
{1}1{/}

{N}IL SOGNO DI MARDOCHEO{/}
[\u0095]_{R}_{I}1a_{/}Nell'anno secondo del regno di Assuero, il gran re, il primo di Nisan, Mardocheo, figlio di Iair, figlio di Simei, figlio di Kis, della trib\u00f9 di Beniamino, {R}_{I}1b_{/}ebreo che dimorava nella citt\u00e0 di Susa, uomo eminente addetto alla corte del re, ebbe un sogno. {R}_{I}1c_{/}Egli era del numero dei deportati che Nabucod\u00f2nosor, re di Babilonia, aveva condotto in schiavit\u00f9 da Gerusalemme, insieme con Ieconia, re di Giuda.
{I}1d_{/}Questo fu il sogno: ecco, grida e tumulto, tuoni e terremoti, sgomento sopra la terra! {I}1e_{/}Ed ecco: due dragoni enormi si avanzano, ambedue pronti alla lotta. Lanciano un grande urlo {I}1f_{/}e al loro urlo tutte le nazioni si accingono alla guerra, per combattere il popolo dei giusti. {I}1g_{/}Giorno di tenebre e di buio! Angustia e affanno, tribolazione e spavento grande sopra la terra! {R}_{I}1h_{/}Tutto il popolo giusto fu sgomento, temendo disgrazie, e si prepar\u00f2 a perire; grid\u00f2 per\u00f2 a Dio. {R}_{I}1i_{/}Al loro grido scatur\u00ec come un grande fiume da una piccola fonte: grande abbondanza di acqua! {I}1k_{/}La luce e il sole si levano, gli umili sono esaltati e divorano i potenti.
{R}_{I}1l_{/}Destatosi Mardocheo dopo aver avuto il sogno, si domand\u00f2: \u00abChe cosa vorr\u00e0 fare Dio?\u00bb. Continu\u00f2 a pensarci e fino alla notte desiderava di penetrarne in ogni modo il significato.

{N}MARDOCHEO SVELA LA CONGIURA{/}
{I}1m_{/}Mardocheo abitava alla corte insieme con Bigt\u00e0n e T\u00e8res, due eunuchi del re, guardie del palazzo. {I}1n_{/}Avendo inteso i loro discorsi e investigato i loro piani, venne a sapere che essi si preparavano a portare la mano contro il re Assuero. Ne inform\u00f2 quindi il re. {R}_{I}1o_{/}Il re interrog\u00f2 i due eunuchi e, avendo essi confessato, furono condannati a morte. {R}_{I}1p_{/}Il re fece scrivere questi fatti come memoriale e anche Mardocheo, dal canto suo, li mise per iscritto. {R}_{I}1q_{/}Il re affid\u00f2 poi a Mardocheo una funzione nella corte e gli fece regali per il servizio reso. {I}1r_{/}Ma Aman, figlio di Ammed\u00e0ta, agaghita, era molto stimato presso il re e volle danneggiare Mardocheo e il suo popolo, a causa dei due eunuchi del re.

{N}IL BANCHETTO DI ASSUERO{/}
{I}1_{/}Si era al tempo di Assuero, quell'Assuero il cui regno si stendeva dall'India all'Etiopia, cio\u00e8 su centoventisette province.[=]_{R}_{I}2_{/}A quei tempi, quando il re Assuero sedeva sul trono regale nella cittadella di Susa, {R}_{I}3_{/}nell'anno terzo del suo regno, fece un banchetto per tutti i suoi pr\u00ecncipi e ministri, per gli uomini pi\u00f9 eminenti di Persia e di Media, per i nobili e i pr\u00ecncipi delle province. {R}_{I}4_{/}Nel far mostra della ricchezza e della gloria del suo regno e dello splendente fasto della sua grandezza, passarono molti giorni: centottanta giorni.[=]_{R}_{I}5_{/}Trascorsi questi giorni, il re fece un banchetto di sette giorni, nel recinto del giardino della casa del re, per tutto il popolo che si trovava nella cittadella di Susa, invitando tutti, dal pi\u00f9 grande al pi\u00f9 piccolo.
[=]_
{I}6_{/}C'erano tende bianche e celesti, tenute con corde di bisso e di porpora, sospese ad anelli d'argento e colonne di marmo, letti d'oro e d'argento posati su un pavimento di marmo raro, bianco, rosa e nero.[=]_{I}7_{/}Per bere c'erano vasi d'oro, uno differente dall'altro, e l'abbondanza del vino offerto dal re era grande, secondo la liberalit\u00e0 regale.[=]_{I}8_{/}Si beveva, come d'abitudine, senza limitazione, perch\u00e9 cos\u00ec aveva prescritto il re a tutti i funzionari della sua casa: che ognuno facesse come voleva.

{N}DISOBBEDIENZA E RIPUDIO DI VASTI{/}
{I}9_{/}Anche la regina Vasti aveva imbandito un banchetto per le donne nella reggia del re Assuero. [=]_{I}10_{/}Nel giorno settimo, quando il cuore del re era esilarato dal vino, disse a Meum\u00e0n, a Bizzet\u00e0, a Carbon\u00e0, a Bigt\u00e0, ad Abagt\u00e0, a Zet\u00e0r e a Carcas, i sette eunuchi che erano adibiti al servizio del re Assuero, {I}11_{/}di far venire la regina Vasti alla presenza del re, con la corona regale, per mostrare al popolo e ai pr\u00ecncipi la sua bellezza; essa infatti era di bell'aspetto. {I}12_{/}Ma la regina Vasti si rifiut\u00f2 di andare, contro l'ordine del re, dato per mezzo degli eunuchi; il re si adir\u00f2 assai e l'ira divamp\u00f2 in lui.
[=]_{R}_{I}13_{/}Il re disse ai sapienti, esperti nella conoscenza delle leggi (perch\u00e9 gli affari del re si regolavano alla presenza degli esperti delle leggi e del diritto;[=]_{R}_{I}14_{/}i pi\u00f9 vicini a lui erano Carsen\u00e0, Set\u00e0r, Adm\u00e0ta, Tars\u00ecs, M\u00e8res, Marsan\u00e0 e Memuc\u00e0n, sette pr\u00ecncipi di Persia e Media, ammessi alla presenza del re, che sedevano al primo posto nel regno): {I}15_{/}\u00abSecondo la legge, che cosa si deve fare alla regina Vasti, che non ha obbedito alla parola del re Assuero, trasmessa per mezzo degli eunuchi?\u00bb.
[=]_{R}_{I}16_{/}Memuc\u00e0n disse davanti al re e ai pr\u00ecncipi: \u00abLa regina Vasti non soltanto ha mancato nei riguardi del re, ma anche nei riguardi dei pr\u00ecncipi e di tutti i popoli che si trovano nelle province del re Assuero.[=]_{I}17_{/}Infatti il modo di comportarsi della regina sar\u00e0 risaputo da tutte le donne, che ne trarranno ragione per disprezzare i loro mariti, dicendo: "Il re Assuero aveva ordinato alla regina Vasti di presentarsi a lui ed ella non \u00e8 andata". {I}18_{/}Allora le principesse di Persia e Media, che avranno appreso la condotta della regina, ne parleranno a tutti i pr\u00ecncipi del re e ne nascer\u00e0 disprezzo e ira. [=]_{R}_{I}19_{/}Se sembrer\u00e0 bene al re, proclami un editto regale; esso sia inserito nelle leggi dei Persi e dei Medi e sia irrevocabile: la regina Vasti non compaia pi\u00f9 alla presenza del re Assuero; il re dar\u00e0 il suo titolo di regina a un'altra migliore di lei. {R}_{I}20_{/}Sia promulgato l'editto emesso dal re in tutto il suo regno, che \u00e8 grande, e tutte le donne rispetteranno i loro mariti, dalla pi\u00f9 grande alla pi\u00f9 piccola\u00bb.
{R}_{I}21_{/}Piacque la proposta al re e ai pr\u00ecncipi e il re segu\u00ec quello che aveva detto Memuc\u00e0n. [=]_{I}22_{/}Mand\u00f2 lettere a tutte le province del re, a ogni provincia secondo la sua scrittura e a ogni popolo secondo la sua lingua, perch\u00e9 ognuno era padrone a casa sua, e parlava la lingua del suo popolo.

