
{1}1{/}

{N}CREAZIONE{/}
[*]_{R}_{I}1_{/}In principio Dio cre\u00f2 il cielo e la terra. {R}_{I}2_{/}Ma la terra era deserta e disadorna e v'era tenebra sulla superficie dell'oceano e lo spirito di Dio era sulla superficie delle acque.
[\u0095]_[*]_{R}_{I}3_{/}Dio allora ordin\u00f2: \u00abVi sia luce\u00bb. E vi fu luce. [=]_{R}_{I}4_{/}E Dio vide che la luce era buona e separ\u00f2 la luce dalla tenebra. {R}_{I}5_{/}E Dio chiam\u00f2 la luce giorno e la tenebra notte. Poi venne sera, poi venne mattina: un giorno.
[=]_{R}_{I}6_{/}Dio disse ancora: \u00abVi sia un firmamento in mezzo alle acque che tenga separate le acque dalle acque\u00bb. E avvenne cos\u00ec. {R}_{I}7_{/}Dio fece il firmamento e separ\u00f2 le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. {R}_{I}8_{/}E Dio chiam\u00f2 il firmamento cielo. Di nuovo venne sera, poi mattina: secondo giorno.
[=]_{R}_{I}9_{/}E Dio ordin\u00f2: \u00abLe acque che sono sotto il cielo si accumulino in una sola massa e appaia l'asciutto\u00bb. E avvenne cos\u00ec. {R}_{I}10_{/}Dio poi chiam\u00f2 l'asciutto terra e alla massa delle acque diede il nome di mari. E Dio vide che questo era buono.
[\u0095]_{R}_{I}11_{/}Dio comand\u00f2 ancora: \u00abLa terra faccia germogliare la verdura, le graminacee produttrici di semenza e gli alberi da frutto, che producano sulla terra un frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie\u00bb. E cos\u00ec avvenne. {R}_{I}12_{/}La terra produsse verdura, graminacee che facevano semenza secondo la propria specie e alberi che portavano frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie. Poi Dio vide che questo era buono. {I}13_{/}Cos\u00ec venne sera, poi mattina: terzo giorno.
[=]_{R}_{I}14_{/}Di nuovo Dio ordin\u00f2: \u00abVi siano delle lampade nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per feste, per giorni e per anni, {I}15_{/}e facciano da lampade nel firmamento del cielo, per illuminare la terra\u00bb. E avvenne cos\u00ec. {R}_{I}16_{/}Dio fece le due lampade maggiori, la lampada grande per il governo del giorno, e la lampada piccola per il governo della notte, e le stelle. [=]_{R}_{I}17_{/}Poi Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra, {R}_{I}18_{/}per governare il giorno e la notte e per la separazione tra la luce e la tenebra. E Dio vide che era buono. {I}19_{/}E venne sera, poi mattina: quarto giorno.
{R}_{I}20_{/}E Dio disse: \u00abBrulichino le acque d'un brulichio d'esseri viventi, e volatili volino sopra la terra, sullo sfondo del firmamento del cielo\u00bb. E cos\u00ec avvenne; [=]_{R}_{I}21_{/}Dio cre\u00f2 i grandi cetacei e tutti gli esseri viventi guizzanti, di cui brulicano le acque, secondo le loro specie, e tutti i volatili alati, secondo la loro specie. E Dio vide che era buono. {R}_{I}22_{/}Allora Dio li benedisse dicendo: \u00abSiate fecondi, moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; e i volatili si moltiplichino sulla terra\u00bb. {I}23_{/}E venne sera, poi mattina: quinto giorno.
{R}_{I}24_{/}Di nuovo Dio ordin\u00f2: \u00abLa terra produca esseri viventi, secondo la loro specie: bestiame e rettili e fiere della terra, secondo la loro specie\u00bb. E avvenne cos\u00ec. {R}_{I}25_{/}Dio fece le fiere della terra, secondo la loro specie e il bestiame, secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era buono.

{N}CREAZIONE DELL'UOMO{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}26_{/}Finalmente Dio disse: \u00abFacciamo l'uomo secondo la nostra immagine, come nostra somiglianza, affinch\u00e9 possa dominare sui pesci del mare e sui volatili del cielo, sul bestiame e sulle fiere della terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra\u00bb.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}27_{/}Dio cre\u00f2 gli uomini secondo la sua immagine;
a immagine di Dio li cre\u00f2;
maschio e femmina li cre\u00f2.
[=]_{R}_{I}28_{/}Quindi Dio li benedisse e disse loro:
\u00abSiate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela,
e abbiate dominio sui pesci del mare, sui volatili del cielo,
sul bestiame e su ogni essere vivente che striscia sulla terra\u00bb.
[=]_[*]_{R}_{I}29_{/}Poi Dio disse: \u00abEcco, io vi do ogni sorta di graminacee produttrici di semenza, che sono sulla superficie di tutta la terra, e anche ogni sorta di alberi in cui vi sono frutti portatori di seme: essi costituiranno il vostro nutrimento. {I}30_{/}Ma a tutte le fiere della terra, a tutti i volatili del cielo e a tutti gli esseri striscianti sulla terra e nei quali vi \u00e8 l'alito di vita, io do come nutrimento l'erba verde\u00bb. E cos\u00ec avvenne.
[=]_[*]_{R}_{I}31_{/}Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco che era molto buono. E venne sera, poi mattina: sesto giorno.

{1}2{/}

{N}ORIGINE DEL SABATO{/}
{I}1_{/}Cos\u00ec furono ultimati i cieli e la terra e tutto il loro ornamento.
[=]_{R}_{I}2_{/}Allora Dio, nel giorno settimo, volle conclusa l'opera che aveva fatto e si astenne, nel giorno settimo, da ogni opera che aveva fatto. {R}_{I}3_{/}Quindi Dio benedisse il giorno settimo e lo consacr\u00f2, perch\u00e9 in esso aveva cessato da ogni lavoro servile che operando aveva creato.

{N}IL PARADISO DELL'EDEN{/}
[=]_{R}_{I}4_{/}Queste sono le origini dei cieli e della terra quando Dio li cre\u00f2. Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, {R}_{I}5_{/}ancora nessun cespuglio della steppa vi era sulla terra, n\u00e9 alcuna erba della steppa vi era spuntata, perch\u00e9 il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non vi era l'uomo che lavorasse il terreno {I}6_{/}e facesse sgorgare dalla terra un canale e facesse irrigare tutta la superficie del terreno; [\u0095]_[=]_{R}_{I}7_{/}allora il Signore Dio modell\u00f2 l'uomo con la polvere del terreno e soffi\u00f2 nelle sue narici un alito di vita; cos\u00ec l'uomo divenne un essere vivente.
[=]_{R}_{I}8_{/}Poi il Signore Dio piant\u00f2 un giardino in Eden, a oriente, e vi colloc\u00f2 l'uomo che aveva modellato. {R}_{I}9_{/}Il Signore Dio fece spuntare dal terreno ogni sorta d'alberi, attraenti per la vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita nella parte pi\u00f9 interna del giardino, insieme all'albero della conoscenza del bene e del male. {I}10_{/}Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino; poi di l\u00ec si divideva e diventava quattro corsi. {I}11_{/}Il nome del primo \u00e8 Pison: esso delimita il confine di tutta la regione di Avila, dove c'\u00e8 l'oro: {I}12_{/}l'oro di quella terra \u00e8 fine; ivi c'\u00e8 il bdellio e la pietra d'onice. {R}_{I}13_{/}E il nome del secondo fiume \u00e8 Ghicon: esso delimita il confine di tutta la regione di Etiopia. {I}14_{/}E il nome del terzo fiume \u00e8 Tigri: esso scorre a oriente di Assur. E il quarto fiume \u00e8 l'Eufrate.
{R}_{I}15_{/}Poi il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden perch\u00e9 lo lavorasse e lo custodisse.
{R}_{I}16_{/}Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: \u00abDi tutti gli alberi del giardino tu puoi mangiare; [\u0095]_[=]_{I}17_{/}ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiarne, perch\u00e9, nel giorno in cui tu te ne cibassi, dovrai certamente morire\u00bb.

{N}CREAZIONE DELLA DONNA. IL MATRIMONIO{/}
{R}_{I}18_{/}Poi il Signore Dio disse: \u00abNon \u00e8 bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto a lui corrispondente\u00bb. {R}_{I}19_{/}Allora il Signore Dio modell\u00f2 dal terreno tutte le fiere della steppa e tutti i volatili del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato gli esseri viventi, quello doveva essere il loro nome. {R}_{I}20_{/}E cos\u00ec l'uomo impose dei nomi a tutto il bestiame, a tutti i volatili del cielo e a tutte le fiere della steppa; ma, per l'uomo, non fu trovato un aiuto a lui corrispondente. [=]_{R}_{I}21_{/}Allora il Signore Dio fece cadere un sonno profondo sull'uomo, che si addorment\u00f2, poi gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. [=]_{R}_{I}22_{/}Il Signore Dio costru\u00ec la costola, che aveva tolto all'uomo, formandone una donna. Poi la condusse all'uomo.
{R}_{I}23_{/}Allora l'uomo disse: \u00abQuesta volta \u00e8 osso delle mie ossa e carne della mia carne! Costei si chiamer\u00e0 donna perch\u00e9 dall'uomo fu tratta\u00bb.
[=]_{R}_{I}24_{/}Per questo l'uomo abbandona suo padre e sua madre e si attacca alla sua donna e i due diventano una sola carne. {R}_{I}25_{/}Or ambedue erano nudi, l'uomo e la sua donna, ma non sentivano mutua vergogna.

{1}3{/}

{N}IL PECCATO DELL'UOMO{/}
[\u0095]_[=]_[*]_{R}_{I}1_{/}Il serpente era la pi\u00f9 astuta di tutte le fiere della steppa che il Signore Dio aveva fatto, e disse alla donna: \u00abE' vero che Dio ha detto: "Non dovete mangiare di nessun albero del giardino"?\u00bb. {R}_{I}2_{/}La donna rispose al serpente: \u00abDei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare; {R}_{I}3_{/}ma del frutto dell'albero che sta nella parte interna del giardino Dio ha detto: "Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, per non morirne"\u00bb. {R}_{I}4_{/}Ma il serpente disse alla donna: \u00abVoi non morirete affatto! {R}_{I}5_{/}Anzi! Dio sa che nel giorno in cui voi ne mangerete, si apriranno i vostri occhi e diventerete come Dio, conoscitori del bene e del male\u00bb. {I}6_{/}Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, seducente per gli occhi e attraente per avere successo; perci\u00f2 prese del suo frutto e ne mangi\u00f2, poi ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangi\u00f2.
[\u0095]_{I}7_{/}Si aprirono allora gli occhi di ambedue e conobbero che erano nudi; perci\u00f2 cucirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture.
{R}_{I}8_{/}Poi udirono il rumore dei passi del Signore Dio allorch\u00e9 passeggiava nel giardino alla brezza del giorno, e l'uomo fugg\u00ec con la moglie dalla presenza del Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. {R}_{I}9_{/}Allora il Signore Dio chiam\u00f2 l'uomo e gli domand\u00f2: \u00abDove sei?\u00bb. [=]_{I}10_{/}Rispose: \u00abHo udito il tuo passo nel giardino, e ho avuto paura, perch\u00e9 io sono nudo, e mi sono nascosto\u00bb. {I}11_{/}Riprese: \u00abChi ti ha indicato che eri nudo? Hai dunque mangiato dell'albero del quale ti avevo comandato di non mangiare?\u00bb. {R}_{I}12_{/}Rispose l'uomo: \u00abLa donna che tu hai messo vicino a me mi ha dato dell'albero, e io ho mangiato\u00bb. [=]_{R}_{I}13_{/}Il Signore Dio disse alla donna: \u00abCome hai fatto questo?\u00bb. Rispose la donna: \u00abIl serpente mi ha ingannata e io ho mangiato\u00bb.
[=]_{R}_{I}14_{/}Allora il Signore Dio disse al serpente:
\u00abPerch\u00e9 hai fatto questo,
maledetto sii tu fra tutto il bestiame
e tra tutti gli animali della campagna:
sul tuo ventre dovrai camminare
e polvere dovrai mangiare
per tutti i giorni della tua vita.
[\u0095]_[=]_{I}15_{/}Ed io porr\u00f2 un'ostilit\u00e0 tra te e la donna
e tra la tua stirpe e la sua stirpe:
essa ti schiaccer\u00e0 la testa
e tu la assalirai al tallone\u00bb.
[=]_{I}16_{/}Alla donna disse:
\u00abMoltiplicher\u00f2
le tue sofferenze e le tue gravidanze,
con doglie dovrai partorire figlioli.
Verso tuo marito ti spinger\u00e0 la tua passione,
ma egli vorr\u00e0 dominare su te\u00bb.
[=]_{R}_{I}17_{/}E all'uomo disse: \u00abPerch\u00e9 hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, per il quale t'avevo comandato: "Non ne devi mangiare":
Maledetto sia il suolo per causa tua!
Con affanno ne trarrai il nutrimento,
per tutti i giorni della tua vita.
[=]_{I}18_{/}Spine e cardi far\u00e0 spuntare per te,
mentre tu dovrai mangiare
le erbe della campagna.
[=]_{I}19_{/}Con il sudore della tua faccia mangerai pane,
finch\u00e9 tornerai alla terra,
perch\u00e9 da essa sei stato tratto,
perch\u00e9 polvere sei e in polvere devi tornare!\u00bb.
{R}_{I}20_{/}L'uomo diede a sua moglie il nome di Eva, perch\u00e9 essa fu la madre di tutti i viventi.
{R}_{I}21_{/}E il Signore Dio fece all'uomo e a sua moglie delle tuniche di pelli e li vest\u00ec.
[*]_{R}_{I}22_{/}Il Signore Dio disse allora: \u00abEcco che l'uomo \u00e8 diventato come uno di noi, conoscendo il bene e il male! E ora facciamo s\u00ec ch'egli non stenda la sua mano e non prenda anche l'albero della vita, cos\u00ec che ne mangi e viva in eterno!\u00bb.
[\u0095]_{R}_{I}23_{/}E il Signore Dio lo mand\u00f2 via dal giardino di Eden, per lavorare il suolo donde era stato tratto. [=]_[*]_{R}_{I}24_{/}Scacci\u00f2 l'uomo, e dinanzi al giardino di Eden pose i cherubini e la fiamma della spada folgorante per custodire l'accesso all'albero della vita.

{1}4{/}

{N}CAINO E ABELE{/}
{R}_{I}1_{/}Or Adamo si un\u00ec a Eva, sua moglie, la quale concep\u00ec e partor\u00ec Caino, dicendo: \u00abHo formato un uomo con il favore del Signore\u00bb. {I}2_{/}Quindi aggiunse al nato un fratello, Abele. Abele divenne pastore di greggi e Caino coltivatore del suolo.
{I}3_{/}Or, dopo un certo tempo, Caino offr\u00ec dei frutti del suolo in sacrificio al Signore; [=]_{I}4_{/}e anche Abele offr\u00ec dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il Signore grad\u00ec Abele e la sua offerta, [=]_{I}5_{/}ma non grad\u00ec Caino e l'offerta di lui. Perci\u00f2 Caino ne fu molto irritato e il suo viso fu abbattuto.
{I}6_{/}Il Signore disse allora a Caino: \u00abPerch\u00e9 tu sei acceso d'ira e perch\u00e9 \u00e8 abbattuto il tuo volto? {I}7_{/}Non \u00e8 forse vero che se agisci bene puoi tenere alta la testa, mentre se non agisci bene, \u00e8 alla porta il Maligno, come un Robes? Esso si sforza di conquistare te, ma sei tu che lo devi dominare!\u00bb.
[\u0095]_[=]_{I}8_{/}Poi Caino ebbe da dire con suo fratello Abele. E com'essi furono nei campi, Caino si scagli\u00f2 contro suo fratello Abele e lo uccise.
[*]_{I}9_{/}Il Signore disse a Caino: \u00abDov'\u00e8 Abele, tuo fratello?\u00bb. Egli rispose: \u00abNon lo so. Sono forse io custode di mio fratello?\u00bb. [=]_{I}10_{/}Il Signore riprese: \u00abChe hai tu fatto? Sento il fiotto di sangue di tuo fratello che grida a me dal suolo! {I}11_{/}E ora tu sei maledetto dalla terra che per mano tua ha spalancato la bocca per ricevere il fiotto di sangue di tuo fratello. {I}12_{/}Quando lavorerai il suolo, esso non ti dar\u00e0 pi\u00f9 i suoi frutti; errante e vagabondo sarai per la terra\u00bb.
{I}13_{/}Caino disse al Signore: \u00abE' troppo grande la mia colpa, cos\u00ec da non meritare perdono! {I}14_{/}Ecco, tu mi scacci oggi dalla faccia di questo suolo, e lungi dalla tua presenza io mi dovr\u00f2 nascondere; io sar\u00f2 ramingo e fuggiasco per la terra, per cui avverr\u00e0 che chiunque mi trover\u00e0 m'uccider\u00e0\u00bb. [\u0095]_[=]_[*]_{I}15_{/}Ma il Signore gli disse: \u00abNon cos\u00ec! Chiunque uccider\u00e0 Caino sar\u00e0 punito sette volte!\u00bb. E il Signore pose su Caino un segno, cosicch\u00e9 chiunque l'avesse incontrato non l'avrebbe ucciso!
{I}16_{/}E Caino part\u00ec dalla presenza del Signore e abit\u00f2 nel paese di Nod, di fronte a Eden.

{N}I DISCENDENTI DI CAINO{/}
{R}_{I}17_{/}Or Caino si un\u00ec a sua moglie che concep\u00ec e partor\u00ec Enoch. Egli divenne costruttore di una citt\u00e0, che chiam\u00f2 Enoch, dal nome del figlio suo. {R}_{I}18_{/}E a Enoch nacque Irad; e Irad gener\u00f2 Mecuiael e Mecuiael gener\u00f2 Matusael e Matusael gener\u00f2 Lamech. {I}19_{/}Lamech si prese due mogli: una di nome Ada e l'altra di nome Zilla. {I}20_{/}Ada partor\u00ec Iabal; questi fu il padre di quanti abitano sotto le tende, presso il bestiame. {I}21_{/}Il nome di suo fratello fu Iubal; questi fu il padre di tutti i suonatori di lira e flauto. {I}22_{/}Zilla partor\u00ec, essa pure, Tubalkain, istruttore di ogni aguzzatore del rame e del ferro. Sorella di Tubalkain fu Noema.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}23_{/}Lamech disse alle mogli:
\u00abAda e Zilla, udite la mia voce;
mogli di Lamech, ascoltate il mio dire:
Ho ucciso un uomo per una mia ferita
ed un giovane per una mia ammaccatura:
[=]_{I}24_{/}Caino sar\u00e0 vendicato sette volte,
ma Lamech settantasette\u00bb.

{N}IL CULTO DEL SIGNORE{/}
[\u0095]_{I}25_{/}Adamo si un\u00ec di nuovo a sua moglie, che partor\u00ec un figlio e lo chiam\u00f2 Set, dicendo: \u00abDio mi ha dato un altro discendente al posto di Abele, poich\u00e9 Caino l'ha ucciso\u00bb.
[=]_[*]_{I}26_{/}Anche a Set nacque un figlio, e lo chiam\u00f2 Enos. Allora si cominci\u00f2 ad invocare il nome del Signore (Jhwh).

