
{1}1{/}

{N}PROLOGO{/}
{R}_{I}1_{/}Storia di Tobi, figlio di T\u00f2biel, figlio di An\u00e0niel, figlio di A'duel, figlio di G\u00e0bael, della famiglia di A'siel, della trib\u00f9 di Neftali. [=]_{R}_{I}2_{/}Al tempo di Salman\u00e0ssar, re degli Assiri, egli fu deportato da Tisbe, che si trova a sud di Kades di Neftali, nell'alta Galilea, sopra Casor, verso occidente, a nord di Safet.

{N}PIET\u00c0 DI TOBI{/}
[=]_{I}3_{/}Io, Tobi, mi comportai con sincerit\u00e0 e giustizia per tutto il tempo della mia vita e feci molte elemosine ai miei parenti e ai compatrioti che furono deportati con me a Ninive, nel paese degli Assiri. [=]_{R}_{I}4_{/}Da giovane, quando mi trovavo in Israele, mia patria, tutta la trib\u00f9 del mio antenato, Neftali, si separ\u00f2 dalla dinastia di Davide e da Gerusalemme, la citt\u00e0 scelta tra tutte le trib\u00f9 d'Israele come luogo dei loro sacrifici, essendo stato ivi edificato e consacrato per tutte le generazioni future il tempio, dimora dell'Altissimo. [=]_{R}_{I}5_{/}Tutti i miei parenti e la casa di Neftali, mio antenato, offrivano sacrifici al vitello che Geroboamo, re d'Israele, [=]_{R}_{I}6_{/}aveva collocato in Dan, sulle montagne di Galilea; molte volte io ero l'unico che andavo a Gerusalemme per le feste, come prescrive a tutto Israele una legge perpetua. Correvo a Gerusalemme con le primizie dei frutti e degli animali, con le decime del bestiame e con la prima lana delle pecore. [=]_{R}_{I}7_{/}Consegnavo tutto per il culto ai sacerdoti figli di Aronne, mentre le decime del grano, del vino, dell'olio, delle melagrane, dei fichi e degli altri frutti le consegnavo ai leviti che officiavano a Gerusalemme. Per sei anni consecutivi cambiavo in denaro la seconda decima e andavo ogni anno a spenderla a Gerusalemme. [=]_{R}_{I}8_{/}La terza decima la davo ogni tre anni agli orfani, alle vedove ed ai proseliti aggregati ad Israele. La consumavamo insieme secondo la prescrizione della legge di Mos\u00e8 concernente le decime e secondo le istruzioni date da Debora, madre di An\u00e0niel, nostro nonno, perch\u00e9 mio padre mor\u00ec lasciandomi orfano. {R}_{I}9_{/}Giunto all'et\u00e0 adulta, presi in moglie Anna, una donna della mia parentela e da essa ebbi un figlio, cui diedi il nome di Tobia.

{N}ESILIO E PERSECUZIONE{/}
{R}_{I}10_{/}Dopo che mi deportarono in Assiria, andai come prigioniero a Ninive. {I}11_{/}Tutti i miei parenti e compatrioti mangiavano i cibi dei pagani, io invece mi guardavo bene dal farlo. {R}_{I}12_{/}Siccome rimasi fedele a Dio con tutto il cuore, {I}13_{/}l'Altissimo mi fece guadagnare il favore di Salman\u00e0ssar, diventando suo provveditore. {I}14_{/}Finch\u00e9 egli rimase in vita, solevo andare nella Media e fare ivi compere per suo conto. Cos\u00ec depositai a Rage di Media presso G\u00e0bael, un mio parente, figlio di Gabri, dei sacchetti di denaro del valore di dieci talenti d'argento. {I}15_{/}Quando mor\u00ec Salman\u00e0ssar, suo figlio Senn\u00e0cherib gli successe sul trono. Le strade della Media si chiusero e io non potei ritornarvi. {I}16_{/}Al tempo di Salman\u00e0ssar avevo fatto molte elemosine ai miei compatrioti; [=]_{I}17_{/}davo il pane agli affamati, vestivo gli ignudi; se vedevo qualcuno dei miei connazionali morto e gettato dietro le mura di Ninive, lo seppellivo. [=]_{R}_{I}18_{/}Seppellii anche coloro che Senn\u00e0cherib aveva ucciso, quando ritorn\u00f2 fuggendo dalla Giudea; il Re del cielo lo castig\u00f2 per le sue bestemmie ed egli nel suo furore uccise molti Israeliti; io sottraevo i loro corpi e li seppellivo, mentre Senn\u00e0cherib li faceva cercare, ma invano. {R}_{I}19_{/}Senonch\u00e9 uno degli abitanti di Ninive and\u00f2 a denunciarmi al re, che ero io che li avevo sepolti. Mi nascosi dunque, ma quando seppi che il re era al corrente del fatto ed ero ricercato per essere messo a morte, ebbi paura e presi la fuga. {R}_{I}20_{/}Furono confiscati tutti i miei beni, che passarono in blocco al tesoro reale; non mi fu lasciata che la moglie Anna con il mio figlio Tobia. [\u0095]_[=]_{R}_{I}21_{/}Ma non passarono quaranta giorni che il re fu assassinato da due dei suoi figli, i quali poi fuggirono sui monti dell'Ararat. Gli successe allora sul trono il figlio Assaraddon. Questi pose Achikar, figlio di mio fratello A'nael, a capo di tutte le finanze del regno con autorit\u00e0 su tutta l'amministrazione. {R}_{I}22_{/}Allora Achikar intercedette per me e potei ritornare a Ninive. Durante il regno di Senn\u00e0cherib di Assiria, Achikar era stato gran coppiere, guardasigilli, capo dell'amministrazione e della contabilit\u00e0 e Assaraddon l'aveva mantenuto in carica. Egli era mio nipote, uno della mia parentela.

{1}2{/}

{N}CECIT\u00c0 DI TOBI{/}
[\u0095]_{R}_{I}1_{/}Durante il regno di Assaraddon ritornai a casa mia e mi furono ridati la moglie Anna e il mio figlio Tobia. Alla nostra festa di Pentecoste, che \u00e8 la festa delle Settimane, mi prepararono un lauto pranzo e mi misi a tavola: {R}_{I}2_{/}la tavola era imbandita di varie vivande. Dissi a mio figlio Tobia: \u00abFiglio, va' a vedere se incontri qualche povero fra i compatrioti deportati a Ninive, qualcuno che con tutto il cuore si ricordi del Signore, e conducilo perch\u00e9 pranzi insieme con noi. Ti aspetto, figlio, fino al tuo ritorno\u00bb. {R}_{I}3_{/}Tobia usc\u00ec in cerca di un povero tra i nostri fratelli. Di ritorno disse: \u00abPadre!\u00bb Gli risposi: \u00abEbbene, figlio mio?\u00bb. Mi rispose: \u00abPadre, hanno assassinato uno della nostra gente e l'hanno gettato sulla piazza. L'hanno strangolato solo un momento fa\u00bb. {I}4_{/}Allora feci un salto lasciando il pranzo intatto, tolsi il corpo dalla piazza, lo deposi in una camera onde seppellirlo al tramonto del sole. {I}5_{/}Ritornato a casa, feci un bagno e presi il pasto con tristezza [=]_{R}_{I}6_{/}ricordando la frase del profeta Amos contro Betel:
\u00abSi cambieranno le vostre feste in lutto,
tutti i vostri canti in lamento\u00bb.
E piansi. {I}7_{/}Quando poi tramont\u00f2 il sole, andai a scavare una fossa e lo seppellii. {I}8_{/}I miei vicini mi deridevano dicendo: \u00abNon ha pi\u00f9 paura! Proprio per questo motivo lo hanno gi\u00e0 ricercato per ucciderlo ed \u00e8 fuggito; ora eccolo di nuovo a seppellire i morti\u00bb. {I}9_{/}In quella notte, dopo il bagno, entrai nel mio cortile e mi addormentai lungo il muro del cortile con la faccia scoperta a causa del caldo. [=]_{I}10_{/}Non sapevo che sopra di me sul muro c'erano dei passeri; i loro escrementi ancora caldi caddero sui miei occhi e mi produssero delle macchie bianche; mi rivolsi ai medici per curarmi, per\u00f2 quanto pi\u00f9 unguenti mi applicavano, tanto pi\u00f9 mi si oscuravano gli occhi per le macchie bianche, fino a perdere completamente la vista. Rimasi cieco per quattro anni; tutti i miei parenti ne ebbero pena. Achikar provvide al mio sostentamento durante i due anni che precedettero la sua partenza per l'Elimaide.
{I}11_{/}In quel tempo mia moglie Anna si era data ai lavori domestici per guadagnare denaro. {I}12_{/}Quando essa consegnava i lavori, i clienti le davano la paga. Ora il sette di marzo, terminato un pezzo di stoffa e inviatolo ai clienti, questi, oltre alla mercede completa, le fecero dono di un capretto per la tavola. [=]_{I}13_{/}Quando il capretto entr\u00f2 da me, cominci\u00f2 a belare. Chiamata allora la moglie, le dissi: \u00abDa dove viene questo capretto? Non sar\u00e0 stato rubato? Restituiscilo ai padroni, perch\u00e9 non abbiamo il diritto di mangiare alcuna cosa rubata\u00bb. [=]_{I}14_{/}Essa mi rispose: \u00abMi \u00e8 stato dato in sovrappi\u00f9 della paga\u00bb. Per\u00f2 io non le credevo e insistevo perch\u00e9 lo restituisse ai proprietari, arrossendo per quello che aveva fatto. Essa mi replic\u00f2: \u00abE dove sono le tue elemosine? Dove sono le tue buone opere? Lo si vede da come sei ridotto\u00bb.