{1}2{/}

{N}ESTER ELETTA REGINA{/}
{R}_{I}1_{/}Dopo questi avvenimenti, quando l'ira del re si fu calmata, egli si ricord\u00f2 di Vasti e di quello che aveva fatto e quello che era stato deciso a suo riguardo. [\u0095]_{R}_{I}2_{/}I ministri del re, adibiti alla sua persona, dissero: \u00abSi cerchino ragazze vergini e di bell'aspetto per il re; {R}_{I}3_{/}il re incarichi alcuni funzionari in ogni provincia del suo regno ed essi raccolgano tutte le ragazze vergini di bell'aspetto nella cittadella di Susa, nel gineceo affidato a Egeo, eunuco del re, custode delle donne, e vengano dati alle ragazze i cosmetici. {I}4_{/}La ragazza che sembrer\u00e0 pi\u00f9 bella al re, regni al posto di Vasti\u00bb. La proposta piacque al re e cos\u00ec fu fatto.
{R}_{I}5_{/}A Susa c'era un ebreo, che si chiamava Mardocheo, figlio di Iair, figlio di Simei, figlio di Kis, della trib\u00f9 di Beniamino, {R}_{I}6_{/}che era stato deportato da Gerusalemme con il popolo, fatto prigioniero insieme con il re di Giuda, Ieconia, scacciato dalla sua terra da Nabucod\u00f2nosor, re di Babilonia. {R}_{I}7_{/}Egli era il tutore di Ad\u00e0ssa, cio\u00e8 Ester, figlia di un suo zio, priva di padre e di madre. La ragazza era graziosa di forme e di bell'aspetto, e quando suo padre e sua madre morirono, egli la prese con s\u00e9 come se fosse stata sua figlia.
{R}_{I}8_{/}Quando si conobbe l'editto del re e il suo ordine, vennero radunate nella cittadella di Susa molte ragazze, sotto l'autorit\u00e0 di Egeo. Anche Ester fu condotta alla casa del re sotto l'autorit\u00e0 di Egeo, custode delle donne. [=]_{I}9_{/}La ragazza gli piacque e guadagn\u00f2 il suo favore; egli si affrett\u00f2 a darle i suoi cosmetici e quanto le spettava; le dette anche sette ancelle scelte dalla casa del re e la install\u00f2 nel miglior appartamento nel gineceo. {R}_{I}10_{/}Ester non fece sapere a quale popolo e a quale patria ella appartenesse, perch\u00e9 Mardocheo le aveva ordinato di non dirlo. {R}_{I}11_{/}Mardocheo, un giorno dopo l'altro, passeggiava davanti al cortile del gineceo, per sapere come stava Ester, e che cosa si faceva di lei.
{I}12_{/}Perch\u00e9 arrivasse il turno di ciascuna ragazza di presentarsi al re Assuero, dovevano essere trascorsi, secondo le norme relative alle donne, dodici mesi dal suo arrivo, perch\u00e9 cos\u00ec era compiuto il periodo di preparazione: sei mesi dedicati alle unzioni di mirra e sei mesi dedicati ai balsami e a tutti i cosmetici femminili. {I}13_{/}Dopo di questo la ragazza si presentava al re; le si concedeva di portare con s\u00e9 tutto quello che voleva dal gineceo alla casa del re. {R}_{I}14_{/}La ragazza andava la sera e la mattina tornava al secondo gineceo, affidata a Saasg\u00e0z, eunuco del re, custode delle concubine. Poi non tornava pi\u00f9 dal re, a meno che egli la desiderasse e la facesse chiamare esplicitamente.
{R}_{I}15_{/}Quando arriv\u00f2 per Ester, figlia di Abic\u00e0il, zio di Mardocheo, che l'aveva presa con s\u00e9 come figlia, il turno di andare dal re, ella non chiese nulla oltre quello che le indic\u00f2 Egeo, eunuco del re, custode delle donne, ed Ester guadagn\u00f2 il favore di tutti quelli che la vedevano. {R}_{I}16_{/}Ester fu condotta dal re Assuero nella sua reggia nel decimo mese, cio\u00e8 nel mese di Tebet, nell'anno settimo del suo regno. {R}_{I}17_{/}Il re am\u00f2 Ester pi\u00f9 di tutte le altre donne ed ella fu gradita e favoreggiata da lui pi\u00f9 di tutte le altre vergini. Egli pose sul suo capo la corona regale e la fece regnare al posto di Vasti. {R}_{I}18_{/}Poi il re fece un gran banchetto per tutti i suoi pr\u00ecncipi e ministri, il banchetto di Ester, e concesse un giorno di riposo alle province e fece elargizioni secondo la prodigalit\u00e0 regale.

{N}CONGIURA CONTRO IL RE{/}
{I}19_{/}Quando si radunavano le vergini da diverse parti, Mardocheo era addetto alla porta reale. {R}_{I}20_{/}Ester non aveva rivelato n\u00e9 la sua patria n\u00e9 il popolo al quale apparteneva, seguendo l'ordine di Mardocheo; ella aveva eseguito le istruzioni di Mardocheo, come quando era sotto la sua tutela.
{R}_{I}21_{/}A quel tempo, quando Mardocheo era addetto alla porta del re, due eunuchi del re, Bigt\u00e0n e T\u00e8res, che facevano parte della guardia del soglio, montati in furore contro il re Assuero, cercarono di levare la mano su di lui. {R}_{I}22_{/}La cosa fu risaputa da Mardocheo che la rifer\u00ec alla regina Ester; ella lo disse al re a nome di Mardocheo. Furono fatte indagini e, trovata vera la cosa, i due eunuchi furono impiccati a un albero, e il fatto venne scritto nelle cronache, alla presenza del re.

{C}COMPLOTTO CONTRO I GIUDEI{/}

{1}3{/}

{N}AMAN IL MALVAGIO E MARDOCHEO L'EBREO{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Qualche tempo dopo il re promosse Aman, figlio di Ammed\u00e0ta, agaghita, lo elev\u00f2 in dignit\u00e0 e fece porre il suo seggio pi\u00f9 in alto di quelli dei pr\u00ecncipi che stavano con lui. [=]_{R}_{I}2_{/}Tutti i ministri del re, addetti alla porta del re, si inchinavano e si prostravano davanti ad Aman, perch\u00e9 cos\u00ec aveva ordinato il re; ma Mardocheo non si inchinava n\u00e9 si prostrava. {R}_{I}3_{/}I ministri del re, addetti alla porta regia, dissero a Mardocheo: \u00abPerch\u00e9 trasgredisci l'ordine del re?\u00bb. [=]_{I}4_{/}Poich\u00e9 essi glielo ripetevano ogni giorno ed egli non li ascoltava, riferirono la cosa ad Aman, per vedere se Mardocheo avesse persistito nei suoi propositi; era stato infatti detto loro che era ebreo. [\u0095]_{I}5_{/}Aman vide che Mardocheo non si inchinava n\u00e9 si prostrava davanti a lui e fu pieno d'ira. {R}_{I}6_{/}Sdegn\u00f2 di alzare la mano sul solo Mardocheo, perch\u00e9 gli avevano riferito a quale popolo egli appartenesse, e quindi cerc\u00f2 di perdere tutti gli Ebrei che si trovavano in tutto il regno di Assuero.

