
{1}1{/}

{N}ALESSANDRO MAGNO E I SUOI SUCCESSORI{/}
{R}_{I}1_{/}Avvenne che Alessandro il macedone, figlio di Filippo, uscito dal paese dei Chittim, dopo aver battuto Dario, re dei Persi e dei Medi, regn\u00f2 in suo luogo, incominciando dalla Grecia. {I}2_{/}Intraprese poi molte guerre, s'impadron\u00ec di fortezze e uccise i re della terra, {R}_{I}3_{/}giunse fino alle estremit\u00e0 della terra e port\u00f2 via le spoglie di una moltitudine di popoli. Davanti a lui la terra tacque, ma il suo cuore mont\u00f2 in superbia. {R}_{I}4_{/}Radun\u00f2 un esercito molto potente e sottomise regioni, nazioni e pr\u00ecncipi che divennero suoi tributari. {I}5_{/}Ma dopo di ci\u00f2 cadde ammalato e comprese che doveva morire. {R}_{I}6_{/}Perci\u00f2 chiam\u00f2 i suoi ufficiali pi\u00f9 illustri, che erano stati educati con lui fin dalla fanciullezza, e divise tra loro il suo regno mentre era ancora vivo.
{R}_{I}7_{/}Alessandro aveva regnato dodici anni; quando mor\u00ec, {I}8_{/}i suoi ufficiali presero il potere, ciascuno nel proprio territorio. {I}9_{/}Cinsero il diadema dopo che egli era morto e cos\u00ec i loro figli dopo di essi, per molti anni, moltiplicando i mali sulla terra. [\u0095]_[=]_{R}_{I}10_{/}Finch\u00e9 usc\u00ec da essi un rampollo peccatore, Antioco Epifane, figlio del re Antioco, il quale era stato ostaggio a Roma. Egli incominci\u00f2 a regnare l'anno 137 del regno dei Greci.

{N}PENETRAZIONE DELL'ELLENISMO IN ISRAELE{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}11_{/}In quei giorni uscirono da Israele dei figli iniqui, i quali sedussero molte persone dicendo: \u00abAndiamo e facciamo alleanza con le genti che sono intorno a noi; poich\u00e9, da quando ci siamo separati da esse, ci incolsero molti mali\u00bb. {I}12_{/}Questo discorso parve buono ai loro occhi. {I}13_{/}Perci\u00f2 alcuni tra il popolo s'incaricarono di andare dal re, il quale diede loro facolt\u00e0 di adottare le leggi delle genti. {R}_{I}14_{/}Costruirono un ginnasio in Gerusalemme secondo l'uso delle genti, [=]_{R}_{I}15_{/}cancellarono i segni della circoncisione e si staccarono dalla santa alleanza: cos\u00ec si posero sotto il giogo delle genti e si vendettero per fare il male.

{N}ANTIOCO EPIFANE IN EGITTO E A GERUSALEMME{/}
[=]_{R}_{I}16_{/}Quando gli parve che il regno fosse ben consolidato, Antioco volle estendere il suo potere sulla terra d'Egitto per regnare sui due regni: {R}_{I}17_{/}con un'armata imponente di carri, elefanti, cavalli e una grande flotta invase l'Egitto {R}_{I}18_{/}e affront\u00f2 in battaglia Tolomeo, re d'Egitto. Davanti a lui Tolomeo ripieg\u00f2 e poi fugg\u00ec, e molti caddero feriti. {R}_{I}19_{/}Cos\u00ec Antioco conquist\u00f2 le citt\u00e0 fortificate che erano nella terra d'Egitto e prese il suo bottino.
{R}_{I}20_{/}Dopo aver battuto l'Egitto nell'anno 14_3, Antioco prese la via del ritorno e marci\u00f2 contro Israele, salendo fino a Gerusalemme con una grande armata. {R}_{I}21_{/}Entr\u00f2 nel santuario con arroganza e ne asport\u00f2 l'altare d'oro, il candelabro della luce con tutti i suoi accessori, {R}_{I}22_{/}la tavola dell'offerta, le coppe, i calici, gl'incensieri d'oro, il velo, le corone e ogni ornamento d'oro che stava sulla facciata del tempio. Tutto spogli\u00f2. [=]_{I}23_{/}Prese inoltre l'argento, l'oro e i vasi preziosi, come pure i tesori nascosti che pot\u00e9 trovare. {I}24_{/}Poi, raccolta ogni cosa, se ne torn\u00f2 alla sua terra, dopo aver fatto una strage e proferito parole di grande insolenza.
{R}_{I}25_{/}Allora vi fu un grande lamento per Israele,
in tutto il suo territorio.
{I}26_{/}Gemettero i pr\u00ecncipi e gli anziani,
languirono fanciulle e ragazzi
e venne meno la bellezza delle donne.
{I}27_{/}Ogni giovane sposo alz\u00f2 un lamento,
nella camera nuziale la sposa mise il lutto.
{R}_{I}28_{/}Anche la terra sussult\u00f2 per i suoi abitanti,
e tutta la casa di Giacobbe si rivest\u00ec di confusione.

{N}COSTRUZIONE DELL'ACRA{/}
[=]_{R}_{I}29_{/}Due anni dopo, il re invi\u00f2 un soprintendente ai tributi nelle citt\u00e0 di Giuda, il quale venne a Gerusalemme con una grande armata. {R}_{I}30_{/}Rivolse loro con inganno discorsi di pace ed essi gli prestarono fede. Ma poi, all'improvviso, piombato sulla citt\u00e0, le inflisse un colpo terribile e fece perire molta gente in Israele. {I}31_{/}Saccheggiata la citt\u00e0, vi appicc\u00f2 il fuoco e ne distrusse le case e le mura di cinta. {I}32_{/}Fecero schiavi donne e bambini e si impossessarono del bestiame. [\u0095]_{R}_{I}33_{/}Fortificarono la Citt\u00e0 di Davide con un muro grande e robusto e con delle torri potenti e ne fecero la loro roccaforte. {I}34_{/}Vi stabilirono gente empia, uomini iniqui, e vi si fortificarono. {R}_{I}35_{/}Vi ammassarono armi e vettovaglie e vi depositarono il bottino raccolto in Gerusalemme. Divenne cos\u00ec un grande tranello.
{R}_{I}36_{/}Fu un'insidia per il santuario,
un nemico perverso per Israele in continuazione.
{R}_{I}37_{/}Sparsero sangue innocente intorno al santuario,
e profanarono il santuario.
{R}_{I}38_{/}Per causa loro fuggirono gli abitanti da Gerusalemme,
che divenne abitazione di estranei;
divenne estranea alla sua stessa progenie
e i suoi figli l'abbandonarono.
{R}_{I}39_{/}Il suo santuario fu desolato come un deserto,
le sue feste si mutarono in lutto,
i suoi sabati in derisione e il suo onore in disprezzo.
{I}40_{/}Pari alla sua gloria fu il suo disonore
e la sua magnificenza si mut\u00f2 in lutto.

{N}IMPOSIZIONE DEL CULTO PAGANO{/}
[=]_{R}_{I}41_{/}Il re poi invi\u00f2 in tutto il suo regno l'ordine che tutti dovessero formare un popolo solo, {R}_{I}42_{/}rinunziando ciascuno ai propri costumi. Tutte le nazioni accettarono l'ordine del re {R}_{I}43_{/}e anche in Israele molti abbracciarono la sua religione, sacrificando agli idoli e profanando il sabato. {R}_{I}44_{/}Il re invi\u00f2 pure, per mezzo di messaggeri, lettere a Gerusalemme e nelle citt\u00e0 di Giuda con l'ordine di seguire i costumi estranei alla regione, {R}_{I}45_{/}di impedire gli olocausti, il sacrificio e le libazioni nel santuario, di profanare i sabati e le feste, [=]_{R}_{I}46_{/}di contaminare il santuario e i santi, {I}47_{/}di costruire altari, tempietti e idoli, di immolare porci e animali immondi, {I}48_{/}di lasciare i loro figli incirconcisi e di rendere abominevoli le loro anime con ogni sorta d'impurit\u00e0 e di profanazione, {I}49_{/}cosicch\u00e9 si dimenticassero della legge e cambiassero le tradizioni. {R}_{I}50_{/}Chiunque non avesse agito secondo l'ordine del re, sarebbe stato messo a morte. {R}_{I}51_{/}In conformit\u00e0 a tutti questi ordini, che aveva inviato in tutto il regno, stabil\u00ec poi degli ispettori per tutto il popolo e ingiunse alle citt\u00e0 di Giuda di offrire sacrifici, citt\u00e0 per citt\u00e0. [=]_{I}52_{/}Molti tra il popolo si unirono ad essi, tutta gente che aveva abbandonato la legge, e fecero del male nel paese, {R}_{I}53_{/}costringendo Israele a vivere nei nascondigli e in ogni sorta di rifugio.
[=]_{R}_{I}54_{/}Il giorno 15_ di Casleu, nell'anno 14_5, costruirono l'abominazione della desolazione sull'altare degli olocausti e nelle citt\u00e0 di Giuda circonvicine costruirono altari. {R}_{I}55_{/}Sulle porte delle case e nelle piazze si offrivano sacrifici. {R}_{I}56_{/}I libri della legge, come venivano trovati, li gettavano al fuoco, dopo averli lacerati. {R}_{I}57_{/}Se presso qualcuno veniva scoperto il libro dell'alleanza o se qualche altro osservava la legge, era ordine del re che si uccidesse. {R}_{I}58_{/}Nella loro potenza cos\u00ec agivano contro Israele con quelli che venivano scoperti, mese per mese, nelle singole citt\u00e0. {R}_{I}59_{/}Il 25 del mese si offrivano sacrifici sull'ara che era sull'altare degli olocausti. [=]_{R}_{I}60_{/}Secondo l'editto, mettevano a morte le donne che avevano fatto circoncidere i loro figli, {I}61_{/}con i loro bambini sospesi al collo, i loro familiari e quelli che avevano praticato la circoncisione. {R}_{I}62_{/}Tuttavia molti in Israele si dimostrarono forti e restarono fermi nel non mangiare cose impure. [=]_{R}_{I}63_{/}E preferendo morire per non contaminarsi con cibi e per non profanare la santa alleanza, di fatto morirono. {R}_{I}64_{/}Fu davvero grande l'ira su Israele!

{1}2{/}

{N}MATTATIA E I SUOI FIGLI{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}1_{/}In quei giorni sorse Mattatia, figlio di Giovanni, figlio di Simone, sacerdote dei figli di Ioar\u00ecb, di Gerusalemme, e si stabil\u00ec a Modin. {R}_{I}2_{/}Aveva cinque figli: Giovanni, detto Gaddi; {R}_{I}3_{/}Simone, detto Tassi; {R}_{I}4_{/}Giuda, detto Maccabeo; {R}_{I}5_{/}Ele\u00e0zaro, detto Auaran; Gionata, detto Affus. {R}_{I}6_{/}Egli vide le nefandezze che si commettevano in Giuda e in Gerusalemme {R}_{I}7_{/}e disse: \u00abOhim\u00e8! Per questo sono nato, per vedere la rovina del mio popolo e la rovina della santa citt\u00e0, restando qui seduto, mentre essa \u00e8 consegnata nelle mani dei nemici e il santuario nelle mani di stranieri?
{R}_{I}8_{/}Il suo tempio \u00e8 divenuto come un uomo ignobile,
{I}9_{/}i vasi della sua gloria sono stati portati in schiavit\u00f9,
i suoi fanciulli sono uccisi sulle piazze
e i suoi giovani con la spada del nemico.
{I}10_{/}Quale popolo non ha avuto parte dei suoi palazzi
o non si \u00e8 impadronito delle sue spoglie?
{I}11_{/}Ogni suo ornamento \u00e8 stato rapito
e da libera \u00e8 diventata schiava.
{I}12_{/}Or ecco il nostro luogo santo,
la nostra bellezza e la nostra gloria,
\u00e8 stato devastato e le genti l'hanno profanato.
{I}13_{/}A che ci serve ancora la vita?\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Mattatia e i suoi figli si stracciarono le vesti, si rivestirono di sacco e piansero a lungo.

{N}LA SCINTILLA DELLA RIVOLTA{/}
{R}_{I}15_{/}Gli ufficiali del re incaricati di imporre l'apostasia giunsero nella citt\u00e0 di Modin per offrire sacrifici. {R}_{I}16_{/}Molti d'Israele si unirono a loro, ma Mattatia e i suoi figli si tennero in disparte. {R}_{I}17_{/}Allora, prendendo la parola, gli ufficiali del re si rivolsero a Mattatia dicendogli: \u00abTu sei un capo nobile e potente in questa citt\u00e0, sostenuto da figli e fratelli. {R}_{I}18_{/}Avvicinati perci\u00f2 per primo ed esegui il comando del re, come fanno tutte le genti e gli stessi uomini di Giuda che sono rimasti in Gerusalemme. Sarai, tu e i tuoi figli, tra gli amici del re, e tu e i tuoi figli sarete onorati con argento, oro e doni copiosi\u00bb. {R}_{I}19_{/}Rispose Mattatia e disse a voce alta: \u00abAnche se tutte le genti che sono nell'ambito del regno del re ubbidiscono a lui, distaccandosi ciascuno dal culto dei suoi padri per conformarsi ai precetti di lui, {R}_{I}20_{/}io, i miei figli e i miei fratelli continueremo a camminare nell'alleanza dei padri nostri. {R}_{I}21_{/}Dio ci guardi dall'abbandonare la legge e le consuetudini! {I}22_{/}Noi non ascolteremo mai gli ordini del re per trasgredire il nostro culto, a destra o a sinistra\u00bb.
{R}_{I}23_{/}Com'egli ebbe finito di pronunziare queste parole, un uomo di Giuda si avvicin\u00f2, sotto gli occhi di tutti, per sacrificare, sull'altare che era in Modin, secondo il comando del re. {R}_{I}24_{/}Come lo vide, Mattatia s'infiamm\u00f2 di zelo e fremettero le sue viscere; riboll\u00ec di giusta ira e precipitandosi lo trucid\u00f2 sull'altare. {R}_{I}25_{/}Uccise pure, nel medesimo tempo, l'uomo del re che costringeva a sacrificare e rovesci\u00f2 l'altare. [=]_{I}26_{/}Egli agiva per zelo per la legge, come aveva fatto Finees contro Zambri, figlio di Salom. {R}_{I}27_{/}Poi Mattatia si mise a gridare per la citt\u00e0: \u00abChiunque ha zelo per la legge e sta per l'alleanza, mi segua!\u00bb. [=]_{I}28_{/}Fugg\u00ec con i suoi figli verso i monti, lasciando tutto ci\u00f2 che avevano nella citt\u00e0.

{N}UN GRUPPO DI FUGGIASCHI AFFRONTATO IN GIORNO DI SABATO{/}
[\u0095]_{R}_{I}29_{/}Allora molti che avevano zelo per la giustizia e per il diritto discesero nel deserto e vi si stabilirono {I}30_{/}con i loro figli, le loro donne e il loro bestiame, poich\u00e9 pi\u00f9 duri si erano fatti i mali sopra di essi. {R}_{I}31_{/}Quando agli uomini del re e alle milizie che erano in Gerusalemme, nella Citt\u00e0 di Davide, fu annunziato che quegli uomini i quali avevano infranto l'ordine del re erano discesi nei nascondigli nel deserto, {I}32_{/}molti corsero loro dietro e, raggiuntili, si accamparono di fronte ad essi, preparandosi a dar loro battaglia in giorno di sabato. {R}_{I}33_{/}Quindi dissero loro: \u00abOra basta! Uscite fuori! Fate secondo l'ordine del re e vivrete\u00bb. {I}34_{/}Risposero: \u00abNon usciremo, n\u00e9 faremo secondo l'ordine del re, profanando il sabato\u00bb. {I}35_{/}Quelli allora attaccarono subito battaglia. {I}36_{/}Ma essi non risposero; non lanciarono una sola pietra, n\u00e9 barricarono i nascondigli. {I}37_{/}Dissero: \u00abMoriamo tutti nella nostra semplicit\u00e0! Ci \u00e8 testimone il Cielo e la terra che ci uccidete ingiustamente\u00bb. {I}38_{/}Quelli per\u00f2 si lanciarono sopra di essi combattendo di sabato. In questo modo essi morirono con le loro donne, i loro bambini e il loro bestiame, in numero di mille uomini.

{N}IL GRUPPO DI MATTATIA SI RINFORZA E SI ORGANIZZA{/}
{R}_{I}39_{/}Quando Mattatia e i suoi amici ne vennero a conoscenza, si rattristarono fortemente per essi {I}40_{/}e si dissero l'un l'altro: \u00abSe faremo tutti come hanno fatto i nostri fratelli, non combattendo contro i gentili per la nostra vita e per le nostre tradizioni, in breve ci stermineranno dalla terra\u00bb. {R}_{I}41_{/}E in quel giorno stesso presero questa decisione: \u00abChiunque verr\u00e0 contro di noi per combatterci in giorno di sabato, noi combatteremo contro di lui e non morremo tutti come sono morti i nostri fratelli nei nascondigli\u00bb.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}42_{/}Allora si un\u00ec ad essi un gruppo di Asidei, uomini molto forti in Israele, votato ciascuno alla legge. {I}43_{/}Similmente tutti quelli che fuggivano a causa dei mali, si aggiunsero ad essi e furono loro di sostegno. {I}44_{/}Costituirono cos\u00ec un esercito e colpirono nella loro ira i peccatori e gli uomini iniqui nella loro collera; i restanti, per salvarsi, si rifugiarono presso i gentili.
{R}_{I}45_{/}Mattatia poi e i suoi amici fecero un giro nel paese e distrussero gli altari, {R}_{I}46_{/}circoncisero a forza i bambini incirconcisi che trovavano nel territorio d'Israele {I}47_{/}e diedero la caccia ai figli della superbia. Per loro merito l'impresa ebbe buon esito {I}48_{/}e riuscirono a strappare la legge dalle mani dei gentili e dei re, non permettendo ai peccatori di rinforzarsi.

{N}TESTAMENTO E MORTE DI MATTATIA{/}
{R}_{I}49_{/}Come si avvicinarono i giorni della morte, Mattatia disse ai suoi figli: \u00abOra trionfano l'insolenza e l'oltraggio; \u00e8 un tempo di sconvolgimento e d'ira furente. {R}_{I}50_{/}Ors\u00f9, figlioli, abbiate zelo per la legge e donate le vostre vite per l'alleanza dei nostri padri. {I}51_{/}Ricordate le opere compiute dai padri nei loro giorni e ne riceverete una gloria grande e un nome eterno. {R}_{I}52_{/}Abramo non fu forse trovato fedele nella prova e non gli fu ci\u00f2 computato a giustizia? {R}_{I}53_{/}Giuseppe al tempo della sua angustia custod\u00ec i precetti e divenne signore dell'Egitto. {R}_{I}54_{/}Finees, nostro padre, per aver avuto un grande zelo, ottenne l'alleanza di un sacerdozio eterno. {R}_{I}55_{/}Giosu\u00e8, per aver compiuto il suo mandato, divenne giudice in Israele. {R}_{I}56_{/}Caleb, per aver testimoniato nell'assemblea, ottenne l'eredit\u00e0 nel paese. {R}_{I}57_{/}Davide, per la sua piet\u00e0, ebbe in eredit\u00e0 un trono regale per i secoli. {R}_{I}58_{/}Elia, avendo avuto grande zelo per la legge, fu rapito fino in cielo. [=]_{I}59_{/}Anania, Azaria e Misaele, avendo avuto fede, furono salvati dalle fiamme. [=]_{R}_{I}60_{/}Daniele, per la sua semplicit\u00e0, fu liberato dalla bocca dei leoni. {I}61_{/}E cos\u00ec, riflettete, di generazione in generazione: tutti quelli che sperano in lui non verranno meno. {R}_{I}62_{/}Non abbiate paura delle parole dell'uomo peccatore, poich\u00e9 la sua gloria finir\u00e0 in letame e in vermi. {I}63_{/}Oggi egli \u00e8 esaltato, ma domani non si trover\u00e0 pi\u00f9, perch\u00e9 sar\u00e0 gi\u00e0 ritornato alla sua polvere e il suo disegno sar\u00e0 annientato. {I}64_{/}Figlioli, siate valorosi e state fermi nella legge, poich\u00e9 per essa sarete glorificati.
{R}_{I}65_{/}Ecco Simone, vostro fratello, io so che \u00e8 un uomo di consiglio: ascoltatelo tutti i giorni; egli sar\u00e0 il vostro padre. {R}_{I}66_{/}Giuda Maccabeo, gi\u00e0 tanto forte fin dalla sua giovinezza, egli sar\u00e0 per voi il capo dell'esercito e guider\u00e0 la guerra contro i popoli. {I}67_{/}Radunate attorno a voi tutti quelli che osservano la legge e vendicate il vostro popolo. {I}68_{/}Rendete ai gentili ci\u00f2 che si meritano e attenetevi al prescritto della legge\u00bb.
{I}69_{/}Quindi li bened\u00ec e si riun\u00ec ai padri suoi. {R}_{I}70_{/}Mor\u00ec nell'anno 146 e fu sepolto nel sepolcro dei suoi padri in Modin. Tutto Israele lo pianse con grande lutto.

