
{1}1{/}

{N}DA GES\u00d9 AGLI APOSTOLI{/}
[=]_[*]_{R}_{I}1_{/}Il libro precedente l'ho dedicato, o Teofilo, ad esporre tutto ci\u00f2 che Ges\u00f9 ha operato e insegnato dall'inizio [=]_{R}_{I}2_{/}fino al giorno in cui, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, fu assunto in cielo.
[=]_[*]_{R}_{I}3_{/}E' a questi stessi apostoli che si era mostrato vivo dopo la sua passione, con molte prove convincenti: durante quaranta giorni era apparso loro e aveva parlato delle cose del regno di Dio.
[=]_{R}_{I}4_{/}Stando con essi a tavola, diede loro ordine di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di aspettare la promessa del Padre, \u00abche -- disse -- avete udito da me: [=]_{R}_{I}5_{/}Giovanni battezz\u00f2 con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo di qui a non molti giorni\u00bb.
[=]_{R}_{I}6_{/}I convenuti lo interrogavano dicendo: \u00abSignore, \u00e8 questo il tempo in cui tu intendi restituire la potenza regale ad Israele?\u00bb. [*]_{I}7_{/}Egli rispose loro: \u00abNon sta a voi il conoscere i tempi e le circostanze che il Padre ha determinato di propria autorit\u00e0. {R}_{I}8_{/}Ma lo Spirito Santo verr\u00e0 su di voi e riceverete da lui la forza per essermi testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, e la Samaria e fino all'estremit\u00e0 della terra\u00bb.
[=]_[*]_{I}9_{/}Dette queste cose, mentre essi lo stavano guardando, fu levato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. {I}10_{/}Stavano con lo sguardo fisso verso il cielo, mentre egli se ne andava: ed ecco che due uomini in vesti bianche si presentarono loro [=]_{R}_{I}11_{/}dicendo: \u00abUomini di Galilea, perch\u00e9 ve ne state guardando verso il cielo? Questo Ges\u00f9 che \u00e8 stato assunto di mezzo a voi verso il cielo, verr\u00e0 cos\u00ec, in quel modo come lo avete visto andarsene in cielo\u00bb.
[=]_{R}_{I}12_{/}Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte chiamato Oliveto, che si trova vicino a Gerusalemme quanto il cammino di un sabato.
[\u0095]_{R}_{I}13_{/}Entrati in citt\u00e0, salirono nel locale del piano superiore dove abitavano. Vi erano: Pietro, Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo e Simone lo Zelota e Giuda, figlio di Giacomo. [=]_[*]_{R}_{I}14_{/}Tutti costoro attendevano costantemente con un cuor solo alla preghiera con le donne e Maria, la madre di Ges\u00f9, e con i fratelli di lui.

{N}SOSTITUZIONE DI GIUDA{/}
[\u0095]_{R}_{I}15_{/}In quei giorni Pietro, levatosi in mezzo ai fratelli, riunite insieme circa centoventi persone, disse: {R}_{I}16_{/}\u00abFratelli, era necessario che si adempisse la parola della Scrittura, predetta dallo Spirito Santo per bocca di Davide, riguardo a Giuda, il quale si fece guida di coloro che catturarono Ges\u00f9, [=]_{R}_{I}17_{/}dal momento che egli era stato annoverato tra noi e ricevette la sorte di questo ministero. [=]_[*]_{I}18_{/}Costui dunque si compr\u00f2 un campo con il prezzo dell'ingiustizia, e precipitando si spacc\u00f2 in mezzo e si sparsero tutte le sue viscere. [=]_{R}_{I}19_{/}Ci\u00f2 fu noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, cosicch\u00e9 quel campo fu chiamato nel dialetto loro Akeldam\u00e0, ossia Campo del sangue.
{I}20_{/}E' infatti scritto nel libro dei Salmi:
Divenga la dimora di lui deserta,
e non vi sia chi abiti in essa;
e:
L'ufficio di lui lo prenda un altro.
[=]_{R}_{I}21_{/}Occorre dunque che uno tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo in cui dimor\u00f2 tra noi il Signore Ges\u00f9, [=]_{R}_{I}22_{/}cominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui fu di tra noi assunto al cielo, divenga testimonio con noi della sua risurrezione\u00bb.
{R}_{I}23_{/}Ne furono proposti due, Giuseppe chiamato Barsabba, che era soprannominato Giusto, e Mattia. {I}24_{/}E pregarono dicendo: \u00abTu, Signore, che conosci i cuori di tutti, mostra quello che hai scelto tra questi due [=]_[*]_{R}_{I}25_{/}per prendere il posto di questo ministero e apostolato, da cui prevaric\u00f2 Giuda per andare nel luogo suo\u00bb.
{I}26_{/}E gettarono le sorti per essi, e la sorte cadde su Mattia, che fu aggregato agli undici apostoli.

{1}2{/}

{N}I SEGNI DELLA PIENEZZA DELLO SPIRITO{/}
[\u0095]_{I}1_{/}Il giorno della Pentecoste volgeva al suo termine, ed essi stavano riuniti nello stesso luogo. [=]_{R}_{I}2_{/}D'improvviso vi fu dal cielo un rumore, come all'irrompere di un vento impetuoso, che riemp\u00ec tutta la casa in cui si trovavano. [=]_{I}3_{/}Apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andarono a posarsi su ciascuno di essi. [=]_{R}_{I}4_{/}Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi.
{R}_{I}5_{/}Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei devoti, provenienti da tutte le nazioni del mondo. {I}6_{/}Al prodursi di questo rumore incominci\u00f2 a radunarsi una gran folla, eccitata e confusa, perch\u00e9 ciascuno li udiva parlare nella propria lingua.
[=]_{I}7_{/}Fuori di s\u00e9 per la meraviglia dicevano: \u00abTutti costoro che parlano non sono forse Galilei? {I}8_{/}Come mai ciascuno di noi li ode parlare nella propria lingua nativa? {R}_{I}9_{/}Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell'Asia, {R}_{I}10_{/}della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle regioni della Libia presso Cirene, Romani qui residenti, {R}_{I}11_{/}sia Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, tutti quanti li sentiamo esprimere nelle nostre lingue le grandi opere di Dio!\u00bb. {I}12_{/}Tutti erano sbalorditi e non sapevano che pensare e andavano domandandosi gli uni agli altri: \u00abChe cosa vuol dire tutto ci\u00f2?\u00bb. [=]_{I}13_{/}Altri poi beffandoli dicevano: \u00abSono ubriachi di mosto dolce!\u00bb.

{N}DISCORSO DI PIETRO{/}
{R}_{I}14_{/}Allora Pietro, in piedi con gli Undici, lev\u00f2 alta la voce e parl\u00f2 loro cos\u00ec: \u00abVoi, Giudei, e abitanti tutti di Gerusalemme, fate attenzione a ci\u00f2 che sto per dire e porgete l'orecchio alle mie parole. {I}15_{/}Costoro non sono ubriachi, come voi pensate, poich\u00e9 sono soltanto le nove del mattino; {R}_{I}16_{/}si sta invece verificando ci\u00f2 che fu detto per mezzo del profeta Gioele:
[=]_{R}_{I}17_{/}Negli ultimi giorni, dice il Signore,
effonder\u00f2 il mio spirito su ogni essere umano
e profeteranno i vostri figli e le vostre figlie,
i vostri giovani vedranno visioni
e i vostri anziani sogneranno sogni;
{I}18_{/}certo, sui servi miei e sulle mie ancelle
effonder\u00f2 in quei giorni il mio spirito
e profeteranno.
[*]_{R}_{I}19_{/}Far\u00f2 prodigi in alto nel cielo
e segni prodigiosi gi\u00f9 sulla terra,
sangue e fuoco e vapori di fumo.
[=]_{I}20_{/}Il sole si trasformer\u00e0 in tenebre
e la luna in sangue,
prima che venga il giorno del Signore,
il gran giorno sfolgorante.
{R}_{I}21_{/}Allora chiunque invocher\u00e0
il nome del Signore sar\u00e0 salvo.
[=]_[*]_{R}_{I}22_{/}Uomini d'Israele, udite queste parole: Ges\u00f9 il Nazareno fu un uomo accreditato da Dio presso di voi con prodigi, portenti e miracoli, che per mezzo di lui il Signore oper\u00f2 in mezzo a voi, come voi ben sapete; {R}_{I}23_{/}Dio, nel suo volere e nella sua provvidenza, ha permesso che egli vi fosse consegnato: e voi, per mano di empi senza legge, lo avete ucciso inchiodandolo al patibolo. [=]_{R}_{I}24_{/}Ma Dio lo ha risuscitato, liberandolo dalle doglie della morte; poich\u00e9 non era possibile che la morte lo possedesse. [=]_{R}_{I}25_{/}Dice infatti Davide a suo riguardo:
Vedevo il Signore davanti a me continuamente,
perch\u00e9 egli \u00e8 alla mia destra,
affinch\u00e9 non vacilli.
{I}26_{/}Perci\u00f2 si rallegra il mio cuore
e le mie parole sono piene di letizia:
io, bench\u00e9 essere mortale,
riposer\u00f2 nella speranza,
{R}_{I}27_{/}perch\u00e9 non abbandonerai
l'anima mia negl'inferi
n\u00e9 permetterai che il tuo fedele
veda la corruzione.
{I}28_{/}Mi hai fatto conoscere i sentieri della vita,
mi colmerai di gioia con la tua presenza.
{R}_{I}29_{/}Fratelli, parliamoci francamente. Il nostro patriarca Davide mor\u00ec e fu sepolto e il suo sepolcro si trova in mezzo a voi fino a questo giorno. [=]_{R}_{I}30_{/}Ma egli era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono uno della sua discendenza. [=]_{R}_{I}31_{/}Perci\u00f2, prevedendo il futuro, parl\u00f2 della risurrezione del Cristo, quando disse che non sarebbe stato abbandonato allo sce\u00f2l, n\u00e9 la sua carne avrebbe visto la corruzione. [=]_{R}_{I}32_{/}Questo \u00e8 quel Ges\u00f9 che Dio ha risuscitato, e noi tutti ne siamo i testimoni. [=]_{R}_{I}33_{/}Egli \u00e8 stato dunque esaltato dalla destra di Dio, ha ricevuto dal Padre il dono dello Spirito Santo secondo la promessa e ha effuso questo stesso Spirito, come voi ora vedete e ascoltate. {R}_{I}34_{/}Infatti Davide non ascese al cielo; tuttavia egli dice:
Disse il Signore al mio Signore:
siedi alla mia destra,
[=]_{I}35_{/}finch\u00e9 ponga i tuoi nemici
sgabello dei tuoi piedi.
{R}_{I}36_{/}Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo questo Ges\u00f9 che voi avete crocifisso\u00bb.
{R}_{I}37_{/}A queste parole furono profondamente turbati e dissero a Pietro e agli altri apostoli: \u00abChe cosa dobbiamo fare, fratelli?\u00bb.
[=]_{R}_{I}38_{/}Pietro rispose loro: \u00abPentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Ges\u00f9 Cristo per ottenere il perdono dei vostri peccati: e riceverete il dono del Santo Spirito. [=]_{R}_{I}39_{/}Per voi infatti \u00e8 la promessa e per i figli vostri e per tutti coloro che sono lontani, che il Signore Dio nostro chiamer\u00e0\u00bb.
[=]_{R}_{I}40_{/}E con molte altre parole li scongiurava e li esortava: \u00abSalvatevi da questa generazione perversa\u00bb. {I}41_{/}Essi allora accolsero la sua parola e furono battezzati, e in quel giorno si aggiunsero a loro quasi tremila persone.

{N}VITA DELLA PRIMA COMUNIT\u00c0{/}
[=]_{R}_{I}42_{/}Essi partecipavano assiduamente alle istruzioni degli apostoli, alla vita comune, allo spezzare del pane e alle preghiere. {R}_{I}43_{/}In tutti si diffondeva un senso di religioso timore: infatti per mano degli apostoli si verificavano molti fatti prodigiosi e miracoli. {I}44_{/}Tutti i credenti, poi, stavano riuniti insieme e avevano tutto in comune; {I}45_{/}le loro propriet\u00e0 e i loro beni li vendevano e ne facevano parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. [=]_[*]_{R}_{I}46_{/}Ogni giorno erano assidui nel frequentare insieme il tempio, e nelle case spezzavano il pane, prendevano il cibo con gioia e semplicit\u00e0 di cuore, [=]_{R}_{I}47_{/}lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno al gruppo coloro che accettavano la salvezza.

{1}3{/}

{N}PIETRO GUARISCE UNO STORPIO NEL NOME DI GES\u00d9{/}
{R}_{I}1_{/}Pietro e Giovanni solevano salire al tempio per la preghiera dell'ora nona. [=]_{R}_{I}2_{/}Ora, c'era un uomo zoppo fin dalla nascita che solevano portare e deporre ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l'elemosina a quelli che entravano nel tempio. [=]_{R}_{I}3_{/}Vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, incominci\u00f2 a chiedere loro l'elemosina. {R}_{I}4_{/}Allora Pietro, fissandolo negli occhi con Giovanni, disse: \u00abGuarda verso di noi\u00bb. {I}5_{/}Quello li guard\u00f2 attentamente, attendendosi di ricevere da loro qualcosa. [=]_{R}_{I}6_{/}Ma Pietro gli disse: \u00abArgento e oro io non ho, ma quel che possiedo te lo do: nel nome di Ges\u00f9 Cristo, il Nazareno, cammina!\u00bb. {I}7_{/}E presolo per la mano destra lo sollev\u00f2: all'istante gli si rinvigorirono i piedi e le caviglie, {R}_{I}8_{/}con un balzo salt\u00f2 in piedi e si mise a camminare ed entr\u00f2 con essi nel tempio camminando, saltando e lodando Dio. {R}_{I}9_{/}E tutto il popolo lo vide che camminava e lodava Dio: [=]_{R}_{I}10_{/}e conoscevano che era proprio quello che stava seduto abitualmente presso la porta Bella del tempio a chiedere l'elemosina. Erano pieni di stupore e di meraviglia per ci\u00f2 che gli era accaduto.

{N}LA POTENZA DEL NOME DI GES\u00d9{/}
[=]_{R}_{I}11_{/}Poich\u00e9 quegli si teneva stretto a Pietro e a Giovanni, tutto il popolo corse verso di loro sotto il portico detto di Salomone, con grande stupore. [=]_{R}_{I}12_{/}Pietro, vedendo ci\u00f2, prese a parlare al popolo: \u00abUomini d'Israele, perch\u00e9 vi meravigliate di questo fatto? Perch\u00e9 guardate verso di noi, come se per nostra forza o per nostra bont\u00e0 avessimo fatto camminare quest'uomo? {R}_{I}13_{/}Il Dio di Abramo, d'Isacco e di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Ges\u00f9, che voi avete consegnato e rinnegato davanti a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo. [=]_{R}_{I}14_{/}Voi avete rinnegato il santo e il giusto, avete chiesto che vi fosse fatta grazia di un assassino {R}_{I}15_{/}e avete ucciso l'autore della vita. Ma Dio lo ha risuscitato dai morti e noi ne siamo testimoni. [=]_[*]_{R}_{I}16_{/}E' per aver avuto fede in lui che quest'uomo, che voi vedete e conoscete, \u00e8 stato risanato in virt\u00f9 del suo nome. S\u00ec, la fede, che \u00e8 gi\u00e0 suo dono, ha dato a costui la piena guarigione di fronte a tutti voi.
[=]_[*]_{I}17_{/}Pertanto, fratelli, io so che lo avete fatto per ignoranza, come anche i vostri capi. [=]_{R}_{I}18_{/}Ma Dio ha cos\u00ec adempiuto ci\u00f2 che egli aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, ossia che il suo Cristo avrebbe sofferto. [=]_{R}_{I}19_{/}Pentitevi dunque e convertitevi, perch\u00e9 siano cancellati i vostri peccati, {R}_{I}20_{/}cosicch\u00e9 venga il tempo del refrigerio da parte del Signore ed egli mandi quel Ges\u00f9 che \u00e8 stato costituito vostro Messia. [=]_{R}_{I}21_{/}E' necessario che egli stia in cielo fino al momento della restaurazione di tutte le cose di cui Dio ha parlato fin dai tempi antichi per bocca dei suoi santi profeti. [=]_{R}_{I}22_{/}Mos\u00e8 disse: Il Signore Dio vostro vi susciter\u00e0 di tra i vostri fratelli un profeta come me: lo ascolterete in tutto ci\u00f2 che vi dir\u00e0. {R}_{I}23_{/}E chiunque non avr\u00e0 ascoltato quel profeta, sar\u00e0 sterminato di mezzo al popolo. {R}_{I}24_{/}E tutti i profeti, da Samuele in poi, tutti quanti hanno parlato, hanno anche preannunciato questi giorni. [=]_{R}_{I}25_{/}Voi siete i figli dei profeti e del patto che Dio ha concluso con i vostri padri, quando disse ad Abramo: Nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni della terra. {R}_{I}26_{/}A voi per primi Dio, risuscitando il suo servo, lo ha inviato a benedirvi, per distogliere ciascuno dalle vostre malvagit\u00e0\u00bb.

{1}4{/}

{N}L'ARRESTO. FRUTTI DEL DISCORSO DI PIETRO{/}
{R}_{I}1_{/}Mentre essi parlavano al popolo, sopravvennero i sacerdoti, il comandante del tempio e i sadducei, [=]_{R}_{I}2_{/}non potendo tollerare che essi insegnassero al popolo e annunciassero in Ges\u00f9 la risurrezione dai morti. {I}3_{/}Misero loro le mani addosso e li posero in prigione fino al giorno seguente, perch\u00e9 era gi\u00e0 sera. {I}4_{/}Ma molti di coloro che avevano ascoltato la parola credettero e il numero dei fedeli, contando solo gli uomini, divenne di circa cinquemila.

{N}PIETRO E GIOVANNI DI FRONTE AL SINEDRIO{/}
{R}_{I}5_{/}Il giorno seguente i capi dei Giudei, gli anziani e gli scribi si riunirono in Gerusalemme, [=]_{R}_{I}6_{/}con il sommo sacerdote Anna, con Caifa, Giovanni, Alessandro e quanti appartenevano alle famiglie dei sommi sacerdoti. [=]_{I}7_{/}Fecero comparire gli apostoli e si misero a interrogarli: \u00abIn virt\u00f9 di quale forza e in nome di chi voi avete fatto ci\u00f2?\u00bb.
[=]_{R}_{I}8_{/}Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro: \u00abCapi del popolo e anziani, {R}_{I}9_{/}noi oggi siamo interrogati in giudizio per aver fatto del bene a un povero malato! Ci si chiede in virt\u00f9 di chi costui \u00e8 stato risanato. {R}_{I}10_{/}Sappiatelo tutti voi e tutto il popolo d'Israele: \u00e8 nel nome di Ges\u00f9 Cristo, il Nazareno, che voi avete crocifisso, ma che Dio ha risuscitato dai morti! E' in virt\u00f9 di questo nome che costui se ne sta davanti a voi, perfettamente sano: [=]_{R}_{I}11_{/}Egli \u00e8 la pietra respinta da voi costruttori, che \u00e8 divenuta la testata d'angolo. E non c'\u00e8 in alcun altro la salvezza. [=]_[*]_{I}12_{/}Nessun altro nome infatti sotto il cielo \u00e8 stato concesso agli uomini, per il quale siamo destinati a salvarci\u00bb.
[=]_{R}_{I}13_{/}Vedendo il coraggio di Pietro e di Giovanni e comprendendo d'altra parte che si trattava di uomini illetterati e semplici, erano sbalorditi e si rendevano conto che essi erano coloro che erano stati con Ges\u00f9. {R}_{I}14_{/}Vedendo poi accanto a loro l'uomo che era stato guarito, non avevano nulla da replicare. {I}15_{/}Ordinarono dunque che li conducessero fuori del sinedrio e si misero a consultarsi tra loro [=]_{R}_{I}16_{/}dicendo: \u00abChe cosa dobbiamo fare a questi uomini? Infatti \u00e8 chiaro a tutti gli abitanti di Gerusalemme che per mezzo loro \u00e8 avvenuto un evidente miracolo e non possiamo negarlo. {I}17_{/}Ma perch\u00e9 non si divulghi ancora pi\u00f9 tra il popolo, li minacceremo perch\u00e9 non parlino pi\u00f9 a nessuno in quel nome\u00bb. {R}_{I}18_{/}E richiamatili, intimarono loro di non pronunciare pi\u00f9 alcuna parola, n\u00e9 di insegnare nel nome di Ges\u00f9. [=]_{R}_{I}19_{/}Ma Pietro e Giovanni replicarono loro: \u00abVi pare giusto davanti a Dio ascoltare voi piuttosto che Dio? Giudicatene voi! {I}20_{/}Noi infatti non possiamo non parlare di ci\u00f2 che abbiamo visto e sentito\u00bb.
{R}_{I}21_{/}Ma essi, replicate le minacce, li lasciarono andare, non trovando modo di punirli, per paura del popolo, poich\u00e9 tutti glorificavano Dio per quanto era avvenuto. [=]_{R}_{I}22_{/}Infatti l'uomo in cui si era verificato questo miracolo di guarigione aveva pi\u00f9 di quarant'anni.

{N}PREGHIERA PER IL CORAGGIO NELL'ANNUNCIARE LA PAROLA{/}
{R}_{I}23_{/}Quando furono rilasciati si recarono dai loro fratelli e riferirono quanto avevano loro detto i sommi sacerdoti e gli anziani. {R}_{I}24_{/}Essi, udito ci\u00f2, unanimemente alzarono la voce a Dio e dissero: \u00abSignore, tu che hai fatto il cielo, la terra, il mare e tutto ci\u00f2 che \u00e8 in essi, {R}_{I}25_{/}tu che per mezzo dello Spirito Santo, per bocca del nostro padre Davide tuo servo, hai detto:
Perch\u00e9 tumultuano le genti
e i popoli tramano vani progetti?
[=]_{R}_{I}26_{/}Sono insorti i re della terra
e i capi hanno fatto congiura
contro il Signore e contro il suo Cristo!
{R}_{I}27_{/}Davvero in questa citt\u00e0 hanno fatto congiura contro il tuo santo servo Ges\u00f9, da te consacrato, Erode e Ponzio Pilato con i pagani e i popoli d'Israele, {R}_{I}28_{/}per compiere quanto la tua mano e la tua volont\u00e0 avevano stabilito che avvenisse. {R}_{I}29_{/}Ed ora, Signore, guarda dall'alto le loro minacce e da' ai tuoi servi di proclamare con pieno coraggio la tua parola, [=]_{R}_{I}30_{/}stendendo la tua mano perch\u00e9 si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Ges\u00f9\u00bb.
[=]_{R}_{I}31_{/}Mentre pregavano, il luogo in cui erano radunati si scosse, furono riempiti tutti di Spirito Santo e proclamavano la parola di Dio con pieno coraggio.