{N}EDITTO DI STERMINIO CONTRO GLI EBREI{/}
{R}_{I}7_{/}Nel primo mese, cio\u00e8 nel mese di Nisan, nell'anno dodicesimo del regno di Assuero, alla presenza di Aman, fu gettato il pur, cio\u00e8 fu tirato a sorte il giorno e il mese per sterminare in una giornata la stirpe di Mardocheo; e la sorte cadde sul quattordicesimo giorno del dodicesimo mese, il mese di Adar.
[=]_{R}_{I}8_{/}Aman disse al re Assuero: \u00abC'\u00e8 un popolo sparso e insieme isolato fra i popoli in tutte le province del tuo regno; le loro leggi sono diverse da quelle di tutti gli altri popoli e non seguono le leggi del re. Non deve essere indifferente al re lasciarli in pace. [=]_{I}9_{/}Se sembrer\u00e0 bene al re, sia decretato di distruggerli e io peser\u00f2 diecimila talenti d'argento ai tuoi funzionari, perch\u00e9 li versino nei tesori del re\u00bb. {R}_{I}10_{/}Il re si tolse il sigillo dal dito e lo dette ad Aman, figlio di Ammed\u00e0ta, della stirpe di Agar, nemico degli Ebrei; {I}11_{/}disse inoltre il re ad Aman: \u00abIl denaro sia dato a te, e quanto al popolo, fanne quello che ti parr\u00e0 meglio\u00bb.
{I}12_{/}Nel mese primo, nel tredicesimo giorno, furono chiamati gli scribi del re e fu messo per scritto tutto quello che aveva comandato Aman ai satrapi del re e ai governatori di ogni popolo (a ogni provincia secondo la propria scrittura, e a ogni popolo secondo la propria lingua); tutto fu scritto in nome del re Assuero e sigillato con il sigillo del re. {I}13_{/}Le lettere furono mandate per mezzo di corrieri in ogni provincia del re, con l'ordine di distruggere, uccidere e annientare tutti gli Ebrei, dai ragazzi ai vecchi, dai bambini alle donne, in un sol giorno, nel tredicesimo giorno del mese dodicesimo, cio\u00e8 nel mese di Adar, e di dare al saccheggio i loro beni.

{N}IL TESTO DEL DECRETO{/}
{R}_{I}13a_{/}Ecco il testo della lettera: \u00abIl gran re Assuero scrive ai satrapi delle centoventisette province che vanno dall'India all'Etiopia e ai governatori suoi subordinati.
{R}_{I}13b_{/}Alla testa di molti popoli e dominando tutta la terra, ma non imbaldanzito per il potere, ho voluto, governando con moderazione e benevolenza, rendere la vita dei miei sudditi sempre tranquilla e, mantenendo il regno tranquillo e ordinato, da una frontiera all'altra, instaurare la pace desiderata da tutti gli uomini. {R}_{I}13c_{/}Avendo chiesto il parere dei consiglieri per raggiungere questo scopo, Aman, che eccelle in prudenza fra di noi, immutabile nella devozione e inalterato nella costante fedelt\u00e0, insignito della seconda dignit\u00e0 nel regno, {R}_{I}13d_{/}ci ha informato che, mischiato con tutte le trib\u00f9 del mondo, c'\u00e8 un popolo ostile che con le sue leggi si oppone a ogni nazione e che trascura continuamente gli ordini del re, fino al punto che l'unit\u00e0 dell'impero da noi irreprensibilmente perseguita non pu\u00f2 essere tranquillamente stabilita. {I}13e_{/}Considerando quindi che questo solo popolo \u00e8 in continua opposizione con tutti, differenziandosi per un regime di leggi stravaganti e perversamente complottando le cose peggiori contro i nostri interessi e contro la felice condizione della monarchia, {I}13f_{/}abbiamo dato ordine che quanti sono segnalati nelle lettere scritte da Aman, che \u00e8 preposto ai nostri affari e per noi come un secondo padre, siano sterminati radicalmente tutti, insieme con le donne e i bambini, per mezzo delle spade dei loro nemici, senza alcuna piet\u00e0 n\u00e9 compassione, il quattordicesimo giorno del mese di Adar del presente anno, {I}13g_{/}in modo che, precipitati violentemente nell'Ade in un sol giorno i ribelli di un tempo e di oggi, nel futuro ci sia concessa una condizione stabile e tranquilla\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Il testo dello scritto doveva essere consegnato come legge a ogni provincia e promulgato davanti a tutti i popoli, perch\u00e9 fossero pronti per quel giorno. {R}_{I}15_{/}I corrieri partirono prontamente secondo l'ordine del re e la legge fu promulgata nella cittadella di Susa. Il re e Aman sedevano a bere, mentre la citt\u00e0 di Susa era nella costernazione.

{1}4{/}

{N}DOLORE DI MARDOCHEO{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Mardocheo seppe tutto quello che era stato fatto e si stracci\u00f2 le vesti, si copr\u00ec di sacco e di cenere e usc\u00ec per la citt\u00e0 emettendo lamenti profondi e amari. {R}_{I}2_{/}Arriv\u00f2 fino dirimpetto alla porta del re, perch\u00e9 non era permesso entrare nella porta del re vestiti di sacco. [=]_{R}_{I}3_{/}In ogni provincia, dove arrivava l'ordine del re e il suo editto, si faceva gran lutto da parte degli Ebrei, si digiunava, si piangeva e si faceva lamento; molti si coprivano di sacco e di cenere.
{R}_{I}4_{/}Vennero anche le serve di Ester e i suoi eunuchi e la misero al corrente. La regina fu presa da grande angoscia; mand\u00f2 vestiti a Mardocheo perch\u00e9 se ne rivestisse, togliendosi il sacco, ma egli non li accett\u00f2. {R}_{I}5_{/}Chiam\u00f2 allora At\u00e0ch, uno degli eunuchi del re che la serviva, ordinandogli di andare da Mardocheo per sapere che cosa succedeva e per quale ragione. {R}_{I}6_{/}At\u00e0ch and\u00f2 da Mardocheo sulla piazza della citt\u00e0 davanti alla porta del re, {I}7_{/}e Mardocheo lo inform\u00f2 di tutto quello che era successo e della somma di denaro che Aman aveva detto di versare nei tesori del re in cambio dello sterminio degli Ebrei; [\u0095]_{R}_{I}8_{/}gli dette anche la copia del testo di sterminio che era stata promulgata a Susa, perch\u00e9 la mostrasse ad Ester, gliela facesse conoscere e le ingiungesse di andare dal re per implorarlo e chiedergli grazia per il suo popolo. {R}_{I}8a_{/}Le fece dire: \u00abRicordati dei giorni della tua miseria, quando fosti nutrita da me, perch\u00e9 Aman, il secondo dopo il re, ha parlato contro di noi per condurci a morte. Invoca il Signore e parla al re in nostro favore; salvaci dalla morte\u00bb. {R}_{I}9_{/}At\u00e0ch and\u00f2 a riferire a Ester le parole di Mardocheo. {R}_{I}10_{/}Ester gli ordin\u00f2 di andare a dire a Mardocheo: {R}_{I}11_{/}\u00abTutti i dipendenti del re e il popolo delle province sanno che chiunque vada dal re nella corte interna, senza essere stato chiamato, deve essere messo a morte, secondo la legge, a meno che il re stenda verso di lui lo scettro d'oro; in tal caso sar\u00e0 salvo. Io non sono stata chiamata per andare dal re da trenta giorni\u00bb.
{R}_{I}12_{/}Riferirono a Mardocheo le parole di Ester e {R}_{I}13_{/}Mardocheo le fece rispondere: \u00abPer l'anima tua! Non pensare che gli Ebrei della casa del re scamperanno allo sterminio degli altri Ebrei. {R}_{I}14_{/}Se tu ora tacerai, liberazione e salvezza verranno per gli Ebrei da qualche altro luogo, ma tu e la casa di tuo padre perirete. E chi pu\u00f2 sapere se \u00e8 proprio per questa occasione che tu sei pervenuta alla regalit\u00e0?\u00bb.