{C}GIUDA MACCABEO CAPO DEI GIUDEI{/}

{1}3{/}

{N}ELOGIO DI GIUDA{/}
{R}_{I}1_{/}Allora Giuda, suo figlio, detto Maccabeo, si lev\u00f2 al suo posto {R}_{I}2_{/}e tutti i suoi fratelli e quanti avevano aderito a suo padre gli diedero il loro appoggio e combatterono la guerra d'Israele con entusiasmo.
[\u0095]_{I}3_{/}Egli estese la gloria del suo popolo,
qual gigante indoss\u00f2 la corazza
e cinse le sue armi di guerra;
sostenne battaglie
e protesse l'accampamento con la spada.
{I}4_{/}Fu simile a un leone nelle sue imprese
e a un leoncello ruggente sulla preda.
{I}5_{/}Insegu\u00ec gli empi che scovava
e diede alle fiamme i perturbatori del suo popolo.
{I}6_{/}Venivano meno gli iniqui per paura di lui
e tutti gli operatori di iniquit\u00e0 restavano sconvolti.
Per suo mezzo la liberazione ebbe buon esito.
{R}_{I}7_{/}Amareggi\u00f2 molti re
e rallegr\u00f2 Giacobbe con le sue imprese.
La sua memoria sar\u00e0 sempre in benedizione.
{R}_{I}8_{/}Percorse le citt\u00e0 di Giuda
e vi stermin\u00f2 gli empi.
Distolse l'ira da Israele.
{I}9_{/}Si rese famoso fino all'estremit\u00e0 della terra
e radun\u00f2 i dispersi.

{N}PRIMI SUCCESSI DI GIUDA{/}
{R}_{I}10_{/}Apollonio aveva radunato, oltre ai gentili, un grosso esercito dalla Samaria per combattere contro Israele. {R}_{I}11_{/}Come Giuda lo seppe, gli mosse contro, lo batt\u00e9 e l'uccise. Molti caddero feriti e altri fuggirono. {R}_{I}12_{/}Presero le loro spoglie, ma la spada di Apollonio se la prese Giuda, che poi combatt\u00e9 con essa tutti i suoi giorni.
{R}_{I}13_{/}Seron, capo dell'esercito di Siria, udito che Giuda aveva radunato attorno a s\u00e9 uno stuolo di fedeli e di uomini pronti a uscire in guerra, {R}_{I}14_{/}disse: \u00abMi far\u00f2 un nome e mi render\u00f2 glorioso nel regno. Combatter\u00f2 contro Giuda e contro i suoi uomini che disprezzano il comando del re\u00bb. {R}_{I}15_{/}Si mosse e una forte armata di empi sal\u00ec con lui per aiutarlo a far vendetta sui figli d'Israele. [=]_{R}_{I}16_{/}Giunti alla salita di Bet-Oron, Giuda gli mosse contro con pochi uomini. {R}_{I}17_{/}Come videro l'armata che marciava contro di essi, questi dissero a Giuda: \u00abCome potremo, noi che siamo cos\u00ec pochi, combattere contro una moltitudine cos\u00ec grande e forte? Siamo estenuati, essendo oggi ancora digiuni\u00bb. [=]_{R}_{I}18_{/}Ma Giuda rispose: \u00abE' facile che molti cadano per mano di pochi, e non c'\u00e8 differenza davanti al Cielo salvare per mezzo di molti o di pochi, {I}19_{/}perch\u00e9 in guerra la vittoria non sta nella grandezza dell'esercito, ma \u00e8 dal Cielo che viene la forza. {I}20_{/}Costoro ci vengono contro, pieni di insolenza e di nequizia, per disperdere noi, le nostre donne e i nostri figli e per spogliarci, {I}21_{/}ma noi combatteremo per le nostre vite e per le nostre leggi. {I}22_{/}Il Cielo li annienter\u00e0 dinanzi a noi. Perci\u00f2 non abbiate paura di loro\u00bb.
{I}23_{/}Come ebbe finito di parlare, irruppe sopra di loro all'improvviso e Seron e la sua armata rimasero annientati davanti a lui. {R}_{I}24_{/}Li inseguirono per la discesa di Bet-Oron fino alla pianura e ne caddero ottocento uomini; gli altri fuggirono nella terra dei Filistei. {R}_{I}25_{/}Cos\u00ec Giuda e i suoi fratelli cominciarono ad essere temuti e lo spavento si sparse sulle genti all'intorno. {R}_{I}26_{/}La sua fama pervenne al re e delle gesta di Giuda parlavano le genti.

{N}LE PREOCCUPAZIONI DI ANTIOCO EPIFANE{/}
{R}_{I}27_{/}Appena il re Antioco ud\u00ec queste notizie, arse di sdegno e mand\u00f2 a radunare tutte le forze del suo regno, un'armata molto potente. {I}28_{/}Apr\u00ec il suo erario e pag\u00f2 il soldo alle truppe per un anno, comandando loro di tenersi pronti per qualunque necessit\u00e0. {I}29_{/}Vedendo per\u00f2 che il danaro veniva a mancare dai suoi tesori e che i tributi della regione erano scarsi a causa della discordia e della calamit\u00e0 che egli stesso aveva procurato nel paese per aver abolito le usanze che esistevano fin dai tempi antichi, {R}_{I}30_{/}ebbe paura di non aver pi\u00f9 niente, come gli era accaduto una o due volte, per le spese e per i donativi che egli per l'innanzi aveva dispensato con mano larga, superando i re precedenti. {I}31_{/}Preso da grande angustia nell'animo, decise di recarsi in Persia per raccogliere i tributi delle province e per radunare molto danaro. {R}_{I}32_{/}Pertanto lasci\u00f2 Lisia, uomo illustre di stirpe regale, alla direzione degli affari del regno, dal fiume Eufrate fino ai confini dell'Egitto, {R}_{I}33_{/}e come tutore di suo figlio Antioco fino al suo ritorno. {R}_{I}34_{/}Gli affid\u00f2 met\u00e0 delle truppe e gli elefanti e gli diede ordini intorno a quanto desiderava, anche nei riguardi degli abitanti della Giudea e di Gerusalemme: {R}_{I}35_{/}che inviasse contro di essi un esercito per abbattere e distruggere la forza d'Israele e il resto di Gerusalemme, facendo scomparire anche il loro ricordo dal luogo, {I}36_{/}e che in tutti i loro territori immettesse abitanti stranieri, distribuendo per lotti la loro terra. {R}_{I}37_{/}Poi il re prese l'altra met\u00e0 delle truppe, part\u00ec da Antiochia, capitale del suo regno, l'anno 147 e, attraversato il fiume Eufrate, si mise a percorrere le regioni settentrionali.

{N}L'ARMATA SIRIANA IN GIUDEA{/}
[=]_{R}_{I}38_{/}Lisia scelse Tolomeo, figlio di Dor\u00ecmene, Nic\u00e0nore e Gorgia, uomini potenti tra gli amici del re, {R}_{I}39_{/}e li invi\u00f2 con quarantamila uomini e settemila cavalieri a invadere la terra di Giuda e a devastarla secondo il comando del re. {R}_{I}40_{/}Essi partirono con tutte le loro truppe e vennero ad accamparsi nei pressi di Emmaus, nella pianura. {R}_{I}41_{/}I mercanti della regione, quando ne ebbero notizia, presero argento e oro in grande quantit\u00e0 e delle catene, e vennero all'accampamento per acquistare i figli d'Israele come schiavi. Ad essi si unirono milizie di Siria e di paesi stranieri.

{N}RIUNIONE DEI GIUDEI A MASFA{/}
{R}_{I}42_{/}Giuda e i suoi fratelli videro che i mali si erano moltiplicati e che le truppe si stavano accampando ai loro confini e vennero a sapere quanto il re aveva ordinato di fare contro il popolo a rovina e sterminio. {I}43_{/}Perci\u00f2 si dissero l'un l'altro: \u00abRialziamo il nostro popolo dall'abbattimento e combattiamo per il nostro popolo e per il santuario\u00bb. {I}44_{/}Allora si convoc\u00f2 l'assemblea per prepararsi alla guerra, per pregare e per implorare piet\u00e0 e misericordia.
{R}_{I}45_{/}Gerusalemme era spopolata come un deserto,
non vi era, tra i suoi figli, chi entrasse e uscisse.
Il santuario era calpestato
e figli di stranieri erano nell'Acra,
abitazione per i gentili.
La gioia era stata rapita a Giacobbe,
il flauto e la cetra erano scomparsi.
[=]_{R}_{I}46_{/}Si radunarono, dunque, e vennero a Masfa, di fronte a Gerusalemme. In Masfa, infatti, anticamente vi era stato un luogo di preghiera per Israele. {I}47_{/}Digiunarono quel giorno e si rivestirono di sacco; sparsero cenere sul loro capo e si stracciarono le vesti. {I}48_{/}Spiegarono il libro della legge per scoprirvi quelle cose per le quali i gentili consultano i simulacri dei loro idoli. {R}_{I}49_{/}Portarono le vesti dei sacerdoti, le primizie e le decime; fecero venire i nazirei che avevano compiuto i loro giorni {I}50_{/}e alzarono la voce al cielo dicendo: \u00abChe cosa faremo di costoro e dove li condurremo? {R}_{I}51_{/}Il tuo santuario \u00e8 calpestato e profanato; i tuoi sacerdoti sono nel lutto e nell'umiliazione. {I}52_{/}Ecco, le genti si sono radunate contro di noi per annientarci. Tu sai ci\u00f2 che essi macchinano contro di noi. {I}53_{/}Come potremo resistere davanti a loro, se tu non ci aiuti?\u00bb. {I}54_{/}Poi fecero risuonare le trombe e alzarono grandi grida.
[=]_{R}_{I}55_{/}Dopo di ci\u00f2, Giuda stabil\u00ec i comandanti del popolo, capi di mille, di cento, di cinquanta e di dieci. [=]_{I}56_{/}Disse a coloro che stavano edificando una casa o che dovevano prendere moglie o che avevano piantato una vigna e ai paurosi di tornare ciascuno alla propria casa, secondo la legge.
{R}_{I}57_{/}Quindi l'esercito si mosse e venne ad accamparsi a sud di Emmaus. {R}_{I}58_{/}Disse Giuda: \u00abCingete le armi. Siate forti e state pronti fin dal mattino per combattere contro questi gentili che si sono radunati contro di noi per distruggere noi e il nostro santuario. {R}_{I}59_{/}Infatti \u00e8 meglio per noi morire in battaglia che vedere la rovina della nostra gente e del santuario. {I}60_{/}Per\u00f2 quale che sia la volont\u00e0 del Cielo, cos\u00ec egli faccia\u00bb.

{1}4{/}

{N}LA BATTAGLIA DI EMMAUS{/}
[=]_{I}1_{/}Gorgia prese con s\u00e9 cinquemila uomini e mille cavalieri scelti. L'armata part\u00ec di notte, [\u0095]_{I}2_{/}in modo da piombare addosso all'armata dei Giudei e colpirli all'improvviso. Gli uomini dell'Acra gli facevano da guida. {R}_{I}3_{/}Giuda, appena lo seppe, part\u00ec anch'egli con i suoi guerrieri per colpire le forze del re che erano in Emmaus, {I}4_{/}mentre le schiere erano ancora disperse, lontane dal campo. {R}_{I}5_{/}Gorgia giunse di notte al campo di Giuda, ma non vi trov\u00f2 nessuno. Perci\u00f2 si mise a cercarli tra i monti. Diceva, infatti: \u00abEssi fuggono davanti a noi\u00bb. {R}_{I}6_{/}Giuda, invece, sul far del giorno, apparve nella pianura con tremila uomini, i quali per\u00f2 non avevano n\u00e9 armature n\u00e9 spade, come avrebbero desiderato. {I}7_{/}Videro che l'accampamento dei gentili era potente e fortificato e che la cavalleria lo circondava all'intorno e tutti erano esperti di guerra. {R}_{I}8_{/}Giuda perci\u00f2 disse agli uomini che erano con lui: \u00abNon temete la loro moltitudine e non abbiate paura del loro ardore. {R}_{I}9_{/}Ricordate come i nostri padri furono salvati nel Mar Rosso, quando il faraone li inseguiva con un esercito. {R}_{I}10_{/}Ora innalziamo grida al Cielo, se mai voglia compiacersi di noi, ricordarsi dell'alleanza dei padri e abbattere quest'armata davanti a noi oggi. {I}11_{/}Allora tutte le genti riconosceranno che vi \u00e8 chi redime e salva Israele\u00bb.
{I}12_{/}Quando gli stranieri alzarono gli occhi e se li videro venire avanti, {R}_{I}13_{/}uscirono dall'accampamento per combattere. Quelli di Giuda, suonate le trombe, {I}14_{/}si gettarono nella mischia e riuscirono ad abbattere i gentili che fuggirono verso la pianura, {R}_{I}15_{/}mentre quelli che erano rimasti indietro caddero sotto la spada. Li inseguirono fino a Ghezer e fino alle pianure dell'Idumea, di Asdod e di Iamnia; caddero circa tremila uomini.
{R}_{I}16_{/}Giuda pertanto, tornato indietro con l'esercito dal loro inseguimento, {I}17_{/}disse al popolo: \u00abMettete da parte la brama del bottino, poich\u00e9 un'altra battaglia ci sta davanti. {I}18_{/}Gorgia con l'esercito \u00e8 sulla montagna vicina a noi. Ora perci\u00f2 resistete davanti ai nostri nemici e combattete contro di essi; poi raccoglierete il bottino con libert\u00e0\u00bb. {R}_{I}19_{/}Mentre Giuda stava ancora per finire di dire tali cose, ecco che una schiera apparve, sbucando dalla montagna. {I}20_{/}Videro che i loro erano stati messi in fuga e che il campo era in fiamme. Il fumo che si vedeva rivelava infatti ci\u00f2 che era accaduto. {R}_{I}21_{/}Vedendo ci\u00f2, furono presi da grande paura. Quindi, vedendo pure che l'esercito di Giuda era in pianura, pronto per lo scontro, {R}_{I}22_{/}se ne fuggirono tutti verso la terra dei Filistei. {R}_{I}23_{/}Giuda allora torn\u00f2 al bottino dell'accampamento e raccolse molto oro e argento, stoffe tinte di porpora violetta e marina e ricchezze in quantit\u00e0. [=]_{R}_{I}24_{/}Andando via, poi, inneggiavano e benedicevano il Cielo, perch\u00e9 \u00e8 buono ed eterna \u00e8 la sua misericordia. {R}_{I}25_{/}Fu quello un giorno di liberazione per Israele.

{N}PRIMA CAMPAGNA DI LISIA{/}
{R}_{I}26_{/}Quanti degli stranieri si erano salvati, andati da Lisia, gli annunziarono tutto ci\u00f2 che era successo. {R}_{I}27_{/}Egli allora, udendo ci\u00f2, rimase sconvolto e scoraggiato, poich\u00e9 le cose in Israele non erano andate com'egli desiderava n\u00e9 come il re gli aveva comandato.
[=]_{I}28_{/}Perci\u00f2 l'anno seguente egli radun\u00f2 sessantamila uomini scelti e cinquemila cavalieri per mandarli a combattere. {R}_{I}29_{/}Vennero nell'Idumea e si accamparono a Bet-Zur. Giuda allora gli mosse contro con diecimila uomini [=]_{R}_{I}30_{/}e, quando ebbe veduto il loro potente schieramento, preg\u00f2 dicendo: \u00abBenedetto sei tu, o Salvatore d'Israele, che piegasti l'impeto del gigante per mano del tuo servo Davide e consegnasti l'esercito dei Filistei nelle mani di Gionata, figlio di Saul, e di colui che portava le sue armi. [=]_{R}_{I}31_{/}Allo stesso modo fa' cadere questo esercito nelle mani del tuo popolo Israele; che restino confusi nella loro forza e con la loro cavalleria. {I}32_{/}Immetti in loro spavento e spezza l'audacia della loro forza, e siano travolti nella loro disfatta. {I}33_{/}Gettali sotto la spada di coloro che ti amano; ti lodino con inni tutti quelli che conoscono il tuo nome\u00bb.
{R}_{I}34_{/}Si scagliarono gli uni contro gli altri e caddero davanti a loro circa cinquemila uomini del campo di Lisia. {R}_{I}35_{/}Lisia, vedendo la ritirata della sua armata e l'audacia dimostrata da quelli di Giuda, come cio\u00e8 erano pronti a vivere o a morire da prodi, fece ritorno ad Antiochia, dove cominci\u00f2 a reclutare mercenari stranieri pi\u00f9 numerosi per portarsi di nuovo in Giudea.

{N}PURIFICAZIONE E DEDICAZIONE DEL TEMPIO{/}
{R}_{I}36_{/}Intanto Giuda e i suoi fratelli dissero: \u00abEcco, i nostri nemici sono stati sconfitti. Andiamo perci\u00f2 a purificare il tempio e a restaurarlo\u00bb. {R}_{I}37_{/}Si riun\u00ec, allora, tutto l'esercito e salirono sul monte Sion. {R}_{I}38_{/}Videro cos\u00ec il santuario deserto, l'altare profanato, le porte bruciate, le piante cresciute nei cortili come in un bosco o come su una montagna, le celle in rovina. {I}39_{/}Si stracciarono le vesti, fecero un grande lamento, si cosparsero di cenere, {I}40_{/}caddero con la faccia a terra e, suonate le trombe per segnale, elevarono grida al cielo.
{R}_{I}41_{/}Giuda allora ordin\u00f2 agli uomini di combattere quelli che erano nell'Acra fino a quando egli non avesse purificato il santuario. {R}_{I}42_{/}Scelse pure dei sacerdoti senza macchia, osservanti della legge, {R}_{I}43_{/}i quali purificarono il santuario e trasportarono le pietre della contaminazione in un luogo impuro. {R}_{I}44_{/}Si consultarono poi circa l'altare degli olocausti che era stato profanato: \u00abChe dobbiamo fare?\u00bb. {R}_{I}45_{/}Venne loro la felice idea di demolirlo, affinch\u00e9 non fosse per loro causa di disonore, poich\u00e9 i gentili lo avevano contaminato. Demolirono, dunque, l'altare [=]_{R}_{I}46_{/}e ne deposero le pietre sul monte del tempio, in un luogo conveniente, in attesa che venga un profeta e che si pronunzi a loro riguardo.
[=]_{R}_{I}47_{/}Poi presero pietre intatte conformi alla legge e costruirono un nuovo altare sul modello del precedente. {R}_{I}48_{/}Ripararono il santuario e l'interno del tempio e consacrarono i cortili. {R}_{I}49_{/}Fecero fare nuovi arredi sacri e portarono dentro il tempio il candelabro, l'altare dei profumi e la tavola. {R}_{I}50_{/}Bruciarono incenso sull'altare e accesero le lampade del candelabro, che risplendettero nel tempio. {I}51_{/}Posero sulla tavola i pani, distesero le cortine e terminarono tutti i lavori che avevano intrapreso.
{I}52_{/}Il giorno {I}25_{/} del nono mese, cio\u00e8 il mese di Casleu dell'anno {I}14_8{/}, si levarono di buon mattino {R}_{I}53_{/}e offrirono un sacrificio, in conformit\u00e0 alla legge, sul nuovo altare degli olocausti che avevano costruito. {I}54_{/}Esattamente nel tempo e nel giorno in cui i gentili lo avevano profanato, esso fu inaugurato con inni e a suon di cetre, di arpe e di cembali. {I}55_{/}Tutto il popolo cadde con la faccia a terra, adorando e benedicendo il Cielo che li aveva condotti al successo. [\u0095]_{R}_{I}56_{/}Celebrarono la dedicazione dell'altare per otto giorni, offrirono sacrifici con allegrezza e offrirono pure un sacrificio di ringraziamento e di lode. [=]_{R}_{I}57_{/}Ornarono la facciata del tempio con corone d'oro e scudi, inaugurarono le porte e le celle e vi rimisero i battenti. {I}58_{/}Vi fu una stragrande allegrezza in mezzo al popolo e cos\u00ec fu cancellato l'obbrobrio dei gentili.
[=]_{R}_{I}59_{/}Poi Giuda, i suoi fratelli e tutta l'assemblea d'Israele, stabilirono che i giorni della dedicazione dell'altare si celebrassero a loro tempo, ogni anno, per otto giorni, a partire dal 25 del mese di Casleu, con allegrezza e gioia. {R}_{I}60_{/}In quello stesso tempo costruirono pure, tutto intorno al monte Sion, alte mura e torri robuste per impedire che i gentili venissero a calpestarlo, come avevano fatto in precedenza. {R}_{I}61_{/}Giuda vi stabil\u00ec un presidio per difenderlo e poi fortific\u00f2 anche Bet-Zur, affinch\u00e9 il popolo avesse una difesa contro l'Idumea.

{1}5{/}

{N}SPEDIZIONE CONTRO GLI EDOMITI E GLI AMMONITI{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Quando i gentili all'intorno udirono che l'altare era stato ricostruito e il tempio rinnovato come prima, ne restarono fortemente irritati. {R}_{I}2_{/}Decisero perci\u00f2 di sterminare quelli della stirpe di Giacobbe che si trovavano in mezzo a loro e cominciarono cos\u00ec a uccidere e a far strage tra il popolo.
{R}_{I}3_{/}Allora Giuda inizi\u00f2 a combattere contro i figli di Esa\u00f9 nell'Idumea e nella regione di Acrabattene, perch\u00e9 essi tenevano gli Israeliti in stato d'assedio. Inflisse loro una grave sconfitta, li umili\u00f2 e prese le loro spoglie. {I}4_{/}Poi si ricord\u00f2 della malizia dei figli di Bean, i quali erano per il popolo un laccio e un inciampo, perch\u00e9 tendevano ad esso insidie sulle vie. {I}5_{/}Li costrinse a rifugiarsi nelle torri, li assedi\u00f2 e li vot\u00f2 allo sterminio, appiccando il fuoco alle torri con tutti quelli che vi erano dentro. [=]_{I}6_{/}Pass\u00f2 poi ai figli di Ammon, dove trov\u00f2 un forte esercito e un popolo numeroso, il cui capo era Timoteo. {R}_{I}7_{/}Fece contro di loro numerose battaglie, li mise in rotta davanti a s\u00e9 e riusc\u00ec a batterli. {R}_{I}8_{/}Infine, impadronitosi di Iazer e delle sue dipendenze, fece ritorno in Giudea.