{1}5{/}

{N}I PATRIARCHI ANTIDILUVIANI{/}
[*]_{R}_{I}1_{/}Questo \u00e8 il libro della genealogia di Adamo. Nel giorno in cui Dio cre\u00f2 Adamo, lo fece a somiglianza di Dio. [\u0095]_{I}2_{/}Maschio e femmina li cre\u00f2, li benedisse e li denomin\u00f2 \u00abuomo\u00bb, nel giorno in cui furono creati. {I}3_{/}Quando Adamo ebbe centotrent'anni gener\u00f2 un figlio a sua somiglianza, conforme all'immagine sua, e lo chiam\u00f2 Set. {I}4_{/}E dopo aver generato Set, i giorni di Adamo furono ancora ottocento anni, e gener\u00f2 altri figli e figlie. [\u0095]_{I}5_{/}L'intera vita di Adamo fu di novecentotrent'anni, poi mor\u00ec. {I}6_{/}Quando Set ebbe centocinque anni gener\u00f2 Enos; {I}7_{/}e dopo aver generato Enos, Set visse ancora ottocentosette anni e gener\u00f2 figli e figlie. {I}8_{/}L'intera vita di Set fu di novecentododici anni, poi mor\u00ec.
{I}9_{/}Quando Enos ebbe novant'anni gener\u00f2 Kenan; {I}10_{/}ed Enos, dopo aver generato Kenan, visse ancora ottocentoquindici anni e gener\u00f2 figli e figlie. {I}11_{/}L'intera vita di Enos fu di novecentocinque anni, poi mor\u00ec.
{I}12_{/}Quando Kenan ebbe settant'anni gener\u00f2 Malaleel; {I}13_{/}e Kenan, dopo aver generato Malaleel, visse ancora ottocentoquarant'anni e gener\u00f2 figli e figlie. {I}14_{/}L'intera vita di Kenan fu di novecentodieci anni, poi mor\u00ec.
{I}15_{/}Quando Malaleel ebbe sessantacinque anni gener\u00f2 Iared; {I}16_{/}e Malaleel, dopo aver generato Iared, visse ancora ottocentotrent'anni e gener\u00f2 figli e figlie. {I}17_{/}L'intera vita di Malaleel fu di ottocentonovantacinque anni, poi mor\u00ec.
{R}_{I}18_{/}Quando Iared ebbe centosessantadue anni gener\u00f2 Enoch; {R}_{I}19_{/}e Iared, dopo aver generato Enoch, visse ancora ottocento anni e gener\u00f2 figli e figlie. {I}20_{/}L'intera vita di Iared fu di novecentosessantadue anni, poi mor\u00ec.
{R}_{I}21_{/}Quando Enoch ebbe sessantacinque anni gener\u00f2 Matusalemme; {R}_{I}22_{/}Enoch cammin\u00f2 con Dio. Enoch, dopo aver generato Matusalemme, visse ancora trecento anni e gener\u00f2 figli e figlie. {R}_{I}23_{/}L'intera vita di Enoch fu di trecentosessantacinque anni. [=]_{R}_{I}24_{/}Enoch cammin\u00f2 con Dio e non ci fu pi\u00f9, poich\u00e9 Dio lo rap\u00ec.
{I}25_{/}Quando Matusalemme ebbe centottantasette anni gener\u00f2 Lamech; {I}26_{/}e Matusalemme, dopo aver generato Lamech, visse ancora settecentottantadue anni e gener\u00f2 figli e figlie. {I}27_{/}L'intera vita di Matusalemme fu di novecentosessantanove anni, poi mor\u00ec.
{I}28_{/}Quando Lamech ebbe centottantadue anni gener\u00f2 un figlio, [=]_{I}29_{/}e lo chiam\u00f2 No\u00e8 dicendo: \u00abCostui ci consoler\u00e0 del nostro lavoro e della sofferenza delle nostre mani, a causa del suolo che il Signore ha maledetto\u00bb. {I}30_{/}E Lamech, dopo aver generato No\u00e8, visse ancora cinquecentonovantacinque anni e gener\u00f2 figli e figlie. {I}31_{/}L'intera vita di Lamech fu di settecentosettantasette anni, poi mor\u00ec.
{I}32_{/}No\u00e8 raggiunse l'et\u00e0 di cinquecento anni, quindi gener\u00f2 Sem, Cam e Iafet.

{1}6{/}

{N}LA CORRUZIONE UMANA{/}
[=]_{I}1_{/}Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sopra la faccia della terra e nacquero loro delle figliole, [\u0095]_{R}_{I}2_{/}avvenne che i figli di Dio videro che le figliole degli uomini erano piacevoli e se ne presero per mogli tra tutte quelle che pi\u00f9 loro piacquero. {R}_{I}3_{/}Allora il Signore disse: \u00abIl mio spirito non durer\u00e0 per sempre nell'uomo, perch\u00e9 egli non \u00e8 che carne, e i suoi giorni saranno di centovent'anni\u00bb.
[=]_{R}_{I}4_{/}C'erano i giganti sulla terra a quei tempi, e anche dopo, quando i figli di Dio s'accostarono alle figliole dell'uomo e queste partorirono loro dei figli. Sono questi i famosi eroi dell'antichit\u00e0.
[=]_{R}_{I}5_{/}Allora il Signore vide che la malvagit\u00e0 dell'uomo era grande sulla terra e che ogni progetto concepito dal suo cuore non era rivolto ad altro che al male tutto il giorno: {R}_{I}6_{/}di conseguenza il Signore fu dispiaciuto di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolor\u00f2 in cuor suo. [=]_{R}_{I}7_{/}Sicch\u00e9 il Signore disse: \u00abIo voglio cancellare dalla faccia della terra l'uomo che ho creato: uomo e bestiame e rettili e uccelli del cielo, poich\u00e9 mi dispiace d'averli fatti\u00bb. [=]_{I}8_{/}Tuttavia No\u00e8 trov\u00f2 grazia agli occhi del Signore.

{N}IL DILUVIO{/}
[=]_[*]_{R}_{I}9_{/}Questa \u00e8 la storia di No\u00e8. No\u00e8 era un uomo giusto, integro tra i suoi contemporanei, e camminava con Dio! {I}10_{/}No\u00e8 gener\u00f2 tre figli: Sem, Cam e Iafet. {R}_{I}11_{/}Or la terra era corrotta al cospetto di Dio e piena di violenza.
{R}_{I}12_{/}Dio mir\u00f2 la terra ed ecco: era corrotta; poich\u00e9 ogni uomo aveva corrotto la propria condotta sopra la terra.
[\u0095]_{R}_{I}13_{/}Allora Dio disse a No\u00e8: \u00abMi son deciso: la fine di tutti gli uomini \u00e8 arrivata, poich\u00e9 la terra, per causa loro, \u00e8 piena di violenza; ecco, io li distrugger\u00f2 insieme con la terra. {R}_{I}14_{/}Fatti un'arca di legno resinoso. Farai tale arca a celle e la spalmerai di bitume dentro e fuori. [\u0095]_{R}_{I}15_{/}Ed ecco come la farai: l'arca avr\u00e0 trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza. {R}_{I}16_{/}Farai all'arca un tetto e un cubito pi\u00f9 su la terminerai; di fianco le metterai la porta. La farai a ripiani: inferiore, medio e superiore. [=]_{I}17_{/}Ed ecco io mander\u00f2 il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere ogni carne in cui \u00e8 alito di vita sotto il cielo; tutto quanto \u00e8 sulla terra dovr\u00e0 perire. {R}_{I}18_{/}Con te per\u00f2 stabilir\u00f2 la mia alleanza: entrerai nell'arca tu e i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei figli tuoi con te. {R}_{I}19_{/}E di tutto ci\u00f2 che vive, di ogni carne, fanne entrare nell'arca due di ogni specie per farli sopravvivere con te; siano un maschio e una femmina: {I}20_{/}dei volatili, secondo la loro specie, del bestiame, secondo la loro specie, e di tutti i rettili della terra, secondo la loro specie; due tra tutti verranno con te per sopravvivere. {I}21_{/}Tu poi prenditi ogni sorta di cibo da mangiare, e radunalo presso di te, e sar\u00e0 nutrimento per te e per loro\u00bb. {R}_{I}22_{/}E No\u00e8 fece tutto come Dio gli aveva comandato.

{1}7{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}Il Signore disse a No\u00e8: \u00abEntra nell'arca tu e tutta la tua famiglia, poich\u00e9 ti ho visto giusto dinanzi a me, in questa generazione. [=]_{I}2_{/}D'ogni animale puro prendine sette coppie, maschio e femmina; invece dell'animale impuro una coppia: maschio e femmina; {I}3_{/}anche degli uccelli del cielo sette coppie, maschio e femmina, sicch\u00e9 la razza sopravviva sulla faccia di tutta la terra; {I}4_{/}perch\u00e9 fra sette giorni io far\u00f2 piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti e sterminer\u00f2 dalla superficie della terra ogni creatura che ho fatto\u00bb. {I}5_{/}No\u00e8 fece tutto come il Signore aveva ordinato.
{I}6_{/}No\u00e8 aveva seicento anni, quando avvenne il diluvio delle acque sulla terra. {R}_{I}7_{/}Entr\u00f2 dunque No\u00e8 e i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli nell'arca per sottrarsi alle acque del diluvio. {I}8_{/}Degli animali puri e degli animali impuri, dei volatili e di tutti gli esseri che strisciano sul suolo {R}_{I}9_{/}vennero, a due a due, da No\u00e8 nell'arca, maschio e femmina, come Dio aveva comandato a No\u00e8.
{I}10_{/}E avvenne, al settimo giorno, che le acque del diluvio furono sopra la terra; [\u0095]_{I}11_{/}nell'anno seicentesimo della vita di No\u00e8, nel secondo mese, nel diciassettesimo giorno del mese, proprio in quel giorno, eruppero tutte le sorgenti del grande oceano e le cateratte del cielo si aprirono. {I}12_{/}E la pioggia cadde sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti. {R}_{I}13_{/}In quello stesso giorno entrarono nell'arca No\u00e8 e Sem, Cam e Iafet, figli di No\u00e8, e la moglie di No\u00e8 e le tre mogli dei suoi tre figli; {I}14_{/}essi insieme a tutte le fiere, secondo la loro specie, e tutto il bestiame, secondo la sua specie, e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo la loro specie, e tutti i volatili, secondo la loro specie, uccelli tutti alati. {R}_{I}15_{/}Vennero dunque a No\u00e8 nell'arca, a due a due, di ogni carne in cui \u00e8 il soffio di vita. {R}_{I}16_{/}E quelli che venivano, maschio e femmina d'ogni carne, entrarono come Dio gli aveva comandato; poi il Signore chiuse la porta dietro di lui. {R}_{I}17_{/}Il diluvio venne sopra la terra per quaranta giorni: le acque ingrossarono e sollevarono l'arca che si alz\u00f2 sopra la terra; {R}_{I}18_{/}e le acque divennero poderose e ingrossarono assai sopra la terra e l'arca galleggiava sulla superficie delle acque. {I}19_{/}E le acque aumentarono sempre pi\u00f9 sopra la terra e coprirono tutti i pi\u00f9 alti monti che sono sotto tutto il cielo. {I}20_{/}Di quindici cubiti di altezza le acque superarono e copersero i monti. [=]_{I}21_{/}E per\u00ec ogni carne strisciante sulla terra: volatili, bestiame e fiere e tutti gli esseri brulicanti sulla terra e tutti gli uomini, [\u0095]_{R}_{I}22_{/}ogni essere che ha un alito, uno spirito di vita nelle sue narici, fra tutto ci\u00f2 che \u00e8 sulla terra asciutta, mor\u00ec.
[=]_{R}_{I}23_{/}Cos\u00ec fu sterminata ogni creatura esistente sulla faccia del suolo, dagli uomini agli animali domestici, ai rettili e agli uccelli del cielo: essi furono sterminati dalla terra e rimase solo No\u00e8 e chi stava con lui nell'arca. {I}24_{/}Le acque si mantennero sopra la terra per centocinquanta giorni.

{1}8{/}

{R}_{I}1_{/}Poi Dio si ricord\u00f2 di No\u00e8, di tutte le fiere e di tutto il bestiame ch'erano con lui nell'arca; Dio fece allora passare un vento sulla terra e le acque cessarono. {I}2_{/}Le fonti dell'abisso e le cateratte del cielo furono chiuse, e la pioggia cess\u00f2 di cadere dal cielo; {I}3_{/}le acque andarono gradatamente ritirandosi dalla terra e cessarono le acque in capo a centocinquanta giorni. [\u0095]_{R}_{I}4_{/}Nel settimo mese, il diciassette del mese, l'arca si ferm\u00f2 sui monti dell'Ararat. {R}_{I}5_{/}Le acque andarono via via diminuendo fino al decimo mese. Nel decimo mese, il primo giorno del mese, apparirono le vette dei monti.
{R}_{I}6_{/}In capo a quaranta giorni No\u00e8 apr\u00ec la finestra che aveva fatto nell'arca e rilasci\u00f2 il corvo. {I}7_{/}Esso usc\u00ec, andando e tornando, finch\u00e9 si prosciugarono le acque sulla terra. {I}8_{/}Allora No\u00e8 rilasci\u00f2 la colomba, per vedere se le acque fossero scemate sulla superficie del suolo; {R}_{I}9_{/}ma la colomba non trov\u00f2 dove posare la pianta del piede e torn\u00f2 a lui nell'arca, perch\u00e9 c'erano acque sulla superficie di tutta la terra. Ed egli stese la mano, la prese e la port\u00f2 con s\u00e9 dentro l'arca. {R}_{I}10_{/}Attese ancora altri sette giorni e di nuovo rilasci\u00f2 la colomba fuori dell'arca, {I}11_{/}e la colomba torn\u00f2 a lui sul far della sera; ed ecco, essa aveva una foglia di ulivo, che aveva strappata con il suo becco; cos\u00ec No\u00e8 comprese che le acque erano scemate sopra la terra. {I}12_{/}Aspett\u00f2 tuttavia ancora sette giorni, poi rilasci\u00f2 la colomba; ma essa non ritorn\u00f2 pi\u00f9 da lui.
{R}_{I}13_{/}Fu nell'anno seicentouno della vita di No\u00e8, nel primo mese, nel primo giorno del mese, che le acque s'erano prosciugate sopra la terra: No\u00e8 scoperchi\u00f2 l'arca, ed ecco che la superficie del suolo era prosciugata. {I}14_{/}Ma fu nel secondo mese, nel ventisettesimo giorno del mese, che la terra fu secca. {R}_{I}15_{/}Allora Dio disse a No\u00e8: {R}_{I}16_{/}\u00abEsci dall'arca tu e tua moglie, i tuoi figlioli e le mogli dei tuoi figlioli con te. {I}17_{/}Fa' uscire con te tutti gli animali che sono con te, d'ogni carne, volatili, bestiame e tutti i rettili che strisciano sulla terra, perch\u00e9 possano brulicare sulla terra, siano fecondi e si moltiplichino sulla terra\u00bb. {I}18_{/}Usc\u00ec dunque No\u00e8 e insieme a lui i suoi figlioli, con sua moglie e con le mogli dei suoi figlioli. {R}_{I}19_{/}E tutte le fiere, tutti i rettili, tutti i volatili, tutto ci\u00f2 che striscia sulla terra, secondo le loro specie, uscirono dall'arca.
[\u0095]_{R}_{I}20_{/}Allora No\u00e8 edific\u00f2 un altare al Signore, prese ogni sorta di animali puri e ogni sorta di volatili puri e offr\u00ec olocausti sull'altare. {R}_{I}21_{/}Il Signore ne odor\u00f2 la soave fragranza e disse in cuor suo: \u00abIo non torner\u00f2 pi\u00f9 a maledire il suolo per cagione dell'uomo, perch\u00e9 i progetti del cuore umano sono malvagi fin dall'adolescenza: e non torner\u00f2 pi\u00f9 a colpire ogni essere vivente come ho fatto. [=]_{I}22_{/}Finch\u00e9 la terra durer\u00e0, semina e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte non cesseranno mai\u00bb.

{1}9{/}

{N}NO\u00c8 NUOVO ADAMO{/}
[\u0095]_{R}_{I}1_{/}Poi Dio benedisse No\u00e8 e i suoi figlioli, e disse loro: \u00abSiate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra. [=]_{R}_{I}2_{/}Il timore di voi e il terrore di voi sia in tutte le fiere della terra, in tutti i volatili del cielo. Tutto ci\u00f2 che striscia sul suolo e tutti i pesci del mare sono dati in vostro potere. [=]_{I}3_{/}Ogni essere che si muove e ha vita sar\u00e0 vostro cibo; tutto questo vi do, come gi\u00e0 l'erba verde. [=]_{I}4_{/}Soltanto non mangerete la carne che ha in s\u00e9 il suo sangue. {R}_{I}5_{/}Certamente del sangue vostro, ossia della vita vostra, io domander\u00f2 conto: ne domander\u00f2 conto ad ogni animale; della vita dell'uomo io domander\u00f2 conto alla mano dell'uomo, alla mano d'ogni suo fratello!
[=]_{R}_{I}6_{/}Chi sparge il sangue di un uomo,
per mezzo di un uomo il suo sangue sar\u00e0 sparso;
perch\u00e9 quale immagine di Dio
ha Egli fatto l'uomo.
{I}7_{/}Quanto a voi, siate fecondi e moltiplicatevi;
brulicate sulla terra e soggiogatela\u00bb.
{R}_{I}8_{/}Poi Dio disse a No\u00e8 e ai suoi figlioli: {R}_{I}9_{/}\u00abQuanto a me, ecco che io stabilisco la mia alleanza con voi e con la vostra progenie dopo di voi, [=]_{R}_{I}10_{/}e con ogni essere vivente che \u00e8 con voi: con i volatili, con il bestiame e con tutte le fiere della terra che sono con voi, da tutti gli animali che sono usciti dall'arca a tutte le fiere della terra. [=]_{R}_{I}11_{/}Io stabilisco la mia alleanza con voi, che non sar\u00e0 pi\u00f9 distrutta alcuna carne a causa delle acque del diluvio, n\u00e9 pi\u00f9 verr\u00e0 il diluvio a sconvolgere la terra\u00bb. {R}_{I}12_{/}Poi Dio disse: \u00abQuesto \u00e8 il segno dell'alleanza che io pongo tra me e voi e ogni essere vivente che \u00e8 con voi, per tutte le generazioni future: {R}_{I}13_{/}io pongo il mio arco nelle nubi, ed esso sar\u00e0 un segno di alleanza fra me e la terra. [=]_{I}14_{/}E quando io accumuler\u00f2 le nubi sopra la terra e apparir\u00e0 l'arco nelle nubi, [=]_{R}_{I}15_{/}allora mi ricorder\u00f2 della mia alleanza, la quale sussiste tra me e voi ed ogni anima vivente in qualsiasi carne e le acque non diverranno mai pi\u00f9 un diluvio per distruggere ogni carne. {R}_{I}16_{/}L'arco apparir\u00e0 nelle nubi e io lo guarder\u00f2 per ricordare l'alleanza eterna tra Dio e ogni anima vivente in ogni carne che vi \u00e8 sulla terra\u00bb. {R}_{I}17_{/}Poi Dio disse a No\u00e8: \u00abQuesto \u00e8 il segno dell'alleanza che io ho stabilito tra me e ogni carne che vi \u00e8 sulla terra\u00bb.
{R}_{I}18_{/}I figli di No\u00e8 che uscirono dall'arca furono: Sem, Cam e Iafet; e Cam \u00e8 il padre di Canaan. {I}19_{/}Questi tre sono i figlioli di No\u00e8, e da questi fu popolata tutta la terra.

{N}LA BENEDIZIONE DI NO\u00c8{/}
{I}20_{/}Or No\u00e8 incominci\u00f2 a far l'agricoltore e piant\u00f2 una vigna. [=]_{I}21_{/}Bevuto del vino, si inebri\u00f2 e si scopr\u00ec in mezzo alla sua tenda. {I}22_{/}Or Cam, padre di Canaan, vide la nudit\u00e0 del padre suo e usc\u00ec a dirlo ai suoi due fratelli. {I}23_{/}Allora Sem e Iafet presero il mantello, se lo misero ambedue sulle spalle e, camminando a ritroso, coprirono la nudit\u00e0 del loro padre: e siccome avevano le loro facce rivolte dalla parte opposta, non videro la nudit\u00e0 del loro padre.
[*]_{I}24_{/}Quando No\u00e8, risvegliatosi dalla sua ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il suo figliolo minore, {I}25_{/}disse:
\u00abSia maledetto Canaan!
Sia schiavo infimo dei fratelli suoi\u00bb.
{R}_{I}26_{/}Disse poi:
\u00abBenedetto sia il Signore, Dio di Sem!
Ma sia Canaan suo schiavo!
{R}_{I}27_{/}Dio dilati Iafet e dimori nelle tende di Sem!
Ma sia Canaan suo schiavo!\u00bb.
{I}28_{/}No\u00e8 visse, dopo il diluvio, trecentocinquant'anni. {I}29_{/}E l'intera vita di No\u00e8 fu di novecentocinquant'anni, poi mor\u00ec.

