I}35_{/}Lo videro tutti quelli che abitavano Lidda e 
la pianura di Saron, e si convertirono al Signore.

{N}PIETRO RISUSCITA UNA VEDOVA{/}

{I}36_{/}A Giaffa c'era una discepola di nome Tabit\u00e0, che significa 
Gazzella. Essa faceva molte opere buone e molte elemosine. 
{I}37_{/}Proprio in quei giorni si ammal\u00f2 e mor\u00ec. Lavarono il cadavere 
e lo esposero al piano superiore. [=]_{R}_{I}38_{/}Essendo Lidda vicino a 
Giaffa, i discepoli, saputo che Pietro si trovava col\u00e0, mandarono 
da lui due uomini pregandolo: \u00abNon tardare a venire fino a noi!\u00bb.
{R}_{I}39_{/}Pietro si alz\u00f2 e part\u00ec con loro. Quando giunse, lo 
condussero al piano superiore e si presentarono a lui tutte le 
vedove che piangevano e gli mostravano le tuniche e le vesti che 
Gazzella faceva quando era ancora con loro. {R}_{I}40_{/}Pietro allora 
fece uscire tutti e postosi in ginocchio preg\u00f2. Rivolto al 
cadavere disse: \u00abTabit\u00e0, \u00e0lzati!\u00bb. Ella apr\u00ec gli occhi e, veduto 
Pietro, si pose a sedere. [=]_{R}_{I}41_{/}Egli, dandole la mano, la fece 
alzare. Poi chiam\u00f2 i santi e le vedove e la present\u00f2 loro viva. 
{I}42_{/}Questo fatto fu risaputo in tutta Giaffa e molti credettero 
nel Signore. {R}_{I}43_{/}Egli rimase in Giaffa parecchi giorni, in casa 
di un certo Simone conciatore di pelli.

{1}10{/}

{N}VISIONE DI CORNELIO{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}A Cesarea c'era un uomo chiamato Cornelio, centurione 
della coorte detta Italica, [=]_{R}_{I}2_{/}pio e timorato di Dio, come 
tutti quelli della sua casa; faceva molte elemosine al popolo e 
pregava Dio continuamente. {R}_{I}3_{/}Egli vide chiaramente in visione, 
verso l'ora nona del giorno, un angelo del Signore entrare nella 
sua stanza e dirgli: \u00abCornelio!\u00bb. [=]_{R}_{I}4_{/}Egli lo guard\u00f2 e preso 
da timore disse: \u00abChe c'\u00e8, Signore?\u00bb. Quello gli rispose: \u00abLe tue 
preghiere e le tue elemosine sono salite al cospetto di Dio e sono 
ricordate. {R}_{I}5_{/}Ora manda alcuni uomini a Giaffa e fa' venire un 
certo Simone, soprannominato Pietro. {R}_{I}6_{/}Costui \u00e8 ospite presso 
un certo Simone conciatore, che ha una casa presso il mare\u00bb. 
{I}7_{/}Quando l'angelo che gli aveva parlato se ne fu andato, 
chiamati due dei suoi servi di casa e un soldato pio, tra i pi\u00f9 
fedeli, {I}8_{/}raccont\u00f2 loro ogni cosa e li mand\u00f2 a Giaffa.

{N}VISIONE DI PIETRO{/}

[*]_{R}_{I}9_{/}Il giorno dopo, mentre essi erano in cammino e si 
avvicinavano alla citt\u00e0, Pietro si rec\u00f2 sul terrazzo verso l'ora 
sesta per pregare. {I}10_{/}A un certo momento sent\u00ec fame e desiderava 
prendere cibo. Mentre gliene preparavano, and\u00f2 in estasi. 
{I}11_{/}Vide il cielo aperto e un oggetto strano che ne discendeva, 
come una grande tovaglia che per i quattro capi veniva calata 
verso terra. {I}12_{/}In essa si trovavano ogni sorta di quadrupedi, 
di rettili della terra e di volatili del cielo. {R}_{I}13_{/}E risuon\u00f2 
una voce che gli diceva: \u00abOrs\u00f9, Pietro, uccidi e mangia!\u00bb. 
{R}_{I}14_{/}Ma Pietro disse: \u00abGiammai, o Signore, poich\u00e9 non ho mai 
mangiato nulla di profano e di immondo\u00bb. {R}_{I}15_{/}La voce si fece 
sentire una seconda volta per dirgli: \u00abCi\u00f2 che Dio ha purificato, 
tu non chiamarlo immondo\u00bb. {I}16_{/}Questo avvenne per tre volte, poi 
d'un tratto l'oggetto fu portato su verso il cielo.

{N}PIETRO SI RECA DA CORNELIO{/}

{R}_{I}17_{/}Mentre Pietro se ne stava perplesso sul significato della 
visione avuta, ecco che gli uomini mandati da Cornelio, 
informatisi sulla casa di Simone, si presentarono al portone. 
{R}_{I}18_{/}Chiamarono e domandarono se fosse alloggiato l\u00e0 Simone 
soprannominato Pietro. {R}_{I}19_{/}Mentre Pietro rifletteva sulla 
visione, lo Spirito gli disse: \u00abEcco, tre uomini ti cercano: 
{I}20_{/}A'lzati, discendi e va' con loro senza esitare, poich\u00e9 sono 
io che li ho mandati\u00bb. {R}_{I}21_{/}Pietro discese incontro a quegli 
uomini e disse: \u00abEcco, sono io colui che cercate. Qual \u00e8 il motivo 
per cui siete qui?\u00bb. {R}_{I}22_{/}Quelli risposero: \u00abIl centurione 
Cornelio, uomo retto e timorato di Dio, che gode di ottima fama 
presso tutto il popolo dei Giudei, ha ricevuto per mezzo di un 
angelo santo l'ordine di farti venire nella sua casa e di 
ascoltare ci\u00f2 che tu gli dirai\u00bb. {R}_{I}23_{/}Allora Pietro li fece 
entrare e diede loro ospitalit\u00e0.
Il giorno seguente si lev\u00f2 e part\u00ec con essi, e alcuni dei fratelli 
di Giaffa lo accompagnarono. {R}_{I}24_{/}Il giorno dopo entr\u00f2 in 
Cesarea. Cornelio li stava aspettando e aveva convocato i suoi 
parenti e gli amici intimi. {R}_{I}25_{/}Quando Pietro stava per entrare, 
Cornelio gli and\u00f2 incontro, cadde ai suoi piedi e si prostr\u00f2 
davanti a lui. [=]_{R}_{I}26_{/}Ma Pietro lo rialz\u00f2 dicendo: \u00abA'lzati! 
Anch'io sono un uomo come te\u00bb. {I}27_{/}E parlando familiarmente entr\u00f2 
in casa con lui e trov\u00f2 molta gente radunata. {R}_{I}28_{/}Egli disse 
loro: \u00abVoi sapete che non \u00e8 lecito per un giudeo legarsi a uno 
straniero o aver contatto con lui. Ma a me Dio ha insegnato a non 
chiamare nessun uomo profano o immondo. [=]_{I}29_{/}Perci\u00f2, quando 
sono stato chiamato, sono venuto senza replicare. Ora io vi 
domando: per quale ragione mi avete fatto chiamare?\u00bb. 
{R}_{I}30_{/}Cornelio rispose: \u00abTre giorni fa, verso quest'ora, me ne 
stavo facendo la preghiera dell'ora nona nella mia casa, 
quand'ecco comparirmi davanti un uomo in fulgida veste 
[=]_{R}_{I}31_{/}che mi dice: "Cornelio, la tua preghiera \u00e8 stata 
esaudita e Dio si \u00e8 ricordato delle tue elemosine. {R}_{I}32_{/}Manda 
dunque dei messi a Giaffa e fa' chiamare Simone, soprannominato 
Pietro, che \u00e8 ospite in casa di Simone il conciatore, presso il 
mare". {R}_{I}33_{/}Subito, dunque, ho mandato a chiamarti e tu hai fatto 
bene a venire. Ora noi siamo tutti qui di fronte a Dio, per 
ascoltare tutte le cose che il Signore ti ha ordinato di dirci\u00bb.

{N}DISCORSO DI PIETRO{/}

[\u0095]_[=]_{R}_{I}34_{/}Allora Pietro prese la parola e disse: \u00abIn verit\u00e0 mi 
rendo conto che Dio non fa differenza di persone, [=]_{R}_{I}35_{/}ma in 
ogni nazione colui che lo teme e pratica la giustizia \u00e8 accetto a 
lui, [=]_{R}_{I}36_{/}che ha mandato la parola ai figli d'Israele, 
evangelizzando la pace per mezzo di Ges\u00f9 Cristo: poich\u00e9 egli \u00e8 il 
Signore di tutti. [*]_{R}_{I}37_{/}Voi sapete quanto \u00e8 avvenuto in tutta 
la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo 
predicato da Giovanni. [=]_{R}_{I}38_{/}Dio ha consacrato in Spirito 
Santo e potenza Ges\u00f9 di N\u00e0zaret, che pass\u00f2 facendo del bene e 
sanando tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perch\u00e9 
Dio era con lui. {R}_{I}39_{/}Noi siamo testimoni di tutto ci\u00f2 che egli 
ha fatto nel paese dei Giudei e in Gerusalemme. Questi \u00e8 colui che 
hanno ucciso appendendolo a un legno. [=]_{R}_{I}40_{/}Ma Dio lo ha 
risuscitato il terzo giorno, ha voluto che si manifestasse, 
{R}_{I}41_{/}non a tutto il popolo, ma a testimoni da Dio prescelti, a 
noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua 
risurrezione dai morti. {R}_{I}42_{/}Egli ci ha ordinato di predicare al 
popolo e di testimoniare che egli \u00e8 stato costituito da Dio 
giudice dei vivi e dei morti. [=]_{R}_{I}43_{/}A lui tutti i profeti 
rendono questa testimonianza, che tutti coloro che credono in lui 
ricevano nel suo nome la remissione dei peccati\u00bb.

{N}LO SPIRITO SANTO SUI PAGANI{/}

[=]_{R}_{I}44_{/}Pietro non aveva ancora finito di dire queste parole che 
lo Spirito Santo discese su tutti quelli che ascoltavano la 
parola. [\u0095]_[=]_{R}_{I}45_{/}I fedeli circoncisi che erano venuti con 
Pietro si meravigliavano che anche sui pagani si fosse avuta 
l'effusione del dono dello Spirito Santo. {R}_{I}46_{/}Infatti li udivano 
parlare in lingue e magnificare Dio. Allora Pietro disse: 
{R}_{I}47_{/}\u00abChi pu\u00f2 impedire di battezzare con l'acqua costoro che 
hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?\u00bb. {R}_{I}48_{/}E ordin\u00f2 
che fossero battezzati nel nome di Ges\u00f9 Cristo. Allora lo 
pregarono di fermarsi ancora alcuni giorni.

{1}11{/}

{N}PIETRO GIUSTIFICA LA SUA CONDOTTA{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}Gli apostoli e i fratelli che abitavano in Giudea udirono 
che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. 
[\u0095]_{R}_{I}2_{/}Perci\u00f2, quando Pietro sal\u00ec a Gerusalemme, i fedeli 
circoncisi gli fecero dei rimproveri. [=]_{R}_{I}3_{/}Gli dicevano: \u00abSei 
entrato in casa di uomini incirconcisi e hai mangiato con loro!\u00bb.
{R}_{I}4_{/}Pietro allora cominci\u00f2 a raccontare le cose ad essi, punto 
per punto, dicendo: {I}5_{/}\u00abIo me ne stavo pregando nella citt\u00e0 di 
Giaffa quando, rapito in estasi, vidi una visione: qualcosa che 
scendeva dal cielo come una grande tovaglia calata per i quattro 
capi, che giunse fino a me. {I}6_{/}La guardai, la esaminai e dentro 
vidi quadrupedi della terra, fiere, rettili e volatili del cielo. 
{R}_{I}7_{/}Udii anche una voce che mi diceva: "Ors\u00f9, Pietro, uccidi e 
mangia". {I}8_{/}Ma io dissi: "Giammai, o Signore, poich\u00e9 mai nulla di 
profano o di immondo \u00e8 entrato nella mia bocca". {R}_{I}9_{/}Ma la voce 
mi disse una seconda volta dal cielo: "Ci\u00f2 che Dio ha purificato 
tu non chiamarlo impuro!". {I}10_{/}Ci\u00f2 si ripet\u00e9 per tre volte, poi 
tutto fu ritirato di nuovo in cielo. {R}_{I}11_{/}Ed ecco che subito tre 
uomini si presentarono alla casa in cui ci trovavamo, venuti con 
un messaggio per me da Cesarea. {R}_{I}12_{/}Lo Spirito mi disse di 
andare con loro senza esitazione. Vennero con me anche questi sei 
fratelli ed entrammo nella casa di quell'uomo. {R}_{I}13_{/}Egli ci narr\u00f2 
come aveva visto un angelo comparire nella sua casa e dirgli: 
"Manda dei messi a Giaffa e fa' chiamare Simone, soprannominato 
Pietro. {R}_{I}14_{/}Egli ti dir\u00e0 delle parole in cui troverai salvezza 
tu e tutta la tua casa". {R}_{I}15_{/}Mentre io cominciavo a parlare, lo 
Spirito Santo scese su di loro, come era sceso su di noi 
all'inizio. [=]_{R}_{I}16_{/}Mi ricordai allora della parola del Signore 
quando disse: "Giovanni ha battezzato con acqua, ma voi sarete 
battezzati in Spirito Santo". {R}_{I}17_{/}Se dunque Dio ha dato ad essi 
lo stesso dono che ha dato anche a noi, che abbiamo creduto nel 
Signore Ges\u00f9 Cristo, chi ero io da potermi opporre a Dio?\u00bb. 
[=]_{R}_{I}18_{/}Udito questo racconto, si acquietarono e glorificarono 
Dio dicendo: \u00abDunque, anche ai pagani Dio ha concesso che si 
convertano per avere la vita!\u00bb.

{N}ANTIOCHIA{/}

{I}19_{/}Frattanto quelli che erano stati dispersi per la persecuzione 
sopraggiunta al tempo di Stefano, arrivarono sino in Fenicia, a 
Cipro e ad Antiochia, ma non predicando la parola se non a Giudei. 
{R}_{I}20_{/}V'erano alcuni di loro, originari di Cipro e di Cirene, i 
quali, giunti ad Antiochia, predicarono anche ai Greci, 
annunziando loro la buona novella del Signore Ges\u00f9. [=]_{I}21_{/}La 
mano del Signore era con essi e un gran numero credette e si 
convert\u00ec al Signore. {R}_{I}22_{/}La notizia riguardante costoro arriv\u00f2 
agli orecchi dei membri della chiesa di Gerusalemme e mandarono 
B\u00e0rnaba ad Antiochia. [=]_{R}_{I}23_{/}Quando giunse e vide l'effetto 
della grazia di Dio, si rallegr\u00f2, ed esortava tutti a rimanere con 
animo fermo fedeli al Signore. {R}_{I}24_{/}Egli era infatti un uomo 
buono, pieno di Spirito Santo e di fede. Cos\u00ec una folla numerosa 
ader\u00ec al Signore. [=]_{I}25_{/}Egli poi part\u00ec per Tarso a cercare 
Saulo {R}_{I}26_{/}e, trovatolo, lo condusse ad Antiochia. Per un anno 
intero essi lavorarono insieme in quella chiesa, istruendo una 
gran folla. Ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono 
nominati \u00abcristiani\u00bb.

{N}SOCCORSI PER LA FAME A GERUSALEMME{/}

[=]_{R}_{I}27_{/}In quei giorni alcuni profeti discesero da Gerusalemme 
ad Antiochia. {R}_{I}28_{/}Uno di essi, di nome Agabo, si alz\u00f2 per 
annunciare, per impulso dello Spirito, che vi sarebbe stata una 
grande carestia su tutta la terra, quella che poi avvenne sotto 
Claudio. [=]_{R}_{I}29_{/}Allora i discepoli, ciascuno secondo le sue 
possibilit\u00e0, decisero di inviare aiuti per i fratelli che 
abitavano in Giudea. [=]_{I}30_{/}Cos\u00ec fecero, mandando i soccorsi 
agli anziani per mezzo di B\u00e0rnaba e di Saulo.