{1}3{/}

{N}PREGHIERA DI TOBI{/}
{I}1_{/}Con l'animo profondamente rattristato, mi misi a gemere e a piangere e in mezzo ai singhiozzi cominciai a pregare: {R}_{I}2_{/}\u00abTu sei giusto, o Signore, tutte le tue opere sono giuste. Tu agisci con misericordia e lealt\u00e0, tu sei il giudice del mondo. {I}3_{/}Ora, Signore, ricordati di me e guardami; non castigarmi per i miei peccati, per gli errori miei e dei miei padri commessi al tuo cospetto, {R}_{I}4_{/}disobbedendo ai tuoi precetti. Ci hai consegnato al saccheggio, alla deportazione e alla morte, per essere la favola, la burla e l'insulto di tutte le nazioni, tra le quali ci hai dispersi. {I}5_{/}S\u00ec, tutte le tue sentenze sono giuste, quando mi tratti cos\u00ec per i miei peccati, perch\u00e9 non abbiamo compiuto i tuoi precetti n\u00e9 camminato lealmente alla tua presenza. {I}6_{/}Ora agisci secondo il tuo beneplacito; ordina che mi venga tolta la vita, in modo che sparisca dalla faccia della terra e divenga terra; giacch\u00e9 per me \u00e8 meglio morire che vivere. Mi sono sentito insultare senza motivo e provo un grande dolore. Ordina, o Signore, che io sia liberato da questa prova. Lasciami partire per la dimora eterna e non distogliere da me il tuo volto, o Signore. Per me, infatti, \u00e8 meglio morire che vivere passando per questa grande prova, sentendomi insultare\u00bb.

{N}DISGRAZIE DI SARA{/}
{R}_{I}7_{/}Nello stesso giorno avvenne che Sara, figlia di Raguel, abitante a Ecb\u00e0tana di Media, dovette anch'essa ascoltare degli insulti da parte di una serva di suo padre. {R}_{I}8_{/}Bisogna sapere che Sara si era maritata sette volte, ma il pessimo demonio Asmodeo aveva ucciso i mariti prima che potessero unirsi con lei come si fa con le mogli. Or una serva le disse: \u00abSei tu che uccidi i tuoi mariti! Ecco, ti sei maritata sette volte e non porti il nome di nessuno di essi. [\u0095]_{R}_{I}9_{/}Perch\u00e9 vuoi colpire noi se i tuoi mariti sono morti? Vattene con loro! E che da te non ci sia dato di vedere n\u00e9 figlio n\u00e9 figlia in eterno!\u00bb. {R}_{I}10_{/}In quel giorno dunque Sara, profondamente afflitta, si mise a piangere e sal\u00ec nella camera del padre con l'intenzione di impiccarsi. Ma ritornando a riflettere pens\u00f2: \u00abChe non abbiano poi ad insultare mio padre e non gli dicano: "La sola figlia che avevi, tanto amata, si impicc\u00f2" per le sue sventure. Cos\u00ec far\u00f2 precipitare negli inferi il mio vecchio padre per l'angoscia. E' meglio che non m'impicchi, ma supplichi il Signore di farmi morire per non ascoltare pi\u00f9 oltraggi nella mia vita\u00bb. [=]_{R}_{I}11_{/}In quel momento stese le mani verso la finestra e preg\u00f2: \u00abBenedetto sei tu, Dio misericordioso, e benedetto il tuo nome nei secoli! Ti benedicano tutte le tue opere per i secoli! {I}12_{/}Ora verso di te elevo la mia faccia e i miei occhi. {I}13_{/}Ordina che sia tolta dalla terra, perch\u00e9 non abbia pi\u00f9 ad ascoltare insulti. {R}_{I}14_{/}Tu sai, Signore, che sono pura da ogni peccato con uomo. {I}15_{/}Non ho macchiato il mio nome n\u00e9 quello di mio padre nella terra d'esilio. Sono l'unica figlia di mio padre, egli non ha altri figli che possano ereditare da lui, n\u00e9 un parente prossimo o di famiglia per il quale io possa serbarmi come sposa. Ho perduto gi\u00e0 sette mariti; perch\u00e9 dovrei vivere ancora? Se tu non vuoi farmi morire, ascolta, Signore, come mi insultano!\u00bb.

{N}ESAUDIMENTO DIVINO{/}
{R}_{I}16_{/}Nel medesimo momento la preghiera di ambedue fu accolta davanti alla gloria di Dio, [\u0095]_{R}_{I}17_{/}e fu inviato Raffaele a guarire i due: Tobi, togliendogli le macchie bianche dagli occhi, perch\u00e9 potesse vedere con i suoi occhi la luce di Dio; e Sara, figlia di Raguel, dandola in sposa a Tobia, figlio di Tobi, liberandola dal pessimo demonio Asmodeo. Tobia, infatti, aveva pi\u00f9 diritto di averla in sposa che tutti gli altri pretendenti. Proprio allora Tobi rientrava in casa dal cortile e Sara, figlia di Raguel, stava scendendo dalla camera.