{1}10{/}

{N}LA TAVOLA DELLE NAZIONI{/}
[\u0095]_{I}1_{/}Questa \u00e8 la discendenza dei figli di No\u00e8: Sem, Cam e Iafet, ai quali nacquero dei figli, dopo il diluvio.
{I}2_{/}I figli di Iafet: Gomer, Magog, Madai, Iavan, Tubal, Mesech e Tiras. {I}3_{/}I figli di Gomer: Askenaz, Rifat e Togarma. {R}_{I}4_{/}I figli di Iavan: Elisa, Tarsis, quelli di Cipro e quelli di Rodi. {I}5_{/}Da costoro si suddivisero le popolazioni delle isole delle genti. Questi furono i figli di Iafet nei loro territori, ciascuno secondo la sua lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro diverse nazioni.
{R}_{I}6_{/}I figli di Cam: Etiopia, Egitto, Put e Canaan. {I}7_{/}I figli di Etiopia: Seba, Avila, Sabta, Raama e S\u00e0bteca. I figli di Raama: Saba e Dedan. {I}8_{/}Ora Etiopia gener\u00f2 Nimrod: costui fu il primo a divenire potente nella regione. {I}9_{/}Egli era un valente cacciatore al cospetto del Signore, perci\u00f2 si suol dire: \u00abCome Nimrod, valente cacciatore al cospetto del Signore\u00bb. {R}_{I}10_{/}Il nucleo del suo regno fu Babele, Uruch, Accad e Calne nella terra di Sennaar. {I}11_{/}Di l\u00ec usc\u00ec in Assur e costru\u00ec Ninive, le piazze della citt\u00e0, Calach {I}12_{/}e Resen, tra Ninive e Calach; quella \u00e8 la grande citt\u00e0. {R}_{I}13_{/}Egitto gener\u00f2 quelli di Lud, Anam, Laab, Naftuch; {R}_{I}14_{/}Patros, Casluch e Caftor, donde uscirono i Filistei. {I}15_{/}Canaan gener\u00f2 Sidone, suo primogenito, e Chet {I}16_{/}e il Gebuseo, l'Amorreo, il Gergeseo, {I}17_{/}l'Eveo, l'Archita, il Sineo, {R}_{I}18_{/}l'Arvadita, il Semarita e l'Amatita. In seguito le famiglie dei Cananei si dispersero. {R}_{I}19_{/}Cosicch\u00e9 il confine dei Cananei fu da Sidone fino a Gerara e Gaza, poi fino a S\u00f2doma, Gomorra, Adma e Zeboim, fino a Lesa. {I}20_{/}Questi furono i figli di Cam secondo le loro famiglie e le loro lingue, nei loro territori e nelle loro diverse nazioni.
{I}21_{/}Anche a Sem, l'antenato di tutti i figli di Eber, fratello maggiore di Iafet, nacque una discendenza. {I}22_{/}Figli di Sem: Elam, Assur, Arpacs\u00e0d, Lud, Aram. {I}23_{/}Figli di Aram: Uz, Cul, Gheter e Mas. {I}24_{/}Arpacs\u00e0d gener\u00f2 Selach e Selach gener\u00f2 Eber. {I}25_{/}A Eber nacquero due figli: uno fu chiamato Peleg, perch\u00e9 ai suoi tempi fu divisa la terra, e suo fratello fu chiamato Ioktan.
{I}26_{/}Ioktan gener\u00f2 Almod\u00e0d, Selef, Asarm\u00e0vet, Ierach, {I}27_{/}Ad\u00f2ram, Uzal, Dikla, {I}28_{/}Obal, Abima\u00e8l, Seba, {I}29_{/}Ofir, Avila e Iobab. Tutti questi furono figli di Ioktan. {R}_{I}30_{/}La loro abitazione fu da Mesa fin verso Sefar, monte dell'oriente. {I}31_{/}Questi furono i figli di Sem secondo le loro famiglie e le loro lingue, nei loro territori, secondo le loro nazioni.
{I}32_{/}Queste furono le famiglie dei figli di No\u00e8, secondo la loro genealogia nelle loro nazioni. Da esse si dispersero le nazioni sulla terra, dopo il diluvio.

{1}11{/}

{N}LA TORRE DI BABELE{/}
[=]_[*]_{I}1_{/}Or tutta la terra era di un labbro solo e di uguali parole. {I}2_{/}E avvenne, nel loro vagare dalla parte di oriente, che gli uomini trovarono una pianura nel paese di Sennaar, vi si stabilirono {I}3_{/}e si dissero l'un l'altro: \u00abOrs\u00f9, facciamoci dei mattoni, e cuociamoli al fuoco\u00bb. Il mattone serv\u00ec loro invece della pietra e il bitume invece della malta. [\u0095]_[=]_{I}4_{/}Poi essi dissero: \u00abOrs\u00f9, costruiamoci una citt\u00e0 con una torre, la cui cima sia nei cieli, e facciamoci un nome, per non esser dispersi sulla superficie di tutta la terra\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}5_{/}Ma il Signore discese per vedere la citt\u00e0 con la torre che stavano costruendo i figli dell'uomo. {I}6_{/}E il Signore disse: \u00abEcco ch'essi sono un sol popolo e un labbro solo \u00e8 per tutti loro; questo \u00e8 il loro inizio nelle imprese; ormai tutto ci\u00f2 che hanno meditato di fare non sar\u00e0 loro impossibile. [\u0095]_{I}7_{/}Ors\u00f9, discendiamo e confondiamo laggi\u00f9 la loro lingua, cosicch\u00e9 essi non comprendano pi\u00f9 la lingua l'uno dell'altro\u00bb. [=]_{I}8_{/}Il Signore li disperse di l\u00e0 sulla superficie di tutta la terra ed essi cessarono di costruire la citt\u00e0. [\u0095]_[=]_{I}9_{/}Per questo il suo nome fu detto Babele, perch\u00e9 col\u00e0 il Signore mescol\u00f2 il labbro di tutta la terra e di l\u00e0 il Signore li disperse sulla superficie di tutta la terra.

{N}LA POSTERIT\u00c0 BENEDETTA DI SEM{/}
[*]_{I}10_{/}Questa \u00e8 la discendenza di Sem: Sem aveva l'et\u00e0 di cent'anni quando gener\u00f2 Arpacs\u00e0d, due anni dopo il diluvio; {I}11_{/}Sem, dopo aver generato Arpacs\u00e0d, visse cinquecento anni e gener\u00f2 figli e figlie. {I}12_{/}Arpacs\u00e0d visse trentacinque anni e gener\u00f2 Selach; {I}13_{/}Arpacs\u00e0d, dopo aver generato Selach, visse quattrocentotr\u00e9 anni e gener\u00f2 figli e figlie. {I}14_{/}Selach visse trent'anni e gener\u00f2 Eber; {I}15_{/}Selach, dopo aver generato Eber, visse quattrocentotr\u00e9 anni e gener\u00f2 figli e figlie.
{I}16_{/}Eber visse trentaquattro anni e gener\u00f2 Peleg; {I}17_{/}Eber, dopo aver generato Peleg, visse quattrocentotrent'anni e gener\u00f2 figli e figlie. {I}18_{/}Peleg visse trent'anni e gener\u00f2 Reu; {I}19_{/}Peleg, dopo aver generato Reu, visse duecentonove anni e gener\u00f2 figli e figlie.
{I}20_{/}Reu visse trentadue anni e gener\u00f2 Serug; {I}21_{/}Reu, dopo aver generato Serug, visse duecentosette anni e gener\u00f2 figli e figlie.
{I}22_{/}Serug visse trent'anni e gener\u00f2 Nacor; {I}23_{/}Serug, dopo aver generato Nacor, visse duecento anni e gener\u00f2 figli e figlie.
{I}24_{/}Nacor visse ventinove anni e gener\u00f2 Terach; {I}25_{/}Nacor, dopo aver generato Terach, visse centodiciannove anni e gener\u00f2 figli e figlie.
{I}26_{/}Terach visse settanta anni e gener\u00f2 Abram, Nacor e Aran.

{N}I TERACHITI{/}
{I}27_{/}Questa \u00e8 la genealogia di Terach: Terach gener\u00f2 Abram, Nacor e Aran. Aran gener\u00f2 Lot. {R}_{I}28_{/}Aran poi mor\u00ec, durante la vita di suo padre Terach, nella sua terra nativa, in Ur dei Caldei. [\u0095]_[=]_{I}29_{/}Abram e Nacor si presero delle mogli; il nome della moglie di Abram era Sarai e il nome della moglie di Nacor era Milca, figlia di Aran, padre di Milca e di Isca. {I}30_{/}Sarai era sterile, non aveva figlioli.
{R}_{I}31_{/}Poi Terach prese Abram, suo figlio, e Lot figlio di Aran, suo nipote, e Sarai sua nuora, moglie di suo figlio Abram, e li fece uscire da Ur dei Caldei, per andare nella terra di Canaan. Ma arrivati a Carran vi si stabilirono.
[*]_{R}_{I}32_{/}Il tempo che Terach visse fu di duecentocinque anni, poi mor\u00ec in Carran.

{C}STORIA DEI PATRIARCHI{/}

{1}12{/}

{N}VOCAZIONE DI ABRAMO{/}
[=]_{I}1_{/}Il Signore disse ad Abram:
\u00abVattene dalla tua terra, dalla tua parentela
e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti mostrer\u00f2,
[=]_{I}2_{/}cosicch\u00e9 faccia di te una grande nazione
e ti benedica e faccia grande il tuo nome,
e tu possa essere una benedizione.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}3_{/}Benedir\u00f2 coloro che ti benediranno
e maledir\u00f2 chi ti maledir\u00e0,
e in te acquisteranno benedizione
tutte le trib\u00f9 della terra\u00bb.
{R}_{I}4_{/}Allora Abram part\u00ec, come gli aveva detto il Signore, e con lui part\u00ec Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasci\u00f2 Carran. {R}_{I}5_{/}Abram prese Sarai, sua moglie, e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i loro beni che avevano acquistato e le persone che avevano comprate in Carran, e s'incamminarono verso la terra di Canaan. {R}_{I}6_{/}Abram attravers\u00f2 il paese fino al santuario di Sichem, presso la Quercia di More. Allora nel paese si trovavano i Cananei.
[=]_{R}_{I}7_{/}Il Signore apparve ad Abram e gli disse: \u00abAlla tua discendenza io dar\u00f2 questa terra\u00bb. Sicch\u00e9 egli costru\u00ec col\u00e0 un altare al Signore che gli era apparso. [=]_{R}_{I}8_{/}Poi di l\u00e0 and\u00f2 verso la montagna, ad oriente di Betel, e rizz\u00f2 la sua tenda, avendo Betel a occidente ed Ai a oriente. Ivi costru\u00ec un altare al Signore ed invoc\u00f2 il nome del Signore. {I}9_{/}Poi Abram, levando tappa per tappa l'accampamento, si diresse verso il Negheb.

{N}TENTAZIONI D'EGITTO{/}
[=]_{R}_{I}10_{/}Or venne una carestia nel paese, e Abram discese in Egitto per soggiornarvi, perch\u00e9 la carestia gravava sul paese. {R}_{I}11_{/}Quando fu sul punto di entrare in Egitto, egli disse a Sarai, sua moglie: \u00abCerto, tu sai che sei una donna di aspetto avvenente. [=]_{I}12_{/}Quando gli Egiziani ti vedranno, diranno: "Costei \u00e8 sua moglie!" e uccideranno me, ma lasceranno te in vita. {I}13_{/}Di', dunque, te ne prego, che sei mia sorella, affinch\u00e9 mi facciano del bene per causa tua e la mia vita sia salva in grazia tua\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Difatti, quando Abram arriv\u00f2 in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto avvenente. {I}15_{/}La osservarono gli ufficiali del faraone e ne fecero le lodi al faraone, e cos\u00ec la donna fu presa e condotta nella casa del faraone. {I}16_{/}Intanto Abram fu trattato bene per causa di lei; e gli furono dati greggi, armenti e asini, schiavi e schiave, asine e cammelli.
{I}17_{/}Ma il Signore colp\u00ec il faraone e la sua casa con grandi piaghe, per il fatto di Sarai, moglie di Abram. {I}18_{/}Allora il faraone chiam\u00f2 Abram e gli disse: \u00abChe cosa mi hai fatto? Perch\u00e9 non mi hai indicato ch'era tua moglie? {I}19_{/}Perch\u00e9 hai detto: "Essa \u00e8 mia sorella!" in modo che io me la son presa per moglie? Ora eccoti tua moglie; prendila e vattene!\u00bb. {I}20_{/}Il faraone diede ordine a suo riguardo ad alcuni uomini, i quali lo accomiatarono con la moglie e tutto il suo avere.

{1}13{/}

{R}_{I}1_{/}Dall'Egitto Abram risal\u00ec verso il Negheb con la moglie e tutto il suo avere. Lot era con lui.

{N}SEPARAZIONE TRA ABRAMO E LOT{/}
[=]_{I}2_{/}Abram era molto ricco di bestiame, di argento e di oro. {R}_{I}3_{/}Dal Negheb ritorn\u00f2 a tappe fino a Betel, fino al luogo dov'era gi\u00e0 prima la sua tenda, tra Betel e Ai, {R}_{I}4_{/}al luogo dell'altare che egli aveva eretto prima; ivi Abram invoc\u00f2 il nome del Signore. {I}5_{/}Anche Lot, che viaggiava con Abram, possedeva greggi, armenti e attendamenti, [=]_{I}6_{/}e il territorio non bastava ad una loro abitazione comune, perch\u00e9 avevano beni troppo grandi per poter abitare insieme. {R}_{I}7_{/}Nacque perci\u00f2 una lite tra i pastori del bestiame di Abram e i pastori del bestiame di Lot, mentre i Cananei e i Perizziti abitavano nel paese. [\u0095]_[=]_{I}8_{/}Abram disse allora a Lot: \u00abDeh, non ci sia discordia tra me e te, tra i miei pastori e i tuoi, perch\u00e9 noi siamo fratelli! {I}9_{/}Non sta forse davanti a te tutto il paese? Sep\u00e0rati da me. Se tu vai a sinistra, io andr\u00f2 verso destra, ma se vai a destra, me ne andr\u00f2 verso sinistra\u00bb. [=]_{R}_{I}10_{/}Allora Lot alz\u00f2 gli occhi ed osserv\u00f2 tutta la valle del Giordano, perch\u00e9 era tutta irrigata -- prima che il Signore distruggesse S\u00f2doma e Gomorra -- come il giardino del Signore, come il paese d'Egitto, fin verso Zoar. {R}_{I}11_{/}E Lot scelse per s\u00e9 tutta la valle del Giordano e trasport\u00f2 le tende verso oriente. Cos\u00ec si separarono l'uno dall'altro. {I}12_{/}Abram risiedette nel paese di Canaan e Lot risiedette nelle citt\u00e0 della valle e acquist\u00f2 il diritto di pascolare vicino a S\u00f2doma, {I}13_{/}nonostante che la gente di S\u00f2doma fosse molto cattiva e peccatrice.

{N}PROMESSE AD ABRAMO{/}
{I}14_{/}Il Signore disse ad Abram, dopo che Lot si fu separato da lui: \u00abAlza gli occhi, e dal luogo dove stai, spingi lo sguardo verso settentrione e mezzogiorno, verso oriente ed occidente. [\u0095]_{I}15_{/}Tutto il paese che tu vedi, io lo dar\u00f2 a te e alla tua discendenza, per sempre. {I}16_{/}Render\u00f2 la tua discendenza come la polvere della terra; se qualcuno pu\u00f2 contare il pulviscolo della terra, anche i tuoi discendenti potr\u00e0 contare! {I}17_{/}Alzati, percorri il paese in lungo e in largo, perch\u00e9 io lo dar\u00f2 a te!\u00bb.
{R}_{I}18_{/}Poi Abram acquist\u00f2 il diritto di pascolare e di andarsi a stabilire alla Quercia di Mamre, che \u00e8 ad Ebron, e vi costru\u00ec un altare al Signore.

{1}14{/}

{N}LA CAMPAGNA DI CHEDORL\u00c0OMER{/}
{R}_{I}1_{/}Quando Amrafel, re di Sennaar, Arioch, re di Ellasar, Chedorl\u00e0omer, re dell'Elam, e Tideal, re di Goim, {R}_{I}2_{/}fecero guerra contro Bera, re di S\u00f2doma, Birse, re di Gomorra, Sinab, re di Adma, Sem\u00e8ber, re di Zebo\u00ecm e contro il re di Bela, chiamata Zoar, {R}_{I}3_{/}tutti questi si coalizzarono nella valle di Siddim, che \u00e8 il Mar Morto.
{I}4_{/}Per dodici anni essi erano stati sottomessi a Chedorl\u00e0omer, ma il tredicesimo anno si erano ribellati. {R}_{I}5_{/}Nell'anno quattordicesimo venne Chedorl\u00e0omer insieme ai re che erano con lui, e sconfissero i Refaim ad Astar\u00f2t-Karna\u00ecm, gli Zuz\u00ecm ad Am, gli Em\u00ecm a Save-Kiriat\u00e0im {R}_{I}6_{/}e gli Hurriti nelle loro montagne di Seir fino a El Paran, che \u00e8 presso il deserto. {R}_{I}7_{/}Poi ritornarono indietro e vennero a En Misp\u00e0t, che \u00e8 Kades, e devastarono tutto il territorio degli Amaleciti e anche degli Amorrei che abitavano in Cazaz\u00f2n-Tamar. {R}_{I}8_{/}Allora il re di S\u00f2doma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Zebo\u00ecm e il re di Bela, chiamata anche Zoar, uscirono e si schierarono in ordine di battaglia contro di loro, nella valle di Siddim, {R}_{I}9_{/}e cio\u00e8 contro Chedorl\u00e0omer, re dell'Elam, Tideal, re di Goim, Amraf\u00e8l, re di Sennaar, e Arioch, re di Ellasar: quattro re contro cinque.
{R}_{I}10_{/}Or la valle di Siddim era piena di pozzi di bitume; messi in fuga, il re di S\u00f2doma e il re di Gomorra vi caddero dentro e i restanti fuggirono sulla montagna. {I}11_{/}I nemici presero tutte le possessioni di S\u00f2doma e di Gomorra e tutti i loro viveri e se ne andarono. {I}12_{/}Andandosene presero anche Lot, figlio del fratello di Abram, e i suoi beni. Egli risiedeva appunto in S\u00f2doma. {R}_{I}13_{/}Ma un fuggitivo venne ad avvertire Abram, l'ebreo, mentre egli era attendato sotto le Querce di Mamre, l'amorreo, fratello di Escol e fratello di Aner; questi erano alleati di Abram.
{R}_{I}14_{/}Quando Abram seppe che suo fratello era stato condotto via prigioniero, mobilit\u00f2 i suoi mercenari, servi nati nella sua casa, in numero di trecentodiciotto, e intraprese l'inseguimento fino a Dan; {R}_{I}15_{/}poi, divise le schiere contro di essi, di notte, lui con i suoi servi li sbaragli\u00f2 e prosegu\u00ec l'inseguimento fino a Coba, a settentrione di Damasco: {I}16_{/}ricuper\u00f2 cos\u00ec tutta la roba e anche Lot, suo fratello, e i suoi beni, con le donne e il rimanente personale.
{R}_{I}17_{/}Il re di S\u00f2doma gli usc\u00ec incontro, dopo il suo ritorno dalla sconfitta di Chedorl\u00e0omer e dei re che erano con lui, nella valle di Save, detta pure la valle del re.
[\u0095]_{R}_{I}18_{/}Intanto Melchisedek, re di Salem, fece portare pane e vino. Era sacerdote di Dio altissimo, e [=]_{R}_{I}19_{/}benedisse Abram dicendo:
\u00abSia benedetto Abram dal Dio altissimo,
Creatore del cielo e della terra!
[=]_{R}_{I}20_{/}E benedetto sia il Dio altissimo,
che ti ha dato nelle mani i tuoi nemici!\u00bb.
Abram gli diede la decima di tutto.
{R}_{I}21_{/}Poi il re di S\u00f2doma disse ad Abram: \u00abDammi le persone, e prendi pure per te i beni\u00bb. {R}_{I}22_{/}Ma Abram disse al re di S\u00f2doma: \u00abHo alzato la mano davanti al Signore, Dio altissimo, creatore del cielo e della terra: {I}23_{/}n\u00e9 un filo o un legaccio di calzare, n\u00e9 alcunch\u00e9 di ci\u00f2 che \u00e8 tuo io prender\u00f2; sicch\u00e9 tu non possa dire: "Sono io che ho arricchito Abram!". {R}_{I}24_{/}Io non c'entro! Soltanto quello che i soldati hanno consumato e la parte spettante agli uomini che sono venuti con me, Escol, Aner e Mamre... Essi, s\u00ec, riceveranno la loro parte\u00bb.