{N}COMUNIONE DI CUORI E DI BENI{/}
[=]_{R}_{I}32_{/}La moltitudine di coloro che avevano abbracciato la fede aveva un cuore e un'anima sola. Non v'era nessuno che ritenesse cosa propria alcunch\u00e9 di ci\u00f2 che possedeva, ma tutto era fra loro comune. {R}_{I}33_{/}Con grandi segni di potenza gli apostoli rendevano testimonianza alla risurrezione del Signore Ges\u00f9. Erano tutti circondati da grande benevolenza. [=]_{I}34_{/}Non c'era infatti tra loro alcun bisognoso: poich\u00e9 quanti possedevano campi o case, li vendevano e portavano il ricavato delle vendite [=]_{I}35_{/}mettendolo ai piedi degli apostoli. Veniva poi distribuito a ciascuno secondo che ne aveva bisogno.

{N}GENEROSIT\u00c0 DI B\u00c0RNABA{/}
[=]_{R}_{I}36_{/}Anche Giuseppe, chiamato dagli apostoli B\u00e0rnaba, che vuol dire \u00abfiglio di consolazione\u00bb, levita, nativo di Cipro, [=]_{I}37_{/}essendo in possesso di un campo, lo vendette, e and\u00f2 a deporre il prezzo ai piedi degli apostoli.

{1}5{/}

{N}AVARIZIA DI ANANIA E SAFFIRA{/}
{R}_{I}1_{/}Invece un uomo di nome Anania, con sua moglie Saffira, vendette un suo podere [=]_{I}2_{/}e, d'accordo con la moglie, trattenne per s\u00e9 una parte del prezzo e and\u00f2 a deporre l'altra parte ai piedi degli apostoli. [\u0095]_[=]_{R}_{I}3_{/}Pietro disse: \u00abAnania, come mai Satana ti ha riempito il cuore fino a cercare d'ingannare lo Spirito Santo e trattenerti parte del prezzo del campo? {R}_{I}4_{/}Non era forse tuo prima di venderlo e il ricavato della vendita non era forse a tua disposizione? Come mai hai potuto pensare in cuor tuo a un'azione simile? Non hai mentito a uomini, ma a Dio!\u00bb. {R}_{I}5_{/}All'udire queste parole Anania cadde a terra morto. E un grande spavento s'impadron\u00ec di tutti quelli che stavano ascoltando. {I}6_{/}Subito alcuni giovani si mossero per avvolgerlo e portarlo a seppellire. {I}7_{/}Or circa tre ore dopo si present\u00f2 anche sua moglie, senza sapere ci\u00f2 che era avvenuto. {R}_{I}8_{/}Pietro le domand\u00f2: \u00abDimmi, \u00e8 per tanto che avete venduto il campo?\u00bb. Ella rispose: \u00abS\u00ec, per questo prezzo\u00bb. {R}_{I}9_{/}Pietro le disse: \u00abPerch\u00e9 vi siete accordati per tentare lo Spirito del Signore? Ecco alla porta i passi di coloro che hanno sepolto tuo marito: porteranno via anche te\u00bb. {I}10_{/}Ella gli cadde improvvisamente ai piedi, morta. Quei giovani, entrati, la trovarono morta e la portarono a seppellire vicino a suo marito. [=]_{I}11_{/}Un grande spavento si diffuse per tutta la chiesa e in tutti coloro che ascoltavano queste cose.

{N}MIRACOLI DEGLI APOSTOLI{/}
{R}_{I}12_{/}Per mano degli apostoli avvenivano molti miracoli e prodigi in mezzo al popolo. Tutti stavano insieme uniti e concordi nel portico di Salomone. [=]_{I}13_{/}Nessuno degli altri osava unirsi ad essi, ma il popolo ne faceva grandi lodi. {I}14_{/}Sempre pi\u00f9 andava aumentando il numero dei credenti nel Signore, una moltitudine di uomini e di donne, [=]_{R}_{I}15_{/}tanto che i malati venivano portati nelle piazze e posti su lettini e barelle perch\u00e9, quando Pietro passava, almeno la sua ombra ricoprisse qualcuno di loro. [=]_{R}_{I}16_{/}La folla confluiva anche dalle citt\u00e0 attorno a Gerusalemme, portando malati e persone tormentate da spiriti immondi, i quali tutti venivano guariti.

{N}GLI APOSTOLI DI FRONTE AL SINEDRIO{/}
{R}_{I}17_{/}Allora si mossero il sommo sacerdote e tutti i suoi aderenti, cio\u00e8 la setta dei sadducei. Pieni di gelosia {I}18_{/}misero le mani sugli apostoli e li chiusero nel carcere pubblico. {I}19_{/}Ma un angelo del Signore di notte apr\u00ec le porte della prigione, li condusse fuori e disse: {R}_{I}20_{/}\u00abAndate e mettetevi nel tempio a predicare al popolo tutta questa dottrina di vita\u00bb. [=]_{R}_{I}21_{/}Udito ci\u00f2, entrarono di buon mattino nel tempio e insegnavano.
Intanto sopraggiunsero il sommo sacerdote e i suoi aderenti e convocarono il sinedrio e tutto il senato dei figli d'Israele. Quindi mandarono (dei messi) alla prigione a prelevarli. {I}22_{/}Ma questi, giunti col\u00e0, non li trovarono nella prigione. Tornati indietro, riferirono ci\u00f2 dicendo: {I}23_{/}\u00abAbbiamo trovato la prigione chiusa con ogni cautela e le guardie in piedi davanti alle porte. Ma quando le abbiamo aperte, non abbiamo trovato dentro nessuno\u00bb. {R}_{I}24_{/}Udite queste parole, il comandante del tempio e i sommi sacerdoti si domandavano turbati come ci\u00f2 sarebbe andato a finire. {R}_{I}25_{/}Ma qualcuno, sopraggiunto in quel momento, annunci\u00f2 loro: \u00abEcco, gli uomini che avete messo in prigione stanno nel tempio e istruiscono il popolo\u00bb. {R}_{I}26_{/}Allora il comandante del tempio usc\u00ec con le guardie e li ricondusse, non per\u00f2 con la forza, poich\u00e9 avevano paura di essere lapidati dal popolo.
{R}_{I}27_{/}Condottili nel sinedrio, li posero in mezzo e il sommo sacerdote li interrog\u00f2: [=]_{R}_{I}28_{/}\u00abNon vi abbiamo forse formalmente ordinato di non insegnare pi\u00f9 in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest'uomo\u00bb.
{R}_{I}29_{/}Ma Pietro e gli apostoli risposero: \u00abBisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini. [=]_{R}_{I}30_{/}Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Ges\u00f9 che voi avete ucciso sospendendolo a un legno. {R}_{I}31_{/}Dio lo ha innalzato con la sua destra come capo supremo e salvatore per concedere a Israele la conversione e la remissione dei peccati. [=]_{R}_{I}32_{/}Di queste cose siamo testimoni noi e lo Spirito Santo che Dio ha dato a coloro che gli obbediscono\u00bb.
{I}33_{/}Ma quelli, udendo queste cose, si esasperarono e volevano ucciderli. [=]_{R}_{I}34_{/}Allora si alz\u00f2 nel sinedrio un fariseo di nome Gamaliele, dottore della legge, onorato da tutto il popolo, e richiese che quegli uomini fossero condotti fuori un momento. {I}35_{/}Poi disse loro: \u00abIsraeliti, riflettete bene su ci\u00f2 che state per fare di questi uomini. {I}36_{/}Infatti tempo fa venne fuori Teuda, che si spacciava per un personaggio straordinario, e gli and\u00f2 dietro un gran numero di uomini, quasi quattrocento. Ma quando fu ucciso, tutti i suoi aderenti furono dispersi e si ridussero a nulla. {R}_{I}37_{/}Dopo di lui salt\u00f2 fuori Giuda il Galileo, nei giorni del censimento, e trascin\u00f2 il popolo dietro di s\u00e9. Ma anch'egli fin\u00ec male e tutti i suoi aderenti furono dispersi. {I}38_{/}Or dunque io vi dico: non impicciatevi di questi uomini e lasciateli fare. Perch\u00e9 se questo \u00e8 un progetto o un'impresa messa su dagli uomini, sar\u00e0 distrutta; [=]_{R}_{I}39_{/}ma se viene da Dio, non potrete annientarli: guardatevi dal farvi trovare in lotta con Dio!\u00bb. Si attennero al consiglio {R}_{I}40_{/}e, fatti chiamare gli apostoli, li fecero percuotere e comandarono loro di non parlare pi\u00f9 nel nome di Ges\u00f9. Quindi li rilasciarono. [=]_{R}_{I}41_{/}Essi se ne andavano via dal sinedrio lieti perch\u00e9 erano stati fatti degni di subire oltraggi per il nome. {R}_{I}42_{/}E ogni giorno, nel tempio e per le case, non cessavano di insegnare e di annunciare la buona novella del Cristo Ges\u00f9.

{1}6{/}

{N}I DODICI E I SETTE{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}In quei giorni, moltiplicandosi il numero dei discepoli, gli ellenisti incominciarono a mormorare contro gli Ebrei perch\u00e9 nella distribuzione quotidiana le loro vedove venivano trascurate. {R}_{I}2_{/}Allora i Dodici, radunata l'assemblea dei discepoli, dissero: \u00abNon sta bene che noi trascuriamo la parola di Dio per servire alle mense. [\u0095]_[=]_{R}_{I}3_{/}Cercate piuttosto in mezzo a voi, o fratelli, sette uomini di buona fama, pieni di spirito e di sapienza, che noi preporremo a questo servizio. [=]_{R}_{I}4_{/}Cos\u00ec noi ci dedicheremo pienamente alla preghiera e al ministero della parola\u00bb. [*]_{R}_{I}5_{/}Questa proposta piacque a tutta l'assemblea, e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pr\u00f2coro, Nic\u00e0nore, Tim\u00f2ne, Parmen\u00e0s e Nicola, proselito di Antiochia. [\u0095]_[=]_{R}_{I}6_{/}Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
[=]_{R}_{I}7_{/}Intanto la parola di Dio si diffondeva e si moltiplicava grandemente il numero dei discepoli in Gerusalemme; anche gran folla di sacerdoti aderiva alla fede.

{N}ACCUSE CONTRO STEFANO{/}
{R}_{I}8_{/}Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e miracoli in mezzo al popolo. {I}9_{/}Si levarono alcuni della sinagoga detta dei liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini, di quelli di Cilicia e d'Asia e si misero a disputare con Stefano. {R}_{I}10_{/}Ma non potevano tener testa alla sapienza e allo spirito con cui egli parlava. {R}_{I}11_{/}Allora misero su degli individui che dissero: \u00abAbbiamo udito costui mentre pronunciava parole blasfeme contro Mos\u00e8 e contro Dio\u00bb, {I}12_{/}ed eccitarono il popolo, gli anziani e gli scribi. Gli si fecero addosso, lo presero con violenza e lo condussero al sinedrio. [=]_{R}_{I}13_{/}Poi produssero falsi testimoni che dicevano: \u00abQuest'uomo non la smette di dire parole offensive contro questo luogo santo e contro la legge. {R}_{I}14_{/}Lo abbiamo infatti udito dire che quel Ges\u00f9 Nazareno distrugger\u00e0 questo luogo e cambier\u00e0 le leggi che ci ha tramandato Mos\u00e8\u00bb. {I}15_{/}E guardando fisso verso lui, tutti quelli che erano seduti nel sinedrio videro il suo viso come il viso d'un angelo.

{1}7{/}

{N}DISCORSO DI STEFANO{/}
{R}_{I}1_{/}Allora il sommo sacerdote domand\u00f2: \u00abLe cose stanno davvero cos\u00ec?\u00bb. {R}_{I}2_{/}Ma egli rispose: \u00abFratelli e padri, ascoltate. Il Dio della gloria apparve al nostro padre Abramo, mentre era in Mesopotamia, prima che abitasse in Carran, [=]_{I}3_{/}e gli disse: "Esci dalla tua terra, lascia la tua parentela e va' nella regione che io ti mostrer\u00f2". {R}_{I}4_{/}Allora usc\u00ec dalla terra dei Caldei e pose dimora in Carran. Di l\u00e0, dopo la morte di suo padre, Dio lo trasfer\u00ec in questa regione nella quale ora voi abitate. {I}5_{/}E qui non gli diede in eredit\u00e0 neppure lo spazio da posarvi un piede, ma promise di darla in possesso a lui, alla sua discendenza dopo di lui, bench\u00e9 non avesse figli. [=]_{R}_{I}6_{/}Parl\u00f2 dunque Dio cos\u00ec: "La sua discendenza dovr\u00e0 soggiornare in terra straniera e la ridurranno in servit\u00f9 e la maltratteranno per quattrocento anni. {R}_{I}7_{/}Ma il popolo di cui essi saranno schiavi io lo giudicher\u00f2, disse il Signore, e dopo queste vicende usciranno e mi daranno culto in questo luogo". [=]_{R}_{I}8_{/}Poi gli diede il patto della circoncisione, e cos\u00ec egli gener\u00f2 Isacco e lo circoncise l'ottavo giorno, e Isacco gener\u00f2 Giacobbe, e Giacobbe i dodici patriarchi.
[=]_{R}_{I}9_{/}I patriarchi per invidia vendettero Giuseppe, che fu condotto in Egitto. Ma Dio era con lui {R}_{I}10_{/}e lo trasse fuori da tutte le sue tribolazioni e gli diede grazia e sapienza di fronte al faraone, re di Egitto, che lo costitu\u00ec governatore dell'Egitto e di tutta la sua casa. [=]_{R}_{I}11_{/}Sopraggiunse poi una carestia su tutto l'Egitto e su Canaan. La penuria era grande e i nostri padri non trovavano nutrimento. {R}_{I}12_{/}Allora Giacobbe, avendo saputo che in Egitto c'era del grano, vi mand\u00f2 una prima volta i nostri padri. {R}_{I}13_{/}E la seconda volta Giuseppe si fece riconoscere dai suoi fratelli e il faraone conobbe di che stirpe era Giuseppe. {R}_{I}14_{/}Allora Giuseppe mand\u00f2 a chiamare suo padre Giacobbe e tutta la famiglia, in tutto settantacinque persone. {R}_{I}15_{/}E Giacobbe discese in Egitto, dove mor\u00ec lui e i nostri padri. {R}_{I}16_{/}Essi furono trasferiti a Sichem e deposti nel sepolcro che Abramo aveva comprato a prezzo d'argento dai figli di Emor, in Sichem. [=]_{R}_{I}17_{/}Avvicinandosi il tempo della promessa che Dio aveva fatto solennemente ad Abramo, il popolo si accrebbe e si moltiplic\u00f2 in Egitto, {R}_{I}18_{/}finch\u00e9 sorse in Egitto un altro re che non conosceva Giuseppe. {I}19_{/}Costui, usando astuzia e malizia verso la nostra stirpe, oppresse i padri e li costrinse a esporre i loro bambini, perch\u00e9 non sopravvivessero. {R}_{I}20_{/}In quel tempo nacque Mos\u00e8, e fu gradito a Dio. Egli fu nutrito per tre mesi nella casa di suo padre {I}21_{/}e, quando fu esposto, la figlia del faraone lo raccolse e lo nutr\u00ec come suo figlio. {R}_{I}22_{/}Mos\u00e8 fu educato secondo la sapienza degli Egiziani ed era potente in parole e in opere. [=]_{R}_{I}23_{/}Quando giunse all'et\u00e0 di quarant'anni, sent\u00ec il desiderio di visitare i suoi fratelli, i figli di Israele. {I}24_{/}E vedendo un tale che veniva maltrattato, lo difese e fece vendetta dell'oppresso uccidendo l'egiziano. {R}_{I}25_{/}Egli pensava che i suoi fratelli avrebbero capito che Dio per suo mezzo intendeva dare ad essi salvezza. Ma essi non compresero. {I}26_{/}Il giorno seguente comparve in mezzo a loro mentre litigavano e cercava di riconciliarli e di rappacificarli dicendo: "Uomini, siete fratelli: perch\u00e9 vi fate torto l'un l'altro?". {I}27_{/}Ma colui che stava facendo torto al suo prossimo lo respinse dicendo: "Chi ti ha posto capo e giudice su di noi? {I}28_{/}Vuoi forse uccidermi, come hai ucciso ieri l'egiziano?". {R}_{I}29_{/}A queste parole Mos\u00e8 fugg\u00ec e and\u00f2 ad abitare in Madian, dove ebbe due figli.
[*]_{R}_{I}30_{/}Quarant'anni dopo gli apparve nel deserto del monte Sinai un angelo tra le fiamme d'un roveto ardente. {R}_{I}31_{/}A quella visione Mos\u00e8 rimase stupito, e mentre si avvicinava per vedere meglio, si ud\u00ec una voce del Signore: [=]_{R}_{I}32_{/}"Io sono il Dio dei tuoi padri, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe". Tutto tremante Mos\u00e8 non osava alzare lo sguardo. {I}33_{/}Ma il Signore gli disse: "L\u00e8vati i calzari dai piedi, perch\u00e9 il luogo in cui stai \u00e8 terra santa. {R}_{I}34_{/}Ho visto i maltrattamenti subiti dal mio popolo in Egitto, ho udito i loro gemiti e sono disceso per liberarli; e ora vieni, ch\u00e9 io voglio mandarti in Egitto".
{R}_{I}35_{/}Proprio quel Mos\u00e8, che essi avevano rinnegato dicendo: "Chi ti ha costituito capo e giudice?", proprio lui Dio lo mand\u00f2 come capo e salvatore, per mezzo dell'angelo che gli era apparso nel roveto. {R}_{I}36_{/}Egli li fece uscire, operando prodigi e miracoli nella terra d'Egitto, nel Mar Rosso e nel deserto, per quarant'anni. [=]_{R}_{I}37_{/}Egli \u00e8 quel Mos\u00e8 che disse ai figli d'Israele: "Un profeta vi susciter\u00e0 il Signore di tra i vostri figli, come me". [=]_{R}_{I}38_{/}Egli \u00e8 colui che nell'assemblea del deserto fu intermediario fra l'angelo che gli parlava sul monte Sinai e i nostri padri. Egli ricevette le parole di vita per darle a noi. {R}_{I}39_{/}Ma a lui non vollero ubbidire i nostri padri, anzi lo respinsero e rivolsero i loro cuori verso l'Egitto, [=]_{R}_{I}40_{/}dicendo ad Aronne: "Facci degli d\u00e8i che camminino davanti a noi: infatti a quel Mos\u00e8 che ci ha condotto fuori della terra di Egitto non sappiamo che cosa sia accaduto". {R}_{I}41_{/}E si fecero un vitello in quei giorni, e offrirono un sacrificio a quest'idolo e si rallegravano per l'opera delle loro mani. [=]_[*]_{R}_{I}42_{/}Allora Dio li abbandon\u00f2 e lasci\u00f2 che si dedicassero ai culti astrali, come \u00e8 scritto nel libro dei profeti:
Mi avete forse offerto vittime e sacrifici
per quarant'anni nel deserto,
casa d'Israele?
{R}_{I}43_{/}Avete piuttosto portato
a spalle la tenda di Moloch
e la stella del dio Ref\u00e0n,
simulacri che vi siete fatti per adorarli.
Perci\u00f2 io vi deporter\u00f2
al di l\u00e0 di Babilonia.
[=]_{R}_{I}44_{/}I nostri padri nel deserto avevano la tenda della testimonianza, come aveva disposto colui che aveva detto a Mos\u00e8 di farla secondo il modello che aveva visto. {R}_{I}45_{/}Questa tenda cos\u00ec ricevuta i nostri padri la introdussero con Giosu\u00e8 nel territorio occupato dai pagani che Dio cacci\u00f2 davanti ai nostri padri: cos\u00ec rimase fino ai giorni di Davide. [=]_{R}_{I}46_{/}Egli trov\u00f2 grazia presso Dio e chiese di poter trovare un'abitazione per il Dio di Giacobbe. {R}_{I}47_{/}Ma fu Salomone che gli costru\u00ec una casa. {R}_{I}48_{/}Ma l'Altissimo non abita in edifici eretti da mano d'uomo, come dice il profeta:
[=]_{I}49_{/}Il cielo \u00e8 il mio trono
e la terra sgabello dei miei piedi.
Quale casa potrete mai edificarmi,
dice il Signore,
o quale sar\u00e0 il luogo del mio riposo?
{I}50_{/}Non fu forse la mia mano
che ha fatto tutte queste cose?
[=]_{R}_{I}51_{/}Testardi e incirconcisi di cuore e d'orecchi, voi sempre resistete allo Spirito Santo: come i vostri padri cos\u00ec anche voi. {R}_{I}52_{/}Qual \u00e8 quel profeta che i vostri padri non hanno perseguitato? Hanno ucciso quelli che annunciavano la venuta del Giusto, di cui ora voi siete stati traditori e assassini, [=]_{I}53_{/}voi che avete ricevuto la legge per ministero di angeli e non l'avete osservata!\u00bb.
{I}54_{/}Ascoltando queste cose si rodevano il fegato dalla rabbia e digrignavano i denti contro di lui.

{N}VISIONE DI STEFANO E SUA LAPIDAZIONE{/}
{R}_{I}55_{/}Ma egli, pieno di Spirito Santo, guardando fisso verso il cielo vide la gloria di Dio e Ges\u00f9 che stava in piedi alla destra di Dio, [=]_{R}_{I}56_{/}e disse: \u00abEcco, vedo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta in piedi alla destra di Dio\u00bb.
{I}57_{/}Allora gridando a gran voce si turarono le orecchie e si scagliarono tutti insieme contro di lui, e trattolo fuori della citt\u00e0 lo lapidavano. [=]_{I}58_{/}I testimoni deposero le loro vesti ai piedi di un giovane chiamato Saulo. [=]_{R}_{I}59_{/}E lapidavano Stefano che pregava e diceva: \u00abSignore Ges\u00f9, accogli il mio spirito\u00bb. [=]_{I}60_{/}Messosi in ginocchio, grid\u00f2 a gran voce: \u00abSignore, non imputare loro questo peccato\u00bb. E detto questo si addorment\u00f2.

{1}8{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}E Saulo approvava l'uccisione di Stefano.

{N}PERSECUZIONE DELLA CHIESA{/}
In quel giorno si scaten\u00f2 una grande persecuzione contro la chiesa che era in Gerusalemme. Tutti si dispersero nelle campagne della Giudea e della Samaria, ad eccezione degli apostoli. [=]_{I}2_{/}Alcune pie persone seppellirono Stefano e fecero per lui un grande lutto. [\u0095]_{I}3_{/}Saulo intanto devastava la chiesa: entrava nelle case, trascinava fuori uomini e donne e li faceva mettere in prigione.

