
{1}1{/}

IL SOGNO DI MARDOCHEO{/}

{I}1a_{/}Nell'anno secondo 
del regno di Assuero, il 
gran re, il primo di 
Nisan, Mardocheo, figlio 
di Iair, figlio di Simei, 
figlio di Kis, della 
trib\u00f9 di Beniamino, 
{I}1b_{/}ebreo che dimorava 
nella citt\u00e0 di Susa, uomo 
eminente addetto alla 
corte del re, ebbe un 
sogno. {I}1c_{/}Egli era del 
numero dei deportati che 
Nabucod\u00f2nosor, re di 
Babilonia, aveva condotto 
in schiavit\u00f9 da 
Gerusalemme, insieme con 
Ieconia, re di Giuda.
{I}1d_{/}Questo fu il sogno: 
ecco, grida e tumulto, 
tuoni e terremoti, 
sgomento sopra la terra! 
{I}1e_{/}Ed ecco: due dragoni 
enormi si avanzano, 
ambedue pronti alla 
lotta. Lanciano un grande 
urlo {I}1f_{/}e al loro urlo 
tutte le nazioni si 
accingono alla guerra, 
per combattere il popolo 
dei giusti. {I}1g_{/}Giorno 
di tenebre e di buio! 
Angustia e affanno, 
tribolazione e spavento 
grande sopra la terra! 
{I}1h_{/}Tutto il popolo 
giusto fu sgomento, 
temendo disgrazie, e si 
prepar\u00f2 a perire; grid\u00f2 
per\u00f2 a Dio. {I}1i_{/}Al loro 
grido scatur\u00ec come un 
grande fiume da una 
piccola fonte: grande 
abbondanza di acqua! 
{I}1k_{/}La luce e il sole si 
levano, gli umili sono 
esaltati e divorano i 
potenti.
{I}1l_{/}Destatosi Mardocheo 
dopo aver avuto il sogno, 
si domand\u00f2: \u00abChe cosa 
vorr\u00e0 fare Dio?\u00bb. 
Continu\u00f2 a pensarci e 
fino alla notte 
desiderava di penetrarne 
in ogni modo il 
significato.
MARDOCHEO SVELA LA 
CONGIURA{/}

{I}1m_{/}Mardocheo abitava 
alla corte insieme con 
Bigt\u00e0n e T\u00e8res, due 
eunuchi del re, guardie 
del palazzo. {I}1n_{/}Avendo 
inteso i loro discorsi e 
investigato i loro piani, 
venne a sapere che essi 
si preparavano a portare 
la mano contro il re 
Assuero. Ne inform\u00f2 
quindi il re. {I}1o_{/}Il re 
interrog\u00f2 i due eunuchi 
e, avendo essi 
confessato, furono 
condannati a morte. 
{I}1p_{/}Il re fece scrivere 
questi fatti come 
memoriale e anche 
Mardocheo, dal canto suo, 
li mise per iscritto. 
{I}1q_{/}Il re affid\u00f2 poi a 
Mardocheo una funzione 
nella corte e gli fece 
regali per il servizio 
reso. {I}1r_{/}Ma Aman, 
figlio di Ammed\u00e0ta, 
agaghita, era molto 
stimato presso il re e 
volle danneggiare 
Mardocheo e il suo 
popolo, a causa dei due 
eunuchi del re.
IL BANCHETTO DI ASSUERO{/}

{I}1_{/}Si era al tempo di 
Assuero, quell'Assuero il 
cui regno si stendeva 
dall'India all'Etiopia, 
cio\u00e8 su centoventisette 
province.{I}2_{/}A quei 
tempi, quando il re 
Assuero sedeva sul trono 
regale nella cittadella 
di Susa, {I}3_{/}nell'anno 
terzo del suo regno, fece 
un banchetto per tutti i 
suoi pr\u00ecncipi e ministri, 
per gli uomini pi\u00f9 
eminenti di Persia e di 
Media, per i nobili e i 
pr\u00ecncipi delle province. 
{I}4_{/}Nel far mostra della 
ricchezza e della gloria 
del suo regno e dello 
splendente fasto della 
sua grandezza, passarono 
molti giorni: centottanta 
giorni.{I}5_{/}Trascorsi 
questi giorni, il re fece 
un banchetto di sette 
giorni, nel recinto del 
giardino della casa del 
re, per tutto il popolo 
che si trovava nella 
cittadella di Susa, 
invitando tutti, dal pi\u00f9 
grande al pi\u00f9 piccolo.
{I}6_{/}C'erano tende bianche 
e celesti, tenute con 
corde di bisso e di 
porpora, sospese ad 
anelli d'argento e 
colonne di marmo, letti 
d'oro e d'argento posati 
su un pavimento di marmo 
raro, bianco, rosa e 
nero.{I}7_{/}Per bere c'erano 
vasi d'oro, uno 
differente dall'altro, e 
l'abbondanza del vino 
offerto dal re era 
grande, secondo la 
liberalit\u00e0 regale.{I}8_{/}Si 
beveva, come d'abitudine, 
senza limitazione, perch\u00e9 
cos\u00ec aveva prescritto il 
re a tutti i funzionari 
della sua casa: che 
ognuno facesse come 
voleva.
DISOBBEDIENZA E RIPUDIO 
DI VASTI{/}

{I}9_{/}Anche la regina Vasti 
aveva imbandito un 
banchetto per le donne 
nella reggia del re 
Assuero. {I}10_{/}Nel giorno 
settimo, quando il cuore 
del re era esilarato dal 
vino, disse a Meum\u00e0n, a 
Bizzet\u00e0, a Carbon\u00e0, a 
Bigt\u00e0, ad Abagt\u00e0, a Zet\u00e0r 
e a Carcas, i sette 
eunuchi che erano adibiti 
al servizio del re 
Assuero, {I}11_{/}di far 
venire la regina Vasti 
alla presenza del re, con 
la corona regale, per 
mostrare al popolo e ai 
pr\u00ecncipi la sua bellezza; 
essa infatti era di 
bell'aspetto. {I}12_{/}Ma la 
regina Vasti si rifiut\u00f2 
di andare, contro 
l'ordine del re, dato per 
mezzo degli eunuchi; il 
re si adir\u00f2 assai e l'ira 
divamp\u00f2 in lui.
{I}13_{/}Il re disse ai 
sapienti, esperti nella 
conoscenza delle leggi 
(perch\u00e9 gli affari del re 
si regolavano alla 
presenza degli esperti 
delle leggi e del 
diritto;{I}14_{/}i pi\u00f9 vicini 
a lui erano Carsen\u00e0, 
Set\u00e0r, Adm\u00e0ta, Tars\u00ecs, 
M\u00e8res, Marsan\u00e0 e Memuc\u00e0n, 
sette pr\u00ecncipi di Persia 
e Media, ammessi alla 
presenza del re, che 
sedevano al primo posto 
nel regno): {I}15_{/}\u00abSecondo 
la legge, che cosa si 
deve fare alla regina 
Vasti, che non ha 
obbedito alla parola del 
re Assuero, trasmessa per 
mezzo degli eunuchi?\u00bb.
{I}16_{/}Memuc\u00e0n disse 
davanti al re e ai 
pr\u00ecncipi: \u00abLa regina 
Vasti non soltanto ha 
mancato nei riguardi del 
re, ma anche nei riguardi 
dei pr\u00ecncipi e di tutti i 
popoli che si trovano 
nelle province del re 
Assuero.{I}17_{/}Infatti il 
modo di comportarsi della 
regina sar\u00e0 risaputo da 
tutte le donne, che ne 
trarranno ragione per 
disprezzare i loro 
mariti, dicendo: "Il re 
Assuero aveva ordinato 
alla regina Vasti di 
presentarsi a lui ed ella 
non \u00e8 andata". 
{I}18_{/}Allora le 
principesse di Persia e 
Media, che avranno 
appreso la condotta della 
regina, ne parleranno a 
tutti i pr\u00ecncipi del re e 
ne nascer\u00e0 disprezzo e 
ira. {I}19_{/}Se sembrer\u00e0 
bene al re, proclami un 
editto regale; esso sia 
inserito nelle leggi dei 
Persi e dei Medi e sia 
irrevocabile: la regina 
Vasti non compaia pi\u00f9 
alla presenza del re 
Assuero; il re dar\u00e0 il 
suo titolo di regina a 
un'altra migliore di lei. 
{I}20_{/}Sia promulgato 
l'editto emesso dal re in 
tutto il suo regno, che \u00e8 
grande, e tutte le donne 
rispetteranno i loro 
mariti, dalla pi\u00f9 grande 
alla pi\u00f9 piccola\u00bb.
{I}21_{/}Piacque la proposta 
al re e ai pr\u00ecncipi e il 
re segu\u00ec quello che aveva 
detto Memuc\u00e0n. {I}22_{/}Mand\u00f2 
lettere a tutte le 
province del re, a ogni 
provincia secondo la sua 
scrittura e a ogni popolo 
secondo la sua lingua, 
perch\u00e9 ognuno era padrone 
a casa sua, e parlava la 
lingua del suo popolo.
{1}2{/}