{N}LA DECISIONE DI ESTER{/}
{R}_{I}15_{/}Ester disse di rispondere a Mardocheo: [=]_{I}16_{/}\u00abVa', raduna tutti gli Ebrei che si trovano a Susa e digiunate per me; non mangiate n\u00e9 bevete per tre giorni, n\u00e9 di notte n\u00e9 di giorno; anch'io e le mie serve digiuneremo. Cos\u00ec io andr\u00f2 dal re, contrariamente alla legge, e se bisogner\u00e0 morire, morir\u00f2\u00bb. {R}_{I}17_{/}Mardocheo se ne and\u00f2 e fece tutto quello che gli aveva ordinato Ester.

{N}LA PREGHIERA DI MARDOCHEO{/}
[\u0095]_{I}17a_{/}Poi preg\u00f2 il Signore, ricordando tutte le sue opere, e disse: {R}_{I}17b_{/}\u00abSignore, Signore, re che tutto puoi poich\u00e9 tutto \u00e8 in tuo potere, e non c'\u00e8 chi si opponga a te nella tua volont\u00e0 di salvare Israele. {I}17c_{/}Tu infatti hai fatto il cielo e la terra e ogni meraviglia che si trova sotto il cielo. Sei Signore di tutti e non c'\u00e8 chi possa resistere a te, Signore. {R}_{I}17d_{/}Tu ogni cosa conosci; tu sai, o Signore, che non per orgoglio n\u00e9 per superbia n\u00e9 per amor di gloria ho fatto questo, cio\u00e8 l'atto di non prostrarmi all'altezzoso Aman. Volentieri avrei baciato la pianta dei suoi piedi per la salvezza d'Israele. {R}_{I}17e_{/}Ma ho fatto questo per non mettere la gloria dell'uomo al di sopra della gloria di Dio. Io non mi prostrer\u00f2 davanti a nessuno all'infuori di te, mio Signore; ma non far\u00f2 cos\u00ec per alterigia. {R}_{I}17f_{/}E ora, Signore Dio, Re, Dio d'Abramo, risparmia il tuo popolo! Poich\u00e9 c'\u00e8 chi guarda a noi per la nostra rovina, c'\u00e8 chi desidera distruggere la tua antica eredit\u00e0. {R}_{I}17g_{/}Non trascurare il tuo possesso, che per te hai salvato dalla terra d'Egitto. {I}17h_{/}Ascolta la mia preghiera, e sii propizio alla tua eredit\u00e0; cambia il nostro lutto in gioia, affinch\u00e9 noi viviamo per inneggiare al nome tuo, Signore. E non lasciar scomparire la bocca di coloro che ti lodano, Signore\u00bb.
{R}_{I}17i_{/}Tutto Israele grid\u00f2 con tutte le sue forze, perch\u00e9 la morte era davanti ai loro occhi.

{N}LA PREGHIERA DI ESTER{/}
{R}_{I}17k_{/}La regina Ester cerc\u00f2 rifugio anch'essa nel Signore, in preda all'agonia della morte. Tolte le vesti sontuose, indoss\u00f2 vesti di mestizia e di lutto, e invece degli abbondanti profumi cosparse la sua testa di cenere e fango. Macer\u00f2 duramente il suo corpo e ogni luogo, che era stato teatro della sua gioia, riemp\u00ec dei riccioli della sua capigliatura.
{R}_{I}17l_{/}Ella preg\u00f2 il Signore Dio d'Israele e disse: \u00abSignore mio, nostro re, tu solo sei Dio. Vieni in soccorso di me, che sono sola, e non ho altro aiuto all'infuori di te, poich\u00e9 il pericolo mi sovrasta. {R}_{I}17m_{/}Io ho appreso, fin dalla mia nascita, in seno alla mia gente, che tu, Signore, hai eletto Israele fra tutti i popoli, e i nostri padri fra tutti i loro antenati, perch\u00e9 fossero la tua eredit\u00e0 in perpetuo, e tu hai agito a loro vantaggio come avevi detto. {R}_{I}17n_{/}Ma ora abbiamo peccato davanti a te, e tu ci hai consegnato nelle mani dei nostri nemici, perch\u00e9 abbiamo onorato i loro d\u00e8i. Giusto tu sei, o Signore! {R}_{I}17o_{/}Essi per\u00f2 non si sono contentati dell'amarezza della nostra servit\u00f9, ma hanno messo le loro mani in quelle dei loro idoli per sventare il decreto della tua bocca, per sterminare la tua eredit\u00e0, per chiudere le bocche di coloro che ti lodano, per estinguere lo splendore della tua casa e del tuo altare, {I}17p_{/}per aprire le bocche dei gentili alla lode di idoli vani e alla celebrazione di un re di carne, in eterno. {I}17q_{/}Non abbandonare, Signore, il tuo scettro agli d\u00e8i che sono nulla, e non permettere che essi irridano alla nostra rovina, ma volgi il loro consiglio contro di loro e del primo che c'ingiuria fa' un esempio. {R}_{I}17r_{/}Ricordati, o Signore! Manifestati nell'ora della nostra tribolazione; dammi coraggio, o Re degli d\u00e8i e dominatore di ogni signoria. {I}17s_{/}Da' un linguaggio armonioso nella mia bocca, quando sar\u00f2 di fronte al leone, e volgi il suo cuore all'odio di chi ci perseguita, verso la rovina sua e di coloro che sono d'accordo con lui. {I}17t_{/}Salvaci con la tua mano, e aiuta me, che sono sola e non ho nulla all'infuori di te, Signore. {I}17u_{/}Di ogni cosa tu hai conoscenza, e sai che io detesto la gloria degli empi e aborrisco il connubio degli incirconcisi e di ogni straniero. {I}17v_{/}Tu conosci la mia angustia, sai che io detesto il segno della mia grandezza, che sta sul mio capo nei giorni della mia presentazione al re; io lo detesto come un cencio imbrattato, e non lo porto nei miei giorni di tranquillit\u00e0. {I}17x_{/}La tua serva non ha mangiato alla mensa di Aman, n\u00e9 ha apprezzato il banchetto del re n\u00e9 bevuto il vino di libazione. {R}_{I}17y_{/}La tua serva non si \u00e8 rallegrata dal giorno del suo cambiamento di condizione fino ad ora, eccetto che in te, Signore, Dio di Abramo. {R}_{I}17z_{/}O Dio, pi\u00f9 di tutti potente, ascolta la voce di chi non ha speranza, liberaci dalle mani dei malvagi e liberami dalla paura\u00bb.