{1}4{/}

{N}ISTRUZIONI DEL PADRE{/}
{I}1_{/}In quel giorno Tobi si ricord\u00f2 del denaro che aveva depositato presso G\u00e0bael in Rage di Media {R}_{I}2_{/}e pens\u00f2 tra s\u00e9: \u00abHo invocato la morte. Perch\u00e9 non chiamare mio figlio Tobia e informarlo, prima di morire, di questa somma di denaro?\u00bb. [=]_{R}_{I}3_{/}Chiam\u00f2 dunque il figlio Tobia e quando questi si present\u00f2, gli disse: \u00abQuando sar\u00f2 morto, dammi una onorevole sepoltura; onora tua madre e non abbandonarla finch\u00e9 vive; fa' ci\u00f2 che \u00e8 di suo gradimento e non contristare il suo cuore per nessun motivo. {I}4_{/}Ricordati, figlio, dei tanti pericoli che corse per te, quando eri nel suo seno. Quando morir\u00e0, d\u00e0lle sepoltura vicino a me in una medesima tomba.
{I}5_{/}Figlio, ricordati del Signore tutti i giorni della tua vita; non voler peccare n\u00e9 trasgredire i suoi precetti. Compi opere buone durante tutta la tua vita e non metterti nel cammino dell'ingiustizia. {I}6_{/}Se fai il bene, riusciranno le tue imprese, [=]_{R}_{I}7_{/}come per tutti quelli che praticano la giustizia. Fa' l'elemosina di ci\u00f2 che possiedi. Il tuo occhio non sia sprezzante nel fare l'elemosina. Non distogliere lo sguardo dal povero e Dio non distoglier\u00e0 il suo sguardo da te. {I}8_{/}Fa' l'elemosina in proporzione di ci\u00f2 che possiedi; se hai poco, non temere di dare elemosina secondo quel poco: [=]_{I}9_{/}cos\u00ec ti metti in serbo un buon tesoro per il giorno in cui sarai nella strettezza, {R}_{I}10_{/}poich\u00e9 l'elemosina libera dalla morte e impedisce di cadere nelle tenebre. {I}11_{/}Per tutti quelli che la compiono, l'elemosina \u00e8 una bella offerta agli occhi dell'Altissimo.
{R}_{I}12_{/}Guardati, o figlio, da ogni fornicazione e prima di tutto prendi moglie dalla stirpe dei tuoi antenati; non prendere una moglie straniera che non sia della trib\u00f9 di tuo padre, perch\u00e9 noi siamo figli di profeti. Ricordati, figlio, che gi\u00e0 dai tempi antichi i nostri antenati No\u00e8, Abramo, Isacco e Giacobbe, tutti presero moglie fra i loro parenti e furono benedetti nei loro figli e la loro discendenza avr\u00e0 in eredit\u00e0 la terra. {I}13_{/}Ora, figlio, ama i tuoi parenti e non crederti da pi\u00f9 di essi, figli e figlie del tuo popolo, disdegnando di prendere moglie tra di essi; perch\u00e9 l'orgoglio \u00e8 causa di rovina e di grande inquietudine; l'incuria porta all'indigenza ed alla miseria, perch\u00e9 l'ignavia \u00e8 madre della fame.
[=]_{R}_{I}14_{/}Non ritenere presso di te la mercede di nessun operaio, ma consegnagliela subito; se servi Dio, egli ti ricompenser\u00e0. Sta' attento, figlio, a tutto ci\u00f2 che fai e sii ben educato in ogni tuo comportamento. [=]_{I}15_{/}Non fare a nessuno ci\u00f2 che non piace a te. Non bere vino fino ad ubriacarti; che l'ubriachezza non ti accompagni nel tuo cammino. {I}16_{/}Da' il tuo pane a chi ha fame e fa' parte dei tuoi vestiti agl'ignudi. Da' in elemosina quanto ti sopravanza; che il tuo sguardo non sia malevolo quando fai l'elemosina. {I}17_{/}Offri il tuo pane e versa il tuo vino sulla tomba dei giusti e non darlo ai peccatori.
{I}18_{/}Prendi consiglio da ogni persona assennata e non disprezzare nessun consiglio utile. {R}_{I}19_{/}In ogni circostanza benedici il Signore Dio e chiedigli di appianare le tue vie e che giungano a buon fine tutti i tuoi passi ed i tuoi progetti, poich\u00e9 nessun popolo possiede la saggezza, ma \u00e8 il Signore che concede ogni bene secondo il suo volere o umilia fino al profondo dell'abisso. Dunque, figlio, ricordati di queste norme e non si cancellino dalla tua memoria.
{I}20_{/}Ora, figlio, ti faccio sapere che ho depositato dieci talenti d'argento presso G\u00e0bael, figlio di Gabri, in Rage di Media. {R}_{I}21_{/}Non temere, o figlio, se siamo poveri; avrai grandi ricchezze, se temerai Dio, se fuggirai da ogni peccato e farai ci\u00f2 che \u00e8 gradito al Signore tuo Dio\u00bb.

{1}5{/}

{N}IL MISTERIOSO COMPAGNO{/}
{R}_{I}1_{/}Allora Tobia rispose a suo padre Tobi: \u00abPadre, far\u00f2 tutto ci\u00f2 che mi hai ordinato. {I}2_{/}Per\u00f2 come potr\u00f2 ricuperare la somma da G\u00e0bael, dato che n\u00e9 lui conosce me n\u00e9 io conosco lui? Quale segno potr\u00f2 dargli, perch\u00e9 mi riconosca, mi creda e mi consegni il denaro? Inoltre non conosco il cammino da prendere per andare nella Media\u00bb. {R}_{I}3_{/}Allora Tobi rispose al figlio suo Tobia: \u00abG\u00e0bael mi diede un suo documento autografo e anch'io gli ho consegnato un documento scritto, lo divisi in due parti e ritenemmo ognuno una parte lasciando la mia con il denaro. Sono ora vent'anni da quando ho depositato questa somma. E ora, figlio, cercati un uomo di fiducia che ti possa accompagnare. Lo pagheremo per tutto il tempo fino al tuo ritorno. Va', dunque, a riprendere questo denaro da G\u00e0bael\u00bb.
[=]_{R}_{I}4_{/}Tobia usc\u00ec in cerca di qualcuno pratico della strada che lo accompagnasse nella Media. All'uscita trov\u00f2 l'angelo Raffaele, gi\u00e0 pronto, non sospettando che fosse un angelo di Dio. [\u0095]_{R}_{I}5_{/}Gli disse: \u00abDi dove sei, o giovane?\u00bb. Rispose: \u00abSono un israelita, tuo compatriota, venuto qui a cercare lavoro\u00bb. Rispose Tobia: \u00abConosci il cammino che porta nella Media?\u00bb. {I}6_{/}Raffaele gli disse: \u00abCerto, sono stato l\u00e0 pi\u00f9 volte e conosco molto bene tutte le strade. Mi sono recato spesso nella Media alloggiando presso G\u00e0bael, nostro compatriota, che abita a Rage di Media. Ci sono due giorni interi di cammino da Ecb\u00e0tana a Rage; le due citt\u00e0 infatti si trovano in montagna\u00bb. {R}_{I}7_{/}Tobia gli disse: \u00abAspettami qui, o giovane, finch\u00e9 vada ad informare mio padre. Ho bisogno che tu venga con me e ti dar\u00f2 il tuo salario\u00bb. {I}8_{/}L'altro rispose: \u00abBene, ti aspetto qui, per\u00f2 non tardare\u00bb. {R}_{I}9_{/}Tobia and\u00f2 a informare Tobi, suo padre, dicendogli: \u00abEcco, ho trovato un israelita, nostro compatriota\u00bb. Tobi gli disse: \u00abChiamamelo, perch\u00e9 sappia da quale famiglia e da quale trib\u00f9 provenga, se \u00e8 persona fidata per accompagnarti, o figlio\u00bb. {R}_{I}10_{/}Tobia usc\u00ec a chiamarlo: \u00abO giovane -- gli disse -- mio padre ti chiama\u00bb.
Quando l'angelo entr\u00f2, Tobi lo salut\u00f2 per primo. L'angelo rispose: \u00abTi auguro felicit\u00e0 in abbondanza\u00bb. Tobi rispose: \u00abChe felicit\u00e0 posso io ancora avere? Sono un cieco e non posso vedere la luce del cielo. Vivo nell'oscurit\u00e0, come i morti che non vedono pi\u00f9 la luce. Vivente, abito tra i morti; sento la voce degli uomini, ma non li vedo\u00bb. L'angelo gli disse: \u00abFatti coraggio, Dio non tarder\u00e0 a guarirti, fatti coraggio!\u00bb. Poi Tobi gli chiese: \u00abMio figlio Tobia ha l'intenzione di andare nella Media. Non potresti tu accompagnarlo facendogli da guida? Ti dar\u00f2 la tua ricompensa, o fratello!\u00bb. Egli rispose: \u00abPotr\u00f2 accompagnarlo; conosco tutte le strade, mi sono recato spesso nella Media, ho attraversato tutte le sue pianure e i suoi monti e ne conosco tutte le strade\u00bb. {R}_{I}11_{/}Tobi gli domand\u00f2: \u00abFratello, di che famiglia e di che trib\u00f9 sei? Dimmelo, fratello!\u00bb. {R}_{I}12_{/}Raffaele rispose: \u00abChe t'importa di conoscere la trib\u00f9?\u00bb. Tobi disse: \u00abVoglio conoscere esattamente, o fratello, di chi sei figlio e qual \u00e8 il tuo nome\u00bb. {I}13_{/}Raffaele rispose: \u00abSono Azaria, figlio dell'illustre Anania, un tuo compatriota\u00bb. {R}_{I}14_{/}Allora Tobi gli disse: \u00abSii benvenuto e in buona salute, o fratello. Non avertene a male, o fratello, se ho voluto sapere esattamente di che famiglia sei. Ora risulta che tu sei un nostro parente e di famiglia molto eccellente. Conoscevo Anania e Natan, i due figli dell'illustre Semeia. Venivano con me a Gerusalemme per adorare insieme Dio e non hanno abbandonato il retto cammino. I tuoi sono brava gente; tu sei di buona radice; sii benvenuto!\u00bb. {I}15_{/}E aggiunse: \u00abTi do come salario una dracma al giorno e per ci\u00f2 che concerne il tuo mantenimento, lo stesso che a mio figlio. {I}16_{/}Accompagna dunque mio figlio e aggiunger\u00f2 ancora qualcosa al tuo salario\u00bb. {R}_{I}17_{/}L'angelo rispose: \u00abLo accompagner\u00f2, non temere; sani e salvi partiremo e sani e salvi ritorneremo da te, perch\u00e9 il cammino \u00e8 sicuro\u00bb. Tobi gli disse: \u00abSii benedetto, o fratello!\u00bb. Tobi chiam\u00f2 il figlio e gli disse: \u00abPrepara, o figlio, quanto occorre per il viaggio e parti con questo tuo parente. Dio che \u00e8 nei cieli vi conservi incolumi fino l\u00e0 e vi riconduca sani e salvi presso di me. Il suo angelo vi accompagni con la sua protezione, o figlio!\u00bb.