ESTER ELETTA REGINA{/}

{I}1_{/}Dopo questi 
avvenimenti, quando l'ira 
del re si fu calmata, 
egli si ricord\u00f2 di Vasti 
e di quello che aveva 
fatto e quello che era 
stato deciso a suo 
riguardo. {I}2_{/}I ministri 
del re, adibiti alla sua 
persona, dissero: \u00abSi 
cerchino ragazze vergini 
e di bell'aspetto per il 
re; {I}3_{/}il re incarichi 
alcuni funzionari in ogni 
provincia del suo regno 
ed essi raccolgano tutte 
le ragazze vergini di 
bell'aspetto nella 
cittadella di Susa, nel 
gineceo affidato a Egeo, 
eunuco del re, custode 
delle donne, e vengano 
dati alle ragazze i 
cosmetici. {I}4_{/}La ragazza 
che sembrer\u00e0 pi\u00f9 bella al 
re, regni al posto di 
Vasti\u00bb. La proposta 
piacque al re e cos\u00ec fu 
fatto.
{I}5_{/}A Susa c'era un 
ebreo, che si chiamava 
Mardocheo, figlio di 
Iair, figlio di Simei, 
figlio di Kis, della 
trib\u00f9 di Beniamino, 
{I}6_{/}che era stato 
deportato da Gerusalemme 
con il popolo, fatto 
prigioniero insieme con 
il re di Giuda, Ieconia, 
scacciato dalla sua terra 
da Nabucod\u00f2nosor, re di 
Babilonia. {I}7_{/}Egli era 
il tutore di Ad\u00e0ssa, cio\u00e8 
Ester, figlia di un suo 
zio, priva di padre e di 
madre. La ragazza era 
graziosa di forme e di 
bell'aspetto, e quando 
suo padre e sua madre 
morirono, egli la prese 
con s\u00e9 come se fosse 
stata sua figlia.
{I}8_{/}Quando si conobbe 
l'editto del re e il suo 
ordine, vennero radunate 
nella cittadella di Susa 
molte ragazze, sotto 
l'autorit\u00e0 di Egeo. Anche 
Ester fu condotta alla 
casa del re sotto 
l'autorit\u00e0 di Egeo, 
custode delle donne. 
{I}9_{/}La ragazza gli 
piacque e guadagn\u00f2 il suo 
favore; egli si affrett\u00f2 
a darle i suoi cosmetici 
e quanto le spettava; le 
dette anche sette ancelle 
scelte dalla casa del re 
e la install\u00f2 nel miglior 
appartamento nel gineceo. 
{I}10_{/}Ester non fece 
sapere a quale popolo e a 
quale patria ella 
appartenesse, perch\u00e9 
Mardocheo le aveva 
ordinato di non dirlo. 
{I}11_{/}Mardocheo, un giorno 
dopo l'altro, passeggiava 
davanti al cortile del 
gineceo, per sapere come 
stava Ester, e che cosa 
si faceva di lei.
{I}12_{/}Perch\u00e9 arrivasse il 
turno di ciascuna ragazza 
di presentarsi al re 
Assuero, dovevano essere 
trascorsi, secondo le 
norme relative alle 
donne, dodici mesi dal 
suo arrivo, perch\u00e9 cos\u00ec 
era compiuto il periodo 
di preparazione: sei mesi 
dedicati alle unzioni di 
mirra e sei mesi dedicati 
ai balsami e a tutti i 
cosmetici femminili. 
{I}13_{/}Dopo di questo la 
ragazza si presentava al 
re; le si concedeva di 
portare con s\u00e9 tutto 
quello che voleva dal 
gineceo alla casa del re. 
{I}14_{/}La ragazza andava la 
sera e la mattina tornava 
al secondo gineceo, 
affidata a Saasg\u00e0z, 
eunuco del re, custode 
delle concubine. Poi non 
tornava pi\u00f9 dal re, a 
meno che egli la 
desiderasse e la facesse 
chiamare esplicitamente.
{I}15_{/}Quando arriv\u00f2 per 
Ester, figlia di Abic\u00e0il, 
zio di Mardocheo, che 
l'aveva presa con s\u00e9 come 
figlia, il turno di 
andare dal re, ella non 
chiese nulla oltre quello 
che le indic\u00f2 Egeo, 
eunuco del re, custode 
delle donne, ed Ester 
guadagn\u00f2 il favore di 
tutti quelli che la 
vedevano. {I}16_{/}Ester fu 
condotta dal re Assuero 
nella sua reggia nel 
decimo mese, cio\u00e8 nel 
mese di Tebet, nell'anno 
settimo del suo regno. 
{I}17_{/}Il re am\u00f2 Ester pi\u00f9 
di tutte le altre donne 
ed ella fu gradita e 
favoreggiata da lui pi\u00f9 
di tutte le altre 
vergini. Egli pose sul 
suo capo la corona regale 
e la fece regnare al 
posto di Vasti. {I}18_{/}Poi 
il re fece un gran 
banchetto per tutti i 
suoi pr\u00ecncipi e ministri, 
il banchetto di Ester, e 
concesse un giorno di 
riposo alle province e 
fece elargizioni secondo 
la prodigalit\u00e0 regale.
CONGIURA CONTRO IL RE{/}

{I}19_{/}Quando si radunavano 
le vergini da diverse 
parti, Mardocheo era 
addetto alla porta reale. 
{I}20_{/}Ester non aveva 
rivelato n\u00e9 la sua patria 
n\u00e9 il popolo al quale 
apparteneva, seguendo 
l'ordine di Mardocheo; 
ella aveva eseguito le 
istruzioni di Mardocheo, 
come quando era sotto la 
sua tutela.
{I}21_{/}A quel tempo, quando 
Mardocheo era addetto 
alla porta del re, due 
eunuchi del re, Bigt\u00e0n e 
T\u00e8res, che facevano parte 
della guardia del soglio, 
montati in furore contro 
il re Assuero, cercarono 
di levare la mano su di 
lui. {I}22_{/}La cosa fu 
risaputa da Mardocheo che 
la rifer\u00ec alla regina 
Ester; ella lo disse al 
re a nome di Mardocheo. 
Furono fatte indagini e, 
trovata vera la cosa, i 
due eunuchi furono 
impiccati a un albero, e 
il fatto venne scritto 
nelle cronache, alla 
presenza del re.
COMPLOTTO CONTRO I 
GIUDEI{/}

{1}3{/}

AMAN IL MALVAGIO E 
MARDOCHEO L'EBREO{/}

{I}1_{/}Qualche tempo dopo il 
re promosse Aman, figlio 
di Ammed\u00e0ta, agaghita, lo 
elev\u00f2 in dignit\u00e0 e fece 
porre il suo seggio pi\u00f9 
in alto di quelli dei 
pr\u00ecncipi che stavano con 
lui. {I}2_{/}Tutti i ministri 
del re, addetti alla 
porta del re, si 
inchinavano e si 
prostravano davanti ad 
Aman, perch\u00e9 cos\u00ec aveva 
ordinato il re; ma 
Mardocheo non si 
inchinava n\u00e9 si 
prostrava. {I}3_{/}I ministri 
del re, addetti alla 
porta regia, dissero a 
Mardocheo: \u00abPerch\u00e9 
trasgredisci l'ordine del 
re?\u00bb. {I}4_{/}Poich\u00e9 essi 
glielo ripetevano ogni 
giorno ed egli non li 
ascoltava, riferirono la 
cosa ad Aman, per vedere 
se Mardocheo avesse 
persistito nei suoi 
propositi; era stato 
infatti detto loro che 
era ebreo. {I}5_{/}Aman vide 
che Mardocheo non si 
inchinava n\u00e9 si prostrava 
davanti a lui e fu pieno 
d'ira. {I}6_{/}Sdegn\u00f2 di 
alzare la mano sul solo 
Mardocheo, perch\u00e9 gli 
avevano riferito a quale 
popolo egli appartenesse, 
e quindi cerc\u00f2 di perdere 
tutti gli Ebrei che si 
trovavano in tutto il 
regno di Assuero.
EDITTO DI STERMINIO 
CONTRO GLI EBREI{/}

