
{1}1{/}

FELICIT\u00c0 E PIET\u00c0 DI 
GIOBBE{/}

{I}1_{/}C'era nella regione 
di Uz un uomo chiamato 
Giobbe. Quest'uomo era 
integro e retto, timorato 
di Dio e alieno dal male. 
{I}2_{/}Gli erano nati sette 
figli e tre figlie. 
{I}3_{/}Possedeva settemila 
pecore, tremila cammelli, 
cinquecento coppie di 
buoi, cinquecento asine e 
una numerosissima 
servit\u00f9. Quest'uomo era 
il pi\u00f9 ricco fra tutti 
gli orientali. {I}4_{/}Ora, i 
suoi figli solevano 
celebrare dei banchetti a 
turno in casa di uno e 
dell'altro e mandavano a 
invitare le loro tre 
sorelle per banchettare 
insieme. {I}5_{/}Terminato il 
ciclo dei conviti, Giobbe 
li faceva venire per 
purificarli; si alzava di 
buon mattino e offriva un 
olocausto per ognuno di 
essi, perch\u00e9 diceva: 
\u00abForse i miei figli hanno 
peccato oltraggiando Dio 
nel loro cuore\u00bb. Giobbe 
soleva fare cos\u00ec 
immancabilmente.
PRIMA SFIDA CELESTE{/}

{I}6_{/}Per\u00f2 un giorno i 
figli di Dio andarono a 
presentarsi davanti al 
Signore e tra di essi 
venne anche satana. 
{I}7_{/}Il Signore disse a 
satana: \u00abDa dove vieni?\u00bb. 
Satana rispose al 
Signore: \u00abDal vagabondare 
sulla terra dopo averla 
girata\u00bb. {I}8_{/}E il Signore 
a satana: \u00abHai fatto 
attenzione al mio servo 
Giobbe? Sulla terra non 
c'\u00e8 un altro come lui: 
uomo integro e retto, 
timorato di Dio e alieno 
dal male\u00bb. {I}9_{/}Satana 
rispose al Signore: 
\u00abForse che Giobbe teme 
Dio per niente? {I}10_{/}Non 
hai forse protetto con 
uno steccato lui, la sua 
casa e tutto ci\u00f2 che 
possiede? Tu hai 
benedetto le sue imprese 
e i suoi greggi si 
dilatano nella regione. 
{I}11_{/}Ma stendi la tua 
mano e colpisci i suoi 
beni e vedrai come ti 
maledir\u00e0 in faccia!\u00bb. 
{I}12_{/}Il Signore disse a 
satana: \u00abEcco, tutto ci\u00f2 
che \u00e8 suo, \u00e8 in tuo 
potere; per\u00f2 non portare 
la tua mano sulla sua 
persona\u00bb. E satana si 
ritir\u00f2 dalla presenza del 
Signore.
PERDITA DEI BENI E DEI 
FIGLI{/}

{I}13_{/}Or avvenne che il 
giorno in cui i suoi 
figli e le sue figlie 
mangiavano e bevevano in 
casa del loro fratello 
maggiore, {I}14_{/}giunse un 
messaggero da Giobbe e 
disse: \u00abMentre i buoi 
stavano arando e le asine 
erano al pascolo nelle 
vicinanze, {I}15_{/}irruppero 
i Sabei, li depredarono e 
passarono a fil di spada 
i guardiani. Io solo sono 
scampato per venirtelo a 
dire\u00bb. {I}16_{/}Mentre costui 
stava ancora parlando, 
giunse un altro a dire: 
\u00abIl fuoco di Dio \u00e8 caduto 
dal cielo, bruci\u00f2 le 
pecore e i guardiani 
incenerendoli. Io solo 
sono scampato per 
venirtelo a dire\u00bb. 
{I}17_{/}Mentre costui stava 
ancora parlando, giunse 
un altro a dire: \u00abI 
Caldei, divisi in tre 
gruppi, si precipitarono 
sui cammelli, li presero 
e passarono a fil di 
spada i guardiani. Io 
solo sono scampato per 
venirtelo a dire\u00bb. 
{I}18_{/}Mentre costui stava 
ancora parlando, giunse 
un altro a dire: \u00abI tuoi 
figli e le tue figlie 
stavano ancora mangiando 
e bevendo vino nella casa 
del loro fratello 
maggiore, {I}19_{/}quando un 
vento impetuoso venendo 
da oltre il deserto 
invest\u00ec i quattro angoli 
della casa; questa cadde 
sui giovani, che sono 
morti. Io solo sono 
scampato per venirtelo a 
dire\u00bb. {I}20_{/}Allora 
Giobbe, alzatosi, si 
strapp\u00f2 il manto, si rase 
il capo e, caduto a 
terra, prostrato 
{I}21_{/}disse:
\u00abNudo sono uscito dal 
ventre di mia madre
e nudo vi far\u00f2 ritorno!
Il Signore ha dato e il 
Signore ha tolto;
sia benedetto il nome del 
Signore\u00bb.
{I}22_{/}In tutto ci\u00f2 Giobbe 
non commise peccato n\u00e9 
profer\u00ec alcuna insolenza 
contro Dio.
{1}2{/}

SECONDA SFIDA CELESTE{/}

{I}1_{/}Avvenne che un giorno 
i figli di Dio andarono a 
presentarsi davanti al 
Signore; fra essi venne 
anche satana per 
presentarsi davanti al 
Signore. {I}2_{/}Il Signore 
disse a satana: \u00abDonde 
vieni?\u00bb. Satana rispose 
al Signore: \u00abDal 
vagabondare sulla terra 
dopo averla girata\u00bb. 
{I}3_{/}Il Signore replic\u00f2 a 
satana: \u00abHai fatto 
attenzione al mio servo 
Giobbe? Sulla terra non 
c'\u00e8 un altro come lui: 
uomo integro e retto, 
timorato di Dio e alieno 
dal male. Egli persevera 
ancora nella sua 
integrit\u00e0 e senza ragione 
tu mi hai eccitato contro 
di lui per rovinarlo\u00bb. 
{I}4_{/}Ma satana rispose al 
Signore: \u00abPelle per 
pelle! Tutto quanto 
possiede l'uomo \u00e8 pronto 
a darlo per la sua vita. 
{I}5_{/}Ma stendi, di grazia, 
la tua mano e colpisci le 
sue ossa e la sua carne; 
vedrai se non ti maledir\u00e0 
in faccia!\u00bb. {I}6_{/}Allora 
il Signore disse a 
satana: \u00abEccolo in tuo 
potere! Soltanto 
risparmia la sua vita\u00bb.
MALATTIA DI GIOBBE{/}

{I}7_{/}Allontanatosi dalla 
presenza del Signore, 
satana colp\u00ec Giobbe di 
un'ulcera maligna dalla 
pianta dei piedi fino in 
cima al capo. {I}8_{/}Allora, 
preso un coccio per 
grattarsi, Giobbe si mise 
seduto in mezzo alla 
cenere. {I}9_{/}Allora sua 
moglie gli disse: \u00abRimani 
ancora fermo nella tua 
integrit\u00e0? Maledici Dio e 
muori!\u00bb. {I}10_{/}Ma egli 
rispose: \u00abParli come 
un'insensata! Se da Dio 
accettiamo il bene, 
perch\u00e9 non dovremmo 
accettare anche il 
male?\u00bb. In tutto questo 
Giobbe non pecc\u00f2 con la 
sua bocca.
ARRIVO DEI TRE AMICI{/}

{I}11_{/}Or tre amici di 
Giobbe, apprese tutte 
queste disgrazie che si 
erano abbattute su di 
lui, partirono ciascuno 
dal suo paese: Elifaz il 
temanita, Bildad il 
suchita e Zofar il 
naamatita; insieme si 
accordarono per andare a 
commiserarlo e a 
consolarlo. {I}12_{/}Alzando 
i loro occhi da lontano, 
non lo riconobbero. 
Allora si misero a 
piangere a gran voce. 
Ognuno, strappato il 
manto, si cosparse di 
polvere il capo. {I}13_{/}Poi 
si sedettero a terra 
presso di lui per sette 
giorni e sette notti. 
Nessuno gli rivolse la 
parola, perch\u00e9 avevano 
visto quanto grande era 
il suo dolore.
DIALOGO FRA GIOBBE E I 
TRE AMICI
PRIMO CICLO DI DISCORSI{/}

{1}3{/}

LAMENTO DI GIOBBE{/}

{I}1_{/}Dopo di ci\u00f2 Giobbe 
apr\u00ec la bocca e maledisse 
il suo giorno. {I}2_{/}Giobbe 
prese la parola e disse:
{I}3_{/}\u00abPerisca il giorno 
nel quale sono nato,
e la notte che ha detto:
"E' stato concepito un 
uomo!".
{I}4_{/}Che quel giorno sia 
tenebre,
che da lass\u00f9 Dio non ne 
abbia cura,
non brilli sopra di lui 
la luce!
{I}5_{/}Che lo rivendichino 
tenebre e ombra funerea,
che si posi sopra di lui 
una nube,
le eclissi lo rendano 
spaventoso!
{I}6_{/}Quella notte se la 
possegga il buio,
essa non si aggiunga ai 
giorni dell'anno
e non entri nel computo 
dei mesi!
{I}7_{/}S\u00ec, quella notte sia 
infeconda
e non vi penetri 
l'allegrezza.
{I}8_{/}La maledicano quelli 
che imprecano all'Oceano,
coloro che sono esperti 
nel risvegliare Leviat\u00e0n.
{I}9_{/}Si oscurino le stelle 
della sua aurora,
attenda la luce, e non 
venga
e non veda i guizzi 
dell'aurora;
{I}10_{/}perch\u00e9 essa non 
chiuse per me il varco 
della matrice,
e non sottrasse ai miei 
occhi tanta miseria.
{I}11_{/}Perch\u00e9 non sono 
morto sin dal seno 
materno,
e non sono spirato appena 
uscito dal grembo?
{I}12_{/}Perch\u00e9 due ginocchia 
mi accolsero,
e perch\u00e9 due mammelle, 
per allattarmi?
{I}13_{/}S\u00ec, ora giacerei 
tranquillo,
dormirei e godrei il 
riposo,
{I}14_{/}insieme ai re e ai 
governanti della terra,
che si sono costruiti 
mausolei,
{I}15_{/}o insieme ai nobili 
che possiedono oro
o riempiono di argento i 
loro palazzi.
{I}16_{/}O perch\u00e9 non sono 
stato come un aborto 
interrato,
come i bimbi che non 
hanno visto la luce?
{I}17_{/}Laggi\u00f9 i malvagi 
cessano di agitarsi
e l\u00e0 riposano gli sfiniti 
di forze.
{I}18_{/}I prigionieri stanno 
tranquilli insieme a 
loro,
senza udire pi\u00f9 la voce 
dell'aguzzino.
{I}19_{/}Laggi\u00f9 piccoli e 
grandi si confondono,
e lo schiavo \u00e8 libero dal 
suo padrone.
{I}20_{/}Perch\u00e9 dar la luce a 
un infelice
e la vita agli 
amareggiati nell'animo,
{I}21_{/}a coloro che 
attendono la morte che 
non viene,
e si affannano a 
ricercarla pi\u00f9 di un 
tesoro,
{I}22_{/}che godono andando 
verso il tumulo
ed esultano perch\u00e9 
trovano una tomba;
{I}23_{/}a un uomo, il cui 
cammino \u00e8 nascosto,
e che Dio da ogni parte 
ha sbarrato?
{I}24_{/}Cos\u00ec, come mio 
alimento vengono i 
sospiri,
e i miei gemiti sgorgano 
come acqua;
{I}25_{/}perch\u00e9 ci\u00f2 che io 
temo, mi colpisce,
e ci\u00f2 che mi spaventa, mi 
sopraggiunge.
{I}26_{/}Non ho tranquillit\u00e0, 
non ho pace,
non ho posa, mi assale il 
tormento\u00bb.
{1}4{/}

PRIMO DISCORSO DI ELIFAZ. 
FIDUCIA IN DIO{/}

{I}1_{/}Allora Elifaz di 
Teman prese la parola e 
disse:
{I}2_{/}\u00abOseremo rivolgerti 
la parola? Tu sei 
depresso!
Eppure chi potrebbe 
trattenere il discorso?
{I}3_{/}Vedi, tu facevi la 
lezione a molti
e ridavi vigore a mani 
inerti.
{I}4_{/}Le tue parole 
sostenevano i vacillanti
e rinfrancavano le 
ginocchia che si 
piegavano.
{I}5_{/}Ma ora che tocca a 
te, sei depresso;
ora che il colpo ti 
raggiunge, ne sei 
sconvolto.
{I}6_{/}La tua piet\u00e0 non era 
forse la tua fiducia,
e l'integrit\u00e0 della tua 
condotta, la tua 
speranza?
{I}7_{/}Rammenta, dunque: 
quale innocente \u00e8 mai 
perito?
E dove si son visti i 
giusti sterminati?
{I}8_{/}Per quanto ho 
costatato, coloro che 
coltivano malizia
e seminano miseria, 
mietono tali cose.
{I}9_{/}Periscono a un soffio 
di Dio
e sono annientati a un 
alito della sua ira.
{I}10_{/}Il ruggito del 
leone, le urla della 
belva
e i denti dei leoncelli 
sono frantumati.
{I}11_{/}Muore il leone per 
mancanza di preda,
e i piccoli della 
leonessa devono 
disperdersi.
{I}12_{/}Ora mi fu detta 
furtivamente una parola,
e il mio orecchio ne 
carp\u00ec il mormor\u00eco,
{I}13_{/}tra i fantasmi di 
visioni notturne,
quando il letargo cade 
sugli uomini.
{I}14_{/}Un terrore mi prese 
e uno spavento
che fece tremare tutte le 
mie ossa.
{I}15_{/}Un vento mi pass\u00f2 
sulla faccia,
e mi si rizzarono i peli 
della carne.
{I}16_{/}Uno stava in piedi, 
non ne distinguevo 
l'aspetto,
solo una figura apparve 
ai miei occhi;
poi udii una voce 
sommessa:
{I}17_{/}"Pu\u00f2 l'uomo essere 
giusto davanti a Dio,
o un mortale essere puro 
davanti al suo creatore?
{I}18_{/}Vedi, egli non si 
fida nemmeno dei suoi 
servi,
e nei suoi messaggeri 
riscontra difetti;
{I}19_{/}quanto pi\u00f9 in coloro 
che abitano case di 
fango,
i cui fondamenti si 
trovano nella polvere
e sono corrosi dal tarlo!
{I}20_{/}Dall'alba alla sera 
sono ridotti in polvere,
senza che nessuno lo 
avverta, periscono per 
sempre.
{I}21_{/}Non sono forse gi\u00e0 
strappate le corde della 
loro tenda
e muoiono senza sapere 
come?".
{1}5{/}

DIO \u00c8 RIFUGIO{/}

{I}1_{/}Grida, dunque! C'\u00e8 
forse qualcuno che ti 
risponde?
A chi tra i santi ti 
rivolgerai?
{I}2_{/}In verit\u00e0, il dolore 
reca la morte allo stolto
e la collera fa morire 
l'inesperto.
{I}3_{/}Ho visto l'insensato 
mettere radici,
e subito vidi maledetta 
la sua dimora.
{I}4_{/}I suoi figli sono 
privi di aiuto,
sono oppressi in 
tribunale senza 
difensore.
{I}5_{/}Le loro messi le 
divora l'affamato,
rubandole malgrado le 
siepi,
e l'assetato ne inghiotte 
gli averi.
{I}6_{/}Certo, la sventura 
non nasce dal suolo
e la disgrazia non 
germoglia dalla terra,
{I}7_{/}ma \u00e8 l'uomo che 
genera la miseria,
come le aquile volano in 
alto.
{I}8_{/}Quanto a me, mi 
rivolgerei a Dio,
a Dio affiderei la mia 
causa,
{I}9_{/}a lui che compie 
prodigi insondabili
e meraviglie senza 
numero,
{I}10_{/}che manda la pioggia 
sulla terra
e versa le acque sulle 
campagne;
{I}11_{/}innalza gli umili
e gli afflitti solleva a 
prosperit\u00e0.
{I}12_{/}Rende vani i piani 
degli astuti,
cos\u00ec che le loro mani non 
realizzino le loro 
previsioni.
{I}13_{/}Accalappia i 
sapienti nelle loro 
astuzie
e fa abortire gli 
intrighi degli scaltri.
{I}14_{/}In pieno giorno 
incappano nelle tenebre
e a mezzogiorno 
brancolano come di notte.
{I}15_{/}Cos\u00ec Dio salva il 
povero
dalla lingua affilata, 
dalla mano violenta.
{I}16_{/}C'\u00e8 una speranza per 
il misero,
mentre l'ingiustizia 
chiude la bocca.
{I}17_{/}Perci\u00f2 felice l'uomo 
che Dio corregge.
Non ricusare, dunque, la 
lezione dell'Onnipotente!
{I}18_{/}Veramente, \u00e8 lui che 
produce la piaga e la 
medica,
colpisce e con le sue 
mani risana.
{I}19_{/}Da sei angustie ti 
liberer\u00e0,
e alla settima non 
soffrirai nessun male.
{I}20_{/}In tempo di fame ti 
scamper\u00e0 dalla morte
e nel combattimento dal 
filo della spada.
{I}21_{/}Sarai al riparo 
dalla lingua pungente
e non avrai timore, 
quando giunge la rovina.
{I}22_{/}Te ne riderai della 
sventura e della fame
e non temerai le fiere 
della campagna.
{I}23_{/}Farai un'alleanza 
con le pietre del campo
e sarai in pace con le 
bestie selvagge.
{I}24_{/}Sperimenterai la 
prosperit\u00e0 della tua 
tenda
e ispezionando la tua 
dimora, non ti mancher\u00e0 
nulla.
{I}25_{/}Scoprirai che la tua 
prole \u00e8 numerosa,
e i tuoi rampolli come 
l'erba del prato.
{I}26_{/}Te ne andrai alla 
tomba senza acciacchi,
come il grano raccolto 
nella sua stagione.
{I}27_{/}Ecco quanto abbiamo 
studiato a fondo: \u00e8 cos\u00ec.
Ascolta e fanne 
profitto\u00bb.
{1}6{/}