{N}PREPARATIVI PER ALTRE SPEDIZIONI{/}
{I}9_{/}Anche i gentili del G\u00e0laad si erano coalizzati contro gli Israeliti che erano entro i loro confini per sterminarli. Questi, allora, rifugiatisi nella fortezza di D\u00e0tema, {R}_{I}10_{/}mandarono lettere a Giuda e ai fratelli, nelle quali si diceva: \u00abI gentili attorno a noi si sono coalizzati contro di noi per sterminarci {I}11_{/}e si apprestano a venire ad occupare la fortezza, nella quale ci siamo rifugiati. Timoteo \u00e8 a capo del loro esercito. {I}12_{/}Ora vieni a liberarci dalle loro mani. Molti di noi, infatti, sono caduti [=]_{R}_{I}13_{/}e tutti i nostri fratelli che erano nella regione di Tobia sono stati messi a morte, mentre le loro donne, i loro figli e i loro averi se li sono portati via. Sono periti l\u00e0 circa un migliaio di uomini\u00bb. {R}_{I}14_{/}Si stavano ancora leggendo queste lettere, quand'ecco altri messaggeri giunsero dalla Galilea, le vesti stracciate, annunziando le medesime cose [=]_{R}_{I}15_{/}e riferendo come contro di essi si erano coalizzati quelli di Tolemaide, di Tiro e di Sidone e \u00abtutta la Galilea degli stranieri per sterminarci\u00bb.
{R}_{I}16_{/}Quando Giuda e il popolo ebbero udito questi discorsi, si radun\u00f2 una grande assemblea per decidere cosa dovessero fare per i loro fratelli che erano nella tribolazione, combattuti dai gentili. {R}_{I}17_{/}Disse Giuda a Simone, suo fratello: \u00abScegliti degli uomini e va' a liberare i tuoi fratelli che sono in Galilea, mentre io e Gionata, mio fratello, andremo nel G\u00e0laad\u00bb. {R}_{I}18_{/}Lasci\u00f2 Giuseppe, figlio di Zaccaria, e Azaria, capo del popolo, con il resto dell'esercito a guardia della Giudea, {I}19_{/}e diede loro quest'ordine: \u00abPresiedete a questo popolo e non attaccate guerra contro i gentili fino al nostro ritorno\u00bb. {R}_{I}20_{/}A Simone poi furono assegnati tremila uomini per andare in Galilea, a Giuda ottomila per il G\u00e0laad.

{N}SPEDIZIONE DI SIMONE IN GALILEA{/}
[=]_{R}_{I}21_{/}Simone part\u00ec per la Galilea e ingaggi\u00f2 molte battaglie contro i gentili. Mise in rotta i gentili davanti a s\u00e9 {R}_{I}22_{/}e li insegu\u00ec fino alle porte di Tolemaide. Dei gentili caddero circa tremila uomini e Simone prese le loro spoglie. {R}_{I}23_{/}Raccolti poi gl'Israeliti della Galilea e dell'Arbatta, con le mogli, i figli e quanto avevano, li condusse in Giudea con grande allegrezza.

{N}SPEDIZIONE DI GIUDA NEL G\u00c0LAAD{/}
{R}_{I}24_{/}Frattanto Giuda il Maccabeo e Gionata, suo fratello, passarono il Giordano e camminarono per tre giorni nel deserto, {I}25_{/}finch\u00e9 s'imbatterono nei Nabatei, i quali li accolsero pacificamente e riferirono loro tutte le cose che erano accadute ai loro fratelli nel G\u00e0laad: {I}26_{/}\u00abMolti di essi si trovano rinchiusi a Bozra, Bozor, A'lema, Casfo, Maked e Karn\u00e0in, tutte citt\u00e0 fortificate e grandi. {I}27_{/}Anche nelle altre citt\u00e0 del G\u00e0laad sono rinchiusi. Si \u00e8 fissato per domani di attaccare le fortezze, di conquistarle e di sterminare in un solo giorno tutti quelli che vi si trovano\u00bb.
{R}_{I}28_{/}Allora Giuda col suo esercito cambi\u00f2 subito cammino per il deserto alla volta di Bozra e, occupata la citt\u00e0, ne uccise tutti i maschi a fil di spada, prese tutte le loro spoglie e la incendi\u00f2. {I}29_{/}Di notte ripart\u00ec di l\u00ec e si portarono fin nei pressi della fortezza. {I}30_{/}Come si fece giorno, alzarono gli occhi ed ecco una folla innumerevole, che rizzava scale e macchine per espugnare la fortezza e gi\u00e0 combatteva contro quelli che vi erano. {R}_{I}31_{/}Giuda allora, vedendo che la battaglia era cominciata, mentre le grida della citt\u00e0 salivano fino al cielo tra un fragore di trombe e un clamore assordante, {I}32_{/}disse agli uomini del suo esercito: \u00abCombattete oggi per i vostri fratelli!\u00bb. {I}33_{/}Li lanci\u00f2 in tre schiere alle loro spalle suonando le trombe e alzando grida d'invocazione. {I}34_{/}Le truppe di Timoteo, accortesi che c'era il Maccabeo, fuggirono davanti a lui; egli inflisse loro una grande sconfitta: in quel giorno caddero di loro circa ottomila uomini. {I}35_{/}Egli allora pieg\u00f2 su A'lema, l'attacc\u00f2 e la conquist\u00f2; uccise tutti i suoi maschi, prese le sue spoglie e la incendi\u00f2. {I}36_{/}Poi, partito di l\u00ec, conquist\u00f2 Casfo, Maked e Bozor e tutte le altre citt\u00e0 del G\u00e0laad.
{I}37_{/}Dopo questi fatti, Timoteo radun\u00f2 un altro esercito e venne ad accamparsi di fronte a Rafon, al di l\u00e0 del torrente. {R}_{I}38_{/}Giuda allora mand\u00f2 a esplorare l'accampamento e gli riferirono: \u00abPresso di lui stanno radunati tutti i gentili che ci circondano e l'esercito \u00e8 molto grande. {R}_{I}39_{/}Hanno assoldato degli Arabi come ausiliari e stanno accampati al di l\u00e0 del torrente, pronti ad attaccare battaglia con te\u00bb. Giuda mosse loro contro; [=]_{R}_{I}40_{/}ma Timoteo disse ai generali del suo esercito, mentre Giuda e il suo esercito si avvicinavano al torrente: \u00abSe passa verso di noi per primo, non possiamo resistergli, perch\u00e9 sicuramente ci vincer\u00e0; {I}41_{/}se invece ha paura e si accampa al di l\u00e0 del fiume, passeremo noi da lui e lo vinceremo\u00bb.
[=]_{R}_{I}42_{/}Giuda, come si fu avvicinato al torrente d'acqua, pose degli scribi del popolo lungo il torrente e diede loro quest'ordine: \u00abNon permettete che nessuno si fermi, ma tutti vadano in battaglia\u00bb. {R}_{I}43_{/}Poi pass\u00f2 egli stesso, per primo, verso i nemici e tutto il popolo dietro di lui. Restarono battuti tutti i gentili davanti a loro, abbandonarono le armi e si rifugiarono nel tempio di Karn\u00e0in. {R}_{I}44_{/}Allora essi occuparono la citt\u00e0, incendiarono il tempio con tutti quelli che vi erano dentro e cos\u00ec Karn\u00e0in fu espugnata e non poterono pi\u00f9 resistere davanti a Giuda.
{R}_{I}45_{/}Giuda radun\u00f2 tutti gl'Israeliti che erano nel G\u00e0laad, dal pi\u00f9 piccolo al pi\u00f9 grande, le loro donne, i loro figli e il loro bagaglio, una folla stragrande, movendo alla volta della terra di Giuda. {I}46_{/}Giunsero a Efron, grande citt\u00e0 ben fortificata, che era sulla strada e da cui non si poteva piegare n\u00e9 a destra n\u00e9 a sinistra, ma bisognava attraversarla. {I}47_{/}Quelli della citt\u00e0 per\u00f2 chiusero loro il passaggio e con pietre barricarono le porte. [=]_{R}_{I}48_{/}Giuda mand\u00f2 a dir loro in termini pacifici: \u00abAttraverseremo la tua terra per tornare alla nostra terra. Nessuno vi far\u00e0 del male. Vogliamo soltanto passare a piedi\u00bb. Ma quelli non vollero aprirgli. {R}_{I}49_{/}Giuda perci\u00f2 ordin\u00f2 di proclamare nel campo che ciascuno si fermasse nel luogo dove si trovava. {I}50_{/}Gli uomini della truppa presero posizione e combatterono contro la citt\u00e0 per tutto quel giorno e tutta la notte; la citt\u00e0 cadde nelle sue mani. {I}51_{/}Ne pass\u00f2 a fil di spada tutti i maschi, la distrusse fino alle fondamenta, prese le sue spoglie e attravers\u00f2 la citt\u00e0, passando sui cadaveri.
{R}_{I}52_{/}Poi attraversarono il Giordano verso la grande pianura, di fronte a Beisan. {R}_{I}53_{/}Giuda andava raccogliendo i ritardatari e confortando il popolo lungo tutta la via, finch\u00e9 giunsero nella terra di Giuda. [=]_{R}_{I}54_{/}Salirono al monte Sion con allegrezza e gioia ed offrirono olocausti, poich\u00e9 nessuno di loro era caduto ed erano ritornati in pace.

{N}TEMERIT\u00c0 DI GIUSEPPE E AZARIA{/}
[=]_{R}_{I}55_{/}Nei giorni in cui Giuda e Gionata erano nella terra di G\u00e0laad e Simone, suo fratello, in Galilea, davanti a Tolemaide, {R}_{I}56_{/}Giuseppe, figlio di Zaccaria, e Azaria, capi dell'esercito, avendo avuto notizia delle gesta di valore e della guerra che quelli avevano compiuto, {I}57_{/}dissero: \u00abFacciamoci anche noi un nome e andiamo a combattere contro i gentili che sono intorno a noi\u00bb. {I}58_{/}Diedero, dunque, ordini agli uomini dell'esercito che era con loro e marciarono su Iamnia. {I}59_{/}Gorgia con i suoi uomini usc\u00ec dalla citt\u00e0 contro di loro per combattere, {R}_{I}60_{/}e Giuseppe e Azaria furono sconfitti, inseguiti fino ai monti della Giudea e in quel giorno caddero, del popolo d'Israele, circa duemila uomini. {R}_{I}61_{/}Fu una grande sconfitta per il popolo, perch\u00e9 non avevano ascoltato Giuda e i suoi fratelli, credendo di far prodezze. {R}_{I}62_{/}Costoro non erano della stirpe di quegli uomini per le cui mani si doveva compiere la salvezza d'Israele.

{N}ALTRE IMPRESE DI GIUDA IN IDUMEA E IN FILISTEA{/}
{R}_{I}63_{/}Il nobile Giuda e i suoi fratelli crebbero in grande onore davanti a tutto Israele e davanti a tutte le genti che udirono il loro nome, {I}64_{/}sicch\u00e9 si radunavano intorno a loro per congratularsi.
{R}_{I}65_{/}Giuda poi usc\u00ec con i suoi fratelli per combattere contro i figli di Esa\u00f9 nella terra del mezzogiorno. Colp\u00ec Ebron e le sue dipendenze, espugn\u00f2 le sue fortezze e incendi\u00f2 le sue torri all'intorno. {R}_{I}66_{/}Partito di l\u00ec per recarsi nella terra dei Filistei, attravers\u00f2 Maresa. {R}_{I}67_{/}In quel giorno per\u00f2 caddero in battaglia alcuni sacerdoti che volevano compiere imprese, portandosi sconsideratamente al combattimento. {R}_{I}68_{/}Giuda si diresse verso Asdod, terra dei Filistei: abbatt\u00e9 i loro altari, gett\u00f2 al fuoco le statue degli d\u00e8i, prese le spoglie delle citt\u00e0 e ritorn\u00f2 nella terra di Giuda.

{1}6{/}

{N}FINE DI ANTIOCO EPIFANE{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Il re Antioco, mentre percorreva le regioni settentrionali, sent\u00ec dire che in Persia vi era Elimaide, citt\u00e0 famosa per ricchezza, argento e oro, {R}_{I}2_{/}e che il suo tempio era molto ricco e che vi si trovavano drappi d'oro, corazze e armi, lasciatevi da Alessandro, figlio di Filippo, il re macedone che per primo regn\u00f2 sui Greci. {I}3_{/}Vi and\u00f2, allora, e cerc\u00f2 di occupare la citt\u00e0 e di depredarla; ma non vi riusc\u00ec perch\u00e9 gli abitanti della citt\u00e0, conosciuto il suo disegno, {R}_{I}4_{/}insorsero contro di lui a mano armata ed egli fugg\u00ec, allontanandosi di l\u00ec con grande dispiacere per far ritorno in Babilonia.
{R}_{I}5_{/}Mentre era ancora in Persia, giunse poi un tale, il quale gli annunci\u00f2 che le truppe partite per la terra di Giuda erano state travolte. {R}_{I}6_{/}Lisia, in particolare, partito con un forte esercito, vi era stato respinto dagli Israeliti, i quali si erano rinforzati con le armi, i mezzi di guerra e le numerose spoglie tolte alle truppe sopraffatte. [=]_{R}_{I}7_{/}Essi, inoltre, avevano abbattuto l'abominazione che egli aveva eretto sull'altare in Gerusalemme e avevano cinto d'alte mura, come per l'innanzi, il santuario e Bet-Zur, che era una sua citt\u00e0.
{I}8_{/}All'udire queste notizie, il re rest\u00f2 spaventato e fortemente agitato; si gett\u00f2 sul letto e cadde ammalato, per il dispiacere che non si era realizzato ci\u00f2 che egli desiderava. {I}9_{/}Rimase cos\u00ec per molti giorni, mentre una profonda tristezza si rinnovava continuamente in lui. Pens\u00f2 che stava per morire. {I}10_{/}Perci\u00f2 chiam\u00f2 tutti i suoi amici e disse loro: \u00abIl sonno s'\u00e8 ritirato dai miei occhi e il mio cuore \u00e8 abbattuto per l'inquietudine. {I}11_{/}Mi sono detto: A quale afflizione sono giunto e in quale grande tempesta mi dibatto! Ero, infatti, felice e amato nella mia potenza. {R}_{I}12_{/}Ora, invece, mi assale il ricordo dei mali che ho fatto a Gerusalemme, quando presi tutti i suoi oggetti d'argento e d'oro e quando inviai a sterminare gli abitanti di Giuda senza motivo. {I}13_{/}Riconosco che \u00e8 a causa di tali cose che questi mali mi hanno raggiunto; ed ecco con profonda tristezza perisco in terra straniera!\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Chiam\u00f2 Filippo, uno dei suoi amici, e lo costitu\u00ec capo di tutto il suo regno. {I}15_{/}Gli consegn\u00f2 il diadema, il suo manto e l'anello, l'incaric\u00f2 di dirigere suo figlio Antioco e di prepararlo al trono. {R}_{I}16_{/}Poi mor\u00ec l\u00ec, il re Antioco, l'anno 149. {R}_{I}17_{/}Ma Lisia, appena seppe che il re era morto, proclam\u00f2 re suo figlio Antioco, ch'egli aveva educato da piccolo, e gli impose il nome di Eupatore.

{N}ASSEDIO DELL'ACRA{/}
{R}_{I}18_{/}Ora quelli dell'Acra bloccavano Israele intorno al santuario, cercando sempre di fargli del male e di sostenere invece i gentili. {R}_{I}19_{/}Giuda perci\u00f2, avendo deciso di sterminarli, fece convocare tutto il popolo per assediarli. {I}20_{/}Si radunarono, infatti, e l'anno 15_0 posero l'assedio all'Acra, costruendo piattaforme e macchine. {I}21_{/}Alcuni degli assediati, tuttavia, riuscirono a rompere l'accerchiamento e, unitisi a loro alcuni Israeliti rinnegati, {R}_{I}22_{/}andarono dal re e gli dissero: \u00abFino a quando tarderai a far giustizia e a vendicare i nostri fratelli? {I}23_{/}Noi accettammo volentieri di servire a tuo padre, di seguire le sue parole e di osservare i suoi decreti. {R}_{I}24_{/}Per questa ragione i figli del nostro popolo si sono alienati da noi. Anzi, quanti di noi vengono scovati sono messi a morte e i nostri campi sono devastati. {I}25_{/}E non \u00e8 contro di noi soltanto che hanno steso la mano, ma anche contro i loro confinanti. {R}_{I}26_{/}Ecco, ora stanno accampati intorno all'Acra, in Gerusalemme, per espugnarla, e hanno fortificato il santuario e Bet-Zur. {I}27_{/}Se non ti affretti a prevenirli, faranno cose pi\u00f9 gravi di queste e tu non potrai pi\u00f9 arrestarli\u00bb.

{N}CAMPAGNA DI ANTIOCO V E DI LISIA IN PALESTINA{/}
{I}28_{/}All'udire ci\u00f2, il re si adir\u00f2 e fece radunare tutti i suoi amici, comandanti dell'esercito e preposti alla cavalleria. {R}_{I}29_{/}Accorsero da lui truppe mercenarie anche da altri regni e dalle isole del mare. {I}30_{/}Il numero delle sue truppe era di centomila fanti, ventimila cavalieri e trentadue elefanti addestrati alla guerra. {I}31_{/}Passarono per l'Idumea e posero l'accampamento contro Bet-Zur. Combatterono per molti giorni e si fecero delle macchine. Gli assediati, per\u00f2, fecero una sortita e le incendiarono, combattendo valorosamente.

{N}LA BATTAGLIA DI BET-ZACCARIA{/}
[=]_{R}_{I}32_{/}Giuda, allora, part\u00ec anch'egli dall'Acra e si accamp\u00f2 presso Bet-Zaccaria, di fronte al campo del re. {R}_{I}33_{/}Il re, per\u00f2, si lev\u00f2 di buon mattino e trasfer\u00ec l'armata, piena d'ardore, sulla strada di Bet-Zaccaria, dove le truppe si disposero al combattimento e suonarono le trombe. {I}34_{/}Per aizzarli al combattimento, misero davanti agli elefanti succo di uva e di more. {R}_{I}35_{/}Ripartirono poi queste bestie tra le varie falangi e intorno a ciascun elefante disposero mille uomini con corazze a maglia e, sulla testa, elmi di bronzo, mentre cinquecento cavalieri scelti erano disposti intorno a ciascuna bestia. {I}36_{/}Costoro in ogni caso stavano l\u00e0, ovunque era la bestia; l'accompagnavano ovunque andava e mai si allontanavano da essa. {I}37_{/}Delle torri di legno, fortemente protette, erano assicurate su ciascuna bestia mediante congegni e in ciascuna torre vi erano quattro uomini armati che combattevano da sopra ad essa, e in pi\u00f9 l'indiano. {I}38_{/}Quanto al resto della cavalleria, il re la ripart\u00ec di qua e di l\u00e0, ai due lati dell'armata per sconvolgere il nemico e per proteggere le falangi. {R}_{I}39_{/}Quando poi il sole rifulse sugli scudi d'oro e di bronzo, le montagne ne furono illuminate e brillarono come lampade di fuoco. {R}_{I}40_{/}Una parte dell'armata del re si schier\u00f2 sulle alture della montagna, gli altri invece nella pianura e incominciarono ad avanzare cautamente e ordinatamente. {I}41_{/}Restavano tutti scossi quelli che udivano il clamore della loro moltitudine, il calpestio di tanta gente e l'urto delle armi. Era, infatti, un esercito straordinariamente grande e potente.
{R}_{I}42_{/}Giuda avanz\u00f2 col suo esercito all'attacco e nell'esercito del re caddero seicento uomini. {I}43_{/}Ele\u00e0zaro, detto Auaran, vedendo uno degli elefanti bardato con armature regali, e pi\u00f9 alto di tutti gli altri, credendo che sopra di esso vi fosse il re, {I}44_{/}diede se stesso per salvare il suo popolo e per acquistarsi un nome eterno. {I}45_{/}Corse arditamente verso di esso in mezzo alla falange, uccidendo a destra e a sinistra, sicch\u00e9 i nemici si scindevano davanti a lui da una parte e dall'altra. [=]_{I}46_{/}Cacciatosi sotto l'elefante, lo colp\u00ec di sotto e l'uccise. La bestia per\u00f2 cadde a terra sopra di lui ed ivi egli mor\u00ec. {R}_{I}47_{/}I Giudei tuttavia, vedendo la forza del re e lo slancio delle sue truppe, ripiegarono davanti ad esse.