{I}7_{/}Nel primo mese, cio\u00e8 
nel mese di Nisan, 
nell'anno dodicesimo del 
regno di Assuero, alla 
presenza di Aman, fu 
gettato il pur, cio\u00e8 fu 
tirato a sorte il giorno 
e il mese per sterminare 
in una giornata la stirpe 
di Mardocheo; e la sorte 
cadde sul quattordicesimo 
giorno del dodicesimo 
mese, il mese di Adar.
{I}8_{/}Aman disse al re 
Assuero: \u00abC'\u00e8 un popolo 
sparso e insieme isolato 
fra i popoli in tutte le 
province del tuo regno; 
le loro leggi sono 
diverse da quelle di 
tutti gli altri popoli e 
non seguono le leggi del 
re. Non deve essere 
indifferente al re 
lasciarli in pace. {I}9_{/}Se 
sembrer\u00e0 bene al re, sia 
decretato di distruggerli 
e io peser\u00f2 diecimila 
talenti d'argento ai tuoi 
funzionari, perch\u00e9 li 
versino nei tesori del 
re\u00bb. {I}10_{/}Il re si tolse 
il sigillo dal dito e lo 
dette ad Aman, figlio di 
Ammed\u00e0ta, della stirpe di 
Agar, nemico degli Ebrei; 
{I}11_{/}disse inoltre il re 
ad Aman: \u00abIl denaro sia 
dato a te, e quanto al 
popolo, fanne quello che 
ti parr\u00e0 meglio\u00bb.
{I}12_{/}Nel mese primo, nel 
tredicesimo giorno, 
furono chiamati gli 
scribi del re e fu messo 
per scritto tutto quello 
che aveva comandato Aman 
ai satrapi del re e ai 
governatori di ogni 
popolo (a ogni provincia 
secondo la propria 
scrittura, e a ogni 
popolo secondo la propria 
lingua); tutto fu scritto 
in nome del re Assuero e 
sigillato con il sigillo 
del re. {I}13_{/}Le lettere 
furono mandate per mezzo 
di corrieri in ogni 
provincia del re, con 
l'ordine di distruggere, 
uccidere e annientare 
tutti gli Ebrei, dai 
ragazzi ai vecchi, dai 
bambini alle donne, in un 
sol giorno, nel 
tredicesimo giorno del 
mese dodicesimo, cio\u00e8 nel 
mese di Adar, e di dare 
al saccheggio i loro 
beni.
IL TESTO DEL DECRETO{/}

{I}13a_{/}Ecco il testo della 
lettera: \u00abIl gran re 
Assuero scrive ai satrapi 
delle centoventisette 
province che vanno 
dall'India all'Etiopia e 
ai governatori suoi 
subordinati.
{I}13b_{/}Alla testa di molti 
popoli e dominando tutta 
la terra, ma non 
imbaldanzito per il 
potere, ho voluto, 
governando con 
moderazione e 
benevolenza, rendere la 
vita dei miei sudditi 
sempre tranquilla e, 
mantenendo il regno 
tranquillo e ordinato, da 
una frontiera all'altra, 
instaurare la pace 
desiderata da tutti gli 
uomini. {I}13c_{/}Avendo 
chiesto il parere dei 
consiglieri per 
raggiungere questo scopo, 
Aman, che eccelle in 
prudenza fra di noi, 
immutabile nella 
devozione e inalterato 
nella costante fedelt\u00e0, 
insignito della seconda 
dignit\u00e0 nel regno, 
{I}13d_{/}ci ha informato 
che, mischiato con tutte 
le trib\u00f9 del mondo, c'\u00e8 
un popolo ostile che con 
le sue leggi si oppone a 
ogni nazione e che 
trascura continuamente 
gli ordini del re, fino 
al punto che l'unit\u00e0 
dell'impero da noi 
irreprensibilmente 
perseguita non pu\u00f2 essere 
tranquillamente 
stabilita. 
{I}13e_{/}Considerando quindi 
che questo solo popolo \u00e8 
in continua opposizione 
con tutti, 
differenziandosi per un 
regime di leggi 
stravaganti e 
perversamente 
complottando le cose 
peggiori contro i nostri 
interessi e contro la 
felice condizione della 
monarchia, {I}13f_{/}abbiamo 
dato ordine che quanti 
sono segnalati nelle 
lettere scritte da Aman, 
che \u00e8 preposto ai nostri 
affari e per noi come un 
secondo padre, siano 
sterminati radicalmente 
tutti, insieme con le 
donne e i bambini, per 
mezzo delle spade dei 
loro nemici, senza alcuna 
piet\u00e0 n\u00e9 compassione, il 
quattordicesimo giorno 
del mese di Adar del 
presente anno, {I}13g_{/}in 
modo che, precipitati 
violentemente nell'Ade in 
un sol giorno i ribelli 
di un tempo e di oggi, 
nel futuro ci sia 
concessa una condizione 
stabile e tranquilla\u00bb.
{I}14_{/}Il testo dello 
scritto doveva essere 
consegnato come legge a 
ogni provincia e 
promulgato davanti a 
tutti i popoli, perch\u00e9 
fossero pronti per quel 
giorno. {I}15_{/}I corrieri 
partirono prontamente 
secondo l'ordine del re e 
la legge fu promulgata 
nella cittadella di Susa. 
Il re e Aman sedevano a 
bere, mentre la citt\u00e0 di 
Susa era nella 
costernazione.
{1}4{/}

DOLORE DI MARDOCHEO{/}

{I}1_{/}Mardocheo seppe tutto 
quello che era stato 
fatto e si stracci\u00f2 le 
vesti, si copr\u00ec di sacco 
e di cenere e usc\u00ec per la 
citt\u00e0 emettendo lamenti 
profondi e amari. 
{I}2_{/}Arriv\u00f2 fino 
dirimpetto alla porta del 
re, perch\u00e9 non era 
permesso entrare nella 
porta del re vestiti di 
sacco. {I}3_{/}In ogni 
provincia, dove arrivava 
l'ordine del re e il suo 
editto, si faceva gran 
lutto da parte degli 
Ebrei, si digiunava, si 
piangeva e si faceva 
lamento; molti si 
coprivano di sacco e di 
cenere.
{I}4_{/}Vennero anche le 
serve di Ester e i suoi 
eunuchi e la misero al 
corrente. La regina fu 
presa da grande angoscia; 
mand\u00f2 vestiti a Mardocheo 
perch\u00e9 se ne rivestisse, 
togliendosi il sacco, ma 
egli non li accett\u00f2. 
{I}5_{/}Chiam\u00f2 allora At\u00e0ch, 
uno degli eunuchi del re 
che la serviva, 
ordinandogli di andare da 
Mardocheo per sapere che 
cosa succedeva e per 
quale ragione. {I}6_{/}At\u00e0ch 
and\u00f2 da Mardocheo sulla 
piazza della citt\u00e0 
davanti alla porta del 
re, {I}7_{/}e Mardocheo lo 
inform\u00f2 di tutto quello 
che era successo e della 
somma di denaro che Aman 
aveva detto di versare 
nei tesori del re in 
cambio dello sterminio 
degli Ebrei; {I}8_{/}gli 
dette anche la copia del 
testo di sterminio che 
era stata promulgata a 
Susa, perch\u00e9 la mostrasse 
ad Ester, gliela facesse 
conoscere e le 
ingiungesse di andare dal 
re per implorarlo e 
chiedergli grazia per il 
suo popolo. {I}8a_{/}Le fece 
dire: \u00abRicordati dei 
giorni della tua miseria, 
quando fosti nutrita da 
me, perch\u00e9 Aman, il 
secondo dopo il re, ha 
parlato contro di noi per 
condurci a morte. Invoca 
il Signore e parla al re 
in nostro favore; salvaci 
dalla morte\u00bb. {I}9_{/}At\u00e0ch 
and\u00f2 a riferire a Ester 
le parole di Mardocheo. 
{I}10_{/}Ester gli ordin\u00f2 di 
andare a dire a 
Mardocheo: {I}11_{/}\u00abTutti i 
dipendenti del re e il 
popolo delle province 
sanno che chiunque vada 
dal re nella corte 
interna, senza essere 
stato chiamato, deve 
essere messo a morte, 
secondo la legge, a meno 
che il re stenda verso di 
lui lo scettro d'oro; in 
tal caso sar\u00e0 salvo. Io 
non sono stata chiamata 
per andare dal re da 
trenta giorni\u00bb.
{I}12_{/}Riferirono a 
Mardocheo le parole di 
Ester e {I}13_{/}Mardocheo le 
fece rispondere: \u00abPer 
l'anima tua! Non pensare 
che gli Ebrei della casa 
del re scamperanno allo 
sterminio degli altri 
Ebrei. {I}14_{/}Se tu ora 
tacerai, liberazione e 
salvezza verranno per gli 
Ebrei da qualche altro 
luogo, ma tu e la casa di 
tuo padre perirete. E chi 
pu\u00f2 sapere se \u00e8 proprio 
per questa occasione che 
tu sei pervenuta alla 
regalit\u00e0?\u00bb.
LA DECISIONE DI ESTER{/}