{N}PARTENZA PER LA MEDIA{/}
Tobia usc\u00ec per mettersi in viaggio, baci\u00f2 il padre e la madre, mentre Tobi gli diceva: \u00abBuon viaggio!\u00bb. {I}18_{/}Per\u00f2 sua madre si mise a piangere e disse a Tobi: \u00abPerch\u00e9 hai fatto partire mio figlio? Non \u00e8 lui il nostro appoggio, non lo abbiamo sempre avuto vicino? {I}19_{/}Si faccia a meno di aggiungere denaro a denaro, non conti per nulla in paragone col nostro figlio! {R}_{I}20_{/}Ci era sufficiente vivere con quello che Dio ci dava\u00bb. {I}21_{/}Ma Tobi le disse: \u00abNon stare in pensiero; nostro figlio viagger\u00e0 sano e salvo e ritorner\u00e0 sano e salvo da noi. Con i tuoi occhi vedrai il giorno in cui ritorner\u00e0 da te sano e salvo. {I}22_{/}Non stare in pensiero, non temere per essi, o sorella; un angelo buono lo accompagner\u00e0, il suo viaggio riuscir\u00e0 bene e ritorner\u00e0 sano e salvo\u00bb. {I}23_{/}Essa allora cess\u00f2 di piangere.

{1}6{/}

{N}IL PESCE PROVVIDENZIALE{/}
{I}1_{/}Il giovane part\u00ec insieme con l'angelo, part\u00ec con lui anche il cane, che li accompagn\u00f2. Camminarono insieme finch\u00e9 li sorprese la prima notte; si accamparono presso il fiume Tigri. {R}_{I}2_{/}Il giovane scese verso il fiume per lavarsi i piedi, quando un grosso pesce balz\u00f2 dall'acqua tentando di divorare il piede del ragazzo che si mise a gridare. {R}_{I}3_{/}Allora l'angelo disse al giovane: \u00abAfferralo e non lasciarlo fuggire\u00bb. Impadronitosi del pesce, Tobia lo tir\u00f2 a riva. {R}_{I}4_{/}L'angelo gli disse: \u00abAprilo e togline il fiele, il cuore e il fegato, mettili in disparte e getta via invece gli intestini. Il fiele, il cuore e il fegato possono essere utili come farmaci\u00bb. {I}5_{/}Squartato il pesce, il giovane ne raccolse il fiele, il cuore e il fegato; e arrostita una porzione, la mangi\u00f2, mentre l'altra parte la conserv\u00f2 dopo averla salata. {I}6_{/}Poi ambedue insieme ripresero il cammino fino a che non giunsero vicino alla Media. {I}7_{/}Allora il giovane rivolse all'angelo questa domanda: \u00abFratello Azaria, che farmaco ci pu\u00f2 essere nel cuore, nel fegato e nel fiele del pesce?\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}8_{/}Gli rispose: \u00abQuanto al cuore e al fegato del pesce, se ne fai salire il fumo davanti a un uomo o a una donna, che subiscono un attacco da parte di un demonio o di uno spirito malvagio, cesser\u00e0 ogni attacco contro di loro e non ne rester\u00e0 pi\u00f9 traccia alcuna. {I}9_{/}Quanto al fiele, se ne ungi gli occhi di colui che \u00e8 affetto da macchie bianche e soffi su quelle macchie, gli occhi guariscono\u00bb.

{N}PROGETTO DI MATRIMONIO{/}
{I}10_{/}Pervennero nella Media e stavano avvicinandosi a Ecb\u00e0tana, quando {R}_{I}11_{/}Raffaele disse al giovane: \u00abFratello Tobia!\u00bb. Gli rispose: \u00abEccomi!\u00bb. Riprese: \u00abBisogna che passiamo questa notte in casa di Raguel. E' un tuo parente che ha una figlia di nome Sara. {R}_{I}12_{/}Non ha n\u00e9 figlio maschio n\u00e9 figlia all'infuori dell'unica Sara. Essendo tu il suo pi\u00f9 prossimo parente, hai diritto di sposarla pi\u00f9 di qualunque altro uomo e di avere in eredit\u00e0 i beni di suo padre. E' una ragazza seria, coraggiosa e molto graziosa e suo padre \u00e8 una brava persona\u00bb. {R}_{I}13_{/}Aggiunse: \u00abTu hai diritto di sposarla. Ascoltami, fratello! Questa notte stessa tratter\u00f2 della ragazza con il padre di lei, perch\u00e9 possiamo ottenertela come fidanzata. Quando ritorneremo da Rage, faremo le nozze. So che Raguel non pu\u00f2 assolutamente rifiutartela e fidanzarla con un altro; si esporrebbe alla pena di morte secondo la prescrizione della legge di Mos\u00e8, perch\u00e9 egli sa che spetta a te prima di ogni altro di avere sua figlia in sposa. Ascoltami, dunque, fratello; questa stessa notte tratteremo della ragazza e ne domanderemo la mano. Poi, quando ritorneremo da Rage, la prenderemo e la condurremo con noi a casa tua\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Tobia rispose a Raffaele: \u00abFratello Azaria, ho sentito dire che essa \u00e8 gi\u00e0 stata data in moglie a sette mariti ed essi sono morti nella stanza nuziale nella notte stessa in cui dovevano unirsi a lei. Ho inteso dire da alcuni che fu un demonio a ucciderli. {I}15_{/}Perci\u00f2 ho paura; a lei non fa del male, ma se qualcuno intende accostarsi a lei, lo uccide. Siccome sono l'unico figlio di mio padre, ho paura di morire e di far discendere nella tomba la vita di mio padre e di mia madre, pieni di angoscia a causa mia. Non hanno un altro figlio che li seppellisca\u00bb. {I}16_{/}L'angelo gli disse: \u00abNon ti ricordi delle raccomandazioni che ti fece tuo padre di prendere in moglie una donna della tua famiglia? Ascoltami, dunque, fratello; non preoccuparti di questo demonio e sposala. Sono certo che questa sera stessa essa ti sar\u00e0 data in moglie. {I}17_{/}Quando per\u00f2 sarai entrato nella camera nuziale, prendi un po' di fegato del pesce e il cuore e mettili sulla brace degli incensi. Quando si spander\u00e0 l'odore, il demonio lo dovr\u00e0 annusare, prender\u00e0 la fuga e non comparir\u00e0 mai pi\u00f9 intorno a lei. [=]_{R}_{I}18_{/}Poi quando sarai sul punto di unirti a lei, alzatevi tutti e due a pregare. Supplicate il Signore del cielo che venga sopra di voi la sua grazia e la sua salvezza. Non temere; essa ti \u00e8 stata destinata da sempre, tu la dovrai salvare; essa ti seguir\u00e0 e penso che da lei avrai dei figli che ti saranno come fratelli. Non stare in pensiero\u00bb.
[=]_{R}_{I}19_{/}Quando Tobia ud\u00ec le parole di Raffaele e apprese che Sara era sua parente, discendente della famiglia di suo padre, l'am\u00f2 appassionatamente e il suo cuore ader\u00ec a lei.