{N}ASSEDIO DEL MONTE SION{/}
{R}_{I}48_{/}Gli uomini dell'armata del re, allora, salirono contro di essi alla volta di Gerusalemme e il re fece porre il campo contro la Giudea e contro il monte Sion, [\u0095]_[=]_{I}49_{/}mentre egli tratt\u00f2 la pace con quelli che erano a Bet-Zur, i quali uscirono dalla citt\u00e0 perch\u00e9 non avevano pi\u00f9 viveri per sostenervi un assedio, essendo la terra in riposo. {R}_{I}50_{/}Cos\u00ec il re, presa Bet-Zur e postovi un presidio per custodirla, {R}_{I}51_{/}tenne assediato per molti giorni il santuario, erigendovi piattaforme, macchine, lanciafiamme, baliste e scorpioni per scagliare frecce e proiettili. {I}52_{/}Anche i Giudei per\u00f2 costruirono macchine contro le loro macchine e combatterono per molti giorni. {R}_{I}53_{/}Non essendovi, tuttavia, pi\u00f9 viveri nei depositi, perch\u00e9 quello era l'anno sabbatico e perch\u00e9 coloro che da mezzo ai gentili avevano trovato scampo in Giudea avevano consumato il resto delle provviste, {R}_{I}54_{/}furono lasciati nel santuario soltanto pochi uomini, e gli altri, presi dalla fame, si dispersero ciascuno al suo paese.

{N}TRATTATIVE DI PACE E FINE DELLA CAMPAGNA DI LISIA{/}
{R}_{I}55_{/}Frattanto Lisia venne a sapere che Filippo, incaricato dal re Antioco, ancora vivente, di educare suo figlio Antioco per prepararlo al trono, {R}_{I}56_{/}era ritornato dalla Persia e dalla Media con le truppe che avevano accompagnato il re e cercava di impadronirsi del potere. {R}_{I}57_{/}Allora si affrett\u00f2 a far cenno di voler partire, dicendo al re, ai comandanti dell'esercito e agli uomini: \u00abNoi diminuiamo di giorno in giorno, il cibo \u00e8 poco e il luogo che teniamo assediato \u00e8 fortificato, mentre le cure del regno incombono sopra di noi. {I}58_{/}Ora, perci\u00f2, offriamo la destra a questi uomini e facciamo la pace con loro e con tutta la loro gente. [\u0095]_{I}59_{/}Concediamo loro di poter vivere secondo le loro leggi come per l'innanzi, perch\u00e9 \u00e8 a causa delle loro leggi che noi abbiamo abolito che essi si sono irritati e hanno fatto tutte queste cose\u00bb. {R}_{I}60_{/}Il suo discorso piacque al re e ai pr\u00ecncipi. Si mand\u00f2 perci\u00f2 a trattare la pace con i Giudei e questi accettarono. {R}_{I}61_{/}Il re e i pr\u00ecncipi giurarono davanti a loro ed essi, a tali patti, uscirono dalla fortezza. {R}_{I}62_{/}Per\u00f2 il re, entrato nel monte Sion e visto il luogo fortificato, ruppe il giuramento che aveva fatto e comand\u00f2 di abbattere il muro all'intorno. {R}_{I}63_{/}Quindi part\u00ec in fretta e fece ritorno ad Antiochia, dove trov\u00f2 Filippo che si era impadronito della citt\u00e0. Combatt\u00e9 contro di lui e con la forza occup\u00f2 la citt\u00e0.

{1}7{/}

{N}DEMETRIO I NUOVO RE IN SIRIA{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}1_{/}L'anno 15_1_ Demetrio, figlio di Seleuco, scapp\u00f2 da Roma, s'imbarc\u00f2 con pochi uomini verso una citt\u00e0 costiera e incominci\u00f2 a regnare. {R}_{I}2_{/}Quando Antioco raggiunse il palazzo reale dei suoi padri, le truppe catturarono lui e Lisia per condurglieli. {I}3_{/}Ma egli, conosciuto il fatto, disse: \u00abNon fatemi vedere la loro faccia\u00bb. {R}_{I}4_{/}Le truppe perci\u00f2 li uccisero e cos\u00ec Demetrio si assise sul trono del suo regno.

{N}MISSIONE DI B\u00c0CCHIDE E DI ALCIMO IN GIUDEA{/}
{R}_{I}5_{/}Allora vennero da lui tutti gli uomini iniqui ed empi d'Israele, con a capo Alcimo che voleva diventare sommo sacerdote, {I}6_{/}e cominciarono ad accusare il popolo presso il re dicendo: \u00abGiuda con i suoi fratelli ha fatto perire tutti i tuoi amici e ha cacciato noi dalla nostra terra. {R}_{I}7_{/}Ora manda un uomo fidato perch\u00e9 vada a vedere quanto danno egli ha fatto a noi e alla regione del re e a punire quella gente con tutti quelli che li aiutano\u00bb. [=]_{R}_{I}8_{/}Il re scelse B\u00e0cchide, uno degli amici del re, governatore della regione al di l\u00e0 del fiume, grande del regno e fedele al re. {R}_{I}9_{/}Lo invi\u00f2 insieme all'empio Alcimo, a cui confer\u00ec il sommo sacerdozio e gli comand\u00f2 di far vendetta contro i figli d'Israele. {R}_{I}10_{/}Costoro partirono con un grande esercito e vennero nella terra di Giuda. Inviarono messaggeri a Giuda e ai suoi fratelli con false parole di pace. {I}11_{/}Ma questi non si fidarono dei loro discorsi. Vedevano, infatti, che erano venuti con un grosso esercito. {I}12_{/}Un gruppo di scribi, tuttavia, si radun\u00f2 presso Alcimo e B\u00e0cchide per chiedere dei patti giusti. {R}_{I}13_{/}Gli Asidei furono i primi tra i figli d'Israele a chiedere loro la pace. {I}14_{/}Dicevano, infatti: \u00abE' un sacerdote della stirpe di Aronne colui che \u00e8 venuto con le truppe. Egli non ci far\u00e0 cose ingiuste\u00bb. {I}15_{/}Egli fece con loro discorsi pacifici e giur\u00f2 pure dicendo: \u00abNon cercheremo di farvi del male, n\u00e9 a voi n\u00e9 ai vostri amici\u00bb. {I}16_{/}Gli credettero: ma egli fece arrestare tra loro sessanta uomini e li uccise in un sol giorno, conformemente alla parola che \u00e8 scritta:
[=]_{I}17_{/}\u00abLe carni dei tuoi santi e il loro sangue
sparsero intorno a Gerusalemme
e non vi era chi li seppellisse\u00bb.
{I}18_{/}Allora il timore di loro e il terrore si impadron\u00ec di tutto il popolo. Si diceva: \u00abNon vi \u00e8 tra costoro n\u00e9 verit\u00e0 n\u00e9 giustizia. Infatti hanno violato il patto e il giuramento prestato\u00bb.
{R}_{I}19_{/}B\u00e0cchide poi part\u00ec da Gerusalemme e venne ad accamparsi a Bet-Zait. Mand\u00f2 ad arrestare molti degli uomini che erano passati dalla sua stessa parte, nonch\u00e9 alcuni del popolo e li fece sparire in un grande pozzo. {I}20_{/}Affid\u00f2 la regione ad Alcimo e lasci\u00f2 con lui un esercito per sostenerlo. Quindi B\u00e0cchide se ne torn\u00f2 dal re, {I}21_{/}mentre Alcimo rimase a lottare per il sommo sacerdozio. {R}_{I}22_{/}Tutti i perturbatori del popolo si unirono a lui, si impadronirono della terra di Giuda e produssero una grande calamit\u00e0 in Israele. {R}_{I}23_{/}Giuda vide tutto il male che faceva Alcimo con i suoi ai figli d'Israele, superiore a quello dei gentili, {R}_{I}24_{/}percorse tutto il territorio della Giudea per far vendetta sui disertori, impedendo loro di far scorrerie nella regione. [=]_{R}_{I}25_{/}Quando Alcimo vide che Giuda con i suoi aveva il sopravvento ed egli non poteva resistergli, torn\u00f2 anch'egli dal re e li accus\u00f2 di cose malvagie.

{N}MISSIONE DI NIC\u00c0NORE{/}
{R}_{I}26_{/}Allora il re invi\u00f2 Nic\u00e0nore, uno dei suoi pi\u00f9 illustri generali, che odiava e detestava Israele, ordinandogli di sterminare il popolo. {R}_{I}27_{/}Nic\u00e0nore venne a Gerusalemme con un grosso esercito e mand\u00f2 alcuni da Giuda e dai suoi fratelli, con false parole di pace, per fargli dire: {I}28_{/}\u00abNon vi sia guerra tra me e voi. Verr\u00f2 con pochi uomini per incontrarvi in modo pacifico\u00bb. {R}_{I}29_{/}Venne, infatti, da Giuda e si salutarono scambievolmente in modo amichevole, mentre i nemici stavano preparati per rapire Giuda. {R}_{I}30_{/}Giuda per\u00f2 si accorse del fatto che quello era venuto da lui con inganno, ne rimase spaventato e non volle pi\u00f9 vedere la sua faccia. {R}_{I}31_{/}Nic\u00e0nore, allora, come vide che il suo disegno era stato scoperto, usc\u00ec per combattere contro Giuda a Cafarsalama, {R}_{I}32_{/}dove dalla parte di Nic\u00e0nore caddero cinquecento uomini e gli altri si rifugiarono nella Citt\u00e0 di Davide.

{N}MINACCE CONTRO IL TEMPIO{/}
[=]_{R}_{I}33_{/}Dopo questi fatti Nic\u00e0nore sal\u00ec al monte Sion e alcuni sacerdoti e anziani del popolo uscirono dal santuario per salutarlo amichevolmente e per mostrargli il sacrificio che veniva offerto per il re. {I}34_{/}Ma egli li schern\u00ec, ridendo di loro, oltraggiandoli e pronunziando parole insolenti. {R}_{I}35_{/}Adirato, fece pure questo giuramento: \u00abSe Giuda non viene consegnato subito nelle mie mani insieme al suo esercito, quando ritorner\u00f2 vittorioso brucer\u00f2 questo tempio\u00bb. E se ne usc\u00ec con grande furore. {R}_{I}36_{/}I sacerdoti, allora, rientrarono e andarono a porsi davanti all'altare e al tempio piangendo e dicendo: [=]_{I}37_{/}\u00abTu hai scelto questa casa perch\u00e9 sopra di essa fosse invocato il tuo nome, affinch\u00e9 fosse casa di preghiera e di implorazione per il tuo popolo. {R}_{I}38_{/}Fa', dunque, vendetta su quest'uomo e sul suo esercito e periscano di spada! Ricordati delle loro bestemmie e non concedere loro riposo!\u00bb.

{N}SCONFITTA E MORTE DI NIC\u00c0NORE{/}
[=]_{R}_{I}39_{/}Nic\u00e0nore usc\u00ec da Gerusalemme e and\u00f2 ad accamparsi a Bet-Oron, dove gli and\u00f2 incontro un esercito di Siria. {R}_{I}40_{/}Giuda si accamp\u00f2 ad Adasa con tremila uomini e preg\u00f2: [=]_{R}_{I}41_{/}\u00abQuando i messi del re assiro bestemmiarono, usc\u00ec il tuo angelo e ne abbatt\u00e9 centottantacinquemila. {R}_{I}42_{/}Allo stesso modo abbatti questo esercito che ci sta davanti, affinch\u00e9 gli altri sappiano che egli ha parlato empiamente contro il tuo santuario e giudicalo secondo la sua malvagit\u00e0!\u00bb.
{I}43_{/}Gli eserciti attaccarono battaglia il 13 del mese di Adar. L'esercito di Nic\u00e0nore per\u00f2 fu sconfitto ed egli stesso cadde per primo nel combattimento. {I}44_{/}Quando il suo esercito vide che Nic\u00e0nore era caduto, gettarono le armi e fuggirono. {R}_{I}45_{/}I Giudei da Adasa li inseguirono fino a Ghezer, suonando dietro loro le trombe d'allarme. {I}46_{/}Uscirono, allora, uomini da tutti i villaggi che si trovavano all'intorno, li accerchiarono e li fecero rivoltare gli uni contro gli altri. Cos\u00ec caddero tutti a fil di spada e non ne rimase neppure uno. {R}_{I}47_{/}Presero le loro spoglie e il bottino, mozzarono la testa di Nic\u00e0nore e la sua destra, che egli aveva stesa arrogantemente, e le portarono e sospesero presso Gerusalemme. {I}48_{/}Il popolo se ne rallegr\u00f2 grandemente e fecero di quel giorno un grande giorno di allegrezza. {I}49_{/}Poi stabilirono di celebrare ogni anno quel giorno il 13 di Adar. {R}_{I}50_{/}Cos\u00ec la terra di Giuda per un po' di tempo rimase tranquilla.

{1}8{/}

{N}LA POTENZA DEI ROMANI{/}
{R}_{I}1_{/}Frattanto Giuda venne a conoscere il nome dei Romani. Come essi, cio\u00e8, sono potenti in guerra e sono benevoli verso tutti quelli che si uniscono a loro, stringono amicizia con quanti ricorrono a loro e sono potenti in guerra. {I}2_{/}Gli parlarono pure delle guerre e degli atti di valore da essi compiuti tra i Galati e come li avevano sottomessi e resi tributari. {R}_{I}3_{/}Quanto avevano fatto nella regione della Spagna per impadronirsi delle miniere di argento e di oro che vi si trovano {I}4_{/}e come si erano impadroniti di tutta quella regione con la loro prudenza e perseveranza, sebbene il luogo fosse molto distante da loro. Avevano sconfitto e inflitto gravi colpi ai re che erano andati contro di essi fin dall'estremit\u00e0 della terra e avevano costretto gli altri a pagare loro un tributo annuale. {R}_{I}5_{/}Sconfissero pure in guerra Filippo e Perseo, re dei Chittim, e quanti si erano ribellati, assoggettandoli a s\u00e9. {R}_{I}6_{/}Anche Antioco il Grande, re dell'Asia, che mosse contro di loro in guerra con centoventi elefanti, cavalleria, carri e un esercito molto grande, fu da essi sconfitto; {I}7_{/}lo catturarono vivo e gli imposero di pagare, lui e i suoi successori, un grande tributo e di consegnare ostaggi, nonch\u00e9 di cedere {I}8_{/}le regioni dell'India, la Media e la Lidia, con alcune delle sue migliori province, che essi tolsero a lui per darle al re Eumene. {I}9_{/}Quelli della Grecia, infine, avevano deciso di andare a sterminarli, {I}10_{/}ma quando essi seppero la cosa, inviarono contro di loro un solo generale, combatterono contro di loro, ne fecero cadere molti trafitti, condussero in schiavit\u00f9 le loro donne e i loro figli, li saccheggiarono, si impadronirono della loro terra, abbatterono le loro fortezze e se li resero soggetti fino a questo giorno. {R}_{I}11_{/}Quanto agli altri regni e alle isole che si erano loro opposti, li distrussero e li sottomisero. Con i loro amici, invece, e con quelli che si fidavano di loro, essi mantennero amicizia. {I}12_{/}Stesero il loro potere su re vicini e lontani, e quanti udivano il loro nome ne avevano timore. {I}13_{/}Quelli che essi vogliono aiutare e far regnare, regnano; quelli che essi, invece, non vogliono, li depongono; e cos\u00ec si sono levati molto in alto.
{I}14_{/}Con tutto ci\u00f2, neppure uno di essi ha cinto il diadema, n\u00e9 si \u00e8 rivestito di porpora per grandeggiare. {I}15_{/}Si sono dati invece un consiglio e ogni giorno trecentoventi uomini si consultano continuamente intorno al popolo per il suo buon andamento. {R}_{I}16_{/}Ogni anno affidano il potere su di s\u00e9 e il dominio su tutta la loro terra a un solo uomo. Tutti ubbidiscono a questo solo e non vi \u00e8 tra loro n\u00e9 invidia n\u00e9 gelosia.

{N}ALLEANZA DI GIUDA CON I ROMANI{/}
[=]_{R}_{I}17_{/}Giuda, pertanto, scelse Eup\u00f2lemo, figlio di Giovanni, figlio di Accos, e Giasone, figlio di Ele\u00e0zaro, e li invi\u00f2 a Roma per stringere con essi amicizia e alleanza, {R}_{I}18_{/}affinch\u00e9 li liberassero dal giogo dei Greci, vedendo come il loro regno era deciso a ridurre Israele in schiavit\u00f9. {R}_{I}19_{/}Giunsero a Roma dopo un viaggio molto lungo; entrarono nel Senato e, presa la parola, dissero: {R}_{I}20_{/}\u00abGiuda, detto Maccabeo, i suoi fratelli e il popolo dei Giudei ci hanno inviato a voi per stabilire con voi alleanza e pace e per essere noi iscritti come vostri alleati e amici\u00bb. {I}21_{/}Il discorso piacque ai presenti. [=]_{R}_{I}22_{/}Ecco la copia della lettera che essi fecero incidere su tavole di bronzo e che inviarono a Gerusalemme perch\u00e9 vi rimanesse come documento di pace e di alleanza: {R}_{I}23_{/}\u00abSia bene ai Romani e alla nazione dei Giudei, in mare e sulla terra, per sempre! La spada e l'inimicizia siano lontane da essi! {R}_{I}24_{/}Se sar\u00e0 mossa guerra per prima ai Romani o a qualunque dei loro alleati in tutto il loro dominio, {I}25_{/}la nazione dei Giudei combatter\u00e0 al loro fianco, come le circostanze permetteranno, con cuore sincero. {R}_{I}26_{/}Non doneranno ai nemici n\u00e9 forniranno loro grano, armi, danaro o navi, secondo la decisione di Roma, ma osserveranno i loro impegni senza pretendere nulla. {R}_{I}27_{/}Allo stesso modo se alla nazione dei Giudei per prima sopravverr\u00e0 una guerra, i Romani di cuore combatteranno al suo fianco come le circostanze permetteranno loro. {R}_{I}28_{/}Ai nemici non sar\u00e0 dato n\u00e9 grano n\u00e9 armi n\u00e9 danaro n\u00e9 navi, secondo la decisione di Roma, ma osserveranno questi impegni senza inganno. {R}_{I}29_{/}E' in questi termini che i Romani hanno stretto alleanza con il popolo dei Giudei. {I}30_{/}Se dopo di ci\u00f2 gli uni o gli altri vorranno aggiungere o togliere qualche cosa, lo faranno a loro piacimento e ci\u00f2 che avranno aggiunto o tolto sar\u00e0 obbligatorio. {R}_{I}31_{/}Riguardo ai mali che il re Demetrio ha loro causato, abbiamo scritto a lui dicendogli: "Perch\u00e9 fai pesare il tuo giogo sui nostri amici e alleati Giudei? {R}_{I}32_{/}Se, dunque, essi interverranno ancora contro di te, renderemo loro giustizia e ti faremo guerra per mare e per terra"\u00bb.

{1}9{/}

{N}SECONDA SPEDIZIONE DI B\u00c0CCHIDE E MORTE DI GIUDA{/}
{R}_{I}1_{/}Demetrio, avendo appreso che Nic\u00e0nore era caduto in battaglia e il suo esercito distrutto, decise d'inviare di nuovo B\u00e0cchide e Alcimo nella terra di Giuda alla testa dell'ala destra dell'esercito. {I}2_{/}Questi presero la strada di G\u00e0lgala e vennero ad accamparsi a Mesalot nell'Arbela, la occuparono e fecero perire molte persone.
{R}_{I}3_{/}Nel primo mese dell'anno 152 posero il campo a Gerusalemme; {I}4_{/}poi partirono e andarono a Berea con ventimila uomini e duemila cavalieri. {R}_{I}5_{/}Giuda intanto si era accampato ad Elasa con tremila uomini scelti. {I}6_{/}Come videro quella grande moltitudine di forze, ne ebbero grande paura e molti fuggirono dal campo, non rimanendo che ottocento uomini. {R}_{I}7_{/}Giuda, allora, come vide che il suo esercito si era disciolto mentre la battaglia incalzava, ebbe una stretta al cuore, perch\u00e9 non aveva pi\u00f9 tempo di radunarli. {I}8_{/}Avvilito, disse a quelli che erano rimasti: \u00abLeviamoci e marciamo contro i nostri avversari, se mai possiamo combattere contro di essi\u00bb. {I}9_{/}Quelli per\u00f2 lo dissuadevano dicendo: \u00abNon possiamo; ma ora salviamo piuttosto le nostre vite e poi ritorneremo con i nostri fratelli e combatteremo contro di loro. Siamo cos\u00ec pochi!\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}10_{/}Giuda replic\u00f2: \u00abNon sia mai che io faccia una tal cosa, fuggendo davanti a costoro! Se la nostra ora \u00e8 arrivata, moriamo con coraggio per i nostri fratelli e non lasciamo un motivo d'accusa per la nostra gloria\u00bb.
{I}11_{/}L'esercito nemico usc\u00ec dal campo e i Giudei si disposero per affrontarlo. La cavalleria era divisa in due parti; i frombolieri e gli arcieri procedevano davanti all'esercito e in prima fila stavano tutti i pi\u00f9 forti, mentre B\u00e0cchide era all'ala destra. {R}_{I}12_{/}La falange si avvicin\u00f2 dalle due parti suonando le trombe. Quelli di Giuda fecero risuonare anch'essi le trombe. [=]_{I}13_{/}La terra trem\u00f2 per il fragore degli eserciti e la battaglia dur\u00f2 dal mattino fino alla sera. {R}_{I}14_{/}Giuda vide allora che B\u00e0cchide e il forte dell'esercito erano dalla parte destra: si radunarono, perci\u00f2, attorno a lui tutti i pi\u00f9 coraggiosi e {R}_{I}15_{/}l'ala destra per loro mezzo fu battuta e li inseguirono fino al monte di Asd\u00f2d. {R}_{I}16_{/}Quelli dell'ala sinistra, per\u00f2, come videro che l'ala destra era stata battuta, si voltarono sui passi di Giuda e dei suoi, stringendoli alle spalle. {I}17_{/}La battaglia si fece aspra da una parte e dall'altra e molti caddero trafitti. {R}_{I}18_{/}Giuda cadde e gli altri fuggirono. {R}_{I}19_{/}Gionata e Simone, allora, raccolsero Giuda, loro fratello, e lo seppellirono nel sepolcro dei suoi padri in Modin. {R}_{I}20_{/}Tutto Israele lo pianse e fece un grande lutto su di lui, ripetendo per pi\u00f9 giorni questo lamento: {R}_{I}21_{/}\u00abCome \u00e8 caduto il forte, lui che salvava Israele?\u00bb. [=]_{R}_{I}22_{/}Il resto delle azioni di Giuda, delle sue guerre, degli atti di valore da lui compiuti e della sua grandezza non \u00e8 stato scritto. Erano infatti troppo numerosi.