{1}5{/}

{N}L'INTERVENTO DI ESTER: IL PRIMO BANCHETTO{/}
{R}_{I}1_{/}Il terzo giorno, quando Ester cess\u00f2 di pregare, si tolse le vesti umili e si ammant\u00f2 del suo splendore. {I}1{/}aDivenuta meravigliosa, invocato Dio che tutti custodisce e salva, prese con s\u00e9 due ancelle, si appoggi\u00f2 a una delicatamente, mentre l'altra seguiva, reggendo il suo strascico. {I}1b_{/}Ella era fiorente, al massimo della sua bellezza, il suo volto era gioioso, come per eccesso d'amore, ma il cuore fremeva di terrore. {R}_{I}1c_{/}Passate tutte le porte, si pose di fronte al re, che stava seduto sul suo trono regale, rivestito di tutto l'apparato del suo splendore, tutto coperto d'oro e di pietre preziose. {I}1d_{/}Sollev\u00f2 il suo volto splendente di gloria e guard\u00f2 pieno d'ira. La regina cadde, e nel venir meno il suo colore cambi\u00f2 ed ella si pieg\u00f2 sul capo dell'ancella che la precedeva. {R}_{I}1e_{/}Ma Dio cambi\u00f2 lo spirito del re, inclinandolo alla dolcezza; sconvolto, balz\u00f2 dal trono, la prese nelle braccia fino a che rinvenne, le rivolse parole di pace e le disse: {R}_{I}1f_{/}\u00abChe hai, Ester? Io sono tuo fratello. Sta' di buon animo: non morrai! Il nostro ordine \u00e8 solo per la gente comune. Avvic\u00ecnati\u00bb.
{R}_{I}2_{/}Alzato il suo scettro d'oro, lo pose sul collo di Ester, l'abbracci\u00f2 e le disse: \u00abParlami\u00bb. {R}_{I}2a_{/}Ella disse: \u00abTi ho visto come un angelo di Dio e il mio cuore si \u00e8 turbato per il timore del tuo splendore. Tu infatti sei meraviglioso e il tuo volto \u00e8 pieno di grazia\u00bb. {I}2b_{/}Mentre parlava, ella venne meno. Il re si turb\u00f2 e tutti i ministri cercavano di rianimarla. [=]_{R}_{I}3_{/}Il re le disse: \u00abChe cosa c'\u00e8, regina Ester? Quale richiesta hai da farmi? Io ti dar\u00f2 fino alla met\u00e0 del mio regno\u00bb. {R}_{I}4_{/}Ester rispose: \u00abSe sembrer\u00e0 bene al re, venga il re e Aman, oggi, al banchetto che ho preparato per lui\u00bb. {R}_{I}5_{/}Il re disse: \u00abAffrettatevi a cercare Aman, per fare quello che ha detto Ester\u00bb, e il re e Aman vennero al banchetto che aveva preparato Ester. {R}_{I}6_{/}Mentre si beveva il vino, il re disse ad Ester: \u00abQual \u00e8 la tua richiesta? Ti sar\u00e0 concessa! Qual \u00e8 il tuo desiderio? Fino alla met\u00e0 del mio regno ti sar\u00e0 concesso!\u00bb. {R}_{I}7_{/}Ester rispose e disse: \u00abLa mia domanda, la mia richiesta... {R}_{I}8_{/}se ho trovato grazia agli occhi del re e se sembra bene al re di concedermi quanto domando e di eseguire la mia richiesta, venga il re e Aman anche domani al banchetto che io far\u00f2 per essi, e io risponder\u00f2 alla domanda del re\u00bb.

{N}IL PATIBOLO PER MARDOCHEO{/}
{I}9_{/}Aman quel giorno usc\u00ec tutto allegro e di buon umore, ma quando alla porta del re vide Mardocheo, che non si alzava e non si muoveva al suo passaggio, fu pieno di ira verso di lui. {I}10_{/}Tuttavia Aman si domin\u00f2, and\u00f2 a casa sua e fece chiamare i suoi fedeli e Zeres, sua moglie, [=]_{I}11_{/}parl\u00f2 loro dello splendore della sua ricchezza, dei suoi numerosi figli e di come il re lo avesse promosso, elevandolo al di sopra dei pr\u00ecncipi e dei ministri del re. {R}_{I}12_{/}Aggiunse ancora Aman: \u00abLa regina Ester non ha invitato che me al banchetto insieme con il re, e anche domani io sono invitato da lei con il re. {I}13_{/}Ma tutto questo mi \u00e8 indifferente ogni volta che io vedo Mardocheo, l'ebreo che siede alla porta del re\u00bb. {I}14_{/}La moglie Zeres e i suoi fedeli gli dissero: \u00abSi faccia un patibolo alto cinquanta cubiti e domattina parlane al re e vi si impicchi Mardocheo; va' poi contento al banchetto con il re\u00bb. Piacque la cosa ad Aman e fu preparato il patibolo.

{1}6{/}

{N}ONORE A MARDOCHEO{/}
{R}_{I}1_{/}Quella notte il sonno fuggiva il re, ed egli ordin\u00f2 che gli si portasse il libro delle memorie, le cronache, e se ne fece la lettura davanti al re. {R}_{I}2_{/}Egli vi trov\u00f2 scritto che Mardocheo aveva riferito al re riguardo a Bigt\u00e0n e T\u00e8res, i due eunuchi del re, appartenenti alla guardia del soglio, che volevano portare la mano contro il re Assuero, [=]_{I}3_{/}e domand\u00f2: \u00abChe onore e distinzione abbiamo dato a Mardocheo per questo?\u00bb. Gli risposero i giovani addetti al suo servizio: \u00abNon gli \u00e8 stato dato nulla\u00bb. {R}_{I}4_{/}Il re allora domand\u00f2: \u00abChi c'\u00e8 nella corte?\u00bb. Proprio Aman veniva nella corte esterna della casa del re, per chiedere al re di impiccare Mardocheo al patibolo che aveva preparato per lui. {R}_{I}5_{/}I giovani cortigiani risposero al re: \u00abEcco, c'\u00e8 Aman nella corte\u00bb. Il re disse: \u00abVenga\u00bb. {R}_{I}6_{/}Aman entr\u00f2 e il re gli disse: \u00abChe cosa si deve fare a un uomo che il re ha il piacere di onorare?\u00bb. Aman pens\u00f2 in cuor suo: \u00abChi pi\u00f9 di me il re ha piacere di onorare?\u00bb, {R}_{I}7_{/}e rispose al re: \u00abPer l'uomo che il re si compiace di onorare, [=]_{I}8_{/}si facciano venire vesti regali che ha indossato il re, e un cavallo che \u00e8 stato montato dal re, e sul suo capo sia una corona regale. [=]_{R}_{I}9_{/}Il vestito e il cavallo siano dati a uno dei pi\u00f9 eminenti pr\u00ecncipi del re e ne rivestano quell'uomo che il re si compiace di onorare; lo si faccia montare sul cavallo nella piazza della citt\u00e0 e si proclami davanti a lui: "Cos\u00ec si fa all'uomo che il re si compiace di onorare"\u00bb. {R}_{I}10_{/}Il re disse ad Aman: \u00abPresto, prendi il vestito e il cavallo di cui hai parlato, e fa' cos\u00ec a Mardocheo, l'ebreo che siede alla porta del re. Non tralasciare nulla di quello che hai detto\u00bb.
{R}_{I}11_{/}Aman prese il vestito e il cavallo, rivest\u00ec Mardocheo, lo fece montare sul cavallo nella piazza della citt\u00e0 e proclam\u00f2 davanti a lui: \u00abCos\u00ec si fa all'uomo che il re si compiace di onorare\u00bb.
{R}_{I}12_{/}Mardocheo torn\u00f2 alla porta del re e Aman si affrett\u00f2 a casa sua, afflitto e con la testa velata; [\u0095]_[=]_{I}13_{/}raccont\u00f2 a Zeres, sua moglie, e ai suoi fedeli tutto quello che era successo. I suoi saggi e Zeres, sua moglie, gli dissero: \u00abSe Mardocheo, davanti a cui hai cominciato ad abbassarti, \u00e8 della stirpe degli Ebrei, non potrai resistergli, ma tu cadrai davanti a lui\u00bb. {R}_{I}14_{/}Non avevano ancora finito di parlare che arrivarono gli eunuchi del re e si affrettarono a condurre Aman al banchetto che aveva preparato Ester.