GIOBBE DELUSO DEGLI AMICI 
E DI DIO{/}

{I}1_{/}Allora Giobbe prese 
la parola e disse:
{I}2_{/}\u00abOh, se si potesse 
pesare il mio cruccio
e si mettesse sulla 
bilancia la mia sventura,
{I}3_{/}certamente sarebbe 
pi\u00f9 pesante della rena 
del mare!
Per questo le mie parole 
sono confuse.
{I}4_{/}S\u00ec, le frecce 
dell'Onnipotente mi 
stanno infitte,
il mio spirito ne succhia 
il veleno
e i terrori di Dio mi si 
schierano contro.
{I}5_{/}Raglia forse l'asino 
selvatico di fronte 
all'erba
o muggisce il bue innanzi 
al foraggio?
{I}6_{/}Si mangia forse senza 
sale cibo insipido,
o che gusto c'\u00e8 nella 
chiara d'uovo?
{I}7_{/}Ci\u00f2 che mi rifiutavo 
di toccare
\u00e8 ora il mio cibo 
nauseante.
{I}8_{/}Oh, se si realizzasse 
il mio desiderio,
e Dio mi concedesse ci\u00f2 
che spero!
{I}9_{/}Volesse Iddio 
schiacciarmi,
stendere la sua mano e 
sopprimermi!
{I}10_{/}Sarebbe per me un 
conforto,
salterei di gioia 
nell'angoscia senza 
piet\u00e0,
per non aver rinnegato le 
sentenze del Santo.
{I}11_{/}Qual \u00e8 la mia forza 
per poter resistere?
O qual \u00e8 la mia fine per 
prolungare la mia vita?
{I}12_{/}E' forse la mia 
forza quella delle 
pietre,
e la mia carne \u00e8 forse di 
bronzo?
{I}13_{/}Non \u00e8 forse vero che 
non incontro aiuto per 
me,
e ogni soccorso mi \u00e8 
precluso?
{I}14_{/}L'uomo disfatto ha 
diritto alla piet\u00e0 del 
suo prossimo,
anche se avesse 
abbandonato il timore 
dell'Onnipotente.
{I}15_{/}I miei fratelli mi 
hanno tradito come un 
torrente,
come l'alveo dei rivi che 
scompaiono.
{I}16_{/}Erano gonfi allo 
sciogliersi del ghiaccio,
quando su di essi 
fondevano le nevi,
{I}17_{/}ma al tempo della 
siccit\u00e0 svaniscono
e con l'arsura scompaiono 
dai loro letti.
{I}18_{/}Le carovane d\u00e8viano 
dalle loro piste,
avanzano nel deserto e si 
perdono.
{I}19_{/}Le carovane di Teman 
fissano attente (il loro 
corso),
i convogli di Seba 
contano sui torrenti;
{I}20_{/}per\u00f2 rimangono 
delusi per aver sperato,
e quando arrivano 
rimangono confusi.
{I}21_{/}Ebbene, cos\u00ec siete 
ora voi per me:
vedete che faccio orrore 
e avete paura.
{I}22_{/}Vi ho forse detto: 
"Datemi qualche cosa"
o "dei vostri beni fatemi 
un regalo"
{I}23_{/}o "liberatemi dalle 
mani del nemico"
o "riscattatemi dal 
potere dei violenti"?
{I}24_{/}Istruitemi e star\u00f2 
in silenzio,
fatemi conoscere in che 
cosa ho sbagliato.
{I}25_{/}Sarebbero forse 
offensive le parole 
giuste?
Ma che cosa provano i 
vostri argomenti?
{I}26_{/}Pensate forse voi di 
criticare parole,
un discorso che un 
disperato ha disperso al 
vento?
{I}27_{/}Giungereste fino a 
tirare a sorte un orfano
e mettere in vendita il 
vostro amico.
{I}28_{/}Ed ora, degnatevi di 
volgervi verso di me;
certo, non vi mentir\u00f2 in 
faccia.
{I}29_{/}Ripensateci, di 
grazia, non si faccia 
ingiustizia!
Ricordatevi ancora; \u00e8 in 
causa la mia innocenza.
{I}30_{/}C'\u00e8 forse iniquit\u00e0 
sulle mie labbra?
O il mio palato non 
distingue pi\u00f9 le 
sventure?
{1}7{/}

SFOGO CON DIO{/}

{I}1_{/}Non sta compiendo 
l'uomo un duro servizio 
sulla terra?
e i suoi giorni non sono 
come quelli di un 
mercenario?
{I}2_{/}Come lo schiavo 
sospira l'ombra
e come il mercenario 
attende la sua mercede,
{I}3_{/}cos\u00ec a me sono 
toccati in sorte mesi 
d'illusione
e notti d'affanno mi sono 
state assegnate.
{I}4_{/}Se mi corico, penso: 
"Quando mi alzer\u00f2?",
ma la notte si prolunga
e sono oppresso da ansie 
sino all'alba.
{I}5_{/}La mia carne si \u00e8 
rivestita di vermi e 
croste terrose,
la mia pelle si raggrinza 
e si squama.
{I}6_{/}I miei giorni sono 
stati pi\u00f9 veloci di una 
spola,
e si sono consumati senza 
speranza.
{I}7_{/}Ricorda che la mia 
vita non \u00e8 che un soffio
e i miei occhi non 
rivedranno pi\u00f9 il bene.
{I}8_{/}Non mi scorger\u00e0 pi\u00f9 
l'occhio di chi mi vede,
i tuoi occhi saranno su 
di me
e io sar\u00f2 scomparso.
{I}9_{/}Come una nube si 
dilegua e se ne va,
cos\u00ec chi scende negli 
inferi non ne risale.
{I}10_{/}Non torner\u00e0 pi\u00f9 
nella sua casa
e non lo rivedr\u00e0 pi\u00f9 la 
sua dimora.
{I}11_{/}Perci\u00f2 non terr\u00f2 
chiusa la bocca,
parler\u00f2 nell'angoscia del 
mio spirito,
mi lamenter\u00f2 
nell'amarezza del mio 
cuore.
{I}12_{/}Sono forse io il 
mare, oppure un mostro 
marino,
perch\u00e9 tu mi faccia 
sorvegliare da una 
guardia?
{I}13_{/}Quando penso che il 
mio giaciglio mi dar\u00e0 
sollievo
e il mio letto allevier\u00e0 
la mia sofferenza,
{I}14_{/}allora tu mi 
terrorizzi con sogni
e mi atterrisci con 
fantasmi.
{I}15_{/}Preferirei essere 
soffocato
e morire, piuttosto che 
avere queste mie pene.
{I}16_{/}Sono sfinito, non 
vivr\u00f2 pi\u00f9 a lungo;
lasciami, perch\u00e9 un 
soffio sono i miei 
giorni.
{I}17_{/}Che cosa \u00e8 il 
mortale, perch\u00e9 tu ne 
faccia tanto caso
e a lui rivolga la tua 
attenzione,
{I}18_{/}al punto di 
ispezionarlo ogni mattino
e metterlo alla prova 
ogni istante?
{I}19_{/}Perch\u00e9 non cessi di 
spiarmi
e non mi lasci nemmeno 
inghiottire la saliva?
{I}20_{/}Se ho peccato, che 
cosa ho fatto a te, 
scrutatore dell'uomo?
Perch\u00e9 mi hai preso come 
bersaglio
e ti sono diventato di 
peso?
{I}21_{/}Perch\u00e9 non perdoni 
il mio peccato
e non allontani la mia 
colpa?
S\u00ec, ben presto giacer\u00f2 
nella polvere;
mi cercherai e io pi\u00f9 non 
sar\u00f2\u00bb.
{1}8{/}

PRIMO DISCORSO DI BILDAD. 
DIO \u00c8 GIUSTO{/}

{I}1_{/}Allora Bildad il 
suchita prese la parola e 
disse:
{I}2_{/}\u00abFino a quando dirai 
simili cose,
e un vento impetuoso 
saranno le parole della 
tua bocca?
{I}3_{/}Pu\u00f2 forse Dio far 
deviare il giudizio,
e l'Onnipotente 
sconvolgere la giustizia?
{I}4_{/}Se i tuoi figli hanno 
peccato contro di lui,
egli li ha abbandonati 
alla loro iniquit\u00e0.
{I}5_{/}Se tu ricercherai 
Dio,
e implorerai 
l'Onnipotente,
{I}6_{/}se sei onesto e 
retto,
certamente fin d'ora 
veglier\u00e0 su di te
e ti ristabilir\u00e0 nella 
tua giustizia.
{I}7_{/}La tua primitiva 
condizione sar\u00e0 poca cosa
accanto al tuo magnifico 
futuro.
{I}8_{/}Interroga, di grazia, 
le generazioni passate
e rifletti 
sull'esperienza dei loro 
padri;
{I}9_{/}noi infatti siamo di 
ieri e non sappiamo 
nulla,
poich\u00e9 i nostri giorni 
sulla terra sono come 
un'ombra.
{I}10_{/}Ma essi ti 
istruiranno, ti 
informeranno
traendo le parole dal 
loro cuore.
{I}11_{/}Cresce forse il 
papiro fuori della palude
e si sviluppa forse il 
giunco senz'acqua?
{I}12_{/}Ancora in germoglio, 
non buono per tagliarlo,
si secca prima di tutte 
le altre verdure.
{I}13_{/}Tale \u00e8 il destino di 
coloro che dimenticano 
Dio,
e cos\u00ec svanisce la 
speranza dell'empio.
{I}14_{/}La sua fiducia \u00e8 
come un filo
e una tela di ragno \u00e8 la 
sua sicurezza.
{I}15_{/}Cerca appoggio sulla 
sua casa, ma essa non 
tiene,
vi si aggrappa, ma essa 
non regge.
{I}16_{/}E' albero rigoglioso 
in faccia al sole
e sopra il giardino si 
spandono i suoi rami;
{I}17_{/}le sue radici 
s'intrecciano nella 
pietraia,
esplora i crepacci delle 
rocce.
{I}18_{/}Ma se lo si strappa 
dal suo posto,
questo lo rinnega: "Non 
ti ho mai visto".
{I}19_{/}Ecco la sorte della 
sua vita,
mentre altri rispuntano 
dalla terra.
{I}20_{/}Vedi, Dio non 
rigetta l'uomo integro
n\u00e9 presta man forte ai 
malfattori.
{I}21_{/}Pu\u00f2 ancora colmare 
la tua bocca di sorriso
e le tue labbra di 
giubilo.
{I}22_{/}Coloro che ti odiano 
saranno coperti di 
vergogna
e la tenda degli empi 
sparir\u00e0\u00bb.
{1}9{/}

RISPOSTA DI GIOBBE A 
BILDAD. E' INUTILE 
LOTTARE CON DIO{/}

{I}1_{/}Giobbe prese la 
parola e disse:
{I}2_{/}\u00abCerto, so che \u00e8 
cos\u00ec;
come pu\u00f2 un uomo essere 
giusto davanti a Dio?
{I}3_{/}Se uno volesse 
disputare con lui,
non gli risponderebbe una 
volta su mille.
{I}4_{/}Chi, saggio di mente 
e potente per la forza,
gli si \u00e8 opposto ed \u00e8 
rimasto illeso?
{I}5_{/}Egli sposta le 
montagne senza che se ne 
avvedano
e le sconvolge nella sua 
collera.
{I}6_{/}Egli scuote la terra 
dal suo posto
e le sue colonne 
vacillano.
{I}7_{/}Ordina al sole di non 
sorgere
e mette un sigillo alle 
stelle.
{I}8_{/}Egli da solo dispiega 
i cieli
e cammina sulle onde del 
mare.
{I}9_{/}Egli forma l'Orsa e 
l'Orione,
le Pleiadi e le 
Costellazioni del sud.
{I}10_{/}Compie prodigi 
insondabili
e meraviglie senza 
numero.
{I}11_{/}Ecco, mi passa 
vicino e non lo vedo,
se ne va, e di lui non mi 
accorgo.
{I}12_{/}Se rapisce qualcosa, 
chi lo pu\u00f2 impedire?
Chi pu\u00f2 dirgli: "Che cosa 
fai?".
{I}13_{/}Dio non ritira la 
sua collera,
sotto di lui si curvano 
le legioni di Raab.
{I}14_{/}Tanto meno potrei io 
rispondergli
o scegliere argomenti 
contro di lui.
{I}15_{/}Anche se avessi 
ragione non riceverei 
risposta,
dovrei chiedere grazia al 
mio avversario.
{I}16_{/}Anche se rispondesse 
al mio appello,
non crederei che ha 
ascoltato la mia voce,

{I}17_{/}lui, che mi 
schiaccia nell'uragano
e moltiplica senza 
ragione le mie ferite.
{I}18_{/}Non mi lascia 
riprendere fiato,
anzi mi sazia di 
amarezze.
{I}19_{/}Se si tratta di 
forza, \u00e8 lui il vigoroso;
se si tratta di giudizio, 
chi lo far\u00e0 comparire?
{I}20_{/}Anche se fossi 
innocente, il mio parlare 
mi condannerebbe;
se fossi giusto, mi 
dichiarerebbe perverso.
{I}21_{/}Sono innocente? Non 
lo so neppure io;
detesto la mia vita.
{I}22_{/}Per\u00f2 \u00e8 lo stesso, ve 
lo assicuro,
egli fa perire 
l'innocente e il reo!
{I}23_{/}Se una calamit\u00e0 
miete vittime in un 
istante,
egli se ne ride della 
disgrazia degl'innocenti.
{I}24_{/}Lascia la terra nel 
potere dei malvagi,
egli vela il volto dei 
suoi governanti.
Se non \u00e8 lui, chi dunque 
pu\u00f2 essere?
{I}25_{/}I miei giorni 
passano pi\u00f9 veloci di un 
corriere,
fuggono senza gustare 
felicit\u00e0.
{I}26_{/}Scorrono veloci come 
barche di giunco,
come aquila che piomba 
sulla preda.
{I}27_{/}Se dico: "Voglio 
dimenticare la mia 
afflizione,
cambiare il mio volto ed 
essere lieto",
{I}28_{/}mi spavento per 
tutte le sofferenze;
e poi so che tu non mi 
assolverai.
{I}29_{/}Se sono colpevole,
perch\u00e9 affaticarmi 
invano?
{I}30_{/}Anche se mi lavassi 
con la neve
e pulissi le mie mani con 
la potassa,
{I}31_{/}tu mi tufferesti nel 
fango
e le mie vesti mi 
avrebbero in orrore.
{I}32_{/}Egli, infatti, non \u00e8 
un uomo come me, cui 
possa replicare,
e che insieme compariamo 
in giudizio.
{I}33_{/}Non c'\u00e8 un giudice 
tra noi
che ponga la mano su noi 
due,
{I}34_{/}che allontani da me 
la sua verga,
in modo che il suo 
terrore non mi spaventi.
{I}35_{/}Allora potrei 
parlare senza temerlo;
poich\u00e9 non \u00e8 cos\u00ec, sono 
solo con me stesso.
{1}10{/}

DISPREZZO DELLA CREATURA{/}

{I}1_{/}Sono nauseato della 
mia vita,
dar\u00f2 libero sfogo ai miei 
lamenti,
parlando nell'amarezza 
del mio animo.
{I}2_{/}Dir\u00f2 a Dio: "Non 
condannarmi;
fammi sapere il motivo 
della lite contro di me.
{I}3_{/}Ti giova forse essere 
violento
e disprezzare l'opera 
delle tue mani,
mentre favorisci i 
progetti dei malvagi?
{I}4_{/}Hai tu occhi di carne
od osservi come fanno gli 
uomini?
{I}5_{/}Sono forse i tuoi 
giorni come quelli di un 
mortale,
e i tuoi anni come quelli 
di un uomo,
{I}6_{/}perch\u00e9 tu debba 
indagare la mia colpa
ed esaminare il mio 
peccato,
{I}7_{/}pur sapendo che non 
sono colpevole
e nessuno mi pu\u00f2 liberare 
dalla tua mano?
{I}8_{/}Le tue mani mi hanno 
formato e modellato,
integro tutt'intorno; ora 
vorresti distruggermi?
{I}9_{/}Ricordati, di grazia, 
che mi hai fatto di 
argilla,
e mi fai ritornare in 
polvere!
{I}10_{/}Non m'hai colato 
come latte
e fatto coagulare come 
formaggio?
{I}11_{/}Di pelle e di carne 
mi hai rivestito,
di ossa e di nervi mi hai 
intessuto.
{I}12_{/}Vita e benevolenza 
mi hai concesso,
e la tua provvidenza ha 
custodito il mio spirito.
{I}13_{/}Eppure nascondevi 
questo nel tuo cuore;
ora so che pensavi cos\u00ec.
{I}14_{/}Se ho peccato, tu mi 
sorvegli
e non mi lasci impunito 
per la mia colpa.
{I}15_{/}Se sono colpevole, 
guai a me!
Se sono innocente, non 
oso alzare il capo,
sazio come sono 
d'ignominia e colmo di 
miseria.
{I}16_{/}Se alzo la fronte, 
mi dai la caccia come un 
leone,
rinnovando le tue 
prodezze contro di me.
{I}17_{/}Ripeti i tuoi 
assalti contro di me,
aumentando contro di me 
la tua ira,
lanciando truppe sempre 
fresche contro di me.
{I}18_{/}Perch\u00e9, dunque, mi 
hai fatto uscire dal seno 
materno?
Fossi morto, senza che 
occhio mi avesse visto!
{I}19_{/}Sarei come se non 
fossi mai esistito,
condotto dal ventre alla 
tomba!
{I}20_{/}Non sono poca cosa i 
giorni della mia 
esistenza?
Lasciami, allora, cos\u00ec 
che possa respirare un 
poco,
{I}21_{/}prima che me ne 
vada, per non tornare 
pi\u00f9,
nella regione di tenebre 
e di ombra,
{I}22_{/}terra oscura come 
caligine,
regione di tenebre e di 
disordine,
dove il chiarore \u00e8 simile 
alla notte buia\u00bb.
{1}11{/}