{1}15{/}

{N}L'ALLEANZA CON DIO{/}
[=]_{I}1_{/}In seguito a questi fatti, la parola del Signore fu rivolta ad Abram in visione, in questi termini:
\u00abNon temere, Abram! Io sono il tuo scudo;
la tua ricompensa sar\u00e0 grande assai\u00bb.
{R}_{I}2_{/}Rispose Abram: \u00abMio Signore Dio, che cosa mi donerai, mentre io me ne vado spogliato e l'erede della mia casa \u00e8 Eliezer di Damasco?\u00bb. {I}3_{/}Soggiunse Abram: \u00abVedi che a me non hai dato discendenza e che un mio domestico sar\u00e0 mio erede?\u00bb. {I}4_{/}Ed ecco gli fu rivolto un oracolo del Signore in questi termini: \u00abNon costui sar\u00e0 il tuo erede, ma colui che uscir\u00e0 dalle tue viscere, lui sar\u00e0 il tuo erede\u00bb. [=]_{I}5_{/}Poi lo fece uscir fuori e gli disse: \u00abGuarda in cielo e conta le stelle, se le puoi contare\u00bb; e soggiunse: \u00abTale sar\u00e0 la tua discendenza\u00bb. [\u0095]_[*]_{I}6_{/}Egli credette al Signore che glielo accredit\u00f2 a giustizia. {R}_{I}7_{/}E gli disse: \u00abIo sono il Signore che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei, per darti questo paese in possesso\u00bb. {R}_{I}8_{/}Rispose: \u00abSignore mio Dio, come potr\u00f2 conoscere che ne avr\u00f2 il possesso?\u00bb. {I}9_{/}Gli disse: \u00abPrendi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un pulcino di uccello\u00bb. [=]_{I}10_{/}And\u00f2 a prendere tutti questi animali, spaccandoli in pezzi, e ne pose un pezzo dinanzi all'altro; non divise per\u00f2 gli uccelli. {I}11_{/}Subito l'uccello rapace cal\u00f2 sui pezzi, ma Abram lo scacci\u00f2.
[=]_{I}12_{/}Quando il sole stava per tramontare, un sonno profondo cadde su Abram ed ecco che un terrore e una grande tenebra l'assal\u00ec. [=]_{I}13_{/}Allora il Signore disse ad Abram: \u00abDevi sapere che la tua discendenza dimorer\u00e0 come forestiera in una terra non sua; l\u00e0 lavoreranno e li opprimeranno per quattrocento anni. {I}14_{/}Ma io giudicher\u00f2 la nazione ch'essi avranno servito! Dopo di che essi usciranno con grandi beni. {I}15_{/}Quanto a te, te ne andrai in pace presso i tuoi padri; sarai sepolto dopo una felice vecchiaia. [=]_{I}16_{/}Alla quarta generazione torneranno qui, perch\u00e9 non \u00e8 ancora arrivata al colmo l'iniquit\u00e0 degli Amorrei\u00bb.
[\u0095]_{I}17_{/}Quando il sole fu tramontato ci fu un buio fitto, poi ecco un forno fumante e una fiaccola infuocata passare in mezzo a quelle parti divise. {R}_{I}18_{/}In quel giorno il Signore tagli\u00f2 il patto con Abram in questi termini: \u00abAlla tua razza io do questo paese, dal torrente d'Egitto fino al fiume grande, il fiume Eufrate: [=]_{R}_{I}19_{/}i Keniti, i Kenizziti, i Kadmoniti, {R}_{I}20_{/}gli Hittiti, i Perizziti, i Refaim, {R}_{I}21_{/}gli Amorrei, i Cananei, i Gergesei e i Gebusei\u00bb.

{1}16{/}

{N}SARAI E AGAR{/}
[\u0095]_{I}1_{/}Sarai, la moglie di Abram, non gli aveva dato figli, ma aveva una schiava egiziana, di nome Agar. [=]_{I}2_{/}Sarai disse ad Abram: \u00abEcco, il Signore mi ha impedito di partorire; deh, accostati alla mia schiava; forse da lei potr\u00f2 avere figli\u00bb. E Abram ascolt\u00f2 la voce di Sarai. {I}3_{/}Cos\u00ec, Sarai, moglie di Abram, prese l'egiziana Agar, sua schiava, al termine di dieci anni dal suo soggiorno nella terra di Canaan, e la diede in moglie ad Abram, suo marito. [=]_{I}4_{/}Egli si accost\u00f2 ad Agar, che rest\u00f2 incinta. Ma quando essa si accorse di essere incinta, la sua padrona non cont\u00f2 pi\u00f9 nulla per lei. {I}5_{/}Allora Sarai disse ad Abram: \u00abIl mio torto \u00e8 a tuo carico! Sono stata io a metterti in grembo la mia schiava, ma da quando si \u00e8 accorta di essere incinta, io non conto pi\u00f9 niente per lei. Il Signore sia giudice tra me e te!\u00bb. {I}6_{/}Abram disse a Sarai: \u00abEcco, la tua schiava \u00e8 in tuo potere; falle quello che ti par bene\u00bb. Sarai allora la maltratt\u00f2, s\u00ec che quella fugg\u00ec dalla sua presenza. [=]_{R}_{I}7_{/}La trov\u00f2 l'angelo del Signore presso una sorgente d'acqua, nel deserto, sulla strada di Sur, {I}8_{/}e le disse: \u00abAgar, schiava di Sarai, da dove vieni e dove vai?\u00bb. Rispose: \u00abFuggo dalla presenza della mia padrona Sarai\u00bb. [=]_{I}9_{/}Le disse l'angelo del Signore: \u00abRitorna dalla tua padrona e sottomettiti al suo potere\u00bb. {I}10_{/}Le disse ancora l'angelo del Signore: \u00abMoltiplicher\u00f2 assai la tua discendenza e non la si potr\u00e0 contare a causa della sua moltitudine\u00bb. [=]_{I}11_{/}Soggiunse poi ancora l'angelo del Signore:
\u00abEccoti incinta: partorirai un figlio e lo chiamerai Ismaele,
perch\u00e9 il Signore ha ascoltato la tua afflizione.
{I}12_{/}Costui sar\u00e0 come un onagro della steppa;
la sua mano sar\u00e0 contro tutti
e la mano di tutti contro di lui;
e abiter\u00e0 di fronte a tutti i suoi fratelli\u00bb.
[*]_{R}_{I}13_{/}Allora Agar diede questo nome al Signore che le aveva parlato: \u00abTu sei il Dio della visione\u00bb, perch\u00e9 diceva: \u00abQui dunque ho ancora visto, dopo la mia visione?\u00bb. {R}_{I}14_{/}Per questo quel pozzo si chiam\u00f2: Pozzo di Lacai-Roi; \u00e8 appunto quello che si trova tra Kades e Bered. {I}15_{/}Poi Agar partor\u00ec ad Abram un figlio, e Abram chiam\u00f2 Ismaele il figlio partoritogli da Agar. {I}16_{/}Abram aveva ottantasei anni quando Agar gli partor\u00ec Ismaele.

{1}17{/}

{N}L'ALLEANZA E LA CIRCONCISIONE{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}1_{/}Abram aveva novantanove anni quando il Signore gli apparve e gli disse: \u00abIo sono Dio onnipotente: cammina nella mia presenza e sii integro. {R}_{I}2_{/}Stabilir\u00f2 la mia alleanza tra me e te, e ti moltiplicher\u00f2 grandemente\u00bb. {R}_{I}3_{/}Subito Abram si prostr\u00f2 col viso a terra, e Dio gli disse: {R}_{I}4_{/}\u00abEcco la mia alleanza con te: tu diventerai padre di una moltitudine di nazioni; [=]_{R}_{I}5_{/}e non ti chiamerai pi\u00f9 Abram, ma il tuo nome sar\u00e0 Abramo, perch\u00e9 io ti far\u00f2 padre di una moltitudine di nazioni. {I}6_{/}E ti render\u00f2 fecondo assai assai, di te far\u00f2 delle nazioni e dei re usciranno da te. {R}_{I}7_{/}Far\u00f2 sussistere la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, quale alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. [=]_{I}8_{/}E dar\u00f2 a te e alla tua discendenza dopo di te la terra dove soggiorni come straniero, tutta la terra di Canaan, quale possesso perenne; e cos\u00ec diverr\u00f2 vostro Dio\u00bb.
{R}_{I}9_{/}Inoltre Dio disse ad Abramo: \u00abDa parte tua, tu devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione. [\u0095]_{R}_{I}10_{/}Questa \u00e8 la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sar\u00e0 circonciso ogni vostro maschio. [=]_{R}_{I}11_{/}Vi farete cio\u00e8 recidere la carne del vostro prepuzio. E ci\u00f2 sar\u00e0 il segno dell'alleanza tra me e voi. [=]_{I}12_{/}Quando avr\u00e0 otto giorni sar\u00e0 circonciso ogni vostro maschio, di generazione in generazione, tanto quello nato in casa, come quello comprato con danaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe. [=]_{R}_{I}13_{/}Deve essere assolutamente circonciso colui che \u00e8 nato in casa e colui che viene comprato con danaro; cos\u00ec la mia alleanza sussister\u00e0 nella vostra carne quale alleanza perenne. [=]_{I}14_{/}Un incirconciso, un maschio cio\u00e8 di cui non sia stata recisa la carne del prepuzio, sia eliminato dal suo popolo, perch\u00e9 ha violato la mia alleanza\u00bb. {R}_{I}15_{/}Poi Dio disse ad Abramo: \u00abQuanto a Sarai, tua moglie, non la chiamerai pi\u00f9 Sarai, ma Sara \u00e8 il suo nome. {R}_{I}16_{/}Io la benedir\u00f2 e pure un figlio ti dar\u00f2 da lei, e lo benedir\u00f2, sicch\u00e9 diventer\u00e0 nazioni; e re di popoli nasceranno da lui\u00bb.
[=]_{R}_{I}17_{/}Allora Abramo si prostr\u00f2 col viso a terra e rise, dicendo in cuor suo: \u00abAd uno di cento anni nascer\u00e0 un figlio? E Sara, all'et\u00e0 di novant'anni, potr\u00e0 partorire?\u00bb. {R}_{I}18_{/}Poi Abramo disse a Dio: \u00abChe almeno Ismaele viva sotto il tuo sguardo!\u00bb. {R}_{I}19_{/}Ma Dio rispose: \u00abNo, Sara tua moglie ti partorir\u00e0 un figlio, e lo chiamerai Isacco. Io far\u00f2 sussistere la mia alleanza con lui quale alleanza perenne, per essere il Dio per lui e per la sua discendenza dopo di lui. [=]_{I}20_{/}Anche riguardo ad Ismaele ti ho esaudito; ecco che io lo render\u00f2 fecondo e lo benedir\u00f2 grandemente: dodici capi egli generer\u00e0 e di lui far\u00f2 una grande nazione. {R}_{I}21_{/}Ma far\u00f2 sussistere la mia alleanza con Isacco, che Sara ti partorir\u00e0 in questo tempo, l'anno venturo\u00bb. {R}_{I}22_{/}Dio termin\u00f2 cos\u00ec di parlare con lui e sal\u00ec in alto, lasciando Abramo.
{R}_{I}23_{/}Allora Abramo prese Ismaele suo figlio e tutti i nati nella sua casa e tutti quelli comprati col suo danaro, ogni maschio tra gli uomini della casa di Abramo e circoncise la carne del loro prepuzio, in quello stesso giorno, come Dio gli aveva detto. {R}_{I}24_{/}Or Abramo aveva novantanove anni quando si fece circoncidere la carne del prepuzio. {I}25_{/}E Ismaele, suo figlio, aveva tredici anni quando gli si circoncise la carne del prepuzio. {R}_{I}26_{/}In quello stesso giorno ricevettero la circoncisione Abramo e Ismaele suo figlio; {I}27_{/}e tutti gli uomini della sua casa, i nati in casa e i comprati con danaro dagli stranieri, ricevettero con lui la circoncisione.

{1}18{/}

{N}LA VISITA A MAMRE E A S\u00d2DOMA{/}
{R}_{I}1_{/}Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentr'egli sedeva all'ingresso della tenda, nell'ora pi\u00f9 calda del giorno. [\u0095]_[=]_{I}2_{/}Egli alz\u00f2 gli occhi ed ecco: tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostr\u00f2 fino a terra, {I}3_{/}dicendo: \u00abMio signore, ti prego, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. {R}_{I}4_{/}Lasciate che vi faccia portare un po' d'acqua per lavarvi i piedi e stendetevi sotto l'albero. {I}5_{/}Permettete che vada a prendere un boccone di pane e ristoratevi il cuore, e dopo potrete proseguire, perch\u00e9 \u00e8 per questo che voi siete passati dal vostro servo\u00bb. Quelli risposero: \u00abFa' pure cos\u00ec come hai detto\u00bb. {R}_{I}6_{/}Allora Abramo si affrett\u00f2 nella tenda, da Sara, e disse: \u00abPresto, prendi tre staia di fior di farina, impastala e fanne delle focacce!\u00bb. {R}_{I}7_{/}All'armento corse egli stesso, Abramo, prese un vitello, tenero e gustoso, lo diede al servo, il quale si affrett\u00f2 a prepararlo. {R}_{I}8_{/}Prese una bevanda di latte acido e latte fresco, insieme col vitello che aveva preparato, e li depose davanti a loro; e cos\u00ec, mentr'egli stava in piedi presso di loro, sotto l'albero, quelli mangiarono. [=]_{R}_{I}9_{/}Poi gli dissero: \u00abDov'\u00e8 Sara, tua moglie?\u00bb. Rispose: \u00abEccola, nella tenda!\u00bb. {R}_{I}10_{/}Riprese: \u00abTorner\u00f2 di sicuro da te, fra un anno, e allora Sara, tua moglie, avr\u00e0 un figliolo\u00bb. Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda, rimanendo dietro di essa. ([=]_{R}_{I}11_{/}Or Abramo e Sara erano vecchi, avanzati negli anni; era cessato di avvenire a Sara ci\u00f2 che avviene regolarmente alle donne). {R}_{I}12_{/}Allora Sara rise dentro di s\u00e9, dicendo: \u00abProprio adesso che son vecchia, dovr\u00f2 provar piacere; anche il mio signore \u00e8 vecchio!\u00bb. {R}_{I}13_{/}Ma il Signore disse ad Abramo: \u00abPerch\u00e9 mai ha riso Sara dicendo: "Davvero dovr\u00f2 partorire, vecchia come sono?". [=]_{R}_{I}14_{/}C'\u00e8 forse qualche cosa che sia impossibile per il Signore? Al tempo fissato, ritorner\u00f2 da te, fra un anno, e Sara avr\u00e0 un figlio!\u00bb. {R}_{I}15_{/}Allora Sara neg\u00f2 dicendo: \u00abNon ho riso!\u00bb, perch\u00e9 ebbe paura; ma quello rispose: \u00abHai proprio riso!\u00bb.
[=]_{R}_{I}16_{/}Poi quegli uomini si alzarono di l\u00e0 e andarono a contemplare dall'alto il panorama di S\u00f2doma, mentre Abramo si accompagnava con loro per accomiatarli. [=]_{R}_{I}17_{/}Il Signore rifletteva: \u00abForse io celer\u00f2 ad Abramo quello che sto per fare, {R}_{I}18_{/}mentre Abramo diventer\u00e0 certamente una nazione grande e potente, e in lui si diranno benedette tutte le nazioni della terra? {R}_{I}19_{/}Infatti l'ho scelto, perch\u00e9 comandi ai suoi figli e al suo casato dopo di lui di osservare la via del Signore, operando ci\u00f2 che \u00e8 giustizia e diritto, in modo che il Signore possa attuare su Abramo quanto gli ha promesso\u00bb. {I}20_{/}Disse allora il Signore: \u00abC'\u00e8 il grido di S\u00f2doma e Gomorra che \u00e8 troppo grande, e c'\u00e8 il loro peccato che \u00e8 molto grave! {I}21_{/}Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto il male di cui mi \u00e8 giunto il grido, oppure no; lo voglio sapere!\u00bb.
[=]_{R}_{I}22_{/}Poi quegli uomini partirono di l\u00ec e andarono verso S\u00f2doma, ma il Signore stava tuttora davanti ad Abramo. [\u0095]_{R}_{I}23_{/}Allora Abramo gli si avvicin\u00f2 e gli disse: \u00abDavvero stai per sopprimere il giusto con l'empio? [=]_{I}24_{/}Forse vi sono cinquanta giusti entro la citt\u00e0; davvero li vuoi sopprimere e non perdonerai a quel luogo in grazia dei cinquanta giusti che vi si trovano in mezzo? {R}_{I}25_{/}Lungi da te il fare tale cosa! Far morire il giusto con l'empio, cosicch\u00e9 il giusto e l'empio abbiano la stessa sorte; lungi da te! Forse che il giudice di tutta la terra non far\u00e0 giustizia?\u00bb. {I}26_{/}Rispose il Signore: \u00abSe a S\u00f2doma, in mezzo alla citt\u00e0, io trovo cinquanta giusti, perdoner\u00f2 a tutta la regione per causa loro!\u00bb.
{R}_{I}27_{/}Riprese Abramo e disse: \u00abEcco che ricomincio a parlare al mio Signore io che sono polvere e cenere... {I}28_{/}Forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque. In rapporto di questi cinque distruggerai tutta la citt\u00e0?\u00bb. Rispose: \u00abNon la distrugger\u00f2, se ve ne trovo quarantacinque\u00bb. {I}29_{/}Ancora l'altro riprese a parlare a lui e disse: \u00abForse l\u00e0 se ne troveranno quaranta...\u00bb. Rispose: \u00abNon lo far\u00f2, per causa di quei quaranta\u00bb. {I}30_{/}Riprese: \u00abDi grazia, che il mio Signore non voglia irritarsi e io parler\u00f2 ancora: forse l\u00e0 se ne troveranno trenta...\u00bb. Rispose: \u00abNon lo far\u00f2, se ve ne trover\u00f2 trenta\u00bb. {I}31_{/}Riprese: \u00abVedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse l\u00e0 se ne troveranno venti...\u00bb. Rispose: \u00abNon la distrugger\u00f2, per causa di quei venti\u00bb. {I}32_{/}Riprese: \u00abNon si adiri, di grazia, il mio Signore, e lascia ch'io parli ancora una volta sola; forse l\u00e0 se ne troveranno dieci\u00bb. Rispose: \u00abNon la distrugger\u00f2 per causa di quei dieci\u00bb. {R}_{I}33_{/}Poi il Signore, com'ebbe finito di parlare con Abramo, se ne and\u00f2, e Abramo ritorn\u00f2 alla sua residenza.

{1}19{/}

{N}DISTRUZIONE DI S\u00d2DOMA{/}
{I}1_{/}Quei due angeli arrivarono a S\u00f2doma sul far della sera, mentre Lot stava ancora seduto alla porta di S\u00f2doma. Non appena li ebbe visti, Lot and\u00f2 loro incontro, si prostr\u00f2 con la faccia a terra {I}2_{/}e disse: \u00abAscoltate, vi prego, miei signori, venite in casa del vostro servo; vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina per tempo, ve ne andrete per la vostra via\u00bb. Quelli risposero: \u00abNo, ma passeremo la notte sulla piazza\u00bb. {I}3_{/}Allora egli insistette tanto presso di essi, che andarono da lui ed entrarono nella sua casa. Egli fece per loro un convito, cosse dei pani senza lievito e cos\u00ec mangiarono. [=]_{I}4_{/}Prima che andassero a dormire, ecco che gli uomini della citt\u00e0 di S\u00f2doma s'affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo, {I}5_{/}chiamarono Lot e gli dissero: \u00abDove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Portaceli fuori, perch\u00e9 vogliamo abusare di loro!\u00bb. {I}6_{/}Allora Lot usc\u00ec verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di s\u00e9, [=]_{I}7_{/}disse: \u00abNo, fratelli miei, non fate del male! {R}_{I}8_{/}Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi pare, purch\u00e9 a questi uomini voi non facciate niente, perch\u00e9 sono entrati all'ombra del mio tetto\u00bb. {R}_{I}9_{/}Ma quelli risposero: \u00abTirati via!\u00bb. E aggiunsero: \u00abCostui \u00e8 venuto qui come straniero e vuol fare da arbitro! Ora faremo a te peggio che a loro!\u00bb. E spingendosi violentemente contro quell'uomo, cio\u00e8 contro Lot, si avvicinarono per sfondare il battente. {I}10_{/}Allora, dall'interno, gli uomini sporsero le mani, trassero in casa Lot e chiusero il battente; [=]_{I}11_{/}e quanto agli uomini che erano alla porta della casa, li percossero abbagliandoli, dal pi\u00f9 piccolo al pi\u00f9 grande, cosicch\u00e9 non riuscirono a trovar la porta. {I}12_{/}Poi gli uomini dissero a Lot: \u00abChi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli e le tue figlie e tutti quelli che hai nella citt\u00e0, falli uscire da questo luogo, {I}13_{/}perch\u00e9 noi stiamo per distruggere questo luogo. E' grande il grido al cospetto del Signore, e il Signore ci ha mandati per distruggerli\u00bb. {I}14_{/}Lot usc\u00ec a parlare ai suoi generi, fidanzati alle sue figliole, e disse: \u00abAlzatevi, uscite da questo luogo, perch\u00e9 il Signore sta per distruggere la citt\u00e0!\u00bb. Ma parve ai suoi generi ch'egli scherzasse.
{I}15_{/}Quando apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: \u00abSu, prendi tua moglie e le tue due figliole qui presenti ed esci per non essere travolto nel castigo della citt\u00e0\u00bb. {I}16_{/}Lot indugiava, onde gli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un atto di misericordia del Signore verso di lui, lo fecero uscire e lo condussero fuori della citt\u00e0. [=]_{I}17_{/}Ora, quando li ebbero fatti uscire fuori, uno di essi disse: \u00abFuggi! Si tratta della tua vita! Non guardare indietro e non fermarti nell'ambito della valle; fuggi sulla montagna, per non essere travolto!\u00bb. {I}18_{/}Ma Lot gli disse: \u00abNo, mio Signore! {R}_{I}19_{/}Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai fatto ben grande la tua misericordia verso di me salvandomi la vita, ma io non riuscir\u00f2 a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e muoia. {I}20_{/}Vedi questa citt\u00e0, \u00e8 abbastanza vicina per potermi rifugiare col\u00e0, ed \u00e8 una piccolezza! Lascia ch'io fugga col\u00e0 -- non \u00e8 una piccolezza? -- e cos\u00ec la mia vita sar\u00e0 salva!\u00bb. {I}21_{/}Gli rispose: \u00abEcco, io ti favorisco anche in questa cosa di non rovesciare la citt\u00e0 della quale mi hai parlato. {I}22_{/}Presto, fuggi col\u00e0, perch\u00e9 io non posso far nulla finch\u00e9 tu non vi sia arrivato\u00bb. Perci\u00f2 il nome di quella citt\u00e0 si chiam\u00f2 Zoar.
{I}23_{/}Al momento in cui il sole sorgeva sulla terra, Lot arriv\u00f2 a Zoar. [=]_{I}24_{/}Allora il Signore fece piovere sopra S\u00f2doma e sopra Gomorra zolfo e fuoco, proveniente dal Signore, dal cielo. [=]_{I}25_{/}Distrusse queste citt\u00e0 e tutta la valle con tutti gli abitanti della citt\u00e0 e la vegetazione del suolo. [=]_{I}26_{/}Ora la moglie di Lot guard\u00f2 indietro e divenne una colonna di sale.
{R}_{I}27_{/}Abramo and\u00f2 di mattino presto dove si era fermato davanti al Signore, [=]_{I}28_{/}per guardare dall'alto il panorama di S\u00f2doma e Gomorra e di tutta la terra del circondario e vide che saliva un fumo dal paese, come il fumo della fornace. {R}_{I}29_{/}Cos\u00ec avvenne che quando Dio distrusse le citt\u00e0 della valle, si ricord\u00f2 di Abramo e fece fuggire Lot di mezzo alla catastrofe, quando distrusse le citt\u00e0 nelle quali Lot abitava.