{1}12{/}

{N}PERSECUZIONE DI ERODE{/}

{R}_{I}1_{/}Verso quel tempo il re Erode prese a maltrattare alcuni 
membri della chiesa. [=]_{R}_{I}2_{/}Fece morire di spada Giacomo, 
fratello di Giovanni. [=]_{R}_{I}3_{/}Vedendo che ci\u00f2 era gradito ai 
Giudei, mand\u00f2 ad arrestare anche Pietro. Si era nei giorni degli 
Azzimi. {R}_{I}4_{/}Catturato, lo pose in carcere, dandolo a sorvegliare 
a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, con l'intenzione 
di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua. {R}_{I}5_{/}Mentre 
Pietro era tenuto in prigione, la chiesa rivolgeva senza sosta 
preghiere a Dio per lui. [=]_{R}_{I}6_{/}La notte precedente il giorno 
fissato da Erode per farlo comparire davanti al popolo, Pietro 
dormiva in mezzo a due soldati, legato con due catene, mentre le 
sentinelle davanti alla porta facevano la guardia alla prigione. 
{R}_{I}7_{/}Ed ecco un angelo del Signore gli si avvicin\u00f2 e una luce 
risplendette nella cella. L'angelo scosse Pietro ad un fianco e lo 
svegli\u00f2 dicendogli: \u00abA'lzati, presto!\u00bb. Le catene gli caddero 
dalle mani. {I}8_{/}L'angelo gli disse: \u00abMettiti la cintura e l\u00e9gati i 
sandali\u00bb. Cos\u00ec fece. Poi gli dice: \u00abAvvolgiti nel mantello e 
seguimi\u00bb. {I}9_{/}E uscito lo seguiva, ma non si rendeva conto che era 
vero ci\u00f2 che gli stava accadendo per mezzo dell'angelo: gli 
sembrava piuttosto di vedere una visione. {I}10_{/}Oltrepassato il 
primo posto di guardia e il secondo, vennero alla porta di ferro 
che metteva in citt\u00e0. Essa si apr\u00ec da sola davanti a loro. 
Uscirono e si avviarono per una strada e improvvisamente l'angelo 
si dilegu\u00f2 da lui.
{R}_{I}11_{/}Allora Pietro, rientrato in s\u00e9, disse: \u00abOra capisco davvero 
che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha liberato dalla 
mano di Erode e ha reso vana l'attesa del popolo dei Giudei\u00bb. 
{R}_{I}12_{/}Dopo aver riflettuto, si diresse verso la casa di Maria, 
madre di Giovanni soprannominato Marco, dove vi erano molti 
radunati e in preghiera. {I}13_{/}Picchi\u00f2 ai battenti del portone e 
una serva di nome Rode s'accost\u00f2 per sentire. {R}_{I}14_{/}Riconobbe la 
voce di Pietro, ma per la gioia non apr\u00ec il portone e corse dentro 
per annunciare che Pietro stava davanti al portone. {I}15_{/}Quelli le 
dissero: \u00abSei impazzita\u00bb. Ma lei continuava a sostenere che era 
cos\u00ec. E quelli dicevano: \u00abE' il suo angelo\u00bb. {R}_{I}16_{/}Intanto Pietro 
continuava a bussare. Aperto, videro che era lui e rimasero 
sbalorditi. [=]_{R}_{I}17_{/}Fatto loro segno con la mano di tacere, 
raccont\u00f2 loro come il Signore lo aveva fatto uscire dalla 
prigione. Poi disse: \u00abComunicate questa notizia a Giacomo e ai 
fratelli\u00bb. Poi usc\u00ec e and\u00f2 in un altro luogo.
{R}_{I}18_{/}Fattosi giorno, vi fu un gran subbuglio tra i soldati: che 
ne era di Pietro? [=]_{R}_{I}19_{/}Erode lo fece cercare e non avendolo 
trovato interrog\u00f2 le guardie e ordin\u00f2 che fossero portate al 
supplizio. Poi dalla Giudea discese a Cesarea, dove si trattenne.

{N}MORTE DI ERODE{/}

{R}_{I}20_{/}Erode aveva un grave dissidio con quelli di Tiro e di 
Sidone. Ma essi d'accordo si presentarono a lui e, avendo 
guadagnato alla loro causa Blasto, ciambellano del re, 
sollecitavano la pace, poich\u00e9 il loro paese era rifornito di 
viveri dal paese del re. {R}_{I}21_{/}Nel giorno stabilito Erode, 
rivestito degli abiti regali e seduto in trono, tenne loro 
un'allocuzione. [=]_{R}_{I}22_{/}Il popolo gridava: \u00abVoce di Dio e non di 
un uomo!\u00bb. [=]_{R}_{I}23_{/}Ma all'istante un angelo del Signore lo 
percosse, perch\u00e9 non aveva dato gloria a Dio, e, divorato dai 
vermi, spir\u00f2. [=]_{R}_{I}24_{/}Intanto la parola di Dio cresceva e si 
moltiplicava. [=]_{R}_{I}25_{/}B\u00e0rnaba e Saulo ritornarono da 
Gerusalemme, avendo compiuto la loro missione, e portarono con s\u00e9 
Giovanni, soprannominato Marco.

{C}LA CHIESA TRA I PAGANI{/}

{1}13{/}

{N}MISSIONE DI B\u00c0RNABA E SAULO{/}

{R}_{I}1_{/}C'erano nella chiesa stabilita ad Antiochia profeti e 
dottori: B\u00e0rnaba, Simeone detto il Nero, Lucio di Cirene, Mana\u00e8n, 
educato insieme ad Erode il tetrarca, e Saulo. {R}_{I}2_{/}Mentre essi 
prestavano servizio cultuale al Signore e facevano digiuni, lo 
Spirito Santo disse: \u00abMettetemi da parte B\u00e0rnaba e Saulo per 
l'opera a cui li ho destinati\u00bb. {I}3_{/}Allora, dopo aver digiunato e 
pregato, imposero loro le mani e li lasciarono partire.

{N}PRIMO VIAGGIO MISSIONARIO. EVANGELIZZAZIONE DI CIPRO{/}

[=]_{R}_{I}4_{/}Essi, mandati in missione dallo Spirito Santo, scesero a 
Seleucia e di l\u00e0 si imbarcarono per Cipro. [=]_{R}_{I}5_{/}Giunti a 
Salamina, vi annunciavano la parola di Dio nelle sinagoghe dei 
Giudei. Avevano anche Giovanni come aiutante. [=]_{I}6_{/}Attraversata 
tutta l'isola fino a Pafo, trovarono un mago, uno pseudoprofeta 
giudeo, di nome Bar-Iesus, {R}_{I}7_{/}che stava col proconsole Sergio 
Paolo, uomo intelligente. Costui fece chiamare B\u00e0rnaba e Saulo, 
perch\u00e9 desiderava ascoltare la parola di Dio. {I}8_{/}Ma Elimas, il 
mago (questo infatti \u00e8 il significato del suo nome), si opponeva 
loro cercando di distogliere il proconsole dalla fede. {R}_{I}9_{/}Allora 
Saulo, detto anche Paolo, pieno di Spirito Santo, fissandolo in 
volto disse: [=]_{I}10_{/}\u00abUomo ricolmo di ogni inganno e di ogni 
malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, non la 
finirai di distorcere le vie rette del Signore? [=]_{I}11_{/}Ed ora, 
ecco, la mano del Signore \u00e8 su di te: resterai cieco e per un 
certo tempo non potrai vedere la luce del sole\u00bb. In quell'istante 
buio e oscurit\u00e0 lo avvolsero ed egli andava intorno cercando chi 
lo conducesse per mano. {I}12_{/}Allora il proconsole, vedendo ci\u00f2 che 
era accaduto, abbracci\u00f2 la fede, colpito dalla dottrina del 
Signore.

{N}DISCORSO AD ANTIOCHIA DI PISIDIA{/}

{R}_{I}13_{/}Paolo e i suoi compagni s'imbarcarono da Pafo e giunsero a 
Perge di Panfilia. Giovanni si separ\u00f2 da loro e ritorn\u00f2 a 
Gerusalemme. [=]_{I}14_{/}Essi, partendo da Perge, con una traversata 
giunsero ad Antiochia di Pisidia. Il giorno di sabato entrarono 
nella sinagoga e si posero a sedere. [=]_{R}_{I}15_{/}Dopo la lettura 
della legge e dei profeti, i capi della sinagoga mandarono a dir 
loro: \u00abFratelli, se avete qualche parola d'esortazione per il 
popolo, ditela\u00bb. {R}_{I}16_{/}Allora Paolo, alzatosi e fatto segno con la 
mano, disse: \u00abUomini d'Israele e voi che temete Dio, ascoltate. 
[=]_{R}_{I}17_{/}Il Dio di questo popolo d'Israele scelse i padri nostri 
ed esalt\u00f2 il popolo durante la sua dimora in Egitto, e con opere 
prodigiose li condusse fuori da quella terra. {R}_{I}18_{/}Per circa 
quarant'anni li assist\u00e9 nel deserto. {R}_{I}19_{/}Poi distrusse sette 
popoli nella terra di Canaan e diede ad essi in eredit\u00e0 la loro 
terra: [=]_{R}_{I}20_{/}tutto ci\u00f2 nello spazio di circa 
quattrocentocinquant'anni. Dopo diede loro dei giudici fino al 
profeta Samuele. {R}_{I}21_{/}Poi chiesero un re e Dio diede loro Saul 
figlio di Cis, della trib\u00f9 di Beniamino, per quarant'anni. 
[=]_{R}_{I}22_{/}Dopo averlo deposto, suscit\u00f2 loro un altro re, Davide, e 
gli rese questa testimonianza: Ho trovato Davide, figlio di Iesse, 
secondo il mio cuore, che eseguir\u00e0 tutti i miei voleri.
{R}_{I}23_{/}Dalla sua discendenza Dio, secondo la promessa, trasse un 
salvatore per Israele, Ges\u00f9. [=]_{R}_{I}24_{/}Giovanni prepar\u00f2 la sua 
venuta predicando un battesimo di penitenza a tutto il popolo 
d'Israele. [=]_{R}_{I}25_{/}E quando Giovanni stava per compiere la sua 
missione, diceva: "Io non sono ci\u00f2 che voi pensate che io sia; ma 
ecco, viene dopo di me uno a cui io non sono degno di slegare i 
sandali".
{R}_{I}26_{/}Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e voi che temete 
Dio, \u00e8 a noi che \u00e8 stato mandato questo messaggio di salvezza. 
{R}_{I}27_{/}Infatti gli abitanti di Gerusalemme e i loro capi, 
rifiutando di riconoscere lui e non comprendendo gli oracoli dei 
profeti che si leggono ogni sabato, li hanno adempiuti, 
pronunciando la sua condanna. {R}_{I}28_{/}E pur non avendo trovato 
nessun motivo di condanna a morte, chiesero a Pilato che fosse 
ucciso. [=]_{R}_{I}29_{/}Quando ebbero compiuto tutto ci\u00f2 che era stato 
scritto intorno a lui, lo deposero dal patibolo e lo misero in un 
sepolcro. {R}_{I}30_{/}Ma Dio l'ha risuscitato dai morti {R}_{I}31_{/}ed \u00e8 
apparso durante molti giorni a quelli che erano saliti con lui 
dalla Galilea a Gerusalemme, i quali ora sono suoi testimoni 
davanti al popolo.
{R}_{I}32_{/}E noi vi proclamiamo la buona novella: la promessa fatta ai 
padri [=]_{R}_{I}33_{/}Dio l'ha adempiuta per noi, loro figli, facendo 
risorgere Ges\u00f9, come \u00e8 scritto nel salmo secondo: Tu sei mio 
figlio, io oggi ti ho generato. [=]_{R}_{I}34_{/}Che poi lo abbia fatto 
risuscitare dai morti cos\u00ec che non ritorni alla corruzione, lo ha 
detto affermando: Dar\u00f2 a voi le cose sante di Davide, quelle 
permanenti. [=]_{I}35_{/}Perci\u00f2 dice ancora in un altro luogo: Non 
permetterai che il tuo santo veda la corruzione. {R}_{I}36_{/}Davide 
infatti, dopo aver adempiuto nella sua generazione la volont\u00e0 di 
Dio, si addorment\u00f2, fu sepolto con i suoi padri e vide la 
corruzione. {R}_{I}37_{/}Ma colui che Dio ha risuscitato non ha visto la 
corruzione.
[=]_{R}_{I}38_{/}Vi sia dunque noto, o fratelli, che per mezzo suo a voi 
\u00e8 annunciato il perdono dei peccati. E l'intera giustificazione, 
che non avete potuto ottenere mediante la legge di Mos\u00e8, 
[=]_{R}_{I}39_{/}per mezzo suo la ottiene chiunque crede. {R}_{I}40_{/}Guardate 
perci\u00f2 che non si avveri per voi la parola dei profeti:
[=]_{I}41_{/}Guardate, o spergiuri, stupitevi e allibite,
perch\u00e9 io far\u00f2 un'opera nei vostri giorni,
un'opera che non la credereste
se ve la raccontassero\u00bb.
{I}42_{/}All'uscita li pregavano di parlare loro di queste cose anche 
nel sabato seguente. [=]_{R}_{I}43_{/}Scioltasi l'adunanza, molti Giudei 
e proseliti adoratori di Dio accompagnarono Paolo e B\u00e0rnaba, i 
quali, continuando a parlare loro, li persuasero a perseverare 
nella grazia di Dio.
{R}_{I}44_{/}Il sabato seguente quasi tutta la citt\u00e0 si radun\u00f2 per 
ascoltare la parola di Dio. [=]_{R}_{I}45_{/}I Giudei, vedendo quella 
folla, furono presi da gelosia e contraddicevano alle cose dette 
da Paolo, bestemmiando. {R}_{I}46_{/}Allora Paolo e B\u00e0rnaba, pieni di 
ardire, dissero: \u00abEra necessario annunciare a voi prima di tutti 
la parola di Dio. Ma poich\u00e9 la respingete e non vi ritenete degni 
della vita eterna, ecco, ci rivolgiamo ai pagani! [=]_{R}_{I}47_{/}Cos\u00ec 
infatti ci ha ordinato il Signore: Ti ho posto a luce delle genti 
perch\u00e9 tu porti la salvezza fino all'estremit\u00e0 della terra\u00bb.
[=]_{R}_{I}48_{/}I pagani che ascoltavano ci\u00f2 si rallegravano e 
glorificavano la parola di Dio, e quanti erano preordinati alla 
vita eterna abbracciarono la fede. {I}49_{/}La parola del Signore si 
diffondeva per tutta la regione. {R}_{I}50_{/}Ma i Giudei istigarono le 
donne devote della nobilt\u00e0 e gli uomini di primo piano della 
citt\u00e0, suscitarono una persecuzione contro Paolo e Barnaba e li 
cacciarono dai loro confini. [=]_{I}51_{/}Essi allora, scuotendo la 
polvere dai loro piedi contro di essi, se ne vennero a Iconio, 
{R}_{I}52_{/}mentre i discepoli erano pieni di letizia e di Spirito 
Santo.

{1}14{/}

{N}PREDICAZIONE A ICONIO E FUGA{/}

{I}1_{/}Anche a Iconio entrarono nella sinagoga dei Giudei e parlarono 
con tanta efficacia che un gran numero di Giudei e di Greci 
abbracciarono la fede. {I}2_{/}Ma i Giudei increduli eccitarono i 
pagani ed esasperarono i loro animi contro i fratelli. 
[=]_{R}_{I}3_{/}Ci\u00f2 nonostante si trattennero col\u00e0 per molto tempo, 
parlando con coraggio nel Signore, che dava testimonianza alla 
predicazione della sua grazia e concedeva che si compissero segni 
e prodigi per mano loro. {I}4_{/}La popolazione della citt\u00e0 si divise: 
alcuni stavano con i Giudei, altri con gli apostoli. {R}_{I}5_{/}Ma 
quando pagani e Giudei si mossero con i loro capi per maltrattarli 
e lapidarli, {I}6_{/}saputolo, si rifugiarono nelle citt\u00e0 della 
Licaonia, a Listra, a Derbe e nei dintorni. {R}_{I}7_{/}E col\u00e0 
predicavano il vangelo.