PRIMO DISCORSO DI ZOFAR. 
DIO \u00c8 SAPIENTE E BUONO{/}

{I}1_{/}Allora Zofar il 
naamatita prese la parola 
e disse:
{I}2_{/}\u00abUna tale quantit\u00e0 di 
parole rester\u00e0 senza 
risposta?
Dovr\u00e0 forse aver ragione 
il ciarlatano?
{I}3_{/}I tuoi sproloqui 
faranno tacere la gente,
ti farai beffe senza che 
nessuno ti confonda?
{I}4_{/}Tu hai detto: "La mia 
dottrina \u00e8 pura
e sono irreprensibile 
davanti a te!".
{I}5_{/}Ah, se Dio volesse 
parlare
e aprire le sue labbra 
contro di te!
{I}6_{/}Se ti rivelasse i 
segreti della sapienza,
che sono ambigui a 
intendersi,
allora tu sapresti che 
Dio perdona parte della 
tua colpa.
{I}7_{/}Pretendi forse di 
sondare l'intimo di Dio,
e di penetrare la 
perfezione 
dell'Onnipotente?
{I}8_{/}Essa \u00e8 pi\u00f9 alta dei 
cieli: che farai?
E' pi\u00f9 profonda degli 
inferi: che ne puoi 
sapere?
{I}9_{/}E' pi\u00f9 estesa della 
terra nella sua 
dimensione
e pi\u00f9 vasta del mare.
{I}10_{/}Se si presenta, 
imprigiona (qualcuno)
e lo cita in giudizio, 
chi glielo pu\u00f2 impedire?
{I}11_{/}S\u00ec, egli conosce gli 
uomini falsi,
vede l'iniquit\u00e0 e 
l'osserva:
{I}12_{/}l'uomo stolto mette 
giudizio,
quando il puledro di un 
onagro nasce uomo!
{I}13_{/}Tu invece, se 
rivolgi il tuo cuore a 
Dio
e stendi verso di lui le 
tue mani,
{I}14_{/}se allontani dalla 
tua mano l'iniquit\u00e0,
se non permetterai 
all'ingiustizia di 
abitare nella tua tenda,
{I}15_{/}allora potrai levare 
la tua fronte senza 
macchia,
starai saldo e non avrai 
timore.
{I}16_{/}Allora dimenticherai 
le disgrazie,
le ricorderai come acqua 
passata.
{I}17_{/}La tua vita 
risorger\u00e0 pi\u00f9 bella di un 
meriggio
e le tenebre diventeranno 
come un mattino.
{I}18_{/}Sarai sicuro, perch\u00e9 
c'\u00e8 speranza,
e guardandoti intorno, 
riposerai tranquillo.
{I}19_{/}Dormirai senza che 
nessuno ti disturbi,
anzi molti cercheranno il 
tuo favore.
{I}20_{/}Invece gli occhi dei 
malvagi si consumano,
ogni scampo verr\u00e0 loro a 
mancare;
la loro speranza \u00e8 
l'ultimo respiro\u00bb.
{1}12{/}

RISPOSTA DI GIOBBE A 
ZOFAR. DIO \u00c8 ONNIPOTENTE 
E TERRIBILE{/}

{I}1_{/}Allora Giobbe 
rispose:
{I}2_{/}\u00abDavvero voi siete 
gente importante
e con voi morir\u00e0 la 
sapienza!
{I}3_{/}Ma anch'io ho senno 
come voi,
non sono da meno di voi.
Del resto chi ignora tali 
cose?
{I}4_{/}Sono un oggetto di 
beffa per il mio vicino,
io che gridavo a Dio per 
avere una risposta;
deriso \u00e8 il giusto, il 
perfetto!
{I}5_{/}Disprezzo per 
l'infelice, pensano i 
soddisfatti,
un colpo per coloro il 
cui piede vacilla.
{I}6_{/}Sono tranquille le 
tende dei razziatori,
c'\u00e8 sicurezza per coloro 
che provocano Dio,
pensando di ridurlo in 
loro potere.
{I}7_{/}Ma interroga pure le 
bestie, esse ti 
istruiranno;
gli uccelli del cielo, 
essi ti informeranno;
{I}8_{/}o i rettili della 
terra, essi ti daranno 
lezione,
te lo racconteranno i 
pesci del mare.
{I}9_{/}Chi non sa, tra tutti 
questi esseri,
che la mano del Signore 
ha fatto questo?
{I}10_{/}Egli tiene in suo 
potere l'anima di ogni 
vivente
e il soffio di ogni carne 
umana.
{I}11_{/}Forse che l'orecchio 
non distingue le parole
e il palato non gusta i 
cibi?
{I}12_{/}Presso gli anziani 
sta la sapienza
e nella vita lunga la 
prudenza.
{I}13_{/}In lui risiede la 
sapienza e la forza,
sue sono la perspicacia e 
la prudenza.
{I}14_{/}Ecco, ci\u00f2 che egli 
distrugge non viene 
riedificato;
se imprigiona qualcuno, 
non si pu\u00f2 liberare.
{I}15_{/}Se trattiene le 
acque, \u00e8 la siccit\u00e0;
se le lascia scorrere, 
devastano la terra.
{I}16_{/}Egli possiede 
potenza ed efficacia,
in suo potere sono 
l'ingannato e 
l'ingannatore.
{I}17_{/}Fa andare scalzi i 
consiglieri
e colpisce di demenza i 
governanti.
{I}18_{/}Spoglia i re delle 
loro insegne
e cinge con una corda i 
loro fianchi.
{I}19_{/}Fa andare scalzi i 
sacerdoti
e fa deviare i potenti.
{I}20_{/}Toglie la parola ai 
confidenti
e priva di senno gli 
anziani.
{I}21_{/}Versa il disprezzo 
sui nobili
ed allenta la cintura dei 
robusti.
{I}22_{/}Svela gli abissi 
delle tenebre
ed espone alla luce 
l'ombra di morte.
{I}23_{/}Fa grandi i popoli e 
poi li fa perire;
incrementa le nazioni e 
poi le sopprime.
{I}24_{/}Toglie il senno ai 
capi del paese
e li fa vagare per 
solitudini impervie.
{I}25_{/}Brancolano a tentoni 
nelle tenebre, senza 
luce,
e li fa barcollare come 
ubriachi.
{1}13{/}

ACCUSE E DIFESE{/}

{I}1_{/}S\u00ec, il mio occhio ha 
visto tutto questo,
il mio orecchio l'ha 
udito e l'ha compreso.
{I}2_{/}Ci\u00f2 che voi sapete, 
lo so anch'io,
non sono da meno di voi.
{I}3_{/}Per\u00f2 voglio 
rivolgermi 
all'Onnipotente,
desidero discutere con 
Dio.
{I}4_{/}Voi invece siete 
manipolatori di falsit\u00e0,
siete tutti medici da 
nulla.
{I}5_{/}Oh, se taceste del 
tutto,
sarebbe per voi un atto 
di sapienza!
{I}6_{/}Ascoltate, vi prego, 
la mia difesa,
e fate attenzione alla 
perorazione delle mie 
labbra.
{I}7_{/}Volete forse dire 
falsit\u00e0 in favore di Dio
e per lui parlare con 
inganno?
{I}8_{/}Volete prendere il 
partito di Dio
e farvi suoi avvocati?
{I}9_{/}Sarebbe bene che vi 
esaminasse,
o volete ingannarlo come 
si inganna un uomo?
{I}10_{/}Certamente egli vi 
riprender\u00e0,
se in segreto prendete 
partito per qualcuno.
{I}11_{/}La sua maest\u00e0 non vi 
spaventa
e il terrore di lui non 
vi assale?
{I}12_{/}Le vostre sentenze 
sono proverbi di cenere,
le vostre risposte sono 
difese d'argilla.
{I}13_{/}Tacete, lasciatemi; 
ora voglio parlare io,
qualunque cosa mi c\u00e0piti.
{I}14_{/}Afferrer\u00f2 la mia 
carne con i denti,
porr\u00f2 la mia vita nelle 
mie mani.
{I}15_{/}Certo, mi uccider\u00e0, 
non ho pi\u00f9 speranza;
tuttavia difender\u00f2 la mia 
condotta davanti a lui.
{I}16_{/}Gi\u00e0 questo sar\u00e0 per 
me una vittoria,
perch\u00e9 un empio non 
compare davanti a lui.
{I}17_{/}Ascoltate 
attentamente le mie 
parole,
e il mio discorso giunga 
ai vostri orecchi.
{I}18_{/}Ecco, ho preparato 
un processo,
cosciente di essere 
innocente.
{I}19_{/}Chi dunque vuole 
contendere con me?
Tacere ora sarebbe 
morire.
PROCESSO CONTRO DIO{/}

{I}20_{/}Solo, assicurami 
queste due cose,
e allora non mi 
nasconder\u00f2 davanti a te.
{I}21_{/}Allontana da me la 
tua mano,
e il tuo terrore pi\u00f9 non 
mi spaventi;
{I}22_{/}poi accusami e io 
risponder\u00f2,
oppure parler\u00f2 io e tu 
risponderai.
{I}23_{/}Quante sono le mie 
colpe e i miei peccati?
Fammi conoscere le mie 
trasgressioni e le mie 
mancanze!
{I}24_{/}Perch\u00e9 nascondi il 
tuo volto
e mi consideri come un 
tuo nemico?
{I}25_{/}Perch\u00e9 vuoi 
spaventare una foglia 
sbattuta dal vento,
e ti accanisci contro una 
paglia secca?
{I}26_{/}Perch\u00e9 tu redigi 
contro di me amari 
verdetti
e mi imputi le colpe 
della mia giovinezza?
{I}27_{/}Tu poni i miei piedi 
nei ceppi
e sorvegli tutti i miei 
passi
rilevando le impronte dei 
miei piedi.
{1}14{/}

ELEGIA SUL DESTINO UMANO{/}

{I}1_{/}L'uomo nato da donna,
vivendo pochi giorni, in 
preda all'agitazione,
{I}2_{/}sboccia come fiore e 
avvizzisce,
fugge come l'ombra senza 
arrestarsi;
13,28{I} {/}si consuma come 
legno tarlato,
come un vestito corroso 
dalla tignola.
{I}3_{/}E tu tieni aperti gli 
occhi su di lui
e lo citi in giudizio con 
te!
{I}4_{/}Chi pu\u00f2 trarre il 
puro dall'immondo?
Nessuno!
{I}5_{/}Se i suoi giorni sono 
fissati,
se conosci il numero dei 
suoi mesi,
avendo posto un limite 
invalicabile,
{I}6_{/}distogli lo sguardo 
da lui e lascialo stare,
finch\u00e9 non abbia portato 
a termine la sua giornata 
come un salariato.
{I}7_{/}Per l'albero infatti 
esiste una speranza:
se viene tagliato, ancora 
ributta
e il suo germoglio non 
viene meno.
{I}8_{/}Anche se la sua 
radice invecchia sotterra
e il suo tronco muore nel 
suolo,
{I}9_{/}al sentore dell'acqua 
rinverdisce
e mette rami come una 
giovane pianta.
{I}10_{/}L'uomo invece, se 
muore, resta inerte;
dov'\u00e8 il mortale, quando 
spira?
{I}11_{/}Potranno venir meno 
le acque del mare,
i fiumi prosciugarsi e 
seccare,
{I}12_{/}ma l'uomo che giace, 
pi\u00f9 non si alzer\u00e0;
finch\u00e9 durano i cieli, 
non si sveglier\u00e0,
n\u00e9 pi\u00f9 si dester\u00e0 dal suo 
sonno.
{I}13_{/}Oh, volessi tu 
nascondermi nell'abisso 
infernale!
occultarmi, finch\u00e9 sar\u00e0 
passata la tua ira,
fissarmi un termine e 
ricordarti di me!
{I}14_{/}Ma se l'uomo muore, 
pu\u00f2 ancora rivivere?
Ogni giorno del mio 
servizio aspetterei,
finch\u00e9 giunga il mio 
cambio;
{I}15_{/}mi chiameresti e io 
risponderei,
quando tu avessi 
nostalgia per l'opera 
delle tue mani.
{I}16_{/}Mentre ora tu vai 
contando i miei passi,
non spieresti pi\u00f9 il mio 
peccato,
{I}17_{/}sigilleresti in un 
sacco il mio peccato,
e porresti l'intonaco 
sulla mia colpa.
{I}18_{/}Ma invece come una 
montagna cade e si 
sfalda,
e come una rupe frana dal 
suo posto,
{I}19_{/}le acque corrodono 
le pietre
e l'alluvione inonda la 
superficie della terra,
cos\u00ec tu annienti la 
speranza dell'uomo!
{I}20_{/}Tu lo abbatti per 
sempre ed egli se ne va,
ne sfiguri il volto e lo 
cacci via.
{I}21_{/}Se i suoi figli sono 
onorati, egli non lo sa;
se sono disprezzati, egli 
lo ignora.
{I}22_{/}Egli sente solamente 
il tormento della sua 
carne,
sente solo la pena della 
sua anima\u00bb.
SECONDO CICLO DI 
DISCORSI{/}

{1}15{/}

INTERVENTO DI ELIFAZ. 
EMPIA PRESUNZIONE{/}

{I}1_{/}Elifaz di Teman prese 
a sua volta la parola e 
disse:
{I}2_{/}\u00abUn sapiente risponde 
forse con dottrina falsa
e si riempie il ventre 
con vento di Levante?
{I}3_{/}Arguisce forse con 
ragioni inconsistenti
e con discorsi che non 
servono a nulla?
{I}4_{/}Tu pure vuoi 
distruggere la piet\u00e0
e sopprimere la 
riflessione davanti a 
Dio.
{I}5_{/}In verit\u00e0, il tuo 
crimine ispira le tue 
parole
e adotti il linguaggio 
dei furbi.
{I}6_{/}E' la tua bocca che 
ti condanna, non io,
e le tue labbra 
testimoniano contro di 
te.
{I}7_{/}Sei tu forse il primo 
uomo che \u00e8 nato?
Sei stato generato prima 
dei colli?
{I}8_{/}Hai tu ascoltato i 
segreti consigli di Dio,
e ti sei accaparrata la 
sapienza?
{I}9_{/}Che cosa sai tu che 
noi non sappiamo?
E cosa comprendi che non 
sia a noi familiare?
{I}10_{/}Anche tra noi c'\u00e8 il 
vecchio, c'\u00e8 il canuto;
qualcuno che \u00e8 pi\u00f9 
anziano di tuo padre.
{I}11_{/}Ti sembrano poca 
cosa le consolazioni di 
Dio
e la parola soave che ti 
\u00e8 rivolta?
{I}12_{/}Perch\u00e9 ti trasporta 
la passione,
e perch\u00e9 si storcono i 
tuoi occhi
{I}13_{/}quando rivolgi 
contro Dio il tuo furore
e lanci parole dalla tua 
bocca?
{I}14_{/}Chi \u00e8 l'uomo perch\u00e9 
si ritenga puro
e perch\u00e9 si dica giusto 
un nato di donna?
{I}15_{/}Ecco, neppure dei 
suoi santi egli ha 
fiducia,
e i cieli non sono puri 
ai suoi occhi;
{I}16_{/}quanto meno l'uomo 
detestabile e corrotto,
che beve l'iniquit\u00e0 come 
acqua!
DEGNA PUNIZIONE{/}

{I}17_{/}Voglio spiegartelo, 
ascoltami;
ti racconter\u00f2 ci\u00f2 che ho 
visto,
{I}18_{/}ci\u00f2 che narrano i 
saggi
senza celarlo, avendolo 
udito dai loro antenati.
{I}19_{/}Ad essi soli fu 
concesso questo paese,
quando nessuno straniero 
si era infiltrato tra 
essi.
{I}20_{/}Il malvagio si 
tormenta tutta la vita;
qualunque sia il numero 
degli anni riservati al 
tiranno,
{I}21_{/}grida di spavento 
risuonano nei suoi 
orecchi;
quando sta in pace, lo 
assalta il brigante.
{I}22_{/}Non spera di uscire 
dalle tenebre,
destinato com'\u00e8 al 
pugnale.
{I}23_{/}Vaga in cerca di 
cibo, ma dove andare?
Sa che la sua sventura \u00e8 
vicina.
{I}24_{/}Il giorno tenebroso 
lo spaventa,
l'ansia e l'angoscia lo 
assalgono,
come un re pronto 
all'assalto!
{I}25_{/}Infatti, ha steso 
contro Dio la sua mano,
ha osato sfidare 
l'Onnipotente;
{I}26_{/}correva contro di 
lui a testa alta,
sotto il dorso blindato 
dei suoi scudi;
{I}27_{/}perch\u00e9 aveva la 
faccia coperta di grasso
ed i lombi circondati di 
pinguedine.
{I}28_{/}Aveva abitato in 
citt\u00e0 diroccate,
in case non pi\u00f9 adatte a 
dimora,
destinate a diventare 
macerie.
{I}29_{/}Non si arricchir\u00e0, 
non durer\u00e0 la sua 
fortuna;
le sue possessioni non 
scenderanno nel sepolcro.
{I}30_{/}Non sfuggir\u00e0 alle 
tenebre,
una fiamma seccher\u00e0 i 
suoi germogli
ed il vento porter\u00e0 via i 
suoi fiori.
{I}31_{/}Non confidi nella 
vanit\u00e0 che inganna,
perch\u00e9 la vanit\u00e0 sar\u00e0 la 
sua ricompensa.
{I}32_{/}Ci\u00f2 si compir\u00e0 
anzitempo;
i suoi rami non 
rinverdiranno pi\u00f9.
{I}33_{/}Sar\u00e0 come vite che 
lascia cadere l'agresto,
come l'ulivo che perde la 
fioritura.
{I}34_{/}S\u00ec, la banda degli 
empi \u00e8 sterile
ed il fuoco divora le 
tende della venalit\u00e0.
{I}35_{/}Chi concepisce 
malizia, genera sventura,
e il suo ventre nutre la 
delusione\u00bb.
{1}16{/}

RISPOSTA DI GIOBBE A 
ELIFAZ. DIO MI HA 
ROVINATO{/}

{I}1_{/}Allora Giobbe 
rispose:
{I}2_{/}\u00abHo sentito molti 
discorsi come questi;
tutti voi siete 
consolatori importuni.
{I}3_{/}Non c'\u00e8 un limite per 
i discorsi vuoti?
O che cosa ti costringe a 
rispondere ancora?
{I}4_{/}Ora anch'io potrei 
parlare come voi,
se foste al mio posto;
moltiplicherei i discorsi 
contro di voi,
scuotendo contro di voi 
il mio capo.
{I}5_{/}Vi darei forza con la 
mia bocca,
vi calmerei muovendo le 
labbra.
{I}6_{/}Se parlo, non cessa 
il mio dolore;
se taccio, esso non si 
allontana da me.
{I}7_{/}Ora per\u00f2, egli mi ha 
spossato, fiaccato,
la sua guardia mi ha 
preso.
{I}8_{/}E' insorto a 
testimoniare contro di 
me;
il mio calunniatore 
depone contro di me.
{I}9_{/}Il suo furore mi 
dilania e mi perseguita,

digrigna i denti contro 
di me;
il mio avversario aguzza 
contro di me gli occhi.
{I}10_{/}Spalancano contro di 
me la bocca,
con ingiurie mi 
percuotono le guance,
assieme si accalcano 
contro di me.
{I}11_{/}Dio mi consegna ai 
malvagi,
mi getta nelle mani degli 
scellerati.
{I}12_{/}Vivevo tranquillo ed 
egli mi ha rovinato;
mi ha afferrato per il 
collo e mi ha stritolato,
ha fatto di me il suo 
bersaglio.
{I}13_{/}I suoi dardi mi 
circondano da ogni parte,
mi trafigge i fianchi 
senza piet\u00e0
e versa a terra il mio 
fiele.
{I}14_{/}Mi apre ferita su 
ferita,
mi assale come un 
guerriero.
{I}15_{/}Ho cucito un sacco 
sulla mia pelle
e ho prostrato la fronte 
nella polvere.
{I}16_{/}La mia faccia \u00e8 
rossa per il pianto
e l'ombra mi vela le 
pupille.
{I}17_{/}Eppure non c'\u00e8 
violenza nelle mie mani
e la mia preghiera \u00e8 
sincera.
{I}18_{/}O terra, non coprire 
il mio sangue,
e il mio grido non abbia 
sosta!
{I}19_{/}Ma ecco, sin d'ora 
il mio testimone \u00e8 nei 
cieli,
il mio difensore \u00e8 lass\u00f9 
in alto,
{I}20_{/}colui che interpreta 
i miei sentimenti presso 
Dio!
Verso di lui alzo i miei 
occhi piangenti.
{I}21_{/}Egli sia arbitro fra 
l'uomo e Dio,
come tra un uomo e il suo 
avversario.
{I}22_{/}Perch\u00e9 passano i 
miei anni contati
e io intraprender\u00f2 il 
viaggio senza ritorno.
{1}17{/}