{I}15_{/}Ester disse di 
rispondere a Mardocheo: 
{I}16_{/}\u00abVa', raduna tutti 
gli Ebrei che si trovano 
a Susa e digiunate per 
me; non mangiate n\u00e9 
bevete per tre giorni, n\u00e9 
di notte n\u00e9 di giorno; 
anch'io e le mie serve 
digiuneremo. Cos\u00ec io 
andr\u00f2 dal re, 
contrariamente alla 
legge, e se bisogner\u00e0 
morire, morir\u00f2\u00bb. 
{I}17_{/}Mardocheo se ne and\u00f2 
e fece tutto quello che 
gli aveva ordinato Ester.
LA PREGHIERA DI 
MARDOCHEO{/}

{I}17a_{/}Poi preg\u00f2 il 
Signore, ricordando tutte 
le sue opere, e disse: 
{I}17b_{/}\u00abSignore, Signore, 
re che tutto puoi poich\u00e9 
tutto \u00e8 in tuo potere, e 
non c'\u00e8 chi si opponga a 
te nella tua volont\u00e0 di 
salvare Israele. {I}17c_{/}Tu 
infatti hai fatto il 
cielo e la terra e ogni 
meraviglia che si trova 
sotto il cielo. Sei 
Signore di tutti e non 
c'\u00e8 chi possa resistere a 
te, Signore. {I}17d_{/}Tu 
ogni cosa conosci; tu 
sai, o Signore, che non 
per orgoglio n\u00e9 per 
superbia n\u00e9 per amor di 
gloria ho fatto questo, 
cio\u00e8 l'atto di non 
prostrarmi all'altezzoso 
Aman. Volentieri avrei 
baciato la pianta dei 
suoi piedi per la 
salvezza d'Israele. 
{I}17e_{/}Ma ho fatto questo 
per non mettere la gloria 
dell'uomo al di sopra 
della gloria di Dio. Io 
non mi prostrer\u00f2 davanti 
a nessuno all'infuori di 
te, mio Signore; ma non 
far\u00f2 cos\u00ec per alterigia. 
{I}17f_{/}E ora, Signore Dio, 
Re, Dio d'Abramo, 
risparmia il tuo popolo! 
Poich\u00e9 c'\u00e8 chi guarda a 
noi per la nostra rovina, 
c'\u00e8 chi desidera 
distruggere la tua antica 
eredit\u00e0. {I}17g_{/}Non 
trascurare il tuo 
possesso, che per te hai 
salvato dalla terra 
d'Egitto. {I}17h_{/}Ascolta 
la mia preghiera, e sii 
propizio alla tua 
eredit\u00e0; cambia il nostro 
lutto in gioia, affinch\u00e9 
noi viviamo per 
inneggiare al nome tuo, 
Signore. E non lasciar 
scomparire la bocca di 
coloro che ti lodano, 
Signore\u00bb.
{I}17i_{/}Tutto Israele grid\u00f2 
con tutte le sue forze, 
perch\u00e9 la morte era 
davanti ai loro occhi.
LA PREGHIERA DI ESTER{/}

{I}17k_{/}La regina Ester 
cerc\u00f2 rifugio anch'essa 
nel Signore, in preda 
all'agonia della morte. 
Tolte le vesti sontuose, 
indoss\u00f2 vesti di mestizia 
e di lutto, e invece 
degli abbondanti profumi 
cosparse la sua testa di 
cenere e fango. Macer\u00f2 
duramente il suo corpo e 
ogni luogo, che era stato 
teatro della sua gioia, 
riemp\u00ec dei riccioli della 
sua capigliatura.
{I}17l_{/}Ella preg\u00f2 il 
Signore Dio d'Israele e 
disse: \u00abSignore mio, 
nostro re, tu solo sei 
Dio. Vieni in soccorso di 
me, che sono sola, e non 
ho altro aiuto 
all'infuori di te, poich\u00e9 
il pericolo mi sovrasta. 
{I}17m_{/}Io ho appreso, fin 
dalla mia nascita, in 
seno alla mia gente, che 
tu, Signore, hai eletto 
Israele fra tutti i 
popoli, e i nostri padri 
fra tutti i loro 
antenati, perch\u00e9 fossero 
la tua eredit\u00e0 in 
perpetuo, e tu hai agito 
a loro vantaggio come 
avevi detto. {I}17n_{/}Ma ora 
abbiamo peccato davanti a 
te, e tu ci hai 
consegnato nelle mani dei 
nostri nemici, perch\u00e9 
abbiamo onorato i loro 
d\u00e8i. Giusto tu sei, o 
Signore! {I}17o_{/}Essi per\u00f2 
non si sono contentati 
dell'amarezza della 
nostra servit\u00f9, ma hanno 
messo le loro mani in 
quelle dei loro idoli per 
sventare il decreto della 
tua bocca, per sterminare 
la tua eredit\u00e0, per 
chiudere le bocche di 
coloro che ti lodano, per 
estinguere lo splendore 
della tua casa e del tuo 
altare, {I}17p_{/}per aprire 
le bocche dei gentili 
alla lode di idoli vani e 
alla celebrazione di un 
re di carne, in eterno. 
{I}17q_{/}Non abbandonare, 
Signore, il tuo scettro 
agli d\u00e8i che sono nulla, 
e non permettere che essi 
irridano alla nostra 
rovina, ma volgi il loro 
consiglio contro di loro 
e del primo che 
c'ingiuria fa' un 
esempio. {I}17r_{/}Ricordati, 
o Signore! Manifestati 
nell'ora della nostra 
tribolazione; dammi 
coraggio, o Re degli d\u00e8i 
e dominatore di ogni 
signoria. {I}17s_{/}Da' un 
linguaggio armonioso 
nella mia bocca, quando 
sar\u00f2 di fronte al leone, 
e volgi il suo cuore 
all'odio di chi ci 
perseguita, verso la 
rovina sua e di coloro 
che sono d'accordo con 
lui. {I}17t_{/}Salvaci con la 
tua mano, e aiuta me, che 
sono sola e non ho nulla 
all'infuori di te, 
Signore. {I}17u_{/}Di ogni 
cosa tu hai conoscenza, e 
sai che io detesto la 
gloria degli empi e 
aborrisco il connubio 
degli incirconcisi e di 
ogni straniero. {I}17v_{/}Tu 
conosci la mia angustia, 
sai che io detesto il 
segno della mia 
grandezza, che sta sul 
mio capo nei giorni della 
mia presentazione al re; 
io lo detesto come un 
cencio imbrattato, e non 
lo porto nei miei giorni 
di tranquillit\u00e0. {I}17x_{/}La 
tua serva non ha mangiato 
alla mensa di Aman, n\u00e9 ha 
apprezzato il banchetto 
del re n\u00e9 bevuto il vino 
di libazione. {I}17y_{/}La 
tua serva non si \u00e8 
rallegrata dal giorno del 
suo cambiamento di 
condizione fino ad ora, 
eccetto che in te, 
Signore, Dio di Abramo. 
{I}17z_{/}O Dio, pi\u00f9 di tutti 
potente, ascolta la voce 
di chi non ha speranza, 
liberaci dalle mani dei 
malvagi e liberami dalla 
paura\u00bb.
{1}5{/}