{1}7{/}

{N}INCONTRO CON RAGUEL{/}
{R}_{I}1_{/}Entrando in Ecb\u00e0tana, Tobia disse: \u00abFratello Azaria, conducimi direttamente dal nostro parente Raguel\u00bb. L'angelo lo condusse nella casa di Raguel. Lo trovarono seduto presso la porta del cortile e lo salutarono per primi. Raguel rispose: \u00abSalute, fratelli, siate benvenuti!\u00bb. E li fece entrare in casa. {I}2_{/}Indi disse alla moglie Edna: \u00abQuanto somiglia questo giovane al mio parente Tobi!\u00bb. [=]_{R}_{I}3_{/}Edna domand\u00f2 loro: \u00abDi dove siete, fratelli?\u00bb. Le risposero: \u00abSiamo della trib\u00f9 di Neftali, deportati a Ninive\u00bb. {I}4_{/}Edna soggiunse: \u00abConoscete il nostro parente Tobi?\u00bb. Le dissero: \u00abS\u00ec, lo conosciamo\u00bb. {R}_{I}5_{/}Riprese: \u00abCome sta?\u00bb. Risposero: \u00abSta bene, \u00e8 sempre in vita\u00bb. E Tobia aggiunse: \u00abE' mio padre\u00bb. {R}_{I}6_{/}Allora Raguel balz\u00f2 in piedi e l'abbracci\u00f2 piangendo. Indi gli disse: \u00abSii benedetto, o figlio! Hai un ottimo padre. Che disgrazia che sia diventato cieco un uomo cos\u00ec giusto che faceva elemosine!\u00bb. Si gett\u00f2 al collo del suo parente Tobia e si rimise a piangere. {R}_{I}7_{/}Piansero anche la moglie Edna e la figlia Sara. {I}8_{/}Poi Raguel macell\u00f2 un montone del gregge facendo loro una calorosa accoglienza.

{N}SPOSALIZIO DI TOBIA E SARA{/}
{R}_{I}9_{/}Dopo essersi lavati e fatte le abluzioni, si misero a tavola. Tobia disse a Raffaele: \u00abFratello Azaria, chiedi a Raguel che mi dia in moglie la mia parente Sara\u00bb. {R}_{I}10_{/}Udite queste parole, Raguel disse al giovane: \u00abMangia e bevi e sta' allegro questa sera; giacch\u00e9 nessuno all'infuori di te, mio parente, ha il diritto di sposare mia figlia Sara; del resto neppure io ho la facolt\u00e0 di darla a un altro uomo all'infuori di te, dato che tu sei il parente pi\u00f9 stretto. Tuttavia, figlio, ti devo parlare con tutta franchezza. [=]_{R}_{I}11_{/}L'ho data a sette mariti appartenenti alla mia famiglia e tutti sono morti nella notte in cui stavano per accostarsi a lei. Ora, figlio, mangia e bevi ed il Signore provveder\u00e0 per voi!\u00bb. {R}_{I}12_{/}Tobia replic\u00f2: \u00abNon manger\u00f2 affatto n\u00e9 berr\u00f2 fino a che non avrai deciso questo mio affare\u00bb. Raguel gli disse: \u00abLo far\u00f2. Poich\u00e9 ti viene data secondo la decisione del libro di Mos\u00e8, \u00e8 il cielo che decide che ti venga data. Accogli, dunque, tua cugina. D'ora in poi tu sei suo fratello ed essa \u00e8 tua sorella. Da oggi essa \u00e8 tua per sempre. Il Signore del cielo vi aiuti questa notte, o figlio, e vi conceda la sua grazia e la sua pace!\u00bb. {R}_{I}13_{/}Allora Raguel chiam\u00f2 sua figlia Sara e quando essa venne, la prese per mano e l'affid\u00f2 a Tobia con queste parole: \u00abRicevila secondo la legge e la decisione scritta nel libro di Mos\u00e8 che ordina che ti sia data in moglie. Prendila e conducila sana e salva dal padre tuo. Che il Dio del cielo vi conceda pace e benessere!\u00bb. {R}_{I}14_{/}Poi chiam\u00f2 la madre di Sara e le disse di portare un foglio e vi scrisse l'atto di matrimonio secondo il quale concedeva in moglie a Tobia la propria figlia secondo la decisione della legge di Mos\u00e8. Dopo di ci\u00f2 cominciarono a banchettare. {I}15_{/}Raguel chiam\u00f2 sua moglie Edna e le disse: \u00abSorella, prepara l'altra camera e conducila dentro\u00bb. {I}16_{/}Essa and\u00f2 a preparare un letto nella camera, come le aveva ordinato e vi condusse la figlia. Pianse sopra di lei e dopo aver asciugato le lacrime, le disse: {I}17_{/}\u00abCoraggio, o figlia, che il Signore del cielo cambi in gioia la tua tristezza! Coraggio, o figlia!\u00bb. Ed usc\u00ec.

{1}8{/}

{N}LA NOTTE NUZIALE{/}
{I}1_{/}Terminata la cena, decisero di andare a dormire. Accompagnarono il giovane e lo introdussero nella camera da letto. {R}_{I}2_{/}Allora Tobia si ricord\u00f2 delle parole di Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sul porta-brace dell'incenso. [\u0095]_[=]_{R}_{I}3_{/}L'odore del pesce arrest\u00f2 il demonio che fugg\u00ec nelle regioni dell'alto Egitto. Raffaele lo segu\u00ec sull'istante e ivi lo incaten\u00f2 legandolo mani e piedi. {R}_{I}4_{/}Quando gli altri uscirono, chiusero la porta della camera. Allora Tobia si alz\u00f2 dal letto: \u00abAlzati, sorella, preghiamo e supplichiamo il Signore perch\u00e9 abbia misericordia di noi e ci protegga\u00bb. {R}_{I}5_{/}Essa si alz\u00f2 e cominciarono a pregare e a supplicare, chiedendo a Dio che li proteggesse, e Tobia si mise a dire: \u00abBenedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto sia il tuo nome per tutte le generazioni venture! Ti benedicano i cieli e tutte le tue creature nei secoli! [=]_{R}_{I}6_{/}Tu hai creato Adamo e come aiuto e sostegno gli hai creato la moglie Eva; da loro due nacque il genere umano. Tu dicesti: "Non \u00e8 bene che l'uomo resti solo, facciamogli un aiuto simile a lui!". {I}7_{/}Ora non per lussuria mi sposo con questa mia parente, ma con retta intenzione. D\u00e9gnati di aver misericordia di me e di lei, e di farci giungere insieme alla vecchiaia\u00bb. {I}8_{/}Poi dissero insieme: \u00abAmen, amen\u00bb. {I}9_{/}E dormirono per tutta la notte.
{I}10_{/}Ora Raguel, alzatosi, chiam\u00f2 i servi ed and\u00f2 con essi a scavare una fossa. Diceva, infatti: \u00abCaso mai sia morto, non abbiamo a diventare oggetto di derisione e di insulto\u00bb. {I}11_{/}Quando ebbero finito di scavare la fossa, Raguel ritorn\u00f2 in casa e, chiamata la moglie, {I}12_{/}le disse: \u00abManda in camera una delle serve per vedere se \u00e8 vivo; perch\u00e9 se \u00e8 morto, lo seppelliremo senza che nessuno lo sappia\u00bb. {I}13_{/}Mandarono avanti la serva ed accesa la lampada, aprirono la porta; entrata la serva, li trov\u00f2 insieme profondamente addormentati. {I}14_{/}Quando usc\u00ec, essa rifer\u00ec loro che era vivo e che non era successo nulla di male.
{R}_{I}15_{/}Allora benedissero il Dio del cielo dicendo: \u00abTu sei benedetto, o Dio, degno di ogni sincera benedizione. Ti benedicano per tutti i secoli! {I}16_{/}Sei benedetto per la gioia che mi hai concesso, non \u00e8 avvenuto ci\u00f2 che si temeva, ma ci hai trattato secondo la tua grande misericordia. {I}17_{/}Tu sei benedetto, perch\u00e9 hai avuto compassione di due figli unici. Sii misericordioso con essi, o Signore, e proteggili! Falli giungere al termine della loro vita nella gioia e nella grazia!\u00bb. {I}18_{/}Allora Raguel ordin\u00f2 ai servi di riempire la fossa, prima che si facesse giorno.

{N}IL CONVITO NUZIALE{/}
[=]_{I}19_{/}Indi ordin\u00f2 alla moglie di fare dei pani in abbondanza; poi and\u00f2 al gregge e riport\u00f2 due buoi e quattro montoni; li fece macellare e cominciarono cos\u00ec a preparare il banchetto. {R}_{I}20_{/}Poi, chiamato Tobia, gli disse: \u00abPer quattordici giorni non ti muoverai di qui, ma ti fermerai qui a banchettare nella mia casa rendendo felice l'anima gi\u00e0 tanto afflitta di mia figlia. {R}_{I}21_{/}Prenditi sin d'ora la met\u00e0 dei miei beni e ritorna sano e salvo dal padre tuo. L'altra met\u00e0 sar\u00e0 vostra quando io e mia moglie saremo morti. Coraggio, o figlio, io sono tuo padre e Edna \u00e8 tua madre; siamo tuoi e di questa tua sorella da ora per sempre. Coraggio, figlio!\u00bb.