{N}IL PARALITICO DI LISTRA{/}

{R}_{I}8_{/}Vi era un uomo in Listra incapace di reggersi in piedi, 
essendo zoppo fin dalla nascita. Stava sempre seduto e non aveva 
mai fatto un passo. [*]_{R}_{I}9_{/}Costui sent\u00ec Paolo mentre parlava. 
Paolo, guardandolo fisso e vedendo che aveva fede per essere 
guarito, {I}10_{/}disse a gran voce: \u00abA'lzati diritto sui tuoi piedi\u00bb. 
Egli balz\u00f2 su e cominci\u00f2 a camminare. {R}_{I}11_{/}Le turbe, vedendo ci\u00f2 
che Paolo aveva fatto, si misero a gridare in licaonico: \u00abGli d\u00e8i 
in forma umana sono discesi tra noi\u00bb. {R}_{I}12_{/}E chiamavano B\u00e0rnaba 
Zeus e Paolo Ermes, poich\u00e9 era il pi\u00f9 eloquente.
{R}_{I}13_{/}Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio si trovava alle 
porte della citt\u00e0, condusse dei tori inghirlandati presso le porte 
e voleva offrire un sacrificio insieme con la folla. 
[=]_{R}_{I}14_{/}Quando gli apostoli B\u00e0rnaba e Paolo vennero a sapere di 
ci\u00f2, stracciando le loro vesti si precipitarono in mezzo alla 
folla gridando: [=]_{R}_{I}15_{/}\u00abUomini, perch\u00e9 fate queste cose? Anche 
noi siamo esseri umani come voi, con le vostre debolezze, e vi 
predichiamo di convertirvi da queste cose vane al Dio vivente, che 
ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutto ci\u00f2 che in essi si 
trova. [=]_{I}16_{/}Egli nelle generazioni passate ha tollerato che 
tutte le genti andassero per le loro strade. [=]_{I}17_{/}Ma non ha 
lasciato se stesso privo di testimonianza, operando benefici, 
dandovi dal cielo le piogge e le stagioni fruttifere, saziandovi 
di cibo e riempiendo di letizia i vostri cuori\u00bb. {I}18_{/}Dicendo ci\u00f2, 
a mala pena riuscirono a trattenere le folle dall'offrir loro un 
sacrificio.
[=]_{R}_{I}19_{/}Ma giunsero dei Giudei da Antiochia e da Iconio, i quali 
si guadagnarono le folle e lapidarono Paolo e lo trascinarono 
fuori della citt\u00e0, pensandolo morto. {R}_{I}20_{/}Ma quando i discepoli 
gli fecero cerchio intorno, egli si alz\u00f2 ed entr\u00f2 in citt\u00e0. Il 
giorno dopo part\u00ec con B\u00e0rnaba per Derbe.

{N}CONCLUSIONE DEL PRIMO VIAGGIO{/}

{R}_{I}21_{/}Dopo aver evangelizzato quella citt\u00e0 e fatto molti 
discepoli, tornarono a Listra, a Iconio e ad Antiochia, 
[=]_{R}_{I}22_{/}fortificando gli animi dei discepoli ed esortandoli a 
perseverare nella fede, dicendo che \u00e8 attraverso molte 
tribolazioni che dobbiamo entrare nel regno di Dio. [=]_{I}23_{/}Per 
loro costituirono nelle singole chiese degli anziani e, dopo aver 
pregato e digiunato, li raccomandarono al Signore nel quale 
avevano creduto. {I}24_{/}Attraversata la Pisidia, giunsero nella 
Panfilia {I}25_{/}e, dopo aver predicato la parola a Perge, discesero 
ad Attalia {R}_{I}26_{/}e di l\u00ec fecero vela per Antiochia, da dove erano 
stati raccomandati alla grazia di Dio per l'opera che avevano 
compiuto. {R}_{I}27_{/}Giunti col\u00e0 e radunata la chiesa, annunciarono 
tutto ci\u00f2 che Dio aveva compiuto per mezzo loro e come aveva 
aperto ai pagani la porta della fede. {R}_{I}28_{/}Ivi rimasero non poco 
tempo con i discepoli.

{1}15{/}

{N}IL PROBLEMA DELLA CIRCONCISIONE{/}

[\u0095]_[=]_{R}_{I}1_{/}Or alcuni, discesi dalla Giudea, insegnavano ai 
fratelli: \u00abSe non vi fate circoncidere secondo la legge di Mos\u00e8, 
non potete essere salvi\u00bb. [=]_{R}_{I}2_{/}Paolo e B\u00e0rnaba insorsero 
contro e ne nacque una controversia assai animata con costoro. 
Perci\u00f2 stabilirono che Paolo e B\u00e0rnaba con alcuni altri di loro 
salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per 
dirimere questa controversia. {R}_{I}3_{/}Essi dunque, mandati dalla 
chiesa, attraversarono la Fenicia e la Samaria, raccontando la 
conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i 
fratelli. [=]_{R}_{I}4_{/}Giunti a Gerusalemme furono accolti dalla 
chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e narrarono quanto Dio 
aveva fatto per mezzo loro. [=]_{R}_{I}5_{/}Allora si alzarono alcuni 
della setta dei farisei che avevano aderito alla fede dicendo: 
\u00abBisogna circonciderli e imporre loro di osservare la legge di 
Mos\u00e8\u00bb.

{N}DISCORSO DI PIETRO{/}

{I}6_{/}Si radunarono allora gli apostoli e gli anziani per esaminare 
la questione. [=]_{R}_{I}7_{/}Dopo una vivace discussione, Pietro si alz\u00f2 
e disse loro: \u00abFratelli, voi sapete che gi\u00e0 da molto tempo Dio mi 
ha scelto tra voi perch\u00e9 per bocca mia i pagani ascoltassero la 
parola del vangelo e venissero alla fede. {R}_{I}8_{/}Dio che scruta i 
cuori ha reso loro testimonianza, dando loro lo Spirito Santo 
proprio come a noi: [=]_{R}_{I}9_{/}non ha fatto alcuna distinzione tra 
noi e loro, purificando con la fede i loro cuori. [=]_{R}_{I}10_{/}Or 
dunque, perch\u00e9 tentate Dio imponendo sul collo dei discepoli un 
giogo che n\u00e9 i padri nostri n\u00e9 noi abbiamo potuto portare? 
[=]_{R}_{I}11_{/}E' per la grazia del Signore Ges\u00f9 che noi crediamo di 
avere la salvezza, allo stesso modo di loro\u00bb. {R}_{I}12_{/}Tacque tutta 
la moltitudine e ascoltavano B\u00e0rnaba e Paolo che raccontavano 
quali miracoli e prodigi aveva fatto il Signore tra i pagani per 
mezzo loro.

{N}DISCORSO DI GIACOMO{/}

[=]_{R}_{I}13_{/}Quando essi tacquero, Giacomo prese la parola e disse: 
\u00abFratelli, ascoltatemi. [=]_{R}_{I}14_{/}Simone ha narrato come 
dall'inizio Dio ha avuto cura di scegliersi di tra le genti un 
popolo consacrato al suo nome. {R}_{I}15_{/}Con ci\u00f2 concordano le parole 
dei profeti, come sta scritto:
[=]_{I}16_{/}Dopo di ci\u00f2 ritorner\u00f2
e ricostruir\u00f2 la tenda di Davide
che era caduta,
ricostruir\u00f2 i suoi sfasciumi
e la rimetter\u00f2 in piedi,
{I}17_{/}affinch\u00e9 gli altri uomini cerchino il Signore,
e tutte le genti sulle quali
\u00e8 stato invocato il nome mio.
Cos\u00ec dice il Signore che fa queste cose,
{I}18_{/}note fin dall'antichit\u00e0.
{R}_{I}19_{/}Perci\u00f2 io ritengo che non bisogna inquietare coloro che dal 
paganesimo si sono convertiti a Dio. [=]_{R}_{I}20_{/}Si prescriva loro 
di astenersi dalle contaminazioni degli idoli e dalla 
fornicazione, dalla carne di animali soffocati e dal sangue. 
{R}_{I}21_{/}Perch\u00e9 Mos\u00e8 fin dalle antiche generazioni ha in ogni citt\u00e0 
coloro che lo predicano nelle sinagoghe, dove viene letto ogni 
sabato\u00bb.

{N}LA LETTERA APOSTOLICA{/}

[=]_{R}_{I}22_{/}Allora parve bene agli apostoli e agli anziani, con 
tutta la chiesa, di scegliere alcuni di loro e di mandarli ad 
Antiochia con Paolo e B\u00e0rnaba, cio\u00e8: Giuda, chiamato Bars\u00e0bba, e 
Sila, uomini di primo piano tra i fratelli. {I}23_{/}Inviarono per 
mezzo loro questa lettera: \u00abGli apostoli e gli anziani ai fratelli 
di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dal paganesimo, 
salute. {I}24_{/}Poich\u00e9 abbiamo sentito che alcuni di noi sono venuti 
a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi, senza 
che noi avessimo dato loro alcun incarico, {R}_{I}25_{/}abbiamo ritenuto 
concordemente di scegliere alcuni uomini e di mandarli a voi con i 
nostri carissimi B\u00e0rnaba e Paolo, [=]_{R}_{I}26_{/}che hanno esposto la 
loro vita per il nome del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo. 
{R}_{I}27_{/}Abbiamo mandato pertanto Giuda e Sila, ed essi a voce vi 
riferiranno le stesse cose. [*]_{R}_{I}28_{/}Infatti lo Spirito Santo e 
noi abbiamo deciso di non imporvi altro peso eccetto queste cose 
necessarie, {R}_{I}29_{/}cio\u00e8 di astenervi dalle vivande sacrificate agli 
idoli, dal sangue, dalla carne di animali soffocati e dalla 
fornicazione. Farete bene a guardarvi da queste cose. State bene\u00bb.
{I}30_{/}Questi, preso congedo, scesero ad Antiochia e, radunata la 
comunit\u00e0, trasmisero la lettera. {I}31_{/}Dopo averla letta, si 
rallegrarono del contenuto confortante. {R}_{I}32_{/}Giuda e Sila, 
essendo anch'essi profeti, con parecchi discorsi incoraggiarono i 
fratelli e li confermarono. {I}33_{/}Dopo essersi trattenuti un certo 
tempo con i fratelli, furono lasciati ritornare col saluto di pace 
da coloro che li avevano inviati. ({I}34_{/}) {R}_{I}35_{/}Paolo e B\u00e0rnaba si 
trattennero ad Antiochia insegnando e annunziando con molti altri 
la parola del Signore.

{N}SECONDO VIAGGIO MISSIONARIO{/}

{R}_{I}36_{/}Dopo alcuni giorni Paolo disse a B\u00e0rnaba: \u00abTorniamo a 
visitare i fratelli in ogni citt\u00e0 in cui abbiamo annunziato la 
parola del Signore, per vedere come stanno\u00bb. {R}_{I}37_{/}B\u00e0rnaba voleva 
prendere con s\u00e9 anche Giovanni, chiamato Marco. [=]_{R}_{I}38_{/}Ma Paolo 
giudicava che non fosse opportuno portarselo dietro, perch\u00e9 li 
aveva abbandonati in Panfilia e non aveva partecipato all'opera di 
evangelizzazione. {I}39_{/}Vi fu un grosso litigio, cos\u00ec che si 
separarono. B\u00e0rnaba prese con s\u00e9 Marco e salp\u00f2 alla volta di 
Cipro; [=]_{R}_{I}40_{/}Paolo invece scelse per compagno Sila e part\u00ec, 
raccomandato alla grazia del Signore dai fratelli. {I}41_{/}E 
attraversava la Siria e la Cilicia confermando le chiese.

{1}16{/}

{N}TIMOTEO NUOVO COMPAGNO DI PAOLO{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}Arriv\u00f2 anche a Derbe e a Listra. C'era l\u00e0 un discepolo di 
nome Timoteo, figlio di una donna giudea, credente, ma di padre 
greco, [=]_{I}2_{/}che era assai stimato dai fratelli in Listra e 
Iconio. [=]_[*]_{R}_{I}3_{/}Paolo voleva condurlo con s\u00e9 nei suoi viaggi 
e, presolo con s\u00e9, lo circoncise, a causa dei Giudei che si 
trovavano in quelle regioni. Tutti infatti sapevano che suo padre 
era greco.  {R}_{I}4_{/}Mentre viaggiavano di citt\u00e0 in citt\u00e0, 
trasmettevano loro i decreti sanciti dagli apostoli e dagli 
anziani in Gerusalemme, perch\u00e9 li osservassero. {I}5_{/}Le chiese si 
fortificavano nella fede e crescevano di numero ogni giorno.

{N}CHIAMATA DALLA MACEDONIA{/}

[=]_{R}_{I}6_{/}Passarono poi per la Frigia e la regione della Galazia, 
impediti dallo Spirito Santo ad annunciare la parola nell'Asia. 
{R}_{I}7_{/}Giunti ai confini della Misia tentavano di recarsi in 
Bitinia, ma lo Spirito di Ges\u00f9 non lo permise loro. 
[=]_{I}8_{/}Allora, oltrepassata la Misia, discesero a Troade. 
{R}_{I}9_{/}Durante la notte Paolo ebbe una visione: un macedone in piedi 
lo supplicava dicendo: \u00abPassa in Macedonia e aiutaci\u00bb. 
[\u0095]_{R}_{I}10_{/}Subito dopo la visione, cercammo di partire per la 
Macedonia, certi che Dio ci aveva chiamati per annunciare loro il 
vangelo.

{N}I PRIMI CONVERTITI A FILIPPI{/}

{I}11_{/}Salp\u00e0ti da Tr\u00f2ade ci dirigemmo verso Samotr\u00e0cia e il giorno 
seguente a Ne\u00e0poli. {R}_{I}12_{/}Di l\u00e0 ci recammo a Filippi, che \u00e8 la 
prima citt\u00e0 del distretto di Macedonia, ed \u00e8 colonia. In questa 
citt\u00e0 facemmo una sosta di parecchi giorni. [*]_{I}13_{/}Il sabato 
uscimmo fuori della porta, presso un fiume dove pensavamo che si 
facesse la preghiera. Ci mettemmo a sedere e parlammo alle donne 
che vi erano radunate. {R}_{I}14_{/}Una donna, di nome Lidia, venditrice 
di porpora, della citt\u00e0 di Tiatira, che onorava Dio, stava in 
ascolto: il Signore le apr\u00ec il cuore perch\u00e9 potesse comprendere le 
cose dette da Paolo. [=]_{I}15_{/}Dopo essere stata battezzata con 
tutta la famiglia, ci invit\u00f2 con queste parole: \u00abSe mi giudicate 
fedele al Signore, venite a stare nella mia casa\u00bb. E ci costrinse 
ad accettare.

{N}LA SCHIAVA INDOVINA{/}

{R}_{I}16_{/}Or mentre ci recavamo alla preghiera, ci venne incontro una 
schiava che aveva uno spirito divinatorio, la quale procurava un 
forte guadagno ai suoi padroni pronunciando oracoli. {R}_{I}17_{/}Costei 
si mise a seguire Paolo e noi e ci gridava dietro: \u00abQuesti uomini 
sono i servi del Dio Altissimo, che vi annunciano la via della 
salvezza\u00bb. [=]_{R}_{I}18_{/}La cosa si ripet\u00e9 per molti giorni. Paolo 
infine, seccato, rivoltosi allo spirito disse: \u00abTi comando, in 
nome di Ges\u00f9 Cristo, di uscire da lei\u00bb. In quello stesso momento 
lo spirito se ne usc\u00ec.

{N}IMPRIGIONAMENTO E LIBERAZIONE DI PAOLO E SILA{/}

{R}_{I}19_{/}I padroni, vedendo che la speranza del loro guadagno era 
svanita, presero Paolo e Sila e li trascinarono nella piazza del 
mercato, davanti alle autorit\u00e0. {I}20_{/}Li presentarono ai magistrati 
e dissero: \u00abQuesti uomini mettono a soqquadro la nostra citt\u00e0: 
sono Giudei {I}21_{/}e predicano usanze che non possiamo accogliere n\u00e9 
praticare, poich\u00e9 siamo Romani\u00bb. [=]_{I}22_{/}Allora la folla insorse 
contro di loro e i magistrati, fatti strappare loro di dosso i 
vestiti, comandarono che fossero bastonati. {I}23_{/}Dopo averli 
caricati di percosse li gettarono nella prigione, ordinando al 
custode di custodirli con grande cautela. {I}24_{/}Egli, a seguito di 
tale ordine, li gett\u00f2 nella parte pi\u00f9 interna della prigione e 
assicur\u00f2 i piedi loro ai ceppi.
[=]_{R}_{I}25_{/}Verso la mezzanotte Paolo e Sila stavano pregando e 
cantando inni a Dio, e gli altri prigionieri li ascoltavano. 
[=]_{I}26_{/}Ed ecco che improvvisamente vi fu un terremoto cos\u00ec 
violento da scuotere le fondamenta del carcere. Si apersero di 
colpo tutte le porte e si sciolsero le catene di tutti i 
carcerati. {I}27_{/}Il custode della prigione, svegliatosi e viste 
aperte le porte della prigione, tratta fuori la spada stava per 
uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. {R}_{I}28_{/}Ma 
Paolo grid\u00f2 a gran voce: \u00abNon farti del male, poich\u00e9 siamo tutti 
qui\u00bb. {R}_{I}29_{/}Allora chiese un lume, balz\u00f2 dentro e tutto tremante 
cadde ai piedi di Paolo e di Sila. {R}_{I}30_{/}Poi li condusse fuori e 
disse: \u00abSignore, che cosa debbo fare per salvarmi?\u00bb. 
[=]_{R}_{I}31_{/}Essi risposero: \u00abCredi nel Signore Ges\u00f9 e sarai salvo tu 
e la tua famiglia\u00bb. {I}32_{/}E annunciarono la parola del Signore a 
lui e a tutti quelli della sua casa. {I}33_{/}Egli, a quell'ora della 
notte, li prese con s\u00e9, lav\u00f2 loro le piaghe e subito fu 
battezzato, lui e tutti i suoi. {R}_{I}34_{/}Poi li condusse a casa sua, 
apparecchi\u00f2 loro la tavola e si rallegr\u00f2 con tutta la sua famiglia 
perch\u00e9 aveva creduto in Dio.
{I}35_{/}Fattosi giorno, i magistrati mandarono i littori a dire: 
\u00abLascia andare liberi quegli uomini\u00bb. {R}_{I}36_{/}Il custode della 
prigione rifer\u00ec queste parole a Paolo: \u00abI magistrati hanno mandato 
a dire di rilasciarvi. Ora dunque uscite e andate in pace\u00bb. 
[=]_{R}_{I}37_{/}Ma Paolo disse alle guardie: \u00abCi hanno bastonati 
pubblicamente e senza processo, noi che siamo cittadini romani, e 
ci hanno gettato in prigione; e ora di nascosto ci cacciano via? 
Cos\u00ec no! Vengano essi stessi a metterci in libert\u00e0!\u00bb. {R}_{I}38_{/}I 
littori riferirono queste parole ai magistrati ed essi si 
spaventarono, udendo che si trattava di cittadini romani, {I}39_{/}e 
vennero a fare le loro scuse. Poi li accompagnarono fuori e li 
pregarono di allontanarsi dalla citt\u00e0. {R}_{I}40_{/}Usciti dalla prigione 
entrarono in casa di Lidia e, veduti i discepoli, li consolarono. 
Poi partirono.