L'INTERVENTO DI ESTER: IL 
PRIMO BANCHETTO{/}

{I}1_{/}Il terzo giorno, 
quando Ester cess\u00f2 di 
pregare, si tolse le 
vesti umili e si ammant\u00f2 
del suo splendore. 
{I}1{/}aDivenuta 
meravigliosa, invocato 
Dio che tutti custodisce 
e salva, prese con s\u00e9 due 
ancelle, si appoggi\u00f2 a 
una delicatamente, mentre 
l'altra seguiva, reggendo 
il suo strascico. 
{I}1b_{/}Ella era fiorente, 
al massimo della sua 
bellezza, il suo volto 
era gioioso, come per 
eccesso d'amore, ma il 
cuore fremeva di terrore. 
{I}1c_{/}Passate tutte le 
porte, si pose di fronte 
al re, che stava seduto 
sul suo trono regale, 
rivestito di tutto 
l'apparato del suo 
splendore, tutto coperto 
d'oro e di pietre 
preziose. {I}1d_{/}Sollev\u00f2 il 
suo volto splendente di 
gloria e guard\u00f2 pieno 
d'ira. La regina cadde, e 
nel venir meno il suo 
colore cambi\u00f2 ed ella si 
pieg\u00f2 sul capo 
dell'ancella che la 
precedeva. {I}1e_{/}Ma Dio 
cambi\u00f2 lo spirito del re, 
inclinandolo alla 
dolcezza; sconvolto, 
balz\u00f2 dal trono, la prese 
nelle braccia fino a che 
rinvenne, le rivolse 
parole di pace e le 
disse: {I}1f_{/}\u00abChe hai, 
Ester? Io sono tuo 
fratello. Sta' di buon 
animo: non morrai! Il 
nostro ordine \u00e8 solo per 
la gente comune. 
Avvic\u00ecnati\u00bb.
{I}2_{/}Alzato il suo scettro 
d'oro, lo pose sul collo 
di Ester, l'abbracci\u00f2 e 
le disse: \u00abParlami\u00bb. 
{I}2a_{/}Ella disse: \u00abTi ho 
visto come un angelo di 
Dio e il mio cuore si \u00e8 
turbato per il timore del 
tuo splendore. Tu infatti 
sei meraviglioso e il tuo 
volto \u00e8 pieno di grazia\u00bb. 
{I}2b_{/}Mentre parlava, ella 
venne meno. Il re si 
turb\u00f2 e tutti i ministri 
cercavano di rianimarla. 
{I}3_{/}Il re le disse: \u00abChe 
cosa c'\u00e8, regina Ester? 
Quale richiesta hai da 
farmi? Io ti dar\u00f2 fino 
alla met\u00e0 del mio regno\u00bb. 
{I}4_{/}Ester rispose: \u00abSe 
sembrer\u00e0 bene al re, 
venga il re e Aman, oggi, 
al banchetto che ho 
preparato per lui\u00bb. 
{I}5_{/}Il re disse: 
\u00abAffrettatevi a cercare 
Aman, per fare quello che 
ha detto Ester\u00bb, e il re 
e Aman vennero al 
banchetto che aveva 
preparato Ester. 
{I}6_{/}Mentre si beveva il 
vino, il re disse ad 
Ester: \u00abQual \u00e8 la tua 
richiesta? Ti sar\u00e0 
concessa! Qual \u00e8 il tuo 
desiderio? Fino alla met\u00e0 
del mio regno ti sar\u00e0 
concesso!\u00bb. {I}7_{/}Ester 
rispose e disse: \u00abLa mia 
domanda, la mia 
richiesta... {I}8_{/}se ho 
trovato grazia agli occhi 
del re e se sembra bene 
al re di concedermi 
quanto domando e di 
eseguire la mia 
richiesta, venga il re e 
Aman anche domani al 
banchetto che io far\u00f2 per 
essi, e io risponder\u00f2 
alla domanda del re\u00bb.
IL PATIBOLO PER 
MARDOCHEO{/}

{I}9_{/}Aman quel giorno usc\u00ec 
tutto allegro e di buon 
umore, ma quando alla 
porta del re vide 
Mardocheo, che non si 
alzava e non si muoveva 
al suo passaggio, fu 
pieno di ira verso di 
lui. {I}10_{/}Tuttavia Aman 
si domin\u00f2, and\u00f2 a casa 
sua e fece chiamare i 
suoi fedeli e Zeres, sua 
moglie, {I}11_{/}parl\u00f2 loro 
dello splendore della sua 
ricchezza, dei suoi 
numerosi figli e di come 
il re lo avesse promosso, 
elevandolo al di sopra 
dei pr\u00ecncipi e dei 
ministri del re. 
{I}12_{/}Aggiunse ancora 
Aman: \u00abLa regina Ester 
non ha invitato che me al 
banchetto insieme con il 
re, e anche domani io 
sono invitato da lei con 
il re. {I}13_{/}Ma tutto 
questo mi \u00e8 indifferente 
ogni volta che io vedo 
Mardocheo, l'ebreo che 
siede alla porta del re\u00bb. 
{I}14_{/}La moglie Zeres e i 
suoi fedeli gli dissero: 
\u00abSi faccia un patibolo 
alto cinquanta cubiti e 
domattina parlane al re e 
vi si impicchi Mardocheo; 
va' poi contento al 
banchetto con il re\u00bb. 
Piacque la cosa ad Aman e 
fu preparato il patibolo.
{1}6{/}

ONORE A MARDOCHEO{/}

{I}1_{/}Quella notte il sonno 
fuggiva il re, ed egli 
ordin\u00f2 che gli si 
portasse il libro delle 
memorie, le cronache, e 
se ne fece la lettura 
davanti al re. {I}2_{/}Egli 
vi trov\u00f2 scritto che 
Mardocheo aveva riferito 
al re riguardo a Bigt\u00e0n e 
T\u00e8res, i due eunuchi del 
re, appartenenti alla 
guardia del soglio, che 
volevano portare la mano 
contro il re Assuero, 
{I}3_{/}e domand\u00f2: \u00abChe onore 
e distinzione abbiamo 
dato a Mardocheo per 
questo?\u00bb. Gli risposero i 
giovani addetti al suo 
servizio: \u00abNon gli \u00e8 
stato dato nulla\u00bb. {I}4_{/}Il 
re allora domand\u00f2: \u00abChi 
c'\u00e8 nella corte?\u00bb. 
Proprio Aman veniva nella 
corte esterna della casa 
del re, per chiedere al 
re di impiccare Mardocheo 
al patibolo che aveva 
preparato per lui. {I}5_{/}I 
giovani cortigiani 
risposero al re: \u00abEcco, 
c'\u00e8 Aman nella corte\u00bb. Il 
re disse: \u00abVenga\u00bb. 
{I}6_{/}Aman entr\u00f2 e il re 
gli disse: \u00abChe cosa si 
deve fare a un uomo che 
il re ha il piacere di 
onorare?\u00bb. Aman pens\u00f2 in 
cuor suo: \u00abChi pi\u00f9 di me 
il re ha piacere di 
onorare?\u00bb, {I}7_{/}e rispose 
al re: \u00abPer l'uomo che il 
re si compiace di 
onorare, {I}8_{/}si facciano 
venire vesti regali che 
ha indossato il re, e un 
cavallo che \u00e8 stato 
montato dal re, e sul suo 
capo sia una corona 
regale. {I}9_{/}Il vestito e 
il cavallo siano dati a 
uno dei pi\u00f9 eminenti 
pr\u00ecncipi del re e ne 
rivestano quell'uomo che 
il re si compiace di 
onorare; lo si faccia 
montare sul cavallo nella 
piazza della citt\u00e0 e si 
proclami davanti a lui: 
"Cos\u00ec si fa all'uomo che 
il re si compiace di 
onorare"\u00bb. {I}10_{/}Il re 
disse ad Aman: \u00abPresto, 
prendi il vestito e il 
cavallo di cui hai 
parlato, e fa' cos\u00ec a 
Mardocheo, l'ebreo che 
siede alla porta del re. 
Non tralasciare nulla di 
quello che hai detto\u00bb.
{I}11_{/}Aman prese il 
vestito e il cavallo, 
rivest\u00ec Mardocheo, lo 
fece montare sul cavallo 
nella piazza della citt\u00e0 
e proclam\u00f2 davanti a lui: 
\u00abCos\u00ec si fa all'uomo che 
il re si compiace di 
onorare\u00bb.
{I}12_{/}Mardocheo torn\u00f2 alla 
porta del re e Aman si 
affrett\u00f2 a casa sua, 
afflitto e con la testa 
velata; {I}13_{/}raccont\u00f2 a 
Zeres, sua moglie, e ai 
suoi fedeli tutto quello 
che era successo. I suoi 
saggi e Zeres, sua 
moglie, gli dissero: \u00abSe 
Mardocheo, davanti a cui 
hai cominciato ad 
abbassarti, \u00e8 della 
stirpe degli Ebrei, non 
potrai resistergli, ma tu 
cadrai davanti a lui\u00bb. 
{I}14_{/}Non avevano ancora 
finito di parlare che 
arrivarono gli eunuchi 
del re e si affrettarono 
a condurre Aman al 
banchetto che aveva 
preparato Ester.
{1}7{/}