ACCORATO LAMENTO{/}

{I}1_{/}Il mio spirito \u00e8 
turbato,
i miei giorni si 
spengono: mi attende il 
cimitero.
{I}2_{/}Non sono io 
circondato da beffardi?
Nelle amarezze passa le 
notti il mio occhio.
{I}3_{/}Deponi, dunque, la 
mia cauzione presso di 
te;
altrimenti chi 
stringerebbe per me la 
mano?
{I}4_{/}Dato che tu hai 
privato il loro cuore 
della ragione,
perci\u00f2 non potranno 
prevalere;
{I}5_{/}come chi invita gli 
amici a parte del suo 
pranzo,
mentre gli occhi dei suoi 
figli languiscono.
{I}6_{/}Mi hai fatto la 
favola delle genti;
sono uno cui si sputa in 
faccia.
{I}7_{/}Il mio occhio si 
offusca per il cruccio,
e tutte le mie membra non 
sono che ombra.
{I}8_{/}I giusti si 
stupiscono di ci\u00f2
e l'innocente si indigna 
contro il malvagio.
{I}9_{/}Per\u00f2 il giusto si 
conferma nella sua 
condotta
e chi ha le mani pure 
raddoppia il coraggio.
{I}10_{/}Quanto a voi, 
ritornate tutti, venite 
dunque,
sebbene non trovi un 
sapiente tra voi!
{I}11_{/}I miei giorni sono 
passati,
sono svaniti i miei 
progetti, i desideri del 
mio cuore.
{I}12_{/}Pretendono che la 
notte sia giorno,
che la luce sia 
imminente, quando 
giungono le tenebre.
{I}13_{/}Che cosa posso 
sperare? Gli inferi sono 
la mia dimora;
nelle tenebre distendo il 
mio giaciglio.
{I}14_{/}Al sepolcro io 
grido: "Tu sei mio 
padre!"
e ai vermi: "Mia madre e 
mie sorelle!".
{I}15_{/}Dov'\u00e8 dunque la mia 
speranza?
Il mio benessere chi l'ha 
visto?
{I}16_{/}Scender\u00e0 con me 
negli inferi,
quando caleremo insieme 
nella polvere\u00bb.
{1}18{/}

INTERVENTO DI BILDAD. 
SORTE DELL'EMPIO{/}

{I}1_{/}Allora Bildad il 
suchita prese la parola e 
disse:
{I}2_{/}\u00abFino a quando andrai 
a caccia di parole?
Rifletti e poi parleremo!
{I}3_{/}Perch\u00e9 siamo 
considerati come bestie
e passiamo per degli 
idioti ai tuoi occhi?
{I}4_{/}Tu che ti rodi nella 
tua rabbia,
forse che a causa tua la 
terra sar\u00e0 abbandonata,
o che la roccia si 
staccher\u00e0 dal suo posto?
{I}5_{/}S\u00ec, la luce del 
malvagio si spegne
e la fiamma del suo 
focolare non brilla pi\u00f9.
{I}6_{/}Si oscura la luce 
nella sua tenda
e la lucerna si estingue 
sopra di lui.
{I}7_{/}I suoi passi vigorosi 
si accorciano,
i suoi progetti lo fanno 
stramazzare.
{I}8_{/}Infatti, con i suoi 
piedi incappa nella rete
e cammina sopra un 
tranello.
{I}9_{/}Un laccio lo afferra 
per il tallone,
un nodo lo stringe 
intorno.
{I}10_{/}Gli \u00e8 nascosta per 
terra una fune
e una trappola sul 
sentiero.
{I}11_{/}Da ogni parte lo 
atterriscono gli spaventi
e gli si mettono alle 
calcagna.
{I}12_{/}La sua ricchezza si 
muta in fame
e la sfortuna gli si 
mette a fianco.
{I}13_{/}La sua pelle \u00e8 
corrosa dalla malattia;
il primogenito della 
Morte gli consuma le 
membra.
{I}14_{/}E' strappato dalla 
sua tenda dove si sentiva 
sicuro,
per essere trascinato dal 
Re dei terrori.
{I}15_{/}Il fuoco \u00e8 posto 
nella sua tenda;
nella sua dimora si 
sparge lo zolfo.
{I}16_{/}In basso le sue 
radici si seccheranno;
sopra saranno tagliati i 
suoi rami.
{I}17_{/}Il suo ricordo \u00e8 
sparito dalla terra
e il suo nome non si udr\u00e0 
pi\u00f9 nella contrada.
{I}18_{/}Lo cacceranno dalla 
luce alle tenebre
e lo bandiranno 
dall'universo.
{I}19_{/}Non avr\u00e0 n\u00e9 figli n\u00e9 
discendenza tra il suo 
popolo;
non vi sar\u00e0 superstite 
nella sua dimora.

{I}20_{/}Della sua fine 
stupir\u00e0 l'Occidente
e l'Oriente sar\u00e0 preso 
dal brivido.
{I}21_{/}Ecco qual \u00e8 la sorte 
dell'empio;
tale \u00e8 il destino di chi 
misconosce Dio\u00bb.
{1}19{/}

RISPOSTA DI GIOBBE A 
BILDAD. L'AZIONE DIVINA{/}

{I}1_{/}Allora Giobbe 
rispose:
{I}2_{/}\u00abFino a quando mi 
tormenterete
e mi affliggerete con i 
vostri discorsi?
{I}3_{/}Sono gi\u00e0 dieci volte 
che mi ingiuriate;
non avete vergogna di 
torturarmi?
{I}4_{/}Anche se fosse vero 
che ho mancato,
su di me ricadrebbe il 
mio errore.
{I}5_{/}Se realmente volete 
prevalere contro di me,
rimproverandomi ci\u00f2 di 
cui ho vergogna,
{I}6_{/}sappiate, dunque, che 
Dio mi ha fatto torto
e mi ha impigliato nella 
sua rete.
{I}7_{/}Ecco, se grido contro 
la violenza, non ricevo 
risposta;
se invoco aiuto, non mi 
si fa giustizia.
{I}8_{/}Mi ha sbarrato la 
strada perch\u00e9 non possa 
passare,
sui miei sentieri ha 
sparso le tenebre.
{I}9_{/}Mi ha spogliato del 
mio onore,
mi ha tolto il diadema 
dal capo.
{I}10_{/}Mi demolisce da ogni 
parte e devo andarmene,
sradica come un albero la 
mia speranza.
{I}11_{/}La sua ira si \u00e8 
infiammata contro di me
e mi considera come un 
avversario.
{I}12_{/}Giungono in massa le 
sue schiere,
si spianano un accesso 
contro di me
e pongono l'assedio 
intorno alla mia tenda.
SOLITUDINE{/}

{I}13_{/}I miei fratelli si 
sono allontanati da me
e i miei conoscenti mi si 
sono fatti estranei.
{I}14_{/}Scomparsi sono i 
miei parenti e familiari;
mi hanno dimenticato gli 
ospiti di casa.
{I}15_{/}Le mie ancelle mi 
trattano come un 
estraneo,
sono un forestiero ai 
loro occhi.
{I}16_{/}Chiamo il mio servo 
ed egli non risponde;
devo supplicarlo con la 
mia bocca.
{I}17_{/}Il mio fiato ripugna 
a mia moglie;
sono diventato fetido per 
i figli di mia madre.
{I}18_{/}Anche i monelli mi 
disprezzano,
mi insultano, se provo ad 
alzarmi.
{I}19_{/}Mi hanno in orrore 
tutti i miei confidenti,
e quelli che amavo si 
sono rivoltati contro di 
me.
{I}20_{/}Le mie ossa si 
attaccano alla pelle e 
alla carne
e sono rimasto solo con 
la pelle dei miei denti.
{I}21_{/}Piet\u00e0 di me, piet\u00e0 
di me, amici miei,
perch\u00e9 la mano di Dio mi 
ha colpito.
{I}22_{/}Perch\u00e9 mi 
perseguitate come fa Dio
e non siete mai sazi 
della mia carne?
IL REDENTORE VIVENTE{/}

{I}23_{/}Ah, se si 
scrivessero le mie 
parole,
se si fissassero in un 
libro;
{I}24_{/}con stilo di ferro e 
di piombo
fossero scolpite per 
sempre sul sasso!
{I}25_{/}Io so che il mio 
Vendicatore \u00e8 vivo
e che, ultimo, si erger\u00e0 
sulla polvere!
{I}26_{/}Dopo che questa mia 
pelle sar\u00e0 distrutta,
gi\u00e0 senza la mia carne 
vedr\u00f2 Dio.
{I}27_{/}Io lo vedr\u00f2, io 
stesso;
i miei occhi lo 
contempleranno, e non un 
altro.
Le mie viscere si 
disfanno dentro di me.
{I}28_{/}Se dite: "Come lo 
perseguiteremo,
e quale pretesto di 
processo troveremo in 
lui?",
{I}29_{/}temete per voi la 
spada,
perch\u00e9 questi sono 
delitti di spada,
e saprete che esiste un 
giudizio\u00bb.
{1}20{/}

INTERVENTO DI ZOFAR. 
ROVINA DEL MALVAGIO{/}

{I}1_{/}Allora Zofar di Naama 
prese la parola e disse:
{I}2_{/}\u00abPer questo le mie 
riflessioni mi spingono a 
rispondere:
a causa dell'agitazione 
che sento in me.
{I}3_{/}Ho ascoltato una 
lezione umiliante,
ma l'ispirazione del mio 
senno mi fa replicare.
{I}4_{/}Non sai tu che da 
sempre,
da quando l'uomo fu posto 
sulla terra,
{I}5_{/}la felicit\u00e0 dei 
malvagi \u00e8 effimera
e la gioia degli empi 
dura un istante?
{I}6_{/}Anche se la sua 
ambizione sale fino al 
cielo
e il suo capo tocca le 
nubi,
{I}7_{/}perir\u00e0 per sempre, 
come il suo escremento,
e chi l'ha visto dir\u00e0: 
"Dov'\u00e8?".
{I}8_{/}Svanisce come un 
sogno e pi\u00f9 non si trova;
si dilegua come una 
visione notturna.
{I}9_{/}L'occhio che lo 
vedeva, non lo scorge 
pi\u00f9;
anche la sua dimora l'ha 
perduto di vista.
{I}10_{/}I suoi figli 
dovranno indennizzare i 
poveri
e le loro mani 
restituiranno le sue 
ricchezze.
{I}11_{/}Le sue ossa ancor 
piene di vigore
con lui giacciono nella 
polvere.
{I}12_{/}Se fu dolce il male 
alla sua bocca,
se lo nascondeva sotto la 
lingua,
{I}13_{/}se lo assapora, 
senza inghiottirlo
ritenendolo contro il 
palato,
{I}14_{/}il suo cibo si 
altera nelle sue viscere,
divenendo un veleno di 
vipera dentro di lui.
{I}15_{/}I beni che aveva 
divorato, li rivomita;
Dio glieli caccia fuori 
dal ventre.
{I}16_{/}Succhi\u00f2 veleno di 
aspide,
una lingua di vipera lo 
uccide.
{I}17_{/}Non vedr\u00e0 pi\u00f9 
ruscelli d'olio,
torrenti di miele e fior 
di latte.
{I}18_{/}Restituisce il 
frutto della fatica, 
senza averne goduto,
e di ci\u00f2 che guadagn\u00f2 
commerciando, non si 
rallegra.
{I}19_{/}Perch\u00e9 ha oppresso e 
lasciato in miseria i 
poveri
e si appropri\u00f2 di case 
che non costru\u00ec;
{I}20_{/}perch\u00e9 il suo ventre 
non ha saputo 
accontentarsi,
non poteva sottrarsi al 
suo appetito.
{I}21_{/}Niente sfuggiva alla 
sua voracit\u00e0,
perci\u00f2 il suo benessere 
non \u00e8 stabile.

{I}22_{/}Nel colmo 
dell'abbondanza si 
trover\u00e0 in strettezze,
tutti i colpi della 
sventura piomberanno su 
di lui.
{I}23_{/}Quando star\u00e0 per 
riempire il suo ventre,
Dio scatener\u00e0 contro di 
lui l'ardore della sua 
ira
e gli far\u00e0 piovere 
addosso brace.
{I}24_{/}Se sfugge all'arma 
del ferro,
lo trafigger\u00e0 l'arma di 
bronzo;
{I}25_{/}estrae la freccia 
che esce dal suo corpo,
e quando la punta 
abbandona il fegato,
i terrori irrompono su di 
lui.
{I}26_{/}Tutte le tenebre 
sono a lui riservate,
lo divora un fuoco non 
acceso da uomo;
esso consuma quanto \u00e8 
rimasto nella tenda.
{I}27_{/}Il cielo rivela la 
sua iniquit\u00e0
e contro di lui si 
solleva la terra.
{I}28_{/}Un'alluvione 
travolge la sua casa,
acque tumultuose nel 
giorno della sua ira.
{I}29_{/}Questa \u00e8 la sorte 
che Dio riserva all'uomo 
malvagio,
la parte di eredit\u00e0 
aggiudicatagli da Dio\u00bb.
{1}21{/}

RISPOSTA DI GIOBBE A 
ZOFAR. IL CORAGGIO DELLA 
VERIT\u00c0{/}

{I}1_{/}Giobbe prese la 
parola e disse:
{I}2_{/}\u00abAscoltate 
attentamente le mie 
parole,
e sia questo almeno il 
conforto che mi date.
{I}3_{/}Abbiate pazienza, 
mentre parlo;
e quando avr\u00f2 parlato, 
deridetemi pure.
{I}4_{/}Mi lamento forse di 
un uomo?
e dunque non ho motivo di 
impazientirmi?
{I}5_{/}Volgetevi a me e 
stupite,
e portatevi la mano alla 
bocca!
{I}6_{/}Quando ci penso, 
rimango scosso
e la mia carne \u00e8 presa da 
un brivido.
SUCCESSO E IMPUNIT\u00c0 DEI 
MALVAGI{/}

{I}7_{/}Perch\u00e9 vivono felici 
i malvagi,
e, invecchiati, 
accrescono il loro 
potere?
{I}8_{/}La loro prole si 
afferma in loro compagnia
e vedono crescere i loro 
rampolli.
{I}9_{/}Le loro case sono 
sicure, senza pericoli
e la verga di Dio non 
pesa su di loro.
{I}10_{/}Il loro toro feconda 
e non fallisce,
la loro vacca figlia e 
non abortisce.
{I}11_{/}Mandano fuori i loro 
ragazzi come un gregge,
e i loro figli si d\u00e0nno 
alla danza.
{I}12_{/}Cantano al suono di 
timpani e di cetre
e si divertono al suono 
del flauto.
{I}13_{/}Finiscono i loro 
giorni nel benessere
e scendono tranquilli 
negli inferi.
{I}14_{/}Eppure dicevano a 
Dio: "Allont\u00e0nati da noi,
perch\u00e9 non vogliamo 
saperne delle tue vie.
{I}15_{/}Chi \u00e8 l'Onnipotente, 
perch\u00e9 dobbiamo servirlo?
Che cosa ci giova 
pregarlo?".
{I}16_{/}Il benessere non \u00e8 
forse nelle loro mani?
Il consiglio degli empi \u00e8 
lontano da lui!
{I}17_{/}Quante volte si 
spegne la lampada dei 
malvagi
e su di essi si abbatte 
la disgrazia,
o l'ira di Dio assegna 
loro sofferenze,
{I}18_{/}e sono come paglia 
davanti al vento
e come pula in bal\u00eca 
della bufera?
{I}19_{/}Riserva Dio il 
castigo per i suoi figli?
Lo faccia pagare a lui 
stesso, perch\u00e9 impari!
{I}20_{/}Che con i suoi occhi 
veda la sua rovina,
e beva la collera 
dell'Onnipotente!
{I}21_{/}Che cosa gl'importa 
della sua casa dopo la 
morte,
quando \u00e8 compiuto il 
numero dei suoi mesi?
{I}22_{/}Si pu\u00f2 forse dare 
lezioni a Dio?
E' lui che giudica gli 
esseri superiori.
{I}23_{/}Uno muore in pieno 
vigore,
del tutto tranquillo e 
pacifico.
{I}24_{/}I suoi fianchi sono 
coperti di grasso,
e il midollo delle sue 
ossa \u00e8 ancora fresco.
{I}25_{/}L'altro muore pieno 
di amarezza,
senza aver goduto la 
felicit\u00e0.
{I}26_{/}I due giacciono 
insieme nella polvere,
ricoperti di vermi.
{I}27_{/}S\u00ec, conosco i vostri 
pensieri,
e le perfidie che ordite 
contro di me.
{I}28_{/}Infatti voi dite: 
"Dov'\u00e8 la casa del nobile
e dov'\u00e8 la tenda, dimora 
dei malvagi?".
{I}29_{/}Perch\u00e9 non lo 
chiedete ai viandanti
e non credete alle loro 
attestazioni?
{I}30_{/}Nel giorno della 
sventura il malvagio \u00e8 
preservato,
nel giorno dell'ira \u00e8 
messo in salvo.
{I}31_{/}Chi gli rinfaccia la 
sua condotta?
e di quel che ha fatto 
chi lo ripaga?
{I}32_{/}Quando sar\u00e0 condotto 
al cimitero,
si veglia sul suo tumulo.
{I}33_{/}Gli sono dolci le 
zolle del sepolcro,
dietro di lui s'avanza 
tutta la gente,
e davanti a lui una folla 
senza numero.
{I}34_{/}Perch\u00e9, dunque, 
perdervi in consolazioni?
Delle vostre risposte non 
rimane che inganno\u00bb.
TERZO CICLO DI DISCORSI{/}