{1}17{/}

{N}PAOLO A TESSAL\u00d2NICA: CONTRASTI CON I GIUDEI{/}

[=]_{I}1_{/}Percorrendo la strada che passa per Anf\u00ecpoli e Apoll\u00f2nia, 
giunsero a Tessal\u00f2nica, dove i Giudei avevano una sinagoga. 
[=]_{R}_{I}2_{/}Secondo il suo solito, Paolo si rec\u00f2 presso di loro e per 
tre sabati discusse con loro a partire dalle Scritture, 
[=]_{R}_{I}3_{/}mostrando e sostenendo che il Cristo doveva patire e 
risorgere da morte e che \u00abquel Ges\u00f9 che io vi annuncio, questo \u00e8 
il Cristo\u00bb. {R}_{I}4_{/}Alcuni di loro si lasciarono convincere e 
aderirono a Paolo e a Sila, come pure un buon numero di Greci 
timorati di Dio e non poche donne tra le pi\u00f9 in vista. [=]_{I}5_{/}Ma 
i Giudei, mossi da invidia, fecero leva su alcuni facinorosi di 
piazza e provocarono un tumulto nella citt\u00e0. Si presentarono alla 
casa di Giasone e li cercavano per tradurli davanti all'assemblea 
popolare. [=]_{R}_{I}6_{/}Non trovandoli, trascinarono Giasone e alcuni 
fratelli davanti ai politarchi gridando: \u00abQuelli che hanno messo a 
soqquadro tutta la terra, eccoli ora anche qua, [=]_{R}_{I}7_{/}e Giasone 
li accoglie a casa sua! Tutti costoro agiscono contro le leggi di 
Cesare, dicendo che c'\u00e8 un altro re, Ges\u00f9!\u00bb. {I}8_{/}Con tali clamori 
eccitarono la folla e i politarchi. {I}9_{/}Essi si fecero dare la 
cauzione da Giasone e dagli altri e li rilasciarono.

{N}PREDICAZIONE A BER\u00c8A E NUOVE DIFFICOLT\u00c0{/}

{R}_{I}10_{/}In gran fretta la notte stessa i fratelli fecero partire 
Paolo e Sila per Ber\u00e8a. Costoro, appena vi giunsero, si recarono 
nella sinagoga dei Giudei. {I}11_{/}Questi erano pi\u00f9 aperti di quelli 
di Tessal\u00f2nica e accolsero la parola con ottime disposizioni. Ogni 
giorno interrogavano le Scritture, per vedere se le cose stessero 
veramente cos\u00ec. {I}12_{/}Molti di loro credettero e non pochi anche 
tra i Greci, donne di elevata condizione e un certo numero di 
uomini. {R}_{I}13_{/}Ma quando i Giudei di Tessal\u00f2nica vennero a sapere 
che anche in Ber\u00e8a era stata annunciata da Paolo la parola di Dio, 
vennero anche l\u00e0 per eccitare e sommuovere le folle. {R}_{I}14_{/}Subito 
allora i fratelli fecero partire Paolo in direzione del mare. Sila 
e Timoteo invece rimasero. {R}_{I}15_{/}Quelli che conducevano Paolo lo 
portarono fino ad Atene. Poi se ne ritornarono con l'ordine per 
Sila e Timoteo di raggiungerlo al pi\u00f9 presto.

{N}PAOLO AD ATENE{/}

{R}_{I}16_{/}Mentre Paolo li aspettava in Atene, il suo animo si 
infiammava di sdegno vedendo come la citt\u00e0 era piena di idoli. 
{R}_{I}17_{/}Intanto discuteva nella sinagoga con i Giudei e con i 
timorati di Dio e anche nel mercato a ogni ora del giorno con 
quelli che vi capitavano. [=]_{R}_{I}18_{/}Anche alcuni dei filosofi 
epicurei e stoici si misero a parlare con lui e alcuni dicevano: 
\u00abChe cosa intende dire questo seminatore di chiacchiere?\u00bb. Altri 
poi, sentendo che predicava Ges\u00f9 e la risurrezione, dicevano: 
\u00abSembra essere un predicatore di divinit\u00e0 straniere\u00bb. {I}19_{/}Cos\u00ec lo 
presero e lo portarono all'Areopago dicendo: \u00abPossiamo sapere qual 
\u00e8 questa nuova dottrina che tu insegni? {I}20_{/}Infatti le cose che 
tu dici ci suonano strane. Vogliamo dunque sapere di che si 
tratta\u00bb. {I}21_{/}Tutti gli Ateniesi, infatti, e gli stranieri 
residenti ad Atene non trovavano miglior passatempo che quello di 
riferire o di ascoltare le ultime novit\u00e0.

{N}DISCORSO DI PAOLO NELL'AREOPAGO{/}

{R}_{I}22_{/}Allora Paolo, ritto in mezzo all'Areopago, disse: \u00abAteniesi, 
sotto ogni punto di vista io vi trovo sommamente religiosi. 
{R}_{I}23_{/}Infatti, passando e osservando i vostri monumenti sacri, ho 
trovato anche un altare su cui stava scritto "Al Dio ignoto!". 
Orbene, quello che voi venerate senza conoscerlo, io vengo ad 
annunciarlo a voi: [=]_{R}_{I}24_{/}il Dio che ha fatto il mondo e tutto 
ci\u00f2 che in esso si trova. Egli \u00e8 signore del cielo e della terra e 
non abita in templi fabbricati dagli uomini, [=]_{R}_{I}25_{/}n\u00e9 riceve 
servizi dalle mani di un uomo, come se avesse bisogno di qualcuno, 
essendo lui che d\u00e0 a tutti vita, respiro e ogni cosa. 
[=]_{I}26_{/}Egli da un solo ceppo ha fatto discendere tutte le stirpi 
degli uomini e le ha fatte abitare su tutta la faccia della terra, 
fissando a ciascuno i tempi stabiliti e i confini della loro 
dimora, {R}_{I}27_{/}perch\u00e9 cercassero Dio e come a tastoni si 
sforzassero di trovarlo, bench\u00e9 non sia lontano da ciascuno di 
noi. {I}28_{/}In lui infatti viviamo, ci muoviamo e siamo, come hanno 
detto anche alcuni dei vostri poeti: "Di lui, infatti, noi siamo 
anche stirpe". [=]_{R}_{I}29_{/}Essendo dunque noi della stirpe di Dio, 
non dobbiamo pensare che la divinit\u00e0 sia simile a oro o ad argento 
o a pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'immaginazione 
dell'uomo. [=]_{R}_{I}30_{/}Ma ora, passando sopra ai tempi 
dell'ignoranza, Dio fa sapere agli uomini che tutti, e 
dappertutto, si convertano, {R}_{I}31_{/}poich\u00e9 egli ha stabilito un 
giorno nel quale sta per giudicare il mondo con giustizia, per 
mezzo di un uomo che egli ha designato, accreditandolo di fronte a 
tutti, col risuscitarlo da morte\u00bb.
[=]_{R}_{I}32_{/}Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, 
alcuni lo canzonarono, altri dicevano: \u00abSu questo argomento ti 
sentiremo ancora un'altra volta\u00bb. {R}_{I}33_{/}Cos\u00ec Paolo se ne usc\u00ec di 
mezzo a loro. {I}34_{/}Ma alcuni uomini aderirono a lui e 
abbracciarono la fede. Tra essi c'era anche Dionigi l'areopagita, 
una donna di nome Damaris e altri con loro.

{1}18{/}

{N}A CORINTO: FONDAZIONE DELLA CHIESA{/}

{R}_{I}1_{/}Dopo di ci\u00f2 Paolo part\u00ec da Atene e venne a Corinto, 
[=]_{R}_{I}2_{/}dove trov\u00f2 un giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, 
appena giunto dall'Italia con sua moglie Priscilla, perch\u00e9 Claudio 
aveva ordinato che tutti i Giudei se ne andassero da Roma. Paolo 
si rec\u00f2 da essi [\u0095]_[=]_{I}3_{/}e, poich\u00e9 era dello stesso mestiere, 
rimase ad alloggiare presso di loro e lavorava: infatti erano 
fabbricanti di tende. {I}4_{/}Ogni sabato poi parlava nella sinagoga e 
cercava di persuadere i Giudei e i Greci. {R}_{I}5_{/}Quando poi Sila e 
Timoteo giunsero dalla Macedonia, Paolo si diede tutto alla 
predicazione, attestando ai Giudei che Ges\u00f9 era il Cristo. 
[=]_{R}_{I}6_{/}Ma resistendo essi e lanciando bestemmie, egli scosse la 
polvere dalle vesti dicendo loro: \u00abIl vostro sangue cadr\u00e0 sul 
vostro capo: io non ne ho colpa. Da questo momento andr\u00f2 dai 
pagani\u00bb. {R}_{I}7_{/}E di l\u00e0 si trasfer\u00ec presso un certo Tizio Giusto, 
che onorava Dio, la cui casa era contigua alla sinagoga. 
{R}_{I}8_{/}Crispo, capo della sinagoga, credette al Signore con tutta la 
sua casa, e molti dei Corinzi che avevano ascoltato Paolo 
credevano e si facevano battezzare. {R}_{I}9_{/}Il Signore una notte 
disse in visione a Paolo: \u00abNon temere, ma continua a parlare e non 
tacere, {I}10_{/}perch\u00e9 io sono con te e nessuno metter\u00e0 le mani su di 
te per farti del male; poich\u00e9 c'\u00e8 per me un popolo numeroso in 
questa citt\u00e0\u00bb. [=]_{R}_{I}11_{/}Cos\u00ec Paolo rimase per un anno e sei mesi 
insegnando in mezzo ad essi la parola di Dio.

{N}PAOLO DI FRONTE AL PROCONSOLE GALLIONE{/}

{R}_{I}12_{/}Mentre Gallione era proconsole dell'Acaia, i Giudei si 
mossero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale 
[=]_{R}_{I}13_{/}dicendo: \u00abCostui induce la gente a onorare Dio in modo 
contrario alla legge\u00bb. {R}_{I}14_{/}Paolo stava per aprire la bocca, ma 
Gallione disse ai Giudei: \u00abSe si trattasse di un delitto o di 
un'azione malvagia, o Giudei, vi ascolterei pazientemente, come \u00e8 
giusto. [=]_{R}_{I}15_{/}Ma se si tratta di questioni di dottrina e di 
nomi e della vostra legge, vedetevela voi: io non voglio essere 
giudice di queste cose\u00bb. {R}_{I}16_{/}E li mand\u00f2 via dal tribunale. 
[=]_{I}17_{/}Allora tutti afferrarono S\u00f2stene, capo della sinagoga, e 
lo percossero davanti al tribunale: ma Gallione non se ne 
preoccupava affatto.

{N}PAOLO AD ANTIOCHIA. TERZO VIAGGIO MISSIONARIO{/}

[\u0095]_[=]_{R}_{I}18_{/}Paolo, dopo essersi fermato ancora molti giorni, 
prese congedo dai fratelli e salp\u00f2 per la Siria, avendo con s\u00e9 
Priscilla e Aquila. A Cencre si era fatto tagliare i capelli, 
poich\u00e9 aveva fatto un voto. [=]_{R}_{I}19_{/}Giunsero ad Efeso e quivi li 
lasci\u00f2. Paolo, entrato nella sinagoga, incominci\u00f2 a discutere con 
i Giudei. {I}20_{/}Essi gli chiesero di prolungare il suo soggiorno, 
ma egli non acconsent\u00ec. {R}_{I}21_{/}Tuttavia prendendo congedo disse: 
\u00abRitorner\u00f2 di nuovo tra voi, se Dio lo vorr\u00e0\u00bb. E part\u00ec da Efeso. 
[\u0095]_{R}_{I}22_{/}Sbarcato a Cesarea, sal\u00ec a salutare la chiesa, quindi 
discese ad Antiochia. [=]_{R}_{I}23_{/}Vi rimase un certo tempo, poi 
part\u00ec, percorrendo successivamente le regioni della Galazia e 
della Frigia e confermando nella fede tutti i discepoli.

{N}IL PREDICATORE APOLLO{/}

{R}_{I}24_{/}Frattanto capit\u00f2 a Efeso un giudeo di nome Apollo, nativo di 
Alessandria, che era un uomo eloquente e ben ferrato nelle 
Scritture. {R}_{I}25_{/}Egli era stato istruito nella via del Signore e, 
pieno di fervore, predicava e insegnava con esattezza le cose 
riguardanti Ges\u00f9, ma conosceva soltanto il battesimo di Giovanni. 
{R}_{I}26_{/}Egli cominci\u00f2 a predicare con franchezza nella sinagoga. 
Priscilla e Aquila, dopo averlo ascoltato, lo presero con loro e 
gli esposero con maggior esattezza la via di Dio.
[=]_{R}_{I}27_{/}E poich\u00e9 egli desiderava passare in Acaia, i fratelli lo 
incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona 
accoglienza. Il suo arrivo e la sua presenza furono di grande 
giovamento a coloro che avevano creduto per opera della grazia. 
[=]_{R}_{I}28_{/}Infatti egli confutava vigorosamente i Giudei in 
pubblico, dimostrando attraverso le Scritture che Ges\u00f9 era il 
Cristo.

{1}19{/}

{N}PAOLO AD EFESO{/}

{R}_{I}1_{/}Mentre Apollo si trovava a Corinto, Paolo, dopo aver 
attraversato le regioni dell'altipiano, arriv\u00f2 ad Efeso, dove 
trov\u00f2 alcuni discepoli [=]_{R}_{I}2_{/}ai quali domand\u00f2: \u00abAvete ricevuto 
lo Spirito Santo, quando avete abbracciato la fede?\u00bb. Essi gli 
risposero: \u00abNon abbiamo neppure sentito dire che vi sia uno 
Spirito Santo\u00bb. [=]_{I}3_{/}Egli allora chiese: \u00abCon che battesimo, 
dunque, siete stati battezzati?\u00bb. Quelli risposero: \u00abCol battesimo 
di Giovanni\u00bb. [=]_{R}_{I}4_{/}Paolo disse allora: \u00abGiovanni battezz\u00f2 con 
un battesimo di penitenza, dicendo al popolo che occorreva credere 
a colui che sarebbe venuto dopo di lui, cio\u00e8 in Ges\u00f9\u00bb. 
[=]_{R}_{I}5_{/}Udite queste parole, furono battezzati nel nome del 
Signore Ges\u00f9. {R}_{I}6_{/}Poi Paolo impose loro le mani, lo Spirito Santo 
venne su di essi e cominciarono a parlare le lingue e a profetare. 
{I}7_{/}Erano in tutto circa dodici persone. {R}_{I}8_{/}Paolo entr\u00f2 nella 
sinagoga e vi parlava con franchezza per tre mesi, tenendovi 
discussioni e cercando di persuadere su quello che riguarda il 
regno di Dio. {R}_{I}9_{/}Ma, poich\u00e9 alcuni si indurivano 
nell'incredulit\u00e0 e sparlavano contro la Via di fronte 
all'assemblea, si stacc\u00f2 da loro, separ\u00f2 i discepoli e continu\u00f2 a 
tenere le sue discussioni ogni giorno nella scuola di Tiranno. 
{I}10_{/}Cos\u00ec durarono le cose per due anni, di modo che tutti gli 
abitanti dell'Asia, sia Giudei che Greci, ascoltarono la parola 
del Signore.