LA DISGRAZIA DI AMAN{/}

{I}1_{/}Vennero il re e Aman 
a banchettare con la 
regina Ester {I}2_{/}e anche 
il secondo giorno il re 
disse a Ester, mentre si 
beveva il vino: \u00abQual \u00e8 
la tua domanda, regina 
Ester? Io te la 
conceder\u00f2! Qual \u00e8 la tua 
richiesta? Fino alla met\u00e0 
del mio regno ti sar\u00e0 
concessa!\u00bb. {I}3_{/}La regina 
Ester rispose: \u00abSe ho 
trovato grazia agli occhi 
del re e se al re 
sembrer\u00e0 bene, mi sia 
concessa la mia vita per 
la mia domanda, e quella 
del mio popolo per la mia 
richiesta. {I}4_{/}Perch\u00e9 
siamo stati venduti, io e 
il mio popolo, per essere 
sterminati, uccisi e 
distrutti. Se fossimo 
stati venduti schiavi e 
schiave, avrei taciuto; 
ma il nemico non potr\u00e0 
compensare il danno che 
ne verrebbe al re\u00bb. 
{I}5_{/}Il re domand\u00f2 alla 
regina Ester: \u00abChi \u00e8 e 
dove sta colui che ha 
concepito nel suo cuore 
di fare tal cosa?\u00bb. 
{I}6_{/}Ester rispose: \u00abIl 
persecutore e nemico \u00e8 
questo perfido Aman\u00bb.
Aman fu preso allora da 
terrore davanti al re e 
alla regina. {I}7_{/}Il re si 
alz\u00f2 pieno d'ira dal 
banchetto per andare nel 
giardino del palazzo e 
Aman rest\u00f2 a supplicare 
Ester per la sua vita, 
perch\u00e9 aveva capito che 
la sua disgrazia era 
stata decisa dal re.
{I}8_{/}Il re torn\u00f2 dal 
giardino del palazzo 
nella casa del festino, 
mentre Aman si era 
lasciato cadere sul 
divano su cui stava 
Ester. Allora il re 
esclam\u00f2: \u00abSi farebbe 
anche violenza alla 
regina, in casa mia, nel 
palazzo?\u00bb. Un ordine usc\u00ec 
dalla bocca del re e 
subito velarono il volto 
di Aman. {I}9_{/}Carbon\u00e0, uno 
degli eunuchi, disse al 
re: \u00abEcco, c'\u00e8 il 
patibolo che Aman aveva 
preparato per Mardocheo, 
quello che ha parlato 
nell'interesse del re; \u00e8 
rizzato nella casa di 
Aman, alto cinquanta 
cubiti\u00bb. Il re disse: \u00abLo 
si impicchi su di esso\u00bb. 
{I}10_{/}Impiccarono cos\u00ec 
Aman sul patibolo che 
aveva preparato per 
Mardocheo e l'ira del re 
si plac\u00f2.
{1}8{/}

MARDOCHEO AL POSTO DI 
AMAN{/}

{I}1_{/}Il re Assuero dette 
allora alla regina Ester 
la casa di Aman, il 
persecutore degli Ebrei, 
e Mardocheo fu introdotto 
alla presenza del re, 
perch\u00e9 Ester gli aveva 
detto chi era per lei. 
{I}2_{/}Il re si tolse 
l'anello che aveva 
ripreso ad Aman e lo 
dette a Mardocheo, ed 
Ester lo nomin\u00f2 capo 
della casa di Aman.
{I}3_{/}Ester parl\u00f2 ancora al 
re, prostrata a terra, 
pianse e supplic\u00f2 perch\u00e9 
annullasse il malvagio 
progetto di Aman, 
l'agaghita, e quanto egli 
aveva macchinato contro 
gli Ebrei. {I}4_{/}Il re tese 
a Ester lo scettro d'oro, 
ed Ester si lev\u00f2 in piedi 
davanti al re {I}5_{/}e 
disse: \u00abSe sembra bene al 
re e se ho trovato grazia 
ai suoi occhi, se la cosa 
pare conveniente al re e 
se io sono gradita ai 
suoi occhi, si scriva di 
ritirare le lettere, 
frutto del pensiero di 
Aman, figlio di Ammed\u00e0ta, 
l'agaghita, che egli 
scrisse per sterminare 
gli Ebrei, che si trovano 
in tutte le province del 
re. {I}6_{/}Come potrei 
infatti contemplare la 
disgrazia che colpirebbe 
il mio popolo e come 
potrei contemplare lo 
sterminio della mia 
stirpe?\u00bb.
{I}7_{/}Il re Assuero disse 
alla regina Ester e a 
Mardocheo l'ebreo: \u00abEcco, 
io ho dato a Ester la 
casa di Aman e lui stesso 
ho impiccato al patibolo, 
perch\u00e9 volle stendere la 
mano sopra gli Ebrei. 
{I}8_{/}Voi scrivete agli 
Ebrei come meglio vi 
sembra, a nome del re, e 
sigillate con il sigillo 
del re, perch\u00e9 le lettere 
scritte a nome del re e 
sigillate con l'anello 
regale non possono 
revocarsi\u00bb.
RESCRITTO A FAVORE DEGLI 
EBREI{/}

{I}9_{/}Allora, nel mese 
terzo, il mese di Sivan, 
il tredici del mese, 
furono chiamati gli 
scribi del re e, secondo 
gli ordini di Mardocheo, 
fu scritto agli Ebrei, ai 
satrapi, ai governatori e 
ai pr\u00ecncipi delle 
centoventisette province, 
dall'India fino 
all'Etiopia, a ogni 
provincia secondo la 
propria scrittura e a 
ogni popolo secondo la 
propria lingua, e agli 
Ebrei nella loro 
scrittura e nella loro 
lingua. {I}10_{/}Fu scritto a 
nome del re Assuero e si 
sigill\u00f2 con il sigillo 
regale e le lettere 
furono mandate per mezzo 
di corrieri a cavallo, 
che montavano superbi 
cavalli di razza. {I}11_{/}Il 
re dava agli Ebrei di 
ogni citt\u00e0 il potere di 
riunirsi e di difendere 
le loro vite, 
distruggendo, uccidendo e 
sterminando ogni forza 
armata, popolo o 
provincia che li 
perseguitasse, bambini e 
donne, e i loro beni 
potevano darsi al 
saccheggio, {I}12_{/}in un 
sol giorno: il tredici 
del dodicesimo mese, il 
mese di Adar, in tutte le 
province del re.
IL TESTO DEL RESCRITTO{/}