{1}22{/}

INTERVENTO DI ELIFAZ. IL 
PECCATORE IMPETUOSO{/}

{I}1_{/}Allora Elifaz di 
Teman prese la parola e 
disse:
{I}2_{/}\u00abPu\u00f2 forse un uomo 
essere utile a Dio,
mentre il saggio giova 
solo a se stesso?
{I}3_{/}Che interesse ha 
l'Onnipotente, che tu 
abbia ragione?
O che cosa ci guadagna, 
se la tua condotta \u00e8 
perfetta?
{I}4_{/}E' forse a motivo 
della tua piet\u00e0 che ti 
riprende
e ti convoca in giudizio?
{I}5_{/}Non \u00e8 piuttosto per 
la tua grande malvagit\u00e0
e per le tue innumerevoli 
colpe?
{I}6_{/}Senza motivo infatti 
prendevi i pegni dei tuoi 
fratelli
e strappavi le vesti agli 
ignudi.
{I}7_{/}Non davi da bere 
all'assetato
e rifiutavi il pane 
all'affamato.
{I}8_{/}Ai prepotenti cedevi 
la terra,
e vi si istallavano i 
tuoi favoriti.
{I}9_{/}Le vedove le 
rimandavi a mani vuote
e spezzavi le braccia 
degli orfani.
{I}10_{/}Perci\u00f2 ti circondano 
i lacci
e sei turbato da un 
repentino spavento,
{I}11_{/}oppure un'oscurit\u00e0 
non ti fa vedere,
e una piena d'acqua ti 
sommerge.
L'OCCULTO CONTROLLORE{/}

{I}12_{/}Non \u00e8 forse Dio 
nell'alto dei cieli?
Guarda il vertice delle 
stelle: come sono alte!
{I}13_{/}E tu dici: "Che cosa 
ne sa Dio?
Pu\u00f2 forse giudicare 
dietro le nubi?
{I}14_{/}Le nubi gli fanno 
velo e non vede,
mentre cammina sulla 
volta dei cieli".
{I}15_{/}Vuoi tu seguire la 
via antica
gi\u00e0 battuta da uomini 
perversi,
{I}16_{/}che furono spazzati 
via prima del tempo,
quando un fiume travolse 
le loro fondamenta?
{I}17_{/}Dicevano a Dio: 
"Allont\u00e0nati da noi!
Che cosa ci pu\u00f2 fare 
l'Onnipotente?".
{I}18_{/}Eppure egli aveva 
colmato di beni le loro 
case,
ma essi lo escludevano 
dai loro piani perversi.
{I}19_{/}I giusti vedono ci\u00f2 
e si rallegrano,
l'innocente si beffa di 
loro:
{I}20_{/}s\u00ec, certo, \u00e8 stata 
annientata la loro 
fortuna,
e il fuoco ne ha divorato 
gli avanzi!
INVITO A RAVVEDERSI{/}

{I}21_{/}Ors\u00f9, riconciliati 
con lui e fa' la pace;
cos\u00ec riavrai la felicit\u00e0.
{I}22_{/}Accetta dalla sua 
bocca l'istruzione
e imprimiti nel cuore le 
sue parole.
{I}23_{/}Se ritorni 
all'Onnipotente, sarai 
ristabilito;
allontana l'ingiustizia 
dalla tua dimora;
{I}24_{/}considera l'oro come 
polvere,
e il metallo di Ofir come 
i sassi del torrente.
{I}25_{/}Allora sar\u00e0 
l'Onnipotente il tuo oro
e argento brillante per 
te.
{I}26_{/}Allora, s\u00ec, troverai 
delizia nell'Onnipotente
e verso Dio leverai la 
faccia.
{I}27_{/}Quando lo 
supplicherai, egli ti 
esaudir\u00e0
e adempirai i tuoi voti.
{I}28_{/}Se deciderai una 
cosa, ti riuscir\u00e0
e la luce briller\u00e0 sul 
tuo cammino.
{I}29_{/}Poich\u00e9 egli umilia 
l'alterigia del superbo
e salva coloro che si 
umiliano.
{I}30_{/}Egli libera 
l'innocente,
e tu sarai liberato per 
la purezza delle tue 
mani\u00bb.
{1}23{/}

RISPOSTA DI GIOBBE A 
ELIFAZ. DESIDERIO DI 
GIUSTIFICAZIONE{/}

{I}1_{/}Allora Giobbe prese 
la parola e disse:
{I}2_{/}\u00abAnche oggi il mio 
lamento \u00e8 una ribellione;
la sua mano pesa sui miei 
gemiti.
{I}3_{/}Oh, potessi sapere 
dove trovarlo
e arrivare fino alla sua 
sede!
{I}4_{/}Esporrei davanti a 
lui la mia causa;
riempirei la mia bocca di 
argomenti.
{I}5_{/}Saprei con quali 
parole mi risponde
e capirei quello che mi 
dice.
{I}6_{/}Contenderebbe egli 
con me con grande forza?
No, non avrebbe che da 
ascoltarmi.
{I}7_{/}Allora sarebbe un 
uomo giusto a discutere 
con lui,
e io guadagnerei 
definitivamente la mia 
causa.
{I}8_{/}Ecco, se mi dirigo 
verso oriente, egli non 
c'\u00e8;
verso ponente, e non lo 
distinguo.
{I}9_{/}Lo cerco a sinistra, 
e non lo scorgo;
mi volgo a destra, non lo 
vedo.
{I}10_{/}Pertanto egli 
conosce il mio cammino;
se mi esamina, ne esco 
puro come oro.
{I}11_{/}Il mio piede ha 
seguito le sue orme,
mi sono attenuto al suo 
cammino senza deviare.
{I}12_{/}Non mi sono scostato 
dai suoi comandi;
nel cuore ho riposto i 
detti della sua bocca.
{I}13_{/}Ma se egli ha 
deciso, chi lo far\u00e0 
cambiare?
Se una cosa gli piace, la 
realizza.
{I}14_{/}Cos\u00ec egli compie il 
mio destino,
e di simili piani ne ha 
molti.
{I}15_{/}Perci\u00f2 sono 
atterrito al suo 
cospetto,
se ci penso, provo 
spavento.
{I}16_{/}Dio fa smarrire il 
mio cuore
e l'Onnipotente mi 
atterrisce.
{I}17_{/}No, non \u00e8 a causa 
delle tenebre che sono 
abbattuto,
anche se le tenebre mi 
coprono il volto.
{1}24{/}

LA SOCIET\u00c0 INGIUSTA{/}

{I}1_{/}Perch\u00e9 l'Onnipotente 
non si riserva i suoi 
tempi
e i suoi fedeli non 
vedono quei giorni?
{I}2_{/}I malvagi spostano i 
confini,
rubano le greggi e le 
guidano al pascolo.
{I}3_{/}Portano via l'asino 
degli orfani
e prendono in pegno il 
bue della vedova.
{I}4_{/}Spingono i poveri 
fuori strada;
tutti i miseri del paese 
sono costretti a 
nascondersi.
{I}5_{/}Eccoli, simili agli 
onagri del deserto, 
escono al lavoro;
di buon mattino vanno in 
cerca di nutrimento;
la steppa offre loro cibo 
per i figli.
{I}6_{/}Mietono nel campo che 
non \u00e8 loro
e racimolano la vigna del 
malvagio.
{I}7_{/}Passan la notte nudi, 
non avendo di che 
vestirsi,
non hanno da coprirsi 
contro il freddo.
{I}8_{/}Inzuppati dall'acqua 
dei monti,
per mancanza di riparo, 
si stringono contro le 
rocce.
{I}9_{/}Spogliano fin dal 
seno materno gli orfani,
e prendono in pegno ci\u00f2 
che copre il povero.
{I}10_{/}Se ne vanno nudi, 
senza vesti,
e affamati portano i 
covoni.
{I}11_{/}Tra le due mole 
spremono l'olio,
pigiano l'uva e hanno 
sete.
{I}12_{/}Dalla citt\u00e0 sale il 
gemito dei moribondi
e i feriti chiedono 
aiuto,
ma Dio non presta 
attenzione alla 
preghiera.
{I}13_{/}Altri si ribellano 
alla luce;
non ne conoscono le vie
e non ne frequentano i 
sentieri.
{I}14_{/}Avanti il giorno si 
leva l'assassino
per uccidere il povero e 
l'indigente;
e nella notte si aggira 
come un ladro,
{I}15_{/}mettendosi un velo 
sulla faccia.
L'occhio dell'adultero 
spia il crepuscolo,
pensando: "Nessun occhio 
mi osserva".
{I}16_{/}Nelle tenebre 
irrompono nelle case;
di giorno se ne stanno 
nascosti,
non vogliono saperne 
della luce.
{I}17_{/}Certo, per tutti 
costoro l'alba \u00e8 oscura;
quando si fa giorno, 
provano i terrori delle 
tenebre.
DOGMA E REALT\u00c0{/}

{I}18_{/}Fuggono veloci sulla 
superficie dell'acqua;
maledetta \u00e8 la loro 
porzione di campo sulla 
terra,
non prendono pi\u00f9 il 
cammino della loro vigna.
{I}19_{/}Come la siccit\u00e0 e il 
calore assorbono l'acqua 
delle nevi,
cos\u00ec fanno gli inferi con 
il peccatore.
{I}20_{/}Lo dimentica il seno 
materno,
lo degustano i vermi;
non se ne conserva la 
memoria,
\u00e8 troncata come un albero 
l'iniquit\u00e0.
{I}21_{/}Perch\u00e9 maltrattava 
la sterile senza figli
e non soccorreva la 
vedova.
{I}22_{/}Ma con la sua forza 
trascinava i potenti,
e quando disperava di 
vivere, si alzava sano.
{I}23_{/}Dio lo lasciava 
confidente e sicuro,
per\u00f2 i suoi occhi 
osservavano il suo 
cammino.
{I}24_{/}Esaltato per breve 
tempo, cessa di esistere.
Furono abbattuti e 
marciscono come tutti;
furono falciati come la 
testa della spiga.
{I}25_{/}Non \u00e8 forse cos\u00ec? 
Chi pu\u00f2 smentirmi
e ridurre a nulla le mie 
parole?\u00bb.
{1}25{/}

INTERVENTO DI BILDAD. LA 
SUBLIMIT\u00c0 DI DIO{/}

{I}1_{/}Bildad il suchita 
parl\u00f2 a sua volta e 
disse:
{I}2_{/}\u00abEgli possiede 
dominio e forza 
spaventosa,
e stabilisce la pace 
nelle sue alture.
{I}3_{/}Si possono forse 
contare le sue schiere?
E sopra chi non sorge la 
sua luce?
{I}4_{/}Come pu\u00f2 dunque 
l'uomo essere giusto di 
fronte a Dio,
e apparire puro il nato 
da donna?
{I}5_{/}Se neppure la luna 
brilla
e le stelle non sono pure 
davanti ai suoi occhi;
{I}6_{/}quanto meno l'uomo, 
questo verme,
l'essere umano, questo 
bruco!\u00bb.
{1}26{/}

RISPOSTA DI GIOBBE A 
BILDAD{/}

{I}1_{/}Allora Giobbe prese 
la parola e disse:
{I}2_{/}\u00abQuanto aiuto hai 
prestato al debole,
e come hai soccorso il 
braccio senza vigore!
{I}3_{/}Come hai consigliato 
l'ignorante,
e quanta sagacit\u00e0 hai 
dimostrato!
{I}4_{/}A chi hai rivolto le 
tue parole
e da chi viene 
l'ispirazione che emana 
da te?
TRASCENDENZA DI DIO{/}

{I}5_{/}I morti tremano sotto 
terra,
come pure le acque e i 
loro abitanti.
{I}6_{/}Gli inferi sono 
scoperti davanti a lui,
e il regno della morte 
non ha velo.
{I}7_{/}Egli distende il 
settentrione sul vuoto
e tiene sospesa la terra 
sul nulla.
{I}8_{/}Rinchiude le acque 
nelle nubi,
senza che queste si 
squarcino sotto il peso.
{I}9_{/}Copre la vista del 
suo trono,
stendendo su di esso la 
sua nube.
{I}10_{/}Traccia un cerchio 
sulla superficie delle 
acque
fino al confine tra la 
luce e le tenebre.
{I}11_{/}Le colonne del cielo 
si scuotono
e fremono alla sua 
minaccia.
{I}12_{/}Con la sua forza 
sconvolge il mare,
con la sua intelligenza 
sfracella Raab.
{I}13_{/}Al suo soffio i 
cieli si rasserenano;
la sua mano trafigge il 
serpente tortuoso.
{I}14_{/}Queste non sono che 
le frange delle sue 
opere;
quanto lieve \u00e8 il 
sussurro che noi 
percepiamo!
Chi potr\u00e0 comprendere il 
tuono della sua 
potenza?\u00bb.
{1}27{/}

PROTESTA D'INNOCENZA{/}

{I}1_{/}Allora Giobbe 
continu\u00f2 a pronunciare i 
suoi versi e disse:
{I}2_{/}\u00abViva Dio, che mi 
nega il mio diritto;
l'Onnipotente che mi 
amareggia l'animo!
{I}3_{/}Finch\u00e9 ci sar\u00e0 in me 
un soffio di vita
e l'alito di Dio nelle 
mie narici,
{I}4_{/}mai le mie labbra 
diranno falsit\u00e0
n\u00e9 la mia lingua 
proferir\u00e0 menzogna.
{I}5_{/}Lungi da me che io vi 
dia ragione;
fino all'ultimo respiro 
rivendicher\u00f2 la mia 
integrit\u00e0.
{I}6_{/}Terr\u00f2 fermo alla mia 
innocenza, senza cedere;
la mia coscienza non mi 
rimprovera uno solo dei 
miei giorni.
{I}7_{/}Che il mio nemico 
abbia la sorte 
dell'iniquo,
e il mio rivale quella 
dell'ingiusto!
{I}8_{/}Quale infatti \u00e8 la 
speranza dell'empio, 
quando finir\u00e0,
quando Dio gli toglier\u00e0 
la vita?
{I}9_{/}Ascolter\u00e0 forse Dio 
il suo grido,

quando lo colpir\u00e0 la 
sventura?
{I}10_{/}Sar\u00e0 forse 
l'Onnipotente la sua 
delizia;
invocher\u00e0 Dio ad ogni 
istante?
{I}11_{/}Vi mostrer\u00f2 il 
potere di Dio;
non vi nasconder\u00f2 ci\u00f2 che 
dispone l'Onnipotente.
{I}12_{/}Ecco, voi tutti 
l'avete costatato;
perch\u00e9 dunque vi perdete 
in cose vane?
LA TESI CONFORMISTA{/}

{I}13_{/}Questa \u00e8 la sorte 
che Dio riserva al 
malvagio
e la porzione che i 
violenti ricevono 
dall'Onnipotente.
{I}14_{/}Se ha molti figli, 
saranno per la spada;
e i suoi discendenti non 
avranno pane per 
sfamarsi.
{I}15_{/}I superstiti li 
seppellir\u00e0 la peste,
senza che le sue vedove 
facciano il lamento.
{I}16_{/}Se ammassa l'argento 
come polvere
e fa provvista di vesti 
come fango,
{I}17_{/}egli le prepara, ma 
il giusto le indosser\u00e0;
e l'argento lo erediter\u00e0 
l'innocente.
{I}18_{/}Se costruisce la 
casa, sar\u00e0 come 
ragnatela,
come una capanna fatta da 
un guardiano.
{I}19_{/}Si corica ricco, ma 
\u00e8 per l'ultima volta;
quando apre gli occhi, 
non avr\u00e0 pi\u00f9 nulla.
{I}20_{/}I terrori lo 
assalgono come acque;
di notte un uragano lo 
travolge.
{I}21_{/}Lo scirocco lo 
solleva e se ne va,
lo strappa lontano dal 
suo posto.
{I}22_{/}Dio lo incalza senza 
piet\u00e0,
mentre egli tenta di 
sfuggire dalla sua mano.
{I}23_{/}Si battono le mani 
su di lui
e si fischia contro di 
lui da ogni parte\u00bb.
ELOGIO DELLA SAPIENZA{/}

{1}28{/}

BENE INACCESSIBILE{/}

{I}1_{/}Certo, vi sono 
miniere per l'argento,
e per l'oro luoghi dove 
viene raffinato.
{I}2_{/}Il ferro viene 
estratto dal suolo,
e la pietra fusa libera 
il rame.
{I}3_{/}L'uomo pone un limite 
alle tenebre,
e fruga fino all'estremo 
confine
la pietra oscura e buia.
{I}4_{/}Perfora gallerie 
inaccessibili,
dimenticate dai pedoni;
oscilla sospeso, lontano 
dall'uomo.
{I}5_{/}La terra dalla quale 
si estrae il pane,
\u00e8 sconvolta di sotto, 
come dal fuoco.
{I}6_{/}Le sue pietre sono 
giacimenti di zaffiri
e la sua sabbia contiene 
dell'oro.
{I}7_{/}L'avvoltoio ne ignora 
il sentiero
e non lo scorge l'occhio 
del falco;
{I}8_{/}non \u00e8 stato battuto 
dalle bestie feroci,
n\u00e9 attraversato dai 
leoni.
{I}9_{/}L'uomo porta la mano 
contro il selce,
sconvolgendo i monti 
dalla radice.
{I}10_{/}Nelle rocce scava 
gallerie,
portando il suo occhio su 
tutto ci\u00f2 che \u00e8 prezioso.
{I}11_{/}Scandaglia le 
sorgenti dei fiumi
e porta alla luce ci\u00f2 che 
\u00e8 nascosto.
{I}12_{/}Ma la sapienza da 
dove si estrae?
Dov'\u00e8 il giacimento della 
prudenza?
TESORO INCOMPARABILE{/}

{I}13_{/}L'uomo non ne 
conosce il prezzo
e non si trova nella 
terra dei viventi.
{I}14_{/}L'oceano dice: \u00abNon 
\u00e8 con me\u00bb,
e il mare risponde: 
\u00abNeppure presso di me\u00bb.
{I}15_{/}Non si scambia con 
l'oro migliore,
n\u00e9 si pesa l'argento per 
comperarla.
{I}16_{/}Non si acquista con 
l'oro di Ofir,
n\u00e9 con l'oro pregiato e 
con lo zaffiro.
{I}17_{/}Non la pareggia 
l'oro e il cristallo,
n\u00e9 si scambia con vasi di 
oro puro.
{I}18_{/}Coralli e perle non 
meritano menzione;
il possesso della 
sapienza \u00e8 migliore delle 
perle.
{I}19_{/}Non la eguaglia il 
topazio di Etiopia,
non si pu\u00f2 scambiare a 
peso con l'oro puro.
{I}20_{/}Ma la sapienza donde 
viene?
E dov'\u00e8 il giacimento 
della prudenza?
POSSESSO DEL CREATORE{/}