{C}GIONATA CAPO E SOMMO SACERDOTE{/}

{N}GIONATA NUOVO CAPO DELLA RESISTENZA{/}
{R}_{I}23_{/}Dopo la morte di Giuda, i senza legge riapparvero su tutto il territorio d'Israele e tutti gli operatori di iniquit\u00e0 si risollevarono. {I}24_{/}In quei giorni, poi, vi fu una fame assai grande e il paese pass\u00f2 dalla loro parte. {I}25_{/}B\u00e0cchide da parte sua scelse uomini empi e li costitu\u00ec signori della regione. {R}_{I}26_{/}Questi ricercavano gli amici di Giuda e, rintracciatili, li conducevano da B\u00e0cchide, il quale si vendicava su di essi e li scherniva. [=]_{R}_{I}27_{/}Fu una grande tribolazione per Israele, quale non vi era stata mai dal giorno che non era pi\u00f9 apparso un profeta in mezzo a loro.
{R}_{I}28_{/}Si riunirono perci\u00f2 tutti gli amici di Giuda e dissero a Gionata: {R}_{I}29_{/}\u00abDa quando tuo fratello Giuda \u00e8 morto, non vi \u00e8 uomo simile a lui per uscire ed entrare contro i nemici e B\u00e0cchide e contro quelli che sono ostili alla nostra gente. [\u0095]_{I}30_{/}Ora, perci\u00f2, noi eleggiamo te al suo posto, nostro capo e duce per combattere le nostre guerre\u00bb. {R}_{I}31_{/}Cos\u00ec Gionata in quello stesso giorno assunse il comando e si lev\u00f2 al posto di Giuda, suo fratello.

{N}MORTE DI GIOVANNI E SUA VENDETTA{/}
{I}32_{/}Quando lo seppe, B\u00e0cchide cercava di ucciderlo. {R}_{I}33_{/}Ma Gionata, Simone suo fratello e tutti quelli che erano con lui lo seppero e fuggirono nel deserto di Tek\u00f2a, accampandosi presso l'acqua della cisterna di Asfar. {R}_{I}34_{/}B\u00e0cchide lo seppe in un giorno di sabato e anch'egli and\u00f2 con tutto il suo esercito al di l\u00e0 del Giordano. {R}_{I}35_{/}Gionata mand\u00f2 suo fratello, capo della turba, a chiedere ai Nabatei suoi amici di poter deporre presso di essi il loro bagaglio che era abbondante. {R}_{I}36_{/}Ma da M\u00e0daba uscirono i figli di Iambri, catturarono Giovanni con tutte le cose che aveva e se le portarono via. {R}_{I}37_{/}Dopo questo fatto, fu riferito a Gionata e a Simone suo fratello: \u00abI figli di Iambri celebrano un grande sposalizio e da N\u00e0dabat accompagnano la sposa, figlia di uno dei pi\u00f9 grandi signori di Canaan, con grande pompa\u00bb. {R}_{I}38_{/}Si ricordarono allora del sangue di Giovanni, loro fratello, e andarono a nascondersi al riparo di un monte. {I}39_{/}Alzarono i loro occhi per osservare ed ecco, tra un voc\u00eco confuso, un grande corteo con lo sposo, i suoi amici e i suoi fratelli, che muovevano incontro a quelli con tamburi, strumenti musicali e grande apparato. {I}40_{/}Si gettarono allora su di essi dal loro nascondiglio e li massacrarono. Molti caddero trafitti e gli altri fuggirono verso la montagna. Essi perci\u00f2 ne raccolsero il bottino {I}41_{/}e cos\u00ec lo sposalizio si cambi\u00f2 in pianto e il suono dei loro strumenti musicali in lamento. [=]_{R}_{I}42_{/}Avendo in tal modo vendicato il sangue del loro fratello, se ne tornarono alla palude del Giordano.

{N}SCONTRO CON B\u00c0CCHIDE SULLE RIVE DEL GIORDANO{/}
{R}_{I}43_{/}B\u00e0cchide, avendolo saputo, and\u00f2 anch'egli in giorno di sabato fino alle rive del Giordano con un grande esercito. {R}_{I}44_{/}Gionata disse a quelli che erano con lui: \u00abLeviamoci e combattiamo per le nostre vite, poich\u00e9 oggi non \u00e8 come ieri e l'altro ieri. {R}_{I}45_{/}Ecco, infatti, i nemici davanti e di dietro, l'acqua del Giordano da una parte e dall'altra e poi la palude e la boscaglia, sicch\u00e9 non vi \u00e8 possibilit\u00e0 di ritirarsi. {I}46_{/}Ora, dunque, gridate al Cielo affinch\u00e9 possiate salvarvi dalle mani dei nostri nemici\u00bb. {R}_{I}47_{/}Si attacc\u00f2 battaglia e Gionata stese la mano per colpire B\u00e0cchide, ma questi gli sfugg\u00ec piegandosi indietro. {R}_{I}48_{/}Allora Gionata balz\u00f2 con i suoi nel Giordano e a nuoto raggiunsero l'altra parte. Gli altri per\u00f2 non attraversarono il Giordano dopo di loro. {I}49_{/}In quel giorno caddero circa mille uomini di B\u00e0cchide.

{N}FORTIFICAZIONI DI B\u00c0CCHIDE IN GIUDEA{/}
{R}_{I}50_{/}B\u00e0cchide torn\u00f2 a Gerusalemme, fece costruire molte fortificazioni nella Giudea, ossia le fortezze di G\u00e8rico, Emmaus, Bet-Oron, Betel, Tamnata, Piraton e Tefon, con alte mura, porte e sbarre {R}_{I}51_{/}e vi pose delle guarnigioni per infierire contro Israele. {R}_{I}52_{/}Fortific\u00f2 ancora la citt\u00e0 di Bet-Zur, di Ghezer e l'Acra e vi pose presidi e provviste di viveri. {R}_{I}53_{/}Prese inoltre i figli dei capi della regione come ostaggi e li pose sotto custodia nell'Acra a Gerusalemme.

{N}MORTE DI ALCIMO{/}
{R}_{I}54_{/}L'anno 153, nel secondo mese, Alcimo comand\u00f2 di abbattere il muro del cortile interno del santuario, distruggendo cos\u00ec l'opera dei profeti. Fu iniziata l'opera di demolizione, {I}55_{/}ma in quel tempo Alcimo ebbe un colpo e la sua opera fu interrotta. La sua bocca si chiuse e rest\u00f2 paralizzata, cosicch\u00e9 non pot\u00e9 pi\u00f9 articolare parola e impartire ordini riguardo alla sua casa. {I}56_{/}Alcimo mor\u00ec in quel tempo, con grande spasimo {R}_{I}57_{/}e B\u00e0cchide, appena vide che Alcimo era morto, fece ritorno dal re e cos\u00ec la terra di Giuda rimase tranquilla per due anni.

{N}NUOVO SCONTRO CON B\u00c0CCHIDE E PACE{/}
{R}_{I}58_{/}Tutti gli iniqui tennero questo consiglio: \u00abEcco, Gionata e i suoi vivono nella calma con fiducia. Facciamo, dunque, venire B\u00e0cchide ed egli li prender\u00e0 tutti in una sola notte\u00bb. {I}59_{/}Andarono a consigliarsi con lui {R}_{I}60_{/}ed egli si mosse per venire con un grosso esercito e invi\u00f2 in segreto delle lettere a tutti i suoi fautori in Giudea affinch\u00e9 catturassero Gionata con i suoi. Non vi riuscirono, perch\u00e9 il loro disegno fu svelato. {I}61_{/}Anzi, questi catturarono una cinquantina di uomini della regione, che erano stati istigatori di tale iniquit\u00e0, e li uccisero.
{R}_{I}62_{/}Dopo di ci\u00f2, Gionata con Simone e i suoi si ritir\u00f2 a Bet-Basi nel deserto, ne ripar\u00f2 le rovine e la fortific\u00f2. {R}_{I}63_{/}Quando lo seppe, B\u00e0cchide radun\u00f2 tutta la sua gente e ne inform\u00f2 quelli della Giudea. {I}64_{/}Poi venne a porre il campo contro Bet-Basi e l'assedi\u00f2 per molti giorni, facendovi costruire anche macchine. {R}_{I}65_{/}Gionata, intanto, lasciato suo fratello Simone nella citt\u00e0, usc\u00ec per la regione percorrendola con pochi uomini. {I}66_{/}Batt\u00e9 Odom\u00e8ra con i suoi fratelli e i figli di Fasiron nelle loro tende, iniziando in questo modo a colpire e a salire in potenza. [\u0095]_{R}_{I}67_{/}Anche Simone e i suoi uscirono dalla citt\u00e0 e incendiarono le macchine. {I}68_{/}Affrontarono B\u00e0cchide, che fu da essi sconfitto, e gli inflissero una grande umiliazione. Il suo disegno, infatti, e il suo intervento erano stati resi vani. {I}69_{/}Fortemente adirato contro gli uomini senza legge che gli avevano consigliato di venire nel paese, ne uccise molti e decise di partire per la sua terra.
{R}_{I}70_{/}Gionata, appena lo seppe, gli invi\u00f2 messaggeri per concludere con lui la pace e perch\u00e9 fossero loro resi i prigionieri. {I}71_{/}Accett\u00f2, facendo secondo le sue parole, e gli giur\u00f2 che non avrebbe cercato pi\u00f9 di fargli del male per tutti i giorni di sua vita. {R}_{I}72_{/}Gli restitu\u00ec i prigionieri che aveva catturato in passato nella terra di Giuda; poi, voltatosi, se ne and\u00f2 al suo paese e non pens\u00f2 pi\u00f9 di tornare nel loro territorio. {R}_{I}73_{/}Cos\u00ec si ripos\u00f2 la spada in Israele e Gionata si stabil\u00ec a Micmas. Ivi Gionata cominci\u00f2 a giudicare il popolo e fece sparire gli empi da Israele.

{1}10{/}

{N}DEMETRIO I CHIEDE L'ALLEANZA DI GIONATA{/}
[\u0095]_{R}_{I}1_{/}L'anno 160 Alessandro Epifane, figlio di Antioco, s'imbarc\u00f2 e occup\u00f2 Tolemaide, dove fu ben accolto e incominci\u00f2 a regnare. {R}_{I}2_{/}Avendolo saputo, il re Demetrio radun\u00f2 forze in grande quantit\u00e0 e usc\u00ec per combattere contro di lui. {R}_{I}3_{/}Allo stesso tempo Demetrio invi\u00f2 lettere a Gionata in termini pacifici per esaltarlo. {R}_{I}4_{/}Pensava, infatti: \u00abAffrettiamoci a concludere la pace con costoro, prima che egli la concluda con Alessandro contro di noi. {I}5_{/}Poich\u00e9 egli si ricorder\u00e0 di tutti i mali che abbiamo compiuto contro di lui, i suoi fratelli e la sua nazione\u00bb. {I}6_{/}Pertanto gli diede il potere di radunare truppe, di fabbricarsi armi e di considerarsi suo alleato; inoltre comand\u00f2 che gli fossero consegnati gli ostaggi che erano nell'Acra.

{N}GIONATA SI TRASFERISCE A GERUSALEMME{/}
{R}_{I}7_{/}Gionata, allora, venne a Gerusalemme e lesse le lettere davanti a tutto il popolo e a quelli dell'Acra, {I}8_{/}i quali furono presi da gran timore all'udire che il re gli aveva dato il potere di arruolare un esercito. [=]_{R}_{I}9_{/}Quelli dell'Acra perci\u00f2 consegnarono a Gionata gli ostaggi ed egli li restitu\u00ec ai loro genitori. {R}_{I}10_{/}Gionata, pertanto, stabilitosi a Gerusalemme, cominci\u00f2 a ricostruire e a rinnovare la citt\u00e0, [=]_{R}_{I}11_{/}ordinando a quelli che eseguivano i lavori di costruire le mura e la cinta muraria del monte Sion con pietre quadrate come per una fortezza. Quelli fecero cos\u00ec. [=]_{I}12_{/}Allora gli stranieri che erano nelle fortezze costruite da B\u00e0cchide fuggirono {R}_{I}13_{/}e abbandonarono ciascuno il suo posto per far ritorno alla propria terra, {I}14_{/}ad eccezione di alcuni di quelli che avevano abbandonato la legge e i comandamenti, i quali rimasero a Bet-Zur e ne fecero il loro rifugio.

{N}ALESSANDRO EPIFANE CREA GIONATA SOMMO SACERDOTE{/}
{R}_{I}15_{/}Il re Alessandro venne a sapere delle promesse che Demetrio aveva fatto a Gionata. Gli parlarono pure delle guerre e degli atti di valore compiuti da lui e dai suoi fratelli, nonch\u00e9 delle pene che essi avevano sopportato. {R}_{I}16_{/}Allora disse: \u00abTroveremo forse un altro uomo siffatto? Faremo perci\u00f2 di lui un nostro amico e alleato\u00bb. {I}17_{/}Scrisse pertanto una lettera e gliela invi\u00f2, esprimendosi in questi termini: {R}_{I}18_{/}\u00abRe Alessandro al fratello Gionata, salute! {R}_{I}19_{/}Abbiamo saputo di te che sei un uomo valoroso e che sei disposto ad essere nostro amico. {R}_{I}20_{/}Perci\u00f2 ti costituiamo oggi sommo sacerdote della tua nazione e amico del re -- e gli invi\u00f2 la porpora e una corona d'oro -- affinch\u00e9 tu pensi alle nostre cose e conservi con noi amicizia\u00bb.
{R}_{I}21_{/}Gionata incominci\u00f2 a rivestirsi delle sacre vesti il settimo mese dell'anno 160, nella festa delle Capanne. Radun\u00f2 truppe e si fabbric\u00f2 armi in quantit\u00e0.

{N}NUOVE PROPOSTE DI DEMETRIO RESPINTE DA GIONATA{/}
{R}_{I}22_{/}Avendo saputo queste cose, Demetrio se ne rattrist\u00f2 e disse: {R}_{I}23_{/}\u00abChe cosa abbiamo fatto! Alessandro ci ha prevenuti nello stringere amicizia con i Giudei a suo vantaggio. {I}24_{/}Scriver\u00f2 loro anch'io parole di incitamento con promesse di onori e di doni, affinch\u00e9 mi prestino aiuto\u00bb. {R}_{I}25_{/}Invi\u00f2 loro una lettera con queste parole:
\u00abIl re Demetrio alla nazione dei Giudei, salute! {I}26_{/}Abbiamo sentito con gioia che avete osservato i patti stabiliti con noi, che siete rimasti fedeli alla nostra amicizia e che non siete passati dalla parte dei nostri nemici. {I}27_{/}Perseverate, dunque, ancora nel conservarci fedelt\u00e0; noi in contraccambio a quanto fate per noi, vi beneficheremo, {I}28_{/}vi concederemo molte immunit\u00e0 e vi invieremo doni. {I}29_{/}Gi\u00e0 da ora sciolgo ed esento tutti i Giudei dai tributi, dalla tassa del sale e dalle corone. {R}_{I}30_{/}Rinunzio anche da oggi alla terza parte del seminato e alla met\u00e0 dei frutti degli alberi che mi toccherebbe, lasciando di prendere tutto ci\u00f2 dalla terra di Giudea e dai tre distretti che le sono stati annessi, dalla Samaria e dalla Galilea, a partire dal giorno di oggi e per sempre. {R}_{I}31_{/}Gerusalemme con il suo territorio sia santa ed esente dalle decime e dai tributi. {R}_{I}32_{/}Rinunzio ad ogni potest\u00e0 sull'Acra che \u00e8 in Gerusalemme e la cedo al sommo sacerdote affinch\u00e9 vi ponga gli uomini che vorr\u00e0 scegliere per custodirla. {R}_{I}33_{/}Infine, rendo la libert\u00e0 gratuitamente a qualunque persona giudea, condotta in schiavit\u00f9 dalla terra di Giudea in qualunque parte del mio regno, e tutti siano esenti dai tributi, anche da quello sul loro bestiame. {R}_{I}34_{/}Tutte le feste, i sabati, le neomenie, i giorni stabiliti, i tre giorni prima della festa e i tre dopo la festa, siano tutti giorni di esenzione e di remissione per tutti i Giudei che sono nel mio regno; {I}35_{/}e nessuno abbia autorit\u00e0 di intentare causa o di molestare qualcuno di loro per qualunque motivo.
{I}36_{/}Saranno reclutati tra i Giudei per gli eserciti del re circa trentamila uomini, ai quali sar\u00e0 pagato il soldo che \u00e8 dovuto a tutte le truppe del re. {R}_{I}37_{/}Alcuni di essi saranno posti nelle maggiori fortezze del re ed altri saranno preposti agli affari di fiducia del regno. I loro superiori e comandanti siano scelti fra essi e possano vivere secondo le loro leggi, come il re ha prescritto anche nella terra di Giudea. {R}_{I}38_{/}I tre distretti, che dalla regione di Samaria sono stati annessi alla Giudea, siano annessi alla Giudea in modo da essere considerati dipendenti da uno solo e che non ubbidiscano ad altra autorit\u00e0 che a quella del sommo sacerdote.
[=]_{R}_{I}39_{/}Faccio dono di Tolemaide e delle sue dipendenze al tempio di Gerusalemme per le spese necessarie del santuario. {I}40_{/}Da parte mia dono ogni anno quindicimila sicli d'argento, da prendersi dalle casse del re sui proventi dei luoghi pi\u00f9 confacenti. {R}_{I}41_{/}Tutto il sovrappi\u00f9 che i preposti ai negozi non hanno consegnato negli ultimi anni, da questo momento lo daranno per le opere del tempio. {R}_{I}42_{/}Oltre a ci\u00f2, i cinquemila sicli d'argento che venivano riscossi sui proventi del santuario dal conto di ogni anno, siano rimessi anch'essi perch\u00e9 appartengono ai sacerdoti che prestano servizio. {R}_{I}43_{/}Tutti quelli che si rifugiano nel tempio di Gerusalemme e dentro tutte le sue dipendenze, perch\u00e9 gravati da debiti verso il re o da qualunque altra obbligazione, siano lasciati liberi con tutti i beni che possiedono nel mio regno. [=]_{R}_{I}44_{/}Anche per i lavori di ricostruzione e di restauro del santuario si provveder\u00e0 alla spesa a conto del re. {R}_{I}45_{/}Similmente per ricostruire le mura di Gerusalemme e per le fortificazioni all'intorno si provveder\u00e0 alla spesa a conto del re, come pure per ricostruire le altre mura in Giudea\u00bb.
{R}_{I}46_{/}Quando Gionata e il popolo ebbero udito queste parole, non vi prestarono fede n\u00e9 le accettarono, poich\u00e9 si ricordavano del grande male che egli aveva fatto in Israele e come li aveva oppressi fortemente. {R}_{I}47_{/}Si decisero, invece, in favore di Alessandro, perch\u00e9 egli si era loro rivolto per primo con parole pacifiche e divennero suoi alleati per tutti i giorni.

{N}MORTE DI DEMETRIO{/}
{R}_{I}48_{/}Allora il re Alessandro radun\u00f2 grandi forze e marci\u00f2 contro Demetrio. {R}_{I}49_{/}I due re attaccarono battaglia, ma l'armata di Demetrio si diede alla fuga e Alessandro l'insegu\u00ec, prevalendo su di essi. {R}_{I}50_{/}La battaglia si fece aspra fino al tramonto del sole e anche Demetrio cadde ucciso in quel giorno.

{N}ALLEANZA DI ALESSANDRO CON TOLOMEO{/}
{R}_{I}51_{/}Alessandro mand\u00f2 ambasciatori a Tolomeo, re d'Egitto, per dirgli: {R}_{I}52_{/}\u00abEcco, sono tornato nel mio regno e mi sono assiso sul trono dei miei padri. Ho preso il potere, ho sconfitto Demetrio e sono diventato padrone del nostro paese. {I}53_{/}Ho attaccato battaglia contro di lui; la sua armata e lui stesso sono stati battuti da noi e ci siamo assisi sul suo trono regale. {I}54_{/}Stringiamo amicizia tra noi; tu dammi tua figlia in moglie, io diventer\u00f2 tuo genero e dar\u00f2 a te e a lei dei regali degni di te\u00bb.
{R}_{I}55_{/}Il re Tolomeo rispose dicendo: \u00abFausto il giorno in cui sei tornato nella terra dei tuoi padri e ti sei assiso sul loro trono regale! {R}_{I}56_{/}Far\u00f2 per te quanto mi hai scritto, ma vienimi incontro a Tolemaide affinch\u00e9 possiamo vederci l'un l'altro, e ti far\u00f2 mio genero, come hai detto\u00bb.
{R}_{I}57_{/}Tolomeo usc\u00ec dall'Egitto con Cleopatra sua figlia e venne a Tolemaide nell'anno 162. {R}_{I}58_{/}Il re Alessandro gli and\u00f2 incontro ed egli gli diede sua figlia Cleopatra, celebrando le sue nozze come sogliono fare i re, con grande sfarzo.