{I}12a_{/}Ci\u00f2 che segue \u00e8 la 
copia del rescritto: 
{I}12b_{/}\u00abIl grande re 
Assuero ai satrapi delle 
centoventisette province 
che si estendono 
dall'India all'Etiopia e 
a coloro che sono fedeli 
ai nostri interessi, 
salute!
{I}12c_{/}Molti, se 
frequentemente onorati 
dalla somma benignit\u00e0 dei 
loro benefattori, ne 
concepiscono orgoglio e 
non solo cercano di 
arrecar danno ai nostri 
sudditi, ma, incapaci di 
mantenersi all'altezza 
della loro stessa 
prosperit\u00e0, meditano di 
portare la mano contro i 
loro stessi benefattori. 
{I}12d_{/}Essi non soltanto 
bandiscono la gratitudine 
fra gli uomini, ma, 
ubriacati dalle 
approvazioni di chi 
ignora il bene, 
suppongono di sfuggire 
all'incorrotta giustizia 
di Dio, che tutto vede.
{I}12e_{/}Molte volte infatti 
\u00e8 successo che un cattivo 
consiglio di coloro a cui 
\u00e8 affidata 
l'amministrazione degli 
affari abbia reso molti 
di coloro che detengono 
il potere corresponsabili 
di riprovevoli azioni 
sanguinarie, portando 
irrimediabili calamit\u00e0, 
{I}12f_{/}ingannando con il 
falso calcolo della loro 
cattiva indole l'equit\u00e0 
irreprensibile dei 
governanti.
{I}12g_{/}E' possibile 
riscontrare simili fatti 
non soltanto nelle 
antiche storie 
tramandate, ma anche 
esaminando le azioni ora 
compiute dalla bassezza 
di coloro che 
ingiustamente detengono 
il potere.
{I}12h_{/}In avvenire 
bisogner\u00e0 aver cura di 
custodire indisturbata la 
monarchia nella pace, per 
il bene di tutti gli 
uomini, {I}12i_{/}profittando 
dei cambiamenti e 
giudicando gli 
avvenimenti che si 
svolgono sotto i nostri 
occhi nel modo pi\u00f9 
conveniente.
{I}12k_{/}Cos\u00ec infatti Aman, 
un macedone, figlio di 
Ammed\u00e0ta, in realt\u00e0 un 
estraneo al sangue dei 
Persi e molto lontano 
dalla nostra eccellenza, 
essendo accolto 
ospitalmente da noi, 
{I}12l_{/}fu oggetto della 
bont\u00e0 che usiamo a ogni 
nazione, fino ad esser 
chiamato nostro padre ed 
esser riverito da tutti, 
come colui che detiene il 
secondo posto presso il 
trono del re, davanti al 
quale tutti si prostrano. 
{I}12m_{/}Incapace di 
contenere il suo 
orgoglio, tram\u00f2 di 
toglierci il dominio e 
anche la vita, 
{I}12n_{/}avendo chiesto con 
vari e sottili artifici 
la rovina di Mardocheo, 
nostro salvatore e 
perpetuo benefattore, e 
della irreprensibile 
compagna del nostro 
regno, Ester, con tutto 
il suo popolo. {I}12o_{/}Con 
questo sistema credette, 
isolandoci, di far 
passare il dominio dai 
Persiani ai Macedoni.
{I}12p_{/}Noi per\u00f2 abbiamo 
trovato che gli Ebrei, 
destinati 
all'annientamento dal pi\u00f9 
detestabile degli uomini, 
non sono per nulla 
criminali, ma vivono 
secondo le pi\u00f9 giuste 
leggi, {I}12q_{/}essendo 
figli del Dio vivente, 
eccelso e supremo, che 
mantiene il regno nel 
migliore stato a noi e ai 
nostri progenitori.
{I}12r_{/}Pertanto farete 
bene a non obbedire alle 
lettere mandate da Aman, 
figlio di Ammed\u00e0ta, 
poich\u00e9 colui che le ha 
scritte \u00e8 stato impiccato 
davanti alle porte di 
Susa con tutta la sua 
famiglia, avendo Dio 
onnipotente fatto 
ricadere su di lui senza 
ritardo una giusta 
punizione.
{I}12s_{/}Pubblicate in ogni 
luogo una copia di questa 
lettera, permettete agli 
Ebrei di seguire i loro 
legittimi costumi e 
aiutateli affinch\u00e9 il 
tredici del dodicesimo 
mese, chiamato Adar, si 
possano difendere da 
coloro che li 
attaccassero in un 
momento di afflizione. 
{I}12t_{/}Infatti \u00e8 questo il 
giorno in cui Dio, 
padrone di tutte le cose, 
concesse gioia invece di 
distruzione al popolo 
eletto.
{I}12u_{/}Quanto a voi, 
Ebrei, fra le vostre 
feste solenni, osservate 
questo giorno particolare 
con molti conviti, in 
modo che ora e in futuro 
sia un giorno di salvezza 
per noi e per gli amici 
dei Persiani, invece per 
coloro che hanno tramato 
contro di noi un 
memoriale della loro 
distruzione. 
{I}12v_{/}Qualunque citt\u00e0 e 
provincia che non abbia 
eseguito queste 
disposizioni sar\u00e0 per 
vendetta consumata a 
ferro e a fuoco; essa 
diverr\u00e0 inaccessibile non 
solo agli uomini, ma 
odiosa alle fiere e agli 
uccelli per sempre\u00bb.
{I}13_{/}La copia del 
rescritto doveva essere 
promulgata come legge in 
ogni provincia e doveva 
essere resa nota a tutti 
i popoli, perch\u00e9 gli 
Ebrei fossero pronti per 
quel giorno a vendicarsi 
dei loro nemici. I 
corrieri, montati su 
superbi cavalli, uscirono 
rapidi e svelti {I}14_{/}e 
corsero, secondo l'ordine 
del re, mentre la legge 
fu promulgata nella 
cittadella di Susa.
LA GIOIA DEGLI EBREI{/}

{I}15_{/}Mardocheo usc\u00ec dalla 
presenza del re con vesti 
regali, celesti e 
bianche, con una grande 
corona d'oro e un 
mantello di bisso e di 
porpora e la citt\u00e0 di 
Susa fu nella gioia e 
nell'allegria. {I}16_{/}Per 
gli Ebrei fu un giorno di 
luce e di allegria, di 
gioia e di tripudio. 
{I}17_{/}In ogni provincia e 
in ogni citt\u00e0 dove 
arrivava l'ordine del re 
e il suo editto, gli 
Ebrei si rallegravano e 
gioivano, facevano 
banchetti e feste, e 
molti fra i popoli del 
paese si fecero Ebrei, 
perch\u00e9 il timore degli 
Ebrei era caduto sopra di 
essi.
LA FESTA DEI PURIM{/}

{1}9{/}

L'ECCIDIO DEI 
PERSECUTORI{/}

{I}1_{/}Nel dodicesimo mese, 
il mese di Adar, nel 
giorno tredicesimo, 
quando arriv\u00f2 l'ordine 
del re e il suo editto 
per essere eseguito, nel 
mese in cui i nemici 
degli Ebrei avevano 
sperato di trionfare su 
di essi, la situazione si 
capovolse e gli Ebrei 
trionfarono su coloro che 
li odiavano. {I}2_{/}Gli 
Ebrei si radunarono nelle 
loro citt\u00e0 in ogni 
provincia del re Assuero 
per alzare la mano contro 
coloro che avessero 
voluto far loro del male 
e nessuno resistette 
loro, perch\u00e9 il timore di 
essi aveva preso tutti i 
popoli. {I}3_{/}Tutti i 
pr\u00ecncipi delle province, 
i satrapi e i governatori 
al servizio del re 
sostenevano gli Ebrei, 
perch\u00e9 anch'essi erano 
presi dal timore di 
Mardocheo. {I}4_{/}Mardocheo 
infatti era grande nella 
casa del re e la sua fama 
si spargeva in ogni 
provincia, tanto che 
egli, Mardocheo, 
diventava sempre pi\u00f9 
grande. {I}5_{/}Gli Ebrei 
colpirono i loro nemici a 
colpi di spada: uccisioni 
e massacri! Fecero quello 
che vollero di coloro che 
li odiavano. {I}6_{/}Anche 
nella cittadella di Susa 
gli Ebrei fecero 
uccisioni e perirono 
cinquecento persone; 
{I}7_{/}misero a morte 
Parsand\u00e0ta, Dalf\u00f2r, 
Asp\u00e0ta, {I}8_{/}Por\u00e0ta, 
Adalia, Arid\u00e0ta, 
{I}9_{/}Parm\u00e0sta, Aris\u00e0i, 
Arid\u00e0i e Vaiz\u00e0ta: 
{I}10_{/}uccisero i dieci 
figli di Aman, figlio di 
Ammed\u00e0ta, persecutore 
degli Ebrei, ma non 
stesero la mano sul 
bottino.
{I}11_{/}Quando il numero 
degli uccisi venne a 
conoscenza del re, 
{I}12_{/}questi disse alla 
regina Ester: \u00abNella 
cittadella di Susa gli 
Ebrei hanno ucciso 
cinquecento uomini e i 
dieci figli di Aman; 
nelle altre province del 
re che cosa hanno fatto? 
Che cosa chiedi di pi\u00f9? 
Ti sar\u00e0 dato. Che cosa 
desideri, perch\u00e9 ti sia 
fatto?\u00bb. {I}13_{/}Ester 
disse: \u00abSe sembrer\u00e0 
conveniente al re, sia 
concesso agli Ebrei di 
applicare ancora domani 
l'editto come hanno fatto 
oggi, e i dieci figli di 
Aman siano appesi a un 
patibolo\u00bb. {I}14_{/}Il re 
disse che cos\u00ec fosse 
fatto e fu promulgato un 
editto nella cittadella 
di Susa e i figli di Aman 
furono appesi al 
patibolo. {I}15_{/}Gli Ebrei 
che si trovavano a Susa 
si radunarono anche nel 
quattordicesimo giorno 
del mese di Adar e 
uccisero a Susa trecento 
uomini, senza tuttavia 
stendere la mano sul 
bottino.
{I}16_{/}Gli altri Ebrei 
delle province del re si 
radunarono per difendere 
le loro vite e avere 
tranquillit\u00e0 da parte dei 
loro nemici, e fra quelli 
che li odiavano uccisero 
settantacinquemila 
persone, senza metter le 
mani sul bottino. 
{I}17_{/}Era il giorno 
tredici del mese di Adar; 
il quattordici si 
riposarono e fecero 
banchetti e allegria.
ORIGINE DELLA FESTA DEI 
PURIM{/}