{C}LA CHIESA FUORI DI GERUSALEMME{/}

{N}IL VANGELO IN SAMARIA{/}
{R}_{I}4_{/}Ma quelli che si erano dispersi se ne andarono in giro predicando la parola del vangelo. [=]_{R}_{I}5_{/}Cos\u00ec Filippo, giunto in una citt\u00e0 della Samaria, annunci\u00f2 ad essi il Cristo. {R}_{I}6_{/}Le folle seguivano attentamente ci\u00f2 che diceva Filippo ed erano unanimi nell'ascoltarlo, vedendo i miracoli che faceva. {I}7_{/}Infatti molti di quelli che avevano spiriti immondi gridavano a gran voce e gli spiriti se ne uscivano; molti paralitici e zoppi furono curati. {I}8_{/}Grande fu quindi la gioia in quella citt\u00e0.
[*]_{R}_{I}9_{/}Or gi\u00e0 da tempo c'era nella citt\u00e0 un uomo di nome Simone che praticava l'arte magica e faceva strabiliare il popolo di Samaria spacciandosi per un personaggio straordinario. {R}_{I}10_{/}Tutti, dai pi\u00f9 piccoli ai pi\u00f9 grandi, gli davano retta, dicendo: \u00abQuesta \u00e8 la potenza di Dio che \u00e8 chiamata grande\u00bb. {I}11_{/}Gli davano ascolto perch\u00e9 gi\u00e0 da molto tempo li aveva fatti strabiliare con le sue arti magiche. {R}_{I}12_{/}Quando per\u00f2 credettero a Filippo che annunciava loro la buona novella del regno di Dio e del nome di Ges\u00f9 Cristo, uomini e donne si facevano battezzare. {R}_{I}13_{/}Anche Simone credette e fu battezzato e si teneva sempre vicino a Filippo: vedendo i grandi miracoli e i prodigi che avvenivano, ne rimaneva incantato.

{N}GLI APOSTOLI E SIMONE MAGO{/}
[=]_[*]_{R}_{I}14_{/}Gli apostoli che erano rimasti in Gerusalemme, quando seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio, mandarono ad essi Pietro e Giovanni. {R}_{I}15_{/}Giunti col\u00e0, essi pregarono per loro, affinch\u00e9 ricevessero lo Spirito Santo. [=]_{R}_{I}16_{/}Infatti non era ancora disceso su alcuno di essi, ma soltanto avevano ricevuto il battesimo nel nome del Signore Ges\u00f9. {R}_{I}17_{/}Allora imposero loro le mani e ricevevano lo Spirito Santo. {R}_{I}18_{/}Simone, vedendo che per l'imposizione delle mani degli apostoli veniva dato lo Spirito, offr\u00ec loro del denaro {R}_{I}19_{/}dicendo: \u00abDate anche a me questo potere, cosicch\u00e9 colui a cui io imporr\u00f2 le mani possa ricevere lo Spirito Santo\u00bb. [=]_{R}_{I}20_{/}Ma Pietro gli rispose: \u00abAlla malora tu e il tuo denaro, poich\u00e9 hai creduto che si potesse comperare col denaro il dono di Dio. {R}_{I}21_{/}Non vi \u00e8 parte alcuna per te in tutto ci\u00f2, perch\u00e9 il tuo cuore non \u00e8 retto davanti a Dio. {R}_{I}22_{/}P\u00e8ntiti dunque di questa tua malvagit\u00e0 e prega il Signore che ti voglia perdonare questa intenzione del tuo cuore. {I}23_{/}Infatti vedo che tu ti trovi immerso in fiele amaro e avvolto in legami di iniquit\u00e0\u00bb.
[=]_{R}_{I}24_{/}Allora Simone rispose: \u00abPregate voi per me il Signore, perch\u00e9 non mi capiti nulla di ci\u00f2 che avete detto\u00bb. {R}_{I}25_{/}Essi poi, dopo aver reso testimonianza e aver predicato la parola del Signore, ritornarono a Gerusalemme, evangelizzando molti villaggi dei Samaritani.

{N}FILIPPO E L'ETIOPE{/}
{R}_{I}26_{/}Un angelo del Signore cos\u00ec parl\u00f2 a Filippo: \u00abA'lzati e cammina verso mezzogiorno, lungo la strada che scende da Gerusalemme a Gaza; essa \u00e8 deserta\u00bb. {R}_{I}27_{/}E alzatosi si pose in cammino. Ed ecco che un etiope, eunuco e alto ufficiale di corte della regina degli Etiopi Candace, sovrintendente di tutti i suoi tesori, che era venuto a Gerusalemme per fare adorazione, {R}_{I}28_{/}se ne stava ritornando e, seduto sul suo carro, leggeva il profeta Isaia. {R}_{I}29_{/}Lo Spirito disse a Filippo: \u00abAvvicinati e accompagnati a quel carro\u00bb. {R}_{I}30_{/}Filippo si mise a correre e, sentendo che quello leggeva il profeta Isaia, disse: \u00abCapisci quello che leggi?\u00bb. {R}_{I}31_{/}E quegli rispose: \u00abCome potrei, se nessuno mi fa da guida?\u00bb. E preg\u00f2 Filippo di salire e di sedersi accanto a lui. [\u0095]_[=]_{I}32_{/}Il passo della Scrittura che stava leggendo era il seguente:
Come una pecora fu condotto al macello
e come un agnello,
muto, di fronte a chi lo tosa,
cos\u00ec non apre la sua bocca.
{R}_{I}33_{/}Nella sua umiliazione
il giudizio gli \u00e8 stato negato.
Chi narrer\u00e0 la sua generazione?
Perch\u00e9 la sua vita
\u00e8 eliminata dalla terra.
{R}_{I}34_{/}Rivoltosi a Filippo l'eunuco disse: \u00abTi prego, di chi dice il profeta queste cose? Di se stesso oppure di un altro?\u00bb. [=]_{R}_{I}35_{/}Allora Filippo, prendendo la parola e cominciando da questo passo della Scrittura, gli annunci\u00f2 la buona novella di Ges\u00f9. {R}_{I}36_{/}Strada facendo vennero dove c'era dell'acqua, e l'eunuco disse: \u00abEcco dell'acqua, che cosa impedisce che io sia battezzato?\u00bb. ([\u0095]_[=]_{I}37_{/}). {R}_{I}38_{/}E comand\u00f2 al carro di fermarsi. Entrambi scesero nell'acqua, Filippo e l'eunuco, e lo battezz\u00f2. [=]_{R}_{I}39_{/}Quando risalirono dall'acqua, lo Spirito del Signore rap\u00ec Filippo e l'eunuco non lo vide pi\u00f9. E proseguiva per la sua strada, pieno di gioia. [=]_{R}_{I}40_{/}Quanto a Filippo, si trov\u00f2 che era in Azoto e percorreva evangelizzando tutte le citt\u00e0, finch\u00e9 giunse in Cesarea.

{1}9{/}

{N}CONVERSIONE E BATTESIMO DI SAULO{/}
{R}_{I}1_{/}Saulo intanto, che ancora spirava minacce e strage contro i discepoli del Signore, si present\u00f2 al sommo sacerdote [\u0095]_[=]_{R}_{I}2_{/}e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, per essere autorizzato, se avesse trovato dei seguaci della Via, uomini e donne, a condurli legati a Gerusalemme. [=]_{R}_{I}3_{/}Strada facendo, mentre stava avvicinandosi a Damasco, d'improvviso una luce dal cielo gli sfolgor\u00f2 d'intorno: {I}4_{/}caduto a terra, ud\u00ec una voce che gli diceva: \u00abSaulo, Saulo, perch\u00e9 mi perseguiti?\u00bb. [=]_{R}_{I}5_{/}Egli rispose: \u00abChi sei, o Signore?\u00bb. E quegli: \u00abIo sono Ges\u00f9 che tu perseguiti; [=]_{I}6_{/}ma \u00e0lzati in piedi, entra nella citt\u00e0 e ti sar\u00e0 detto ci\u00f2 che devi fare\u00bb. {I}7_{/}Gli uomini che viaggiavano con lui stavano senza parola, poich\u00e9 udivano il suono della voce ma non vedevano nessuno. {R}_{I}8_{/}Saulo si alz\u00f2 da terra e, aperti gli occhi, non poteva vedere nulla. Allora, prendendolo per mano, lo condussero a Damasco. {I}9_{/}Stette ivi tre giorni senza vedere: non mangi\u00f2 n\u00e9 bevve.
{R}_{I}10_{/}Ora c'era a Damasco un discepolo di nome Anania e il Signore gli disse in visione: \u00abAnania!\u00bb. Egli rispose: \u00abEccomi, Signore!\u00bb. {R}_{I}11_{/}E il Signore a lui: \u00abA'lzati e va' nel vicolo chiamato Diritto e cerca, nella casa di Giuda, un uomo di Tarso di nome Saulo: eccolo infatti che sta pregando {R}_{I}12_{/}e ha visto in visione un uomo di nome Anania entrare e imporgli le mani perch\u00e9 riacquisti la vista\u00bb. {R}_{I}13_{/}Anania rispose: \u00abSignore, ho udito molti parlare di quest'uomo e di quanto male ha fatto ai tuoi santi in Gerusalemme. [=]_{R}_{I}14_{/}E qui ha l'autorizzazione dai sommi sacerdoti di mettere in catene quelli che invocano il tuo nome\u00bb. [=]_{R}_{I}15_{/}Il Signore gli disse: \u00abVa', poich\u00e9 egli \u00e8 uno strumento che io mi sono scelto per portare il mio nome davanti ai pagani, ai re e ai figli d'Israele. {I}16_{/}Io poi gli mostrer\u00f2 quanto dovr\u00e0 patire a causa del mio nome\u00bb. {R}_{I}17_{/}Anania part\u00ec, entr\u00f2 nella casa e imponendogli le mani disse: \u00abSaulo, fratello! E' il Signore che mi ha mandato: quel Ges\u00f9 che ti \u00e8 apparso sulla strada per cui tu venivi. Mi ha mandato perch\u00e9 tu ricuperi la vista e sia riempito di Spirito Santo\u00bb. [=]_{I}18_{/}E subito gli caddero dagli occhi come delle scaglie e riprese a vedere. Allora si alz\u00f2, fu battezzato, {R}_{I}19_{/}prese cibo e ricuper\u00f2 le forze.

{N}PREDICAZIONE DI SAULO A DAMASCO{/}
Si trattenne con i discepoli che erano a Damasco per alcuni giorni {R}_{I}20_{/}e subito si mise a predicare Ges\u00f9 nelle sinagoghe proclamando: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio di Dio!\u00bb. [=]_{R}_{I}21_{/}E tutti coloro che lo udivano restavano sbalorditi e dicevano: \u00abNon \u00e8 forse lui quello che si \u00e8 accanito in Gerusalemme contro coloro che invocano questo nome, ed \u00e8 venuto qui proprio per condurli incatenati ai sommi sacerdoti?\u00bb. [=]_{R}_{I}22_{/}Ma Saulo si animava sempre pi\u00f9 e confondeva i Giudei che abitavano in Damasco, sostenendo che costui \u00e8 il Cristo. {I}23_{/}Passati parecchi giorni, i Giudei si accordarono per ucciderlo. [=]_{I}24_{/}Ma la loro trama fu resa nota a Saulo. Essi sorvegliavano anche le porte della citt\u00e0 giorno e notte per ucciderlo. {R}_{I}25_{/}Allora i suoi discepoli lo presero di notte e lo calarono lungo il muro in una sporta.

{N}SAULO A GERUSALEMME{/}
{R}_{I}26_{/}Giunto a Gerusalemme, cercava di associarsi ai discepoli; ma tutti lo temevano, non credendo che fosse un discepolo. {R}_{I}27_{/}Allora B\u00e0rnaba lo prese con s\u00e9, lo condusse dagli apostoli e raccont\u00f2 loro come per strada aveva visto il Signore, il quale gli aveva parlato, e come a Damasco aveva predicato apertamente nel nome di Ges\u00f9. {R}_{I}28_{/}Da allora rest\u00f2 con loro in Gerusalemme in piena familiarit\u00e0 e prese coraggio per parlare apertamente nel nome del Signore. {I}29_{/}Parlava e disputava con gli ellenisti; ma quelli tramavano per ucciderlo. {R}_{I}30_{/}I fratelli, venuti a conoscenza della cosa, lo condussero a Cesarea e lo fecero partire per Tarso. {R}_{I}31_{/}La chiesa, intanto, in tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria era in pace e si edificava e progrediva nel timore del Signore, piena della consolazione dello Spirito Santo.

{N}PIETRO GUARISCE UN PARALITICO{/}
{R}_{I}32_{/}Or avvenne che Pietro, percorrendo tutte queste regioni, discese anche presso i santi che abitavano in Lidda. {R}_{I}33_{/}Trov\u00f2 qui un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su un letto, perch\u00e9 era paralitico. [=]_{R}_{I}34_{/}E Pietro gli disse: \u00abEnea, Ges\u00f9 Cristo ti guarisce: sorgi e rifatti da solo il tuo letto\u00bb. E subito si alz\u00f2. {I}35_{/}Lo videro tutti quelli che abitavano Lidda e la pianura di Saron, e si convertirono al Signore.

{N}PIETRO RISUSCITA UNA VEDOVA{/}
{I}36_{/}A Giaffa c'era una discepola di nome Tabit\u00e0, che significa Gazzella. Essa faceva molte opere buone e molte elemosine. {I}37_{/}Proprio in quei giorni si ammal\u00f2 e mor\u00ec. Lavarono il cadavere e lo esposero al piano superiore. [=]_{R}_{I}38_{/}Essendo Lidda vicino a Giaffa, i discepoli, saputo che Pietro si trovava col\u00e0, mandarono da lui due uomini pregandolo: \u00abNon tardare a venire fino a noi!\u00bb.
{R}_{I}39_{/}Pietro si alz\u00f2 e part\u00ec con loro. Quando giunse, lo condussero al piano superiore e si presentarono a lui tutte le vedove che piangevano e gli mostravano le tuniche e le vesti che Gazzella faceva quando era ancora con loro. {R}_{I}40_{/}Pietro allora fece uscire tutti e postosi in ginocchio preg\u00f2. Rivolto al cadavere disse: \u00abTabit\u00e0, \u00e0lzati!\u00bb. Ella apr\u00ec gli occhi e, veduto Pietro, si pose a sedere. [=]_{R}_{I}41_{/}Egli, dandole la mano, la fece alzare. Poi chiam\u00f2 i santi e le vedove e la present\u00f2 loro viva. {I}42_{/}Questo fatto fu risaputo in tutta Giaffa e molti credettero nel Signore. {R}_{I}43_{/}Egli rimase in Giaffa parecchi giorni, in casa di un certo Simone conciatore di pelli.

{1}10{/}

{N}VISIONE DI CORNELIO{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}A Cesarea c'era un uomo chiamato Cornelio, centurione della coorte detta Italica, [=]_{R}_{I}2_{/}pio e timorato di Dio, come tutti quelli della sua casa; faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio continuamente. {R}_{I}3_{/}Egli vide chiaramente in visione, verso l'ora nona del giorno, un angelo del Signore entrare nella sua stanza e dirgli: \u00abCornelio!\u00bb. [=]_{R}_{I}4_{/}Egli lo guard\u00f2 e preso da timore disse: \u00abChe c'\u00e8, Signore?\u00bb. Quello gli rispose: \u00abLe tue preghiere e le tue elemosine sono salite al cospetto di Dio e sono ricordate. {R}_{I}5_{/}Ora manda alcuni uomini a Giaffa e fa' venire un certo Simone, soprannominato Pietro. {R}_{I}6_{/}Costui \u00e8 ospite presso un certo Simone conciatore, che ha una casa presso il mare\u00bb. {I}7_{/}Quando l'angelo che gli aveva parlato se ne fu andato, chiamati due dei suoi servi di casa e un soldato pio, tra i pi\u00f9 fedeli, {I}8_{/}raccont\u00f2 loro ogni cosa e li mand\u00f2 a Giaffa.

{N}VISIONE DI PIETRO{/}
[*]_{R}_{I}9_{/}Il giorno dopo, mentre essi erano in cammino e si avvicinavano alla citt\u00e0, Pietro si rec\u00f2 sul terrazzo verso l'ora sesta per pregare. {I}10_{/}A un certo momento sent\u00ec fame e desiderava prendere cibo. Mentre gliene preparavano, and\u00f2 in estasi. {I}11_{/}Vide il cielo aperto e un oggetto strano che ne discendeva, come una grande tovaglia che per i quattro capi veniva calata verso terra. {I}12_{/}In essa si trovavano ogni sorta di quadrupedi, di rettili della terra e di volatili del cielo. {R}_{I}13_{/}E risuon\u00f2 una voce che gli diceva: \u00abOrs\u00f9, Pietro, uccidi e mangia!\u00bb. {R}_{I}14_{/}Ma Pietro disse: \u00abGiammai, o Signore, poich\u00e9 non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo\u00bb. {R}_{I}15_{/}La voce si fece sentire una seconda volta per dirgli: \u00abCi\u00f2 che Dio ha purificato, tu non chiamarlo immondo\u00bb. {I}16_{/}Questo avvenne per tre volte, poi d'un tratto l'oggetto fu portato su verso il cielo.

{N}PIETRO SI RECA DA CORNELIO{/}
{R}_{I}17_{/}Mentre Pietro se ne stava perplesso sul significato della visione avuta, ecco che gli uomini mandati da Cornelio, informatisi sulla casa di Simone, si presentarono al portone. {R}_{I}18_{/}Chiamarono e domandarono se fosse alloggiato l\u00e0 Simone soprannominato Pietro. {R}_{I}19_{/}Mentre Pietro rifletteva sulla visione, lo Spirito gli disse: \u00abEcco, tre uomini ti cercano: {I}20_{/}A'lzati, discendi e va' con loro senza esitare, poich\u00e9 sono io che li ho mandati\u00bb. {R}_{I}21_{/}Pietro discese incontro a quegli uomini e disse: \u00abEcco, sono io colui che cercate. Qual \u00e8 il motivo per cui siete qui?\u00bb. {R}_{I}22_{/}Quelli risposero: \u00abIl centurione Cornelio, uomo retto e timorato di Dio, che gode di ottima fama presso tutto il popolo dei Giudei, ha ricevuto per mezzo di un angelo santo l'ordine di farti venire nella sua casa e di ascoltare ci\u00f2 che tu gli dirai\u00bb. {R}_{I}23_{/}Allora Pietro li fece entrare e diede loro ospitalit\u00e0.
Il giorno seguente si lev\u00f2 e part\u00ec con essi, e alcuni dei fratelli di Giaffa lo accompagnarono. {R}_{I}24_{/}Il giorno dopo entr\u00f2 in Cesarea. Cornelio li stava aspettando e aveva convocato i suoi parenti e gli amici intimi. {R}_{I}25_{/}Quando Pietro stava per entrare, Cornelio gli and\u00f2 incontro, cadde ai suoi piedi e si prostr\u00f2 davanti a lui. [=]_{R}_{I}26_{/}Ma Pietro lo rialz\u00f2 dicendo: \u00abA'lzati! Anch'io sono un uomo come te\u00bb. {I}27_{/}E parlando familiarmente entr\u00f2 in casa con lui e trov\u00f2 molta gente radunata. {R}_{I}28_{/}Egli disse loro: \u00abVoi sapete che non \u00e8 lecito per un giudeo legarsi a uno straniero o aver contatto con lui. Ma a me Dio ha insegnato a non chiamare nessun uomo profano o immondo. [=]_{I}29_{/}Perci\u00f2, quando sono stato chiamato, sono venuto senza replicare. Ora io vi domando: per quale ragione mi avete fatto chiamare?\u00bb. {R}_{I}30_{/}Cornelio rispose: \u00abTre giorni fa, verso quest'ora, me ne stavo facendo la preghiera dell'ora nona nella mia casa, quand'ecco comparirmi davanti un uomo in fulgida veste [=]_{R}_{I}31_{/}che mi dice: "Cornelio, la tua preghiera \u00e8 stata esaudita e Dio si \u00e8 ricordato delle tue elemosine. {R}_{I}32_{/}Manda dunque dei messi a Giaffa e fa' chiamare Simone, soprannominato Pietro, che \u00e8 ospite in casa di Simone il conciatore, presso il mare". {R}_{I}33_{/}Subito, dunque, ho mandato a chiamarti e tu hai fatto bene a venire. Ora noi siamo tutti qui di fronte a Dio, per ascoltare tutte le cose che il Signore ti ha ordinato di dirci\u00bb.

{N}DISCORSO DI PIETRO{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}34_{/}Allora Pietro prese la parola e disse: \u00abIn verit\u00e0 mi rendo conto che Dio non fa differenza di persone, [=]_{R}_{I}35_{/}ma in ogni nazione colui che lo teme e pratica la giustizia \u00e8 accetto a lui, [=]_{R}_{I}36_{/}che ha mandato la parola ai figli d'Israele, evangelizzando la pace per mezzo di Ges\u00f9 Cristo: poich\u00e9 egli \u00e8 il Signore di tutti. [*]_{R}_{I}37_{/}Voi sapete quanto \u00e8 avvenuto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni. [=]_{R}_{I}38_{/}Dio ha consacrato in Spirito Santo e potenza Ges\u00f9 di N\u00e0zaret, che pass\u00f2 facendo del bene e sanando tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perch\u00e9 Dio era con lui. {R}_{I}39_{/}Noi siamo testimoni di tutto ci\u00f2 che egli ha fatto nel paese dei Giudei e in Gerusalemme. Questi \u00e8 colui che hanno ucciso appendendolo a un legno. [=]_{R}_{I}40_{/}Ma Dio lo ha risuscitato il terzo giorno, ha voluto che si manifestasse, {R}_{I}41_{/}non a tutto il popolo, ma a testimoni da Dio prescelti, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. {R}_{I}42_{/}Egli ci ha ordinato di predicare al popolo e di testimoniare che egli \u00e8 stato costituito da Dio giudice dei vivi e dei morti. [=]_{R}_{I}43_{/}A lui tutti i profeti rendono questa testimonianza, che tutti coloro che credono in lui ricevano nel suo nome la remissione dei peccati\u00bb.

{N}LO SPIRITO SANTO SUI PAGANI{/}
[=]_{R}_{I}44_{/}Pietro non aveva ancora finito di dire queste parole che lo Spirito Santo discese su tutti quelli che ascoltavano la parola. [\u0095]_[=]_{R}_{I}45_{/}I fedeli circoncisi che erano venuti con Pietro si meravigliavano che anche sui pagani si fosse avuta l'effusione del dono dello Spirito Santo. {R}_{I}46_{/}Infatti li udivano parlare in lingue e magnificare Dio. Allora Pietro disse: {R}_{I}47_{/}\u00abChi pu\u00f2 impedire di battezzare con l'acqua costoro che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?\u00bb. {R}_{I}48_{/}E ordin\u00f2 che fossero battezzati nel nome di Ges\u00f9 Cristo. Allora lo pregarono di fermarsi ancora alcuni giorni.