{N}GIONATA NOMINATO STRATEGA{/}
{R}_{I}59_{/}Il re Alessandro scrisse pure a Gionata affinch\u00e9 gli andasse incontro {R}_{I}60_{/}e questi si rec\u00f2 a Tolemaide con grande pompa. Incontr\u00f2 i due re e diede loro, al pari dei loro amici, argento e oro e altri doni, trovando grazia ai loro occhi. {R}_{I}61_{/}Contro di lui, tuttavia, convennero alcuni uomini pestiferi d'Israele, uomini iniqui, che volevano intervenire contro di lui; ma il re non prest\u00f2 loro attenzione. {R}_{I}62_{/}Il re, anzi, comand\u00f2 che togliessero di dosso a Gionata i suoi vestiti e lo rivestissero di porpora; e cos\u00ec fecero. {R}_{I}63_{/}Poi il re lo fece sedere accanto a s\u00e9 e disse ai suoi ufficiali: \u00abUscite con lui al centro della citt\u00e0 e fate proclamare che nessuno cerchi di intervenire contro di lui per qualunque motivo e nessuno gli rechi molestia per qualsiasi ragione\u00bb. {R}_{I}64_{/}Or quando gli accusatori videro che egli era onorato conforme a quanto il re aveva fatto proclamare, e come era stato rivestito di porpora, se ne fuggirono tutti. {R}_{I}65_{/}Il re lo colm\u00f2 d'onori, lo iscrisse tra i suoi primi amici e lo costitu\u00ec stratega e governatore della provincia. {R}_{I}66_{/}Dopo di che Gionata ritorn\u00f2 a Gerusalemme con serenit\u00e0 e gioia.

{N}DEMETRIO II CONTRO ALESSANDRO{/}
{R}_{I}67_{/}Nell'anno 165 Demetrio, figlio di Demetrio, da Creta venne nella terra dei suoi padri. {R}_{I}68_{/}Appena lo seppe, il re Alessandro fu assai preoccupato e fece ritorno in Antiochia. {R}_{I}69_{/}Demetrio pertanto costitu\u00ec Apollonio capo della Celesiria e questi, radunato un grosso esercito, and\u00f2 ad accamparsi a Iamnia. Quindi mand\u00f2 a dire al sommo sacerdote Gionata: {I}70_{/}\u00abTu sei il solo a levarti contro di noi e io son diventato oggetto di derisione e di scherno a causa tua. Perch\u00e9 ti fai forte contro di noi sui monti? {I}71_{/}Se hai fiducia nelle tue truppe, scendi verso di noi nella pianura e misuriamoci l'un l'altro, poich\u00e9 con me sta la forza delle citt\u00e0. {I}72_{/}Interroga e apprenderai chi sono io e chi sono quelli che ci aiutano. Ti diranno: "Non vi \u00e8 per voi stabilit\u00e0 di piede davanti a noi". Gi\u00e0 due volte, infatti, i padri tuoi sono stati messi in fuga nella loro terra. {I}73_{/}Non potrai perci\u00f2 resistere davanti alla cavalleria e a un tale esercito nella pianura, dove non v'\u00e8 n\u00e9 pietra n\u00e9 rupe n\u00e9 luogo per fuggire\u00bb.

{N}VITTORIA DI GIONATA SULL'ESERCITO DI DEMETRIO{/}
{R}_{I}74_{/}Quando Gionata ud\u00ec le parole di Apollonio il suo animo ne rest\u00f2 agitato. Scelti perci\u00f2 diecimila uomini, usc\u00ec da Gerusalemme e Simone suo fratello gli and\u00f2 incontro per aiutarlo. {I}75_{/}Si accamp\u00f2 davanti a Giaffa, ma quelli della citt\u00e0 gli chiusero le porte, giacch\u00e9 in Giaffa vi era una guarnigione di Apollonio. Egli allora l'attacc\u00f2 {R}_{I}76_{/}e, spaventati, quelli della citt\u00e0 gli aprirono. Cos\u00ec Gionata si impadron\u00ec di Giaffa.
{I}77_{/}Quando lo seppe, Apollonio equipaggi\u00f2 tremila cavalieri e un grande esercito e si diresse verso Asd\u00f2d, come se volesse andarvi, ma subito pieg\u00f2 verso la pianura, poich\u00e9 aveva moltissima cavalleria e aveva fiducia in essa. {R}_{I}78_{/}Gionata lo segu\u00ec in direzione di Asd\u00f2d e i due eserciti attaccarono battaglia. {I}79_{/}Apollonio aveva lasciato mille cavalieri nascosti alle loro spalle, {R}_{I}80_{/}i quali, bench\u00e9 Gionata si fosse accorto che vi era un pericolo dietro alle sue spalle, circondarono il suo esercito, lanciando frecce contro il popolo dalla mattina alla sera. {R}_{I}81_{/}Il popolo per\u00f2 resistette, come aveva ordinato Gionata, e perci\u00f2 i loro cavalli si stancarono. {R}_{I}82_{/}Allora Simone fece avanzare il suo esercito e attacc\u00f2 la falange; e poich\u00e9 la cavalleria era stremata, furono sconfitti e fuggirono, {R}_{I}83_{/}mentre la cavalleria si disperse per la pianura. Fuggirono verso Asd\u00f2d e per salvarsi entrarono nel Bet-Dagon, che \u00e8 il loro tempio idolatrico.
{R}_{I}84_{/}Gionata allora incendi\u00f2 Asd\u00f2d e le citt\u00e0 circonvicine, prese le loro spoglie e incendi\u00f2 pure il tempio di Dagon con quelli che vi si erano rifugiati. {I}85_{/}Quelli che perirono di spada insieme a quelli bruciati furono circa ottomila. {R}_{I}86_{/}Partito di l\u00ec, Gionata and\u00f2 ad accamparsi davanti ad Ascal\u00f2na e quelli della citt\u00e0 gli andarono incontro con grande onore. {R}_{I}87_{/}Poi Gionata se ne torn\u00f2 a Gerusalemme con i suoi, carichi di copioso bottino.
{R}_{I}88_{/}Il re Alessandro, conosciuti questi fatti, volle glorificare ancora di pi\u00f9 Gionata. {R}_{I}89_{/}Gli invi\u00f2 una fibbia d'oro, di quelle che \u00e8 uso donare ai parenti del re, e gli diede in propriet\u00e0 Accaron con tutti i suoi territori.

{1}11{/}

{N}DEMETRIO TRIONFA SU ALESSANDRO BALA{/}
{R}_{I}1_{/}Il re dell'Egitto radun\u00f2 truppe, numerose come la rena che \u00e8 sulla riva del mare, e navi in quantit\u00e0, volendo impadronirsi con astuzia del regno di Alessandro per annetterlo al suo proprio regno. {R}_{I}2_{/}Si mosse alla volta della Siria con parole di pace e gli abitanti delle citt\u00e0 gli aprivano le porte e gli andavano incontro, perch\u00e9 il re Alessandro, essendo suo suocero, aveva ordinato di andargli incontro. {I}3_{/}Tolomeo, per\u00f2, una volta entrato nelle citt\u00e0, lasciava in ognuna le sue truppe per custodirle. {R}_{I}4_{/}Quando giunse ad Asd\u00f2d, gli mostrarono il tempio di Dagon incendiato, Asd\u00f2d stessa e i suoi sobborghi distrutti, i cadaveri abbandonati e i resti di quelli che Gionata aveva fatto bruciare in guerra: di questi, infatti, ne avevano fatto dei mucchi lungo il suo percorso. {R}_{I}5_{/}Gli raccontarono pure quanto aveva fatto Gionata, pensando che egli lo avrebbe biasimato, ma il re tacque. {R}_{I}6_{/}Gionata, con grande pompa, and\u00f2 ad incontrare il re a Giaffa; si salutarono l'un l'altro e passarono la notte l\u00e0. {R}_{I}7_{/}Gionata poi and\u00f2 con il re fino al fiume chiamato El\u00e8utero e quindi se ne torn\u00f2 a Gerusalemme. {R}_{I}8_{/}Il re Tolomeo divenne cos\u00ec padrone delle citt\u00e0 del litorale fino a Seleucia marittima, mentre meditava cattivi progetti ai danni di Alessandro.
{R}_{I}9_{/}Egli poi invi\u00f2 degli ambasciatori al re Demetrio e gli fece dire: \u00abVieni, facciamo alleanza tra noi. Ti dar\u00f2 mia figlia che Alessandro ha in moglie e regnerai nel regno di tuo padre. {I}10_{/}Io, infatti, mi sono pentito di avergli dato mia figlia, poich\u00e9 egli tent\u00f2 di uccidermi\u00bb. {R}_{I}11_{/}In realt\u00e0 egli lo biasimava perch\u00e9 bramava impossessarsi del suo regno. {R}_{I}12_{/}Quindi, toltagli sua figlia, la diede a Demetrio. In questo modo si separ\u00f2 da Alessandro e la loro inimicizia si fece manifesta.
{R}_{I}13_{/}Tolomeo poi entr\u00f2 in Antiochia e vi cinse il diadema dell'Asia: pose sulla sua testa due diademi, quello dell'Egitto e quello dell'Asia. {R}_{I}14_{/}Il re Alessandro in quei giorni era in Cilicia, perch\u00e9 gli abitanti di quelle zone gli si erano ribellati. {R}_{I}15_{/}Quando Alessandro fu informato di ci\u00f2, marci\u00f2 contro di lui in guerra; ma Tolomeo, uscito fuori, gli mosse contro con grande potenza e lo mise in fuga. {R}_{I}16_{/}Alessandro fugg\u00ec in Arabia per trovarvi riparo; il re Tolomeo invece fu glorificato. {R}_{I}17_{/}L'arabo Zabdiel mozz\u00f2 la testa di Alessandro e l'invi\u00f2 a Tolomeo. {I}18_{/}Ma tre giorni dopo anche il re Tolomeo mor\u00ec e i suoi uomini che erano nelle fortezze furono uccisi dagli altri che erano nelle fortezze stesse. {R}_{I}19_{/}Cos\u00ec Demetrio incominci\u00f2 a regnare nell'anno 16_7.

{N}CONCESSIONI DI DEMETRIO II A FAVORE DEI GIUDEI{/}
{R}_{I}20_{/}In quei giorni Gionata radun\u00f2 gli uomini della Giudea per attaccare l'Acra che era in Gerusalemme, e fece fare molte macchine militari per usarle contro di essa. {R}_{I}21_{/}Allora alcuni uomini iniqui, che odiavano la propria gente, andarono dal re e gli riferirono che Gionata assediava l'Acra. {R}_{I}22_{/}Udito ci\u00f2, il re si adir\u00f2 e, avutane conferma, lev\u00f2 subito il campo e si rec\u00f2 a Tolemaide e scrisse a Gionata di togliere l'assedio e di andargli incontro al pi\u00f9 presto a Tolemaide per conferire con lui.
{R}_{I}23_{/}Udito ci\u00f2, Gionata comand\u00f2 di continuare l'assedio; poi, scelti alcuni anziani d'Israele e sacerdoti, affront\u00f2 il pericolo. {R}_{I}24_{/}Preso argento, oro, vestiti e molti altri doni, si rec\u00f2 dal re a Tolemaide e trov\u00f2 grazia presso di lui. {I}25_{/}Alcuni empi della sua nazione tentarono di intervenire contro di lui, {R}_{I}26_{/}ma il re lo tratt\u00f2 come lo avevano trattato i suoi predecessori e lo esalt\u00f2 davanti a tutti i suoi amici. {I}27_{/}Gli conferm\u00f2 il sommo sacerdozio e tutte le altre dignit\u00e0 che aveva per l'innanzi e volle che fosse annoverato tra i primi amici. [=]_{R}_{I}28_{/}Gionata chiese al re di rendere la Giudea esente dalle imposte, al pari delle tre toparchie e della Samaria, promettendogli trecento talenti. {R}_{I}29_{/}Il re accondiscese e scrisse a Gionata, intorno a tutte queste cose, lettere cos\u00ec concepite: {R}_{I}30_{/}\u00abRe Demetrio al fratello Gionata e alla nazione dei Giudei, salute! {I}31_{/}Una copia della lettera che abbiamo scritta a L\u00e0stene, nostro parente, a vostro riguardo, la scriviamo anche per voi affinch\u00e9 ne prendiate conoscenza. {R}_{I}32_{/}Il re Demetrio al padre L\u00e0stene, salute! {R}_{I}33_{/}Alla nazione dei Giudei, che sono nostri amici e osservano ci\u00f2 che \u00e8 giusto verso di noi, abbiamo giudicato opportuno far loro del bene in ragione dei buoni sentimenti che hanno per noi. {R}_{I}34_{/}Pertanto confermiamo loro il possesso dei territori della Giudea e dei tre distretti di Af\u00e8rema, Lidda e Ramat\u00e0im. Essi, con le loro dipendenze, dalla Samaria furono annessi alla Giudea a favore di tutti quelli che offrono sacrifici in Gerusalemme, in compenso delle imposte regali che il re prendeva da essi per l'innanzi ogni anno, sui prodotti della terra e sui frutti degli alberi. {I}35_{/}Quanto agli altri diritti che abbiamo sulle decime e sui tributi che ci si devono, sulle saline e le corone che ci erano dovute, da questo momento vi rinunziamo completamente. {I}36_{/}Nessuna di queste disposizioni sar\u00e0 revocata a partire da questo momento e per sempre. {R}_{I}37_{/}Abbiate dunque cura di fare una copia della presente e di consegnarla a Gionata affinch\u00e9 sia collocata sul monte santo in luogo ben visibile\u00bb.

{N}RIVOLTA DELL'ESERCITO CONTRO DEMETRIO II{/}
{R}_{I}38_{/}Il re Demetrio, vedendo che il paese era calmo davanti a lui e che nessuno gli si opponeva, licenzi\u00f2 tutte le sue truppe, ognuno al proprio paese, ad eccezione delle truppe straniere, che egli aveva reclutato dalle isole delle nazioni. Allora tutte le truppe che erano state con i suoi padri incominciarono ad osteggiarlo. {R}_{I}39_{/}Trifone ch'era stato per l'innanzi dalla parte di Alessandro, vedendo che tutte le truppe mormoravano contro Demetrio, si rec\u00f2 presso l'arabo Imalcue, che allevava Antioco, il giovane figlio di Alessandro, {R}_{I}40_{/}e lo circuiva affinch\u00e9 glielo consegnasse per farlo regnare al posto di suo padre. Gli parl\u00f2 pure delle cose che Demetrio aveva ordinato e dell'inimicizia che i suoi soldati nutrivano per lui; e rimase l\u00ec per molti giorni.

{N}LA RIVOLTA \u00c8 DOMATA DAGLI UOMINI DI GIONATA{/}
{R}_{I}41_{/}Gionata mand\u00f2 a chiedere al re Demetrio di rimuovere da Gerusalemme gli uomini che erano nell'Acra e gli altri che erano nelle fortezze, perch\u00e9 facevano guerra a Israele. {R}_{I}42_{/}Demetrio per\u00f2 mand\u00f2 a dire a Gionata: \u00abNon solo questo far\u00f2 per te e per la tua nazione, ma colmer\u00f2 di onori te e la tua nazione, appena mi si presenti la buona occasione. {I}43_{/}Ora per\u00f2 farai bene a inviarmi uomini che combattano con me, poich\u00e9 tutte le truppe mi si sono allontanate\u00bb. {R}_{I}44_{/}Gionata gli invi\u00f2 in Antiochia tremila uomini molto valorosi e, quando questi giunsero presso il re, il re si rallegr\u00f2 per il loro arrivo. {I}45_{/}Gli abitanti della citt\u00e0 si radunarono al centro della citt\u00e0 in numero di circa centoventimila e volevano eliminare il re. {R}_{I}46_{/}Il re per\u00f2 si rifugi\u00f2 nel palazzo, mentre gli abitanti della citt\u00e0 invadevano le vie della citt\u00e0 e incominciavano a combattere. {R}_{I}47_{/}Il re allora chiam\u00f2 in soccorso i Giudei e questi si radunarono presso di lui tutti insieme; poi si dispersero per la citt\u00e0 e ne uccisero, in quel giorno, circa centomila. {R}_{I}48_{/}Diedero fuoco alla citt\u00e0, raccolsero molte spoglie in quel giorno e salvarono il re. {I}49_{/}Ora gli abitanti della citt\u00e0, quando videro che i Giudei si erano impadroniti della citt\u00e0 a loro piacimento, si persero d'animo e incominciarono ad elevare suppliche al re dicendo: {I}50_{/}\u00abDacci la destra e cessino i Giudei di combattere contro di noi e contro la citt\u00e0!\u00bb. {R}_{I}51_{/}Deposero le armi e fecero la pace. Cos\u00ec i Giudei si coprirono di gloria davanti al re e a tutti i cittadini del suo regno e ritornarono a Gerusalemme con molte spoglie. {R}_{I}52_{/}In questo modo il re Demetrio pot\u00e9 sedersi sul trono del suo regno e il paese rimase tranquillo sotto di lui. {R}_{I}53_{/}Egli poi, per\u00f2, rinneg\u00f2 tutto ci\u00f2 che aveva promesso, si mostr\u00f2 ostile a Gionata e non ricambi\u00f2 i favori che questi gli aveva reso; anzi incominci\u00f2 a vessarlo duramente.

{N}GIONATA A FAVORE DI ANTIOCO VI{/}
{I}54_{/}Dopo queste cose, Trifone ritorn\u00f2 con Antioco, ancora molto giovane. Incominci\u00f2 a regnare e cinse il diadema. {R}_{I}55_{/}Si radunarono attorno a lui tutte le truppe che Demetrio aveva congedato e combatterono contro costui, il quale fu messo in fuga e travolto, {I}56_{/}mentre Trifone cattur\u00f2 gli elefanti e si impadron\u00ec di Antiochia.
[\u0095]_{R}_{I}57_{/}Il giovanetto Antioco scrisse a Gionata dicendogli: \u00abTi confermo il sommo sacerdozio, ti pongo a capo dei quattro distretti e ti annovero tra gli amici del re\u00bb. {I}58_{/}Gl'invi\u00f2 vasellame d'oro e un servizio da tavola, gli diede facolt\u00e0 di bere in vasi d'oro, d'indossare la porpora e di portare una fibbia d'oro. {R}_{I}59_{/}Inoltre costitu\u00ec suo fratello Simone stratega dalla Scala di Tiro sino ai confini dell'Egitto.

{N}GIONATA E SIMONE SI CONSOLIDANO{/}
{R}_{I}60_{/}Gionata cominci\u00f2 a percorrere la regione d'oltre il fiume e le varie citt\u00e0, e tutto l'esercito di Siria si un\u00ec a lui per combattere insieme. And\u00f2 ad Ascal\u00f2na e gli abitanti della citt\u00e0 lo ricevettero con onore. {I}61_{/}Di qui and\u00f2 a Gaza; ma quelli di Gaza gli chiusero le porte. Allora egli l'assedi\u00f2, incendi\u00f2 i suoi sobborghi e li saccheggi\u00f2. {R}_{I}62_{/}Quelli di Gaza allora supplicarono Gionata ed egli diede loro la destra in segno di pace; prese tuttavia come ostaggi i figli dei loro capi e li sped\u00ec a Gerusalemme. Quindi attravers\u00f2 la regione fino a Damasco. {R}_{I}63_{/}Ma poi, avendo saputo che i generali di Demetrio si trovavano a Cades in Galilea con un grande esercito e che volevano fargli abbandonare l'impresa, {R}_{I}64_{/}marci\u00f2 contro di loro, lasciando suo fratello Simone nella regione.
{R}_{I}65_{/}Simone venne ad accamparsi sotto Bet-Zur e per molti giorni combatt\u00e9 contro di essa tenendola assediata. {I}66_{/}Lo supplicarono di accettare la loro destra ed egli acconsent\u00ec. Tuttavia li espulse di l\u00ec, occup\u00f2 la citt\u00e0 e vi pose una guarnigione.
{R}_{I}67_{/}Gionata e il suo esercito, invece, andarono ad accamparsi presso le acque di Genesaret e di buon mattino giunsero nella pianura di Cas\u00f2r. {I}68_{/}Ed ecco che l'esercito degli stranieri stava loro davanti nella pianura, mentre altri organizzavano un'imboscata contro di lui sui monti. Quelli avanzarono frontalmente, {I}69_{/}quando gl'imboscati, usciti dai loro luoghi, attaccarono battaglia. [=]_{R}_{I}70_{/}Gli uomini di Gionata fuggirono, nessuno di loro rimase, all'infuori di Mattatia, figlio di Assalonne, e Giuda, figlio di Calfi, capi dell'esercito.
{R}_{I}71_{/}Gionata si stracci\u00f2 le vesti, si cosparse il capo di polvere e preg\u00f2. {I}72_{/}Quindi si volt\u00f2 contro i nemici combattendo, li mise in rotta e fuggirono. {I}73_{/}Visto ci\u00f2, quelli che erano fuggiti tornarono da lui e con lui li inseguirono fino al loro accampamento a Cades. Quivi si accamparono. {R}_{I}74_{/}Gli stranieri caduti in quel giorno furono circa tremila uomini. Quindi Gionata fece ritorno a Gerusalemme.