{I}21_{/}Essa \u00e8 nascosta agli 
occhi di ogni vivente,
ed \u00e8 occulta agli uccelli 
del cielo.
{I}22_{/}L'abisso e la morte 
confessano:
\u00abCoi nostri orecchi ne 
udimmo la fama\u00bb.
{I}23_{/}Dio solo ne conosce 
la via
ed egli solo sa dove si 
trovi.
{I}24_{/}Perch\u00e9 egli volge lo 
sguardo fino ai confini 
della terra,
e vede tutto ci\u00f2 che sta 
sotto il cielo.
{I}25_{/}Quando determin\u00f2 il 
peso del vento
e defin\u00ec la misura delle 
acque,
{I}26_{/}quando impose una 
legge alla pioggia
e una via al lampo dei 
tuoni,
{I}27_{/}allora la vide e la 
calcol\u00f2,
la scrut\u00f2 e la stabil\u00ec,
{I}28_{/}dicendo all'uomo:
\u00abEcco, temere Dio, questo 
\u00e8 sapienza;
e schivare il male, 
questo \u00e8 prudenza\u00bb.
SOLILOQUIO DI GIOBBE{/}

{1}29{/}

RIMPIANTO DI GIORNI 
FELICI{/}

{I}1_{/}Giobbe riprese a 
pronunciare i suoi versi 
dicendo:
{I}2_{/}\u00abChi mi render\u00e0 come 
ai giorni antichi,
quando Dio mi proteggeva,
{I}3_{/}quando la sua lucerna 
brillava sopra il mio 
capo
e alla sua luce camminavo 
in mezzo alle tenebre?
{I}4_{/}Com'ero ai giorni del 
mio autunno,
quando l'amicizia di Dio 
riposava sulla mia tenda,
{I}5_{/}quando l'Onnipotente 
era ancora con me
e i miei figli mi stavano 
intorno!
{I}6_{/}Lavavo i piedi nel 
latte
e la roccia mi versava 
ruscelli d'olio.
{I}7_{/}Quando uscivo verso 
la porta della citt\u00e0
e disponevo il mio seggio 
in piazza,
{I}8_{/}i giovani, vedendomi, 
si tiravano in disparte,
gli anziani si alzavano 
rimanendo in piedi.
{I}9_{/}I notabili si 
astenevano dal parlare
e si ponevano la mano 
alla bocca.
{I}10_{/}La voce dei capi si 
smorzava
e la loro lingua si 
incollava al palato.
{I}11_{/}L'orecchio che mi 
ascoltava, mi proclamava 
felice,
e l'occhio che mi vedeva, 
mi rendeva testimonianza;
{I}12_{/}soccorrevo il povero 
che chiedeva aiuto
e l'orfano che nessuno 
assisteva.
{I}13_{/}La benedizione del 
morente scendeva su di me
e rendevo la gioia al 
cuore della vedova.
{I}14_{/}Mi ero rivestito di 
giustizia come di un 
vestimento,
la mia equit\u00e0 era come 
mantello e turbante.
{I}15_{/}Ero occhi per il 
cieco
e piedi per lo zoppo;
{I}16_{/}ero padre per i 
poveri
ed esaminavo la causa 
dello sconosciuto.
{I}17_{/}Spezzavo le mascelle 
dell'iniquo
e dai suoi denti 
strappavo la preda.
{I}18_{/}E pensavo: "Spirer\u00f2 
nel mio nido;
aumenter\u00f2 i miei anni 
come la sabbia.
{I}19_{/}La mia radice si 
alimenter\u00e0 alle acque
e la rugiada cadr\u00e0 di 
notte sul mio ramo.
{I}20_{/}Il mio prestigio 
sar\u00e0 sempre nuovo
e il mio arco si 
rinforzer\u00e0 nella mia 
mano".
{I}21_{/}Mi ascoltavano in 
fiduciosa attesa
e tacevano per udire il 
mio consiglio.
{I}22_{/}Dopo che avevano 
parlato, non replicavano;
su di loro cadevano 
goccia a goccia i miei 
detti.
{I}23_{/}Li attendevano come 
si aspetta la pioggia,
e li bevevano come acqua 
di primavera.
{I}24_{/}Se scherzavo, non 
credevano,
e non lasciavano cadere 
nemmeno
un gesto del mio favore.
{I}25_{/}Seduto come capo, 
fissavo loro la via,
e vi rimanevo come un re 
fra le sue schiere;
dove li guidavo, si 
lasciavano condurre.
{1}30{/}

INFELICIT\u00c0 PRESENTE{/}

{I}1_{/}Ora invece si fanno 
beffe di me i pi\u00f9 giovani 
di me in et\u00e0,
i cui padri avrei 
rifiutato di lasciare tra 
i cani del mio gregge.
{I}2_{/}Del resto, a che cosa 
mi sarebbe servita la 
forza delle loro mani?
In esse \u00e8 spento ogni 
vigore.
{I}3_{/}Disfatti per la 
miseria e la fame,
andavano brucando l'arido 
deserto,
lugubre e vasta 
solitudine;
{I}4_{/}raccoglievano l'erba 
salsa accanto ai 
cespugli,
alimentandosi delle 
radici di ginestra.
{I}5_{/}Cacciati via dal 
consorzio umano,
si urlava dietro a loro, 
come a ladri.
{I}6_{/}Abitavano nei dirupi 
delle valli,
nelle caverne del suolo e 
nelle rocce.
{I}7_{/}Gridavano fra gli 
arbusti,
accalcandosi sotto i 
roveti.
{I}8_{/}Razza di stolti e 
gente senza nome,
cacciati dal paese.
{I}9_{/}Ora sono diventato io 
la loro canzone,
sono il tema delle loro 
burle.
{I}10_{/}Mi aborriscono, si 
distanziano da me;
non hanno risparmiato gli 
sputi al mio volto.
{I}11_{/}Dio ha sciolto la 
corda del mio arco e mi 
ha umiliato,
rompendo ogni freno 
davanti a me.
{I}12_{/}Alla mia destra 
insorge la canaglia,
smuovono i miei passi
e preparano il cammino al 
mio sterminio.
{I}13_{/}Demoliscono il mio 
sentiero,
cospirando per la mia 
disfatta,
senza che nessuno si 
opponga loro.
{I}14_{/}Irrompono per una 
vasta breccia,
strisciano in mezzo alle 
macerie.
{I}15_{/}Mi piombano addosso 
gli spaventi,
si dissipa come il vento 
la mia dignit\u00e0,
si dilegua come nube la 
mia felicit\u00e0.
{I}16_{/}Ora io mi struggo 
nell'intimo;
mi opprimono giorni di 
tristezza.
{I}17_{/}Di notte mi si 
slogano le ossa
e i dolori che mi rodono 
non hanno tregua.
{I}18_{/}A gran forza mi 
afferra per la veste,
mi stringe il collo della 
tunica.
{I}19_{/}Mi getta nel fango
e mi confondo con la 
polvere e la cenere.
{I}20_{/}Io grido a te e tu 
non rispondi;
mi presento e tu non badi 
a me.
{I}21_{/}Ti sei fatto crudele 
con me
e mi perseguiti con tutta 
la forza del tuo braccio.
{I}22_{/}Mi sollevi e mi poni 
a cavallo del vento,
mi fai travolgere dalla 
bufera.
{I}23_{/}So bene che mi 
conduci alla morte,
dove convengono tutti i 
viventi.
{I}24_{/}Pertanto io non 
portavo la mano contro il 
povero,
se nella sua sventura 
gridava verso di me.
{I}25_{/}Non ho io forse 
pianto con l'oppresso,
non ho avuto compassione 
del povero?
{I}26_{/}Mi aspettavo la 
felicit\u00e0 e venne la 
sventura;
aspettavo la luce e venne 
il buio.
{I}27_{/}Le mie viscere 
ribollono senza posa,
e giorni di affanno mi 
sono venuti incontro.
{I}28_{/}Cammino triste, 
senza conforto,
mi alzo nell'assemblea 
per invocare aiuto.
{I}29_{/}Sono diventato 
fratello degli sciacalli
e compagno degli struzzi.
{I}30_{/}La mia pelle 
annerita mi si stacca
e le mie ossa bruciano 
per la febbre.
{I}31_{/}La mia cetra serve 
per lamenti
e il mio flauto per la 
voce di chi piange.
{1}31{/}

ONEST\u00c0{/}

{I}1_{/}Strinsi un patto con 
i miei occhi,
di non fissare lo sguardo 
sulle ragazze.
{I}2_{/}Qual \u00e8 la sorte che 
Dio ha assegnato 
dall'alto,
e l'eredit\u00e0 che 
l'Onnipotente ha 
preparato dai luoghi 
eccelsi?
{I}3_{/}Non \u00e8 forse la 
sciagura per il perverso
e la sventura per chi 
compie il male?
{I}4_{/}Non vede egli la mia 
condotta
e non conta tutti i miei 
passi?
{I}5_{/}Ho forse agito con 
falsit\u00e0,
e il mio piede si \u00e8 
affrettato verso la 
frode?
{I}6_{/}Mi pesi pure sulla 
bilancia della giustizia
e riconosca Dio la mia 
integrit\u00e0!
{I}7_{/}Se il mio passo ha 
errato fuori strada
e il mio cuore ha seguito 
i miei occhi,
o una sozzura si \u00e8 
attaccata alle mie mani,
{I}8_{/}un altro mangi ci\u00f2 
che io semino
e siano sradicati i miei 
germogli!
{I}9_{/}Se il mio cuore fu 
sedotto da una donna,
e ho spiato alla porta 
del mio prossimo,
{I}10_{/}mia moglie macini 
per un altro,
e altri si accostino ad 
essa!
{I}11_{/}In verit\u00e0, questa \u00e8 
un'infamia,
un delitto da deferire ai 
giudici.
{I}12_{/}Quello \u00e8 un fuoco 
che divora fino alla 
distruzione,
e avrebbe consumato tutto 
il mio raccolto.
UMANIT\u00c0{/}

{I}13_{/}Se ho negato il 
diritto del mio schiavo e 
della mia schiava,
quando erano in lite con 
me,
{I}14_{/}che cosa farei, 
quando Dio si erger\u00e0 
giudice,
che cosa risponderei, 
quando mi interrogher\u00e0?
{I}15_{/}Chi ha fatto me nel 
seno materno, non ha 
fatto anche lui?
Non fu lo stesso a 
formarci nel seno?
{I}16_{/}Ho forse negato ai 
poveri quanto 
desideravano,
od ho lasciato languire 
gli occhi della vedova?
{I}17_{/}Ho forse mangiato da 
solo il mio tozzo di 
pane,
senza spartirlo con 
l'orfano?
{I}18_{/}Infatti fin dalla 
mia giovinezza mi ha 
curato come padre
e mi ha guidato fin dal 
grembo di mia madre.
{I}19_{/}Se mai ho visto un 
misero privo di vesti
e un indigente senza 
abito,
{I}20_{/}non mi hanno forse 
benedetto i suoi fianchi,
e non si \u00e8 forse 
riscaldato con la lana 
dei miei agnelli?
{I}21_{/}Se ho alzato la mano 
contro l'orfano
sapendomi appoggiato al 
tribunale,
{I}22_{/}mi si stacchi la 
spalla dalla nuca
e il mio braccio si 
spezzi dal gomito!
{I}23_{/}Perch\u00e9 mi atterra la 
disgrazia che Dio invia,
non reggerei davanti alla 
sua maest\u00e0.
PUREZZA DI CUORE{/}

{I}24_{/}Ho forse riposto la 
mia fiducia nell'oro,
e detto all'oro fino: "Tu 
sei la mia sicurezza"?
{I}25_{/}Mi sono forse 
compiaciuto 
dell'abbondanza dei miei 
beni,
e perch\u00e9 la mia mano 
aveva accumulato la 
ricchezza?
{I}26_{/}Quando vedevo 
risplendere il sole
e la luna che avanzava 
maestosa,
{I}27_{/}si lasci\u00f2 forse 
sedurre segretamente il 
mio cuore,
mandando un bacio con la 
mano alla bocca?
{I}28_{/}Anche questo \u00e8 un 
delitto per i giudici,
perch\u00e9 avrei rinnegato 
Dio che sta in alto.
{I}29_{/}Mi sono forse 
rallegrato della 
disgrazia del mio nemico,

e ho esultato, perch\u00e9 lo 
colp\u00ec la sventura?
{I}30_{/}Non ho neppure 
permesso alla mia bocca 
di peccare,
augurandogli la sua morte 
con un'imprecazione!
{I}31_{/}Non diceva forse la 
gente della mia tenda:
"Chi non si \u00e8 sfamato 
della sua mensa?".
{I}32_{/}Il forestiero non 
passava la notte 
all'aperto;
io aprivo le porte al 
pellegrino.
{I}33_{/}Ho forse occultato 
come un uomo i miei 
peccati,
tenendo celato il mio 
delitto dentro di me
{I}34_{/}per timore 
dell'opinione delle 
folle,
come se il disprezzo 
della famiglia mi 
spaventasse,
s\u00ec da starmene zitto 
senza uscir di casa?
ULTIMA SFIDA{/}

{I}35_{/}Oh, avessi uno che 
mi ascoltasse!
Ecco la mia firma! 
L'Onnipotente mi 
risponda!
Il mio rivale scriva il 
suo rotolo:
{I}36_{/}lo porterei sulle 
mie spalle
e me lo cingerei come un 
diadema.
{I}37_{/}Gli darei resoconto 
di tutta la mia condotta;
mi presenterei a lui come 
un principe.
{I}38_{/}Se la mia terra ha 
gridato contro di me
e i suoi solchi hanno 
pianto con essa,
{I}39_{/}se ho mangiato i 
suoi frutti senza 
pagamento,
facendo esalare l'ultimo 
respiro ai suoi 
coltivatori,
{I}40_{/}le spine crescano 
invece del frumento
e le ortiche al posto 
dell'orzo!\u00bb.
Fine delle parole di 
Giobbe.
ARRINGA DI ELIU{/}

{1}32{/}

INTRODUZIONE{/}

{I}1_{/}Allora quei tre 
personaggi cessarono di 
replicare a Giobbe, 
perch\u00e9 egli si riteneva 
giusto. {I}2_{/}Ma Eliu, 
figlio di Barachele il 
buzita, del clan di Ram, 
si mise in collera contro 
Giobbe. Il suo sdegno si 
accese, perch\u00e9 questi 
pretendeva di aver 
ragione contro Dio. 
{I}3_{/}Si mise in collera 
anche contro i suoi tre 
amici, perch\u00e9 non avendo 
dato risposta, avevano 
riconosciuto Dio 
colpevole. {I}4_{/}Ora Eliu 
aveva atteso, mentre essi 
parlavano con Giobbe, 
perch\u00e9 essi erano pi\u00f9 
anziani di lui; {I}5_{/}per\u00f2 
quando Eliu vide che non 
c'era pi\u00f9 risposta sulla 
bocca di questi tre 
uomini, si mise in 
collera.
PRIMO DISCORSO. 
PRESENTAZIONE{/}

{I}6_{/}Prese quindi la 
parola Eliu, figlio di 
Barachele il buzita, e 
disse:
\u00abIo sono ancor giovane e 
voi anziani;
per questo ho esitato e 
temuto di esporvi la mia 
opinione.
{I}7_{/}Pensavo: "Parleranno 
gli anni,
e l'et\u00e0 avanzata 
insegner\u00e0 la sapienza".
{I}8_{/}Per\u00f2 nell'uomo c'\u00e8 
uno spirito,
il soffio 
dell'Onnipotente, che 
rende intelligente.
{I}9_{/}Non sono i molti anni 
a dare la sapienza,
n\u00e9 per essere anziano uno 
sa giudicare.
{I}10_{/}Perci\u00f2 oso dire: 
"Ascoltatemi,
esporr\u00f2 anch'io la mia 
opinione".
{I}11_{/}Ecco, contavo sui 
vostri discorsi;
ho prestato attenzione ai 
vostri argomenti,
finch\u00e9 ricercavate delle 
risposte.
{I}12_{/}Per quanto 
ascoltassi con 
attenzione,
nessuno di voi fu capace 
di criticare Giobbe,
di rispondere alle sue 
parole.
{I}13_{/}Non dite dunque: 
"Noi abbiamo trovato la 
sapienza,
solo Dio la pu\u00f2 
confutare, non un uomo".
{I}14_{/}Giobbe non ha 
rivolto a me le sue 
parole,
e non risponder\u00f2 con i 
vostri ragionamenti.
{I}15_{/}Essi, sconcertati, 
non rispondono pi\u00f9,
mancano loro le parole.
{I}16_{/}Debbo ancora 
attendere, dato che non 
parlano,
poich\u00e9 stanno l\u00ec senza 
rispondere?
{I}17_{/}Replicher\u00f2 anch'io 
per la mia parte,
esporr\u00f2 anch'io ci\u00f2 che 
so.
{I}18_{/}Perch\u00e9 sono pieno di 
cose da dire;
mi preme lo spirito che \u00e8 
dentro di me.
{I}19_{/}Ecco, dentro di me 
c'\u00e8 come un vino che non 
ha sfogo,
come degli otri nuovi che 
scoppiano.
{I}20_{/}Parler\u00f2 dunque e ne 
avr\u00f2 sollievo,
aprir\u00f2 la bocca e 
risponder\u00f2.
{I}21_{/}Non guarder\u00f2 in 
faccia a nessuno,
non aduler\u00f2 nessuno,
{I}22_{/}perch\u00e9 non so 
adulare;
altrimenti il mio 
Creatore in breve mi 
eliminerebbe.
{1}33{/}

RIMPROVERO A GIOBBE{/}

{I}1_{/}Ascolta, dunque, 
Giobbe, le mie parole,
presta orecchio a tutti i 
miei detti!
{I}2_{/}Ecco, apro la mia 
bocca,
parla la mia lingua entro 
il mio palato.
{I}3_{/}Parlo con cuore 
sincero;
le mie labbra diranno la 
pura verit\u00e0.
{I}4_{/}Lo spirito di Dio mi 
ha fatto,
e il soffio 
dell'Onnipotente mi ha 
dato la vita.
{I}5_{/}Se puoi, rispondimi;
preparati pure a 
resistermi.
{I}6_{/}Ecco, io sono tuo 
eguale davanti a Dio;
anch'io sono stato tratto 
dal fango.
{I}7_{/}Cos\u00ec non avrai timore 
di me,
n\u00e9 graver\u00e0 su di te la 
mia autorit\u00e0.
DIO AMMAESTRA L'UOMO{/}