{N}MIRACOLI DI PAOLO. ESORCISTI GIUDEI{/}

{R}_{I}11_{/}E Dio operava prodigi davvero straordinari per le mani di 
Paolo, [=]_{I}12_{/}fino al punto che si applicavano su malati 
fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui, e le 
malattie si allontanavano da loro e gli spiriti maligni fuggivano.
[=]_{R}_{I}13_{/}Anche alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a 
invocare su coloro che avevano spiriti maligni il nome del Signore 
Ges\u00f9, dicendo: \u00abVi scongiuro per quel Ges\u00f9 che Paolo va 
predicando!\u00bb. {R}_{I}14_{/}Tra quelli che facevano cos\u00ec vi erano i sette 
figli di un certo Sceva, sommo sacerdote giudeo. {R}_{I}15_{/}Ma in 
risposta lo spirito malvagio disse loro: \u00abGes\u00f9 lo conosco e Paolo 
so bene chi \u00e8: ma voi chi siete?\u00bb. {R}_{I}16_{/}E scagliatosi contro di 
essi, quell'uomo in cui vi era lo spirito malvagio li sopraffece e 
li malmen\u00f2 talmente che, nudi e feriti, se ne dovettero fuggire da 
quella casa. {R}_{I}17_{/}Ci\u00f2 fu risaputo da tutti i Giudei e i Greci che 
abitavano Efeso: essi furono presi da timore e il nome del Signore 
Ges\u00f9 veniva magnificato. {R}_{I}18_{/}Molti di quelli che avevano 
abbracciato la fede venivano riconoscendo e manifestando 
pubblicamente le loro pratiche malvagie. {R}_{I}19_{/}Non pochi di coloro 
che avevano esercitato le arti magiche ammucchiavano i loro libri 
e li bruciavano in presenza di tutti: l'ammontare del loro prezzo 
fu calcolato cinquantamila pezzi d'argento. [=]_{I}20_{/}Cos\u00ec la 
parola del Signore cresceva e si affermava potentemente.

{N}PROGETTI DI PAOLO{/}

[=]_{R}_{I}21_{/}Dopo questi fatti, Paolo si pose in animo di andare a 
Gerusalemme, passando per la Macedonia e per l'Acaia, e diceva: 
\u00abDopo essere stato l\u00e0, devo vedere anche Roma\u00bb. {R}_{I}22_{/}Cos\u00ec invi\u00f2 
in Macedonia due dei suoi collaboratori, Timoteo ed Erasto. Egli 
rimase ancora un po' di tempo in Asia.

{N}TUMULTO DI EFESO{/}

[=]_{R}_{I}23_{/}Fu verso quel tempo che successe un tumulto assai grave 
a proposito della Via. {R}_{I}24_{/}C'era infatti un argentiere di nome 
Demetrio, che faceva dei tempietti di Diana in argento e procurava 
agli artigiani non piccoli guadagni. {I}25_{/}Egli radun\u00f2 costoro 
insieme con quanti lavoravano intorno a oggetti del genere e 
disse: \u00abAmici, voi sapete che il nostro benessere dipende da 
questa industria. {R}_{I}26_{/}Ora voi vedete e sentite che non soltanto 
in Efeso, ma in quasi tutta l'Asia questo Paolo con i suoi 
ragionamenti ha traviato moltissima gente, dicendo che non sono 
d\u00e8i quelli che escono dalla mano dell'uomo. [=]_{R}_{I}27_{/}E non 
soltanto la nostra attivit\u00e0 minaccia di cadere in discredito, ma 
anche il tempio della grande dea Art\u00e8mide rischia di perdere ogni 
prestigio, e colei che \u00e8 onorata da tutta l'Asia e il mondo intero 
finir\u00e0 per essere spogliata di tutta la sua grandezza\u00bb. {I}28_{/}Udite 
queste parole si riempirono di sdegno e gridavano: \u00abGrande \u00e8 
l'Art\u00e8mide degli Efesini\u00bb. {R}_{I}29_{/}La citt\u00e0 fu tutta in subbuglio. 
Si precipitarono in massa verso il teatro trascinando con s\u00e9 Gaio 
e Aristarco, macedoni, compagni di viaggio di Paolo. {R}_{I}30_{/}Paolo 
voleva introdursi anch'egli in mezzo all'assemblea popolare, ma i 
discepoli non glielo permisero: {I}31_{/}anche alcuni degli 
\u00abasiarchi\u00bb, che erano suoi amici, mandarono a pregarlo di non 
esporsi nel teatro. {I}32_{/}Intanto chi gridava una cosa, chi 
un'altra, e l'assemblea era tanto confusa che i pi\u00f9 non sapevano 
per che cosa si erano radunati. {R}_{I}33_{/}Alcuni della folla indussero 
a intervenire Alessandro, che i Giudei avevano spinto avanti: 
egli, fatto cenno con la mano, voleva pronunciare una difesa 
davanti al popolo. [=]_{I}34_{/}Ma avendo riconosciuto che era un 
giudeo, tutti si misero a gridare a una sola voce per quasi due 
ore: \u00abGrande \u00e8 l'Art\u00e8mide degli Efesini\u00bb.
{R}_{I}35_{/}Riuscito a calmare la folla, il cancelliere disse: 
\u00abCittadini di Efeso, chi \u00e8 mai quell'uomo che non sappia che la 
citt\u00e0 degli Efesini \u00e8 la custode della grande Art\u00e8mide e del suo 
simulacro caduto dal cielo? {I}36_{/}Poich\u00e9 dunque queste cose sono 
inconfutabili, bisogna che voi stiate calmi e non facciate nulla 
di sconsiderato. {I}37_{/}Ora, voi avete condotto qui questi uomini 
che non sono n\u00e9 sacrileghi n\u00e9 bestemmiatori della nostra dea. 
{R}_{I}38_{/}Se dunque Demetrio e gli artigiani che sono con lui hanno 
accuse a carico di qualcuno, per questo si fanno le udienze nel 
foro e ci stanno i proconsoli: presenti dunque ciascuno le sue 
accuse. {I}39_{/}Se poi avete qualche altra richiesta, vi si dar\u00e0 
soddisfazione in un'assemblea regolare. {I}40_{/}Infatti noi corriamo 
il rischio di essere accusati di sedizione per ci\u00f2 che oggi \u00e8 
avvenuto, non essendovi alcun motivo con cui possiamo dar ragione 
di questo comizio\u00bb. E con queste parole sciolse l'assemblea.

{1}20{/}

{N}PAOLO IN MACEDONIA, IN GRECIA E INFINE A TROADE{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}Dopo che fu cessato il tumulto, Paolo fece chiamare i 
discepoli, rivolse loro una esortazione, poi li salut\u00f2 e part\u00ec per 
andare in Macedonia. {I}2_{/}Percorse quella regione, facendo molti 
discorsi di esortazione, e giunse in Grecia. {R}_{I}3_{/}Passati tre 
mesi, ci fu un complotto da parte dei Giudei, mentre stava per 
imbarcarsi per la Siria, che lo decise a ritornare passando per la 
Macedonia. {I}4_{/}Lo accompagnarono fino in Asia S\u00f2patro, figlio di 
Pirro, di Ber\u00e8a, Aristarco e Secondo di Tessal\u00f2nica, Gaio di Derbe 
e Timoteo, T\u00ecchico e Tr\u00f2fimo, oriundi dell'Asia. {I}5_{/}Costoro ci 
precedettero e ci aspettarono a Troade. [=]_{I}6_{/}Noi invece facemmo 
vela da Filippi dopo i giorni degli Azzimi e arrivammo presso di 
loro a Troade in cinque giorni, e l\u00e0 rimanemmo sette giorni.

{N}A TROADE: RISURREZIONE DI EUTICO{/}

[=]_{R}_{I}7_{/}Il primo giorno della settimana eravamo radunati per 
spezzare il pane. Paolo, che doveva partire il giorno dopo, 
discorreva con essi e prolung\u00f2 il discorso fino a mezzanotte. 
{I}8_{/}Vi erano molte lampade al piano superiore, dove eravamo 
radunati. {R}_{I}9_{/}Ora, un ragazzo di nome Eutico, che se ne stava 
seduto sulla finestra, mentre Paolo continuava a parlare senza 
sosta, venne preso da una profonda sonnolenza e alla fine, vinto 
dal sonno, cadde dal terzo piano in terra e fu raccolto morto. 
[=]_{R}_{I}10_{/}Allora Paolo scese, si butt\u00f2 su di lui e abbracciandolo 
disse: \u00abNon turbatevi, perch\u00e9 la sua anima \u00e8 in lui\u00bb. {I}11_{/}Poi 
risal\u00ec, spezz\u00f2 il pane e ne mangi\u00f2 e, dopo aver parlato ancora a 
lungo fino all'alba, part\u00ec. {I}12_{/}Intanto ricondussero il ragazzo 
vivo e ne provarono una indicibile consolazione.

{N}DA TROADE A MIL\u00c8TO{/}

{R}_{I}13_{/}Noi intanto, che gi\u00e0 ci eravamo imbarcati, facemmo vela alla 
volta di Asso, dove avremmo dovuto riprendere Paolo: cos\u00ec infatti 
ci aveva ordinato, volendo egli fare il viaggio a piedi. 
{I}14_{/}Quando ci raggiunse ad Asso, lo prendemmo a bordo con noi e 
arrivammo a Mitil\u00e8ne. {I}15_{/}Di l\u00e0 salpammo e l'indomani giungemmo 
di fronte a Chio; il giorno dopo costeggiammo Samo e il seguente 
fummo a Mil\u00e8to. {R}_{I}16_{/}Paolo infatti aveva ritenuto opportuno 
navigare al largo di Efeso, perch\u00e9 non gli capitasse di doversi 
attardare in Asia. Voleva affrettarsi per trovarsi, se possibile, 
nel giorno di Pentecoste a Gerusalemme.

{N}A MIL\u00c8TO: DISCORSO DI ADDIO{/}

[=]_{R}_{I}17_{/}Da Mil\u00e8to mand\u00f2 dei messi a Efeso a chiamare gli anziani 
della chiesa. [=]_{I}18_{/}Quando giunsero presso di lui, disse loro: 
\u00abVoi sapete come fin dal primo giorno in cui io arrivai nella 
provincia di Asia mi sono sempre comportato con voi, 
[=]_{I}19_{/}servendo il Signore in ogni genere di umiliazione, nelle 
lacrime e tra le prove che le insidie dei Giudei mi hanno 
procurato. {I}20_{/}Non v'\u00e8 nulla che vi potesse giovare che io abbia 
trascurato di predicare e insegnarvi in pubblico e nelle case. 
{R}_{I}21_{/}Ho scongiurato Giudei e Greci di convertirsi a Dio e di 
credere nel Signore nostro Ges\u00f9.
[=]_{R}_{I}22_{/}Ora ecco che, avvinto dallo Spirito, sto andando a 
Gerusalemme, non sapendo ci\u00f2 che col\u00e0 mi potr\u00e0 succedere. 
{R}_{I}23_{/}Soltanto so che lo Spirito Santo di citt\u00e0 in citt\u00e0 mi 
avverte che mi attendono catene e tribolazioni. [=]_{R}_{I}24_{/}Ma non 
do alcun valore alla mia vita, purch\u00e9 io termini la mia corsa e il 
ministero che ho ricevuto dal Signore Ges\u00f9, di rendere 
testimonianza al vangelo della grazia di Dio. {R}_{I}25_{/}Ora ecco, io 
so che voi non vedrete pi\u00f9 il mio volto, voi tutti tra i quali io 
sono passato annunciando il regno. [=]_{I}26_{/}Perci\u00f2 io vi attesto 
oggi che, se qualcuno si perdesse, la responsabilit\u00e0 non cadr\u00e0 su 
di me. {R}_{I}27_{/}Mai infatti io mi sono sottratto dall'annunciarvi 
tutta intera la volont\u00e0 di Dio. [=]_[*]_{R}_{I}28_{/}Vegliate quindi su 
di voi stessi e su tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito 
Santo vi ha stabiliti come sorveglianti, per pascere la chiesa di 
Dio, che si \u00e8 acquistata con il sangue del suo proprio Figlio. 
[=]_{I}29_{/}Io so che dopo la mia partenza si introdurranno in mezzo 
a voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge. [*]_{R}_{I}30_{/}Tra 
voi stessi sorgeranno individui che terranno discorsi perversi, 
per trascinare i discepoli dietro a loro. [=]_{R}_{I}31_{/}Perci\u00f2 
vegliate, ricordandovi che per tre anni notte e giorno non ho 
cessato di ammonire, piangendo, ciascuno di voi.
[=]_[*]_{R}_{I}32_{/}Ora io vi affido a Dio e alla parola della sua 
grazia, che pu\u00f2 edificare e dare l'eredit\u00e0 con tutti i 
santificati. {I}33_{/}Io non ho mai desiderato argento, oro o vesti di 
nessuno. [=]_{I}34_{/}Voi sapete che alle mie necessit\u00e0 e a quelle di 
coloro che erano con me hanno provveduto queste mie mani. {R}_{I}35_{/}In 
ogni occasione io vi ho dimostrato che \u00e8 cos\u00ec, lavorando, che 
occorre prendersi cura dei deboli, ricordandosi della parola del 
Signore Ges\u00f9 che disse: "C'\u00e8 pi\u00f9 felicit\u00e0 a dare che a ricevere"\u00bb.
{I}36_{/}Dette queste cose, inginocchiatosi con tutti loro, preg\u00f2. 
{R}_{I}37_{/}Tutti allora scoppiarono in pianto, e gettandosi al collo di 
Paolo lo coprivano di baci, {I}38_{/}afflitti soprattutto per la 
parola che aveva detto, che non avrebbero pi\u00f9 riveduto il suo 
volto. Poi lo accompagnarono fino alla nave.

{1}21{/}

{N}DA MIL\u00c8TO A CESAREA{/}

{R}_{I}1_{/}Quando ci fummo separati da essi, prendemmo il largo e per la 
via pi\u00f9 diretta giungemmo a Cos, il giorno dopo a Rodi e di l\u00e0 a 
P\u00e0tara. {I}2_{/}Avendo trovato una nave che stava per passare in 
Fenicia, vi salimmo sopra e salpammo. {I}3_{/}Avvistammo Cipro e la 
lasciammo alla sinistra, navigando verso la Siria. Cos\u00ec giungemmo 
a Tiro, dove la nave doveva deporre il suo carico. {R}_{I}4_{/}Avendo 
trovato i discepoli, ci trattenemmo col\u00e0 sette giorni. Essi nello 
Spirito dicevano a Paolo di non salire a Gerusalemme. {I}5_{/}Ma 
quando fu spirato il tempo del nostro soggiorno, ci mettemmo in 
cammino per partire, mentre essi ci accompagnavano tutti, con le 
mogli e i figli, sin fuori della citt\u00e0. Inginocchiatici sulla 
spiaggia, pregammo [=]_{I}6_{/}e ci salutammo a vicenda. Quindi 
salimmo sulla nave, mentre quelli se ne ritornarono alle proprie 
case.
{R}_{I}7_{/}Compimmo la nostra navigazione giungendo da Tiro a Tolemaide. 
Qui, salutati i fratelli, rimanemmo un giorno presso di loro. 
{R}_{I}8_{/}Il giorno dopo partimmo e giungemmo a Cesarea. Entrati nella 
casa di Filippo, l'evangelista, uno dei sette, ci fermammo presso 
di lui. {I}9_{/}Egli aveva quattro figlie vergini, che avevano il dono 
di profezia. [=]_{R}_{I}10_{/}Eravamo l\u00e0 da pi\u00f9 giorni, quando discese 
dalla Giudea un profeta di nome Agabo, {R}_{I}11_{/}che, entrato presso 
di noi, prese la cintura di Paolo, si leg\u00f2 i piedi e le mani e 
disse: \u00abQuesto dice lo Spirito Santo: l'uomo a cui appartiene 
questa cintura, a questo modo sar\u00e0 legato dai Giudei in 
Gerusalemme e consegnato nelle mani dei pagani\u00bb. 
[=]_{R}_{I}12_{/}All'udire queste cose, noi e la gente del luogo lo 
scongiuravamo di non salire a Gerusalemme. [=]_{R}_{I}13_{/}Allora Paolo 
rispose: \u00abPerch\u00e9 piangete cos\u00ec e mi spezzate il cuore? Io sono 
pronto non solo a essere legato, ma anche a morire in Gerusalemme 
per il nome del Signore Ges\u00f9\u00bb. {I}14_{/}E poich\u00e9 non c'era verso di 
persuaderlo, ci acquietammo dicendo: \u00abSia fatta la volont\u00e0 del 
Signore\u00bb.