{1}9{/}

{N}RITIRO DEL DEPOSITO{/}
{R}_{I}1_{/}Allora Tobia chiam\u00f2 Raffaele e gli disse: {I}2_{/}\u00abFratello Azaria, prendi con te quattro servitori e due cammelli e recati a Rage. {I}3_{/}Va' da G\u00e0bael, consegnagli il documento, riporta il denaro e conduci anche lui, insieme a te alle nozze. {I}4_{/}Tu sai, infatti, che mio padre sta gi\u00e0 contando i giorni; se ritardo di un solo giorno, gli recher\u00f2 un grande dispiacere. Vedi bene che cosa ha giurato Raguel, e io non posso trasgredire il suo giuramento\u00bb. {R}_{I}5_{/}Pertanto Raffaele part\u00ec con i quattro servitori e i due cammelli per Rage di Media e passarono la notte in casa di G\u00e0bael. Consegnatogli il documento, Raffaele lo inform\u00f2 che Tobia, figlio di Tobi, aveva preso moglie e che lo invitava alle nozze. G\u00e0bael and\u00f2 subito a prendere i sacchetti ancora sigillati e li cont\u00f2 in sua presenza. {R}_{I}6_{/}Poi di buon mattino partirono insieme per recarsi alle nozze. Giunti nella casa di Raguel, trovarono Tobia seduto a tavola. Questi balz\u00f2 in piedi per salutare G\u00e0bael, che piangendo lo benedisse con queste parole: \u00abOttimo figlio di un ottimo uomo giusto e caritatevole! Che il Signore conceda la benedizione del cielo a te, a tua moglie, al padre ed alla madre di tua moglie! Benedetto Dio, perch\u00e9 ho visto mio cugino Tobi, vedendo te che tanto gli assomigli\u00bb.

{1}10{/}

{N}ATTESA DEI GENITORI{/}
{R}_{I}1_{/}Intanto un giorno dietro l'altro Tobi faceva il conto dei giorni necessari a Tobia per l'andata e il ritorno. Quando i giorni furono al termine e il figlio non era ancora ritornato, {I}2_{/}pens\u00f2: \u00abE' stato forse trattenuto laggi\u00f9? O forse sar\u00e0 morto G\u00e0bael e non c'era nessuno per consegnargli il denaro?\u00bb. {I}3_{/}Pertanto cominci\u00f2 a rattristarsi. {I}4_{/}La moglie Anna diceva: \u00abMio figlio \u00e8 perito e non \u00e8 pi\u00f9 tra i vivi!\u00bb. Cominci\u00f2 a piangere e lamentarsi sul proprio figlio dicendo: {I}5_{/}\u00abAhim\u00e8, figlio, ti ho lasciato partire, tu che sei la luce dei miei occhi\u00bb. {R}_{I}6_{/}Tobi le rispondeva: \u00abTaci, non stare in pensiero, sorella, egli sta bene. Certamente li trattiene l\u00e0 un contrattempo, perch\u00e9 colui che lo accompagna \u00e8 un uomo fidato e uno dei nostri fratelli. Non affliggerti per lui, sorella; tra poco sar\u00e0 qui\u00bb. [=]_{I}7_{/}Ma essa replicava: \u00abLasciami stare e non ingannarmi! Mio figlio \u00e8 perito\u00bb. Ogni giorno usciva al pi\u00f9 presto per controllare il cammino per il quale era partito il figlio, perch\u00e9 non si fidava di nessuno. Dopo il tramonto del sole, essa rientrava a piangere e lamentarsi per tutta la notte senza poter dormire.

{N}RITORNO A NINIVE{/}
{R}_{I}8_{/}Passati i quattordici giorni delle feste nuziali che Raguel con giuramento aveva stabilito di organizzare per sua figlia, Tobia and\u00f2 a dirgli: \u00abLasciami partire, perch\u00e9 sono sicuro che mio padre e mia madre non hanno pi\u00f9 speranza di rivedermi. Ti prego, dunque, padre, lasciami partire e ritornare da mio padre; ti ho gi\u00e0 spiegato in quale situazione l'ho lasciato\u00bb. {R}_{I}9_{/}Rispose Raguel a Tobia: \u00abResta con me, figlio, resta con me. Invier\u00f2 dei messaggeri a tuo padre Tobi, perch\u00e9 lo informino sul tuo conto\u00bb. Ma Tobia rispose: \u00abNo, no, ti prego, lasciami andare da mio padre\u00bb. {R}_{I}10_{/}Allora Raguel, alzatosi, consegn\u00f2 a Tobia la moglie e la met\u00e0 di tutti i suoi beni: servi e serve, buoi e pecore, asini e cammelli, vesti, denaro e masserizie, {R}_{I}11_{/}li lasci\u00f2 partire sani e salvi e fece questo saluto a Tobia: \u00abSta' bene, o figlio, e fa' buon viaggio. Che il Signore del cielo vi guidi, te e tua moglie Sara e che io possa vedere i vostri figli prima di morire\u00bb. {R}_{I}12_{/}Poi disse alla figlia Sara: \u00abVa' nella casa di tuo suocero, poich\u00e9 da questo momento essi sono i tuoi genitori, come coloro che ti hanno dato la vita. Va' in pace, o figlia, e possa sentire buone notizie a tuo riguardo, finch\u00e9 sar\u00f2 in vita\u00bb. Poi li abbracci\u00f2 e li lasci\u00f2 partire. {R}_{I}13_{/}A sua volta Edna disse a Tobia: \u00abFiglio e parente carissimo, che il Signore ti riconduca a casa e possa io, finch\u00e9 vivo, vedere i tuoi figli e quelli di mia figlia Sara prima di morire! Davanti al Signore ti affido mia figlia in custodia. Non contristarla in nessun giorno della sua vita. Figlio, va' in pace. D'ora innanzi io sono tua madre e Sara \u00e8 tua sorella. Possiamo tutti insieme avere buona fortuna tutto il tempo della nostra vita!\u00bb. Dopo averli baciati tutti e due, li lasci\u00f2 partire sani e salvi. {R}_{I}14_{/}Cos\u00ec Tobia part\u00ec da Raguel, sano, salvo e gioioso, benedicendo il Signore del cielo e della terra, il Re dell'universo, perch\u00e9 aveva dato buon esito al viaggio. Raguel gli disse: \u00abPossa tu avere la fortuna di onorare i tuoi genitori tutti i giorni della tua vita\u00bb.