{N}MOABITI E AMMONITI{/}
{I}30_{/}Poi Lot sal\u00ec da Zoar e and\u00f2 ad abitare sulla montagna, insieme con le due sue figlie, perch\u00e9 aveva timore di restare a Zoar, e si stabil\u00ec in una caverna, lui e le due sue figlie. {R}_{I}31_{/}Or la maggiore disse alla minore: \u00abIl nostro padre \u00e8 vecchio e non c'\u00e8 alcun uomo di questo territorio per unirsi a noi, secondo l'uso di tutta la terra. {I}32_{/}Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui, e cos\u00ec faremo sussistere una discendenza da nostro padre\u00bb. {I}33_{/}Quella notte fecero bere del vino al loro padre, e la maggiore venne a coricarsi con suo padre; ma egli non se ne accorse n\u00e9 quando essa si coric\u00f2 n\u00e9 quando essa si alz\u00f2. {I}34_{/}All'indomani la maggiore disse alla minore: \u00abEcco che ieri mi coricai con nostro padre. Facciamogli bere del vino anche questa notte e va' tu a coricarti con lui, e cos\u00ec faremo sussistere una discendenza da nostro padre\u00bb. {I}35_{/}Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre e la minore and\u00f2 a coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse n\u00e9 quando essa si coric\u00f2 n\u00e9 quando essa si alz\u00f2. {I}36_{/}Cos\u00ec le due figliole di Lot concepirono dal padre loro. {I}37_{/}La maggiore partor\u00ec un figliolo e gli pose nome Moab dicendo: \u00abE' da mio padre\u00bb. Costui \u00e8 il padre dei Moabiti d'oggigiorno. {I}38_{/}La minore partor\u00ec anch'essa un figlio e gli pose nome \u00abFiglio del mio popolo\u00bb. Costui \u00e8 il padre degli Ammoniti d'oggigiorno.

{1}20{/}

{N}ABRAMO E SARA A GERAR{/}
{R}_{I}1_{/}Abramo lev\u00f2 le tende di l\u00e0, dirigendosi verso la terra del Negheb; e dimor\u00f2 tra Kades e Sur, poi prese residenza come straniero a Gerar. [=]_{R}_{I}2_{/}Ora Abramo disse di Sara, sua moglie: \u00abE' mia sorella!\u00bb, onde Abim\u00e8lech, re di Gerar, mand\u00f2 a prendere Sara. {R}_{I}3_{/}Ma Dio venne da Abim\u00e8lech, nel sogno della notte, e gli disse: \u00abEcco che stai per morire, a causa della donna che hai preso, mentr'ella \u00e8 sottoposta a un marito\u00bb. {I}4_{/}Abim\u00e8lech non si era ancora accostato a lei. Disse: \u00abMio Signore, vuoi far morire gente che \u00e8 giusta? {I}5_{/}Non fu forse lui a dirmi: "E' mia sorella"? E lei stessa ha detto: "E' mio fratello!". Con la semplicit\u00e0 del mio cuore e con l'innocenza delle mie mani ho fatto questo!\u00bb. {R}_{I}6_{/}Gli rispose Dio nel sogno: \u00abAnch'io so che con la semplicit\u00e0 del tuo cuore hai fatto questo e fui ancora io a preservarti dal peccato contro di me; perci\u00f2 non ho permesso che tu la toccassi. {R}_{I}7_{/}Ora restituisci la moglie di quest'uomo: egli \u00e8 un profeta e pregher\u00e0 per te, sicch\u00e9 tu conservi la vita. Ma se tu non la vuoi restituire, sappi che dovrai certamente morire con tutti i tuoi\u00bb. {I}8_{/}Allora Abim\u00e8lech si alz\u00f2 di mattina presto e chiam\u00f2 tutti i suoi servi, davanti ai quali rifer\u00ec tutte queste cose, e quegli uomini si impaurirono assai. {R}_{I}9_{/}Poi chiam\u00f2 Abramo e gli disse: \u00abChe cosa ci hai fatto? Che colpa ho io commesso contro di te, perch\u00e9 tu abbia attirato su di me e sul mio regno un peccato tanto grande? Cose che non si devono fare tu hai fatto a mio riguardo!\u00bb. {R}_{I}10_{/}Poi Abim\u00e8lech disse ad Abramo: \u00abChe cosa pensavi di fare agendo in tal modo?\u00bb. {R}_{I}11_{/}Rispose Abramo: \u00abIo mi sono detto: forse non c'\u00e8 timore di Dio in questo luogo, sicch\u00e9 mi uccideranno per causa di mia moglie. {I}12_{/}Inoltre essa \u00e8 veramente mia sorella, figlia di mio padre ma non figlia di mia madre, ed \u00e8 divenuta mia moglie. {R}_{I}13_{/}Or avvenne che, quando Dio mi fece errare lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: Questo \u00e8 il favore che tu mi farai: in ogni luogo dove noi arriveremo devi dire di me: E' mio fratello!\u00bb. {R}_{I}14_{/}Allora Abim\u00e8lech prese greggi e armenti, schiavi e schiave e li diede ad Abramo e gli restitu\u00ec la moglie Sara. {I}15_{/}Poi Abim\u00e8lech disse: \u00abEcco davanti a te il mio territorio: dimora dove ti piace!\u00bb. {R}_{I}16_{/}E a Sara disse: \u00abEcco, io do mille pezzi d'argento a tuo fratello; questo sar\u00e0 per te come risarcimento agli occhi di tutti quelli che sono con te... Cos\u00ec tu sei in tutto riabilitata\u00bb. [=]_{R}_{I}17_{/}Abramo preg\u00f2 Dio, ed egli guar\u00ec Abim\u00e8lech, sua moglie e le sue ancelle, s\u00ec che poterono ancora generare. {R}_{I}18_{/}Poich\u00e9 il Signore aveva reso del tutto sterile ogni matrimonio della casa di Abim\u00e8lech, per il fatto di Sara, moglie di Abramo.

{1}21{/}

{N}LA NASCITA DI ISACCO{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Poi il Signore visit\u00f2 Sara, come aveva detto, e fece a Sara come aveva promesso. {R}_{I}2_{/}Sara concep\u00ec e partor\u00ec ad Abramo un figlio nella sua vecchiaia, al tempo che Dio gli aveva detto. [\u0095]_{R}_{I}3_{/}Abramo pose nome Isacco al figlio che gli era nato, che gli aveva partorito Sara. {R}_{I}4_{/}Poi Abramo circoncise suo figlio Isacco quando questi ebbe otto giorni, secondo quanto Dio gli aveva comandato. {R}_{I}5_{/}Abramo aveva cento anni, quando gli nacque il figlio Isacco. {R}_{I}6_{/}Allora Sara disse: \u00abUn sorriso ha fatto Dio per me! Quanti lo sapranno rideranno di me!\u00bb. {R}_{I}7_{/}Poi disse: \u00abChi avrebbe mai detto ad Abramo: "Sara allatter\u00e0 dei bimbi?". Perch\u00e9 ho partorito un figlio alla sua vecchiaia\u00bb.

{N}LA CACCIATA DI AGAR{/}
{R}_{I}8_{/}Il bambino crebbe e fu slattato e Abramo fece un grande convivio il giorno in cui Isacco fu divezzato. [=]_{R}_{I}9_{/}Ma Sara vide che il figlio di Agar l'egiziana, quello che essa aveva partorito ad Abramo, derideva suo figlio Isacco. [=]_{R}_{I}10_{/}Disse allora ad Abramo: \u00abScaccia questa serva e il figlio di lei, perch\u00e9 il figlio di questa serva non deve essere erede con mio figlio Isacco\u00bb. {R}_{I}11_{/}La cosa dispiacque assai ad Abramo, per causa del figlio suo. [=]_{R}_{I}12_{/}Ma Dio disse ad Abramo: \u00abNon dispiaccia agli occhi tuoi per riguardo al fanciullo e alla tua serva; ascolta la voce di Sara in tutto quanto ti dice, perch\u00e9 \u00e8 attraverso Isacco che tu darai nome a una discendenza. {I}13_{/}Ma io far\u00f2 diventare una grande nazione anche il figlio della serva, perch\u00e9 \u00e8 tua discendenza\u00bb. [=]_{R}_{I}14_{/}Allora Abramo si lev\u00f2 di mattina presto, prese pane, un otre di acqua e li diede ad Agar, la quale mise tutto sopra le sue spalle; le consegn\u00f2 pure il ragazzo e la cacci\u00f2 via. Essa part\u00ec, sviandosi per il deserto di Bersabea, {R}_{I}15_{/}finch\u00e9 fu esaurita l'acqua dell'otre. Allora essa abbandon\u00f2 il ragazzo sotto un arbusto {I}16_{/}e and\u00f2 a sedersi dirimpetto, alla distanza di un tiro d'arco, perch\u00e9 diceva: \u00abNon voglio vedere quando il ragazzo morr\u00e0!\u00bb. E quand'essa si fu seduta dirimpetto, tenendosi lontana, egli alz\u00f2 la sua voce e pianse.
{R}_{I}17_{/}Ma Dio ud\u00ec la voce del ragazzo e un angelo di Dio chiam\u00f2 Agar dal cielo e le disse: \u00abChe hai tu, Agar? Non temere, perch\u00e9 Dio ha ascoltato la voce del ragazzo l\u00e0 dove si trova. {I}18_{/}Alzati! Solleva il ragazzo e stringi con la tua mano la sua, perch\u00e9 io ne far\u00f2 una grande nazione!\u00bb. [=]_{R}_{I}19_{/}Dio le apr\u00ec gli occhi ed essa vide un pozzo d'acqua. Allora and\u00f2 a riempire d'acqua l'otre e fece bere il ragazzo. {R}_{I}20_{/}Dio fu col ragazzo che crebbe, abit\u00f2 nel deserto e divenne un arciere. {R}_{I}21_{/}Egli abit\u00f2 nel deserto di Paran e sua madre gli prese una moglie del paese d'Egitto.

{N}IL PATTO DI ABIM\u00c8LECH{/}
[=]_{R}_{I}22_{/}In quel tempo Abim\u00e8lech con Picol, capo del suo esercito, disse ad Abramo: \u00abDio \u00e8 con te in tutto quello che fai. {R}_{I}23_{/}Ebbene, giurami ora per Dio che tu non ingannerai n\u00e9 me n\u00e9 la mia prole e la mia discendenza; come io ho agito amichevolmente con te, cos\u00ec tu agirai con me e col mio paese, nel quale hai soggiornato da forestiero\u00bb. {R}_{I}24_{/}Rispose Abramo: \u00abIo giuro!\u00bb.
{R}_{I}25_{/}Per\u00f2, ogni volta che Abramo rimproverava Abim\u00e8lech per la questione di un pozzo d'acqua che i servi di Abim\u00e8lech avevano usurpato, {I}26_{/}Abim\u00e8lech rispondeva: \u00abIo non so chi abbia fatto questa cosa, n\u00e9 tu me ne hai informato n\u00e9 io ne ho sentito parlare se non oggi\u00bb.
{R}_{I}27_{/}Allora Abramo prese pecore e buoi e li diede ad Abim\u00e8lech; e i due stipularono un'alleanza. {R}_{I}28_{/}Abramo mise poi da parte sette agnelle del gregge, {I}29_{/}ed Abim\u00e8lech gli domand\u00f2: \u00abChe ci stanno a fare queste sette agnelle che hai messo da parte?\u00bb. {I}30_{/}Rispose: \u00abTu accetterai queste sette agnelle dalla mia mano, perch\u00e9 ci\u00f2 mi valga da testimonianza che io ho scavato questo pozzo\u00bb. [=]_{R}_{I}31_{/}Per questo quel luogo si chiam\u00f2 Bersabea, perch\u00e9 ivi fecero giuramento ambedue. {R}_{I}32_{/}E dopo che ebbero stipulata l'alleanza a Bersabea, Abim\u00e8lech si lev\u00f2 con Picol, capo del suo esercito, e ritornarono nel paese dei Filistei.
[=]_{R}_{I}33_{/}Poi Abramo piant\u00f2 un tamerice in Bersabea, ivi invoc\u00f2 il nome del Signore, Dio eterno, {R}_{I}34_{/}e soggiorn\u00f2 come forestiero nel paese dei Filistei, per molto tempo.

{1}22{/}

{N}LA TENTAZIONE DI ABRAMO{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Dopo queste cose, Dio tent\u00f2 Abramo dicendogli: \u00abAbramo, Abramo!\u00bb. Rispose: \u00abEccomi!\u00bb. [\u0095]_[=]_{R}_{I}2_{/}Riprese: \u00abSu, prendi tuo figlio, il tuo diletto che tu ami, Isacco, e va' nel territorio di Moria, e offrilo ivi in olocausto su di un monte che io ti dir\u00f2!\u00bb. {R}_{I}3_{/}Abramo si alz\u00f2 di mattino per tempo, sell\u00f2 il suo asino, prese con s\u00e9 due suoi servi ed Isacco suo figlio, spacc\u00f2 la legna per l'olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva detto. {R}_{I}4_{/}Al terzo giorno Abramo, alzando gli occhi, vide da lontano il luogo. {I}5_{/}Allora disse ai suoi due servi: \u00abSedetevi e dimorate qui, con l'asino; io e il ragazzo andremo fin l\u00e0, faremo adorazione e poi ritorneremo da voi\u00bb. [=]_{R}_{I}6_{/}Abramo prese la legna dell'olocausto e la caric\u00f2 su Isacco, suo figlio; egli prese in mano il fuoco e il coltello e s'incamminarono tutt'e due insieme. {R}_{I}7_{/}Isacco si rivolse a suo padre Abramo e disse: \u00abPadre mio!\u00bb. Rispose: \u00abEccomi, figlio mio!\u00bb. Riprese: \u00abEcco qui il fuoco e la legna, ma dov'\u00e8 l'agnello per l'olocausto?\u00bb. {R}_{I}8_{/}Rispose Abramo: \u00abDio si provveder\u00e0 da s\u00e9 l'agnello per l'olocausto, figlio mio!\u00bb. E proseguirono tutt'e due insieme. {R}_{I}9_{/}Cos\u00ec arrivarono al luogo che Dio gli aveva detto e ivi Abramo edific\u00f2 l'altare, vi depose la legna, leg\u00f2 Isacco suo figlio e lo depose sull'altare sopra la legna. {R}_{I}10_{/}Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per scannare il suo figliolo. {I}11_{/}Ma l'angelo del Signore lo chiam\u00f2 dal cielo e gli disse: \u00abAbramo, Abramo!\u00bb. Rispose: \u00abEccomi!\u00bb. [=]_{R}_{I}12_{/}Riprese: \u00abNon stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che rispetti Dio e non mi hai risparmiato il tuo figliolo, l'unico tuo!\u00bb. {R}_{I}13_{/}Allora Abramo alz\u00f2 gli occhi e guard\u00f2; ed ecco: un ariete ardente, ghermito dal fuoco, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo and\u00f2 a prendere l'ariete e l'offr\u00ec in olocausto al posto del suo figliolo. {R}_{I}14_{/}Abramo chiam\u00f2 il nome del santuario \u00abil Signore provvede\u00bb, onde oggi si dice: \u00abSul monte il Signore provvede\u00bb. {R}_{I}15_{/}Poi l'angelo del Signore chiam\u00f2 dal cielo Abramo per la seconda volta [=]_{I}16_{/}e disse: \u00abGiuro per me stesso, oracolo del Signore: perch\u00e9 tu hai fatto questo e non hai risparmiato il tuo figliolo, l'unico tuo, {R}_{I}17_{/}io ti benedir\u00f2 con ogni benedizione e moltiplicher\u00f2 assai la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia ch'\u00e8 sul lido del mare; la tua discendenza s'impadronir\u00e0 della porta dei suoi nemici [=]_{I}18_{/}e si diranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, in compenso del fatto che tu hai ubbidito alla mia voce\u00bb. {R}_{I}19_{/}Poi Abramo torn\u00f2 dai suoi servi, e insieme si misero in cammino verso Bersabea; e Abramo abit\u00f2 a Bersabea.

{N}RAPPORTO SUI NACORITI{/}
{R}_{I}20_{/}Dopo queste cose, ad Abramo fu portato un rapporto in questi termini: \u00abEcco, Milca ha partorito anch'essa dei figli a Nacor tuo fratello: [=]_{I}21_{/}il primogenito Uz, suo fratello Buz, Kemu\u00e8l, il padre di Aram, {I}22_{/} Ch\u00e8sed, Azo, Pildas, Idlaf e Betu\u00e8l. [=]_{R}_{I}23_{/}Betu\u00e8l gener\u00f2 Rebecca. Questi otto partor\u00ec Milca a Nacor, fratello di Abramo. {I}24_{/}La concubina ch'egli aveva, di nome Reuma, anch'essa partor\u00ec dei figli: Tebach, Gacam, Tacas e Maaca\u00bb.

{1}23{/}

{N}LA TOMBA DI MACPELA{/}
{R}_{I}1_{/}Gli anni della vita di Sara furono centoventisette: questi furono gli anni della vita di Sara. {R}_{I}2_{/}Sara mor\u00ec a Kiriat-Arba, che \u00e8 Ebron, nella terra di Canaan, e Abramo entr\u00f2 per far lutto per Sara e per piangerla. [\u0095]_{R}_{I}3_{/}Poi Abramo si alz\u00f2 dalla presenza del suo morto e disse agli Hittiti: {R}_{I}4_{/}\u00abIo sono forestiero e residente tra voi. Datemi la propriet\u00e0 di un sepolcro, sotto la vostra autorit\u00e0, sicch\u00e9 io possa portar via il mio morto e seppellirlo\u00bb. {R}_{I}5_{/}Gli Hittiti risposero ad Abramo: \u00abPrego! {I}6_{/}Ascolta noi, o signore! Tu sei un principe eccelso in mezzo a noi! Nel migliore dei nostri sepolcri seppellisci il tuo morto. Nessuno di noi ti proibir\u00e0 di seppellire il tuo morto nel proprio sepolcro\u00bb. {R}_{I}7_{/}Ma Abramo si alz\u00f2, s'inchin\u00f2 davanti al popolo del paese, davanti agli Hittiti, e disse loro: {R}_{I}8_{/}\u00abSe \u00e8 proprio conforme al vostro intimo che io porti via il mio morto e lo seppellisca, ascoltatemi e interponetevi per me presso Efron figlio di Zocar, {I}9_{/}perch\u00e9 mi venda la sua caverna di Macpela, che \u00e8 all'estremit\u00e0 del suo campo. Per il suo pieno valore in argento, me la venda come propriet\u00e0 sepolcrale in mezzo a voi\u00bb. {R}_{I}10_{/}Or Efron era presente in mezzo agli Hittiti. Rispose dunque Efron l'hittita ad Abramo, mentre lo udivano gli Hittiti, tutti coloro che entravano per la porta della sua citt\u00e0, e disse: \u00abPrego, {I}11_{/}signor mio, ascolta me: ti vendo il campo; e anche la caverna che \u00e8 in esso, te la vendo; in presenza dei figli del mio popolo te la vendo. Seppellisci il tuo morto\u00bb. {R}_{I}12_{/}Allora Abramo s'inchin\u00f2 davanti a lui alla presenza del popolo del paese, {I}13_{/}e parl\u00f2 a Efron, mentre lo udiva il popolo del paese, e disse: \u00abSe proprio tu, di grazia, mi ascolti, io ti do il prezzo del campo; accettalo da me, cos\u00ec io seppellir\u00f2 il mio morto\u00bb. {R}_{I}14_{/}Efron rispose ad Abramo, dicendo: \u00abDi grazia, {I}15_{/}ascoltami, signor mio; una terra di quattrocento sicli d'argento che cosa \u00e8 mai tra me e te? Seppellisci dunque il tuo morto\u00bb. [=]_{R}_{I}16_{/}Allora Abramo accedette alla richiesta di Efron e pes\u00f2 ad Efron il prezzo che egli aveva detto, mentre lo udivano gli Hittiti, cio\u00e8 quattrocento sicli d'argento, di moneta corrente tra chi gira. {R}_{I}17_{/}Cos\u00ec il campo di Efron, che si trovava in Macpela, a oriente di Mamre, sia il campo che la caverna che vi si trovava e tutti gli alberi che vi erano dentro il campo e sul suo limite tutt'intorno, {R}_{I}18_{/}passarono in propriet\u00e0 di Abramo, alla presenza degli Hittiti, di tutti quelli che entravano nella porta della loro citt\u00e0. {R}_{I}19_{/}Dopo di che Abramo seppell\u00ec Sara, sua moglie, nella caverna del campo di Macpela, a oriente di Mamre, che \u00e8 Ebron, nel paese di Canaan. {R}_{I}20_{/}Fu cos\u00ec che il campo e la caverna che vi si trovava furono trasferiti dagli Hittiti ad Abramo, come propriet\u00e0 per sepolture.