{I}18_{/}Gli Ebrei che si 
trovavano a Susa si 
radunarono il giorno 
tredici e il quattordici 
dello stesso mese e il 
quindici si riposarono e 
nello stesso giorno 
fecero banchetti e 
allegria. {I}19_{/}E' per 
questo che gli Ebrei 
sparsi qua e l\u00e0, che 
abitano in citt\u00e0 lontane, 
il quattordici del mese 
di Adar fanno allegria, 
banchetti e festa e si 
scambiano doni.
{I}20_{/}Mardocheo mise per 
iscritto tutte queste 
cose e mand\u00f2 lettere a 
tutti gli Ebrei che si 
trovavano nelle province 
del re Assuero, in quelle 
vicine e in quelle 
lontane, {I}21_{/}per 
impegnarli a festeggiare 
ogni anno il giorno 
quattordici del mese di 
Adar e il giorno quindici 
dello stesso mese, 
{I}22_{/}essendo questi i 
giorni nei quali gli 
Ebrei ebbero pace dai 
loro nemici, e questo il 
mese in cui la loro sorte 
cambi\u00f2 dall'angoscia alla 
gioia, dal lutto alla 
festa, diventando questi 
giorni di festino e di 
gaudio, di scambio di 
doni e di offerte ai 
poveri.
{I}23_{/}Gli Ebrei 
accettarono come una 
istituzione quelle cose 
che avevano cominciato a 
fare e che Mardocheo 
aveva scritto loro: 
{I}24_{/}Aman, figlio di 
Ammed\u00e0ta, l'agaghita, 
persecutore di tutti gli 
Ebrei, decret\u00f2 di 
sterminare gli Ebrei e 
gett\u00f2 il pur, cio\u00e8 la 
sorte, per massacrarli e 
distruggerli. {I}25_{/}Ma 
quando la regina Ester fu 
entrata alla presenza del 
re, egli ordin\u00f2 con uno 
scritto che la malvagit\u00e0 
che Aman aveva tramato 
contro gli Ebrei 
ricadesse sul suo capo e 
fece impiccare lui e i 
suoi figli al patibolo. 
{I}26_{/}Perci\u00f2 quei giorni 
furono chiamati Purim, 
dalla parola pur. In 
conseguenza di tutte le 
cose dette in questa 
lettera e di quello che 
avevano visto ed era 
accaduto loro, {I}27_{/}gli 
Ebrei stabilirono di 
assumersi l'impegno, essi 
e i loro figli e tutti 
coloro che sarebbero 
venuti a unirsi a loro, 
di non mancare di 
festeggiare questi due 
giorni, secondo quanto 
era stato scritto, al 
tempo stabilito ogni 
anno. {I}28_{/}Questi giorni 
vengono ricordati e 
festeggiati in ogni 
generazione, in ogni 
famiglia, in ogni 
provincia e citt\u00e0, e i 
giorni di Purim non 
spariranno in mezzo agli 
Ebrei e il loro ricordo 
non si allontaner\u00e0 dalla 
loro discendenza.
{I}29_{/}La regina Ester, 
figlia di Abic\u00e0il, e 
l'ebreo Mardocheo 
scrissero, con piena 
autorit\u00e0, per confermare 
questa seconda lettera 
relativa ai Purim. {I}30_{/}E 
mandarono lettere a tutti 
gli Ebrei, nelle 
centoventisette province 
del regno di Assuero, con 
parole di pace e di 
fedelt\u00e0, {I}31_{/}affinch\u00e9 
osservassero questi 
giorni di Purim nel tempo 
stabilito, come avevano 
deciso l'ebreo Mardocheo 
e la regina Ester, e come 
avevano stabilito per se 
stessi e i loro 
discendenti riguardo ai 
digiuni e ai lamenti. 
{I}32_{/}Cos\u00ec l'ordinanza di 
Ester fiss\u00f2 la prassi 
della festa di Purim e fu 
scritta in un libro.
{1}10{/}

ELOGIO DI MARDOCHEO{/}

{I}1_{/}Il re Assuero stabil\u00ec 
un'imposta sul paese e 
sulle isole del mare. 
{I}2_{/}E tutti gli atti di 
forza e di potenza e i 
dettagli della grandezza 
di Mardocheo, che il re 
esalt\u00f2, non sono forse 
scritti nel libro delle 
cronache dei re di Media 
e di Persia? {I}3_{/}Infatti 
l'ebreo Mardocheo era il 
secondo dopo il re 
Assuero ed era grande in 
mezzo agli Ebrei, ben 
voluto dalla maggioranza 
dei suoi fratelli; egli 
cercava il bene del suo 
popolo e aveva parole di 
pace per tutti quelli 
della sua stirpe.
MARDOCHEO SPIEGA IL 
SOGNO{/}

{I}3a_{/}Mardocheo disse: 
\u00abTutte queste cose sono 
state fatte da Dio. 
{I}3b_{/}Infatti mi ricordo 
del sogno che ebbi 
riguardo a queste cose: 
tutto si \u00e8 avverato. 
{I}3c_{/}C'era la piccola 
fontana che divenne un 
fiume e poi c'era la luce 
e il sole e molta acqua.
Il fiume \u00e8 Ester, che il 
re ha sposato e creato 
regina. {I}3d_{/}I due 
dragoni siamo io e Aman; 
{I}3e_{/}le nazioni sono 
quelle che si sono 
coalizzate per la 
distruzione degli Ebrei. 
{I}3f_{/}Il mio popolo \u00e8 
quello d'Israele, che ha 
gridato a Dio ed \u00e8 stato 
salvato. S\u00ec, il Signore 
ha liberato il suo popolo 
e ci ha riscattato da 
tutte le calamit\u00e0, 
operando segni e prodigi 
cos\u00ec grandi che non sono 
stati mai fatti in mezzo 
ai popoli. {I}3g_{/}Egli ha 
stabilito due sorti, una 
per il popolo di Dio e 
una per tutti i popoli. 
{I}3h_{/}Queste due sorti si 
realizzarono in un 
momento stabilito e in un 
giorno di giudizio, 
fissato da Dio per tutti 
i popoli. {I}3i_{/}Dio si \u00e8 
ricordato del suo popolo 
e ha reso giustizia alla 
sua eredit\u00e0. {I}3k_{/}Gli 
Ebrei osserveranno questi 
giorni, nel mese di Adar, 
il quattordici e il 
quindici del mese, con 
riunioni, gioia e 
allegria al cospetto di 
Dio, per tutte le 
generazioni in eterno in 
mezzo al suo popolo 
Israele\u00bb.
LA TRADUZIONE GRECA DEL 
LIBRO{/}

{I}3l_{/}Nell'anno quarto del 
regno di Tolomeo e 
Cleopatra, Dositeo, che 
si dice essere sacerdote 
e levita, e Tolomeo suo 
figlio, portarono la 
lettera pubblicata 
riguardo alla festa di 
Purim; essi affermavano 
essere quella la vera ed 
essere stata interpretata 
da Lisimaco, figlio di 
Tolomeo, residente a 
Gerusalemme.