{1}11{/}

{N}PIETRO GIUSTIFICA LA SUA CONDOTTA{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Gli apostoli e i fratelli che abitavano in Giudea udirono che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. [\u0095]_{R}_{I}2_{/}Perci\u00f2, quando Pietro sal\u00ec a Gerusalemme, i fedeli circoncisi gli fecero dei rimproveri. [=]_{R}_{I}3_{/}Gli dicevano: \u00abSei entrato in casa di uomini incirconcisi e hai mangiato con loro!\u00bb.
{R}_{I}4_{/}Pietro allora cominci\u00f2 a raccontare le cose ad essi, punto per punto, dicendo: {I}5_{/}\u00abIo me ne stavo pregando nella citt\u00e0 di Giaffa quando, rapito in estasi, vidi una visione: qualcosa che scendeva dal cielo come una grande tovaglia calata per i quattro capi, che giunse fino a me. {I}6_{/}La guardai, la esaminai e dentro vidi quadrupedi della terra, fiere, rettili e volatili del cielo. {R}_{I}7_{/}Udii anche una voce che mi diceva: "Ors\u00f9, Pietro, uccidi e mangia". {I}8_{/}Ma io dissi: "Giammai, o Signore, poich\u00e9 mai nulla di profano o di immondo \u00e8 entrato nella mia bocca". {R}_{I}9_{/}Ma la voce mi disse una seconda volta dal cielo: "Ci\u00f2 che Dio ha purificato tu non chiamarlo impuro!". {I}10_{/}Ci\u00f2 si ripet\u00e9 per tre volte, poi tutto fu ritirato di nuovo in cielo. {R}_{I}11_{/}Ed ecco che subito tre uomini si presentarono alla casa in cui ci trovavamo, venuti con un messaggio per me da Cesarea. {R}_{I}12_{/}Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitazione. Vennero con me anche questi sei fratelli ed entrammo nella casa di quell'uomo. {R}_{I}13_{/}Egli ci narr\u00f2 come aveva visto un angelo comparire nella sua casa e dirgli: "Manda dei messi a Giaffa e fa' chiamare Simone, soprannominato Pietro. {R}_{I}14_{/}Egli ti dir\u00e0 delle parole in cui troverai salvezza tu e tutta la tua casa". {R}_{I}15_{/}Mentre io cominciavo a parlare, lo Spirito Santo scese su di loro, come era sceso su di noi all'inizio. [=]_{R}_{I}16_{/}Mi ricordai allora della parola del Signore quando disse: "Giovanni ha battezzato con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo". {R}_{I}17_{/}Se dunque Dio ha dato ad essi lo stesso dono che ha dato anche a noi, che abbiamo creduto nel Signore Ges\u00f9 Cristo, chi ero io da potermi opporre a Dio?\u00bb. [=]_{R}_{I}18_{/}Udito questo racconto, si acquietarono e glorificarono Dio dicendo: \u00abDunque, anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano per avere la vita!\u00bb.

{N}ANTIOCHIA{/}
{I}19_{/}Frattanto quelli che erano stati dispersi per la persecuzione sopraggiunta al tempo di Stefano, arrivarono sino in Fenicia, a Cipro e ad Antiochia, ma non predicando la parola se non a Giudei. {R}_{I}20_{/}V'erano alcuni di loro, originari di Cipro e di Cirene, i quali, giunti ad Antiochia, predicarono anche ai Greci, annunziando loro la buona novella del Signore Ges\u00f9. [=]_{I}21_{/}La mano del Signore era con essi e un gran numero credette e si convert\u00ec al Signore. {R}_{I}22_{/}La notizia riguardante costoro arriv\u00f2 agli orecchi dei membri della chiesa di Gerusalemme e mandarono B\u00e0rnaba ad Antiochia. [=]_{R}_{I}23_{/}Quando giunse e vide l'effetto della grazia di Dio, si rallegr\u00f2, ed esortava tutti a rimanere con animo fermo fedeli al Signore. {R}_{I}24_{/}Egli era infatti un uomo buono, pieno di Spirito Santo e di fede. Cos\u00ec una folla numerosa ader\u00ec al Signore. [=]_{I}25_{/}Egli poi part\u00ec per Tarso a cercare Saulo {R}_{I}26_{/}e, trovatolo, lo condusse ad Antiochia. Per un anno intero essi lavorarono insieme in quella chiesa, istruendo una gran folla. Ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono nominati \u00abcristiani\u00bb.

{N}SOCCORSI PER LA FAME A GERUSALEMME{/}
[=]_{R}_{I}27_{/}In quei giorni alcuni profeti discesero da Gerusalemme ad Antiochia. {R}_{I}28_{/}Uno di essi, di nome Agabo, si alz\u00f2 per annunciare, per impulso dello Spirito, che vi sarebbe stata una grande carestia su tutta la terra, quella che poi avvenne sotto Claudio. [=]_{R}_{I}29_{/}Allora i discepoli, ciascuno secondo le sue possibilit\u00e0, decisero di inviare aiuti per i fratelli che abitavano in Giudea. [=]_{I}30_{/}Cos\u00ec fecero, mandando i soccorsi agli anziani per mezzo di B\u00e0rnaba e di Saulo.

{1}12{/}

{N}PERSECUZIONE DI ERODE{/}
{R}_{I}1_{/}Verso quel tempo il re Erode prese a maltrattare alcuni membri della chiesa. [=]_{R}_{I}2_{/}Fece morire di spada Giacomo, fratello di Giovanni. [=]_{R}_{I}3_{/}Vedendo che ci\u00f2 era gradito ai Giudei, mand\u00f2 ad arrestare anche Pietro. Si era nei giorni degli Azzimi. {R}_{I}4_{/}Catturato, lo pose in carcere, dandolo a sorvegliare a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, con l'intenzione di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua. {R}_{I}5_{/}Mentre Pietro era tenuto in prigione, la chiesa rivolgeva senza sosta preghiere a Dio per lui. [=]_{R}_{I}6_{/}La notte precedente il giorno fissato da Erode per farlo comparire davanti al popolo, Pietro dormiva in mezzo a due soldati, legato con due catene, mentre le sentinelle davanti alla porta facevano la guardia alla prigione. {R}_{I}7_{/}Ed ecco un angelo del Signore gli si avvicin\u00f2 e una luce risplendette nella cella. L'angelo scosse Pietro ad un fianco e lo svegli\u00f2 dicendogli: \u00abA'lzati, presto!\u00bb. Le catene gli caddero dalle mani. {I}8_{/}L'angelo gli disse: \u00abMettiti la cintura e l\u00e9gati i sandali\u00bb. Cos\u00ec fece. Poi gli dice: \u00abAvvolgiti nel mantello e seguimi\u00bb. {I}9_{/}E uscito lo seguiva, ma non si rendeva conto che era vero ci\u00f2 che gli stava accadendo per mezzo dell'angelo: gli sembrava piuttosto di vedere una visione. {I}10_{/}Oltrepassato il primo posto di guardia e il secondo, vennero alla porta di ferro che metteva in citt\u00e0. Essa si apr\u00ec da sola davanti a loro. Uscirono e si avviarono per una strada e improvvisamente l'angelo si dilegu\u00f2 da lui.
{R}_{I}11_{/}Allora Pietro, rientrato in s\u00e9, disse: \u00abOra capisco davvero che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha liberato dalla mano di Erode e ha reso vana l'attesa del popolo dei Giudei\u00bb. {R}_{I}12_{/}Dopo aver riflettuto, si diresse verso la casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove vi erano molti radunati e in preghiera. {I}13_{/}Picchi\u00f2 ai battenti del portone e una serva di nome Rode s'accost\u00f2 per sentire. {R}_{I}14_{/}Riconobbe la voce di Pietro, ma per la gioia non apr\u00ec il portone e corse dentro per annunciare che Pietro stava davanti al portone. {I}15_{/}Quelli le dissero: \u00abSei impazzita\u00bb. Ma lei continuava a sostenere che era cos\u00ec. E quelli dicevano: \u00abE' il suo angelo\u00bb. {R}_{I}16_{/}Intanto Pietro continuava a bussare. Aperto, videro che era lui e rimasero sbalorditi. [=]_{R}_{I}17_{/}Fatto loro segno con la mano di tacere, raccont\u00f2 loro come il Signore lo aveva fatto uscire dalla prigione. Poi disse: \u00abComunicate questa notizia a Giacomo e ai fratelli\u00bb. Poi usc\u00ec e and\u00f2 in un altro luogo.
{R}_{I}18_{/}Fattosi giorno, vi fu un gran subbuglio tra i soldati: che ne era di Pietro? [=]_{R}_{I}19_{/}Erode lo fece cercare e non avendolo trovato interrog\u00f2 le guardie e ordin\u00f2 che fossero portate al supplizio. Poi dalla Giudea discese a Cesarea, dove si trattenne.

{N}MORTE DI ERODE{/}
{R}_{I}20_{/}Erode aveva un grave dissidio con quelli di Tiro e di Sidone. Ma essi d'accordo si presentarono a lui e, avendo guadagnato alla loro causa Blasto, ciambellano del re, sollecitavano la pace, poich\u00e9 il loro paese era rifornito di viveri dal paese del re. {R}_{I}21_{/}Nel giorno stabilito Erode, rivestito degli abiti regali e seduto in trono, tenne loro un'allocuzione. [=]_{R}_{I}22_{/}Il popolo gridava: \u00abVoce di Dio e non di un uomo!\u00bb. [=]_{R}_{I}23_{/}Ma all'istante un angelo del Signore lo percosse, perch\u00e9 non aveva dato gloria a Dio, e, divorato dai vermi, spir\u00f2. [=]_{R}_{I}24_{/}Intanto la parola di Dio cresceva e si moltiplicava. [=]_{R}_{I}25_{/}B\u00e0rnaba e Saulo ritornarono da Gerusalemme, avendo compiuto la loro missione, e portarono con s\u00e9 Giovanni, soprannominato Marco.

{C}LA CHIESA TRA I PAGANI{/}

{1}13{/}

{N}MISSIONE DI B\u00c0RNABA E SAULO{/}
{R}_{I}1_{/}C'erano nella chiesa stabilita ad Antiochia profeti e dottori: B\u00e0rnaba, Simeone detto il Nero, Lucio di Cirene, Mana\u00e8n, educato insieme ad Erode il tetrarca, e Saulo. {R}_{I}2_{/}Mentre essi prestavano servizio cultuale al Signore e facevano digiuni, lo Spirito Santo disse: \u00abMettetemi da parte B\u00e0rnaba e Saulo per l'opera a cui li ho destinati\u00bb. {I}3_{/}Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li lasciarono partire.

{N}PRIMO VIAGGIO MISSIONARIO. EVANGELIZZAZIONE DI CIPRO{/}
[=]_{R}_{I}4_{/}Essi, mandati in missione dallo Spirito Santo, scesero a Seleucia e di l\u00e0 si imbarcarono per Cipro. [=]_{R}_{I}5_{/}Giunti a Salamina, vi annunciavano la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei. Avevano anche Giovanni come aiutante. [=]_{I}6_{/}Attraversata tutta l'isola fino a Pafo, trovarono un mago, uno pseudoprofeta giudeo, di nome Bar-Iesus, {R}_{I}7_{/}che stava col proconsole Sergio Paolo, uomo intelligente. Costui fece chiamare B\u00e0rnaba e Saulo, perch\u00e9 desiderava ascoltare la parola di Dio. {I}8_{/}Ma Elimas, il mago (questo infatti \u00e8 il significato del suo nome), si opponeva loro cercando di distogliere il proconsole dalla fede. {R}_{I}9_{/}Allora Saulo, detto anche Paolo, pieno di Spirito Santo, fissandolo in volto disse: [=]_{I}10_{/}\u00abUomo ricolmo di ogni inganno e di ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, non la finirai di distorcere le vie rette del Signore? [=]_{I}11_{/}Ed ora, ecco, la mano del Signore \u00e8 su di te: resterai cieco e per un certo tempo non potrai vedere la luce del sole\u00bb. In quell'istante buio e oscurit\u00e0 lo avvolsero ed egli andava intorno cercando chi lo conducesse per mano. {I}12_{/}Allora il proconsole, vedendo ci\u00f2 che era accaduto, abbracci\u00f2 la fede, colpito dalla dottrina del Signore.

{N}DISCORSO AD ANTIOCHIA DI PISIDIA{/}
{R}_{I}13_{/}Paolo e i suoi compagni s'imbarcarono da Pafo e giunsero a Perge di Panfilia. Giovanni si separ\u00f2 da loro e ritorn\u00f2 a Gerusalemme. [=]_{I}14_{/}Essi, partendo da Perge, con una traversata giunsero ad Antiochia di Pisidia. Il giorno di sabato entrarono nella sinagoga e si posero a sedere. [=]_{R}_{I}15_{/}Dopo la lettura della legge e dei profeti, i capi della sinagoga mandarono a dir loro: \u00abFratelli, se avete qualche parola d'esortazione per il popolo, ditela\u00bb. {R}_{I}16_{/}Allora Paolo, alzatosi e fatto segno con la mano, disse: \u00abUomini d'Israele e voi che temete Dio, ascoltate. [=]_{R}_{I}17_{/}Il Dio di questo popolo d'Israele scelse i padri nostri ed esalt\u00f2 il popolo durante la sua dimora in Egitto, e con opere prodigiose li condusse fuori da quella terra. {R}_{I}18_{/}Per circa quarant'anni li assist\u00e9 nel deserto. {R}_{I}19_{/}Poi distrusse sette popoli nella terra di Canaan e diede ad essi in eredit\u00e0 la loro terra: [=]_{R}_{I}20_{/}tutto ci\u00f2 nello spazio di circa quattrocentocinquant'anni. Dopo diede loro dei giudici fino al profeta Samuele. {R}_{I}21_{/}Poi chiesero un re e Dio diede loro Saul figlio di Cis, della trib\u00f9 di Beniamino, per quarant'anni. [=]_{R}_{I}22_{/}Dopo averlo deposto, suscit\u00f2 loro un altro re, Davide, e gli rese questa testimonianza: Ho trovato Davide, figlio di Iesse, secondo il mio cuore, che eseguir\u00e0 tutti i miei voleri.
{R}_{I}23_{/}Dalla sua discendenza Dio, secondo la promessa, trasse un salvatore per Israele, Ges\u00f9. [=]_{R}_{I}24_{/}Giovanni prepar\u00f2 la sua venuta predicando un battesimo di penitenza a tutto il popolo d'Israele. [=]_{R}_{I}25_{/}E quando Giovanni stava per compiere la sua missione, diceva: "Io non sono ci\u00f2 che voi pensate che io sia; ma ecco, viene dopo di me uno a cui io non sono degno di slegare i sandali".
{R}_{I}26_{/}Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e voi che temete Dio, \u00e8 a noi che \u00e8 stato mandato questo messaggio di salvezza. {R}_{I}27_{/}Infatti gli abitanti di Gerusalemme e i loro capi, rifiutando di riconoscere lui e non comprendendo gli oracoli dei profeti che si leggono ogni sabato, li hanno adempiuti, pronunciando la sua condanna. {R}_{I}28_{/}E pur non avendo trovato nessun motivo di condanna a morte, chiesero a Pilato che fosse ucciso. [=]_{R}_{I}29_{/}Quando ebbero compiuto tutto ci\u00f2 che era stato scritto intorno a lui, lo deposero dal patibolo e lo misero in un sepolcro. {R}_{I}30_{/}Ma Dio l'ha risuscitato dai morti {R}_{I}31_{/}ed \u00e8 apparso durante molti giorni a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, i quali ora sono suoi testimoni davanti al popolo.
{R}_{I}32_{/}E noi vi proclamiamo la buona novella: la promessa fatta ai padri [=]_{R}_{I}33_{/}Dio l'ha adempiuta per noi, loro figli, facendo risorgere Ges\u00f9, come \u00e8 scritto nel salmo secondo: Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. [=]_{R}_{I}34_{/}Che poi lo abbia fatto risuscitare dai morti cos\u00ec che non ritorni alla corruzione, lo ha detto affermando: Dar\u00f2 a voi le cose sante di Davide, quelle permanenti. [=]_{I}35_{/}Perci\u00f2 dice ancora in un altro luogo: Non permetterai che il tuo santo veda la corruzione. {R}_{I}36_{/}Davide infatti, dopo aver adempiuto nella sua generazione la volont\u00e0 di Dio, si addorment\u00f2, fu sepolto con i suoi padri e vide la corruzione. {R}_{I}37_{/}Ma colui che Dio ha risuscitato non ha visto la corruzione.
[=]_{R}_{I}38_{/}Vi sia dunque noto, o fratelli, che per mezzo suo a voi \u00e8 annunciato il perdono dei peccati. E l'intera giustificazione, che non avete potuto ottenere mediante la legge di Mos\u00e8, [=]_{R}_{I}39_{/}per mezzo suo la ottiene chiunque crede. {R}_{I}40_{/}Guardate perci\u00f2 che non si avveri per voi la parola dei profeti:
[=]_{I}41_{/}Guardate, o spergiuri, stupitevi e allibite,
perch\u00e9 io far\u00f2 un'opera nei vostri giorni,
un'opera che non la credereste
se ve la raccontassero\u00bb.
{I}42_{/}All'uscita li pregavano di parlare loro di queste cose anche nel sabato seguente. [=]_{R}_{I}43_{/}Scioltasi l'adunanza, molti Giudei e proseliti adoratori di Dio accompagnarono Paolo e B\u00e0rnaba, i quali, continuando a parlare loro, li persuasero a perseverare nella grazia di Dio.
{R}_{I}44_{/}Il sabato seguente quasi tutta la citt\u00e0 si radun\u00f2 per ascoltare la parola di Dio. [=]_{R}_{I}45_{/}I Giudei, vedendo quella folla, furono presi da gelosia e contraddicevano alle cose dette da Paolo, bestemmiando. {R}_{I}46_{/}Allora Paolo e B\u00e0rnaba, pieni di ardire, dissero: \u00abEra necessario annunciare a voi prima di tutti la parola di Dio. Ma poich\u00e9 la respingete e non vi ritenete degni della vita eterna, ecco, ci rivolgiamo ai pagani! [=]_{R}_{I}47_{/}Cos\u00ec infatti ci ha ordinato il Signore: Ti ho posto a luce delle genti perch\u00e9 tu porti la salvezza fino all'estremit\u00e0 della terra\u00bb.
[=]_{R}_{I}48_{/}I pagani che ascoltavano ci\u00f2 si rallegravano e glorificavano la parola di Dio, e quanti erano preordinati alla vita eterna abbracciarono la fede. {I}49_{/}La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. {R}_{I}50_{/}Ma i Giudei istigarono le donne devote della nobilt\u00e0 e gli uomini di primo piano della citt\u00e0, suscitarono una persecuzione contro Paolo e Barnaba e li cacciarono dai loro confini. [=]_{I}51_{/}Essi allora, scuotendo la polvere dai loro piedi contro di essi, se ne vennero a Iconio, {R}_{I}52_{/}mentre i discepoli erano pieni di letizia e di Spirito Santo.

{1}14{/}

{N}PREDICAZIONE A ICONIO E FUGA{/}
{I}1_{/}Anche a Iconio entrarono nella sinagoga dei Giudei e parlarono con tanta efficacia che un gran numero di Giudei e di Greci abbracciarono la fede. {I}2_{/}Ma i Giudei increduli eccitarono i pagani ed esasperarono i loro animi contro i fratelli. [=]_{R}_{I}3_{/}Ci\u00f2 nonostante si trattennero col\u00e0 per molto tempo, parlando con coraggio nel Signore, che dava testimonianza alla predicazione della sua grazia e concedeva che si compissero segni e prodigi per mano loro. {I}4_{/}La popolazione della citt\u00e0 si divise: alcuni stavano con i Giudei, altri con gli apostoli. {R}_{I}5_{/}Ma quando pagani e Giudei si mossero con i loro capi per maltrattarli e lapidarli, {I}6_{/}saputolo, si rifugiarono nelle citt\u00e0 della Licaonia, a Listra, a Derbe e nei dintorni. {R}_{I}7_{/}E col\u00e0 predicavano il vangelo.

{N}IL PARALITICO DI LISTRA{/}
{R}_{I}8_{/}Vi era un uomo in Listra incapace di reggersi in piedi, essendo zoppo fin dalla nascita. Stava sempre seduto e non aveva mai fatto un passo. [*]_{R}_{I}9_{/}Costui sent\u00ec Paolo mentre parlava. Paolo, guardandolo fisso e vedendo che aveva fede per essere guarito, {I}10_{/}disse a gran voce: \u00abA'lzati diritto sui tuoi piedi\u00bb. Egli balz\u00f2 su e cominci\u00f2 a camminare. {R}_{I}11_{/}Le turbe, vedendo ci\u00f2 che Paolo aveva fatto, si misero a gridare in licaonico: \u00abGli d\u00e8i in forma umana sono discesi tra noi\u00bb. {R}_{I}12_{/}E chiamavano B\u00e0rnaba Zeus e Paolo Ermes, poich\u00e9 era il pi\u00f9 eloquente.
{R}_{I}13_{/}Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio si trovava alle porte della citt\u00e0, condusse dei tori inghirlandati presso le porte e voleva offrire un sacrificio insieme con la folla. [=]_{R}_{I}14_{/}Quando gli apostoli B\u00e0rnaba e Paolo vennero a sapere di ci\u00f2, stracciando le loro vesti si precipitarono in mezzo alla folla gridando: [=]_{R}_{I}15_{/}\u00abUomini, perch\u00e9 fate queste cose? Anche noi siamo esseri umani come voi, con le vostre debolezze, e vi predichiamo di convertirvi da queste cose vane al Dio vivente, che ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutto ci\u00f2 che in essi si trova. [=]_{I}16_{/}Egli nelle generazioni passate ha tollerato che tutte le genti andassero per le loro strade. [=]_{I}17_{/}Ma non ha lasciato se stesso privo di testimonianza, operando benefici, dandovi dal cielo le piogge e le stagioni fruttifere, saziandovi di cibo e riempiendo di letizia i vostri cuori\u00bb. {I}18_{/}Dicendo ci\u00f2, a mala pena riuscirono a trattenere le folle dall'offrir loro un sacrificio.
[=]_{R}_{I}19_{/}Ma giunsero dei Giudei da Antiochia e da Iconio, i quali si guadagnarono le folle e lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori della citt\u00e0, pensandolo morto. {R}_{I}20_{/}Ma quando i discepoli gli fecero cerchio intorno, egli si alz\u00f2 ed entr\u00f2 in citt\u00e0. Il giorno dopo part\u00ec con B\u00e0rnaba per Derbe.

{N}CONCLUSIONE DEL PRIMO VIAGGIO{/}
{R}_{I}21_{/}Dopo aver evangelizzato quella citt\u00e0 e fatto molti discepoli, tornarono a Listra, a Iconio e ad Antiochia, [=]_{R}_{I}22_{/}fortificando gli animi dei discepoli ed esortandoli a perseverare nella fede, dicendo che \u00e8 attraverso molte tribolazioni che dobbiamo entrare nel regno di Dio. [=]_{I}23_{/}Per loro costituirono nelle singole chiese degli anziani e, dopo aver pregato e digiunato, li raccomandarono al Signore nel quale avevano creduto. {I}24_{/}Attraversata la Pisidia, giunsero nella Panfilia {I}25_{/}e, dopo aver predicato la parola a Perge, discesero ad Attalia {R}_{I}26_{/}e di l\u00ec fecero vela per Antiochia, da dove erano stati raccomandati alla grazia di Dio per l'opera che avevano compiuto. {R}_{I}27_{/}Giunti col\u00e0 e radunata la chiesa, annunciarono tutto ci\u00f2 che Dio aveva compiuto per mezzo loro e come aveva aperto ai pagani la porta della fede. {R}_{I}28_{/}Ivi rimasero non poco tempo con i discepoli.