{1}24{/}

{N}MATRIMONIO DI ISACCO{/}
{R}_{I}1_{/}Abramo era vecchio, avanzato negli anni, e il Signore lo aveva benedetto in ogni cosa. [\u0095]_[=]_{R}_{I}2_{/}Allora Abramo disse al suo servo, il pi\u00f9 anziano della sua casa, che amministrava tutti i suoi beni: \u00abMetti la tua mano sotto il femore mio, [=]_{R}_{I}3_{/}e io ti far\u00f2 giurare per il Signore, Dio del cielo e della terra, che tu non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali io abito, {I}4_{/}ma che andrai al mio paese e alla mia parentela a prendere una moglie per il figlio mio Isacco\u00bb. {I}5_{/}Gli disse il servo: \u00abPu\u00f2 darsi che quella donna non si senta di seguirmi in questo paese; dovr\u00f2 forse ricondurre tuo figlio alla terra donde sei tu uscito?\u00bb. {R}_{I}6_{/}Gli rispose Abramo: \u00abGuardati dal ricondurre col\u00e0 il mio figliolo! {R}_{I}7_{/}Il Signore, Dio del cielo e della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dalla terra dei miei padri, colui che mi ha parlato e mi ha giurato dicendo: "Alla tua discendenza dar\u00f2 questo paese", egli stesso mander\u00e0 il suo angelo davanti a te, cosicch\u00e9 tu possa prendere di l\u00e0 una moglie per il mio figliolo. {I}8_{/}Che se la donna non si sentir\u00e0 di seguirti, allora sarai libero dal giuramento fatto a mio favore; soltanto non devi ricondurre col\u00e0 il mio figliolo\u00bb. {R}_{I}9_{/}Allora il servo mise la mano sotto la coscia di Abramo, suo padrone, e gli prest\u00f2 giuramento riguardo a questo affare.
{I}10_{/}Poi il servo prese dieci cammelli del suo padrone e, provvisto di ogni sorta di cose preziose del suo padrone, si mise in viaggio e and\u00f2 nel paese dei due fiumi, alla citt\u00e0 di Nacor. [=]_{R}_{I}11_{/}Fece inginocchiare i cammelli fuori della citt\u00e0, presso il pozzo d'acqua, nell'ora della sera, l'ora in cui sogliono uscire le donne ad attingere.
[=]_{R}_{I}12_{/}Poi disse: \u00abSignore, Dio del mio signore Abramo, dammi fortuna quest'oggi, te ne prego, e usa benevolenza verso il mio signore Abramo! {R}_{I}13_{/}Ecco, io mi metto ritto presso la fonte dell'acqua, mentre le figlie degli uomini della citt\u00e0 escono per attingere acqua. {R}_{I}14_{/}Ebbene, la giovinetta alla quale dir\u00f2: "Abbassa, per favore, la tua anfora e lasciami bere" e quella dir\u00e0: "Bevi, e anche ai tuoi cammelli dar\u00f2 da bere", sar\u00e0 quella che tu hai destinato al tuo servo, a Isacco; e da questo conoscer\u00f2 che tu hai usato benevolenza al mio signore\u00bb.
[=]_{R}_{I}15_{/}Ora egli non aveva ancora finito di parlare, quand'ecco Rebecca, che era nata a Betu\u00e8l, figlio di Milca, moglie di Nacor, fratello di Abramo, usciva con l'anfora sulla sua spalla. {R}_{I}16_{/}La giovinetta era assai avvenente d'aspetto, era vergine e non aveva conosciuto alcun uomo. Essa scese alla sorgente, riemp\u00ec l'anfora e risal\u00ec. [=]_{R}_{I}17_{/}Il servo allora le corse incontro e disse: \u00abFammi sorbire, per favore, un po' d'acqua dalla tua anfora!\u00bb. {I}18_{/}Rispose: \u00abBevi, signor mio!\u00bb. Si affrett\u00f2 a calare la sua anfora sulla mano e lo fece bere. {I}19_{/}Dopo che ella fin\u00ec di farlo bere, disse: \u00abAnche per i tuoi cammelli attinger\u00f2, finch\u00e9 abbiano bevuto abbastanza\u00bb. {R}_{I}20_{/}E presto vuot\u00f2 l'anfora nell'abbeveratoio, poi corse di nuovo ad attingere al pozzo, e attinse per tutti i cammelli di lui. {R}_{I}21_{/}Intanto quell'uomo la contemplava in silenzio, in attesa di conoscere se il Signore avesse o no fatto riuscire il suo viaggio. {R}_{I}22_{/}Quando i cammelli ebbero finito di bere, quell'uomo prese un anello d'oro, del peso di mezzo siclo, e lo pose alle sue narici e due braccialetti alle braccia, del peso di dieci sicli d'oro; {I}23_{/}poi disse: \u00abDi chi sei figlia? Dimmelo, per favore. C'\u00e8 posto per noi in casa di tuo padre, per passarvi la notte?\u00bb. {I}24_{/}Gli rispose: \u00abIo sono figlia di Betu\u00e8l, il figlio di Milca, ch'essa partor\u00ec a Nacor\u00bb. {I}25_{/}Soggiunse: \u00abC'\u00e8 strame e paglia in quantit\u00e0 da noi, e anche posto per passare la notte\u00bb. {R}_{I}26_{/}Allora quell'uomo si prostr\u00f2, ador\u00f2 il Signore {R}_{I}27_{/}e disse: \u00abSia benedetto il Signore, Dio del mio padrone Abramo, che non ha cessato di usare benevolenza e fedelt\u00e0 verso il mio signore! Quanto a me, il Signore mi ha guidato per via, fino alla casa dei fratelli del mio signore!\u00bb.
{I}28_{/}La giovinetta corse a raccontare alla casa di sua madre tutte queste cose. {R}_{I}29_{/}Or Rebecca aveva un fratello di nome L\u00e0bano. Anche L\u00e0bano corse fuori da quell'uomo alla sorgente. {R}_{I}30_{/}Quando infatti ebbe visto il pendente e i braccialetti sulle braccia di sua sorella e quand'ebbe udito le parole di Rebecca, sua sorella, che diceva: \u00abCos\u00ec mi ha parlato quell'uomo\u00bb, venne da quell'uomo, ed eccolo che se ne stava in piedi, presso i cammelli vicino alla sorgente. {I}31_{/}Gli disse: \u00abVieni, o benedetto dal Signore! Perch\u00e9 te ne stai fermo, fuori, mentre io ho preparato la casa e il posto per i cammelli?\u00bb. {R}_{I}32_{/}Allora l'uomo entr\u00f2 in casa e quello tolse il basto ai cammelli, forn\u00ec strame e foraggio ai cammelli e acqua per lavare i piedi di lui e i piedi degli uomini ch'erano con lui.
{I}33_{/}Poi gli fu posto davanti da mangiare, ma egli disse: \u00abNon manger\u00f2, finch\u00e9 non avr\u00f2 detto le parole che io ho da dire!\u00bb. Gli risposero: \u00abDi' pure!\u00bb. {R}_{I}34_{/}Disse allora: \u00abIo sono servo di Abramo. {I}35_{/}Il Signore ha molto benedetto il mio padrone, che \u00e8 diventato potente; gli ha dato greggi e armenti, argento e oro, schiavi e schiave, cammelli e asini. {R}_{I}36_{/}Poi Sara, la moglie del mio padrone, ha partorito un figlio al mio signore, quando ormai era vecchio, ed egli ha dato a lui tutti i suoi beni. {R}_{I}37_{/}Il mio signore mi ha fatto giurare in questi termini: "Non devi prendere per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito; {I}38_{/}ma andrai alla casa di mio padre, alla mia famiglia, a prendere una moglie per il figlio mio". {I}39_{/}Io dissi al mio padrone: "Pu\u00f2 darsi che la donna non mi segua". {I}40_{/}Mi rispose: "Il Signore, alla cui presenza io cammino continuamente, mander\u00e0 teco il suo angelo e far\u00e0 riuscire il tuo viaggio, cosicch\u00e9 tu possa prendere una moglie per il mio figliolo dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre. {I}41_{/}Solo allora sarai esente dalla mia maledizione, quando sarai andato alla mia famiglia; anche se non te la daranno, sarai esente dalla mia maledizione". {R}_{I}42_{/}Cos\u00ec oggi sono arrivato alla fonte e ho detto: "Signore, Dio del mio padrone Abramo, di grazia, se tu stai per far riuscire il viaggio che sto facendo, {R}_{I}43_{/}ecco, io mi metto ritto presso la fonte d'acqua; ebbene, la giovane che uscir\u00e0 ad attingere, alla quale io dir\u00f2: Fammi bere, per favore, un po' d'acqua dalla tua anfora', {I}44_{/}e che mi dir\u00e0: 'Bevi tu e anche per i tuoi cammelli io attinger\u00f2', sar\u00e0 quella la moglie che il Signore ha destinato al figliolo del mio padrone". {I}45_{/}Io non avevo ancora finito di parlare, quand'ecco Rebecca uscire con l'anfora sulla sua spalla; discese alla fonte, attinse ed io le dissi: "Fammi bere, per favore!". {I}46_{/}Subito essa cal\u00f2 gi\u00f9 la sua anfora e disse: "Bevi; e anche ai tuoi cammelli dar\u00f2 da bere!". Cos\u00ec io bevvi ed essa diede da bere anche ai cammelli. {I}47_{/}Allora io la interrogai e le dissi: "Di chi sei figlia?". Mi rispose: "Sono figlia di Betu\u00e8l, figlio di Nacor, che Milca gli partor\u00ec". Allora io le ho posto il pendente alle narici e i braccialetti alle braccia. {R}_{I}48_{/}Poi mi prostrai, adorai e benedissi il Signore Dio del mio padrone Abramo, il quale mi ha guidato per la via giusta a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio signore. {I}49_{/}Ed ora, se intendete usare benevolenza e fedelt\u00e0 verso il mio signore, fatemelo sapere; e se no, fatemelo pure sapere, perch\u00e9 io mi rivolga a destra o a sinistra\u00bb.
{I}50_{/}Allora L\u00e0bano e Betu\u00e8l risposero e dissero: \u00abE' dal Signore che la cosa procede; non possiamo parlarti n\u00e9 in male n\u00e9 in bene. {I}51_{/}Ecco Rebecca davanti a te; prendila e va', e sia la moglie del figlio del tuo signore, cos\u00ec come ha parlato il Signore\u00bb. {R}_{I}52_{/}Quando il servo di Abramo ebbe udito le loro parole, si prostr\u00f2 a terra, adorando il Signore. {I}53_{/}Poi il servo tir\u00f2 fuori oggetti di argento e oggetti d'oro e vesti e li diede a Rebecca; cose preziose don\u00f2 pure al fratello e alla madre di lei. {I}54_{/}Poi mangiarono e bevvero egli e gli uomini che erano con lui, e passarono la notte. Alzatisi alla mattina, egli disse: \u00abLasciatemi andare dal mio signore!\u00bb.
{I}55_{/}Ma il fratello di lei e la madre dissero: \u00abRimanga la giovinetta con noi qualche giorno o una diecina di giorni, dopo te ne andrai\u00bb. {I}56_{/}Rispose loro: \u00abNon trattenetemi, perch\u00e9 il Signore ha fatto riuscire il mio viaggio. Lasciatemi partire, affinch\u00e9 io possa andare dal mio signore!\u00bb. {I}57_{/}Dissero allora: \u00abChiamiamo la giovinetta per chiedere la sua opinione\u00bb. {R}_{I}58_{/}Chiamarono Rebecca e le dissero: \u00abVuoi forse partire con quest'uomo?\u00bb. Essa rispose: \u00abPartir\u00f2!\u00bb. {R}_{I}59_{/}Allora essi lasciarono partire Rebecca con la sua balia, insieme col servo di Abramo e i suoi uomini. [=]_{I}60_{/}Benedissero Rebecca e le dissero:
\u00abO tu, sorella nostra, diventa migliaia di miriadi,
e la tua stirpe conquisti la porta dei tuoi nemici!\u00bb
{R}_{I}61_{/}Cos\u00ec Rebecca e le sue ancelle si levarono, montarono sui cammelli e seguirono quell'uomo. E il servo prese con s\u00e9 Rebecca e part\u00ec.
{R}_{I}62_{/}Intanto Isacco era venuto nel deserto di Lacai-Roi; abitava infatti nel territorio del Negheb. {R}_{I}63_{/}Isacco usc\u00ec, sul far della sera, per divagarsi, quand'ecco, alzando gli occhi, vide venire dei cammelli. {R}_{I}64_{/}Alz\u00f2 gli occhi anche Rebecca e vide Isacco e subito scivol\u00f2 gi\u00f9 dal cammello. {R}_{I}65_{/}Domand\u00f2 al servo: \u00abChi \u00e8 quell'uomo che viene attraverso la steppa, incontro a noi?\u00bb. Il servo rispose: \u00abE' il mio signore!\u00bb. Allora essa prese il velo e si copr\u00ec. {R}_{I}66_{/}Poi il servo raccont\u00f2 ad Isacco tutte le cose che aveva fatto. {R}_{I}67_{/}E Isacco introdusse Rebecca nella tenda ch'era stata di Sara sua madre; poi si prese Rebecca in moglie e l'am\u00f2. Cos\u00ec Isacco si consol\u00f2 dopo la morte della madre sua.

{1}25{/}

{N}I FIGLI DI CHETURA{/}
{R}_{I}1_{/}Abramo prese un'altra moglie: essa aveva nome Chetura. [=]_{I}2_{/}Essa gli partor\u00ec Zimran, Ioksan, Medan, Madian, Isbak e Suach. {I}3_{/}Ioksan gener\u00f2 Saba e Dedan e i figli di Dedan furono gli Asurim, i Letusim e i Leummim. {R}_{I}4_{/}I figli di Madian furono Efa, Efer, Enoch, Abida ed Eldaa. Tutti questi sono i figli di Chetura.
{R}_{I}5_{/}Abramo diede tutti i suoi beni a Isacco. {R}_{I}6_{/}Quanto ai figli che Abramo aveva avuto dalle concubine, diede loro doni e, mentre era ancora in vita, li licenzi\u00f2 mandandoli lontano da Isacco suo figlio, verso oriente, nella terra d'oriente.

{N}MORTE DI ABRAMO{/}
{I}7_{/}Questa \u00e8 la durata della vita di Abramo: centosettantacinque anni. {R}_{I}8_{/}Poi Abramo spir\u00f2 e mor\u00ec dopo una felice vecchiaia, vecchio e sazio di giorni e fu riunito ai suoi antenati. {R}_{I}9_{/}Lo seppellirono i suoi figli Isacco e Ismaele nella caverna di Macpela, nel campo di Efron figlio di Socar, l'hittita, di fronte a Mamre. {R}_{I}10_{/}E' appunto il campo che Abramo aveva comprato dagli Hittiti. Ivi furono sepolti Abramo e Sara sua moglie. {R}_{I}11_{/}Dopo la morte di Abramo, Dio benedisse il figlio di lui Isacco; e Isacco abit\u00f2 presso il pozzo di Lacai-Roi.

{N}I DISCENDENTI D'ISMAELE{/}
{R}_{I}12_{/}Questi sono i discendenti di Ismaele, figlio di Abramo, che Agar l'egiziana, schiava di Sara, gli aveva partorito. {I}13_{/}Questi sono i nomi dei figli di Ismaele, con i loro nomi in ordine di generazione: il primogenito di Ismaele \u00e8 Nebai\u00f2t, poi Kedar, Adbe\u00e8l, Mibsam, {I}14_{/}Misma, Duma, Massa, {I}15_{/}Adad, Tema, Ietur, Nafis, Kedma. {I}16_{/}Questi sono i figli di Ismaele e questi sono i nomi loro e dei loro attendamenti e accampamenti. Sono i dodici principi delle relative genti. {I}17_{/}E questi sono gli anni di vita di Ismaele: centotrentasette anni; poi spir\u00f2 e mor\u00ec e fu riunito ai suoi antenati. {R}_{I}18_{/}Egli abit\u00f2 da Avila fino a Sur, che \u00e8 lungo il confine dell'Egitto, in direzione di Assur. Egli si era accampato di fronte a tutti i propri fratelli.

{N}ESA\u00d9 E GIACOBBE{/}
{R}_{I}19_{/}Questa \u00e8 la storia della discendenza di Isacco, figlio di Abramo. Abramo aveva generato Isacco. {R}_{I}20_{/}Isacco aveva quarant'anni quando prese per s\u00e9 Rebecca, figlia di Betu\u00e8l, l'arameo di Paddan-Aram e sorella di L\u00e0bano l'arameo.
{R}_{I}21_{/}Isacco supplic\u00f2 il Signore per sua moglie, perch\u00e9 essa era sterile, e il Signore lo esaud\u00ec, cosicch\u00e9 Rebecca sua moglie divenne incinta. [=]_{I}22_{/}Se non che i figli si pressavano l'un l'altro dentro di lei, ond'ella disse: \u00abSe \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 questo?...\u00bb. E and\u00f2 a consultare il Signore. [=]_{R}_{I}23_{/}Il Signore rispose:
\u00abDue clan nel tuo ventre
e due popoli dalle tue viscere si separeranno.
Un popolo prevarr\u00e0 sull'altro popolo
e il maggiore servir\u00e0 il minore\u00bb.
{I}24_{/}Quando poi si fu compiuto per lei il tempo in cui doveva partorire, ecco che due gemelli le stavano nel ventre. {I}25_{/}Il primo usc\u00ec rossiccio, come un peloso mantello, e lo chiamarono Esa\u00f9. [=]_{R}_{I}26_{/}Subito dopo usc\u00ec suo fratello nell'atto di tenere con la mano il calcagno di Esa\u00f9, e lo si chiam\u00f2 Giacobbe.
Isacco aveva sessant'anni, alla loro nascita.

{N}ACQUISTO DELLA PRIMOGENITURA{/}
{R}_{I}27_{/}I fanciulli crebbero. Esa\u00f9 divenne un uomo assuefatto alla caccia, un uomo della steppa, mentre Giacobbe era un uomo tranquillo, che dimorava sotto le tende. [=]_{R}_{I}28_{/}Isacco prese ad amare Esa\u00f9, perch\u00e9 la cacciagione era di suo gusto, mentre Rebecca amava Giacobbe.
{R}_{I}29_{/}Una volta che Giacobbe aveva fatto cuocere una minestra, arriv\u00f2 Esa\u00f9 dalla steppa tutto trafelato. [\u0095]_{R}_{I}30_{/}Allora Esa\u00f9 disse a Giacobbe: \u00abFammi trangugiare, per carit\u00e0, un po' di questa minestra rossa, perch\u00e9 io sono sfinito!\u00bb. Per questo fu chiamato il suo nome Edom. [=]_{R}_{I}31_{/}Giacobbe rispose: \u00abAnzitutto vendi la tua primogenitura a me\u00bb. {I}32_{/}Di rimando Esa\u00f9: \u00abEccomi sul punto di morire, e a che cosa mi vale una primogenitura?\u00bb. {R}_{I}33_{/}Giacobbe allora disse: \u00abGiuramelo immediatamente!\u00bb. E quello glielo giur\u00f2 e vendette la sua primogenitura a Giacobbe. [=]_{R}_{I}34_{/}Giacobbe diede allora a Esa\u00f9 pane e minestra di lenticchie. Quello mangi\u00f2, bevve, poi si lev\u00f2 andandosene. Tanto poco stim\u00f2 Esa\u00f9 la primogenitura!