{I}8_{/}Tu hai ben detto alle 
mie orecchie,
e ho udito il suono delle 
tue parole:
{I}9_{/}"Puro sono io, senza 
peccato,
sono innocente, non ho 
colpa!
{I}10_{/}Eppure Dio trova 
pretesti contro di me,
e mi considera come suo 
nemico;
{I}11_{/}pone in ceppi i miei 
piedi
e scruta tutti i miei 
passi".
{I}12_{/}Ebbene, in questo 
non hai ragione, io ti 
rispondo,
perch\u00e9 Dio \u00e8 pi\u00f9 grande 
dell'uomo.
{I}13_{/}Perch\u00e9 gli hai 
intentato un processo,
dato che non risponde ad 
ogni tua parola?
{I}14_{/}Dio sa parlare in un 
modo o in un altro
e nessuno fa attenzione:
{I}15_{/}nel sogno, in una 
visione notturna,
quando il torpore piomba 
sugli uomini,
addormentati nel loro 
giaciglio.
{I}16_{/}Allora egli apre 
l'orecchio degli uomini
e vi sigilla gli 
avvertimenti che rivolge 
loro,
{I}17_{/}per distogliere 
l'uomo dalle sue cattive 
azioni
e preservare il mortale 
dall'orgoglio,
{I}18_{/}per impedirgli di 
cadere nella fossa
e di passare il canale.
{I}19_{/}Lo corregge pure sul 
suo letto con il dolore
e con l'incessante 
tortura delle sue ossa,
{I}20_{/}quando ha nausea del 
cibo
e gli ripugna la vivanda 
delicata;
{I}21_{/}quando la sua carne 
si consuma a vista 
d'occhio
e le ossa, che non si 
vedevano prima, spuntano 
fuori.
{I}22_{/}Allora la sua 
esistenza si avvicina 
alla fossa
e la sua vita agli 
sterminatori.
{I}23_{/}Se c'\u00e8 con lui un 
angelo,
un solo intercessore tra 
mille,
per annunciare all'uomo 
il suo dovere,
{I}24_{/}che abbia 
compassione di lui e 
dica:
"Preservalo dallo 
scendere nella fossa;
ho trovato per lui il 
riscatto!".
{I}25_{/}Allora la sua carne 
sar\u00e0 pi\u00f9 florida che in 
giovent\u00f9,
torner\u00e0 ai giorni della 
sua adolescenza;
{I}26_{/}invocher\u00e0 Dio che 
gli sar\u00e0 propizio,
gridando di gioia vedr\u00e0 
la sua faccia;
canter\u00e0 agli uomini la 
propria salvezza.
{I}27_{/}Rivolgendosi agli 
uomini dir\u00e0:
"Ho peccato e violato la 
giustizia,
ma Dio non si \u00e8 
comportato con me come 
meritavo.
{I}28_{/}Mi ha scampato dalla 
fossa
e la mia vita contempla 
la luce".
{I}29_{/}Ecco, Dio fa tutto 
questo,
due volte, tre volte con 
l'uomo,
{I}30_{/}per sottrarlo vivo 
dalla fossa
e illuminarlo con la luce 
dei viventi.
{I}31_{/}Giobbe, sta' 
attento, ascoltami,
sta' in silenzio e io 
parler\u00f2.
{I}32_{/}Se hai qualcosa da 
dire, rispondimi;
parla, perch\u00e9 vorrei 
darti ragione.
{I}33_{/}Se non ne hai, 
ascoltami;
taci, e io ti insegner\u00f2 
la sapienza\u00bb.
{1}34{/}

SECONDO DISCORSO. ERRORI 
DI GIOBBE{/}

{I}1_{/}Eliu seguit\u00f2 dicendo:
{I}2_{/}\u00abAscoltate, o saggi, 
le mie parole,
e voi, dotti, prestatemi 
l'orecchio!
{I}3_{/}Poich\u00e9 l'orecchio 
valuta i discorsi,

come il palato assaggia 
il cibo.
{I}4_{/}Esaminiamo tra noi la 
questione,
indaghiamo tra noi ci\u00f2 
che \u00e8 bene.
{I}5_{/}Ora Giobbe ha 
affermato: "Sono 
innocente,
ma Dio mi nega giustizia.
{I}6_{/}Nonostante la mia 
ragione, passo per 
bugiardo;
una freccia mi ha colpito 
a morte, bench\u00e9 non abbia 
peccato".
{I}7_{/}Chi \u00e8 come Giobbe,
che beve il sarcasmo come 
acqua,
{I}8_{/}si associa ai 
malfattori
e va in compagnia degli 
iniqui?
{I}9_{/}Infatti ha affermato: 
"L'uomo non guadagna 
nulla

nel cercare il gradimento 
di Dio".
DIO \u00c8 GIUSTO NEI SUOI 
GIUDIZI{/}

{I}10_{/}Perci\u00f2, uomini di 
senno, ascoltatemi!
Lungi da Dio il fare il 
male
e dall'Onnipotente la 
perfidia!
{I}11_{/}Invece egli rende 
all'uomo secondo le sue 
opere

e tratta ciascuno secondo 
la sua condotta.
{I}12_{/}No, in verit\u00e0, Dio 
non fa il male,
e l'Onnipotente non viola 
il diritto.
{I}13_{/}E' forse un altro 
che gli ha affidato la 
terra,
e un altro che lo ha 
incaricato del mondo 
intero?
{I}14_{/}Se egli non pensasse 
che a se stesso
e ritirasse a s\u00e9 il suo 
spirito e il suo respiro,
{I}15_{/}morirebbe 
all'istante ogni creatura
e l'uomo ritornerebbe in 
polvere.
{I}16_{/}Se sei intelligente, 
ascolta questo,
presta orecchio al suono 
delle mie parole!
{I}17_{/}Un nemico della 
giustizia potrebbe forse 
governare?
Osi tu condannare il 
sommo Giusto?
{I}18_{/}Si dice forse ad un 
re: "Iniquo"?
e ai grandi: "Malvagi"?
{I}19_{/}Egli non \u00e8 parziale 
in favore dei pr\u00ecncipi
e non preferisce il ricco 
al povero,
perch\u00e9 tutti sono opera 
delle sue mani.
{I}20_{/}In un istante essi 
muoiono nel cuore della 
notte;
il popolo si agita ed 
essi spariscono,
si rimuove il tiranno 
senza sforzo.
{I}21_{/}Perch\u00e9 Dio ha gli 
occhi sulla condotta 
dell'uomo
e osserva tutti i suoi 
passi.
{I}22_{/}Non vi sono tenebre 
n\u00e9 oscurit\u00e0,
dove si possano 
nascondere i malfattori.
{I}23_{/}Poich\u00e9 non si pone 
all'uomo un termine,
perch\u00e9 compaia in 
giudizio davanti a Dio.
{I}24_{/}Senza fare inchiesta 
egli fiacca i potenti
e mette altri al loro 
posto.
{I}25_{/}Poich\u00e9 egli sventa 
le loro manovre;
in una notte li travolge 
e sono schiacciati.
{I}26_{/}Come malvagi li 
colpisce
alla vista di tutti.
{I}27_{/}Infatti essi si sono 
allontanati da lui,
senza curarsi delle sue 
vie,
{I}28_{/}fino a far giungere 
verso di lui il grido dei 
poveri;
ed egli ud\u00ec il lamento 
degli oppressi.
{I}29_{/}Ma se resta 
impassibile, chi lo 
condanner\u00e0?
Se nasconde la sua 
faccia, chi potr\u00e0 
vederlo?
Egli pertanto veglia sui 
popoli come sui singoli,
{I}30_{/}non volendo che 
l'empio regni
e che si pongano inciampi 
al popolo.
RIVOLTA DI GIOBBE{/}

{I}31_{/}Si pu\u00f2 dunque dire a 
Dio:
"Porto la pena, senza 
aver fatto il male"?
{I}32_{/}Ci\u00f2 che sfugge alla 
mia vista, mostramelo tu;
se ho commesso il male, 
non lo far\u00f2 pi\u00f9.
{I}33_{/}Dovrebbe egli 
retribuire secondo le tue 
norme,
dato che tu rifiuti il 
suo giudizio?
Poich\u00e9 tu devi scegliere 
e non io, di' quanto sai!
{I}34_{/}Gli uomini di senno 
mi diranno,
come ogni saggio che mi 
ascolta:
{I}35_{/}"Giobbe non parla 
con conoscenza di causa,
e le sue parole sono 
prive di senno.
{I}36_{/}Sia dunque Giobbe 
esaminato a fondo,
per le sue risposte degne 
di un malvagio,
{I}37_{/}poich\u00e9 ha aggiunto 
la ribellione al peccato,
si burla di noi e 
moltiplica contro Dio le 
sue parole"\u00bb.
{1}35{/}

TERZO DISCORSO. 
IMPASSIBILIT\u00c0 DI DIO{/}

{I}1_{/}Eliu prosegu\u00ec 
dicendo:
{I}2_{/}\u00abTi sembra giusto ci\u00f2 
che dici:
"Ho ragione davanti a 
Dio"?
{I}3_{/}Poich\u00e9 dichiari: "Che 
te ne importa?
Che profitto ne ho 
dall'essere senza 
peccato?".
{I}4_{/}Risponder\u00f2 a te con 
discorsi,
e ai tuoi amici insieme 
con te.
{I}5_{/}Contempla il cielo e 
osserva;
considera le nubi che 
sono pi\u00f9 alte di te.
{I}6_{/}Se pecchi, che torto 
gli fai?
Se moltiplichi i tuoi 
delitti, che danno gli 
arrechi?
{I}7_{/}Se sei giusto, che 
cosa gli d\u00e0i?
Riceve forse qualcosa da 
te?
{I}8_{/}La tua malizia ricade 
su un uomo come te,
su un figlio d'uomo la 
tua giustizia.
{I}9_{/}Si geme sotto gli 
eccessi dell'oppressione,
si invoca aiuto sotto il 
braccio dei potenti.
{I}10_{/}Per\u00f2 nessuno dice: 
"Dov'\u00e8 Dio che ci ha 
fatto,
che nella notte ci 
concede la forza,
{I}11_{/}che ci rende pi\u00f9 
sapienti delle bestie 
selvatiche
e pi\u00f9 intelligenti degli 
uccelli del cielo?".
{I}12_{/}Allora si grida, ma 
Dio non risponde,
a causa dell'arroganza 
dei malvagi.
{I}13_{/}Dio infatti non 
ascolta la falsit\u00e0
e l'Onnipotente non vi 
bada.
{I}14_{/}Ora tu osi dire che 
non lo vedi,
che la tua causa sta 
dinanzi a lui e tu stai 
ad attendere.
{I}15_{/}Ma ora se la sua 
collera non interviene,
e se ignora l'iniquit\u00e0,
{I}16_{/}Giobbe apre a vuoto 
la sua bocca
e moltiplica discorsi 
senza senno\u00bb.
{1}36{/}

QUARTO DISCORSO. 
SIGNIFICATO DELLA 
SOFFERENZA{/}

{I}1_{/}Eliu prosegu\u00ec 
dicendo:
{I}2_{/}\u00abAspetta un poco e ti 
istruir\u00f2,
perch\u00e9 ci sono altre cose 
da dire in difesa di Dio.
{I}3_{/}Attinger\u00f2 la mia 
scienza da lontano,
per rendere giustizia a 
colui che mi ha creato.
{I}4_{/}Certo, le mie parole 
non sono menzognere,
un sapiente consumato 
parla con te.
{I}5_{/}Ecco, Dio \u00e8 grande e 
non si ritrae,
\u00e8 potente per la fermezza 
delle sue decisioni.
{I}6_{/}Non lascia vivere il 
malvagio
e rende giustizia ai 
poveri.
{I}7_{/}Non distoglie dai 
giusti i suoi occhi,
li fa sedere sul trono 
insieme ai re
e li esalta per sempre.
{I}8_{/}Ma se vengono legati 
in catene
e sono stretti con corde 
di afflizione,
{I}9_{/}fa loro conoscere le 
opere loro
e le loro infedelt\u00e0, 
perch\u00e9 insuperbirono.
{I}10_{/}Apre loro gli 
orecchi per la correzione
e li esorta ad 
allontanarsi dal male.
{I}11_{/}Se ascoltano e si 
sottomettono,
finiranno i loro giorni 
nel benessere
ed i loro anni nelle 
delizie.
{I}12_{/}Ma se non ascoltano, 
periranno di spada;
spireranno senza 
rendersene conto.
{I}13_{/}I perversi di cuore 
accumulano ira,
non invocano aiuto, 
quando Dio li avvince in 
catene.
{I}14_{/}P\u00e8rdono la vita in 
piena giovent\u00f9
e la loro esistenza tra 
gli ieroduli.
{I}15_{/}Ma egli salva il 
povero mediante 
l'afflizione
e gli schiude l'udito 
mediante la sofferenza.
{I}16_{/}Anche te intende 
sottrarre dal morso 
dell'angustia;
avrai in cambio un luogo 
ampio e aperto,
e la tavola che ti sar\u00e0 
servita sar\u00e0 colma di 
vivande grasse.
{I}17_{/}Ma se tu incorri in 
un verdetto di condanna,
verdetto e giudizio 
vinceranno.
{I}18_{/}La collera non ti 
trascini all'imprudenza,
non ti seduca 
l'abbondanza del 
riscatto.
{I}19_{/}Varr\u00e0 forse davanti 
a lui la tua implorazione 
nell'angustia,
o tutte le risorse della 
tua forza?
{I}20_{/}Non sospirare a 
quella notte,
quando i popoli vanno al 
loro luogo!
{I}21_{/}Bada di non volgerti 
all'iniquit\u00e0,
perch\u00e9 per questo sei 
stato provato 
dall'afflizione.
INNO AL SIGNORE DELLA 
NATURA{/}

{I}22_{/}Ecco, Dio \u00e8 sublime 
nella sua potenza;
quale maestro lo pu\u00f2 
uguagliare?
{I}23_{/}Chi pu\u00f2 indicargli 
il cammino,
e chi pu\u00f2 dirgli: "Hai 
commesso ingiustizia"?
{I}24_{/}Ric\u00f2rdati di 
celebrare la sua opera,
che altri uomini hanno 
cantato.
{I}25_{/}Tutti gli uomini la 
ammirano,
i mortali la contemplano 
da lontano.
{I}26_{/}S\u00ec, Dio \u00e8 grande, 
anche se non lo 
riconosciamo;
il numero dei suoi anni \u00e8 
incalcolabile.
{I}27_{/}Egli attira le gocce 
d'acqua,
che si condensano in 
vapore per la pioggia,
{I}28_{/}che le nubi 
riverseranno,
grondando sugli uomini in 
gran quantit\u00e0.
{I}29_{/}Chi pu\u00f2 calcolare 
l'estensione delle nubi,
l'alta posizione della 
sua tenda?
{I}30_{/}Ecco, come si spande 
la sua luce,
con essa ricopre la 
profondit\u00e0 del mare.
{I}31_{/}In tal modo sostenta 
i popoli,
e d\u00e0 loro il cibo in 
abbondanza.
{I}32_{/}Arma le mani di 
folgori
e le scaglia contro il 
bersaglio.
{I}33_{/}Il suo tuono lo 
annuncia,
attira l'ira contro 
l'iniquit\u00e0.
{1}37{/}

CELEBRAZIONE DELLE OPERE 
DI DIO{/}

{I}1_{/}Per questo trepida il 
mio cuore
e mi balza fuori dal 
petto.
{I}2_{/}Attenzione, udite il 
fragore della sua voce
e lo strepito che sale 
dalla sua bocca!
{I}3_{/}Egli lascia vagare 
sotto tutto il cielo il 
suo lampo,

che giunge fino 
all'estremit\u00e0 della 
terra.
{I}4_{/}Dietro di esso 
muggisce il tuono
e rimbomba con voce 
profonda;
nulla trattiene i lampi,
quando si \u00e8 udita la sua 
voce.
{I}5_{/}Dio tuona con voce 
maestosa
e compie prodigi che non 
comprendiamo.

{I}6_{/}Dice infatti alla 
neve: "Cadi sulla terra";
e alle piogge dirotte: 
"Siate violente!".
{I}7_{/}Sulla mano di ognuno 
pone un sigillo,
perch\u00e9 tutti riconoscano 
la sua opera.
{I}8_{/}Le fiere rientrano 
nelle loro tane,
si accovacciano nei loro 
nascondigli.
{I}9_{/}Dal meridione 
prorompe la tempesta
e dal settentrione il 
freddo.
{I}10_{/}Al soffio di Dio si 
forma il ghiaccio
e la distesa delle acque 
si congela.
{I}11_{/}Carica di umidit\u00e0 le 
nuvole
e le nubi ne diffondono 
le folgori.
{I}12_{/}Egli le fa vagare 
dappertutto secondo i 
suoi consigli,
perch\u00e9 compiano quanto 
comanda loro su tutto 
l'universo.
{I}13_{/}Le manda o per 
castigo della terra
o in segno di bont\u00e0.
MISTERIOSA PRESENZA DI 
DIO{/}

{I}14_{/}Presta l'orecchio a 
questo, Giobbe,
soff\u00e8rmati e considera le 
meraviglie di Dio!
{I}15_{/}Sai tu come Dio 
allinea le nubi
e come esse producono il 
lampo?
{I}16_{/}Sai tu come la nube 
si libri nell'aria,
meraviglia della 
consumata sapienza,
{I}17_{/}tu che hai le vesti 
calde,
quando la terra langue 
per lo scirocco?
{I}18_{/}Hai tu forse disteso 
con lui il firmamento,
duro come lo specchio di 
metallo fuso?
{I}19_{/}Facci sapere cosa 
dovremmo dirgli,
noi non abbiamo parola a 
causa delle tenebre.
{I}20_{/}Si dovr\u00e0 informarlo 
di ci\u00f2 che dico?
C'\u00e8 qualcuno che desidera 
essere annientato?
{I}21_{/}Ed ecco, non si vede 
pi\u00f9 la luce,
\u00e8 oscurata dalle nubi,
ma tira il vento e le 
spazza via.
{I}22_{/}Dal settentrione 
giungono splendori 
dorati;
Dio si circonda di 
tremenda maest\u00e0.
{I}23_{/}E' l'Onnipotente che 
noi non sappiamo 
raggiungere,
sublime in potenza e 
rettitudine,
grande per giustizia; 
egli non opprime.
{I}24_{/}Per questo gli 
uomini lo temono;
ma egli non tiene conto 
di coloro che si credono 
sapienti\u00bb.
INTERVENTO DI DIO{/}