{1}11{/}

{N}GUARIGIONE DI TOBI{/}
{I}1_{/}Quando giunsero nei pressi di Kaserin, di fronte a Ninive, Raffaele disse: {I}2_{/}\u00abTu sai in quale condizione abbiamo lasciato tuo padre. {I}3_{/}Corriamo avanti, prima di tua moglie, e prepariamo la casa, mentre gli altri arrivano\u00bb. {I}4_{/}Partirono ambedue insieme e Raffaele gli disse: \u00abPrendi in mano il fiele\u00bb. Il cane li seguiva. {I}5_{/}Anna intanto stava seduta, intenta a controllare il cammino per il quale doveva ritornare il figlio. {I}6_{/}Avuto il presentimento che ritornava, disse al padre di lui: \u00abEcco, arriva tuo figlio insieme a colui che l'ha accompagnato\u00bb. {R}_{I}7_{/}Prima che si avvicinasse al padre, Raffaele disse a Tobia: \u00abSono sicuro che i suoi occhi si apriranno. {I}8_{/}Spalma il fiele del pesce sui suoi occhi; il farmaco intaccher\u00e0 e asporter\u00e0 le macchie bianche dai suoi occhi, cos\u00ec tuo padre riavr\u00e0 la vista e vedr\u00e0 la luce\u00bb. [=]_{I}9_{/}Anna corse avanti e si gett\u00f2 al collo del figlio dicendogli: \u00abTi rivedo, o figlio; ora posso morire\u00bb. Poi scoppi\u00f2 in pianto. {I}10_{/}Tobi si alz\u00f2 e incespicando usc\u00ec dalla porta del cortile. {R}_{I}11_{/}Tobia gli and\u00f2 incontro tenendo in mano il fiele del pesce; soffi\u00f2 sui suoi occhi e tirandolo vicino gli disse: \u00abCoraggio, padre!\u00bb. Indi applic\u00f2 il farmaco e glielo tenne fermo. {I}12_{/}Poi con ambedue le mani distacc\u00f2 le scaglie bianche dai margini degli occhi. [=]_{I}13_{/}Allora Tobi gli si gett\u00f2 al collo e tra le lacrime gli disse: \u00abTi rivedo, o figlio, luce dei miei occhi!\u00bb. {R}_{I}14_{/}E aggiunse: \u00abBenedetto Dio! Benedetto il suo grande nome! Benedetti tutti i suoi santi angeli! Che il suo nome glorioso ci protegga! Benedetti siano gli angeli per tutti i secoli! Poich\u00e9 egli mi ha colpito, ma mi ha usato misericordia, e ora vedo il mio figlio Tobia!\u00bb. {R}_{I}15_{/}Tobia entr\u00f2 in casa lieto e benedicendo Dio a piena voce. Poi Tobia inform\u00f2 suo padre del buon esito del viaggio, del denaro che aveva riportato e di Sara, figlia di Raguel, che aveva preso in moglie e che stava arrivando, trovandosi ormai vicina alla porta di Ninive.
{R}_{I}16_{/}Allora Tobi, lieto e benedicendo Dio, usc\u00ec incontro alla sposa di lui verso la porta di Ninive. Quando la gente di Ninive lo vide camminare e circolare con tutto il vigore di un tempo, senza che nessuno lo conducesse per mano, rimase meravigliata. Tobi proclamava davanti a loro che Dio aveva avuto piet\u00e0 di lui e che gli aveva aperto gli occhi. {R}_{I}17_{/}Avvicinatosi poi a Sara, la moglie del suo figlio Tobia, la benedisse con queste parole: \u00abSii benvenuta, o figlia! Sia benedetto il tuo Dio che ti ha fatto venire da noi, o figlia! Benedetto sia tuo padre, benedetto il mio figlio Tobia e benedetta tu, o figlia! Entra nella casa che \u00e8 tua, in buona salute, in benedizione e gioia, entra, o figlia!\u00bb. {R}_{I}18_{/}In quel giorno ci fu una grande festa per tutti i Giudei di Ninive. Achikar e Nadab, nipoti di Tobi, vennero a congratularsi con lui. E si festeggiarono le nozze di Tobia con gioia per sette giorni.

{1}12{/}

{N}RIVELAZIONE DELL'ANGELO{/}
{R}_{I}1_{/}Terminate le feste nuziali, Tobi chiam\u00f2 suo figlio Tobia e gli disse: \u00abFiglio, pensa a dare la ricompensa al tuo compagno di viaggio aggiungendovi qualche cosa\u00bb. {R}_{I}2_{/}Tobia gli rispose: \u00abPadre, quanto gli devo dare come ricompensa? Non ci perderei, anche se gli dessi la met\u00e0 dei beni che egli ha portato con me. {I}3_{/}Mi ha ricondotto sano e salvo, mi ha guarito la moglie, \u00e8 andato a prendere per me il denaro e ha guarito te. Quanto posso ancora dargli come ricompensa?\u00bb. {R}_{I}4_{/}Tobi gli rispose: \u00abFiglio, \u00e8 giusto che egli prenda la met\u00e0 di tutti i beni che ha riportati\u00bb. {R}_{I}5_{/}Tobia chiam\u00f2 l'angelo e gli disse: \u00abPrendi come ricompensa la met\u00e0 di tutto ci\u00f2 che hai riportato e va' in pace!\u00bb. {R}_{I}6_{/}Allora Raffaele li chiam\u00f2 ambedue in disparte e disse loro: \u00abBenedite Dio e proclamate davanti a tutti i viventi i benefici che vi ha fatto, perch\u00e9 sia benedetto e celebrato il suo nome. Fate conoscere a tutti gli uomini le opere di Dio, come \u00e8 giusto, e non siate negligenti nel rendergli grazie. {R}_{I}7_{/}E' bene tener nascosto il segreto del re, ma \u00e8 giusto rivelare e manifestare le opere di Dio. Fate il bene e non vi colpir\u00e0 nessuna disgrazia. {I}8_{/}Vale pi\u00f9 la preghiera sincera e l'elemosina generosa che non la ricchezza acquisita ingiustamente. E' meglio fare l'elemosina che ammassare denaro. [=]_{R}_{I}9_{/}L'elemosina libera dalla morte e purifica da ogni peccato. Coloro che praticano l'elemosina godranno lunga vita. {I}10_{/}Coloro invece che commettono il peccato e l'ingiustizia sono nemici della propria vita. {R}_{I}11_{/}Vi scoprir\u00f2 ora tutta la verit\u00e0, senza nascondervi nulla. Vi ho gi\u00e0 insegnato che \u00e8 bene tenere nascosto il segreto del re, ma rivelare brillantemente le opere di Dio. {R}_{I}12_{/}Ebbene, quando tu e Sara stavate pregando, io presentavo l'attestato della vostra preghiera davanti alla gloria del Signore. Cos\u00ec anche quando tu seppellivi i morti. {I}13_{/}Quando poi non hai esitato ad alzarti da mensa, abbandonando il tuo pranzo, per andare a seppellire quel morto, allora io sono stato inviato a metterti alla prova. {R}_{I}14_{/}Ora Dio mi ha inviato di nuovo per guarire te e Sara, tua nuora. [=]_{R}_{I}15_{/}Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono al servizio di Dio e hanno accesso alla maest\u00e0 del Signore\u00bb. {I}16_{/}Allora tutti e due, scossi com'erano, caddero con la faccia a terra, pieni di terrore. {R}_{I}17_{/}Ma l'angelo disse loro: \u00abNon temete, la pace sia con voi! Benedite Dio per tutti i secoli! {R}_{I}18_{/}Quando ero con voi, non stavo con voi per effetto della mia benevolenza, ma per la volont\u00e0 di Dio; lui dovete benedire sempre, a lui cantare inni. {I}19_{/}Bench\u00e9 mi abbiate visto mangiare, non mangiavo nulla; ci\u00f2 che vedevate, era solo apparenza. [=]_{R}_{I}20_{/}Benedite perci\u00f2 il Signore sulla terra e rendete grazie a Dio. Ecco, io risalgo presso Colui che mi ha mandato. Mettete per iscritto tutto ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto\u00bb. E sal\u00ec in alto. {I}21_{/}Essi si rialzarono, ma non poterono pi\u00f9 vederlo. {R}_{I}22_{/}Allora andavano benedicendo e celebrando Dio e gli rendevano grazie per tutte le grandi opere che aveva fatto, perch\u00e9 era loro apparso un angelo di Dio.

{1}13{/}

{N}CANTICO DI LODE{/}
{I}1_{/}E Tobi disse:
{R}_{I}2_{/}\u00abBenedetto sia Dio che vive in eterno,
il suo regno dura per tutti i secoli.
Egli castiga e usa misericordia,
fa scendere fino all'abisso pi\u00f9 profondo della terra
e fa risalire dalla grande perdizione,
non c'\u00e8 nulla che sfugga alla sua mano.
{I}3_{/}Celebratelo, Israeliti, davanti alle nazioni,
perch\u00e9 egli vi ha dispersi in mezzo ad esse,
{R}_{I}4_{/}e qui vi ha fatto vedere la sua grandezza.
Esaltatelo davanti ad ogni vivente,
perch\u00e9 egli \u00e8 il nostro Signore, il nostro Dio,
egli \u00e8 il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli.
{I}5_{/}Vi castiga a causa delle vostre iniquit\u00e0,
ma avr\u00e0 piet\u00e0 di tutti voi
in mezzo a tutte le nazioni, fra le quali siete stati dispersi.
[=]_{I}6_{/}Quando vi sarete convertiti a lui,
con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima
per essere sinceri con lui,
allora egli si volger\u00e0 verso di voi
e non vi nasconder\u00e0 pi\u00f9 il volto.
{R}_{I}7_{/}Ora considerate ci\u00f2 che ha operato per voi
e celebratelo a piena voce.
Benedite il Signore della giustizia
ed esaltate il Re dei secoli.
{I}8_{/}Io lo celebro nel mio paese di esilio
e annuncio la sua potenza e grandezza
a un popolo di peccatori.
Convertitevi, o peccatori,
e operate rettamente in sua presenza.
Chiss\u00e0 che non torni ad amarvi e a farvi misericordia.
{R}_{I}9_{/}Esalto il mio Dio e celebro il Re del cielo
ed esulto per la sua grandezza.