{1}15{/}

{N}IL PROBLEMA DELLA CIRCONCISIONE{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}1_{/}Or alcuni, discesi dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: \u00abSe non vi fate circoncidere secondo la legge di Mos\u00e8, non potete essere salvi\u00bb. [=]_{R}_{I}2_{/}Paolo e B\u00e0rnaba insorsero contro e ne nacque una controversia assai animata con costoro. Perci\u00f2 stabilirono che Paolo e B\u00e0rnaba con alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per dirimere questa controversia. {R}_{I}3_{/}Essi dunque, mandati dalla chiesa, attraversarono la Fenicia e la Samaria, raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. [=]_{R}_{I}4_{/}Giunti a Gerusalemme furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e narrarono quanto Dio aveva fatto per mezzo loro. [=]_{R}_{I}5_{/}Allora si alzarono alcuni della setta dei farisei che avevano aderito alla fede dicendo: \u00abBisogna circonciderli e imporre loro di osservare la legge di Mos\u00e8\u00bb.

{N}DISCORSO DI PIETRO{/}
{I}6_{/}Si radunarono allora gli apostoli e gli anziani per esaminare la questione. [=]_{R}_{I}7_{/}Dopo una vivace discussione, Pietro si alz\u00f2 e disse loro: \u00abFratelli, voi sapete che gi\u00e0 da molto tempo Dio mi ha scelto tra voi perch\u00e9 per bocca mia i pagani ascoltassero la parola del vangelo e venissero alla fede. {R}_{I}8_{/}Dio che scruta i cuori ha reso loro testimonianza, dando loro lo Spirito Santo proprio come a noi: [=]_{R}_{I}9_{/}non ha fatto alcuna distinzione tra noi e loro, purificando con la fede i loro cuori. [=]_{R}_{I}10_{/}Or dunque, perch\u00e9 tentate Dio imponendo sul collo dei discepoli un giogo che n\u00e9 i padri nostri n\u00e9 noi abbiamo potuto portare? [=]_{R}_{I}11_{/}E' per la grazia del Signore Ges\u00f9 che noi crediamo di avere la salvezza, allo stesso modo di loro\u00bb. {R}_{I}12_{/}Tacque tutta la moltitudine e ascoltavano B\u00e0rnaba e Paolo che raccontavano quali miracoli e prodigi aveva fatto il Signore tra i pagani per mezzo loro.

{N}DISCORSO DI GIACOMO{/}
[=]_{R}_{I}13_{/}Quando essi tacquero, Giacomo prese la parola e disse: \u00abFratelli, ascoltatemi. [=]_{R}_{I}14_{/}Simone ha narrato come dall'inizio Dio ha avuto cura di scegliersi di tra le genti un popolo consacrato al suo nome. {R}_{I}15_{/}Con ci\u00f2 concordano le parole dei profeti, come sta scritto:
[=]_{I}16_{/}Dopo di ci\u00f2 ritorner\u00f2
e ricostruir\u00f2 la tenda di Davide
che era caduta,
ricostruir\u00f2 i suoi sfasciumi
e la rimetter\u00f2 in piedi,
{I}17_{/}affinch\u00e9 gli altri uomini cerchino il Signore,
e tutte le genti sulle quali
\u00e8 stato invocato il nome mio.
Cos\u00ec dice il Signore che fa queste cose,
{I}18_{/}note fin dall'antichit\u00e0.
{R}_{I}19_{/}Perci\u00f2 io ritengo che non bisogna inquietare coloro che dal paganesimo si sono convertiti a Dio. [=]_{R}_{I}20_{/}Si prescriva loro di astenersi dalle contaminazioni degli idoli e dalla fornicazione, dalla carne di animali soffocati e dal sangue. {R}_{I}21_{/}Perch\u00e9 Mos\u00e8 fin dalle antiche generazioni ha in ogni citt\u00e0 coloro che lo predicano nelle sinagoghe, dove viene letto ogni sabato\u00bb.

{N}LA LETTERA APOSTOLICA{/}
[=]_{R}_{I}22_{/}Allora parve bene agli apostoli e agli anziani, con tutta la chiesa, di scegliere alcuni di loro e di mandarli ad Antiochia con Paolo e B\u00e0rnaba, cio\u00e8: Giuda, chiamato Bars\u00e0bba, e Sila, uomini di primo piano tra i fratelli. {I}23_{/}Inviarono per mezzo loro questa lettera: \u00abGli apostoli e gli anziani ai fratelli di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dal paganesimo, salute. {I}24_{/}Poich\u00e9 abbiamo sentito che alcuni di noi sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi, senza che noi avessimo dato loro alcun incarico, {R}_{I}25_{/}abbiamo ritenuto concordemente di scegliere alcuni uomini e di mandarli a voi con i nostri carissimi B\u00e0rnaba e Paolo, [=]_{R}_{I}26_{/}che hanno esposto la loro vita per il nome del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo. {R}_{I}27_{/}Abbiamo mandato pertanto Giuda e Sila, ed essi a voce vi riferiranno le stesse cose. [*]_{R}_{I}28_{/}Infatti lo Spirito Santo e noi abbiamo deciso di non imporvi altro peso eccetto queste cose necessarie, {R}_{I}29_{/}cio\u00e8 di astenervi dalle vivande sacrificate agli idoli, dal sangue, dalla carne di animali soffocati e dalla fornicazione. Farete bene a guardarvi da queste cose. State bene\u00bb.
{I}30_{/}Questi, preso congedo, scesero ad Antiochia e, radunata la comunit\u00e0, trasmisero la lettera. {I}31_{/}Dopo averla letta, si rallegrarono del contenuto confortante. {R}_{I}32_{/}Giuda e Sila, essendo anch'essi profeti, con parecchi discorsi incoraggiarono i fratelli e li confermarono. {I}33_{/}Dopo essersi trattenuti un certo tempo con i fratelli, furono lasciati ritornare col saluto di pace da coloro che li avevano inviati. ({I}34_{/}) {R}_{I}35_{/}Paolo e B\u00e0rnaba si trattennero ad Antiochia insegnando e annunziando con molti altri la parola del Signore.

{N}SECONDO VIAGGIO MISSIONARIO{/}
{R}_{I}36_{/}Dopo alcuni giorni Paolo disse a B\u00e0rnaba: \u00abTorniamo a visitare i fratelli in ogni citt\u00e0 in cui abbiamo annunziato la parola del Signore, per vedere come stanno\u00bb. {R}_{I}37_{/}B\u00e0rnaba voleva prendere con s\u00e9 anche Giovanni, chiamato Marco. [=]_{R}_{I}38_{/}Ma Paolo giudicava che non fosse opportuno portarselo dietro, perch\u00e9 li aveva abbandonati in Panfilia e non aveva partecipato all'opera di evangelizzazione. {I}39_{/}Vi fu un grosso litigio, cos\u00ec che si separarono. B\u00e0rnaba prese con s\u00e9 Marco e salp\u00f2 alla volta di Cipro; [=]_{R}_{I}40_{/}Paolo invece scelse per compagno Sila e part\u00ec, raccomandato alla grazia del Signore dai fratelli. {I}41_{/}E attraversava la Siria e la Cilicia confermando le chiese.

{1}16{/}

{N}TIMOTEO NUOVO COMPAGNO DI PAOLO{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Arriv\u00f2 anche a Derbe e a Listra. C'era l\u00e0 un discepolo di nome Timoteo, figlio di una donna giudea, credente, ma di padre greco, [=]_{I}2_{/}che era assai stimato dai fratelli in Listra e Iconio. [=]_[*]_{R}_{I}3_{/}Paolo voleva condurlo con s\u00e9 nei suoi viaggi e, presolo con s\u00e9, lo circoncise, a causa dei Giudei che si trovavano in quelle regioni. Tutti infatti sapevano che suo padre era greco.  {R}_{I}4_{/}Mentre viaggiavano di citt\u00e0 in citt\u00e0, trasmettevano loro i decreti sanciti dagli apostoli e dagli anziani in Gerusalemme, perch\u00e9 li osservassero. {I}5_{/}Le chiese si fortificavano nella fede e crescevano di numero ogni giorno.

{N}CHIAMATA DALLA MACEDONIA{/}
[=]_{R}_{I}6_{/}Passarono poi per la Frigia e la regione della Galazia, impediti dallo Spirito Santo ad annunciare la parola nell'Asia. {R}_{I}7_{/}Giunti ai confini della Misia tentavano di recarsi in Bitinia, ma lo Spirito di Ges\u00f9 non lo permise loro. [=]_{I}8_{/}Allora, oltrepassata la Misia, discesero a Troade. {R}_{I}9_{/}Durante la notte Paolo ebbe una visione: un macedone in piedi lo supplicava dicendo: \u00abPassa in Macedonia e aiutaci\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}10_{/}Subito dopo la visione, cercammo di partire per la Macedonia, certi che Dio ci aveva chiamati per annunciare loro il vangelo.

{N}I PRIMI CONVERTITI A FILIPPI{/}
{I}11_{/}Salp\u00e0ti da Tr\u00f2ade ci dirigemmo verso Samotr\u00e0cia e il giorno seguente a Ne\u00e0poli. {R}_{I}12_{/}Di l\u00e0 ci recammo a Filippi, che \u00e8 la prima citt\u00e0 del distretto di Macedonia, ed \u00e8 colonia. In questa citt\u00e0 facemmo una sosta di parecchi giorni. [*]_{I}13_{/}Il sabato uscimmo fuori della porta, presso un fiume dove pensavamo che si facesse la preghiera. Ci mettemmo a sedere e parlammo alle donne che vi erano radunate. {R}_{I}14_{/}Una donna, di nome Lidia, venditrice di porpora, della citt\u00e0 di Tiatira, che onorava Dio, stava in ascolto: il Signore le apr\u00ec il cuore perch\u00e9 potesse comprendere le cose dette da Paolo. [=]_{I}15_{/}Dopo essere stata battezzata con tutta la famiglia, ci invit\u00f2 con queste parole: \u00abSe mi giudicate fedele al Signore, venite a stare nella mia casa\u00bb. E ci costrinse ad accettare.

{N}LA SCHIAVA INDOVINA{/}
{R}_{I}16_{/}Or mentre ci recavamo alla preghiera, ci venne incontro una schiava che aveva uno spirito divinatorio, la quale procurava un forte guadagno ai suoi padroni pronunciando oracoli. {R}_{I}17_{/}Costei si mise a seguire Paolo e noi e ci gridava dietro: \u00abQuesti uomini sono i servi del Dio Altissimo, che vi annunciano la via della salvezza\u00bb. [=]_{R}_{I}18_{/}La cosa si ripet\u00e9 per molti giorni. Paolo infine, seccato, rivoltosi allo spirito disse: \u00abTi comando, in nome di Ges\u00f9 Cristo, di uscire da lei\u00bb. In quello stesso momento lo spirito se ne usc\u00ec.

{N}IMPRIGIONAMENTO E LIBERAZIONE DI PAOLO E SILA{/}
{R}_{I}19_{/}I padroni, vedendo che la speranza del loro guadagno era svanita, presero Paolo e Sila e li trascinarono nella piazza del mercato, davanti alle autorit\u00e0. {I}20_{/}Li presentarono ai magistrati e dissero: \u00abQuesti uomini mettono a soqquadro la nostra citt\u00e0: sono Giudei {I}21_{/}e predicano usanze che non possiamo accogliere n\u00e9 praticare, poich\u00e9 siamo Romani\u00bb. [=]_{I}22_{/}Allora la folla insorse contro di loro e i magistrati, fatti strappare loro di dosso i vestiti, comandarono che fossero bastonati. {I}23_{/}Dopo averli caricati di percosse li gettarono nella prigione, ordinando al custode di custodirli con grande cautela. {I}24_{/}Egli, a seguito di tale ordine, li gett\u00f2 nella parte pi\u00f9 interna della prigione e assicur\u00f2 i piedi loro ai ceppi.
[=]_{R}_{I}25_{/}Verso la mezzanotte Paolo e Sila stavano pregando e cantando inni a Dio, e gli altri prigionieri li ascoltavano. [=]_{I}26_{/}Ed ecco che improvvisamente vi fu un terremoto cos\u00ec violento da scuotere le fondamenta del carcere. Si apersero di colpo tutte le porte e si sciolsero le catene di tutti i carcerati. {I}27_{/}Il custode della prigione, svegliatosi e viste aperte le porte della prigione, tratta fuori la spada stava per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. {R}_{I}28_{/}Ma Paolo grid\u00f2 a gran voce: \u00abNon farti del male, poich\u00e9 siamo tutti qui\u00bb. {R}_{I}29_{/}Allora chiese un lume, balz\u00f2 dentro e tutto tremante cadde ai piedi di Paolo e di Sila. {R}_{I}30_{/}Poi li condusse fuori e disse: \u00abSignore, che cosa debbo fare per salvarmi?\u00bb. [=]_{R}_{I}31_{/}Essi risposero: \u00abCredi nel Signore Ges\u00f9 e sarai salvo tu e la tua famiglia\u00bb. {I}32_{/}E annunciarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa. {I}33_{/}Egli, a quell'ora della notte, li prese con s\u00e9, lav\u00f2 loro le piaghe e subito fu battezzato, lui e tutti i suoi. {R}_{I}34_{/}Poi li condusse a casa sua, apparecchi\u00f2 loro la tavola e si rallegr\u00f2 con tutta la sua famiglia perch\u00e9 aveva creduto in Dio.
{I}35_{/}Fattosi giorno, i magistrati mandarono i littori a dire: \u00abLascia andare liberi quegli uomini\u00bb. {R}_{I}36_{/}Il custode della prigione rifer\u00ec queste parole a Paolo: \u00abI magistrati hanno mandato a dire di rilasciarvi. Ora dunque uscite e andate in pace\u00bb. [=]_{R}_{I}37_{/}Ma Paolo disse alle guardie: \u00abCi hanno bastonati pubblicamente e senza processo, noi che siamo cittadini romani, e ci hanno gettato in prigione; e ora di nascosto ci cacciano via? Cos\u00ec no! Vengano essi stessi a metterci in libert\u00e0!\u00bb. {R}_{I}38_{/}I littori riferirono queste parole ai magistrati ed essi si spaventarono, udendo che si trattava di cittadini romani, {I}39_{/}e vennero a fare le loro scuse. Poi li accompagnarono fuori e li pregarono di allontanarsi dalla citt\u00e0. {R}_{I}40_{/}Usciti dalla prigione entrarono in casa di Lidia e, veduti i discepoli, li consolarono. Poi partirono.

{1}17{/}

{N}PAOLO A TESSAL\u00d2NICA: CONTRASTI CON I GIUDEI{/}
[=]_{I}1_{/}Percorrendo la strada che passa per Anf\u00ecpoli e Apoll\u00f2nia, giunsero a Tessal\u00f2nica, dove i Giudei avevano una sinagoga. [=]_{R}_{I}2_{/}Secondo il suo solito, Paolo si rec\u00f2 presso di loro e per tre sabati discusse con loro a partire dalle Scritture, [=]_{R}_{I}3_{/}mostrando e sostenendo che il Cristo doveva patire e risorgere da morte e che \u00abquel Ges\u00f9 che io vi annuncio, questo \u00e8 il Cristo\u00bb. {R}_{I}4_{/}Alcuni di loro si lasciarono convincere e aderirono a Paolo e a Sila, come pure un buon numero di Greci timorati di Dio e non poche donne tra le pi\u00f9 in vista. [=]_{I}5_{/}Ma i Giudei, mossi da invidia, fecero leva su alcuni facinorosi di piazza e provocarono un tumulto nella citt\u00e0. Si presentarono alla casa di Giasone e li cercavano per tradurli davanti all'assemblea popolare. [=]_{R}_{I}6_{/}Non trovandoli, trascinarono Giasone e alcuni fratelli davanti ai politarchi gridando: \u00abQuelli che hanno messo a soqquadro tutta la terra, eccoli ora anche qua, [=]_{R}_{I}7_{/}e Giasone li accoglie a casa sua! Tutti costoro agiscono contro le leggi di Cesare, dicendo che c'\u00e8 un altro re, Ges\u00f9!\u00bb. {I}8_{/}Con tali clamori eccitarono la folla e i politarchi. {I}9_{/}Essi si fecero dare la cauzione da Giasone e dagli altri e li rilasciarono.

{N}PREDICAZIONE A BER\u00c8A E NUOVE DIFFICOLT\u00c0{/}
{R}_{I}10_{/}In gran fretta la notte stessa i fratelli fecero partire Paolo e Sila per Ber\u00e8a. Costoro, appena vi giunsero, si recarono nella sinagoga dei Giudei. {I}11_{/}Questi erano pi\u00f9 aperti di quelli di Tessal\u00f2nica e accolsero la parola con ottime disposizioni. Ogni giorno interrogavano le Scritture, per vedere se le cose stessero veramente cos\u00ec. {I}12_{/}Molti di loro credettero e non pochi anche tra i Greci, donne di elevata condizione e un certo numero di uomini. {R}_{I}13_{/}Ma quando i Giudei di Tessal\u00f2nica vennero a sapere che anche in Ber\u00e8a era stata annunciata da Paolo la parola di Dio, vennero anche l\u00e0 per eccitare e sommuovere le folle. {R}_{I}14_{/}Subito allora i fratelli fecero partire Paolo in direzione del mare. Sila e Timoteo invece rimasero. {R}_{I}15_{/}Quelli che conducevano Paolo lo portarono fino ad Atene. Poi se ne ritornarono con l'ordine per Sila e Timoteo di raggiungerlo al pi\u00f9 presto.

{N}PAOLO AD ATENE{/}
{R}_{I}16_{/}Mentre Paolo li aspettava in Atene, il suo animo si infiammava di sdegno vedendo come la citt\u00e0 era piena di idoli. {R}_{I}17_{/}Intanto discuteva nella sinagoga con i Giudei e con i timorati di Dio e anche nel mercato a ogni ora del giorno con quelli che vi capitavano. [=]_{R}_{I}18_{/}Anche alcuni dei filosofi epicurei e stoici si misero a parlare con lui e alcuni dicevano: \u00abChe cosa intende dire questo seminatore di chiacchiere?\u00bb. Altri poi, sentendo che predicava Ges\u00f9 e la risurrezione, dicevano: \u00abSembra essere un predicatore di divinit\u00e0 straniere\u00bb. {I}19_{/}Cos\u00ec lo presero e lo portarono all'Areopago dicendo: \u00abPossiamo sapere qual \u00e8 questa nuova dottrina che tu insegni? {I}20_{/}Infatti le cose che tu dici ci suonano strane. Vogliamo dunque sapere di che si tratta\u00bb. {I}21_{/}Tutti gli Ateniesi, infatti, e gli stranieri residenti ad Atene non trovavano miglior passatempo che quello di riferire o di ascoltare le ultime novit\u00e0.

{N}DISCORSO DI PAOLO NELL'AREOPAGO{/}
{R}_{I}22_{/}Allora Paolo, ritto in mezzo all'Areopago, disse: \u00abAteniesi, sotto ogni punto di vista io vi trovo sommamente religiosi. {R}_{I}23_{/}Infatti, passando e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare su cui stava scritto "Al Dio ignoto!". Orbene, quello che voi venerate senza conoscerlo, io vengo ad annunciarlo a voi: [=]_{R}_{I}24_{/}il Dio che ha fatto il mondo e tutto ci\u00f2 che in esso si trova. Egli \u00e8 signore del cielo e della terra e non abita in templi fabbricati dagli uomini, [=]_{R}_{I}25_{/}n\u00e9 riceve servizi dalle mani di un uomo, come se avesse bisogno di qualcuno, essendo lui che d\u00e0 a tutti vita, respiro e ogni cosa. [=]_{I}26_{/}Egli da un solo ceppo ha fatto discendere tutte le stirpi degli uomini e le ha fatte abitare su tutta la faccia della terra, fissando a ciascuno i tempi stabiliti e i confini della loro dimora, {R}_{I}27_{/}perch\u00e9 cercassero Dio e come a tastoni si sforzassero di trovarlo, bench\u00e9 non sia lontano da ciascuno di noi. {I}28_{/}In lui infatti viviamo, ci muoviamo e siamo, come hanno detto anche alcuni dei vostri poeti: "Di lui, infatti, noi siamo anche stirpe". [=]_{R}_{I}29_{/}Essendo dunque noi della stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinit\u00e0 sia simile a oro o ad argento o a pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'immaginazione dell'uomo. [=]_{R}_{I}30_{/}Ma ora, passando sopra ai tempi dell'ignoranza, Dio fa sapere agli uomini che tutti, e dappertutto, si convertano, {R}_{I}31_{/}poich\u00e9 egli ha stabilito un giorno nel quale sta per giudicare il mondo con giustizia, per mezzo di un uomo che egli ha designato, accreditandolo di fronte a tutti, col risuscitarlo da morte\u00bb.
[=]_{R}_{I}32_{/}Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni lo canzonarono, altri dicevano: \u00abSu questo argomento ti sentiremo ancora un'altra volta\u00bb. {R}_{I}33_{/}Cos\u00ec Paolo se ne usc\u00ec di mezzo a loro. {I}34_{/}Ma alcuni uomini aderirono a lui e abbracciarono la fede. Tra essi c'era anche Dionigi l'areopagita, una donna di nome Damaris e altri con loro.

{1}18{/}

{N}A CORINTO: FONDAZIONE DELLA CHIESA{/}
{R}_{I}1_{/}Dopo di ci\u00f2 Paolo part\u00ec da Atene e venne a Corinto, [=]_{R}_{I}2_{/}dove trov\u00f2 un giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, appena giunto dall'Italia con sua moglie Priscilla, perch\u00e9 Claudio aveva ordinato che tutti i Giudei se ne andassero da Roma. Paolo si rec\u00f2 da essi [\u0095]_[=]_{I}3_{/}e, poich\u00e9 era dello stesso mestiere, rimase ad alloggiare presso di loro e lavorava: infatti erano fabbricanti di tende. {I}4_{/}Ogni sabato poi parlava nella sinagoga e cercava di persuadere i Giudei e i Greci. {R}_{I}5_{/}Quando poi Sila e Timoteo giunsero dalla Macedonia, Paolo si diede tutto alla predicazione, attestando ai Giudei che Ges\u00f9 era il Cristo. [=]_{R}_{I}6_{/}Ma resistendo essi e lanciando bestemmie, egli scosse la polvere dalle vesti dicendo loro: \u00abIl vostro sangue cadr\u00e0 sul vostro capo: io non ne ho colpa. Da questo momento andr\u00f2 dai pagani\u00bb. {R}_{I}7_{/}E di l\u00e0 si trasfer\u00ec presso un certo Tizio Giusto, che onorava Dio, la cui casa era contigua alla sinagoga. {R}_{I}8_{/}Crispo, capo della sinagoga, credette al Signore con tutta la sua casa, e molti dei Corinzi che avevano ascoltato Paolo credevano e si facevano battezzare. {R}_{I}9_{/}Il Signore una notte disse in visione a Paolo: \u00abNon temere, ma continua a parlare e non tacere, {I}10_{/}perch\u00e9 io sono con te e nessuno metter\u00e0 le mani su di te per farti del male; poich\u00e9 c'\u00e8 per me un popolo numeroso in questa citt\u00e0\u00bb. [=]_{R}_{I}11_{/}Cos\u00ec Paolo rimase per un anno e sei mesi insegnando in mezzo ad essi la parola di Dio.