{1}12{/}

{N}ALLEANZA CON ROMA E SPARTA{/}
{R}_{I}1_{/}Gionata, vedendo che il tempo lo favoriva, scelse alcuni uomini e li invi\u00f2 a Roma per confermare e rinnovare l'amicizia con loro. {I}2_{/}Anche a Sparta e in altri luoghi egli invi\u00f2 lettere nel medesimo senso. {R}_{I}3_{/}Quelli andarono a Roma, entrarono nel Senato e dissero: \u00abIl sommo sacerdote Gionata e la nazione dei Giudei ci hanno inviato affinch\u00e9 vogliate rinnovare l'amicizia e l'alleanza con essi come prima\u00bb. {R}_{I}4_{/}I Romani consegnarono loro lettere per le autorit\u00e0 di ciascun luogo, affinch\u00e9 le facessero proseguire in pace fino alla terra di Giuda.
{R}_{I}5_{/}Ecco la copia della lettera che Gionata scrisse agli Spartani: {R}_{I}6_{/}\u00abGionata, sommo sacerdote, il senato della nazione, i sacerdoti e il resto del popolo dei Giudei agli Spartani, loro fratelli, salute! [\u0095]_[=]_{R}_{I}7_{/}Gi\u00e0 nel tempo passato fu inviata al sommo sacerdote Onia una lettera da parte di Areo, vostro re, nella quale si diceva che siete nostri fratelli, come risulta dalla copia sotto allegata.
{R}_{I}8_{/}Onia ricevette con onore l'uomo che gli era stato inviato e accett\u00f2 la lettera, nella quale si parlava chiaramente di alleanza e di amicizia. {R}_{I}9_{/}Noi, dunque, pur non avendone bisogno poich\u00e9 abbiamo per nostra consolazione i libri santi che sono nelle nostre mani, {I}10_{/}abbiamo provato ad inviarvi alcuni per rinnovare la nostra fratellanza e amicizia con voi, in modo da non divenirvi estranei. Infatti sono passati molti anni da quando voi ci inviaste messaggeri. {R}_{I}11_{/}Noi, dunque, in ogni tempo e ininterrottamente, nelle feste e negli altri giorni stabiliti, facciamo memoria di voi nei sacrifici che offriamo e nelle preghiere, essendo giusto e conveniente ricordarsi dei fratelli. {I}12_{/}Ci rallegriamo per la vostra gloria. {I}13_{/}Quanto a noi, invece, molte tribolazioni e molte guerre ci hanno stretto all'intorno, poich\u00e9 i re che sono intorno a noi ci hanno combattuto. {I}14_{/}Durante queste guerre non abbiamo voluto molestare n\u00e9 voi n\u00e9 altri alleati e amici nostri, {I}15_{/}perch\u00e9 abbiamo dal Cielo l'aiuto sicuro per noi e siamo stati liberati dai nemici, che sono stati umiliati. {R}_{I}16_{/}Avendo, perci\u00f2, scelto Numenio figlio di Antioco e Antipatro figlio di Giasone per inviarli presso i Romani a rinnovare l'antica nostra amicizia e alleanza con loro, {I}17_{/}abbiamo comandato loro di passare anche presso di voi, di salutarvi e di consegnarvi da parte nostra questa lettera riguardante il rinnovamento della nostra fratellanza. {I}18_{/}Ora, perci\u00f2, farete bene a risponderci in proposito\u00bb.
{I}19_{/}Ecco la copia della lettera che essi avevano inviato a Onia: {I}20_{/}\u00abAreo, re degli Spartani, a Onia, gran sacerdote, salute! {R}_{I}21_{/}Si \u00e8 trovato in uno scritto, riguardante gli Spartani e i Giudei, che sono fratelli e che sono della stirpe di Abramo. {I}22_{/}Or dunque, dal momento che noi abbiamo appreso ci\u00f2, farete bene a scriverci riguardo alla vostra prosperit\u00e0. {I}23_{/}Da parte nostra, noi vi scriviamo: "Il vostro bestiame e le vostre sostanze sono nostri e i nostri sono vostri". Ordiniamo perci\u00f2 che di queste cose vi sia data notizia\u00bb.

{N}AZIONI MILITARI DI GIONATA E DI SIMONE{/}
{R}_{I}24_{/}Gionata, avendo saputo che i generali di Demetrio erano ritornati con un esercito pi\u00f9 numeroso di prima per fargli guerra, {R}_{I}25_{/}part\u00ec da Gerusalemme e and\u00f2 a incontrarli nella regione di Camat, senza dar loro tempo di penetrare nella sua regione. {I}26_{/}Invi\u00f2 spie nel loro accampamento e questi, tornati, gli riferirono che si erano gi\u00e0 disposti per piombare loro addosso la notte stessa. {R}_{I}27_{/}Come il sole fu tramontato, Gionata comand\u00f2 ai suoi di vegliare e di tenersi in armi, in modo da essere pronti al combattimento durante tutta la notte; poi dispose sentinelle tutto attorno all'accampamento. {R}_{I}28_{/}Gli avversari, per\u00f2, come seppero che Gionata e i suoi erano pronti al combattimento, ebbero paura e si spaventarono nel loro cuore. Perci\u00f2 accesero fuochi nel loro accampamento e fuggirono. {R}_{I}29_{/}Gionata e i suoi non se ne accorsero fino al mattino, poich\u00e9 vedevano ardere i fuochi. {R}_{I}30_{/}Gionata allora si mise ad inseguirli, ma non riusc\u00ec a raggiungerli, poich\u00e9 avevano attraversato il fiume El\u00e8utero. {R}_{I}31_{/}Gionata si diresse contro gli Arabi chiamati Zabadei, li batt\u00e9 e prese le loro spoglie. {R}_{I}32_{/}Quindi, tolto il campo, and\u00f2 a Damasco e percorse tutta la regione.
{R}_{I}33_{/}Anche Simone era partito e si era recato fino ad Ascal\u00f2na e alle fortezze vicine, poi pieg\u00f2 su Giaffa e l'occup\u00f2. {R}_{I}34_{/}Egli infatti aveva saputo che volevano consegnare questa fortezza ai partigiani di Demetrio; perci\u00f2 vi pose una guarnigione e la fece custodire.

{N}LAVORI A GERUSALEMME{/}
{R}_{I}35_{/}Appena tornato, Gionata convoc\u00f2 gli anziani del popolo e con loro decise di edificare fortezze nella Giudea, [=]_{R}_{I}36_{/}di sopraelevare le mura di Gerusalemme e di alzare una grande barriera fra l'Acra e la citt\u00e0 per separarla dalla citt\u00e0, affinch\u00e9 fosse isolata in maniera tale che quelli dell'Acra non potessero n\u00e9 comprare n\u00e9 vendere. {R}_{I}37_{/}Allora si riunirono per riedificare la citt\u00e0 e poich\u00e9 era caduta una parte del muro del torrente dalla parte di levante, Gionata fece riparare quello che \u00e8 chiamato Kafenata. {R}_{I}38_{/}Simone a sua volta riedific\u00f2 Adida nella Sefela, la fortific\u00f2 e la mun\u00ec di porte e di sbarre.

{N}GIONATA CATTURATO DA TRIFONE{/}
[\u0095]_{I}39_{/}Trifone, intanto, cercava di divenire re dell'Asia e di cingere il diadema stendendo la mano sul re Antioco. {R}_{I}40_{/}Temeva per\u00f2 che Gionata non glielo permettesse e che gli avrebbe fatto guerra. Perci\u00f2 cercava il modo di catturarlo e di farlo perire. Pertanto si mosse e si rec\u00f2 a Beisan. {R}_{I}41_{/}Anche Gionata, uscito contro di lui con quarantamila uomini scelti per il combattimento, and\u00f2 a Beisan. {I}42_{/}Quando Trifone vide che era venuto con un esercito numeroso, ebbe paura di stendere la mano su di lui. {I}43_{/}Lo ricevette con onore e lo present\u00f2 a tutti i suoi amici, gli offr\u00ec doni e ordin\u00f2 ai suoi amici e alle sue truppe di ubbidirgli come a se stesso. {R}_{I}44_{/}Poi disse a Gionata: \u00abPerch\u00e9 hai scomodato tutta questa gente, se non vi \u00e8 nessuna guerra tra noi? {R}_{I}45_{/}Ora perci\u00f2 rimandali alle loro case, scegliti pochi uomini che siano con te e vieni con me a Tolemaide. Io te la consegner\u00f2 insieme alle altre fortezze, alle altre truppe e a tutti i funzionari. Poi, presa la via del ritorno, me ne andr\u00f2, perch\u00e9 solo per questo son venuto\u00bb. {R}_{I}46_{/}Gionata gli prest\u00f2 fede e fece come lui aveva detto. Rimand\u00f2 le truppe, che ritornarono nella terra di Giuda, {R}_{I}47_{/}e trattenne con s\u00e9 tremila uomini, dei quali ne lasci\u00f2 duemila in Galilea e soltanto mille andarono con lui. {R}_{I}48_{/}Come per\u00f2 Gionata fu entrato in Tolemaide, i Tolemaidesi chiusero le porte, lo catturarono e passarono a fil di spada quanti erano andati con lui.
{R}_{I}49_{/}Trifone poi invi\u00f2 le truppe e la cavalleria in Galilea e nella grande pianura allo scopo di annientare tutti gli uomini di Gionata. {I}50_{/}Questi per\u00f2, avendo saputo che egli era stato catturato e che era perito insieme agli uomini che erano con lui, si esortarono a vicenda e avanzarono schierati, pronti a combattere. {I}51_{/}Allora gl'inseguitori, vedendo che essi lottavano per la vita, tornarono indietro. {R}_{I}52_{/}Vennero perci\u00f2 tutti in pace nella terra di Giuda; piansero Gionata con i suoi compagni e furono presi da gran timore. Tutto Israele fece un grande lutto. {I}53_{/}Tutte le nazioni che erano intorno a loro cercavano allora di distruggerli. Esse infatti dicevano: \u00abNon hanno pi\u00f9 un capo n\u00e9 uno che li aiuti. Ora, dunque, facciamo loro guerra e sradichiamo la loro memoria di mezzo agli uomini\u00bb.

{C}SIMONE SOMMO SACERDOTE ED ETNARCA{/}

{1}13{/}

{N}SIMONE NUOVO CAPO DEI GIUDEI{/}
{R}_{I}1_{/}Simone apprese che Trifone aveva radunato un grande esercito per andare nella terra di Giuda per devastarla. {R}_{I}2_{/}Vedendo che il popolo era impaurito e spaventato, sal\u00ec a Gerusalemme e radun\u00f2 il popolo; [=]_{I}3_{/}quindi li esort\u00f2 e disse loro: \u00abVoi conoscete quanto io, i miei fratelli e la casa di mio padre abbiamo fatto per le leggi e per il luogo santo, le guerre e le angustie che abbiamo visto. {R}_{I}4_{/}E' per questo che i miei fratelli sono tutti periti per la causa d'Israele e io sono restato solo. {I}5_{/}Ora non sia mai che io voglia risparmiare la mia vita in qualsiasi momento di tribolazione! Non sono, infatti, migliore dei miei fratelli. {I}6_{/}Piuttosto vendicher\u00f2 la mia nazione, il luogo santo, le vostre mogli e i vostri figli, perch\u00e9 tutte le genti, a causa del loro odio, si sono coalizzate per sterminarci\u00bb.
{R}_{I}7_{/}All'udire queste parole, lo spirito del popolo si riaccese {R}_{I}8_{/}e risposero a gran voce dicendo: \u00abTu sei il nostro capo, al posto di Giuda e di Gionata, tuo fratello. {I}9_{/}Combatti la nostra battaglia e tutte le cose che dirai noi faremo\u00bb.
{R}_{I}10_{/}Allora egli radun\u00f2 tutti gli uomini atti a combattere e si affrett\u00f2 a terminare le mura di Gerusalemme, fortificandola all'intorno. [=]_{R}_{I}11_{/}Poi invi\u00f2 Gionata, figlio di Assalonne, a Giaffa con un numeroso esercito e questi ne cacci\u00f2 via gli abitanti e vi si stabil\u00ec.

{N}UCCISIONE DI GIONATA{/}
{R}_{I}12_{/}Trifone si mosse da Tolemaide con un grande esercito per andare nella terra di Giuda, portando con s\u00e9 Gionata sotto buona guardia. {R}_{I}13_{/}Simone allora and\u00f2 ad accamparsi in Adida, di fronte alla pianura. {R}_{I}14_{/}Quando Trifone seppe che Simone aveva preso il posto di Gionata suo fratello e che stava per dargli battaglia, gli invi\u00f2 messaggeri per dirgli: {R}_{I}15_{/}\u00abE' a causa del danaro che tuo fratello Gionata doveva al tesoro reale per gl'incarichi da lui avuti che noi lo tratteniamo. {I}16_{/}Ora perci\u00f2 mandaci cento talenti e due dei suoi figli in ostaggio, sicch\u00e9 una volta rimesso in libert\u00e0 egli non si separi da noi; e noi lo lasceremo\u00bb. {R}_{I}17_{/}Simone cap\u00ec che parlavano con inganno e tuttavia mand\u00f2 a prendere il danaro e i fanciulli per non suscitare una grande ostilit\u00e0 tra il popolo, {R}_{I}18_{/}il quale avrebbe detto: \u00abE' per il fatto che egli non gli ha inviato il danaro e i fanciulli che Gionata \u00e8 perito\u00bb. {R}_{I}19_{/}Perci\u00f2 gli mand\u00f2 i fanciulli e i cento talenti. Ma quello, avendo mentito, non lasci\u00f2 libero Gionata.
{R}_{I}20_{/}Dopo ci\u00f2 Trifone riprese la sua marcia per invadere la regione e per devastarla, aggirandola per la via di Adora; ma Simone con il suo esercito gli si opponeva dovunque egli andasse. {R}_{I}21_{/}Frattanto quelli dell'Acra inviarono messi a Trifone per sollecitarlo ad andare in loro aiuto per la via del deserto e ad inviare loro viveri. {I}22_{/}Trifone fece preparare tutta la sua cavalleria per andare, ma in quella stessa notte cadde molta neve ed egli per la neve non pot\u00e9 andare. Perci\u00f2 lev\u00f2 il campo e se ne and\u00f2 nel G\u00e0laad, {R}_{I}23_{/}e come giunse nei pressi di Bascama uccise Gionata, il quale fu sepolto l\u00e0. {R}_{I}24_{/}Trifone quindi si mosse di l\u00ec e fece ritorno alla sua terra.

{N}IL MAUSOLEO DI MODIN{/}
{R}_{I}25_{/}Simone poi mand\u00f2 a prendere le ossa di Gionata suo fratello e lo seppell\u00ec in Modin, citt\u00e0 dei suoi padri. {R}_{I}26_{/}Tutto Israele allora lo pianse con grande pianto e fecero lutto su di lui per molti giorni. {R}_{I}27_{/}Simone poi fece una costruzione sul sepolcro di suo padre e dei suoi fratelli e l'innalz\u00f2 alla vista con pietre levigate, sia sulla parte posteriore sia su quella anteriore. {I}28_{/}Vi drizz\u00f2 sette piramidi, l'una di fronte all'altra, per suo padre, per sua madre e per i suoi quattro fratelli; {R}_{I}29_{/}le fece decorare con grandi colonne all'intorno e sulle colonne fece scolpire armi a ricordo perpetuo, e a fianco delle armi alcune navi scolpite, in modo che si potesse vedere da tutti coloro che navigano nel mare. {R}_{I}30_{/}Questo \u00e8 il sepolcro che egli fece fare in Modin fino a questo giorno.

{N}ALLEANZA DI SIMONE CON DEMETRIO II{/}
{R}_{I}31_{/}Trifone si comportava con inganno verso il giovanissimo re Antioco e lo uccise. {I}32_{/}Regn\u00f2 al suo posto, cinse il diadema dell'Asia e fu una grande calamit\u00e0 per il paese.
{R}_{I}33_{/}Intanto Simone ricostru\u00ec le fortezze di Giuda, le mun\u00ec di alte torri, di grandi mura, di porte e di sbarre e riforn\u00ec tali fortezze di viveri. {R}_{I}34_{/}Inoltre scelse alcuni uomini e li invi\u00f2 dal re Demetrio affinch\u00e9 concedesse l'immunit\u00e0 al paese, poich\u00e9 tutte le azioni di Trifone non erano che rapine. {R}_{I}35_{/}Il re Demetrio gl'invi\u00f2 una risposta conforme alle sue richieste e gli scrisse una lettera di questo tenore: {R}_{I}36_{/}\u00abIl re Demetrio a Simone, sommo sacerdote e amico dei re, agli anziani e alla nazione dei Giudei, salute! [=]_{I}37_{/}Abbiamo gradito la corona d'oro e la palma che ci avete inviato, siamo pronti a fare una pace durevole con voi e a scrivere ai funzionari di concedervi le immunit\u00e0. {I}38_{/}Quanto abbiamo stabilito nei vostri riguardi resta stabilito e anche le fortezze che voi avete edificato restino a voi. {R}_{I}39_{/}Condoniamo gli errori e le mancanze commesse fino al giorno d'oggi e cos\u00ec pure la corona che ci dovete. Se qualche altro tributo gravasse su Gerusalemme, non sia pi\u00f9 da riscuotere. {I}40_{/}Se poi vi sono tra voi uomini atti a essere arruolati per la nostra guardia, si arruolino, e vi sia pace tra noi\u00bb.
[\u0095]_{R}_{I}41_{/}L'anno 170 fu tolto il giogo delle genti da Israele {R}_{I}42_{/}e il popolo incominci\u00f2 a scrivere nei documenti e nei contratti: \u00abAnno primo di Simone, sommo sacerdote insigne, stratega e capo dei Giudei\u00bb.

{N}CONQUISTA DI GHEZER E DELL'ACRA{/}
{R}_{I}43_{/}In quei giorni Simone si accamp\u00f2 sotto Ghezer e la circond\u00f2 con le sue truppe; costru\u00ec una torre mobile, l'accost\u00f2 alla citt\u00e0 e, abbattuta una torre, se ne impadron\u00ec. {I}44_{/}Quelli che erano nella torre mobile fecero irruzione nella citt\u00e0 e vi fu in essa una grande agitazione. {R}_{I}45_{/}Gli abitanti della citt\u00e0 allora salirono con le mogli e con i figli sulle mura e, stracciatesi le vesti, incominciarono a gridare con grande voce supplicando Simone di dar loro la destra. [=]_{I}46_{/}Dicevano: \u00abNon trattarci secondo le nostre malvagit\u00e0, ma secondo la tua misericordia\u00bb. {R}_{I}47_{/}Simone si accord\u00f2 con loro e non li combatt\u00e9 pi\u00f9. Tuttavia li cacci\u00f2 dalla citt\u00e0 e ne purific\u00f2 le case, nelle quali vi erano idoli, ed entr\u00f2 in essa tra canti di inni e di benedizioni. {I}48_{/}Band\u00ec da essa ogni impurit\u00e0 e vi stabil\u00ec uomini osservanti della legge; la fortific\u00f2 e vi edific\u00f2 una casa per s\u00e9.
{R}_{I}49_{/}Ora quelli dell'Acra a Gerusalemme erano impediti di uscire e di andare nella regione per comprare e per vendere; soffrivano molto la fame e molti di loro erano gi\u00e0 periti per la fame. {R}_{I}50_{/}Perci\u00f2 supplicarono Simone di accettare la loro destra in segno di pace ed egli la concesse; ma li scacci\u00f2 di l\u00ec e purific\u00f2 l'Acra dalle contaminazioni. [\u0095]_{R}_{I}51_{/}Vi entrarono il 23 del secondo mese dell'anno 171, tra canti di lode e rami di palme, con cetre, cembali e arpe, inni e canti, poich\u00e9 un grande nemico era stato sradicato da Israele.
{R}_{I}52_{/}Simone stabil\u00ec di celebrare ogni anno tale giorno con letizia. Fortific\u00f2 il monte del tempio accanto all'Acra, e vi and\u00f2 ad abitare insieme ai suoi.
{R}_{I}53_{/}Simone vide allora che suo figlio Giovanni era ormai un uomo e lo pose a capo di tutte le truppe. Costui pose la sua residenza a Ghezer.

{1}14{/}

{N}ELOGIO DI SIMONE{/}
{R}_{I}1_{/}L'anno 172 il re Demetrio radun\u00f2 le sue truppe e si rec\u00f2 in Media per procurarsi aiuti al fine di combattere Trifone. {R}_{I}2_{/}Quando A'rsace, re della Persia e della Media, seppe che Demetrio era entrato nei suoi confini, mand\u00f2 uno dei suoi generali a prenderlo vivo. {R}_{I}3_{/}Questi and\u00f2, batt\u00e9 l'armata di Demetrio, lo cattur\u00f2 e lo condusse da A'rsace, il quale lo tenne in prigione.
{R}_{I}4_{/}La terra di Giuda rimase tranquilla
per tutti i giorni di Simone.
Egli cerc\u00f2 il bene della sua nazione,
e a questa piacque la sua autorit\u00e0
e la sua gloria per tutti i giorni.
{R}_{I}5_{/}Oltre ad ogni altra sua gloria,
prese Giaffa con il porto
e lo apr\u00ec alle isole del mare.
{I}6_{/}Estese i confini della sua nazione
e fu padrone della regione.
{R}_{I}7_{/}Raccolse numerosi prigionieri,
e s'impadron\u00ec di Ghezer, di Bet-Zur e dell'Acra;
ne tolse via le impurit\u00e0,
e non vi era chi potesse resistergli.
{I}8_{/}In pace si diedero a coltivare la loro terra
e la terra dava i suoi prodotti
e gli alberi dei campi il loro frutto.
[=]_{I}9_{/}I vecchi sedevano sulle piazze,
interessandosi del bene comune,
mentre i giovani indossavano vesti di gloria,
e armature per la guerra.
{I}10_{/}Alle citt\u00e0 provvide alimenti
e le mun\u00ec di fortificazioni;
la fama della sua gloria
pervenne fino all'estremit\u00e0 della terra.
{R}_{I}11_{/}Ristabil\u00ec la pace nel paese
e Israele ne prov\u00f2 una grande gioia.
[=]_{I}12_{/}Ciascuno sedeva sotto la sua vite e sotto il suo fico,
e non vi era chi incutesse loro timore.
{R}_{I}13_{/}Chi li combatteva venne meno nel paese
e in quei giorni anche i re furono battuti.
[=]_{I}14_{/}Rinvigor\u00ec tutti gli umili del suo popolo,
fu zelante della legge e scacci\u00f2 ogni empio e malvagio.
{I}15_{/}Rese glorioso il luogo santo,
e lo riforn\u00ec di vasi sacri.