{1}7{/}

{N}LA DISGRAZIA DI AMAN{/}
{R}_{I}1_{/}Vennero il re e Aman a banchettare con la regina Ester [=]_{R}_{I}2_{/}e anche il secondo giorno il re disse a Ester, mentre si beveva il vino: \u00abQual \u00e8 la tua domanda, regina Ester? Io te la conceder\u00f2! Qual \u00e8 la tua richiesta? Fino alla met\u00e0 del mio regno ti sar\u00e0 concessa!\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}3_{/}La regina Ester rispose: \u00abSe ho trovato grazia agli occhi del re e se al re sembrer\u00e0 bene, mi sia concessa la mia vita per la mia domanda, e quella del mio popolo per la mia richiesta. {I}4_{/}Perch\u00e9 siamo stati venduti, io e il mio popolo, per essere sterminati, uccisi e distrutti. Se fossimo stati venduti schiavi e schiave, avrei taciuto; ma il nemico non potr\u00e0 compensare il danno che ne verrebbe al re\u00bb. {R}_{I}5_{/}Il re domand\u00f2 alla regina Ester: \u00abChi \u00e8 e dove sta colui che ha concepito nel suo cuore di fare tal cosa?\u00bb. {R}_{I}6_{/}Ester rispose: \u00abIl persecutore e nemico \u00e8 questo perfido Aman\u00bb.
Aman fu preso allora da terrore davanti al re e alla regina. [=]_{R}_{I}7_{/}Il re si alz\u00f2 pieno d'ira dal banchetto per andare nel giardino del palazzo e Aman rest\u00f2 a supplicare Ester per la sua vita, perch\u00e9 aveva capito che la sua disgrazia era stata decisa dal re.
{R}_{I}8_{/}Il re torn\u00f2 dal giardino del palazzo nella casa del festino, mentre Aman si era lasciato cadere sul divano su cui stava Ester. Allora il re esclam\u00f2: \u00abSi farebbe anche violenza alla regina, in casa mia, nel palazzo?\u00bb. Un ordine usc\u00ec dalla bocca del re e subito velarono il volto di Aman. [=]_{R}_{I}9_{/}Carbon\u00e0, uno degli eunuchi, disse al re: \u00abEcco, c'\u00e8 il patibolo che Aman aveva preparato per Mardocheo, quello che ha parlato nell'interesse del re; \u00e8 rizzato nella casa di Aman, alto cinquanta cubiti\u00bb. Il re disse: \u00abLo si impicchi su di esso\u00bb. [=]_{I}10_{/}Impiccarono cos\u00ec Aman sul patibolo che aveva preparato per Mardocheo e l'ira del re si plac\u00f2.

{1}8{/}

{N}MARDOCHEO AL POSTO DI AMAN{/}
{R}_{I}1_{/}Il re Assuero dette allora alla regina Ester la casa di Aman, il persecutore degli Ebrei, e Mardocheo fu introdotto alla presenza del re, perch\u00e9 Ester gli aveva detto chi era per lei. {R}_{I}2_{/}Il re si tolse l'anello che aveva ripreso ad Aman e lo dette a Mardocheo, ed Ester lo nomin\u00f2 capo della casa di Aman.
{R}_{I}3_{/}Ester parl\u00f2 ancora al re, prostrata a terra, pianse e supplic\u00f2 perch\u00e9 annullasse il malvagio progetto di Aman, l'agaghita, e quanto egli aveva macchinato contro gli Ebrei. {R}_{I}4_{/}Il re tese a Ester lo scettro d'oro, ed Ester si lev\u00f2 in piedi davanti al re {R}_{I}5_{/}e disse: \u00abSe sembra bene al re e se ho trovato grazia ai suoi occhi, se la cosa pare conveniente al re e se io sono gradita ai suoi occhi, si scriva di ritirare le lettere, frutto del pensiero di Aman, figlio di Ammed\u00e0ta, l'agaghita, che egli scrisse per sterminare gli Ebrei, che si trovano in tutte le province del re. {I}6_{/}Come potrei infatti contemplare la disgrazia che colpirebbe il mio popolo e come potrei contemplare lo sterminio della mia stirpe?\u00bb.
[\u0095]_{R}_{I}7_{/}Il re Assuero disse alla regina Ester e a Mardocheo l'ebreo: \u00abEcco, io ho dato a Ester la casa di Aman e lui stesso ho impiccato al patibolo, perch\u00e9 volle stendere la mano sopra gli Ebrei. {I}8_{/}Voi scrivete agli Ebrei come meglio vi sembra, a nome del re, e sigillate con il sigillo del re, perch\u00e9 le lettere scritte a nome del re e sigillate con l'anello regale non possono revocarsi\u00bb.

{N}RESCRITTO A FAVORE DEGLI EBREI{/}
{I}9_{/}Allora, nel mese terzo, il mese di Sivan, il tredici del mese, furono chiamati gli scribi del re e, secondo gli ordini di Mardocheo, fu scritto agli Ebrei, ai satrapi, ai governatori e ai pr\u00ecncipi delle centoventisette province, dall'India fino all'Etiopia, a ogni provincia secondo la propria scrittura e a ogni popolo secondo la propria lingua, e agli Ebrei nella loro scrittura e nella loro lingua. {R}_{I}10_{/}Fu scritto a nome del re Assuero e si sigill\u00f2 con il sigillo regale e le lettere furono mandate per mezzo di corrieri a cavallo, che montavano superbi cavalli di razza. {R}_{I}11_{/}Il re dava agli Ebrei di ogni citt\u00e0 il potere di riunirsi e di difendere le loro vite, distruggendo, uccidendo e sterminando ogni forza armata, popolo o provincia che li perseguitasse, bambini e donne, e i loro beni potevano darsi al saccheggio, {I}12_{/}in un sol giorno: il tredici del dodicesimo mese, il mese di Adar, in tutte le province del re.