{N}PAOLO DI FRONTE AL PROCONSOLE GALLIONE{/}
{R}_{I}12_{/}Mentre Gallione era proconsole dell'Acaia, i Giudei si mossero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale [=]_{R}_{I}13_{/}dicendo: \u00abCostui induce la gente a onorare Dio in modo contrario alla legge\u00bb. {R}_{I}14_{/}Paolo stava per aprire la bocca, ma Gallione disse ai Giudei: \u00abSe si trattasse di un delitto o di un'azione malvagia, o Giudei, vi ascolterei pazientemente, come \u00e8 giusto. [=]_{R}_{I}15_{/}Ma se si tratta di questioni di dottrina e di nomi e della vostra legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste cose\u00bb. {R}_{I}16_{/}E li mand\u00f2 via dal tribunale. [=]_{I}17_{/}Allora tutti afferrarono S\u00f2stene, capo della sinagoga, e lo percossero davanti al tribunale: ma Gallione non se ne preoccupava affatto.

{N}PAOLO AD ANTIOCHIA. TERZO VIAGGIO MISSIONARIO{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}18_{/}Paolo, dopo essersi fermato ancora molti giorni, prese congedo dai fratelli e salp\u00f2 per la Siria, avendo con s\u00e9 Priscilla e Aquila. A Cencre si era fatto tagliare i capelli, poich\u00e9 aveva fatto un voto. [=]_{R}_{I}19_{/}Giunsero ad Efeso e quivi li lasci\u00f2. Paolo, entrato nella sinagoga, incominci\u00f2 a discutere con i Giudei. {I}20_{/}Essi gli chiesero di prolungare il suo soggiorno, ma egli non acconsent\u00ec. {R}_{I}21_{/}Tuttavia prendendo congedo disse: \u00abRitorner\u00f2 di nuovo tra voi, se Dio lo vorr\u00e0\u00bb. E part\u00ec da Efeso. [\u0095]_{R}_{I}22_{/}Sbarcato a Cesarea, sal\u00ec a salutare la chiesa, quindi discese ad Antiochia. [=]_{R}_{I}23_{/}Vi rimase un certo tempo, poi part\u00ec, percorrendo successivamente le regioni della Galazia e della Frigia e confermando nella fede tutti i discepoli.

{N}IL PREDICATORE APOLLO{/}
{R}_{I}24_{/}Frattanto capit\u00f2 a Efeso un giudeo di nome Apollo, nativo di Alessandria, che era un uomo eloquente e ben ferrato nelle Scritture. {R}_{I}25_{/}Egli era stato istruito nella via del Signore e, pieno di fervore, predicava e insegnava con esattezza le cose riguardanti Ges\u00f9, ma conosceva soltanto il battesimo di Giovanni. {R}_{I}26_{/}Egli cominci\u00f2 a predicare con franchezza nella sinagoga. Priscilla e Aquila, dopo averlo ascoltato, lo presero con loro e gli esposero con maggior esattezza la via di Dio.
[=]_{R}_{I}27_{/}E poich\u00e9 egli desiderava passare in Acaia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Il suo arrivo e la sua presenza furono di grande giovamento a coloro che avevano creduto per opera della grazia. [=]_{R}_{I}28_{/}Infatti egli confutava vigorosamente i Giudei in pubblico, dimostrando attraverso le Scritture che Ges\u00f9 era il Cristo.

{1}19{/}

{N}PAOLO AD EFESO{/}
{R}_{I}1_{/}Mentre Apollo si trovava a Corinto, Paolo, dopo aver attraversato le regioni dell'altipiano, arriv\u00f2 ad Efeso, dove trov\u00f2 alcuni discepoli [=]_{R}_{I}2_{/}ai quali domand\u00f2: \u00abAvete ricevuto lo Spirito Santo, quando avete abbracciato la fede?\u00bb. Essi gli risposero: \u00abNon abbiamo neppure sentito dire che vi sia uno Spirito Santo\u00bb. [=]_{I}3_{/}Egli allora chiese: \u00abCon che battesimo, dunque, siete stati battezzati?\u00bb. Quelli risposero: \u00abCol battesimo di Giovanni\u00bb. [=]_{R}_{I}4_{/}Paolo disse allora: \u00abGiovanni battezz\u00f2 con un battesimo di penitenza, dicendo al popolo che occorreva credere a colui che sarebbe venuto dopo di lui, cio\u00e8 in Ges\u00f9\u00bb. [=]_{R}_{I}5_{/}Udite queste parole, furono battezzati nel nome del Signore Ges\u00f9. {R}_{I}6_{/}Poi Paolo impose loro le mani, lo Spirito Santo venne su di essi e cominciarono a parlare le lingue e a profetare. {I}7_{/}Erano in tutto circa dodici persone. {R}_{I}8_{/}Paolo entr\u00f2 nella sinagoga e vi parlava con franchezza per tre mesi, tenendovi discussioni e cercando di persuadere su quello che riguarda il regno di Dio. {R}_{I}9_{/}Ma, poich\u00e9 alcuni si indurivano nell'incredulit\u00e0 e sparlavano contro la Via di fronte all'assemblea, si stacc\u00f2 da loro, separ\u00f2 i discepoli e continu\u00f2 a tenere le sue discussioni ogni giorno nella scuola di Tiranno. {I}10_{/}Cos\u00ec durarono le cose per due anni, di modo che tutti gli abitanti dell'Asia, sia Giudei che Greci, ascoltarono la parola del Signore.

{N}MIRACOLI DI PAOLO. ESORCISTI GIUDEI{/}
{R}_{I}11_{/}E Dio operava prodigi davvero straordinari per le mani di Paolo, [=]_{I}12_{/}fino al punto che si applicavano su malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui, e le malattie si allontanavano da loro e gli spiriti maligni fuggivano.
[=]_{R}_{I}13_{/}Anche alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare su coloro che avevano spiriti maligni il nome del Signore Ges\u00f9, dicendo: \u00abVi scongiuro per quel Ges\u00f9 che Paolo va predicando!\u00bb. {R}_{I}14_{/}Tra quelli che facevano cos\u00ec vi erano i sette figli di un certo Sceva, sommo sacerdote giudeo. {R}_{I}15_{/}Ma in risposta lo spirito malvagio disse loro: \u00abGes\u00f9 lo conosco e Paolo so bene chi \u00e8: ma voi chi siete?\u00bb. {R}_{I}16_{/}E scagliatosi contro di essi, quell'uomo in cui vi era lo spirito malvagio li sopraffece e li malmen\u00f2 talmente che, nudi e feriti, se ne dovettero fuggire da quella casa. {R}_{I}17_{/}Ci\u00f2 fu risaputo da tutti i Giudei e i Greci che abitavano Efeso: essi furono presi da timore e il nome del Signore Ges\u00f9 veniva magnificato. {R}_{I}18_{/}Molti di quelli che avevano abbracciato la fede venivano riconoscendo e manifestando pubblicamente le loro pratiche malvagie. {R}_{I}19_{/}Non pochi di coloro che avevano esercitato le arti magiche ammucchiavano i loro libri e li bruciavano in presenza di tutti: l'ammontare del loro prezzo fu calcolato cinquantamila pezzi d'argento. [=]_{I}20_{/}Cos\u00ec la parola del Signore cresceva e si affermava potentemente.

{N}PROGETTI DI PAOLO{/}
[=]_{R}_{I}21_{/}Dopo questi fatti, Paolo si pose in animo di andare a Gerusalemme, passando per la Macedonia e per l'Acaia, e diceva: \u00abDopo essere stato l\u00e0, devo vedere anche Roma\u00bb. {R}_{I}22_{/}Cos\u00ec invi\u00f2 in Macedonia due dei suoi collaboratori, Timoteo ed Erasto. Egli rimase ancora un po' di tempo in Asia.

{N}TUMULTO DI EFESO{/}
[=]_{R}_{I}23_{/}Fu verso quel tempo che successe un tumulto assai grave a proposito della Via. {R}_{I}24_{/}C'era infatti un argentiere di nome Demetrio, che faceva dei tempietti di Diana in argento e procurava agli artigiani non piccoli guadagni. {I}25_{/}Egli radun\u00f2 costoro insieme con quanti lavoravano intorno a oggetti del genere e disse: \u00abAmici, voi sapete che il nostro benessere dipende da questa industria. {R}_{I}26_{/}Ora voi vedete e sentite che non soltanto in Efeso, ma in quasi tutta l'Asia questo Paolo con i suoi ragionamenti ha traviato moltissima gente, dicendo che non sono d\u00e8i quelli che escono dalla mano dell'uomo. [=]_{R}_{I}27_{/}E non soltanto la nostra attivit\u00e0 minaccia di cadere in discredito, ma anche il tempio della grande dea Art\u00e8mide rischia di perdere ogni prestigio, e colei che \u00e8 onorata da tutta l'Asia e il mondo intero finir\u00e0 per essere spogliata di tutta la sua grandezza\u00bb. {I}28_{/}Udite queste parole si riempirono di sdegno e gridavano: \u00abGrande \u00e8 l'Art\u00e8mide degli Efesini\u00bb. {R}_{I}29_{/}La citt\u00e0 fu tutta in subbuglio. Si precipitarono in massa verso il teatro trascinando con s\u00e9 Gaio e Aristarco, macedoni, compagni di viaggio di Paolo. {R}_{I}30_{/}Paolo voleva introdursi anch'egli in mezzo all'assemblea popolare, ma i discepoli non glielo permisero: {I}31_{/}anche alcuni degli \u00abasiarchi\u00bb, che erano suoi amici, mandarono a pregarlo di non esporsi nel teatro. {I}32_{/}Intanto chi gridava una cosa, chi un'altra, e l'assemblea era tanto confusa che i pi\u00f9 non sapevano per che cosa si erano radunati. {R}_{I}33_{/}Alcuni della folla indussero a intervenire Alessandro, che i Giudei avevano spinto avanti: egli, fatto cenno con la mano, voleva pronunciare una difesa davanti al popolo. [=]_{I}34_{/}Ma avendo riconosciuto che era un giudeo, tutti si misero a gridare a una sola voce per quasi due ore: \u00abGrande \u00e8 l'Art\u00e8mide degli Efesini\u00bb.
{R}_{I}35_{/}Riuscito a calmare la folla, il cancelliere disse: \u00abCittadini di Efeso, chi \u00e8 mai quell'uomo che non sappia che la citt\u00e0 degli Efesini \u00e8 la custode della grande Art\u00e8mide e del suo simulacro caduto dal cielo? {I}36_{/}Poich\u00e9 dunque queste cose sono inconfutabili, bisogna che voi stiate calmi e non facciate nulla di sconsiderato. {I}37_{/}Ora, voi avete condotto qui questi uomini che non sono n\u00e9 sacrileghi n\u00e9 bestemmiatori della nostra dea. {R}_{I}38_{/}Se dunque Demetrio e gli artigiani che sono con lui hanno accuse a carico di qualcuno, per questo si fanno le udienze nel foro e ci stanno i proconsoli: presenti dunque ciascuno le sue accuse. {I}39_{/}Se poi avete qualche altra richiesta, vi si dar\u00e0 soddisfazione in un'assemblea regolare. {I}40_{/}Infatti noi corriamo il rischio di essere accusati di sedizione per ci\u00f2 che oggi \u00e8 avvenuto, non essendovi alcun motivo con cui possiamo dar ragione di questo comizio\u00bb. E con queste parole sciolse l'assemblea.

{1}20{/}

{N}PAOLO IN MACEDONIA, IN GRECIA E INFINE A TROADE{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Dopo che fu cessato il tumulto, Paolo fece chiamare i discepoli, rivolse loro una esortazione, poi li salut\u00f2 e part\u00ec per andare in Macedonia. {I}2_{/}Percorse quella regione, facendo molti discorsi di esortazione, e giunse in Grecia. {R}_{I}3_{/}Passati tre mesi, ci fu un complotto da parte dei Giudei, mentre stava per imbarcarsi per la Siria, che lo decise a ritornare passando per la Macedonia. {I}4_{/}Lo accompagnarono fino in Asia S\u00f2patro, figlio di Pirro, di Ber\u00e8a, Aristarco e Secondo di Tessal\u00f2nica, Gaio di Derbe e Timoteo, T\u00ecchico e Tr\u00f2fimo, oriundi dell'Asia. {I}5_{/}Costoro ci precedettero e ci aspettarono a Troade. [=]_{I}6_{/}Noi invece facemmo vela da Filippi dopo i giorni degli Azzimi e arrivammo presso di loro a Troade in cinque giorni, e l\u00e0 rimanemmo sette giorni.

{N}A TROADE: RISURREZIONE DI EUTICO{/}
[=]_{R}_{I}7_{/}Il primo giorno della settimana eravamo radunati per spezzare il pane. Paolo, che doveva partire il giorno dopo, discorreva con essi e prolung\u00f2 il discorso fino a mezzanotte. {I}8_{/}Vi erano molte lampade al piano superiore, dove eravamo radunati. {R}_{I}9_{/}Ora, un ragazzo di nome Eutico, che se ne stava seduto sulla finestra, mentre Paolo continuava a parlare senza sosta, venne preso da una profonda sonnolenza e alla fine, vinto dal sonno, cadde dal terzo piano in terra e fu raccolto morto. [=]_{R}_{I}10_{/}Allora Paolo scese, si butt\u00f2 su di lui e abbracciandolo disse: \u00abNon turbatevi, perch\u00e9 la sua anima \u00e8 in lui\u00bb. {I}11_{/}Poi risal\u00ec, spezz\u00f2 il pane e ne mangi\u00f2 e, dopo aver parlato ancora a lungo fino all'alba, part\u00ec. {I}12_{/}Intanto ricondussero il ragazzo vivo e ne provarono una indicibile consolazione.

{N}DA TROADE A MIL\u00c8TO{/}
{R}_{I}13_{/}Noi intanto, che gi\u00e0 ci eravamo imbarcati, facemmo vela alla volta di Asso, dove avremmo dovuto riprendere Paolo: cos\u00ec infatti ci aveva ordinato, volendo egli fare il viaggio a piedi. {I}14_{/}Quando ci raggiunse ad Asso, lo prendemmo a bordo con noi e arrivammo a Mitil\u00e8ne. {I}15_{/}Di l\u00e0 salpammo e l'indomani giungemmo di fronte a Chio; il giorno dopo costeggiammo Samo e il seguente fummo a Mil\u00e8to. {R}_{I}16_{/}Paolo infatti aveva ritenuto opportuno navigare al largo di Efeso, perch\u00e9 non gli capitasse di doversi attardare in Asia. Voleva affrettarsi per trovarsi, se possibile, nel giorno di Pentecoste a Gerusalemme.

{N}A MIL\u00c8TO: DISCORSO DI ADDIO{/}
[=]_{R}_{I}17_{/}Da Mil\u00e8to mand\u00f2 dei messi a Efeso a chiamare gli anziani della chiesa. [=]_{I}18_{/}Quando giunsero presso di lui, disse loro: \u00abVoi sapete come fin dal primo giorno in cui io arrivai nella provincia di Asia mi sono sempre comportato con voi, [=]_{I}19_{/}servendo il Signore in ogni genere di umiliazione, nelle lacrime e tra le prove che le insidie dei Giudei mi hanno procurato. {I}20_{/}Non v'\u00e8 nulla che vi potesse giovare che io abbia trascurato di predicare e insegnarvi in pubblico e nelle case. {R}_{I}21_{/}Ho scongiurato Giudei e Greci di convertirsi a Dio e di credere nel Signore nostro Ges\u00f9.
[=]_{R}_{I}22_{/}Ora ecco che, avvinto dallo Spirito, sto andando a Gerusalemme, non sapendo ci\u00f2 che col\u00e0 mi potr\u00e0 succedere. {R}_{I}23_{/}Soltanto so che lo Spirito Santo di citt\u00e0 in citt\u00e0 mi avverte che mi attendono catene e tribolazioni. [=]_{R}_{I}24_{/}Ma non do alcun valore alla mia vita, purch\u00e9 io termini la mia corsa e il ministero che ho ricevuto dal Signore Ges\u00f9, di rendere testimonianza al vangelo della grazia di Dio. {R}_{I}25_{/}Ora ecco, io so che voi non vedrete pi\u00f9 il mio volto, voi tutti tra i quali io sono passato annunciando il regno. [=]_{I}26_{/}Perci\u00f2 io vi attesto oggi che, se qualcuno si perdesse, la responsabilit\u00e0 non cadr\u00e0 su di me. {R}_{I}27_{/}Mai infatti io mi sono sottratto dall'annunciarvi tutta intera la volont\u00e0 di Dio. [=]_[*]_{R}_{I}28_{/}Vegliate quindi su di voi stessi e su tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha stabiliti come sorveglianti, per pascere la chiesa di Dio, che si \u00e8 acquistata con il sangue del suo proprio Figlio. [=]_{I}29_{/}Io so che dopo la mia partenza si introdurranno in mezzo a voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge. [*]_{R}_{I}30_{/}Tra voi stessi sorgeranno individui che terranno discorsi perversi, per trascinare i discepoli dietro a loro. [=]_{R}_{I}31_{/}Perci\u00f2 vegliate, ricordandovi che per tre anni notte e giorno non ho cessato di ammonire, piangendo, ciascuno di voi.
[=]_[*]_{R}_{I}32_{/}Ora io vi affido a Dio e alla parola della sua grazia, che pu\u00f2 edificare e dare l'eredit\u00e0 con tutti i santificati. {I}33_{/}Io non ho mai desiderato argento, oro o vesti di nessuno. [=]_{I}34_{/}Voi sapete che alle mie necessit\u00e0 e a quelle di coloro che erano con me hanno provveduto queste mie mani. {R}_{I}35_{/}In ogni occasione io vi ho dimostrato che \u00e8 cos\u00ec, lavorando, che occorre prendersi cura dei deboli, ricordandosi della parola del Signore Ges\u00f9 che disse: "C'\u00e8 pi\u00f9 felicit\u00e0 a dare che a ricevere"\u00bb.
{I}36_{/}Dette queste cose, inginocchiatosi con tutti loro, preg\u00f2. {R}_{I}37_{/}Tutti allora scoppiarono in pianto, e gettandosi al collo di Paolo lo coprivano di baci, {I}38_{/}afflitti soprattutto per la parola che aveva detto, che non avrebbero pi\u00f9 riveduto il suo volto. Poi lo accompagnarono fino alla nave.

{1}21{/}

{N}DA MIL\u00c8TO A CESAREA{/}
{R}_{I}1_{/}Quando ci fummo separati da essi, prendemmo il largo e per la via pi\u00f9 diretta giungemmo a Cos, il giorno dopo a Rodi e di l\u00e0 a P\u00e0tara. {I}2_{/}Avendo trovato una nave che stava per passare in Fenicia, vi salimmo sopra e salpammo. {I}3_{/}Avvistammo Cipro e la lasciammo alla sinistra, navigando verso la Siria. Cos\u00ec giungemmo a Tiro, dove la nave doveva deporre il suo carico. {R}_{I}4_{/}Avendo trovato i discepoli, ci trattenemmo col\u00e0 sette giorni. Essi nello Spirito dicevano a Paolo di non salire a Gerusalemme. {I}5_{/}Ma quando fu spirato il tempo del nostro soggiorno, ci mettemmo in cammino per partire, mentre essi ci accompagnavano tutti, con le mogli e i figli, sin fuori della citt\u00e0. Inginocchiatici sulla spiaggia, pregammo [=]_{I}6_{/}e ci salutammo a vicenda. Quindi salimmo sulla nave, mentre quelli se ne ritornarono alle proprie case.
{R}_{I}7_{/}Compimmo la nostra navigazione giungendo da Tiro a Tolemaide. Qui, salutati i fratelli, rimanemmo un giorno presso di loro. {R}_{I}8_{/}Il giorno dopo partimmo e giungemmo a Cesarea. Entrati nella casa di Filippo, l'evangelista, uno dei sette, ci fermammo presso di lui. {I}9_{/}Egli aveva quattro figlie vergini, che avevano il dono di profezia. [=]_{R}_{I}10_{/}Eravamo l\u00e0 da pi\u00f9 giorni, quando discese dalla Giudea un profeta di nome Agabo, {R}_{I}11_{/}che, entrato presso di noi, prese la cintura di Paolo, si leg\u00f2 i piedi e le mani e disse: \u00abQuesto dice lo Spirito Santo: l'uomo a cui appartiene questa cintura, a questo modo sar\u00e0 legato dai Giudei in Gerusalemme e consegnato nelle mani dei pagani\u00bb. [=]_{R}_{I}12_{/}All'udire queste cose, noi e la gente del luogo lo scongiuravamo di non salire a Gerusalemme. [=]_{R}_{I}13_{/}Allora Paolo rispose: \u00abPerch\u00e9 piangete cos\u00ec e mi spezzate il cuore? Io sono pronto non solo a essere legato, ma anche a morire in Gerusalemme per il nome del Signore Ges\u00f9\u00bb. {I}14_{/}E poich\u00e9 non c'era verso di persuaderlo, ci acquietammo dicendo: \u00abSia fatta la volont\u00e0 del Signore\u00bb.

{N}PAOLO A GERUSALEMME. IL NAZIREATO{/}
{R}_{I}15_{/}Alcuni giorni dopo, fatti i preparativi, salimmo a Gerusalemme. {R}_{I}16_{/}Vennero con noi anche alcuni dei discepoli da Cesarea e ci condussero ad alloggiare presso un certo Mnas\u00f2ne di Cipro, un antico discepolo.
{R}_{I}17_{/}Al nostro arrivo a Gerusalemme, i fratelli ci accolsero con gioia. {R}_{I}18_{/}Il giorno dopo Paolo venne con noi da Giacomo, e vi convennero pure tutti gli anziani. [=]_{R}_{I}19_{/}Dopo averli salutati, incominciava a raccontare per filo e per segno ci\u00f2 che Dio aveva operato tra i pagani per mezzo del suo ministero. [=]_{R}_{I}20_{/}Essi, sentendolo, glorificavano Dio. Poi gli dissero: \u00abVedi, o fratello, quante migliaia di Giudei hanno abbracciato la fede, e tutti sono zelanti osservatori della legge. [\u0095]_[=]_{R}_{I}21_{/}Ora essi hanno ripetutamente sentito dire a tuo riguardo che tu insegni a tutti i Giudei che sono tra i pagani a distaccarsi da Mos\u00e8, dicendo loro di non circoncidere pi\u00f9 i loro figli e di non comportarsi secondo gli usi tradizionali. {I}22_{/}Che fare, dunque? Senza dubbio verranno a sapere che tu sei arrivato. [\u0095]_[=]_{I}23_{/}Fa' dunque ci\u00f2 che noi ti diciamo: abbiamo qui quattro uomini che hanno un voto da sciogliere. {I}24_{/}Tu prendili con te, fa' le purificazioni insieme ad essi e paga le spese per loro, affinch\u00e9 possano radersi il capo. Tutti sapranno cos\u00ec che le voci che hanno udito a tuo riguardo non sono vere, ma che anche tu cammini nell'osservanza della legge. [=]_{R}_{I}25_{/}Quanto poi ai pagani che hanno abbracciato la fede, noi abbiamo inviato lettere con la decisione che si dovessero astenere dalle carni immolate agli idoli, dal sangue, dalla carne di animali soffocati e dalla fornicazione\u00bb. [=]_{R}_{I}26_{/}Allora Paolo prese con s\u00e9 quegli uomini, il giorno seguente si purific\u00f2 insieme con essi ed entr\u00f2 nel tempio per notificare il termine dei giorni della purificazione, quando sarebbe stato offerto il sacrificio per ciascuno di essi.