{N}LA NUOVA GERUSALEMME{/}
{R}_{I}10_{/}Che tutti lo lodino e gli rendano grazie in Gerusalemme.
Gerusalemme, citt\u00e0 santa,
Dio ti castig\u00f2 a causa delle opere dei tuoi figli,
ma avr\u00e0 di nuovo piet\u00e0 dei figli dei giusti.
[=]_{R}_{I}11_{/}Da' lode al Signore degnamente
e benedici il Re dei secoli;
il tuo tempio ti sia ricostruito con gioia,
{I}12_{/}cos\u00ec che si allietino in te tutti i deportati,
e siano amati in te tutti gli sventurati
per tutte le generazioni dei secoli.
{R}_{I}13_{/}Una luce risplendente briller\u00e0
in tutte le regioni della terra.
Nazioni numerose verranno a te da lontano,
e gli abitanti di tutti i confini della terra
verranno verso la dimora del tuo santo nome,
portando in mano i doni per il Re del cielo.
Generazioni senza fine esprimeranno in te l'esultanza
e il nome della citt\u00e0 eletta durer\u00e0 per sempre.
{I}14_{/}Maledetti coloro che ti insultano,
maledetti saranno quanti ti distruggono,
demoliscono le tue mura,
rovinano le tue torri e incendiano le tue abitazioni.
Ma benedetti per sempre coloro che ti temono.
{I}15_{/}Sorgi, allora, ed esulta
a causa dei figli dei giusti,
perch\u00e9 tutti si raduneranno
e benediranno il Signore dei secoli.
Beati coloro che ti amano!
Beati coloro che gioiscono per la tua prosperit\u00e0!
{R}_{I}16_{/}Beati tutti quelli che avranno fatto lutto per te
a causa di tutte le tue prove,
perch\u00e9 gioiranno per te,
vedendo tutta la tua gioia per sempre.
Anima mia, benedici il Signore, il gran Re,
[=]_{R}_{I}17_{/}perch\u00e9 Gerusalemme sar\u00e0 ricostruita
e nella citt\u00e0 il suo tempio durer\u00e0 per sempre.
Beato sar\u00f2 io, se rimane qualcuno della mia discendenza
per vedere la tua gloria e celebrare il Re del cielo.
Le porte di Gerusalemme saranno ricostruite
con zaffiro e smeraldo,
e tutte le sue mura con pietre preziose.
Le torri di Gerusalemme saranno costruite con oro
e i suoi baluardi con oro finissimo.
Le piazze di Gerusalemme saranno lastricate
con turchese e pietre di Ofir.
{R}_{I}18_{/}Le porte di Gerusalemme risuoneranno di canti di giubilo
e tutte le sue case acclameranno:
"Alleluia, benedetto il Dio d'Israele".
Coloro che sono da lui benedetti
benediranno il suo santo nome
nei secoli, per sempre\u00bb.

{1}14{/}

{I}1_{/}Qui finirono le parole di ringraziamento di Tobi.
{R}_{I}2_{/}Tobi mor\u00ec in pace all'et\u00e0 di centododici anni e fu seppellito con onore a Ninive. Aveva sessantadue anni quando perdette la vista e dopo averla ricuperata visse nell'abbondanza praticando l'elemosina; continu\u00f2 sempre a benedire Dio e a celebrare la sua grandezza.

{C}EPILOGO{/}

{N}PREDIZIONI DI TOBI{/}
{R}_{I}3_{/}Sul punto di morire, fece venire il figlio Tobia e gli diede queste istruzioni: \u00abFiglio, porta via i tuoi figli, {R}_{I}4_{/}rifugiandoti nella Media, perch\u00e9 credo all'oracolo divino preannunciato da Naum contro Ninive; tutto si realizzer\u00e0 e accadr\u00e0 all'Assiria e a Ninive; si compir\u00e0 tutto ci\u00f2 che predissero i profeti d'Israele, inviati da Dio, senza che cada nessuno degli oracoli; succeder\u00e0 tutto a suo tempo; nella Media ci sar\u00e0 pi\u00f9 sicurezza che nell'Assiria ed in Babilonia. Lo so e ne sono convinto: quanto Dio ha predetto si compir\u00e0 e si realizzer\u00e0 senza che venga meno una sola parola delle profezie. I nostri fratelli che abitano nella terra d'Israele saranno tutti dispersi e deportati lontano dal loro paese; tutto il paese d'Israele sar\u00e0 ridotto a un deserto. Anche Samaria e Gerusalemme diventeranno un deserto e il tempio di Dio si trover\u00e0 in una lamentevole condizione e rimarr\u00e0 bruciato fino a un certo tempo. {R}_{I}5_{/}Ma Dio avr\u00e0 di nuovo piet\u00e0 di essi e li far\u00e0 ritornare nel paese d'Israele; ricostruiranno il tempio, ma non come la prima volta, finch\u00e9 si compia il tempo prefissato. Dopo di ci\u00f2, ritorneranno tutti dall'esilio e ricostruiranno splendidamente Gerusalemme; il tempio di Dio sar\u00e0 ricostruito in essa come lo preannunciarono i profeti d'Israele. [=]_{R}_{I}6_{/}Tutte le nazioni della terra si convertiranno e temeranno Dio sinceramente. Tutti abbandoneranno i loro idoli, che li hanno fatti errare nella menzogna e benediranno, com'\u00e8 giusto, il Dio dei secoli. [=]_{R}_{I}7_{/}Tutti gl'Israeliti che si saranno salvati in quei giorni per essersi ricordati sinceramente di Dio, si riuniranno e si recheranno a Gerusalemme; abiteranno per sempre tranquilli nel paese di Abramo, che sar\u00e0 dato in loro possesso. Coloro che amano sinceramente Dio si rallegreranno, mentre coloro che commettono il peccato e l'iniquit\u00e0 scompariranno dalla terra\u00bb.

{N}ULTIME ESORTAZIONI{/}
{I}8_{/}-{R}_{I}9_{/}\u00abOra, figli, vi raccomando di servire Dio sinceramente e di fare ci\u00f2 che a lui piace. Anche ai vostri figli insegnate l'obbligo di praticare l'elemosina e le opere di carit\u00e0, di ricordarsi di Dio, di benedire sinceramente il suo nome in ogni momento e con tutte le forze. Quanto a te, figlio, parti da Ninive e non restare pi\u00f9 qui. Quando avrai sepolto tua madre presso di me, non passare nemmeno una notte in pi\u00f9 nel territorio di questa citt\u00e0: vedo infatti trionfare in essa molta ingiustizia e grande perfidia, senza che nessuno se ne vergogni. [\u0095]_{R}_{I}10_{/}Vedi, figlio, quanto fece Nadab a Achikar, suo padre adottivo; non l'ha fatto scendere vivo sotto terra? Ma Dio ripieg\u00f2 l'infamia in faccia al colpevole: Achikar ritorn\u00f2 alla luce, mentre Nadab entr\u00f2 nelle tenebre eterne per aver tentato di far morire Achikar. A causa delle sue elemosine Achikar sfugg\u00ec al laccio mortale tesogli da Nadab; Nadab invece cadde nel laccio mortale che lo fece perire. {R}_{I}11_{/}Cos\u00ec, figli, considerate quali sono i frutti dell'elemosina e quali quelli dell'ingiustizia; questa conduce alla morte. Ma ecco, la vita mi abbandona\u00bb. Lo distesero sul letto e mor\u00ec; fu sepolto con onore.

{N}FINE DI TOBIA{/}
{R}_{I}12_{/}Quando mor\u00ec sua madre, Tobia la seppell\u00ec vicino al padre. Poi part\u00ec insieme con la moglie per la Media e si stabilirono a Ecb\u00e0tana presso il suocero Raguel. {I}13_{/}Tratt\u00f2 con riguardo i suoi suoceri nella loro vecchiaia e li seppell\u00ec a Ecb\u00e0tana nella Media, ereditando cos\u00ec i beni di Raguel e quelli del proprio padre Tobi. {I}14_{/}Mor\u00ec stimato da tutti all'et\u00e0 di centodiciassette anni. [=]_{R}_{I}15_{/}Prima di morire fu testimone della rovina di Ninive e vide arrivare nella Media i suoi abitanti deportati da Achiacar, re della Media. Benedisse allora il Signore per tutto ci\u00f2 che aveva fatto nei confronti dei Niniviti e degli Assiri. Prima di morire pot\u00e9 rallegrarsi della sorte di Ninive e benedisse il Signore Dio per i secoli dei secoli.