{N}IL TESTO DEL RESCRITTO{/}
{I}12a_{/}Ci\u00f2 che segue \u00e8 la copia del rescritto: {R}_{I}12b_{/}\u00abIl grande re Assuero ai satrapi delle centoventisette province che si estendono dall'India all'Etiopia e a coloro che sono fedeli ai nostri interessi, salute!
{I}12c_{/}Molti, se frequentemente onorati dalla somma benignit\u00e0 dei loro benefattori, ne concepiscono orgoglio e non solo cercano di arrecar danno ai nostri sudditi, ma, incapaci di mantenersi all'altezza della loro stessa prosperit\u00e0, meditano di portare la mano contro i loro stessi benefattori. {R}_{I}12d_{/}Essi non soltanto bandiscono la gratitudine fra gli uomini, ma, ubriacati dalle approvazioni di chi ignora il bene, suppongono di sfuggire all'incorrotta giustizia di Dio, che tutto vede.
{I}12e_{/}Molte volte infatti \u00e8 successo che un cattivo consiglio di coloro a cui \u00e8 affidata l'amministrazione degli affari abbia reso molti di coloro che detengono il potere corresponsabili di riprovevoli azioni sanguinarie, portando irrimediabili calamit\u00e0, {I}12f_{/}ingannando con il falso calcolo della loro cattiva indole l'equit\u00e0 irreprensibile dei governanti.
{I}12g_{/}E' possibile riscontrare simili fatti non soltanto nelle antiche storie tramandate, ma anche esaminando le azioni ora compiute dalla bassezza di coloro che ingiustamente detengono il potere.
{I}12h_{/}In avvenire bisogner\u00e0 aver cura di custodire indisturbata la monarchia nella pace, per il bene di tutti gli uomini, {I}12i_{/}profittando dei cambiamenti e giudicando gli avvenimenti che si svolgono sotto i nostri occhi nel modo pi\u00f9 conveniente.
{I}12k_{/}Cos\u00ec infatti Aman, un macedone, figlio di Ammed\u00e0ta, in realt\u00e0 un estraneo al sangue dei Persi e molto lontano dalla nostra eccellenza, essendo accolto ospitalmente da noi, {I}12l_{/}fu oggetto della bont\u00e0 che usiamo a ogni nazione, fino ad esser chiamato nostro padre ed esser riverito da tutti, come colui che detiene il secondo posto presso il trono del re, davanti al quale tutti si prostrano. {I}12m_{/}Incapace di contenere il suo orgoglio, tram\u00f2 di toglierci il dominio e anche la vita, {R}_{I}12n_{/}avendo chiesto con vari e sottili artifici la rovina di Mardocheo, nostro salvatore e perpetuo benefattore, e della irreprensibile compagna del nostro regno, Ester, con tutto il suo popolo. {R}_{I}12o_{/}Con questo sistema credette, isolandoci, di far passare il dominio dai Persiani ai Macedoni.
{I}12p_{/}Noi per\u00f2 abbiamo trovato che gli Ebrei, destinati all'annientamento dal pi\u00f9 detestabile degli uomini, non sono per nulla criminali, ma vivono secondo le pi\u00f9 giuste leggi, {R}_{I}12q_{/}essendo figli del Dio vivente, eccelso e supremo, che mantiene il regno nel migliore stato a noi e ai nostri progenitori.
{R}_{I}12r_{/}Pertanto farete bene a non obbedire alle lettere mandate da Aman, figlio di Ammed\u00e0ta, poich\u00e9 colui che le ha scritte \u00e8 stato impiccato davanti alle porte di Susa con tutta la sua famiglia, avendo Dio onnipotente fatto ricadere su di lui senza ritardo una giusta punizione.
{I}12s_{/}Pubblicate in ogni luogo una copia di questa lettera, permettete agli Ebrei di seguire i loro legittimi costumi e aiutateli affinch\u00e9 il tredici del dodicesimo mese, chiamato Adar, si possano difendere da coloro che li attaccassero in un momento di afflizione. {R}_{I}12t_{/}Infatti \u00e8 questo il giorno in cui Dio, padrone di tutte le cose, concesse gioia invece di distruzione al popolo eletto.
{R}_{I}12u_{/}Quanto a voi, Ebrei, fra le vostre feste solenni, osservate questo giorno particolare con molti conviti, in modo che ora e in futuro sia un giorno di salvezza per noi e per gli amici dei Persiani, invece per coloro che hanno tramato contro di noi un memoriale della loro distruzione. {I}12v_{/}Qualunque citt\u00e0 e provincia che non abbia eseguito queste disposizioni sar\u00e0 per vendetta consumata a ferro e a fuoco; essa diverr\u00e0 inaccessibile non solo agli uomini, ma odiosa alle fiere e agli uccelli per sempre\u00bb.
{R}_{I}13_{/}La copia del rescritto doveva essere promulgata come legge in ogni provincia e doveva essere resa nota a tutti i popoli, perch\u00e9 gli Ebrei fossero pronti per quel giorno a vendicarsi dei loro nemici. I corrieri, montati su superbi cavalli, uscirono rapidi e svelti {R}_{I}14_{/}e corsero, secondo l'ordine del re, mentre la legge fu promulgata nella cittadella di Susa.

{N}LA GIOIA DEGLI EBREI{/}
[=]_{I}15_{/}Mardocheo usc\u00ec dalla presenza del re con vesti regali, celesti e bianche, con una grande corona d'oro e un mantello di bisso e di porpora e la citt\u00e0 di Susa fu nella gioia e nell'allegria. {I}16_{/}Per gli Ebrei fu un giorno di luce e di allegria, di gioia e di tripudio. {R}_{I}17_{/}In ogni provincia e in ogni citt\u00e0 dove arrivava l'ordine del re e il suo editto, gli Ebrei si rallegravano e gioivano, facevano banchetti e feste, e molti fra i popoli del paese si fecero Ebrei, perch\u00e9 il timore degli Ebrei era caduto sopra di essi.

{C}LA FESTA DEI PURIM{/}

{1}9{/}

{N}L'ECCIDIO DEI PERSECUTORI{/}
[=]_{I}1_{/}Nel dodicesimo mese, il mese di Adar, nel giorno tredicesimo, quando arriv\u00f2 l'ordine del re e il suo editto per essere eseguito, nel mese in cui i nemici degli Ebrei avevano sperato di trionfare su di essi, la situazione si capovolse e gli Ebrei trionfarono su coloro che li odiavano. {R}_{I}2_{/}Gli Ebrei si radunarono nelle loro citt\u00e0 in ogni provincia del re Assuero per alzare la mano contro coloro che avessero voluto far loro del male e nessuno resistette loro, perch\u00e9 il timore di essi aveva preso tutti i popoli. {R}_{I}3_{/}Tutti i pr\u00ecncipi delle province, i satrapi e i governatori al servizio del re sostenevano gli Ebrei, perch\u00e9 anch'essi erano presi dal timore di Mardocheo. {R}_{I}4_{/}Mardocheo infatti era grande nella casa del re e la sua fama si spargeva in ogni provincia, tanto che egli, Mardocheo, diventava sempre pi\u00f9 grande. {I}5_{/}Gli Ebrei colpirono i loro nemici a colpi di spada: uccisioni e massacri! Fecero quello che vollero di coloro che li odiavano. {I}6_{/}Anche nella cittadella di Susa gli Ebrei fecero uccisioni e perirono cinquecento persone; {R}_{I}7_{/}misero a morte Parsand\u00e0ta, Dalf\u00f2r, Asp\u00e0ta, {I}8_{/}Por\u00e0ta, Adalia, Arid\u00e0ta, {I}9_{/}Parm\u00e0sta, Aris\u00e0i, Arid\u00e0i e Vaiz\u00e0ta: {I}10_{/}uccisero i dieci figli di Aman, figlio di Ammed\u00e0ta, persecutore degli Ebrei, ma non stesero la mano sul bottino.
{R}_{I}11_{/}Quando il numero degli uccisi venne a conoscenza del re, {R}_{I}12_{/}questi disse alla regina Ester: \u00abNella cittadella di Susa gli Ebrei hanno ucciso cinquecento uomini e i dieci figli di Aman; nelle altre province del re che cosa hanno fatto? Che cosa chiedi di pi\u00f9? Ti sar\u00e0 dato. Che cosa desideri, perch\u00e9 ti sia fatto?\u00bb. {R}_{I}13_{/}Ester disse: \u00abSe sembrer\u00e0 conveniente al re, sia concesso agli Ebrei di applicare ancora domani l'editto come hanno fatto oggi, e i dieci figli di Aman siano appesi a un patibolo\u00bb. {R}_{I}14_{/}Il re disse che cos\u00ec fosse fatto e fu promulgato un editto nella cittadella di Susa e i figli di Aman furono appesi al patibolo. {I}15_{/}Gli Ebrei che si trovavano a Susa si radunarono anche nel quattordicesimo giorno del mese di Adar e uccisero a Susa trecento uomini, senza tuttavia stendere la mano sul bottino.
{I}16_{/}Gli altri Ebrei delle province del re si radunarono per difendere le loro vite e avere tranquillit\u00e0 da parte dei loro nemici, e fra quelli che li odiavano uccisero settantacinquemila persone, senza metter le mani sul bottino. {I}17_{/}Era il giorno tredici del mese di Adar; il quattordici si riposarono e fecero banchetti e allegria.