{N}SOMMOSSA NEL TEMPIO. ARRESTO DI PAOLO{/}
{R}_{I}27_{/}I sette giorni stavano per compiersi, quando i Giudei dell'Asia, avendolo visto nel tempio, misero in subbuglio tutta la folla e posero le mani su di lui, {R}_{I}28_{/}gridando: \u00abIsraeliti, aiuto! Questo \u00e8 l'uomo che predica a tutti e dappertutto contro il popolo, contro la legge e contro questo santo luogo; ora ha introdotto persino dei Greci nel tempio e ha profanato questo luogo santo!\u00bb. [=]_{R}_{I}29_{/}Infatti avevano visto in precedenza nella citt\u00e0 Tr\u00f2fimo di Efeso insieme con lui e pensavano che Paolo l'avesse introdotto nel tempio. {R}_{I}30_{/}Tutta la citt\u00e0 ne fu scossa e vi fu un accorrere di popolo. Impadronitisi di Paolo, lo trascinavano fuori del recinto del tempio e subito furono chiuse le porte. {R}_{I}31_{/}Mentre essi cercavano di ucciderlo, giunse la notizia al tribuno della coorte che tutta Gerusalemme era in subbuglio. {R}_{I}32_{/}Egli immediatamente prese dei soldati e dei centurioni e scese di corsa verso di loro: questi, visto il tribuno e i soldati, cessarono di percuotere Paolo. {I}33_{/}Allora il tribuno, avvicinatosi, lo arrest\u00f2 e comand\u00f2 che fosse legato con due catene, poi domand\u00f2 chi fosse e che cosa aveva fatto. {I}34_{/}Ma tra la folla chi gridava una cosa, chi un'altra; e non riuscendo egli per il tumulto a capire con certezza di che si trattava, comand\u00f2 che fosse condotto nella caserma. {I}35_{/}Quando fu sui gradini, dovette essere portato di peso dai soldati per la violenza della folla. [=]_{I}36_{/}Infatti la moltitudine del popolo gli andava dietro gridando: \u00abAmmazzalo!\u00bb.
{R}_{I}37_{/}Mentre stava per essere condotto dentro alla caserma, Paolo disse al tribuno: \u00abMi \u00e8 lecito dirti una cosa?\u00bb. Quegli rispose: \u00abSai il greco? {R}_{I}38_{/}Non sei dunque tu l'egiziano che giorni fa ha provocato una sommossa e ha condotto nel deserto quattromila sicari?\u00bb. {R}_{I}39_{/}Paolo disse: \u00abIo sono un giudeo, cittadino di Tarso in Cilicia, citt\u00e0 non senza importanza. Ora ti prego, permettimi di parlare al popolo\u00bb. {R}_{I}40_{/}Ottenuto il permesso, Paolo, stando sui gradini, fece cenno con la mano al popolo e, fattosi un gran silenzio, parl\u00f2 in lingua ebraica dicendo:

{1}22{/}

{N}DISCORSO DI PAOLO IN SUA DIFESA{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}\u00abFratelli e padri, ascoltate quanto ora io vi espongo in mia difesa\u00bb. [=]_{I}2_{/}Udendo che parlava loro in ebraico, il silenzio si fece ancora pi\u00f9 grande. Ed egli continu\u00f2: {R}_{I}3_{/}\u00abIo sono un giudeo, nato a Tarso, in Cilicia, ma educato in questa citt\u00e0, istruito ai piedi di Gamaliele, nella rigorosa osservanza della legge dei padri, pieno di zelo per Dio, come lo siete voi tutti oggi. [=]_{R}_{I}4_{/}Io ho perseguitato a morte questa Via, mettendo in catene e gettando in prigione uomini e donne, {R}_{I}5_{/}come me ne fa testimonianza anche il sommo sacerdote e tutto il consiglio degli anziani. Da essi avevo anzi ricevuto lettere per i fratelli di Damasco e stavo andandovi per condurre incatenati a Gerusalemme anche quelli che si trovavano l\u00e0, perch\u00e9 vi fossero puniti.
[\u0095]_{R}_{I}6_{/}Or mentre io ero in viaggio e mi stavo avvicinando a Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una gran luce venuta dal cielo mi sfolgor\u00f2 tutt'intorno. {I}7_{/}Io caddi a terra e udii una voce che mi diceva: "Saulo, Saulo, perch\u00e9 mi perseguiti?". {R}_{I}8_{/}Io risposi: "Chi sei, o Signore?". E mi disse: "Io sono Ges\u00f9 il Nazareno, che tu perseguiti". {I}9_{/}Quelli che mi accompagnavano videro la luce, ma non udirono la voce di colui che mi parlava. {R}_{I}10_{/}Io ripresi: "Che debbo fare, Signore?". E il Signore mi disse: "A'lzati, va' a Damasco e l\u00e0 ti sar\u00e0 detto tutto ci\u00f2 che \u00e8 stabilito che tu faccia". {R}_{I}11_{/}Ma poich\u00e9 non potevo pi\u00f9 vedere per lo splendore di quella luce, fui condotto per mano dai miei compagni di viaggio e giunsi a Damasco.
{R}_{I}12_{/}Un certo Anania, uomo devoto e osservante della legge, stimato da tutti i Giudei che abitavano col\u00e0, {I}13_{/}venne a trovarmi e, standomi accanto, mi disse: "Saulo, fratello, torna a vedere!". E io nella stessa ora riuscii a vederlo. [=]_{R}_{I}14_{/}Egli disse: "Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volont\u00e0, a vedere il Giusto e a udire una parola dalla sua bocca, [=]_{I}15_{/}poich\u00e9 tu renderai testimonianza a suo favore presso tutti gli uomini di ci\u00f2 che hai visto e udito. {I}16_{/}E ora che cosa aspetti? A'lzati, ricevi il battesimo e pur\u00ecficati dai tuoi peccati, invocando il suo nome".
{R}_{I}17_{/}Tornato a Gerusalemme, mentre stavo pregando nel tempio, fui rapito in estasi {R}_{I}18_{/}e vidi lui che mi diceva: "Presto, affrettati ad uscire da Gerusalemme, perch\u00e9 non accetteranno la tua testimonianza riguardo a me". {I}19_{/}Io replicai: "Signore, costoro sanno che io mettevo in prigione e percuotevo, di sinagoga in sinagoga, quelli che credevano in te: {I}20_{/}e quando si versava il sangue di Stefano, il tuo testimonio, anch'io ero l\u00e0 presente ed ero d'accordo con coloro che lo uccidevano e ne custodivo le vesti". [=]_{I}21_{/}Ma egli mi disse: "Va', perch\u00e9 io ti mander\u00f2 lontano, tra i pagani!"\u00bb.

{N}PAOLO SI DICHIARA CITTADINO ROMANO{/}
{I}22_{/}Fino a queste parole lo avevano ascoltato, ma qui cominciarono a gridare: \u00abVia dal mondo costui: non ha il diritto di vivere!\u00bb. {I}23_{/}E gridavano, si strappavano le vesti e gettavano polvere in aria. {R}_{I}24_{/}Allora il tribuno fece condurre Paolo nella caserma, ordinando di interrogarlo ricorrendo alla flagellazione, per sapere per quale motivo gli gridassero contro a quel modo. [=]_{R}_{I}25_{/}Ma quando l'ebbero legato con le cinghie, Paolo disse al centurione presente: \u00abVi \u00e8 lecito flagellare un cittadino romano, e per di pi\u00f9 non ancora giudicato?\u00bb. {R}_{I}26_{/}Udito ci\u00f2, il centurione si avvicin\u00f2 al tribuno per avvertirlo dicendo: \u00abChe cosa stai per fare? Quest'uomo \u00e8 romano!\u00bb. {I}27_{/}Allora, avvicinatosi, il tribuno gli disse: \u00abDimmi, tu sei romano?\u00bb. Ed egli rispose: \u00abS\u00ec!\u00bb. {R}_{I}28_{/}\u00abIo -- riprese il tribuno -- ho acquistato questa cittadinanza a caro prezzo\u00bb. E Paolo: \u00abIo invece vi sono nato\u00bb. {I}29_{/}E subito si allontanarono da lui quelli che stavano per interrogarlo. Anche il tribuno si intimor\u00ec, avendo saputo che era romano, poich\u00e9 lo aveva fatto legare.

{N}PAOLO DI FRONTE AL SINEDRIO{/}
[=]_{R}_{I}30_{/}Il giorno dopo, volendo sapere con certezza di che cosa i Giudei lo accusavano, gli tolse le catene e ordin\u00f2 che si radunassero i sommi sacerdoti e tutto il sinedrio. Poi fece condurre Paolo e lo present\u00f2 a loro.

{1}23{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}Con lo sguardo fisso al sinedrio, Paolo disse: \u00abFratelli, io mi sono comportato davanti a Dio in perfetta buona coscienza fino a questo giorno\u00bb. {R}_{I}2_{/}Ma il sommo sacerdote Anania diede ordine agli assistenti di percuoterlo sulla bocca. [=]_{R}_{I}3_{/}Allora Paolo gli disse: \u00abDio sta per percuotere te, muro imbiancato! Tu sei assiso per giudicarmi secondo la legge e violi la legge ordinando di percuotermi?\u00bb. {R}_{I}4_{/}Ma gli assistenti dissero: \u00abTu insulti il sommo sacerdote di Dio?\u00bb. [=]_{R}_{I}5_{/}Paolo rispose: \u00abNon sapevo, fratelli, che \u00e8 sommo sacerdote. E' scritto infatti: Non parlerai male di un capo del tuo popolo\u00bb.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}6_{/}Paolo sapeva che una parte dell'assemblea era composta di sadducei e un'altra di farisei, e grid\u00f2 nel sinedrio: \u00abFratelli, io sono fariseo, figlio di farisei: io sono sotto giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti\u00bb. {R}_{I}7_{/}Appena dette queste parole scoppi\u00f2 un tafferuglio tra farisei e sadducei, e l'assemblea si divise. [=]_{R}_{I}8_{/}I sadducei infatti dicono che non c'\u00e8 risurrezione n\u00e9 angelo n\u00e9 spirito, mentre i farisei ammettono tutte queste cose.
{R}_{I}9_{/}Vi fu un gran gridare. Alcuni scribi del partito dei farisei si alzarono a battagliare dicendo: \u00abNon troviamo alcun male in quest'uomo: e se uno spirito gli avesse parlato, oppure un angelo?\u00bb. {R}_{I}10_{/}Aggravandosi il tumulto, il tribuno, temendo che Paolo fosse da quelli fatto a pezzi, comand\u00f2 alla truppa di scendere e portarlo via di mezzo a loro e ricondurlo in caserma.
[=]_{R}_{I}11_{/}La notte seguente il Signore gli si avvicin\u00f2 e gli disse: \u00abCoraggio! Come hai reso testimonianza alla mia causa in Gerusalemme, cos\u00ec devi testimoniare anche a Roma\u00bb.

{N}CONGIURA CONTRO PAOLO{/}
[=]_{R}_{I}12_{/}Fattosi giorno, i Giudei fecero una congiura e si obbligarono con giuramento a non mangiare n\u00e9 bere fino a che non avessero ucciso Paolo. {I}13_{/}Erano pi\u00f9 di quaranta quelli che avevano fatto questa congiura. {R}_{I}14_{/}Essi si presentarono ai sommi sacerdoti e agli anziani e dissero: \u00abCon giuramento ci siamo obbligati a non prendere pi\u00f9 alcun cibo, finch\u00e9 non abbiamo ucciso Paolo. {I}15_{/}Or dunque, voi comparite di fronte al tribuno col sinedrio, affinch\u00e9 lo conduca da voi, come per voler esaminare pi\u00f9 accuratamente il suo caso. E noi, prima che si avvicini, ci teniamo pronti a ucciderlo\u00bb.
{R}_{I}16_{/}Ma il figlio della sorella di Paolo venne a sapere dell'insidia e, andato alla caserma, vi entr\u00f2 e ne diede notizia a Paolo. {R}_{I}17_{/}Paolo, fatto chiamare uno dei centurioni, disse: \u00abConduci questo giovane dal tribuno, perch\u00e9 ha qualcosa da comunicargli\u00bb. {R}_{I}18_{/}Quegli lo prese e lo condusse dal tribuno e disse: \u00abIl prigioniero Paolo mi ha fatto chiamare e ha pregato che questo giovane ti fosse condotto, perch\u00e9 ha qualcosa da dirti\u00bb. {I}19_{/}Presolo per la mano, il tribuno lo condusse in disparte e lo interrog\u00f2: \u00abChe cos'hai da comunicarmi?\u00bb. {R}_{I}20_{/}Egli disse che i Giudei si erano accordati per domandargli che il giorno appresso conducesse Paolo nel sinedrio, col pretesto di una interrogazione pi\u00f9 accurata sul suo caso. {I}21_{/}\u00abTu dunque non fidarti di essi: infatti pi\u00f9 di quaranta uomini dei loro gli tendono insidie e si sono obbligati con giuramento a non mangiare n\u00e9 bere, finch\u00e9 non l'abbiano ucciso. Ora si tengono pronti, in attesa che tu dica di s\u00ec\u00bb. {I}22_{/}Il tribuno conged\u00f2 il giovane ordinandogli: \u00abNon dire a nessuno che mi hai rivelato queste cose\u00bb.

{N}TRASFERIMENTO A CESAREA{/}
{R}_{I}23_{/}Chiamati poi due dei centurioni, disse: \u00abPreparatemi duecento soldati perch\u00e9 vadano fino a Cesarea, e settanta cavalieri e duecento lancieri pronti a partire tre ore dopo il tramonto. {R}_{I}24_{/}Preparate anche delle cavalcature per farvi salire Paolo e condurlo in salvo presso il governatore Felice\u00bb. {I}25_{/}Scrisse anche una lettera di questo tenore: {R}_{I}26_{/}\u00abClaudio Lisia a sua eccellenza il governatore Felice, salute. {R}_{I}27_{/}Quest'uomo era stato preso dai Giudei. Stavano per ucciderlo quando sopraggiunsi con la truppa e lo liberai, avendo saputo che era cittadino romano. [=]_{I}28_{/}Volendo poi sapere la ragione per cui lo accusavano, lo condussi nel loro sinedrio, {R}_{I}29_{/}e vidi che lo accusavano per questioni controverse della loro legge, ma che non c'era alcuna imputazione a suo carico che comportasse la morte o le catene. [=]_{R}_{I}30_{/}Essendo poi stato avvertito che si stava tramando una congiura contro quest'uomo, subito te l'ho mandato, facendo insieme sapere agli accusatori di deporre contro di lui davanti a te. Sta' bene!\u00bb.
{R}_{I}31_{/}I soldati, secondo l'ordine ricevuto, presero in consegna Paolo e lo condussero di notte ad Antip\u00e0tride. {I}32_{/}Il giorno dopo se ne ritornarono alla caserma, lasciando che i cavalieri proseguissero con lui. {R}_{I}33_{/}Entrati a Cesarea consegnarono la lettera al governatore e gli presentarono Paolo. {I}34_{/}Avendola letta, lo interrog\u00f2 di quale provincia fosse. Saputo che era della Cilicia, {R}_{I}35_{/}gli disse: \u00abTi ascolter\u00f2 quando saranno giunti anche i tuoi accusatori\u00bb. E ordin\u00f2 che fosse custodito nel pretorio di Erode.

{1}24{/}

{N}PROCESSO DI FRONTE A FELICE: LE ACCUSE CONTRO PAOLO{/}
{R}_{I}1_{/}Cinque giorni dopo arriv\u00f2 il sommo sacerdote Anania con alcuni anziani e un avvocato, un certo Tertullo, i quali si costituirono davanti al governatore come accusatori di Paolo. {R}_{I}2_{/}Paolo fu chiamato e Tertullo cominci\u00f2 la sua accusa dicendo: \u00abAvendo la fortuna, per merito tuo, di godere di grande pace e fruendo questo popolo di vantaggiose riforme grazie alla tua preveggenza, {R}_{I}3_{/}in tutto e per tutto, noi te ne rendiamo lode, o eccellentissimo Felice, con ogni gratitudine. {I}4_{/}Ma per non importunarti pi\u00f9 a lungo, ti prego di volerci ascoltare brevemente con quella benevolenza che ti distingue. [=]_{R}_{I}5_{/}Abbiamo trovato questa peste d'uomo, che provoca sedizioni fra tutti i Giudei del mondo intero ed \u00e8 un capo della setta dei Nazorei, [\u0095]_{R}_{I}6_{/}il quale ha perfino tentato di profanare il tempio e l'abbiamo arrestato. ({I}7_{/}) {I}8_{/}Tu stesso, interrogandolo su tutte queste cose, potrai venire a sapere da lui la verit\u00e0 su ci\u00f2 di cui lo accusiamo\u00bb. {I}9_{/}Anche i Giudei si univano a lui nell'accusa sostenendo che le cose stavano proprio cos\u00ec.

{N}DIFESA DI PAOLO{/}
[\u0095]_{R}_{I}10_{/}Paolo, dopo che il governatore gli fece cenno di parlare, rispose: \u00abSapendo che da molti anni tu sei giudice di questo popolo, di buon animo io mi accingo a difendere la mia causa. {R}_{I}11_{/}Tu ti puoi assicurare che non \u00e8 pi\u00f9 di dodici giorni che io sono salito a Gerusalemme per fare adorazione. [=]_{R}_{I}12_{/}Non mi hanno trovato n\u00e9 nel tempio in disputa con alcuno o a provocare subbuglio tra la folla, n\u00e9 dentro le sinagoghe n\u00e9 per la citt\u00e0. {I}13_{/}Non ti possono portare le prove di ci\u00f2 di cui ora mi accusano. {R}_{I}14_{/}Anzi ti confesso che io servo al Dio dei miei padri, secondo la Via che essi chiamano setta, credendo a tutto ci\u00f2 che \u00e8 conforme alla legge e che \u00e8 scritto nei profeti. [=]_{R}_{I}15_{/}Ho in Dio speranza, che anch'essi condividono, che vi sar\u00e0 una risurrezione dei giusti e degli iniqui. {R}_{I}16_{/}Perci\u00f2 anch'io procuro di mantenere una coscienza irreprensibile davanti a Dio e davanti agli uomini, in ogni occasione. {R}_{I}17_{/}Dopo molti anni, io ora me ne sono venuto allo scopo di portare delle elemosine al mio popolo e di offrire dei sacrifici. {R}_{I}18_{/}Cos\u00ec mi hanno trovato nel tempio, purificato, al di fuori di ogni assembramento o tumulto. {I}19_{/}Furono alcuni Giudei dell'Asia a trovarmi, quelli che avrebbero dovuto ora presentarsi qui ad accusare, se avessero qualcosa contro di me. {I}20_{/}O questi stessi dicano se hanno trovato qualche cosa di riprovevole quando stavo davanti al sinedrio, {R}_{I}21_{/}se non questa sola parola che io ho gridato stando in mezzo a loro: "E' a motivo della risurrezione dei morti che io sono oggi in giudizio di fronte a voi"\u00bb.

{N}PRIGIONIA DI PAOLO A CESAREA{/}
[=]_{R}_{I}22_{/}Allora Felice, che era perfettamente informato sulle cose riguardanti la Via, li rinvi\u00f2 dicendo: \u00abQuando verr\u00e0 gi\u00f9 il tribuno Lisia esaminer\u00f2 il vostro caso\u00bb. {R}_{I}23_{/}E comand\u00f2 al centurione di tenere Paolo prigioniero, ma di lasciargli una certa libert\u00e0 e di non impedire ad alcuno dei suoi di rendergli servizio. {R}_{I}24_{/}Alcuni giorni dopo Felice venne con Drusilla sua moglie, che era giudea, fece chiamare Paolo e lo ascolt\u00f2 parlare della fede nel Cristo Ges\u00f9. [=]_{R}_{I}25_{/}Ma quando si mise a parlare di giustizia, di continenza e del giudizio futuro, Felice, spaventato, disse: \u00abPer ora puoi andare, quando avr\u00f2 un'occasione ti richiamer\u00f2\u00bb. {R}_{I}26_{/}Sperava persino che avrebbe potuto avere del denaro da Paolo. Perci\u00f2 spesso lo faceva chiamare per intrattenersi con lui. [=]_{R}_{I}27_{/}Ma, trascorsi due anni, Felice ebbe come successore Porcio Festo; e volendo far cosa gradita ai Giudei, Felice lasci\u00f2 Paolo in prigione.

{1}25{/}

{N}PAOLO SI APPELLA A CESARE{/}
{R}_{I}1_{/}Festo dunque, giunto nella provincia, tre giorni dopo sal\u00ec da Cesarea a Gerusalemme, {R}_{I}2_{/}e comparvero davanti a lui i sommi sacerdoti e i principali dei Giudei, portando accuse contro Paolo. Lo pregavano {R}_{I}3_{/}chiedendogli il favore, in odio a Paolo, che lo facesse trasportare a Gerusalemme, per tendergli un agguato e ucciderlo durante il percorso. {R}_{I}4_{/}Festo rispose che Paolo era in prigione a Cesarea e che egli stesso sarebbe partito tra poco: {R}_{I}5_{/}\u00abQuelli dunque tra voi -- disse -- che hanno autorit\u00e0, scendano con me, e se c'\u00e8 in quell'uomo qualche colpa depongano contro di lui\u00bb.
{R}_{I}6_{/}Dopo essersi fermato tra loro non pi\u00f9 di otto o dieci giorni, scese a Cesarea e il giorno dopo sedette in tribunale e comand\u00f2 che gli fosse portato Paolo. [=]_{R}_{I}7_{/}Quando arriv\u00f2, i Giudei che erano discesi da Gerusalemme gli si fecero intorno, producendo molte e gravi accuse, che non potevano dimostrare. [=]_{R}_{I}8_{/}Paolo si difendeva affermando: \u00abNon ho peccato n\u00e9 contro la legge dei Giudei n\u00e9 contro il tempio n\u00e9 contro Cesare\u00bb. {R}_{I}9_{/}Allora Festo, volendo far cosa gradita ai Giudei, rivoltosi a Paolo gli domand\u00f2: \u00abVuoi salire in Gerusalemme e l\u00e0 essere giudicato di fronte a me riguardo a queste cose?\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}10_{/}Ma Paolo replic\u00f2: \u00abSto dinanzi al tribunale di Cesare e qui mi si deve giudicare. Non ho fatto alcun torto ai Giudei, come anche tu sai molto bene. {R}_{I}11_{/}Se dunque ho commesso qualche ingiustizia o qualche delitto che merita la morte, non ricuso di morire; ma se non vi \u00e8 nulla di ci\u00f2 di cui essi mi accusano, nessuno pu\u00f2 consegnarmi ad essi. Mi appello a Cesare\u00bb. {R}_{I}12_{/}Allora Festo, dopo aver conferito con il suo consiglio, disse: \u00abHai appellato a Cesare, a Cesare andrai\u00bb.