{1}26{/}

{N}LE PROMESSE DEL SIGNORE{/}
{R}_{I}1_{/}Or ci fu una carestia nel paese, oltre la carestia precedente, che era avvenuta ai tempi di Abramo, onde Isacco and\u00f2 da Abim\u00e8lech, re dei Filistei, a Gerar. {R}_{I}2_{/}Gli apparve allora il Signore e gli disse: \u00abNon scendere in Egitto: accampati nella regione che io ti dir\u00f2. {R}_{I}3_{/}Sii ospite in questo paese e io sar\u00f2 con te e ti benedir\u00f2, perch\u00e9 a te e alla tua discendenza io dar\u00f2 tutti questi paesi e far\u00f2 cos\u00ec sussistere il giuramento che ho fatto ad Abramo tuo padre. {I}4_{/}Moltiplicher\u00f2 la tua discendenza come le stelle del cielo e dar\u00f2 alla tua discendenza tutti questi paesi e tutte le nazioni della terra si diranno benedette per la tua discendenza; [=]_{R}_{I}5_{/}in ricompensa del fatto che Abramo ubbid\u00ec alla mia voce e osserv\u00f2 ci\u00f2 che io gli avevo dato da osservare: i miei comandamenti, le mie istituzioni e le mie leggi\u00bb. {R}_{I}6_{/}Cos\u00ec Isacco dimor\u00f2 a Gerar.

{N}REBECCA E ABIM\u00c8LECH{/}
{I}7_{/}Gli uomini del luogo lo interrogarono intorno a sua moglie ed egli disse: \u00abE' mia sorella!\u00bb, infatti aveva timore di dire \u00abmia moglie\u00bb, pensando che gli uomini del luogo lo uccidessero, per causa di Rebecca, perch\u00e9 essa era avvenente di aspetto. {R}_{I}8_{/}Quando erano gi\u00e0 passati lunghi giorni col\u00e0, Abim\u00e8lech, re dei Filistei, si affacci\u00f2 alla finestra e vide che Isacco stava accarezzando la propria moglie Rebecca. {R}_{I}9_{/}Allora Abim\u00e8lech chiam\u00f2 Isacco e disse: \u00abNon c'\u00e8 dubbio che costei sia tua moglie; e come mai tu hai detto: "E' mia sorella"?\u00bb. Gli rispose Isacco: \u00abPerch\u00e9 mi son detto: "Che non abbia a morire per causa di lei!"\u00bb. {I}10_{/}Riprese Abim\u00e8lech: \u00abChe cosa mai \u00e8 questo che tu hai fatto? Poco ci mancava che qualcuno del popolo giacesse con tua moglie e tu attirassi cos\u00ec su di noi una colpa!\u00bb. {R}_{I}11_{/}Allora Abim\u00e8lech diede ordine a tutto il popolo in questi termini: \u00abColui che tocca quest'uomo o la sua moglie sar\u00e0 senz'altro messo a morte!\u00bb.

{N}PROSPERIT\u00c0 DI ISACCO{/}
{R}_{I}12_{/}Poi Isacco fece una semina in quel paese, e raccolse quell'anno una misura centuplicata. Il Signore lo benedisse tanto, {R}_{I}13_{/}che quest'uomo divent\u00f2 grande e continu\u00f2 a crescere finch\u00e9 fu grande assai, {R}_{I}14_{/}e venne a possedere greggi di pecore e armenti di buoi e numerosa servit\u00f9, onde i Filistei cominciarono a invidiarlo. {R}_{I}15_{/}Intanto tutti i pozzi che avevano scavato i servi di suo padre, ai tempi di Abramo, suo padre, i Filistei li avevano turati e li avevano riempiti di terra. [=]_{R}_{I}16_{/}Allora Abim\u00e8lech disse ad Isacco: \u00abVattene via da noi, perch\u00e9 tu sei troppo pi\u00f9 potente di noi!\u00bb. {R}_{I}17_{/}Isacco and\u00f2 via di l\u00e0, si accamp\u00f2 nel torrente di Gerar e vi si stabil\u00ec.

{N}I POZZI DEL TORRENTE GERAR{/}
{R}_{I}18_{/}Isacco riscav\u00f2 i pozzi d'acqua che avevano scavato ai giorni di Abramo suo padre, e che i Filistei avevano turato dopo la morte di Abramo, e li denomin\u00f2 con gli stessi nomi con cui li aveva chiamati suo padre. {R}_{I}19_{/}I servi di Isacco scavarono poi nella valle e vi trovarono un pozzo di acqua viva. {R}_{I}20_{/}Ma i pastori di Gerar vennero a contesa con i pastori di Isacco, dicendo: \u00abL'acqua \u00e8 nostra!\u00bb. Ond'egli chiam\u00f2 il pozzo Esech, perch\u00e9 quelli avevano litigato con lui. {R}_{I}21_{/}Scavarono un altro pozzo, ma quelli vennero a contesa anche per questo, ond'egli lo chiam\u00f2 Sitna. [=]_{R}_{I}22_{/}Allora si mosse di l\u00e0 e scav\u00f2 un altro pozzo, per il quale non vennero a contesa, ond'egli lo chiam\u00f2 Recobot e disse: \u00abOrmai il Signore ci ha dato spazio libero, sicch\u00e9 noi possiamo prosperare nel paese\u00bb.

{N}ANCORA PROMESSE{/}
{R}_{I}23_{/}Poi di l\u00e0 egli sal\u00ec a Bersabea, {R}_{I}24_{/}e durante quella notte gli apparve il Signore e disse:
\u00abIo sono il Dio di Abramo, di tuo padre:
non temere, perch\u00e9 io sono con te.
Ti benedir\u00f2 e moltiplicher\u00f2 la tua discendenza
in grazia di Abramo, mio servo\u00bb.
[=]_{R}_{I}25_{/}Allora egli costru\u00ec col\u00e0 un altare e invoc\u00f2 il nome del Signore. Ivi rizz\u00f2 la sua tenda, mentre i suoi servi stavano scavando un pozzo.

{N}PATTO CON ABIM\u00c8LECH{/}
{I}26_{/}Nel frattempo Abim\u00e8lech da Gerar era andato da lui, insieme con Acuzzat, suo amico, e Picol, capo del suo esercito. {R}_{I}27_{/}Isacco disse loro: \u00abCome mai siete venuti da me, mentre voi mi odiate e mi avete cacciato da voi?\u00bb. [=]_{I}28_{/}Gli risposero: \u00abAbbiamo proprio visto che il Signore \u00e8 con te e abbiamo detto: Vi sia un giuramento tra di noi: tra noi da una parte e te dall'altra parte, e lascia che concludiamo un patto con te; {R}_{I}29_{/}che tu non ci farai del male, a quel modo che noi non ti abbiamo toccato e a quel modo che noi non ti abbiamo fatto se non il bene e ti abbiamo mandato via in pace. Tu ora sei un uomo benedetto dal Signore\u00bb. [=]_{I}30_{/}Egli fece allora un convito per loro e mangiarono e bevvero. {R}_{I}31_{/}Alzatisi alla mattina presto fecero giuramento l'uno all'altro, poi Isacco li licenzi\u00f2 e quelli partirono da lui in pace. {R}_{I}32_{/}Or proprio quel giorno arrivarono i servi di Isacco e l'informarono a proposito del pozzo che avevano scavato e gli dissero: \u00abAbbiamo trovato l'acqua!\u00bb. {R}_{I}33_{/}Allora egli lo chiam\u00f2 Sibea. Per questo il nome della citt\u00e0 fu Bersabea, fino al giorno d'oggi.

{N}LE MOGLI DI ESA\u00d9{/}
[=]_{I}34_{/}Quando Esa\u00f9 ebbe quarant'anni, prese in moglie Giudit, figlia di Beeri l'hittita, e Basemat, figlia di Elon l'hittita. {R}_{I}35_{/}Esse divennero l'intimo rammarico per Isacco e per Rebecca.

{1}27{/}

{N}LA BENEDIZIONE DI GIACOBBE{/}
{R}_{I}1_{/}Quando Isacco era diventato vecchio e gli occhi gli si erano indeboliti in modo che non vedeva pi\u00f9, chiam\u00f2 il figlio maggiore Esa\u00f9 e gli disse: \u00abFiglio mio!\u00bb. Gli rispose: \u00abEccomi!\u00bb. {R}_{I}2_{/}Riprese: \u00abVedi che io sono vecchio; non so il giorno della mia morte. {I}3_{/}Ora prendi le tue armi, la tua faretra e il tuo arco, esci nella steppa e prendi per me della selvaggina. {R}_{I}4_{/}Poi preparami un piatto gustoso che io amo e portamelo perch\u00e9 io ne mangi, affinch\u00e9 l'anima mia ti benedica prima che io muoia\u00bb.
{R}_{I}5_{/}Or Rebecca ascoltava, mentre Isacco parlava al suo figlio Esa\u00f9. And\u00f2, dunque, Esa\u00f9 nella steppa a cacciar selvaggina. {R}_{I}6_{/}Intanto Rebecca disse a Giacobbe suo figlio: \u00abBada, ho sentito tuo padre che parlava a tuo fratello Esa\u00f9 in questi termini: {R}_{I}7_{/}"Portami della selvaggina e preparami un piatto da mangiare, poi ti benedir\u00f2, con l'approvazione del Signore, prima della mia morte". [=]_{I}8_{/}Orbene, figlio mio, obbedisci alla mia voce in ci\u00f2 che ti comando: {I}9_{/}va' al gregge e prendimi due bei capretti, affinch\u00e9 io ne faccia un piatto gustoso per tuo padre, come lui ama; {I}10_{/}cos\u00ec tu lo porterai a tuo padre da mangiare in modo che ti benedica prima della sua morte\u00bb. {R}_{I}11_{/}Rispose Giacobbe a Rebecca, sua madre: \u00abBada che mio fratello Esa\u00f9 \u00e8 un uomo peloso, mentre io sono di pelle liscia. {I}12_{/}Forse mio padre mi taster\u00e0 e io far\u00f2 la figura di uno che si prende gioco di lui e attirer\u00f2 sopra di me una maledizione invece che una benedizione!\u00bb. [\u0095]_{I}13_{/}Ma sua madre gli rispose: \u00abSia sopra di me la maledizione, figlio mio! Tu obbedisci soltanto e vammi a prendere quanto ho detto\u00bb.
{I}14_{/}Allora egli and\u00f2 a prenderli e li port\u00f2 a sua madre; cos\u00ec la madre sua ne fece un piatto gustoso, come amava suo padre. {R}_{I}15_{/}Poi Rebecca prese i vestiti preziosi di Esa\u00f9, suo figlio maggiore, che erano in casa presso di lei e ne vest\u00ec Giacobbe, suo figlio minore, {I}16_{/}mentre con le pelli dei capretti aveva rivestito le braccia di lui e la parte liscia del collo suo. {R}_{I}17_{/}Poi mise in mano al suo figlio Giacobbe il piatto gustoso e il pane che aveva preparato.
{I}18_{/}Cos\u00ec egli venne da suo padre e disse: \u00abPadre mio!\u00bb. Rispose: \u00abEccomi; chi sei tu, figlio mio?\u00bb. {R}_{I}19_{/}E Giacobbe rispose a suo padre: \u00abIo sono Esa\u00f9, il tuo primogenito. Ho fatto come tu hai detto. Alzati, dunque, siediti e mangia la mia cacciagione, perch\u00e9 poi mi benedica l'anima tua\u00bb. {R}_{I}20_{/}Ma Isacco obiett\u00f2 a suo figlio: \u00abCome, dunque, hai fatto cos\u00ec presto a trovarla, figlio mio?\u00bb. Rispose: \u00abIl Signore me l'ha fatta capitare davanti\u00bb. {R}_{I}21_{/}Isacco disse a Giacobbe: \u00abAvvicinati e lascia che ti tasti, figlio mio, per sapere se tu sei proprio mio figlio Esa\u00f9, o no\u00bb. {R}_{I}22_{/}Giacobbe si avvicin\u00f2 ad Isacco suo padre, il quale lo tast\u00f2 e disse: \u00abLa voce \u00e8 la voce di Giacobbe, ma le braccia sono le braccia di Esa\u00f9\u00bb. {I}23_{/}Cos\u00ec non lo smascher\u00f2, perch\u00e9 le braccia di lui erano pelose come le braccia di suo fratello Esa\u00f9, e si accinse a benedirlo. {I}24_{/}Gli disse, dunque: \u00abSei proprio tu il mio figlio Esa\u00f9?\u00bb. Rispose: \u00abLo sono\u00bb. {R}_{I}25_{/}Allora disse: \u00abPorgimi da mangiare della cacciagione del mio figlio, perch\u00e9 l'anima mia ti benedica\u00bb. Quello gliene porse ed egli mangi\u00f2 e gli rec\u00f2 del vino ed egli bevve. {R}_{I}26_{/}Poi suo padre Isacco gli disse: \u00abVieni qui vicino e baciami, figlio mio!\u00bb. {R}_{I}27_{/}Gli si avvicin\u00f2 e lo baci\u00f2.
Allora Isacco aspir\u00f2 l'odore degli abiti di lui e lo benedisse dicendo:
\u00abEcco: l'odore del figlio mio
come l'odore d'un campo
che il Signore ha benedetto.
[=]_{R}_{I}28_{/}Dio ti dia la rugiada dei cieli,
i pingui succhi della terra
e abbondanza di frumento e di mosto.
[=]_{R}_{I}29_{/}Ti servano i popoli e si prostrino davanti a te le genti.
Sii padrone dei tuoi fratelli
e si prostrino davanti a te i figli di tua madre.
Chi ti maledice, sia maledetto,
e chi ti benedice, sia benedetto!\u00bb.
{R}_{I}30_{/}Quando Isacco ebbe finito di benedire Giacobbe e questi era appena uscito dalla presenza di suo padre Isacco, ecco che Esa\u00f9, suo fratello, rientr\u00f2 dalla caccia. {R}_{I}31_{/}Anche lui prepar\u00f2 un piatto gustoso, poi lo rec\u00f2 a suo padre e gli disse: \u00abSi alzi il mio padre e mangi della cacciagione del suo figlio, perch\u00e9 l'anima tua mi benedica\u00bb. {R}_{I}32_{/}Gli disse suo padre Isacco: \u00abChi sei tu?\u00bb. Rispose: \u00abIo sono il tuo figlio primogenito Esa\u00f9\u00bb. {R}_{I}33_{/}Allora Isacco fu scosso da un tremito grande assai e disse: \u00abChi \u00e8, dunque, colui che ha preso la cacciagione e me l'ha recata? Io ho mangiato tutto, prima che tu arrivassi, e l'ho benedetto. Anzi benedetto rester\u00e0!\u00bb. {I}34_{/}Quando Esa\u00f9 sent\u00ec le parole di suo padre, scoppi\u00f2 in un grido di dolore grande e amaro assai. Poi disse a suo padre: \u00abBenedicimi... anche me, padre mio!\u00bb. [=]_{I}35_{/}Rispose: \u00abE' venuto tuo fratello con inganno e si \u00e8 presa la tua benedizione\u00bb. [=]_{R}_{I}36_{/}Rispose: \u00abCerto, a ragione si chiama Giacobbe, perch\u00e9 m'ha soppiantato gi\u00e0 due volte! Gi\u00e0 si \u00e8 presa la primogenitura ed ecco ora si \u00e8 preso la mia benedizione!\u00bb. Poi soggiunse: \u00abNon hai forse conservato una benedizione per me?\u00bb. {R}_{I}37_{/}Isacco rispose e disse ad Esa\u00f9: \u00abEcco, io l'ho costituito tuo padrone e gli ho dato come servi tutti i suoi fratelli; l'ho sostenuto con frumento e mosto; e per te che cosa mai potr\u00f2 fare, figlio mio?\u00bb. {I}38_{/}Esa\u00f9 disse a suo padre: \u00abHai dunque una sola benedizione, padre mio? Benedicimi... anche me, padre mio!\u00bb. Poi Esa\u00f9 alz\u00f2 la sua voce e pianse. [=]_{R}_{I}39_{/}Allora Isacco suo padre prese la parola e disse a lui:
\u00abEcco, senza pingui succhi della terra
sar\u00e0 la tua sede,
e senza la rugiada dei cieli dall'alto!
{I}40_{/}Sulla tua spada vivrai, ma tuo fratello servirai;
ma quando ti ribellerai,
spezzerai il suo giogo dal tuo collo\u00bb.
{R}_{I}41_{/}Esa\u00f9 prese allora ad osteggiare Giacobbe per la benedizione che suo padre gli aveva dato, e disse nel suo cuore: \u00abSi avvicinano i giorni del lutto per mio padre e allora uccider\u00f2 mio fratello Giacobbe\u00bb. [=]_{R}_{I}42_{/}Furono riferite a Rebecca le parole di Esa\u00f9, suo figlio maggiore, ed essa mand\u00f2 a chiamare Giacobbe, suo figlio minore, e gli disse: \u00abBada che Esa\u00f9, tuo fratello, vuol vendicarsi di te, uccidendoti. {R}_{I}43_{/}Or dunque, figlio mio, ubbidisci alla mia voce: fuggi verso Carran, da mio fratello L\u00e0bano. {I}44_{/}Abiterai con lui qualche tempo, finch\u00e9 l'irritazione di tuo fratello si sar\u00e0 calmata. {I}45_{/}Quando si sar\u00e0 stornata da te la collera di tuo fratello e si sar\u00e0 dimenticato di quello che gli hai fatto, allora io mander\u00f2 a prenderti di l\u00e0. Perch\u00e9 dovrei venir privata di voi due in un sol giorno?\u00bb.
{R}_{I}46_{/}Allora Rebecca disse ad Isacco: \u00abMi viene a noia la vita a causa di queste donne hittite; se Giacobbe prende in moglie qualche donna hittita come queste, tra le figlie del paese, a che cosa mi serve la vita?\u00bb.

{1}28{/}

{N}ISACCO MANDA GIACOBBE DA L\u00c0BANO{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Allora Isacco chiam\u00f2 Giacobbe, gli diede gli addii, dopo avergli dato questo comando: \u00abTu non devi prender moglie tra le figlie di Canaan. {I}2_{/}Va' in Paddan-Aram, nella casa di Betu\u00e8l, padre di tua madre, e prenditi di l\u00e0 in moglie qualcuna delle figlie di L\u00e0bano, fratello di tua madre. {R}_{I}3_{/}Ti benedica Dio onnipotente, ti renda fecondo e ti moltiplichi, s\u00ec che tu diventi un'assemblea di popoli. {R}_{I}4_{/}Conceda la benedizione di Abramo a te e alla tua discendenza con te, perch\u00e9 tu possegga la terra dove hai soggiornato come forestiero, quella che Dio ha dato ad Abramo\u00bb.
{R}_{I}5_{/}Cos\u00ec Isacco fece partire Giacobbe, che and\u00f2 in Paddan-Aram presso L\u00e0bano figlio di Betu\u00e8l, l'arameo, fratello di Rebecca, madre di Giacobbe e di Esa\u00f9.

{N}ALTRO MATRIMONIO DI ESA\u00d9{/}
{R}_{I}6_{/}Esa\u00f9 vide che Isacco aveva benedetto Giacobbe, l'aveva mandato in Paddan-Aram per prendersi una moglie di l\u00e0 e gli aveva dato un comando in questi termini: \u00abNon prender moglie tra le figlie di Canaan\u00bb; {R}_{I}7_{/}e Giacobbe aveva obbedito a suo padre e a sua madre ed era partito per Paddan-Aram. {R}_{I}8_{/}Cos\u00ec Esa\u00f9 comprese che le figlie di Canaan erano malviste da Isacco, suo padre.
{R}_{I}9_{/}Allora si rec\u00f2 da Ismaele e si prese in moglie Macalat figlia di Ismaele, figlio di Abramo, sorella di Nebaiot, oltre le mogli che aveva.