{N}RINNOVO DELL'ALLEANZA CON ROMA E SPARTA{/}
{R}_{I}16_{/}A Roma e a Sparta si seppe che Gionata era morto e se ne rattristarono grandemente. {R}_{I}17_{/}Ma come seppero che Simone suo fratello era diventato sommo sacerdote al suo posto e che era padrone della regione e delle sue citt\u00e0, {R}_{I}18_{/}gli scrissero una lettera su tavole di bronzo per rinnovare con lui l'amicizia e l'alleanza, che avevano concluso con Giuda e con Gionata, suoi fratelli. {R}_{I}19_{/}La lettera fu letta davanti all'assemblea in Gerusalemme.
{R}_{I}20_{/}Ecco ora la copia della lettera, che inviarono gli Spartani: \u00abI pr\u00ecncipi e il popolo degli Spartani a Simone, grande sacerdote, agli anziani, ai sacerdoti e al resto del popolo dei Giudei, loro fratelli, salute! {I}21_{/}I messaggeri inviati presso il nostro popolo ci hanno informato della vostra gloria e del vostro onore. Noi ci siamo rallegrati per il loro arrivo [=]_{I}22_{/}e abbiamo registrato le cose da loro dette tra la decisione del popolo in questo modo: "Numenio di Antioco e Antipatro di Giasone, messaggeri dei Giudei, sono venuti presso di noi per rinnovare la loro amicizia con noi". {R}_{I}23_{/}Piacque al popolo di accogliere tali uomini con onore e di depositare copia dei loro discorsi nei libri riservati al popolo, affinch\u00e9 il popolo degli Spartani ne conservi il ricordo. Una copia di queste cose viene scritta per Simone sommo sacerdote\u00bb.
{R}_{I}24_{/}Dopo di ci\u00f2 Simone invi\u00f2 Numenio a Roma con un grande scudo d'oro del valore di mille mine per confermare l'alleanza con loro.

{N}GRATITUDINE DEL POPOLO VERSO SIMONE{/}
{R}_{I}25_{/}Quando il popolo seppe queste cose, dissero: \u00abQuale favore renderemo a Simone e ai suoi figli? {R}_{I}26_{/}Egli, infatti, con i suoi fratelli e la casa di suo padre, \u00e8 stato forte, ha combattuto e ricacciato i nemici d'Israele e ha ristabilito la libert\u00e0\u00bb. Scrissero perci\u00f2 un documento su tavole di bronzo e lo apposero su una stele sul monte Sion. {R}_{I}27_{/}Ecco la copia del documento:
\u00abIl 18_ di Elul dell'anno 172, che \u00e8 il terzo anno di Simone sommo sacerdote insigne, in Asaramel, {R}_{I}28_{/}nella grande assemblea dei sacerdoti, del popolo, dei pr\u00ecncipi della nazione e degli anziani della regione, ci fu reso noto: {R}_{I}29_{/}Poich\u00e9 a varie riprese vi furono delle guerre nella regione, Simone, figlio di Mattatia e sacerdote della stirpe di Ioar\u00ecb, e i suoi fratelli affrontarono il pericolo e resistettero agli avversari della loro nazione, perch\u00e9 il luogo santo e la legge rimanessero stabili; e cos\u00ec resero grande onore alla loro nazione.
{R}_{I}30_{/}Gionata radun\u00f2 la loro nazione, divenne loro sommo sacerdote e poi si riun\u00ec alla sua gente.
{I}31_{/}Poi i loro nemici volevano invadere la loro regione e stendere la mano sul loro luogo santo. {R}_{I}32_{/}Allora Simone si lev\u00f2 contro di essi e combatt\u00e9 per la sua nazione; spese molte delle sue sostanze, equipaggi\u00f2 gli uomini dell'esercito e pag\u00f2 loro lo stipendio. {R}_{I}33_{/}Fortific\u00f2 le citt\u00e0 della Giudea e Bet-Zur che \u00e8 ai confini della Giudea; prima vi erano le armi dei nemici, ma egli vi pose a custodia soldati giudei. {R}_{I}34_{/}Fortific\u00f2 pure Giaffa, che \u00e8 sul mare, e Ghezer, che \u00e8 ai confini di Asd\u00f2d; in essa prima abitavano i nemici, ma egli vi stabil\u00ec i Giudei e vi deposit\u00f2 quanto era necessario al loro sostentamento.
{R}_{I}35_{/}Il popolo vide la fede di Simone e la gloria che egli aveva voluto procurare alla sua nazione. Pertanto lo costituirono loro capo e sommo sacerdote, per aver egli fatto tutte queste cose, per la giustizia e per la fede che aveva custodito verso la sua nazione e perch\u00e9 in ogni modo aveva cercato di esaltare il suo popolo.
{R}_{I}36_{/}Durante i suoi giorni gli riusc\u00ec di sradicare con le sue mani i gentili dalla loro regione, compresi quelli che erano nella citt\u00e0 di Davide in Gerusalemme, che vi avevano costruito l'Acra, dalla quale uscivano profanando quanto \u00e8 intorno al luogo santo e facendo grande ingiuria alla sua purit\u00e0. {R}_{I}37_{/}Egli la fece abitare da soldati giudei, la fortific\u00f2 per la sicurezza della regione e della citt\u00e0 e innalz\u00f2 le mura di Gerusalemme.
{R}_{I}38_{/}Per questo il re Demetrio gli conferm\u00f2 il sommo sacerdozio, {I}39_{/}lo annover\u00f2 tra i suoi amici e gli confer\u00ec grandi onori. {R}_{I}40_{/}Egli, infatti, aveva appreso che i Giudei erano stati chiamati amici, alleati e fratelli dai Romani; che questi erano andati incontro con onore ai messaggeri di Simone; [=]_{R}_{I}41_{/}e che i Giudei e i sacerdoti avevano giudicato bene che Simone fosse loro capo e sommo sacerdote per sempre fino a quando sorger\u00e0 un profeta fedele, {I}42_{/}che fosse loro stratega e prendesse cura del luogo santo, stabilendo egli stesso chi deve presiedere ai suoi lavori, alla regione, all'esercito e alle fortezze, [=]_{I}43_{/}che si prendesse cura del luogo santo e fosse ascoltato da tutti, che nel suo nome si scrivessero tutti i documenti nella regione ed egli potesse rivestirsi di porpora e portare ornamenti d'oro.
{R}_{I}44_{/}Pertanto a nessuno del popolo e dei sacerdoti sar\u00e0 lecito abrogare alcunch\u00e9 di queste cose, n\u00e9 parlare contro ci\u00f2 che egli avr\u00e0 detto, convocare senza di lui una riunione nella regione, n\u00e9 rivestirsi di porpora o portare la fibbia d'oro. {I}45_{/}Se qualcuno agir\u00e0 contro tali cose o ne violer\u00e0 qualcuna, sar\u00e0 passibile di pena.
{R}_{I}46_{/}Il popolo tutto giudic\u00f2 bene di accordare a Simone di poter agire in conformit\u00e0 a queste cose. {R}_{I}47_{/}Simone accett\u00f2 e giudic\u00f2 bene di esercitare il sommo sacerdozio, di essere stratega ed etnarca dei Giudei e dei sacerdoti e di presiedere a tutti\u00bb.
{R}_{I}48_{/}Ordinarono di redigere questo documento su tavole di bronzo da collocarsi nel recinto del luogo santo in un posto patente, {R}_{I}49_{/}e che una copia fosse riposta nel tesoro, a disposizione di Simone e dei suoi figli.

{1}15{/}

{N}ANTIOCO VII NUOVO RE DI SIRIA{/}
{R}_{I}1_{/}Antioco, figlio del re Demetrio, invi\u00f2 dalle isole del mare una lettera a Simone, sacerdote ed etnarca dei Giudei, e a tutta la nazione. {R}_{I}2_{/}Essa era cos\u00ec concepita: \u00abIl re Antioco a Simone, sacerdote grande ed etnarca, e alla nazione dei Giudei, salute! {R}_{I}3_{/}Poich\u00e9 uomini infami si sono impadroniti del regno dei padri miei, ora io voglio rivendicare tale regno in modo da riordinarlo com'era prima. Pertanto, avendo raccolto grande quantit\u00e0 di truppe mercenarie ed equipaggiato navi da guerra, {R}_{I}4_{/}intendo sbarcare nella regione per far vendetta su coloro che hanno rovinato la nostra regione e devastato molte citt\u00e0 del mio regno. {R}_{I}5_{/}Ora perci\u00f2 ti confermo tutte le immunit\u00e0 che ti concessero i re prima di me e tutti gli altri donativi dai quali essi ti esentarono; {I}6_{/}ti permetto di battere moneta propria per uso della tua regione; {R}_{I}7_{/}Gerusalemme e il suo luogo santo siano liberi; tutte le armi che hai fabbricato e le fortezze che hai edificato e sono in tuo possesso, restino a te. {I}8_{/}Ogni debito che hai o potrai avere verso il re da questo momento e per sempre ti sia rimesso. {R}_{I}9_{/}Quando poi avremo riconquistato il nostro regno, glorificheremo te, la tua nazione e il tempio con una gloria cos\u00ec grande che la vostra gloria si far\u00e0 manifesta su tutta la terra\u00bb.
{I}10_{/}L'anno 174 Antioco part\u00ec per la terra dei suoi padri e tutte le truppe si unirono a lui, di modo che solo poche restarono con Trifone. {R}_{I}11_{/}Antioco si mise ad inseguire costui ed egli fuggendo giunse fino a Dora sul mare. {I}12_{/}Egli infatti sapeva che i mali si erano riversati su di lui poich\u00e9 le truppe lo avevano abbandonato. {I}13_{/}Antioco allora and\u00f2 ad accamparsi davanti a Dora con centoventimila uomini di guerra e ottomila cavalieri. {R}_{I}14_{/}Circond\u00f2 la citt\u00e0, mentre le navi l'attaccavano dal mare; cos\u00ec, stringendo la citt\u00e0 dalla terra e dal mare, non permetteva a nessuno di uscire o di entrare.

{N}LA PROTEZIONE ACCORDATA DAI ROMANI{/}
[=]_{R}_{I}15_{/}Intanto giunse da Roma Numenio con i suoi compagni portando delle lettere per i re e per le regioni. Vi era scritto: {R}_{I}16_{/}\u00abLucio, console dei Romani, al re Tolomeo, salute! {R}_{I}17_{/}Gli ambasciatori dei Giudei sono venuti da noi come nostri amici e alleati per rinnovare l'antica amicizia e alleanza, inviati dal sommo sacerdote Simone e dal popolo dei Giudei. {I}18_{/}Ci hanno portato uno scudo d'oro di mille mine. {I}19_{/}Ci piacque perci\u00f2 di scrivere ai re e alle regioni di non far loro alcun male n\u00e9 di combattere contro di loro, contro le loro citt\u00e0 e contro la loro regione, n\u00e9 di allearsi con quelli che combattono contro di essi. {I}20_{/}Ci \u00e8 parso bene anche di accettare il loro scudo. {R}_{I}21_{/}Se poi uomini infami dalla loro regione sono fuggiti presso di voi, consegnateli al sommo sacerdote Simone affinch\u00e9 li punisca secondo la loro legge\u00bb.
{R}_{I}22_{/}Queste medesime cose furono scritte al re Demetrio, ad Attalo, ad Ariarate, ad A'rsace {I}23_{/}e a tutte le regioni: a Sampsame, agli Spartani, a Delo, a Mindo, a Sicione, alla Caria, a Samo, alla Panfilia, alla Licia, ad Alicarnasso, a Rodi, a Faselide, a Coo, a Side, ad Arado, a Gortina, a Cnido, a Cipro e a Cirene. {R}_{I}24_{/}Una copia la scrissero anche per il sommo sacerdote Simone.

{N}ROTTURA TRA ANTIOCO VII E SIMONE{/}
{R}_{I}25_{/}Il re Antioco, dunque, stava accampato davanti a Dora, nella parte nuova, spingendo continuamente contro di essa le schiere e costruendo delle macchine. Teneva cos\u00ec accerchiato Trifone in modo che non poteva n\u00e9 uscire n\u00e9 entrare. {R}_{I}26_{/}Simone, allora, gli invi\u00f2 duemila uomini scelti per combattere insieme a lui, nonch\u00e9 argento, oro e materiale in quantit\u00e0. {R}_{I}27_{/}Il re per\u00f2 non volle accettarli; anzi revoc\u00f2 tutte le concessioni che gli aveva fatto per l'innanzi e gli si mostr\u00f2 ostile. {R}_{I}28_{/}Gli invi\u00f2 poi Atenobio, uno dei suoi amici, a trattare con lui e dirgli: \u00abVoi avete occupato Giaffa, Ghezer e l'Acra di Gerusalemme, che sono citt\u00e0 del mio regno. {R}_{I}29_{/}Avete devastato i loro territori, avete prodotto una grande piaga nel paese e vi siete impadroniti di molte altre localit\u00e0 nel mio regno. {R}_{I}30_{/}Ora, perci\u00f2, consegnate le citt\u00e0 che avete occupato e i tributi delle localit\u00e0 di cui vi siete impadroniti fuori dai confini della Giudea. {I}31_{/}Oppure dateci in cambio cinquecento talenti d'argento per le devastazioni da voi compiute e altri cinquecento talenti per i tributi delle citt\u00e0. Altrimenti verremo e vi faremo guerra\u00bb.
{R}_{I}32_{/}Atenobio, amico del re, venne a Gerusalemme e, avendo visto la gloria di Simone, il vasellame d'oro e d'argento e il grande apparato, ne rimase stupefatto. Gli rifer\u00ec le parole del re; {R}_{I}33_{/}ma Simone gli rispose: \u00abN\u00e9 terra di altri noi abbiamo preso, n\u00e9 di cose di altri noi ci siamo impossessati, ma piuttosto dell'eredit\u00e0 dei padri nostri, che ingiustamente, a un certo momento, era stata occupata dai nostri nemici. {I}34_{/}Noi quindi, avutane l'opportunit\u00e0, abbiamo ricuperato quell'eredit\u00e0 dei nostri padri. {R}_{I}35_{/}Riguardo a Giaffa, poi, e a Ghezer, che tu reclami, esse producevano una grande piaga al popolo e alla nostra regione. Per esse ti daremo cento talenti\u00bb. {R}_{I}36_{/}Quegli non rispose parola e adirato se ne torn\u00f2 presso il re, a cui rifer\u00ec questi discorsi, la gloria di Simone e quanto aveva visto. Anche il re si adir\u00f2 di grande ira.
{I}37_{/}Ora Trifone, salito su una nave, fugg\u00ec a Ortosia. {R}_{I}38_{/}Il re allora stabil\u00ec Cendebeo stratega della costa e gli affid\u00f2 un'armata di fanti e cavalieri. {R}_{I}39_{/}Gli comand\u00f2 di porre il campo di fronte alla Giudea, di ricostruire Cedron, di fortificare le porte e di combattere contro il popolo. Il re intanto si mise ad inseguire Trifone. {R}_{I}40_{/}Come Cendebeo giunse a Iamnia, incominci\u00f2 a provocare il popolo e a invadere la Giudea, a ridurre in schiavit\u00f9 la popolazione e a uccidere. {R}_{I}41_{/}Ricostru\u00ec Cedron e vi colloc\u00f2 cavalieri e truppe affinch\u00e9, facendo delle sortite, battessero le strade della Giudea, come gli aveva ordinato il re.

{1}16{/}

{N}VITTORIA DEI FIGLI DI SIMONE SU CENDEBEO{/}
{R}_{I}1_{/}Allora Giovanni sal\u00ec da Ghezer e rifer\u00ec a Simone suo padre quanto Cendebeo stava compiendo. {R}_{I}2_{/}Simone perci\u00f2 chiam\u00f2 i suoi due figli pi\u00f9 anziani, Giuda e Giovanni, e disse loro: \u00abIo, i miei fratelli e la casa di mio padre abbiamo combattuto le guerre d'Israele dalla giovinezza fino al giorno d'oggi, e ci riusc\u00ec di liberare Israele pi\u00f9 volte con le nostre mani. {I}3_{/}Ora io sono vecchio, mentre voi, per divina misericordia, avete abbastanza anni. Prendete il mio posto e quello del mio fratello e uscite a combattere per la nostra nazione. L'aiuto del Cielo sia con voi!\u00bb. {I}4_{/}Poi scelse nella regione ventimila combattenti e cavalieri e questi si misero in marcia contro Cendebeo. Passarono la notte a Modin {I}5_{/}e la mattina, levatisi, avanzarono verso la pianura. Ma ecco, dinanzi a loro un grande esercito di fanti e cavalieri. Tra essi e gli altri vi era solo un torrente. {R}_{I}6_{/}Giovanni con la sua gente prese posizione davanti a loro; poi, vedendo che la sua gente aveva paura di attraversare il torrente, lo attravers\u00f2 egli stesso per primo; gli altri, vedendolo, lo attraversarono anch'essi appresso a lui. {I}7_{/}Divise la sua gente e pose i cavalieri in mezzo ai fanti. La cavalleria degli avversari era infatti molto numerosa. {I}8_{/}Allora suonarono le trombe e Cendebeo fu travolto insieme alla sua armata; molti di essi caddero feriti; i superstiti fuggirono verso la fortezza. {R}_{I}9_{/}In quell'occasione anche Giuda, fratello di Giovanni, rimase ferito; ma Giovanni li insegu\u00ec fino a che raggiunse Cedron, che Cendebeo aveva ricostruito. {R}_{I}10_{/}Altri fuggirono fino alle torri che sono nei campi di Asd\u00f2d; ma egli vi appicc\u00f2 il fuoco e cos\u00ec caddero di quelli circa duemila uomini. Giovanni poi in pace fece ritorno nella Giudea.

{N}SIMONE UCCISO A TRADIMENTO DA SUO GENERO TOLOMEO{/}
{R}_{I}11_{/}Tolomeo, figlio di Ab\u00f9bo, era stato costituito stratega della pianura di Gerico. Egli aveva molto argento e oro. {R}_{I}12_{/}Era, infatti, genero del sommo sacerdote. {R}_{I}13_{/}Il suo cuore per\u00f2 si insuperb\u00ec e, volendo diventare padrone della regione, andava facendo subdoli progetti contro Simone e i suoi figli per eliminarli. {R}_{I}14_{/}Ora Simone, mentre stava visitando le citt\u00e0 della regione, interessandosi delle loro necessit\u00e0, scese a Gerico, lui e i suoi figli Mattatia e Giuda, l'anno 177 nell'undicesimo mese, che \u00e8 il mese di Sabat. {R}_{I}15_{/}Il figlio di Ab\u00f9bo li ricevette con inganno nella piccola fortezza chiamata Dok, che egli stesso aveva costruito; fece loro un grande banchetto e intanto teneva nascosti alcuni uomini. {R}_{I}16_{/}Come Simone con i suoi figli si fu inebriato, Tolomeo si lev\u00f2 con i suoi uomini e, impugnate le armi, si gettarono su Simone nella sala del banchetto e uccisero lui, i suoi due figli e alcuni dei suoi servi. {I}17_{/}Egli cos\u00ec commise una grande perfidia e rese male per bene.

{N}GIOVANNI SVENTA UN COMPLOTTO E SUCCEDE A SUO PADRE{/}
{R}_{I}18_{/}Tolomeo poi scrisse un rapporto di queste cose e lo invi\u00f2 al re, affinch\u00e9 gli inviasse truppe in aiuto e gli affidasse la regione e le citt\u00e0. {R}_{I}19_{/}Mand\u00f2 anche altri a Ghezer per eliminare Giovanni e invi\u00f2 lettere ai comandanti affinch\u00e9 si recassero da lui poich\u00e9 voleva dare loro argento, oro e regali. {R}_{I}20_{/}Altri ancora li invi\u00f2 ad occupare Gerusalemme e il monte del tempio. {R}_{I}21_{/}Un tale tuttavia corse avanti ad annunziare a Giovanni in Ghezer che suo padre era perito insieme ai suoi fratelli aggiungendo: \u00abHa inviato a uccidere anche te!\u00bb. {R}_{I}22_{/}Udendo ci\u00f2, Giovanni fu grandemente sconvolto. Prese gli uomini ch'erano venuti per sopprimerlo e li uccise. Sapeva, infatti, che cercavano di farlo perire.
{R}_{I}23_{/}Quanto alle altre azioni di Giovanni, le sue guerre, gli atti di valore che egli comp\u00ec, la costruzione delle mura che egli costru\u00ec e le gesta di lui, {R}_{I}24_{/}ecco tali cose sono scritte nel libro dei giorni del suo sommo sacerdozio, dal momento in cui divenne sommo sacerdote dopo suo padre.