{N}FESTO E AGRIPPA{/}
{R}_{I}13_{/}Passati alcuni giorni, il re Agrippa e Berenice discesero a Cesarea e vennero a salutare Festo. {R}_{I}14_{/}E poich\u00e9 vi si trattenevano alcuni giorni, Festo espose al re il caso di Paolo, dicendo: \u00abC'\u00e8 un uomo che \u00e8 stato lasciato in prigione da Felice. {R}_{I}15_{/}Quando sono stato a Gerusalemme, sono comparsi i sommi sacerdoti e gli anziani dei Giudei portando accuse contro di lui e chiedendo la sua condanna. {R}_{I}16_{/}Io risposi loro che non \u00e8 costume dei Romani consegnare un uomo prima che l'accusato sia stato messo a confronto con gli accusatori e abbia avuto la possibilit\u00e0 di difendersi dalle accuse. {R}_{I}17_{/}Allora essi si radunarono qui e, senza por tempo in mezzo, l'indomani mi sedetti in tribunale e feci condurre quest'uomo. {I}18_{/}Messi alla sua presenza, gli accusatori non portarono nessuna accusa di alcuno di quei delitti che io potessi sospettare. {R}_{I}19_{/}Avevano con lui soltanto delle contestazioni su punti della loro religione, e riguardo a un certo Ges\u00f9, morto, che Paolo asseriva essere vivo. {R}_{I}20_{/}Trovandomi imbarazzato davanti a una controversia come questa, gli chiesi se voleva andare a Gerusalemme e l\u00e0 essere giudicato riguardo a queste cose. {R}_{I}21_{/}Ma avendo Paolo interposto appello per essere riservato al giudizio di Augusto, comandai che fosse custodito in prigione, finch\u00e9 non possa inviarlo a Cesare\u00bb. {R}_{I}22_{/}Agrippa disse a Festo: \u00abVorrei anch'io ascoltare quest'uomo\u00bb. \u00abDomani -- disse -- lo ascolterai\u00bb.

{N}PAOLO DI FRONTE AD AGRIPPA{/}
{R}_{I}23_{/}Il giorno dopo Agrippa e Berenice vennero con grande pompa e, quando furono entrati nella sala delle udienze con i tribuni e i personaggi eminenti della citt\u00e0, Festo comand\u00f2 di condurre Paolo. {R}_{I}24_{/}Allora Festo disse: \u00abRe Agrippa e voi tutti che siete qui presenti, voi vedete colui per il quale tutta la moltitudine dei Giudei si \u00e8 rivolta a me, tanto a Gerusalemme come qui, gridando che costui non deve pi\u00f9 vivere. {R}_{I}25_{/}Ma io ho accertato che egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Ma poich\u00e9 egli stesso si \u00e8 appellato ad Augusto, ho deciso di inviarglielo. {I}26_{/}Sul suo conto non ho nulla di preciso da scrivere all'imperatore. Perci\u00f2 l'ho condotto di fronte a voi, e soprattutto di fronte a te, o re Agrippa, perch\u00e9 dopo questa interrogazione io abbia qualcosa da scrivere. {I}27_{/}Mi sembra infatti assurdo mandare un prigioniero senza indicare anche le accuse fatte a suo carico\u00bb.

{1}26{/}

{N}DISCORSO DI PAOLO{/}
{R}_{I}1_{/}Agrippa disse a Paolo: \u00abTi \u00e8 accordata la parola per difenderti!\u00bb. Allora Paolo, stesa la mano, incominci\u00f2 a parlare in sua difesa: {R}_{I}2_{/}\u00abDa tutte le accuse che mi sono rivolte dai Giudei, io mi stimo fortunato, o re Agrippa, di potermi oggi difendere davanti a te; {I}3_{/}tanto pi\u00f9 che tu conosci assai bene i costumi e le controversie proprie dei Giudei. Perci\u00f2 ti prego di ascoltarmi con longanimit\u00e0. {R}_{I}4_{/}Quale sia stato il mio tenore di vita fin dalla mia giovinezza, trascorsa tutt'intera in mezzo al mio popolo e nella stessa Gerusalemme, lo sanno bene tutti i Giudei. {R}_{I}5_{/}Essi mi conoscono da lunga data e, se vogliono, possono testimoniare che sono vissuto come fariseo, secondo la setta pi\u00f9 osservante della nostra religione. {R}_{I}6_{/}Ora mi trovo sotto processo per la mia speranza nella promessa fatta da Dio ai nostri padri, {R}_{I}7_{/}quella promessa di cui le nostre dodici trib\u00f9, servendo incessantemente Dio notte e giorno, attendono il compimento. E' per questa speranza che io sono accusato dai Giudei, o re. [=]_{R}_{I}8_{/}Come mai vi pu\u00f2 sembrare incredibile che Dio risusciti i morti?
[=]_{R}_{I}9_{/}Quanto a me, io ritenni di dover fare molte cose contro il nome di Ges\u00f9 di Nazaret. {R}_{I}10_{/}Ed \u00e8 ci\u00f2 che ho fatto in Gerusalemme: molti dei santi li ho chiusi in carcere con l'autorizzazione avuta dai sommi sacerdoti, e quando si trattava di ucciderli io votavo contro di loro. [\u0095]_{I}11_{/}E in tutte le sinagoghe molto sovente li sforzavo con supplizi a bestemmiare e nell'eccesso del mio furore li perseguitavo anche nelle citt\u00e0 straniere.
[\u0095]_{R}_{I}12_{/}Con questo scopo me ne stavo andando a Damasco, munito dell'autorizzazione e del permesso dei sommi sacerdoti, {R}_{I}13_{/}quando, verso mezzogiorno, ho visto, o re, sul mio cammino, una luce del cielo pi\u00f9 risplendente del sole, sfolgorare intorno a me e ai miei compagni di viaggio. [*]_{I}14_{/}Tutti cademmo per terra e io udii una voce che mi diceva in lingua ebraica: "Saulo, Saulo, perch\u00e9 mi perseguiti? Ti \u00e8 duro recalcitrare contro i pungoli". [*]_{R}_{I}15_{/}Io dissi: "Chi sei, o Signore?". Il Signore rispose: "Io sono Ges\u00f9 che tu perseguiti. {I}16_{/}Ma ora \u00e0lzati e sta' dritto in piedi, poich\u00e9 ecco il motivo per cui ti sono apparso: per costituirti ministro e testimonio delle cose che tu hai veduto di me e di quelle che io ancora ti mostrer\u00f2. [=]_{I}17_{/}Per questo ti liberer\u00f2 dal popolo e dai pagani, ai quali io ti mando, [=]_{R}_{I}18_{/}per aprire loro gli occhi perch\u00e9 si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, perch\u00e9 ottengano per la fede in me la remissione dei peccati e partecipino all'eredit\u00e0 dei santi".
{R}_{I}19_{/}Pertanto, o re Agrippa, io non volli resistere alla visione celeste; [=]_{R}_{I}20_{/}anzi, prima a quelli di Damasco, poi a quelli di Gerusalemme e per tutto il paese della Giudea, infine ai pagani ho predicato che dovevano pentirsi e convertirsi a Dio, facendo opere di vera penitenza. {R}_{I}21_{/}Per questi motivi i Giudei si impadronirono di me nel tempio e hanno cercato di uccidermi. {R}_{I}22_{/}Ma con l'aiuto di Dio fino a questo giorno io ho continuato a rendere testimonianza agli umili e ai potenti, non dicendo nient'altro se non ci\u00f2 che i profeti e Mos\u00e8 dissero che doveva avvenire, [=]_{R}_{I}23_{/}che il Cristo doveva soffrire e che, risuscitato per primo da morte, avrebbe annunciato la luce al popolo e ai pagani\u00bb.

{N}REAZIONI DI FESTO E AGRIPPA{/}
{R}_{I}24_{/}Mentre egli diceva queste cose in sua difesa, Festo alza la voce e gli grida: \u00abTu stai delirando, Paolo: il tuo gran sapere ti ha dato alla testa\u00bb. {R}_{I}25_{/}E Paolo: \u00abNon sto sragionando, eccellentissimo Festo, ma dico parole veritiere e sensate. {R}_{I}26_{/}Infatti il re \u00e8 bene informato di queste cose, e cos\u00ec parlo davanti a lui con piena fiducia, perch\u00e9 non penso che alcuna di queste cose possa essergli ignota. In realt\u00e0 non si tratta di fatti avvenuti in qualche angolo remoto. {R}_{I}27_{/}Credi tu, o re Agrippa, ai profeti? Lo so che ci credi\u00bb. {R}_{I}28_{/}E Agrippa a Paolo: \u00abAncora un poco e mi persuadi a farmi cristiano\u00bb. {R}_{I}29_{/}E Paolo: \u00abO poco o molto, Dio volesse che non solo tu ma anche tutti quelli che oggi mi ascoltano diveniste come io sono, all'infuori di queste catene\u00bb. {R}_{I}30_{/}Allora il re, il governatore, Berenice e quanti erano seduti con loro si alzarono. {R}_{I}31_{/}Allontanandosi parlavano tra loro e dicevano: \u00abUn uomo come questo non pu\u00f2 far nulla che meriti la morte o le catene\u00bb. [=]_{R}_{I}32_{/}Anzi Agrippa soggiunse a Festo: \u00abQuest'uomo avrebbe potuto essere rilasciato, se non avesse fatto appello a Cesare\u00bb.

{1}27{/}

{N}VIAGGIO VERSO ROMA{/}
{R}_{I}1_{/}Quando fu deciso di iniziare la nostra navigazione verso l'Italia, diedero in consegna Paolo e alcuni altri prigionieri a un centurione di nome Giulio, della coorte Augusta. [=]_{R}_{I}2_{/}Saliti su una nave di Adramitto, che stava per far vela verso i porti dell'Asia, prendemmo il mare avendo con noi Aristarco, un macedone di Tessal\u00f2nica. {R}_{I}3_{/}Il giorno seguente approdammo a Sidone e Giulio, che trattava Paolo con benevolenza, permise che si recasse dagli amici per riceverne i buoni uffici. [=]_{I}4_{/}Salpati di l\u00e0 facemmo vela sotto Cipro, poich\u00e9 i venti erano contrari, {R}_{I}5_{/}e attraversato il mare di Cilicia e di Panfilia giungemmo a Mira della Licia. {I}6_{/}Quivi il centurione trov\u00f2 una nave alessandrina in rotta verso l'Italia e ci fece salire su di essa. {I}7_{/}Per lunghi giorni navigammo lentamente e a stento giungemmo di fronte a Cnido. Poi il vento non ci permise di approdare, navigammo sotto Creta di fronte a Salm\u00f2ne {I}8_{/}e, costeggiandola a stento, arrivammo a una localit\u00e0 chiamata Buoni Porti, presso la quale c'era la citt\u00e0 di Las\u00e8a.

{N}TEMPESTA E NAUFRAGIO{/}
[*]_{R}_{I}9_{/}Essendo passato molto tempo ed essendo ormai malsicura la navigazione, poich\u00e9 era gi\u00e0 trascorso anche il giorno del digiuno, Paolo li ammoniva dicendo: {R}_{I}10_{/}\u00abAmici, vedo che il continuare la navigazione sarebbe temerario e potrebbe portare molto danno non solo per il carico e per la nave, ma anche per le nostre vite\u00bb. {R}_{I}11_{/}Ma il centurione si fidava di pi\u00f9 del capitano e dell'armatore che delle parole di Paolo. {I}12_{/}E poich\u00e9 il porto non era adatto per svernare, i pi\u00f9 presero la decisione di salpare di l\u00e0, nella speranza di poter giungere a svernare a Fenice, un porto di Creta che guarda a libeccio e a maestrale. {I}13_{/}Levatosi un vento leggero dal sud, ritennero di poter attuare il loro progetto e, levata l'\u00e0ncora, si misero a costeggiare Creta.
{I}14_{/}Ma dopo non molto si scaten\u00f2 sull'isola un vento d'uragano, chiamato euroaquilone. {R}_{I}15_{/}La nave fu trascinata via, non potendo resistere al vento, e ci lasciavamo portare alla deriva. {I}16_{/}Filando sotto un'isoletta chiamata C\u00e0udas, a stento riuscimmo a restare padroni della scialuppa. {I}17_{/}L'alzarono su e usarono i mezzi di soccorso per cingere di gomene la nave. Temendo poi di incorrere nella Sirte, calarono l'attrezzo, lasciandolo cos\u00ec portare alla deriva. {I}18_{/}Poich\u00e9 erano violentemente battuti dalla tempesta, il giorno seguente fecero gettito del carico, {R}_{I}19_{/}e nel terzo giorno con le loro mani buttarono via l'attrezzatura della nave. {I}20_{/}Per pi\u00f9 giorni non si videro n\u00e9 sole n\u00e9 stelle: la tempesta si manteneva violenta e si andava ormai perdendo ogni speranza di salvarci.
{R}_{I}21_{/}Da molto tempo non si mangiava pi\u00f9. Allora Paolo, ritto in piedi in mezzo a loro, disse: \u00abAmici, si sarebbe dovuto ascoltarmi e non far vela da Creta. Ci saremmo risparmiati questo rischio mortale e questa iattura. {I}22_{/}Ma ora vi esorto a stare di buon animo: infatti non vi sar\u00e0 alcuna perdita di vite umane, ma solo della nave. {R}_{I}23_{/}Infatti in questa notte mi si \u00e8 presentato un angelo di Dio, di quel Dio a cui appartengo e a cui io servo, [=]_{R}_{I}24_{/}dicendomi: "Non temere, Paolo; tu devi comparire di fronte a Cesare, ed ecco, Dio ti ha fatto grazia di tutti coloro che navigano con te". {R}_{I}25_{/}Perci\u00f2 state di buon animo, amici: perch\u00e9 ho fede in Dio che le cose andranno cos\u00ec come mi \u00e8 stato detto. {I}26_{/}Ci dovremo imbattere in un'isola\u00bb.
{I}27_{/}Essendo ormai la quattordicesima notte che eravamo sbattuti nell'Adriatico, verso la met\u00e0 della notte i marinai ebbero l'impressione che si stesse avvicinando terra. {I}28_{/}Calato lo scandaglio, trovarono venti braccia di profondit\u00e0; poco dopo, gettando di nuovo lo scandaglio, trovarono quindici braccia. {I}29_{/}Temendo che andassimo a cadere contro delle scogliere, dalla prua calarono le quattro ancore e aspettavano ansiosi che si facesse presto giorno. {R}_{I}30_{/}Ma poich\u00e9 i marinai cercavano di fuggire dalla nave, e avevano calato la scialuppa in mare col pretesto di volere tendere delle ancore da prua, {R}_{I}31_{/}Paolo disse al centurione e ai soldati: \u00abSe costoro non rimangono sulla nave, voi non potete essere salvi\u00bb. {I}32_{/}Allora i soldati tagliarono le funi della scialuppa e la lasciarono cadere.
{R}_{I}33_{/}Mentre si aspettava che cominciasse a farsi giorno, Paolo esortava tutti a prender cibo dicendo: \u00abOggi sono quattordici giorni che state in attesa digiuni, senza aver preso nulla. {I}34_{/}Perci\u00f2 io vi esorto a prendere cibo: ci\u00f2 infatti \u00e8 necessario per la vostra salute. Infatti non si perder\u00e0 alcun capello del vostro capo\u00bb. [=]_{R}_{I}35_{/}Dette queste cose, prese del pane, rese grazie a Dio in presenza di tutti e, spezzatolo, cominci\u00f2 a mangiare. {I}36_{/}Allora tutti, fattisi coraggio, presero anch'essi del cibo. {I}37_{/}Eravamo in tutto nella nave duecentosettantasei persone. {R}_{I}38_{/}Dopo aver mangiato a saziet\u00e0, alleggerirono la nave gettando il frumento nel mare.
{I}39_{/}Quando si fece giorno, non riuscivano a riconoscere la terra, ma scorgevano un'insenatura con una spiaggia e l\u00e0 volevano, se fosse stato possibile, spingere la nave. {R}_{I}40_{/}Staccarono le ancore tutt'intorno e le lasciarono andare a mare, allentando nello stesso tempo gli ormeggi dei timoni, e alzato l'artimone al vento tentavano d'approdare alla spiaggia. {I}41_{/}Ma si imbatterono in un altifondo tra due correnti e fecero incagliare la nave: la prua, piantata nel fondo, rimaneva immobile, e la poppa veniva sfasciata dalla violenza delle onde. [=]_{I}42_{/}I soldati presero la decisione di uccidere i prigionieri, perch\u00e9 qualcuno non sfuggisse a nuoto. {R}_{I}43_{/}Ma il centurione, volendo salvare Paolo, li imped\u00ec dall'attuare il loro proposito e comand\u00f2 a quelli che erano in grado di nuotare di gettarsi per primi in mare e di raggiungere terra; [=]_{I}44_{/}poi gli altri, chi su tavole, chi su qualche relitto della nave. E cos\u00ec tutti giunsero a terra incolumi.

{1}28{/}

{N}PAOLO A MALTA{/}
{I}1_{/}Scampati finalmente dal pericolo, venimmo a sapere che l'isola si chiamava Malta. {R}_{I}2_{/}Gli indigeni ci mostrarono una benevolenza non comune. Accesero un fal\u00f2 e ci raccolsero tutti intorno, poich\u00e9 era sopraggiunta la pioggia e faceva freddo. {R}_{I}3_{/}Paolo aveva raccolto una bracciata di legna e la stava buttando nel fuoco, quando una vipera, uscita fuori per il calore, gli si attacc\u00f2 alla mano. {R}_{I}4_{/}Gli indigeni, come videro l'animale pendere dalla sua mano, si misero e dirsi l'un l'altro: \u00abCertamente \u00e8 un assassino quest'uomo, poich\u00e9, essendosi salvato dal mare, la vendetta divina non gli ha permesso di sopravvivere\u00bb. [=]_{I}5_{/}Ma egli scosse la bestia sul fuoco e non ne risent\u00ec alcun male. [=]_{I}6_{/}Quelli si aspettavano di vederlo gonfiare o cadere morto all'improvviso. Ma dopo aver atteso a lungo e aver visto che non gli accadeva niente di straordinario, cambiato parere, cominciavano a dire che egli era un dio. {I}7_{/}In quei dintorni aveva i suoi poderi il \u00abprimo\u00bb dell'isola, di nome Publio. Egli ci accolse e ci ospit\u00f2 cordialmente per tre giorni. [=]_{R}_{I}8_{/}Ora il padre di Publio giaceva a letto con accessi di febbre e dissenteria. Paolo and\u00f2 a visitarlo e, dopo aver pregato, gli impose le mani e lo guar\u00ec. {I}9_{/}In seguito a questo fatto anche gli altri dell'isola che avevano delle malattie incominciarono a venire da lui e venivano guariti. {I}10_{/}Essi ci colmarono di onori e quando salpammo ci provvidero del necessario.

{N}DA MALTA A ROMA{/}
{I}11_{/}Dopo tre mesi salpammo con una nave di Alessandria, che aveva svernato nell'isola, e portava per insegna i Dioscuri. {I}12_{/}Approdati a Siracusa, vi rimanemmo tre giorni. {I}13_{/}Di l\u00e0, costeggiando, giungemmo a Reggio. Dopo un giorno si lev\u00f2 il vento del sud e cos\u00ec in due giorni giungemmo a Pozzuoli. {R}_{I}14_{/}Ivi trovammo dei fratelli e avemmo la consolazione di rimanere con loro sette giorni. E cos\u00ec arrivammo a Roma. {R}_{I}15_{/}Di l\u00e0 i fratelli, che avevano sentito delle nostre peripezie, ci vennero incontro fino al Foro Appio e alle Tre Taverne. Quando li vide, Paolo ringrazi\u00f2 Dio e prese coraggio. [\u0095]_[=]_{R}_{I}16_{/}Entrati poi in Roma fu permesso a Paolo di dimorare per conto suo, con un soldato a guardia.

{N}PAOLO E I GIUDEI DI ROMA{/}
{R}_{I}17_{/}Tre giorni dopo egli convoc\u00f2 i principali fra i Giudei. Quando si furono radunati disse loro: \u00abIo, o fratelli, pur non avendo fatto nulla contro il mio popolo o contro gli usi dei nostri padri, sono stato messo in catene a Gerusalemme e consegnato nelle mani dei Romani. {R}_{I}18_{/}Essi, dopo aver fatto un'inchiesta, volevano rilasciarmi, perch\u00e9 non c'era in me nulla che meritasse la morte. {I}19_{/}Ma poich\u00e9 i Giudei si opponevano, fui costretto ad appellarmi a Cesare, non per\u00f2 come se avessi qualcosa da rimproverare al mio popolo. [=]_{R}_{I}20_{/}Per questo motivo io vi ho fatti chiamare per vedervi e parlarvi: poich\u00e9 \u00e8 a motivo della speranza d'Israele che io porto questa catena\u00bb. {R}_{I}21_{/}Ma essi gli dissero: \u00abNoi non abbiamo ricevuto alcuna lettera dalla Giudea riguardo a te, n\u00e9 alcuno dei fratelli \u00e8 venuto a raccontarci o a dirci qualcosa di male sul tuo conto. {R}_{I}22_{/}Ma riteniamo opportuno sentire da te ci\u00f2 che pensi: infatti riguardo a questa setta ci \u00e8 noto che in ogni luogo trova opposizione\u00bb.

{N}DAI GIUDEI AI PAGANI{/}
[=]_{R}_{I}23_{/}In un giorno prefissato molti si recarono presso di lui nel suo alloggio. Nella sua esposizione egli rendeva testimonianza del regno di Dio e cercava di convincerli riguardo a Ges\u00f9, partendo dalla legge di Mos\u00e8 e dai profeti, dal mattino fino alla sera. {I}24_{/}Alcuni si lasciarono convincere dalle cose dette, altri restavano increduli. [=]_{R}_{I}25_{/}Non riuscendo a mettersi d'accordo tra loro, si separarono, mentre Paolo diceva una sola parola: \u00abBene a ragione lo Spirito Santo ha parlato ai vostri padri per mezzo del profeta Isaia, dicendo:
[=]_{I}26_{/}Va' da questo popolo e di':
Udrete con gli orecchi e non capirete,
guarderete con gli occhi e non vedrete:
[\u0095]_{I}27_{/}si \u00e8 indurito infatti il cuore di questo popolo,
e con gli orecchi hanno udito male,
e hanno chiuso i loro occhi;
per non vedere con gli occhi
n\u00e9 udire con gli orecchi
e non comprendere con il cuore e convertirsi,
ed io non li guarisca!
[\u0095]_[=]_{R}_{I}28_{/}Sia noto dunque a voi che ai pagani \u00e8 stata inviata questa salvezza di Dio: ed essi ascolteranno!\u00bb. ([\u0095]_{I}29_{/})
{I}30_{/}Rimase due anni interi in un ambiente preso a pigione e riceveva tutti quelli che andavano a visitarlo, [\u0095]_[=]_{R}_{I}31_{/}annunciando il vangelo del regno e insegnando le cose riguardanti il Signore Ges\u00f9 Cristo con piena libert\u00e0 e senza ostacoli.