{1}38{/}

PRIMO DISCORSO DEL 
SIGNORE. DIVINA SAPIENZA 
NELLA CREAZIONE{/}

{I}1_{/}Allora il Signore 
rispose a Giobbe di mezzo 
al turbine cos\u00ec:
{I}2_{/}\u00abChi \u00e8 colui che 
denigra la provvidenza
con parole insensate?
{I}3_{/}Cingiti i fianchi 
come un prode:
ti interrogher\u00f2 e tu mi 
istruirai.
{I}4_{/}Dov'eri quando io 
mettevo le basi della 
terra?
Dillo, se hai tanta 
sapienza!
{I}5_{/}Chi fiss\u00f2 le sue 
proporzioni, se lo sai,
e chi tracci\u00f2 per essa la 
linea?
{I}6_{/}Dove affondano i suoi 
pilastri,
o chi pose la sua pietra 
angolare,
{I}7_{/}mentre le stelle del 
mattino giubilavano 
unite,
e plaudivano tutti i 
figli di Dio?
{I}8_{/}Chi racchiuse tra due 
battenti il mare,
quando usc\u00ec impetuoso dal 
seno materno,
{I}9_{/}quando gli diedi le 
nubi per vestirsi
e la foschia per 
fasciarsi?
{I}10_{/}Poi gli imposi un 
limite,
fissando catenacci e 
porte.
{I}11_{/}E gli ingiunsi: "Fin 
qui arriverai e non 
oltre,
qui si arrester\u00e0 la 
superbia delle tue 
onde!".
{I}12_{/}Hai tu un solo dei 
tuoi giorni comandato al 
mattino
e assegnato all'aurora il 
suo posto,
{I}13_{/}perch\u00e9 afferri la 
terra ai suoi angoli
e ne scuota i malvagi?
{I}14_{/}Allora la terra si 
trasforma come creta 
sotto il sigillo,
e si tinge come un 
vestito.
{I}15_{/}Allora \u00e8 negata al 
malvagio la luce di essa
ed \u00e8 spezzato il braccio 
altero.
{I}16_{/}Sei mai giunto alle 
sorgenti del mare,
o hai passeggiato sul 
fondo dell'abisso?
{I}17_{/}Ti sono state 
indicate le porte della 
morte
e hai visto i portali 
dell'ombra funerea?
{I}18_{/}Ti sei reso conto 
dell'ampiezza della 
terra?
Dillo, se sai tutto 
questo!
I FENOMENI ATMOSFERICI{/}

{I}19_{/}Per quale via si va 
dove abita la luce?
e le tenebre dove hanno 
dimora?
{I}20_{/}Potresti tu condurle 
al loro posto,
dato che conosci il 
sentiero delle loro case?
{I}21_{/}Tu lo sai, perch\u00e9 
allora eri gi\u00e0 nato,
ed il numero dei tuoi 
anni \u00e8 assai grande.
{I}22_{/}Sei mai entrato nei 
serbatoi della neve,
hai potuto vedere i 
depositi della grandine,
{I}23_{/}che io tengo in 
serbo per il tempo della 
tribolazione,
per il giorno di lotta e 
di battaglia?
{I}24_{/}Da quale parte si 
diffonde la luce?
Per dove lo scirocco 
invade la terra?
{I}25_{/}Chi ha scavato il 
canale per le acque 
torrenziali,
e una strada alla nube 
tonante,
{I}26_{/}per far piovere su 
una terra disabitata,
su un deserto, dove non 
c'\u00e8 uomo,
{I}27_{/}per saziare regioni 
desolate e squallide
e far germogliare e 
spuntare l'erba?
{I}28_{/}La pioggia ha forse 
un padre?
Chi genera le gocce di 
rugiada?
{I}29_{/}Da quale seno \u00e8 nato 
il ghiaccio,
e la brina del cielo chi 
l'ha generata?
{I}30_{/}Le acque si 
solidificano come pietra
e la faccia dell'abisso 
si raggela.
{I}31_{/}Puoi tu annodare i 
legami delle Pleiadi,
o sciogliere i vincoli di 
Orione?
{I}32_{/}Fai tu spuntare la 
costellazione a suo 
tempo,
e guidi tu l'Orsa con i 
suoi piccini?
{I}33_{/}Conosci forse le 
leggi del cielo
e determini tu i loro 
influssi sulla terra?
{I}34_{/}Puoi tu dar ordini 
alle nubi,
perch\u00e9 una massa d'acqua 
ti inondi?
{I}35_{/}Scagli tu i fulmini 
e partono
dicendoti: "Eccoci"?
{I}36_{/}Chi ha concesso 
all'ibis la sapienza,
e chi ha dato al gallo 
intelligenza?
{I}37_{/}Chi pu\u00f2 contare le 
nubi con esattezza,
e chi riversa gli otri 
del cielo,
{I}38_{/}quando la polvere si 
fonde in una massa
e le zolle si attaccano 
insieme?
IL REGNO ANIMALE{/}

{I}39_{/}Vai tu a caccia di 
preda per la leonessa
e sazi la fame dei 
leoncelli,
{I}40_{/}quando sono 
accovacciati nelle tane,
o stanno in agguato fra 
le macchie?
{I}41_{/}Chi procaccia il 
nutrimento al corvo,
quando i suoi nati 
gridano verso Dio
e si agitano per mancanza 
di cibo?
{1}39{/}

{I}1_{/}Conosci tu il tempo 
in cui partoriscono le 
camozze?
Hai osservato il parto 
delle cerve?
{I}2_{/}Sai contare i mesi 
della loro gravidanza
e conosci il tempo del 
loro parto?
{I}3_{/}Si curvano 
sgravandosi dei loro 
piccoli,
mettendo fine alle loro 
doglie.
{I}4_{/}I loro piccoli 
crescono, si sviluppano,
corrono all'aperto e non 
ritornano pi\u00f9.
L'ASINO SELVATICO{/}

{I}5_{/}Chi lascia libero 
l'asino selvatico,
chi ha sciolto i legami 
dell'onagro,
{I}6_{/}al quale ho assegnato 
come dimora la steppa
e come abitazione la 
terra salmastra?
{I}7_{/}Egli disprezza il 
chiasso delle citt\u00e0
e non d\u00e0 ascolto alle 
grida di chi lo sprona;
{I}8_{/}gira per le montagne, 
suo pascolo,
andando in cerca di 
qualsiasi verdura.
IL BUFALO{/}

{I}9_{/}Il bufalo si metter\u00e0 
forse al tuo servizio,
e passer\u00e0 la notte presso 
la tua greppia?
{I}10_{/}Potrai legarlo con 
la corda, perch\u00e9 ari,
perch\u00e9 erpichi le valli 
dietro a te?
{I}11_{/}Ti fiderai di lui, 
perch\u00e9 la sua forza \u00e8 
grande,
e lascerai a lui le tue 
fatiche?
{I}12_{/}Conterai su di lui 
che ritorni
e che ti ammassi il grano 
sull'aia?
LO STRUZZO{/}

{I}13_{/}L'ala dello struzzo 
batte festante,
come se avesse penne e 
piume di cicogna,
{I}14_{/}quando abbandona al 
suolo le uova
e le lascia riscaldare 
nella sabbia,
{I}15_{/}dimenticando che un 
piede le pu\u00f2 schiacciare
e una bestia selvatica 
calpestarle.
{I}16_{/}Tratta duramente i 
figli, come se non 
fossero suoi,
e non si preoccupa della 
sua inutile fatica,
{I}17_{/}perch\u00e9 Dio gli ha 
negato la sapienza
e non gli ha dato in 
sorte l'intelligenza.
{I}18_{/}Ma appena si leva in 
alto,
si beffa del cavallo e 
del suo cavaliere.
IL CAVALLO{/}

{I}19_{/}Sei tu che dai al 
cavallo la bravura
e lo rivesti di criniera 
al collo?
{I}20_{/}Lo fai tu saltare 
come una locusta?
Il suo alto nitrito 
incute spavento.
{I}21_{/}Scalpita nella 
valle, giulivo,
e con impeto si fa 
incontro alle armi.
{I}22_{/}Se ne ride della 
paura e non trema;
non retrocede davanti 
alla spada.
{I}23_{/}Sopra di lui 
tintinna la faretra,
il luccichio della lancia 
e del dardo.
{I}24_{/}Fremendo 
d'impazienza divora lo 
spazio
e non si trattiene pi\u00f9 al 
suono del corno.
{I}25_{/}Al primo squillo di 
tromba nitrisce: Ahaa!
e da lungi fiuta la 
battaglia,
gli urli dei capi, il 
fragore della mischia.
L'AQUILA{/}

{I}26_{/}E' forse per la tua 
intelligenza che vola lo 
sparviero
e spiega le sue ali verso 
il meridione?
{I}27_{/}E' al tuo comando 
che l'aquila s'innalza
e costruisce il suo nido 
sulle vette?
{I}28_{/}Abita le rocce e vi 
pernotta
su un dente di roccia 
inespugnabile.
{I}29_{/}Da lass\u00f9 spia la sua 
preda,
i suoi occhi la vedono a 
distanza.
{I}30_{/}I suoi piccoli 
succhiano il sangue;
dove sono i cadaveri, l\u00e0 
essa si trova\u00bb.
{1}40{/}

APOSTROFE DEL SIGNORE{/}

{I}1_{/}Il Signore si rivolse 
a Giobbe dicendo:
{I}2_{/}\u00abColui che disputa 
con l'Onnipotente, si 
ritira?
Colui che critica Dio, 
voglia rispondere!\u00bb.
PRIMA RISPOSTA DI GIOBBE{/}

{I}3_{/}Giobbe rispose al 
Signore cos\u00ec:
{I}4_{/}\u00abEcco, sono ben 
piccino, che cosa posso 
replicare?
Mi porto la mano alla 
bocca.
{I}5_{/}Ho parlato una volta, 
non insister\u00f2;
una seconda volta, non 
aggiunger\u00f2 nulla\u00bb.
SECONDO DISCORSO DEL 
SIGNORE. POTENZA DIVINA{/}

{I}6_{/}Il Signore rispose a 
Giobbe dal turbine e 
disse:
{I}7_{/}\u00abCingiti i fianchi 
come un eroe;
ti interrogher\u00f2 e tu mi 
istruirai.
{I}8_{/}Vorresti tu veramente 
cancellare il mio 
giudizio,
per condannarmi ed avere 
tu ragione?
{I}9_{/}Hai tu un braccio 
come quello di Dio,
e puoi tuonare con voce 
pari alla sua?

{I}10_{/}Ornati dunque di 
gloria e di maest\u00e0,
rivestiti di splendore e 
di fasto!
{I}11_{/}Riversa i furori 
della tua collera,
e con uno sguardo abbatti 
tutti i superbi.
{I}12_{/}Umilia con uno 
sguardo ogni arrogante,
schiaccia i malvagi 
ovunque si trovino.
{I}13_{/}Nascondili nella 
polvere tutti insieme,
rinchiudi al buio i loro 
volti.
{I}14_{/}Allora anch'io ti 
render\u00f2 omaggio,
perch\u00e9 la tua destra ti 
ha dato vittoria.
IL BEEMOT{/}

{I}15_{/}Ecco il beemot, che 
io ho creato al pari di 
te;
mangia erba come il bue.
{I}16_{/}Osserva la forza dei 
suoi fianchi
e la potenza del suo 
ventre muscoloso.
{I}17_{/}Esso drizza la sua 
coda come un cedro,
i nervi delle sue cosce 
si intrecciano saldi.
{I}18_{/}Le sue ossa sono 
tubi di bronzo,
le sue vertebre come 
spranghe di ferro.
{I}19_{/}Egli \u00e8 la prima 
delle opere di Dio;
solo il suo Creatore lo 
minaccia di spada.
{I}20_{/}Bench\u00e9 i monti gli 
offrano i loro prodotti
e tutte le bestie 
domestiche vi si 
trastullino,
{I}21_{/}egli si sdraia sotto 
i loti,
nel folto del canneto e 
della palude.
{I}22_{/}Gli fanno ombra i 
loti selvatici,
lo circondano i salici 
del torrente.
{I}23_{/}Se il fiume si 
gonfia, egli non teme;
\u00e8 sicuro, anche se il 
Giordano gli salisse fino 
alla bocca.
{I}24_{/}Chi mai potr\u00e0 
prenderlo per gli occhi,
o con lacci forargli le 
narici?
IL LEVIAT\u00c0N{/}

{I}25_{/}Puoi tu pescare con 
l'amo il leviat\u00e0n,
e con la fune legare la 
sua lingua?
{I}26_{/}Puoi tu ficcargli un 
giunco nelle narici
e con un uncino forargli 
la mascella?
{I}27_{/}Ti rivolger\u00e0 egli 
molte suppliche
e ti indirizzer\u00e0 dolci 
parole?
{I}28_{/}Concluder\u00e0 egli un 
patto con te,
perch\u00e9 tu lo prenda come 
servo per sempre?
{I}29_{/}Giocherai tu con lui 
come con un passerotto
e lo legherai per 
trastullare le tue 
figlie?
{I}30_{/}Commerceranno con 
lui i pescatori
e lo spartiranno tra i 
mercanti?
{I}31_{/}Gli puoi tempestare 
di frecce le squame
e colpire la sua testa 
con la fiocina?
{I}32_{/}Metti su di lui la 
mano,
pensa alla lotta! Non 
ricomincerai.
{1}41{/}

{I}1_{/}Vedi com'\u00e8 fallita la 
tua speranza;
al solo vederlo uno resta 
sgomento.
{I}2_{/}Nessuno \u00e8 tanto 
audace da osare di 
provocarlo,
e chi mai potrebbe 
resistergli faccia a 
faccia?
{I}3_{/}Chi mai lo ha 
affrontato senza danno?

Nessuno sotto tutto il 
cielo.
{I}4_{/}Non passer\u00f2 sotto 
silenzio le sue membra,
in fatto di forza non ha 
pari.
{I}5_{/}Chi ha aperto sul 
davanti il suo manto,
e attraverso la sua 
doppia corazza chi pu\u00f2 
penetrare?
{I}6_{/}Chi mai ha aperto la 
porta delle sue fauci,
circondate da denti 
spaventosi?
{I}7_{/}Il suo dorso \u00e8 una 
distesa di squame,
strettamente saldate con 
un suggello.
{I}8_{/}L'una con l'altra si 
toccano,
cos\u00ec che neppure il vento 
passa tramezzo;
{I}9_{/}saldate le une con le 
altre,
sono compatte e non 
possono separarsi.
{I}10_{/}Il suo starnuto 
irradia luce
e i suoi occhi sono come 
le pupille dell'aurora.
{I}11_{/}Dalle sue fauci 
partono vampate,
sprizzano scintille di 
fuoco.
{I}12_{/}Dalle sue narici 
esce fumo,
come da pentola attizzata 
e bollente.
{I}13_{/}Il suo fiato 
incendia carboni
e dalle sue fauci escono 
fiamme.
{I}14_{/}Nel suo collo ha 
sede la forza
e innanzi a lui incede il 
terrore.
{I}15_{/}Le giogaie della sua 
carne sono ben compatte,
sono ben salde su di lui 
e non si muovono.
{I}16_{/}Il suo cuore \u00e8 duro 
come pietra,
solido come la macina 
inferiore.
{I}17_{/}Quando si alza, si 
spaventano i forti,
e per il terrore restano 
smarriti.
{I}18_{/}La spada che lo 
raggiunge non gli si 
infigge,
n\u00e9 lancia n\u00e9 freccia n\u00e9 
giavellotto.
{I}19_{/}Considera il ferro 
come paglia
e il bronzo come legno 
tarlato.
{I}20_{/}La freccia non lo 
mette in fuga;
le pietre della fionda si 
cambiano per lui in 
preda.
{I}21_{/}La mazza \u00e8 per lui 
come stoppia
e si fa beffe del vibrare 
dell'asta.
{I}22_{/}Sotto la pancia ha 
delle punte acuminate,
e come erpice striscia 
sul molle terreno.
{I}23_{/}Fa bollire come 
pentola il gorgo
e trasforma il mare in 
vaso d'unguento.
{I}24_{/}Si lascia dietro una 
scia di luce
e l'abisso sembra coperto 
di canizie.
{I}25_{/}Non v'\u00e8 nulla sulla 
terra che lo domini,
lui che fu fatto 
intrepido.
{I}26_{/}Su tutte le altezze 
egli guarda dall'alto,
egli \u00e8 il re di tutte le 
fiere superbe!\u00bb.
{1}42{/}

SECONDA RISPOSTA DI 
GIOBBE{/}

{I}1_{/}Giobbe rispose al 
Signore dicendo:
{I}2_{/}\u00abRiconosco che puoi 
tutto,
e nessun progetto ti \u00e8 
impossibile.
{I}3_{/}Chi \u00e8 colui che 
denigra la provvidenza 
senza nulla sapere?
E' vero, senza nulla 
sapere,
ho detto cose troppo 
superiori a me, che io 
non comprendo.
{I}4_{/}Ascoltami, di grazia, 
e lasciami parlare,
io ti interrogher\u00f2 e tu 
mi istruirai.
{I}5_{/}Io ti conoscevo per 
sentito dire,
ma ora i miei occhi ti 
hanno visto.
{I}6_{/}Perci\u00f2 mi ricredo e 
mi pento
sulla polvere e sulla 
cenere\u00bb.
EPILOGO{/}

GIUDIZIO CONTRO GLI 
AMICI{/}

{I}7_{/}Ora, dopo che il 
Signore ebbe rivolte 
queste parole a Giobbe, 
disse ad Elifaz il 
temanita: \u00abLa mia ira si 
\u00e8 accesa contro di te e i 
tuoi due amici, perch\u00e9 
non avete detto di me 
cose rette, come ha fatto 
il mio servo Giobbe.
{I}8_{/}Ora prendete sette 
vitelli e sette montoni; 
andate dal mio servo 
Giobbe e offrite un 
olocausto per voi. Il mio 
servo Giobbe interceder\u00e0 
per voi, affinch\u00e9 per 
riguardo a lui io non 
punisca la vostra 
stoltezza, perch\u00e9 non 
avete parlato rettamente 
di me, come ha fatto il 
mio servo Giobbe\u00bb. 
{I}9_{/}Andarono dunque, 
Elifaz il temanita, 
Bildad il suchita e Zofar 
il naamatita, e fecero 
come aveva ordinato loro 
il Signore. E il Signore 
ebbe riguardo di Giobbe.
FINE BENEDETTA DI GIOBBE{/}

{I}10_{/}Quando Giobbe 
intercedette per i suoi 
compagni, il Signore 
cambi\u00f2 la sua sorte e gli 
rese il doppio di quanto 
aveva posseduto. 
{I}11_{/}Tutti i suoi 
fratelli, le sue sorelle, 
i suoi conoscenti di 
prima vennero a visitarlo 
e mangiarono con lui 
nella sua casa. Lo 
commiserarono e lo 
consolarono di tutto il 
male che il Signore gli 
aveva inviato e gli 
regalarono ognuno un 
pezzo di argento e un 
anello d'oro.
{I}12_{/}Il Signore benedisse 
la nuova condizione di 
Giobbe pi\u00f9 della prima. 
Possedette 
quattordicimila pecore e 
seimila cammelli, mille 
paia di buoi e mille 
asine. {I}13_{/}Ebbe pure 
sette figli e tre figlie. 
{I}14_{/}Alla prima diede il 
nome di Colomba, alla 
seconda quello di Cassia, 
alla terza Fiala di 
stibio. {I}15_{/}In tutto il 
paese non c'erano donne 
cos\u00ec belle come le figlie 
di Giobbe; il loro padre 
le mise a parte 
dell'eredit\u00e0 insieme ai 
fratelli. {I}16_{/}Giobbe 
visse dopo tutto questo 
ancora centoquarant'anni 
e vide i suoi figli e i 
figli dei suoi figli per 
quattro generazioni. 
{I}17_{/}Giobbe mor\u00ec vecchio 
e sazio d'anni.