{N}ORIGINE DELLA FESTA DEI PURIM{/}
{I}18_{/}Gli Ebrei che si trovavano a Susa si radunarono il giorno tredici e il quattordici dello stesso mese e il quindici si riposarono e nello stesso giorno fecero banchetti e allegria. [=]_{I}19_{/}E' per questo che gli Ebrei sparsi qua e l\u00e0, che abitano in citt\u00e0 lontane, il quattordici del mese di Adar fanno allegria, banchetti e festa e si scambiano doni.
{I}20_{/}Mardocheo mise per iscritto tutte queste cose e mand\u00f2 lettere a tutti gli Ebrei che si trovavano nelle province del re Assuero, in quelle vicine e in quelle lontane, {I}21_{/}per impegnarli a festeggiare ogni anno il giorno quattordici del mese di Adar e il giorno quindici dello stesso mese, {I}22_{/}essendo questi i giorni nei quali gli Ebrei ebbero pace dai loro nemici, e questo il mese in cui la loro sorte cambi\u00f2 dall'angoscia alla gioia, dal lutto alla festa, diventando questi giorni di festino e di gaudio, di scambio di doni e di offerte ai poveri.
{I}23_{/}Gli Ebrei accettarono come una istituzione quelle cose che avevano cominciato a fare e che Mardocheo aveva scritto loro: {I}24_{/}Aman, figlio di Ammed\u00e0ta, l'agaghita, persecutore di tutti gli Ebrei, decret\u00f2 di sterminare gli Ebrei e gett\u00f2 il pur, cio\u00e8 la sorte, per massacrarli e distruggerli. {R}_{I}25_{/}Ma quando la regina Ester fu entrata alla presenza del re, egli ordin\u00f2 con uno scritto che la malvagit\u00e0 che Aman aveva tramato contro gli Ebrei ricadesse sul suo capo e fece impiccare lui e i suoi figli al patibolo. [\u0095]_{I}26_{/}Perci\u00f2 quei giorni furono chiamati Purim, dalla parola pur. In conseguenza di tutte le cose dette in questa lettera e di quello che avevano visto ed era accaduto loro, {I}27_{/}gli Ebrei stabilirono di assumersi l'impegno, essi e i loro figli e tutti coloro che sarebbero venuti a unirsi a loro, di non mancare di festeggiare questi due giorni, secondo quanto era stato scritto, al tempo stabilito ogni anno. {I}28_{/}Questi giorni vengono ricordati e festeggiati in ogni generazione, in ogni famiglia, in ogni provincia e citt\u00e0, e i giorni di Purim non spariranno in mezzo agli Ebrei e il loro ricordo non si allontaner\u00e0 dalla loro discendenza.
{R}_{I}29_{/}La regina Ester, figlia di Abic\u00e0il, e l'ebreo Mardocheo scrissero, con piena autorit\u00e0, per confermare questa seconda lettera relativa ai Purim. {R}_{I}30_{/}E mandarono lettere a tutti gli Ebrei, nelle centoventisette province del regno di Assuero, con parole di pace e di fedelt\u00e0, {R}_{I}31_{/}affinch\u00e9 osservassero questi giorni di Purim nel tempo stabilito, come avevano deciso l'ebreo Mardocheo e la regina Ester, e come avevano stabilito per se stessi e i loro discendenti riguardo ai digiuni e ai lamenti. {R}_{I}32_{/}Cos\u00ec l'ordinanza di Ester fiss\u00f2 la prassi della festa di Purim e fu scritta in un libro.

{1}10{/}

{N}ELOGIO DI MARDOCHEO{/}
{R}_{I}1_{/}Il re Assuero stabil\u00ec un'imposta sul paese e sulle isole del mare. {R}_{I}2_{/}E tutti gli atti di forza e di potenza e i dettagli della grandezza di Mardocheo, che il re esalt\u00f2, non sono forse scritti nel libro delle cronache dei re di Media e di Persia? {R}_{I}3_{/}Infatti l'ebreo Mardocheo era il secondo dopo il re Assuero ed era grande in mezzo agli Ebrei, ben voluto dalla maggioranza dei suoi fratelli; egli cercava il bene del suo popolo e aveva parole di pace per tutti quelli della sua stirpe.

{N}MARDOCHEO SPIEGA IL SOGNO{/}
{I}3a_{/}Mardocheo disse: \u00abTutte queste cose sono state fatte da Dio. {I}3b_{/}Infatti mi ricordo del sogno che ebbi riguardo a queste cose: tutto si \u00e8 avverato. {R}_{I}3c_{/}C'era la piccola fontana che divenne un fiume e poi c'era la luce e il sole e molta acqua.
Il fiume \u00e8 Ester, che il re ha sposato e creato regina. {I}3d_{/}I due dragoni siamo io e Aman; {I}3e_{/}le nazioni sono quelle che si sono coalizzate per la distruzione degli Ebrei. {R}_{I}3f_{/}Il mio popolo \u00e8 quello d'Israele, che ha gridato a Dio ed \u00e8 stato salvato. S\u00ec, il Signore ha liberato il suo popolo e ci ha riscattato da tutte le calamit\u00e0, operando segni e prodigi cos\u00ec grandi che non sono stati mai fatti in mezzo ai popoli. {R}_{I}3g_{/}Egli ha stabilito due sorti, una per il popolo di Dio e una per tutti i popoli. {R}_{I}3h_{/}Queste due sorti si realizzarono in un momento stabilito e in un giorno di giudizio, fissato da Dio per tutti i popoli. {R}_{I}3i_{/}Dio si \u00e8 ricordato del suo popolo e ha reso giustizia alla sua eredit\u00e0. {R}_{I}3k_{/}Gli Ebrei osserveranno questi giorni, nel mese di Adar, il quattordici e il quindici del mese, con riunioni, gioia e allegria al cospetto di Dio, per tutte le generazioni in eterno in mezzo al suo popolo Israele\u00bb.

{N}LA TRADUZIONE GRECA DEL LIBRO{/}
{R}_{I}3l_{/}Nell'anno quarto del regno di Tolomeo e Cleopatra, Dositeo, che si dice essere sacerdote e levita, e Tolomeo suo figlio, portarono la lettera pubblicata riguardo alla festa di Purim; essi affermavano essere quella la vera ed essere stata interpretata da Lisimaco, figlio di Tolomeo, residente a Gerusalemme.