{N}PAOLO A GERUSALEMME. IL NAZIREATO{/}

{R}_{I}15_{/}Alcuni giorni dopo, fatti i preparativi, salimmo a 
Gerusalemme. {R}_{I}16_{/}Vennero con noi anche alcuni dei discepoli da 
Cesarea e ci condussero ad alloggiare presso un certo Mnas\u00f2ne di 
Cipro, un antico discepolo.
{R}_{I}17_{/}Al nostro arrivo a Gerusalemme, i fratelli ci accolsero con 
gioia. {R}_{I}18_{/}Il giorno dopo Paolo venne con noi da Giacomo, e vi 
convennero pure tutti gli anziani. [=]_{R}_{I}19_{/}Dopo averli salutati, 
incominciava a raccontare per filo e per segno ci\u00f2 che Dio aveva 
operato tra i pagani per mezzo del suo ministero. [=]_{R}_{I}20_{/}Essi, 
sentendolo, glorificavano Dio. Poi gli dissero: \u00abVedi, o fratello, 
quante migliaia di Giudei hanno abbracciato la fede, e tutti sono 
zelanti osservatori della legge. [\u0095]_[=]_{R}_{I}21_{/}Ora essi hanno 
ripetutamente sentito dire a tuo riguardo che tu insegni a tutti i 
Giudei che sono tra i pagani a distaccarsi da Mos\u00e8, dicendo loro 
di non circoncidere pi\u00f9 i loro figli e di non comportarsi secondo 
gli usi tradizionali. {I}22_{/}Che fare, dunque? Senza dubbio verranno 
a sapere che tu sei arrivato. [\u0095]_[=]_{I}23_{/}Fa' dunque ci\u00f2 che noi 
ti diciamo: abbiamo qui quattro uomini che hanno un voto da 
sciogliere. {I}24_{/}Tu prendili con te, fa' le purificazioni insieme 
ad essi e paga le spese per loro, affinch\u00e9 possano radersi il 
capo. Tutti sapranno cos\u00ec che le voci che hanno udito a tuo 
riguardo non sono vere, ma che anche tu cammini nell'osservanza 
della legge. [=]_{R}_{I}25_{/}Quanto poi ai pagani che hanno abbracciato 
la fede, noi abbiamo inviato lettere con la decisione che si 
dovessero astenere dalle carni immolate agli idoli, dal sangue, 
dalla carne di animali soffocati e dalla fornicazione\u00bb. 
[=]_{R}_{I}26_{/}Allora Paolo prese con s\u00e9 quegli uomini, il giorno 
seguente si purific\u00f2 insieme con essi ed entr\u00f2 nel tempio per 
notificare il termine dei giorni della purificazione, quando 
sarebbe stato offerto il sacrificio per ciascuno di essi.

{N}SOMMOSSA NEL TEMPIO. ARRESTO DI PAOLO{/}

{R}_{I}27_{/}I sette giorni stavano per compiersi, quando i Giudei 
dell'Asia, avendolo visto nel tempio, misero in subbuglio tutta la 
folla e posero le mani su di lui, {R}_{I}28_{/}gridando: \u00abIsraeliti, 
aiuto! Questo \u00e8 l'uomo che predica a tutti e dappertutto contro il 
popolo, contro la legge e contro questo santo luogo; ora ha 
introdotto persino dei Greci nel tempio e ha profanato questo 
luogo santo!\u00bb. [=]_{R}_{I}29_{/}Infatti avevano visto in precedenza nella 
citt\u00e0 Tr\u00f2fimo di Efeso insieme con lui e pensavano che Paolo 
l'avesse introdotto nel tempio. {R}_{I}30_{/}Tutta la citt\u00e0 ne fu scossa 
e vi fu un accorrere di popolo. Impadronitisi di Paolo, lo 
trascinavano fuori del recinto del tempio e subito furono chiuse 
le porte. {R}_{I}31_{/}Mentre essi cercavano di ucciderlo, giunse la 
notizia al tribuno della coorte che tutta Gerusalemme era in 
subbuglio. {R}_{I}32_{/}Egli immediatamente prese dei soldati e dei 
centurioni e scese di corsa verso di loro: questi, visto il 
tribuno e i soldati, cessarono di percuotere Paolo. {I}33_{/}Allora il 
tribuno, avvicinatosi, lo arrest\u00f2 e comand\u00f2 che fosse legato con 
due catene, poi domand\u00f2 chi fosse e che cosa aveva fatto. {I}34_{/}Ma 
tra la folla chi gridava una cosa, chi un'altra; e non riuscendo 
egli per il tumulto a capire con certezza di che si trattava, 
comand\u00f2 che fosse condotto nella caserma. {I}35_{/}Quando fu sui 
gradini, dovette essere portato di peso dai soldati per la 
violenza della folla. [=]_{I}36_{/}Infatti la moltitudine del popolo 
gli andava dietro gridando: \u00abAmmazzalo!\u00bb.
{R}_{I}37_{/}Mentre stava per essere condotto dentro alla caserma, Paolo 
disse al tribuno: \u00abMi \u00e8 lecito dirti una cosa?\u00bb. Quegli rispose: 
\u00abSai il greco? {R}_{I}38_{/}Non sei dunque tu l'egiziano che giorni fa ha 
provocato una sommossa e ha condotto nel deserto quattromila 
sicari?\u00bb. {R}_{I}39_{/}Paolo disse: \u00abIo sono un giudeo, cittadino di 
Tarso in Cilicia, citt\u00e0 non senza importanza. Ora ti prego, 
permettimi di parlare al popolo\u00bb. {R}_{I}40_{/}Ottenuto il permesso, 
Paolo, stando sui gradini, fece cenno con la mano al popolo e, 
fattosi un gran silenzio, parl\u00f2 in lingua ebraica dicendo:

{1}22{/}

{N}DISCORSO DI PAOLO IN SUA DIFESA{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}\u00abFratelli e padri, ascoltate quanto ora io vi espongo in 
mia difesa\u00bb. [=]_{I}2_{/}Udendo che parlava loro in ebraico, il 
silenzio si fece ancora pi\u00f9 grande. Ed egli continu\u00f2: {R}_{I}3_{/}\u00abIo 
sono un giudeo, nato a Tarso, in Cilicia, ma educato in questa 
citt\u00e0, istruito ai piedi di Gamaliele, nella rigorosa osservanza 
della legge dei padri, pieno di zelo per Dio, come lo siete voi 
tutti oggi. [=]_{R}_{I}4_{/}Io ho perseguitato a morte questa Via, 
mettendo in catene e gettando in prigione uomini e donne, 
{R}_{I}5_{/}come me ne fa testimonianza anche il sommo sacerdote e tutto 
il consiglio degli anziani. Da essi avevo anzi ricevuto lettere 
per i fratelli di Damasco e stavo andandovi per condurre 
incatenati a Gerusalemme anche quelli che si trovavano l\u00e0, perch\u00e9 
vi fossero puniti.
[\u0095]_{R}_{I}6_{/}Or mentre io ero in viaggio e mi stavo avvicinando a 
Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una gran luce venuta 
dal cielo mi sfolgor\u00f2 tutt'intorno. {I}7_{/}Io caddi a terra e udii 
una voce che mi diceva: "Saulo, Saulo, perch\u00e9 mi perseguiti?". 
{R}_{I}8_{/}Io risposi: "Chi sei, o Signore?". E mi disse: "Io sono Ges\u00f9 
il Nazareno, che tu perseguiti". {I}9_{/}Quelli che mi accompagnavano 
videro la luce, ma non udirono la voce di colui che mi parlava. 
{R}_{I}10_{/}Io ripresi: "Che debbo fare, Signore?". E il Signore mi 
disse: "A'lzati, va' a Damasco e l\u00e0 ti sar\u00e0 detto tutto ci\u00f2 che \u00e8 
stabilito che tu faccia". {R}_{I}11_{/}Ma poich\u00e9 non potevo pi\u00f9 vedere 
per lo splendore di quella luce, fui condotto per mano dai miei 
compagni di viaggio e giunsi a Damasco.
{R}_{I}12_{/}Un certo Anania, uomo devoto e osservante della legge, 
stimato da tutti i Giudei che abitavano col\u00e0, {I}13_{/}venne a 
trovarmi e, standomi accanto, mi disse: "Saulo, fratello, torna a 
vedere!". E io nella stessa ora riuscii a vederlo. [=]_{R}_{I}14_{/}Egli 
disse: "Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la 
sua volont\u00e0, a vedere il Giusto e a udire una parola dalla sua 
bocca, [=]_{I}15_{/}poich\u00e9 tu renderai testimonianza a suo favore 
presso tutti gli uomini di ci\u00f2 che hai visto e udito. {I}16_{/}E ora 
che cosa aspetti? A'lzati, ricevi il battesimo e pur\u00ecficati dai 
tuoi peccati, invocando il suo nome".
{R}_{I}17_{/}Tornato a Gerusalemme, mentre stavo pregando nel tempio, fui 
rapito in estasi {R}_{I}18_{/}e vidi lui che mi diceva: "Presto, 
affrettati ad uscire da Gerusalemme, perch\u00e9 non accetteranno la 
tua testimonianza riguardo a me". {I}19_{/}Io replicai: "Signore, 
costoro sanno che io mettevo in prigione e percuotevo, di sinagoga 
in sinagoga, quelli che credevano in te: {I}20_{/}e quando si versava 
il sangue di Stefano, il tuo testimonio, anch'io ero l\u00e0 presente 
ed ero d'accordo con coloro che lo uccidevano e ne custodivo le 
vesti". [=]_{I}21_{/}Ma egli mi disse: "Va', perch\u00e9 io ti mander\u00f2 
lontano, tra i pagani!"\u00bb.

{N}PAOLO SI DICHIARA CITTADINO ROMANO{/}

{I}22_{/}Fino a queste parole lo avevano ascoltato, ma qui 
cominciarono a gridare: \u00abVia dal mondo costui: non ha il diritto 
di vivere!\u00bb. {I}23_{/}E gridavano, si strappavano le vesti e gettavano 
polvere in aria. {R}_{I}24_{/}Allora il tribuno fece condurre Paolo nella 
caserma, ordinando di interrogarlo ricorrendo alla flagellazione, 
per sapere per quale motivo gli gridassero contro a quel modo. 
[=]_{R}_{I}25_{/}Ma quando l'ebbero legato con le cinghie, Paolo disse al 
centurione presente: \u00abVi \u00e8 lecito flagellare un cittadino romano, 
e per di pi\u00f9 non ancora giudicato?\u00bb. {R}_{I}26_{/}Udito ci\u00f2, il 
centurione si avvicin\u00f2 al tribuno per avvertirlo dicendo: \u00abChe 
cosa stai per fare? Quest'uomo \u00e8 romano!\u00bb. {I}27_{/}Allora, 
avvicinatosi, il tribuno gli disse: \u00abDimmi, tu sei romano?\u00bb. Ed 
egli rispose: \u00abS\u00ec!\u00bb. {R}_{I}28_{/}\u00abIo -- riprese il tribuno -- ho 
acquistato questa cittadinanza a caro prezzo\u00bb. E Paolo: \u00abIo invece 
vi sono nato\u00bb. {I}29_{/}E subito si allontanarono da lui quelli che 
stavano per interrogarlo. Anche il tribuno si intimor\u00ec, avendo 
saputo che era romano, poich\u00e9 lo aveva fatto legare.

{N}PAOLO DI FRONTE AL SINEDRIO{/}

[=]_{R}_{I}30_{/}Il giorno dopo, volendo sapere con certezza di che cosa 
i Giudei lo accusavano, gli tolse le catene e ordin\u00f2 che si 
radunassero i sommi sacerdoti e tutto il sinedrio. Poi fece 
condurre Paolo e lo present\u00f2 a loro.

{1}23{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}Con lo sguardo fisso al sinedrio, Paolo disse: \u00abFratelli, 
io mi sono comportato davanti a Dio in perfetta buona coscienza 
fino a questo giorno\u00bb. {R}_{I}2_{/}Ma il sommo sacerdote Anania diede 
ordine agli assistenti di percuoterlo sulla bocca. [=]_{R}_{I}3_{/}Allora 
Paolo gli disse: \u00abDio sta per percuotere te, muro imbiancato! Tu 
sei assiso per giudicarmi secondo la legge e violi la legge 
ordinando di percuotermi?\u00bb. {R}_{I}4_{/}Ma gli assistenti dissero: \u00abTu 
insulti il sommo sacerdote di Dio?\u00bb. [=]_{R}_{I}5_{/}Paolo rispose: \u00abNon 
sapevo, fratelli, che \u00e8 sommo sacerdote. E' scritto infatti: Non 
parlerai male di un capo del tuo popolo\u00bb.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}6_{/}Paolo sapeva che una parte dell'assemblea era 
composta di sadducei e un'altra di farisei, e grid\u00f2 nel sinedrio: 
\u00abFratelli, io sono fariseo, figlio di farisei: io sono sotto 
giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti\u00bb. 
{R}_{I}7_{/}Appena dette queste parole scoppi\u00f2 un tafferuglio tra farisei 
e sadducei, e l'assemblea si divise. [=]_{R}_{I}8_{/}I sadducei infatti 
dicono che non c'\u00e8 risurrezione n\u00e9 angelo n\u00e9 spirito, mentre i 
farisei ammettono tutte queste cose.
{R}_{I}9_{/}Vi fu un gran gridare. Alcuni scribi del partito dei farisei 
si alzarono a battagliare dicendo: \u00abNon troviamo alcun male in 
quest'uomo: e se uno spirito gli avesse parlato, oppure un 
angelo?\u00bb. {R}_{I}10_{/}Aggravandosi il tumulto, il tribuno, temendo che 
Paolo fosse da quelli fatto a pezzi, comand\u00f2 alla truppa di 
scendere e portarlo via di mezzo a loro e ricondurlo in caserma.
[=]_{R}_{I}11_{/}La notte seguente il Signore gli si avvicin\u00f2 e gli 
disse: \u00abCoraggio! Come hai reso testimonianza alla mia causa in 
Gerusalemme, cos\u00ec devi testimoniare anche a Roma\u00bb.

{N}CONGIURA CONTRO PAOLO{/}

[=]_{R}_{I}12_{/}Fattosi giorno, i Giudei fecero una congiura e si 
obbligarono con giuramento a non mangiare n\u00e9 bere fino a che non 
avessero ucciso Paolo. {I}13_{/}Erano pi\u00f9 di quaranta quelli che 
avevano fatto questa congiura. {R}_{I}14_{/}Essi si presentarono ai sommi 
sacerdoti e agli anziani e dissero: \u00abCon giuramento ci siamo 
obbligati a non prendere pi\u00f9 alcun cibo, finch\u00e9 non abbiamo ucciso 
Paolo. {I}15_{/}Or dunque, voi comparite di fronte al tribuno col 
sinedrio, affinch\u00e9 lo conduca da voi, come per voler esaminare pi\u00f9 
accuratamente il suo caso. E noi, prima che si avvicini, ci 
teniamo pronti a ucciderlo\u00bb.
{R}_{I}16_{/}Ma il figlio della sorella di Paolo venne a sapere 
dell'insidia e, andato alla caserma, vi entr\u00f2 e ne diede notizia a 
Paolo. {R}_{I}17_{/}Paolo, fatto chiamare uno dei centurioni, disse: 
\u00abConduci questo giovane dal tribuno, perch\u00e9 ha qualcosa da 
comunicargli\u00bb. {R}_{I}18_{/}Quegli lo prese e lo condusse dal tribuno e 
disse: \u00abIl prigioniero Paolo mi ha fatto chiamare e ha pregato che 
questo giovane ti fosse condotto, perch\u00e9 ha qualcosa da dirti\u00bb. 
{I}19_{/}Presolo per la mano, il tribuno lo condusse in disparte e lo 
interrog\u00f2: \u00abChe cos'hai da comunicarmi?\u00bb. {R}_{I}20_{/}Egli disse che i 
Giudei si erano accordati per domandargli che il giorno appresso 
conducesse Paolo nel sinedrio, col pretesto di una interrogazione 
pi\u00f9 accurata sul suo caso. {I}21_{/}\u00abTu dunque non fidarti di essi: 
infatti pi\u00f9 di quaranta uomini dei loro gli tendono insidie e si 
sono obbligati con giuramento a non mangiare n\u00e9 bere, finch\u00e9 non 
l'abbiano ucciso. Ora si tengono pronti, in attesa che tu dica di 
s\u00ec\u00bb. {I}22_{/}Il tribuno conged\u00f2 il giovane ordinandogli: \u00abNon dire a 
nessuno che mi hai rivelato queste cose\u00bb.

{N}TRASFERIMENTO A CESAREA{/}

{R}_{I}23_{/}Chiamati poi due dei centurioni, disse: \u00abPreparatemi 
duecento soldati perch\u00e9 vadano fino a Cesarea, e settanta 
cavalieri e duecento lancieri pronti a partire tre ore dopo il 
tramonto. {R}_{I}24_{/}Preparate anche delle cavalcature per farvi salire 
Paolo e condurlo in salvo presso il governatore Felice\u00bb. 
{I}25_{/}Scrisse anche una lettera di questo tenore: {R}_{I}26_{/}\u00abClaudio 
Lisia a sua eccellenza il governatore Felice, salute. 
{R}_{I}27_{/}Quest'uomo era stato preso dai Giudei. Stavano per ucciderlo 
quando sopraggiunsi con la truppa e lo liberai, avendo saputo che 
era cittadino romano. [=]_{I}28_{/}Volendo poi sapere la ragione per 
cui lo accusavano, lo condussi nel loro sinedrio, {R}_{I}29_{/}e vidi che 
lo accusavano per questioni controverse della loro legge, ma che 
non c'era alcuna imputazione a suo carico che comportasse la morte 
o le catene. [=]_{R}_{I}30_{/}Essendo poi stato avvertito che si stava 
tramando una congiura contro quest'uomo, subito te l'ho mandato, 
facendo insieme sapere agli accusatori di deporre contro di lui 
davanti a te. Sta' bene!\u00bb.
{R}_{I}31_{/}I soldati, secondo l'ordine ricevuto, presero in consegna 
Paolo e lo condussero di notte ad Antip\u00e0tride. {I}32_{/}Il giorno dopo 
se ne ritornarono alla caserma, lasciando che i cavalieri 
proseguissero con lui. {R}_{I}33_{/}Entrati a Cesarea consegnarono la 
lettera al governatore e gli presentarono Paolo. {I}34_{/}Avendola 
letta, lo interrog\u00f2 di quale provincia fosse. Saputo che era della 
Cilicia, {R}_{I}35_{/}gli disse: \u00abTi ascolter\u00f2 quando saranno giunti 
anche i tuoi accusatori\u00bb. E ordin\u00f2 che fosse custodito nel 
pretorio di Erode.

{1}24{/}

{N}PROCESSO DI FRONTE A FELICE: LE ACCUSE CONTRO PAOLO{/}

{R}_{I}1_{/}Cinque giorni dopo arriv\u00f2 il sommo sacerdote Anania con 
alcuni anziani e un avvocato, un certo Tertullo, i quali si 
costituirono davanti al governatore come accusatori di Paolo. 
{R}_{I}2_{/}Paolo fu chiamato e Tertullo cominci\u00f2 la sua accusa dicendo: 
\u00abAvendo la fortuna, per merito tuo, di godere di grande pace e 
fruendo questo popolo di vantaggiose riforme grazie alla tua 
preveggenza, {R}_{I}3_{/}in tutto e per tutto, noi te ne rendiamo lode, o 
eccellentissimo Felice, con ogni gratitudine. {I}4_{/}Ma per non 
importunarti pi\u00f9 a lungo, ti prego di volerci ascoltare brevemente 
con quella benevolenza che ti distingue. [=]_{R}_{I}5_{/}Abbiamo trovato 
questa peste d'uomo, che provoca sedizioni fra tutti i Giudei del 
mondo intero ed \u00e8 un capo della setta dei Nazorei, [\u0095]_{R}_{I}6_{/}il 
quale ha perfino tentato di profanare il tempio e l'abbiamo 
arrestato. ({I}7_{/}) {I}8_{/}Tu stesso, interrogandolo su tutte queste 
cose, potrai venire a sapere da lui la verit\u00e0 su ci\u00f2 di cui lo 
accusiamo\u00bb. {I}9_{/}Anche i Giudei si univano a lui nell'accusa 
sostenendo che le cose stavano proprio cos\u00ec.

{N}DIFESA DI PAOLO{/}

[\u0095]_{R}_{I}10_{/}Paolo, dopo che il governatore gli fece cenno di 
parlare, rispose: \u00abSapendo che da molti anni tu sei giudice di 
questo popolo, di buon animo io mi accingo a difendere la mia 
causa. {R}_{I}11_{/}Tu ti puoi assicurare che non \u00e8 pi\u00f9 di dodici giorni 
che io sono salito a Gerusalemme per fare adorazione. 
[=]_{R}_{I}12_{/}Non mi hanno trovato n\u00e9 nel tempio in disputa con alcuno 
o a provocare subbuglio tra la folla, n\u00e9 dentro le sinagoghe n\u00e9 
per la citt\u00e0. {I}13_{/}Non ti possono portare le prove di ci\u00f2 di cui 
ora mi accusano. {R}_{I}14_{/}Anzi ti confesso che io servo al Dio dei 
miei padri, secondo la Via che essi chiamano setta, credendo a 
tutto ci\u00f2 che \u00e8 conforme alla legge e che \u00e8 scritto nei profeti. 
[=]_{R}_{I}15_{/}Ho in Dio speranza, che anch'essi condividono, che vi 
sar\u00e0 una risurrezione dei giusti e degli iniqui. {R}_{I}16_{/}Perci\u00f2 
anch'io procuro di mantenere una coscienza irreprensibile davanti 
a Dio e davanti agli uomini, in ogni occasione. {R}_{I}17_{/}Dopo molti 
anni, io ora me ne sono venuto allo scopo di portare delle 
elemosine al mio popolo e di offrire dei sacrifici. {R}_{I}18_{/}Cos\u00ec mi 
hanno trovato nel tempio, purificato, al di fuori di ogni 
assembramento o tumulto. {I}19_{/}Furono alcuni Giudei dell'Asia a 
trovarmi, quelli che avrebbero dovuto ora presentarsi qui ad 
accusare, se avessero qualcosa contro di me. {I}20_{/}O questi stessi 
dicano se hanno trovato qualche cosa di riprovevole quando stavo 
davanti al sinedrio, {R}_{I}21_{/}se non questa sola parola che io ho 
gridato stando in mezzo a loro: "E' a motivo della risurrezione 
dei morti che io sono oggi in giudizio di fronte a voi"\u00bb.

{N}PRIGIONIA DI PAOLO A CESAREA{/}

[=]_{R}_{I}22_{/}Allora Felice, che era perfettamente informato sulle 
cose riguardanti la Via, li rinvi\u00f2 dicendo: \u00abQuando verr\u00e0 gi\u00f9 il 
tribuno Lisia esaminer\u00f2 il vostro caso\u00bb. {R}_{I}23_{/}E comand\u00f2 al 
centurione di tenere Paolo prigioniero, ma di lasciargli una certa 
libert\u00e0 e di non impedire ad alcuno dei suoi di rendergli 
servizio. {R}_{I}24_{/}Alcuni giorni dopo Felice venne con Drusilla sua 
moglie, che era giudea, fece chiamare Paolo e lo ascolt\u00f2 parlare 
della fede nel Cristo Ges\u00f9. [=]_{R}_{I}25_{/}Ma quando si mise a parlare 
di giustizia, di continenza e del giudizio futuro, Felice, 
spaventato, disse: \u00abPer ora puoi andare, quando avr\u00f2 un'occasione 
ti richiamer\u00f2\u00bb. {R}_{I}26_{/}Sperava persino che avrebbe potuto avere del 
denaro da Paolo. Perci\u00f2 spesso lo faceva chiamare per 
intrattenersi con lui. [=]_{R}_{I}27_{/}Ma, trascorsi due anni, Felice 
ebbe come successore Porcio Festo; e volendo far cosa gradita ai 
Giudei, Felice lasci\u00f2 Paolo in prigione.

{1}25{/}

{N}PAOLO SI APPELLA A CESARE{/}

{R}_{I}1_{/}Festo dunque, giunto nella provincia, tre giorni dopo sal\u00ec da 
Cesarea a Gerusalemme, {R}_{I}2_{/}e comparvero davanti a lui i sommi 
sacerdoti e i principali dei Giudei, portando accuse contro Paolo. 
Lo pregavano {R}_{I}3_{/}chiedendogli il favore, in odio a Paolo, che lo 
facesse trasportare a Gerusalemme, per tendergli un agguato e 
ucciderlo durante il percorso. {R}_{I}4_{/}Festo rispose che Paolo era in 
prigione a Cesarea e che egli stesso sarebbe partito tra poco: 
{R}_{I}5_{/}\u00abQuelli dunque tra voi -- disse -- che hanno autorit\u00e0, 
scendano con me, e se c'\u00e8 in quell'uomo qualche colpa depongano 
contro di lui\u00bb.
{R}_{I}6_{/}Dopo essersi fermato tra loro non pi\u00f9 di otto o dieci giorni, 
scese a Cesarea e il giorno dopo sedette in tribunale e comand\u00f2 
che gli fosse portato Paolo. [=]_{R}_{I}7_{/}Quando arriv\u00f2, i Giudei che 
erano discesi da Gerusalemme gli si fecero intorno, producendo 
molte e gravi accuse, che non potevano dimostrare. [=]_{R}_{I}8_{/}Paolo 
si difendeva affermando: \u00abNon ho peccato n\u00e9 contro la legge dei 
Giudei n\u00e9 contro il tempio n\u00e9 contro Cesare\u00bb. {R}_{I}9_{/}Allora Festo, 
volendo far cosa gradita ai Giudei, rivoltosi a Paolo gli domand\u00f2: 
\u00abVuoi salire in Gerusalemme e l\u00e0 essere giudicato di fronte a me 
riguardo a queste cose?\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}10_{/}Ma Paolo replic\u00f2: \u00abSto dinanzi 
al tribunale di Cesare e qui mi si deve giudicare. Non ho fatto 
alcun torto ai Giudei, come anche tu sai molto bene. {R}_{I}11_{/}Se 
dunque ho commesso qualche ingiustizia o qualche delitto che 
merita la morte, non ricuso di morire; ma se non vi \u00e8 nulla di ci\u00f2 
di cui essi mi accusano, nessuno pu\u00f2 consegnarmi ad essi. Mi 
appello a Cesare\u00bb. {R}_{I}12_{/}Allora Festo, dopo aver conferito con il 
suo consiglio, disse: \u00abHai appellato a Cesare, a Cesare andrai\u00bb.

{N}FESTO E AGRIPPA{/}

{R}_{I}13_{/}Passati alcuni giorni, il re Agrippa e Berenice discesero a 
Cesarea e vennero a salutare Festo. {R}_{I}14_{/}E poich\u00e9 vi si 
trattenevano alcuni giorni, Festo espose al re il caso di Paolo, 
dicendo: \u00abC'\u00e8 un uomo che \u00e8 stato lasciato in prigione da Felice. 
{R}_{I}15_{/}Quando sono stato a Gerusalemme, sono comparsi i sommi 
sacerdoti e gli anziani dei Giudei portando accuse contro di lui e 
chiedendo la sua condanna. {R}_{I}16_{/}Io risposi loro che non \u00e8 costume 
dei Romani consegnare un uomo prima che l'accusato sia stato messo 
a confronto con gli accusatori e abbia avuto la possibilit\u00e0 di 
difendersi dalle accuse. {R}_{I}17_{/}Allora essi si radunarono qui e, 
senza por tempo in mezzo, l'indomani mi sedetti in tribunale e 
feci condurre quest'uomo. {I}18_{/}Messi alla sua presenza, gli 
accusatori non portarono nessuna accusa di alcuno di quei delitti 
che io potessi sospettare. {R}_{I}19_{/}Avevano con lui soltanto delle 
contestazioni su punti della loro religione, e riguardo a un certo 
Ges\u00f9, morto, che Paolo asseriva essere vivo. {R}_{I}20_{/}Trovandomi 
imbarazzato davanti a una controversia come questa, gli chiesi se 
voleva andare a Gerusalemme e l\u00e0 essere giudicato riguardo a 
queste cose. {R}_{I}21_{/}Ma avendo Paolo interposto appello per essere 
riservato al giudizio di Augusto, comandai che fosse custodito in 
prigione, finch\u00e9 non possa inviarlo a Cesare\u00bb. {R}_{I}22_{/}Agrippa disse 
a Festo: \u00abVorrei anch'io ascoltare quest'uomo\u00bb. \u00abDomani -- disse -
- lo ascolterai\u00bb.

{N}PAOLO DI FRONTE AD AGRIPPA{/}

{R}_{I}23_{/}Il giorno dopo Agrippa e Berenice vennero con grande pompa 
e, quando furono entrati nella sala delle udienze con i tribuni e 
i personaggi eminenti della citt\u00e0, Festo comand\u00f2 di condurre 
Paolo. {R}_{I}24_{/}Allora Festo disse: \u00abRe Agrippa e voi tutti che siete 
qui presenti, voi vedete colui per il quale tutta la moltitudine 
dei Giudei si \u00e8 rivolta a me, tanto a Gerusalemme come qui, 
gridando che costui non deve pi\u00f9 vivere. {R}_{I}25_{/}Ma io ho accertato 
che egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Ma poich\u00e9 egli 
stesso si \u00e8 appellato ad Augusto, ho deciso di inviarglielo. 
{I}26_{/}Sul suo conto non ho nulla di preciso da scrivere 
all'imperatore. Perci\u00f2 l'ho condotto di fronte a voi, e 
soprattutto di fronte a te, o re Agrippa, perch\u00e9 dopo questa 
interrogazione io abbia qualcosa da scrivere. {I}27_{/}Mi sembra 
infatti assurdo mandare un prigioniero senza indicare anche le 
accuse fatte a suo carico\u00bb.

{1}26{/}

{N}DISCORSO DI PAOLO{/}

{R}_{I}1_{/}Agrippa disse a Paolo: \u00abTi \u00e8 accordata la parola per 
difenderti!\u00bb. Allora Paolo, stesa la mano, incominci\u00f2 a parlare in 
sua difesa: {R}_{I}2_{/}\u00abDa tutte le accuse che mi sono rivolte dai 
Giudei, io mi stimo fortunato, o re Agrippa, di potermi oggi 
difendere davanti a te; {I}3_{/}tanto pi\u00f9 che tu conosci assai bene i 
costumi e le controversie proprie dei Giudei. Perci\u00f2 ti prego di 
ascoltarmi con longanimit\u00e0. {R}_{I}4_{/}Quale sia stato il mio tenore di 
vita fin dalla mia giovinezza, trascorsa tutt'intera in mezzo al 
mio popolo e nella stessa Gerusalemme, lo sanno bene tutti i 
Giudei. {R}_{I}5_{/}Essi mi conoscono da lunga data e, se vogliono, 
possono testimoniare che sono vissuto come fariseo, secondo la 
setta pi\u00f9 osservante della nostra religione. {R}_{I}6_{/}Ora mi trovo 
sotto processo per la mia speranza nella promessa fatta da Dio ai 
nostri padri, {R}_{I}7_{/}quella promessa di cui le nostre dodici trib\u00f9, 
servendo incessantemente Dio notte e giorno, attendono il 
compimento. E' per questa speranza che io sono accusato dai 
Giudei, o re. [=]_{R}_{I}8_{/}Come mai vi pu\u00f2 sembrare incredibile che 
Dio risusciti i morti?
[=]_{R}_{I}9_{/}Quanto a me, io ritenni di dover fare molte cose contro 
il nome di Ges\u00f9 di Nazaret. {R}_{I}10_{/}Ed \u00e8 ci\u00f2 che ho fatto in 
Gerusalemme: molti dei santi li ho chiusi in carcere con 
l'autorizzazione avuta dai sommi sacerdoti, e quando si trattava 
di ucciderli io votavo contro di loro. [\u0095]_{I}11_{/}E in tutte le 
sinagoghe molto sovente li sforzavo con supplizi a bestemmiare e 
nell'eccesso del mio furore li perseguitavo anche nelle citt\u00e0 
straniere.
[\u0095]_{R}_{I}12_{/}Con questo scopo me ne stavo andando a Damasco, munito 
dell'autorizzazione e del permesso dei sommi sacerdoti, 
{R}_{I}13_{/}quando, verso mezzogiorno, ho visto, o re, sul mio cammino, 
una luce del cielo pi\u00f9 risplendente del sole, sfolgorare intorno a 
me e ai miei compagni di viaggio. [*]_{I}14_{/}Tutti cademmo per terra 
e io udii una voce che mi diceva in lingua ebraica: "Saulo, Saulo, 
perch\u00e9 mi perseguiti? Ti \u00e8 duro recalcitrare contro i pungoli". 
[*]_{R}_{I}15_{/}Io dissi: "Chi sei, o Signore?". Il Signore rispose: "Io 
sono Ges\u00f9 che tu perseguiti. {I}16_{/}Ma ora \u00e0lzati e sta' dritto in 
piedi, poich\u00e9 ecco il motivo per cui ti sono apparso: per 
costituirti ministro e testimonio delle cose che tu hai veduto di 
me e di quelle che io ancora ti mostrer\u00f2. [=]_{I}17_{/}Per questo ti 
liberer\u00f2 dal popolo e dai pagani, ai quali io ti mando, 
[=]_{R}_{I}18_{/}per aprire loro gli occhi perch\u00e9 si convertano dalle 
tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, perch\u00e9 ottengano 
per la fede in me la remissione dei peccati e partecipino 
all'eredit\u00e0 dei santi".
{R}_{I}19_{/}Pertanto, o re Agrippa, io non volli resistere alla visione 
celeste; [=]_{R}_{I}20_{/}anzi, prima a quelli di Damasco, poi a quelli 
di Gerusalemme e per tutto il paese della Giudea, infine ai pagani 
ho predicato che dovevano pentirsi e convertirsi a Dio, facendo 
opere di vera penitenza. {R}_{I}21_{/}Per questi motivi i Giudei si 
impadronirono di me nel tempio e hanno cercato di uccidermi. 
{R}_{I}22_{/}Ma con l'aiuto di Dio fino a questo giorno io ho continuato 
a rendere testimonianza agli umili e ai potenti, non dicendo 
nient'altro se non ci\u00f2 che i profeti e Mos\u00e8 dissero che doveva 
avvenire, [=]_{R}_{I}23_{/}che il Cristo doveva soffrire e che, 
risuscitato per primo da morte, avrebbe annunciato la luce al 
popolo e ai pagani\u00bb.

{N}REAZIONI DI FESTO E AGRIPPA{/}

{R}_{I}24_{/}Mentre egli diceva queste cose in sua difesa, Festo alza la 
voce e gli grida: \u00abTu stai delirando, Paolo: il tuo gran sapere ti 
ha dato alla testa\u00bb. {R}_{I}25_{/}E Paolo: \u00abNon sto sragionando, 
eccellentissimo Festo, ma dico parole veritiere e sensate. 
{R}_{I}26_{/}Infatti il re \u00e8 bene informato di queste cose, e cos\u00ec parlo 
davanti a lui con piena fiducia, perch\u00e9 non penso che alcuna di 
queste cose possa essergli ignota. In realt\u00e0 non si tratta di 
fatti avvenuti in qualche angolo remoto. {R}_{I}27_{/}Credi tu, o re 
Agrippa, ai profeti? Lo so che ci credi\u00bb. {R}_{I}28_{/}E Agrippa a Paolo: 
\u00abAncora un poco e mi persuadi a farmi cristiano\u00bb. {R}_{I}29_{/}E Paolo: 
\u00abO poco o molto, Dio volesse che non solo tu ma anche tutti quelli 
che oggi mi ascoltano diveniste come io sono, all'infuori di 
queste catene\u00bb. {R}_{I}30_{/}Allora il re, il governatore, Berenice e 
quanti erano seduti con loro si alzarono. {R}_{I}31_{/}Allontanandosi 
parlavano tra loro e dicevano: \u00abUn uomo come questo non pu\u00f2 far 
nulla che meriti la morte o le catene\u00bb. [=]_{R}_{I}32_{/}Anzi Agrippa 
soggiunse a Festo: \u00abQuest'uomo avrebbe potuto essere rilasciato, 
se non avesse fatto appello a Cesare\u00bb.

{1}27{/}

{N}VIAGGIO VERSO ROMA{/}

{R}_{I}1_{/}Quando fu deciso di iniziare la nostra navigazione verso 
l'Italia, diedero in consegna Paolo e alcuni altri prigionieri a 
un centurione di nome Giulio, della coorte Augusta. 
[=]_{R}_{I}2_{/}Saliti su una nave di Adramitto, che stava per far vela 
verso i porti dell'Asia, prendemmo il mare avendo con noi 
Aristarco, un macedone di Tessal\u00f2nica. {R}_{I}3_{/}Il giorno seguente 
approdammo a Sidone e Giulio, che trattava Paolo con benevolenza, 
permise che si recasse dagli amici per riceverne i buoni uffici. 
[=]_{I}4_{/}Salpati di l\u00e0 facemmo vela sotto Cipro, poich\u00e9 i venti 
erano contrari, {R}_{I}5_{/}e attraversato il mare di Cilicia e di 
Panfilia giungemmo a Mira della Licia. {I}6_{/}Quivi il centurione 
trov\u00f2 una nave alessandrina in rotta verso l'Italia e ci fece 
salire su di essa. {I}7_{/}Per lunghi giorni navigammo lentamente e a 
stento giungemmo di fronte a Cnido. Poi il vento non ci permise di 
approdare, navigammo sotto Creta di fronte a Salm\u00f2ne {I}8_{/}e, 
costeggiandola a stento, arrivammo a una localit\u00e0 chiamata Buoni 
Porti, presso la quale c'era la citt\u00e0 di Las\u00e8a.

{N}TEMPESTA E NAUFRAGIO{/}

[*]_{R}_{I}9_{/}Essendo passato molto tempo ed essendo ormai malsicura la 
navigazione, poich\u00e9 era gi\u00e0 trascorso anche il giorno del digiuno, 
Paolo li ammoniva dicendo: {R}_{I}10_{/}\u00abAmici, vedo che il continuare la 
navigazione sarebbe temerario e potrebbe portare molto danno non 
solo per il carico e per la nave, ma anche per le nostre vite\u00bb. 
{R}_{I}11_{/}Ma il centurione si fidava di pi\u00f9 del capitano e 
dell'armatore che delle parole di Paolo. {I}12_{/}E poich\u00e9 il porto 
non era adatto per svernare, i pi\u00f9 presero la decisione di salpare 
di l\u00e0, nella speranza di poter giungere a svernare a Fenice, un 
porto di Creta che guarda a libeccio e a maestrale. {I}13_{/}Levatosi 
un vento leggero dal sud, ritennero di poter attuare il loro 
progetto e, levata l'\u00e0ncora, si misero a costeggiare Creta.
{I}14_{/}Ma dopo non molto si scaten\u00f2 sull'isola un vento d'uragano, 
chiamato euroaquilone. {R}_{I}15_{/}La nave fu trascinata via, non 
potendo resistere al vento, e ci lasciavamo portare alla deriva. 
{I}16_{/}Filando sotto un'isoletta chiamata C\u00e0udas, a stento riuscimmo 
a restare padroni della scialuppa. {I}17_{/}L'alzarono su e usarono i 
mezzi di soccorso per cingere di gomene la nave. Temendo poi di 
incorrere nella Sirte, calarono l'attrezzo, lasciandolo cos\u00ec 
portare alla deriva. {I}18_{/}Poich\u00e9 erano violentemente battuti dalla 
tempesta, il giorno seguente fecero gettito del carico, {R}_{I}19_{/}e 
nel terzo giorno con le loro mani buttarono via l'attrezzatura 
della nave. {I}20_{/}Per pi\u00f9 giorni non si videro n\u00e9 sole n\u00e9 stelle: 
la tempesta si manteneva violenta e si andava ormai perdendo ogni 
speranza di salvarci.
{R}_{I}21_{/}Da molto tempo non si mangiava pi\u00f9. Allora Paolo, ritto in 
piedi in mezzo a loro, disse: \u00abAmici, si sarebbe dovuto ascoltarmi 
e non far vela da Creta. Ci saremmo risparmiati questo rischio 
mortale e questa iattura. {I}22_{/}Ma ora vi esorto a stare di buon 
animo: infatti non vi sar\u00e0 alcuna perdita di vite umane, ma solo 
della nave. {R}_{I}23_{/}Infatti in questa notte mi si \u00e8 presentato un 
angelo di Dio, di quel Dio a cui appartengo e a cui io servo, 
[=]_{R}_{I}24_{/}dicendomi: "Non temere, Paolo; tu devi comparire di 
fronte a Cesare, ed ecco, Dio ti ha fatto grazia di tutti coloro 
che navigano con te". {R}_{I}25_{/}Perci\u00f2 state di buon animo, amici: 
perch\u00e9 ho fede in Dio che le cose andranno cos\u00ec come mi \u00e8 stato 
detto. {I}26_{/}Ci dovremo imbattere in un'isola\u00bb.
{I}27_{/}Essendo ormai la quattordicesima notte che eravamo sbattuti 
nell'Adriatico, verso la met\u00e0 della notte i marinai ebbero 
l'impressione che si stesse avvicinando terra. {I}28_{/}Calato lo 
scandaglio, trovarono venti braccia di profondit\u00e0; poco dopo, 
gettando di nuovo lo scandaglio, trovarono quindici braccia. 
{I}29_{/}Temendo che andassimo a cadere contro delle scogliere, dalla 
prua calarono le quattro ancore e aspettavano ansiosi che si 
facesse presto giorno. {R}_{I}30_{/}Ma poich\u00e9 i marinai cercavano di 
fuggire dalla nave, e avevano calato la scialuppa in mare col 
pretesto di volere tendere delle ancore da prua, {R}_{I}31_{/}Paolo disse 
al centurione e ai soldati: \u00abSe costoro non rimangono sulla nave, 
voi non potete essere salvi\u00bb. {I}32_{/}Allora i soldati tagliarono le 
funi della scialuppa e la lasciarono cadere.
{R}_{I}33_{/}Mentre si aspettava che cominciasse a farsi giorno, Paolo 
esortava tutti a prender cibo dicendo: \u00abOggi sono quattordici 
giorni che state in attesa digiuni, senza aver preso nulla. 
{I}34_{/}Perci\u00f2 io vi esorto a prendere cibo: ci\u00f2 infatti \u00e8 necessario 
per la vostra salute. Infatti non si perder\u00e0 alcun capello del 
vostro capo\u00bb. [=]_{R}_{I}35_{/}Dette queste cose, prese del pane, rese 
grazie a Dio in presenza di tutti e, spezzatolo, cominci\u00f2 a 
mangiare. {I}36_{/}Allora tutti, fattisi coraggio, presero anch'essi 
del cibo. {I}37_{/}Eravamo in tutto nella nave duecentosettantasei 
persone. {R}_{I}38_{/}Dopo aver mangiato a saziet\u00e0, alleggerirono la nave 
gettando il frumento nel mare.
{I}39_{/}Quando si fece giorno, non riuscivano a riconoscere la terra, 
ma scorgevano un'insenatura con una spiaggia e l\u00e0 volevano, se 
fosse stato possibile, spingere la nave. {R}_{I}40_{/}Staccarono le 
ancore tutt'intorno e le lasciarono andare a mare, allentando 
nello stesso tempo gli ormeggi dei timoni, e alzato l'artimone al 
vento tentavano d'approdare alla spiaggia. {I}41_{/}Ma si imbatterono 
in un altifondo tra due correnti e fecero incagliare la nave: la 
prua, piantata nel fondo, rimaneva immobile, e la poppa veniva 
sfasciata dalla violenza delle onde. [=]_{I}42_{/}I soldati presero la 
decisione di uccidere i prigionieri, perch\u00e9 qualcuno non sfuggisse 
a nuoto. {R}_{I}43_{/}Ma il centurione, volendo salvare Paolo, li imped\u00ec 
dall'attuare il loro proposito e comand\u00f2 a quelli che erano in 
grado di nuotare di gettarsi per primi in mare e di raggiungere 
terra; [=]_{I}44_{/}poi gli altri, chi su tavole, chi su qualche 
relitto della nave. E cos\u00ec tutti giunsero a terra incolumi.

{1}28{/}

{N}PAOLO A MALTA{/}

{I}1_{/}Scampati finalmente dal pericolo, venimmo a sapere che l'isola 
si chiamava Malta. {R}_{I}2_{/}Gli indigeni ci mostrarono una benevolenza 
non comune. Accesero un fal\u00f2 e ci raccolsero tutti intorno, poich\u00e9 
era sopraggiunta la pioggia e faceva freddo. {R}_{I}3_{/}Paolo aveva 
raccolto una bracciata di legna e la stava buttando nel fuoco, 
quando una vipera, uscita fuori per il calore, gli si attacc\u00f2 alla 
mano. {R}_{I}4_{/}Gli indigeni, come videro l'animale pendere dalla sua 
mano, si misero e dirsi l'un l'altro: \u00abCertamente \u00e8 un assassino 
quest'uomo, poich\u00e9, essendosi salvato dal mare, la vendetta divina 
non gli ha permesso di sopravvivere\u00bb. [=]_{I}5_{/}Ma egli scosse la 
bestia sul fuoco e non ne risent\u00ec alcun male. [=]_{I}6_{/}Quelli si 
aspettavano di vederlo gonfiare o cadere morto all'improvviso. Ma 
dopo aver atteso a lungo e aver visto che non gli accadeva niente 
di straordinario, cambiato parere, cominciavano a dire che egli 
era un dio. {I}7_{/}In quei dintorni aveva i suoi poderi il \u00abprimo\u00bb 
dell'isola, di nome Publio. Egli ci accolse e ci ospit\u00f2 
cordialmente per tre giorni. [=]_{R}_{I}8_{/}Ora il padre di Publio 
giaceva a letto con accessi di febbre e dissenteria. Paolo and\u00f2 a 
visitarlo e, dopo aver pregato, gli impose le mani e lo guar\u00ec. 
{I}9_{/}In seguito a questo fatto anche gli altri dell'isola che 
avevano delle malattie incominciarono a venire da lui e venivano 
guariti. {I}10_{/}Essi ci colmarono di onori e quando salpammo ci 
provvidero del necessario.

{N}DA MALTA A ROMA{/}

{I}11_{/}Dopo tre mesi salpammo con una nave di Alessandria, che aveva 
svernato nell'isola, e portava per insegna i Dioscuri. 
{I}12_{/}Approdati a Siracusa, vi rimanemmo tre giorni. {I}13_{/}Di l\u00e0, 
costeggiando, giungemmo a Reggio. Dopo un giorno si lev\u00f2 il vento 
del sud e cos\u00ec in due giorni giungemmo a Pozzuoli. {R}_{I}14_{/}Ivi 
trovammo dei fratelli e avemmo la consolazione di rimanere con 
loro sette giorni. E cos\u00ec arrivammo a Roma. {R}_{I}15_{/}Di l\u00e0 i 
fratelli, che avevano sentito delle nostre peripezie, ci vennero 
incontro fino al Foro Appio e alle Tre Taverne. Quando li vide, 
Paolo ringrazi\u00f2 Dio e prese coraggio. [\u0095]_[=]_{R}_{I}16_{/}Entrati poi in 
Roma fu permesso a Paolo di dimorare per conto suo, con un soldato 
a guardia.

{N}PAOLO E I GIUDEI DI ROMA{/}

{R}_{I}17_{/}Tre giorni dopo egli convoc\u00f2 i principali fra i Giudei. 
Quando si furono radunati disse loro: \u00abIo, o fratelli, pur non 
avendo fatto nulla contro il mio popolo o contro gli usi dei 
nostri padri, sono stato messo in catene a Gerusalemme e 
consegnato nelle mani dei Romani. {R}_{I}18_{/}Essi, dopo aver fatto 
un'inchiesta, volevano rilasciarmi, perch\u00e9 non c'era in me nulla 
che meritasse la morte. {I}19_{/}Ma poich\u00e9 i Giudei si opponevano, fui 
costretto ad appellarmi a Cesare, non per\u00f2 come se avessi qualcosa 
da rimproverare al mio popolo. [=]_{R}_{I}20_{/}Per questo motivo io vi 
ho fatti chiamare per vedervi e parlarvi: poich\u00e9 \u00e8 a motivo della 
speranza d'Israele che io porto questa catena\u00bb. {R}_{I}21_{/}Ma essi gli 
dissero: \u00abNoi non abbiamo ricevuto alcuna lettera dalla Giudea 
riguardo a te, n\u00e9 alcuno dei fratelli \u00e8 venuto a raccontarci o a 
dirci qualcosa di male sul tuo conto. {R}_{I}22_{/}Ma riteniamo opportuno 
sentire da te ci\u00f2 che pensi: infatti riguardo a questa setta ci \u00e8 
noto che in ogni luogo trova opposizione\u00bb.

{N}DAI GIUDEI AI PAGANI{/}

[=]_{R}_{I}23_{/}In un giorno prefissato molti si recarono presso di lui 
nel suo alloggio. Nella sua esposizione egli rendeva testimonianza 
del regno di Dio e cercava di convincerli riguardo a Ges\u00f9, 
partendo dalla legge di Mos\u00e8 e dai profeti, dal mattino fino alla 
sera. {I}24_{/}Alcuni si lasciarono convincere dalle cose dette, altri 
restavano increduli. [=]_{R}_{I}25_{/}Non riuscendo a mettersi d'accordo 
tra loro, si separarono, mentre Paolo diceva una sola parola: 
\u00abBene a ragione lo Spirito Santo ha parlato ai vostri padri per 
mezzo del profeta Isaia, dicendo:
[=]_{I}26_{/}Va' da questo popolo e di':
Udrete con gli orecchi e non capirete,
guarderete con gli occhi e non vedrete:
[\u0095]_{I}27_{/}si \u00e8 indurito infatti il cuore di questo popolo,
e con gli orecchi hanno udito male,
e hanno chiuso i loro occhi;
per non vedere con gli occhi
n\u00e9 udire con gli orecchi
e non comprendere con il cuore e convertirsi,
ed io non li guarisca!
[\u0095]_[=]_{R}_{I}28_{/}Sia noto dunque a voi che ai pagani \u00e8 stata inviata 
questa salvezza di Dio: ed essi ascolteranno!\u00bb. ([\u0095]_{I}29_{/})
{I}30_{/}Rimase due anni interi in un ambiente preso a pigione e 
riceveva tutti quelli che andavano a visitarlo, 
[\u0095]_[=]_{R}_{I}31_{/}annunciando il vangelo del regno e insegnando le 
cose riguardanti il Signore Ges\u00f9 Cristo con piena libert\u00e0 e senza 
ostacoli.