{N}IL VOTO DI BETEL{/}
{R}_{I}10_{/}Giacobbe part\u00ec da Bersabea e si diresse verso Carran. {I}11_{/}Capit\u00f2 allora in un certo luogo, dove si ferm\u00f2 per pernottare, perch\u00e9 il sole era tramontato; prese una pietra, se la pose come cuscino del suo capo e si coric\u00f2 in quel luogo.
[=]_{R}_{I}12_{/}E sogn\u00f2 di vedere una scala che poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco: gli angeli di Dio salivano e scendevano per essa.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}13_{/}Ed ecco: il Signore gli stava davanti e disse: \u00abIo sono il Signore, il Dio di Abramo, tuo padre, e il Dio d'Isacco. La terra sulla quale tu sei coricato la dar\u00f2 a te e al tuo seme. {I}14_{/}La tua discendenza sar\u00e0 come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e a oriente, a settentrione e a mezzogiorno. Saranno benedette in te e nella tua discendenza tutte le famiglie della terra. {I}15_{/}Ed ecco che io sono con te e ti custodir\u00f2 dovunque andrai e poi ti far\u00f2 ritornare in questo paese, perch\u00e9 non ti abbandoner\u00f2 se prima non avr\u00f2 fatto tutto quello che ti ho detto\u00bb.
{R}_{I}16_{/}Allora Giacobbe si svegli\u00f2 dal suo sonno e disse: \u00abVeramente c'\u00e8 il Signore in questo luogo e io non lo sapevo!\u00bb. [=]_{R}_{I}17_{/}Ebbe paura e disse: \u00abCom'\u00e8 terribile questo luogo! Questa \u00e8 nientemeno che la casa di Dio e la porta del cielo\u00bb.
[=]_{R}_{I}18_{/}Si alz\u00f2 Giacobbe alla mattina, prese la pietra che si era posta come cuscino del suo capo e la rizz\u00f2 come stele sacra e vers\u00f2 olio sulla sua sommit\u00e0. [=]_{R}_{I}19_{/}E chiam\u00f2 quel luogo Betel, mentre prima il nome della citt\u00e0 era Luz.
[=]_{R}_{I}20_{/}Giacobbe fece questo voto: \u00abSe Dio sar\u00e0 con me e mi custodir\u00e0 in questo viaggio che sto facendo e mi dar\u00e0 pane per mangiare e vesti per vestire, {R}_{I}21_{/}e se ritorner\u00f2 in pace alla casa di mio padre, allora il Signore sar\u00e0 il mio Dio. [=]_{R}_{I}22_{/}E questa pietra che io ho eretto come una stele sacra sar\u00e0 una casa di Dio e di tutto quello che mi darai io ti offrir\u00f2 la decima\u00bb.

{1}29{/}

{N}LIA E RACHELE{/}
[\u0095]_{R}_{I}1_{/}Poi Giacobbe si mise in cammino e and\u00f2 nel paese degli Orientali. [=]_{R}_{I}2_{/}Guard\u00f2, ed ecco un pozzo nella steppa e vi erano l\u00e0 tre greggi di pecore accovacciate vicino ad esso, perch\u00e9 a quel pozzo solevano abbeverarsi le greggi; ma la pietra sulla bocca del pozzo era molto grande. {R}_{I}3_{/}Si solevano radunare l\u00e0 tutte le greggi e allora i pastori rotolavano via la pietra dalla bocca del pozzo e abbeveravano le pecore; poi riponevano la pietra al suo posto, sulla bocca del pozzo.
{R}_{I}4_{/}Giacobbe disse loro: \u00abFratelli miei, di dove siete?\u00bb. Risposero: \u00abSiamo di Carran\u00bb. {I}5_{/}Disse loro: \u00abConoscete L\u00e0bano, figlio di Nacor?\u00bb. Risposero: \u00abLo conosciamo\u00bb. [=]_{R}_{I}6_{/}Disse loro: \u00abSta bene?\u00bb. Risposero: \u00abBene; ed ecco sua figlia Rachele che viene con le pecore\u00bb. {I}7_{/}Riprese: \u00abEccoci ancora in pieno giorno; non \u00e8 tempo di radunare il bestiame. Abbeverate le pecore e andate a pascolare!\u00bb. {R}_{I}8_{/}Risposero: \u00abNon possiamo, finch\u00e9 non siano radunati tutti i pastori; allora essi rotoleranno via la pietra dalla bocca del pozzo e noi faremo bere le pecore\u00bb.
{R}_{I}9_{/}Egli stava ancora a parlare con loro, quando arriv\u00f2 Rachele con il gregge di suo padre, perch\u00e9 era una pastorella. {R}_{I}10_{/}Giacobbe subito vide Rachele figlia di L\u00e0bano, fratello di sua madre; quindi Giacobbe si avvicin\u00f2, rotol\u00f2 via la pietra dalla bocca del pozzo e abbever\u00f2 le pecore di L\u00e0bano, fratello di sua madre. {R}_{I}11_{/}Poi Giacobbe baci\u00f2 Rachele, alz\u00f2 la voce e pianse. {R}_{I}12_{/}Giacobbe rivel\u00f2 a Rachele che egli era fratello di suo padre e che era figlio di Rebecca. Allora essa corse a riferirlo a suo padre. {R}_{I}13_{/}Quando L\u00e0bano ud\u00ec la notizia di Giacobbe, figlio di sua sorella, gli corse incontro, l'abbracci\u00f2, lo baci\u00f2 e lo condusse in casa sua. Ed egli raccont\u00f2 a L\u00e0bano tutte queste vicende.
{I}14_{/}Allora L\u00e0bano gli disse: \u00abDavvero tu sei mio osso e mia carne!\u00bb. Ed egli dimor\u00f2 presso di lui per la durata di un mese. {R}_{I}15_{/}Poi L\u00e0bano disse a Giacobbe: \u00abForse perch\u00e9 tu sei mio fratello, mi dovrai servire gratuitamente? Indicami quale deve essere il tuo salario\u00bb.
{R}_{I}16_{/}Or L\u00e0bano aveva due figlie. Il nome della maggiore era Lia e il nome della minore era Rachele. {R}_{I}17_{/}Ma Lia aveva gli occhi smorti, mentre Rachele era bella di forma e bella di aspetto, [=]_{R}_{I}18_{/}onde Giacobbe amava Rachele. Disse dunque: \u00abIo ti servir\u00f2 sette anni per Rachele, tua figlia minore\u00bb. {R}_{I}19_{/}Rispose L\u00e0bano: \u00abE' meglio che la dia a te, piuttosto che darla a un altro uomo. Rimani con me\u00bb. {R}_{I}20_{/}Cos\u00ec Giacobbe serv\u00ec sette anni per Rachele, e gli sembrarono pochi giorni, per il suo amore verso di lei.
{R}_{I}21_{/}Poi Giacobbe disse a L\u00e0bano: \u00abDammi mia moglie, perch\u00e9 il mio tempo \u00e8 scaduto, e lascia che io mi accosti a lei\u00bb. {I}22_{/}Allora L\u00e0bano radun\u00f2 tutti gli uomini del luogo e fece un convito. {I}23_{/}Ma quando fu sera egli prese sua figlia Lia e la condusse da lui ed egli si accost\u00f2 a lei. {I}24_{/}L\u00e0bano diede inoltre la propria schiava Zilpa alla sua figliola Lia, quale schiava. {R}_{I}25_{/}E quando fu mattina... ecco che era Lia. Allora Giacobbe disse a L\u00e0bano: \u00abChe cosa dunque hai fatto? Non \u00e8 forse per Rachele che sono stato a tuo servizio? Perch\u00e9 m'hai tu ingannato?\u00bb. {I}26_{/}Rispose L\u00e0bano: \u00abNon si usa far cos\u00ec nel nostro paese, che si dia la minore prima della maggiore. {I}27_{/}Finisci la settimana nuziale di costei, poi ti dar\u00f2 anche quest'altra, per il servizio che tu presterai, ancora presso di me, per altri sette anni\u00bb. {R}_{I}28_{/}Giacobbe fece cos\u00ec: termin\u00f2 la settimana nuziale e allora L\u00e0bano gli diede in moglie la sua figlia Rachele. {R}_{I}29_{/}Inoltre L\u00e0bano diede a sua figlia Rachele la propria schiava Bila quale schiava di lei. [=]_{R}_{I}30_{/}Egli si accost\u00f2 anche a Rachele e am\u00f2 Rachele pi\u00f9 di Lia; e fu ancora a servizio di lui per altri sette anni.

{N}NASCITA DEI FIGLI DI GIACOBBE{/}
[=]_{R}_{I}31_{/}Or il Signore vide che Lia era trascurata e apr\u00ec il suo grembo, mentre Rachele fu sterile. {I}32_{/}Cos\u00ec Lia concep\u00ec e partor\u00ec un figlio e chiam\u00f2 il suo nome Ruben, perch\u00e9 disse: \u00abIl Signore ha guardato la mia afflizione; ora il mio marito mi amer\u00e0\u00bb. {I}33_{/}Poi concep\u00ec ancora un figlio e disse: \u00abIl Signore ha udito che io ero trascurata e mi ha dato anche questo\u00bb. E lo chiam\u00f2 Simeone. {I}34_{/}Poi concep\u00ec ancora e partor\u00ec un figlio e disse: \u00abQuesta volta il mio marito mi si affezioner\u00e0, perch\u00e9 gli ho partorito tre figli\u00bb. Per questo lo chiam\u00f2 Levi. {R}_{I}35_{/}Concep\u00ec ancora e partor\u00ec un figlio e disse: \u00abQuesta volta celebrer\u00f2 il Signore\u00bb. Per questo lo chiam\u00f2 Giuda. Poi cess\u00f2 di partorire.

{1}30{/}

{R}_{I}1_{/}Rachele vide che non poteva partorire figlioli a Giacobbe. Allora Rachele divent\u00f2 gelosa della sorella e disse a Giacobbe: \u00abDammi dei figli, se no muoio!\u00bb. [=]_{R}_{I}2_{/}Giacobbe si irrit\u00f2 contro Rachele e disse: \u00abSon forse io al posto di Dio, il quale ti ha negato il frutto del ventre?\u00bb.
{I}3_{/}Allora essa disse: \u00abEcco la mia serva Bila; accostati a lei, cos\u00ec ch'essa partorisca sulle mie ginocchia e anch'io abbia una figliolanza per mezzo di essa\u00bb. {R}_{I}4_{/}Cos\u00ec gli diede come moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si accost\u00f2 a lei. {R}_{I}5_{/}Bila concep\u00ec e partor\u00ec a Giacobbe un figlio. {R}_{I}6_{/}E Rachele disse: \u00abDio ha giudicato in mio favore e ha pure ascoltato la mia voce, dandomi un figlio\u00bb. Per questo lo chiam\u00f2 Dan. {R}_{I}7_{/}Poi Bila, la schiava di Rachele, concep\u00ec ancora e partor\u00ec a Giacobbe un secondo figlio. {R}_{I}8_{/}E Rachele disse: \u00abHo combattuto contro mia sorella le lotte di Dio e ho pure vinto!\u00bb. Onde lo chiam\u00f2 N\u00e8ftali.
{R}_{I}9_{/}Allora Lia, vedendo che aveva cessato di partorire, prese Zilpa, la propria schiava, e la diede in moglie a Giacobbe. {R}_{I}10_{/}Giacobbe si accost\u00f2 a lei ed essa concep\u00ec. Zilpa, la schiava di Lia, partor\u00ec a Giacobbe un figlio. {I}11_{/}E Lia disse: \u00abPer fortuna!\u00bb. Onde lo chiam\u00f2 Gad. {R}_{I}12_{/}Poi Zilpa, la schiava di Lia, partor\u00ec un secondo figlio a Giacobbe. [=]_{I}13_{/}Lia disse: \u00abPer mia felicit\u00e0! Perch\u00e9 le figlie mi han proclamata felice!\u00bb. Onde lo chiam\u00f2 Aser.
{R}_{I}14_{/}Al tempo della mietitura del grano, Ruben usc\u00ec e trov\u00f2 nella campagna delle mandragole che port\u00f2 a Lia, sua madre. Allora Rachele disse a Lia: \u00abDammi, di grazia, un po' delle mandragole del figlio tuo\u00bb. [=]_{R}_{I}15_{/}Ma Lia rispose: \u00abE' forse poco che tu porti via mio marito, che vuoi portar via anche le mandragole di mio figlio?\u00bb. Rispose Rachele: \u00abEbbene, si corichi pure, questa notte, con te, in compenso delle mandragole del figlio tuo\u00bb.
{R}_{I}16_{/}Alla sera Giacobbe arriv\u00f2 dalla campagna e Lia gli usc\u00ec incontro e gli disse: \u00abE' da me che devi venire, perch\u00e9 io ho pagato il diritto di averti con le mandragole di mio figlio\u00bb. Cos\u00ec egli, quella notte, si coric\u00f2 con essa. {R}_{I}17_{/}Allora il Signore esaud\u00ec Lia, la quale concep\u00ec e partor\u00ec a Giacobbe un quinto figlio. {I}18_{/}E Lia disse: \u00abDio mi ha dato la mia mercede, per aver dato la schiava mia a mio marito\u00bb. Perci\u00f2 lo chiam\u00f2 Issacar. {R}_{I}19_{/}Poi Lia concep\u00ec ancora e partor\u00ec un sesto figlio a Giacobbe, {I}20_{/}e disse: \u00abDio mi ha dotato di una buona dote; questa volta mio marito abiter\u00e0 con me, perch\u00e9 gli ho partorito sei figli\u00bb. Perci\u00f2 lo chiam\u00f2 Zabulon. {I}21_{/}Partor\u00ec anche una figlia e la chiam\u00f2 Dina.
{R}_{I}22_{/}Poi Dio si ricord\u00f2 anche di Rachele, la esaud\u00ec e la rese feconda. {I}23_{/}Essa concep\u00ec e partor\u00ec un figlio e disse: \u00abDio ha tolto il mio disonore\u00bb. {R}_{I}24_{/}E lo chiam\u00f2 Giuseppe, dicendo: \u00abIl Signore mi aggiunga un altro figlio!\u00bb.

{N}IL TRANELLO DI GIACOBBE{/}
{R}_{I}25_{/}Dopo che Rachele ebbe partorito Giuseppe, Giacobbe disse a L\u00e0bano: \u00abLasciami partire, sicch\u00e9 me ne vada a casa mia, nel mio paese. {I}26_{/}Dammi le mie mogli, per le quali ti ho servito, e i miei bambini, in modo che io possa partire; perch\u00e9 tu stesso sai il servizio che ti ho prestato\u00bb.
{I}27_{/}Gli rispose L\u00e0bano: \u00abSe ho trovato grazia agli occhi tuoi... Io ho prosperato e il Signore mi ha benedetto per causa tua\u00bb. {I}28_{/}Poi aggiunse: \u00abFissami il tuo salario e te lo dar\u00f2\u00bb. {I}29_{/}Gli rispose: \u00abTu stesso sai come ti ho servito e come sono diventati i tuoi beni per opera mia. {I}30_{/}Perch\u00e9 il poco che avevi, prima della mia venuta, \u00e8 cresciuto in quantit\u00e0 strabocchevole e il Signore ti ha benedetto alla mia venuta. Ma ora, quando lavorer\u00f2 anch'io per la mia casa?\u00bb. {I}31_{/}Rispose: \u00abChe cosa ti devo dare?\u00bb.
Giacobbe rispose: \u00abNon mi devi dare nulla; se tu farai per me quanto ti dico, ritorner\u00f2 ancora a pascolare il tuo gregge. {I}32_{/}Io passer\u00f2 quest'oggi in mezzo a tutto il tuo gregge; togli da esso ogni animale punteggiato e pezzato e ogni animale nero tra le pecore e ogni capo punteggiato e macchiato tra le capre: sar\u00e0 il mio salario. {I}33_{/}E d'ora innanzi, la mia onest\u00e0 risponder\u00e0 dinanzi a te per me; quando tu verrai a verificare il mio salario, ogni capo che non sar\u00e0 punteggiato o pezzato tra le capre e di colore nero tra le pecore, se si trover\u00e0 presso di me, sar\u00e0 come rubato\u00bb. {I}34_{/}L\u00e0bano disse: \u00abBene, sia come tu hai detto!\u00bb.
{I}35_{/}In quel giorno tolse fuori i becchi striati e pezzati e tutte le capre punteggiate e pezzate, ogni capo in cui v'era del bianco e ogni capo nero tra le pecore. Li affid\u00f2 ai suoi figli {R}_{I}36_{/}e interpose la distanza di tre giorni di cammino tra s\u00e9 e Giacobbe, mentre Giacobbe pascolava il rimanente gregge bianco.
{R}_{I}37_{/}Ma Giacobbe prese delle verghe fresche di pioppo, di mandorlo e di platano e vi fece delle scortecciature bianche, scoprendo il bianco delle verghe. {R}_{I}38_{/}Poi mise le verghe che aveva scortecciate nei trogoli e negli abbeveratoi dell'acqua, dove veniva a bere il gregge, proprio in vista delle bestie, le quali si accoppiavano quando venivano a bere. {I}39_{/}Cos\u00ec le bestie si accoppiarono davanti a quelle verghe e figliarono animali striati, punteggiati e pezzati. {R}_{I}40_{/}Quanto alle pecore, Giacobbe le separ\u00f2 e pose il gruppo delle bestie davanti agli animali striati e a tutti quelli di colore nero che vi erano nel gregge di L\u00e0bano. E i branchi che si era cos\u00ec costituito per conto suo, non li mise insieme al gregge di L\u00e0bano.
{R}_{I}41_{/}Ogni qualvolta entravano in calore le bestie robuste, Giacobbe metteva le verghe nei trogoli in vista delle bestie, per farle concepire vicino alle verghe. {R}_{I}42_{/}Invece, per le bestie pi\u00f9 deboli, non le metteva. Cos\u00ec i capi di bestiame deboli diventavano di L\u00e0bano e quelli robusti di Giacobbe.
{I}43_{/}Cos\u00ec egli si arricch\u00ec in modo straordinario e possedette un gregge numeroso, schiave e schiavi, cammelli e asini.

{1}31{/}

{N}RITORNO DI GIACOBBE IN CANAAN{/}
{I}1_{/}Sennonch\u00e9 egli sent\u00ec parlare i figli di L\u00e0bano in questi termini: \u00abGiacobbe si \u00e8 preso tutto quello che era di nostro padre e ha messo insieme tutta questa ricchezza con quanto era di nostro padre\u00bb. {R}_{I}2_{/}Giacobbe osserv\u00f2 pure il volto di L\u00e0bano; si accorse che non era pi\u00f9 come prima verso di lui. {R}_{I}3_{/}Inoltre il Signore disse a Giacobbe: \u00abTorna alla terra dei tuoi padri e al tuo parentado e io sar\u00f2 con te\u00bb.
{R}_{I}4_{/}Allora Giacobbe mand\u00f2 a chiamare Rachele e Lia, perch\u00e9 venissero nella campagna, presso il suo gregge, {R}_{I}5_{/}e disse loro: \u00abIo vedo che il volto di vostro padre non \u00e8 pi\u00f9 come prima verso di me; ma il Dio del padre mio \u00e8 stato con me. {I}6_{/}Voi stesse sapete che io ho servito vostro padre con tutte le mie forze, {R}_{I}7_{/}mentre vostro padre mi ha ingannato e ha cambiato dieci volte il mio salario; ma Dio non gli ha permesso di farmi del male. {I}8_{/}Se egli diceva: "Le bestie punteggiate saranno il tuo salario", tutto il gregge figliava delle bestie punteggiate; ma se diceva: "Le bestie striate saranno il tuo salario", allora tutto il gregge figliava delle bestie striate. {R}_{I}9_{/}Cos\u00ec Dio ha sottratto il bestiame di vostro padre e lo ha dato a me. {I}10_{/}Una volta, al tempo in cui il gregge entrava in calore, io alzai gli occhi in sogno e vidi che i becchi in procinto di montare le bestie erano striati, punteggiati e chiazzati. {R}_{I}11_{/}E l'angelo di Dio mi disse in sogno: "Giacobbe!". Risposi: "Eccomi!". {I}12_{/}Riprese: "Alza gli occhi e guarda: tutti i becchi che montano le bestie sono striati, punteggiati e chiazzati, perch\u00e9 ho visto quello che ti fa L\u00e0bano. [=]_{R}_{I}13_{/}Io sono il Dio di Betel! Tu ungesti l\u00e0 una stele sacra e mi facesti un voto. Ora, l\u00e9vati; parti da questo paese e ritorna al tuo paese natale!"\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Rachele e Lia gli risposero e dissero: \u00abAbbiamo forse ancora una parte o una eredit\u00e0 nella casa di nostro padre? {I}15_{/}Forse non siamo state tenute da lui in conto di straniere, dal momento che ci ha vendute e in pi\u00f9 si \u00e8 mangiato il nostro prezzo? {R}_{I}16_{/}Tutta la ricchezza che Dio ha sottratto a nostro padre \u00e8 nostra e dei nostri figli. Ed ora fa' pure quanto Dio ti ha detto!\u00bb.
{R}_{I}17_{/}Allora Giacobbe si lev\u00f2, caric\u00f2 i suoi figli e le sue mogli sui cammelli {R}_{I}18_{/}e men\u00f2 via tutto il suo bestiame e tutto il suo avere che si era acquistato in Paddan-Aram, per andare da Isacco, suo padre, nella terra di Canaan. {R}_{I}19_{/}Intanto L\u00e0bano era andato a tosare le sue greggi e Rachele rub\u00f2 gl'idoli che appartenevano a suo padre. {R}_{I}20_{/}Giacobbe riusc\u00ec a eludere la perspicacia di L\u00e0bano, l'arameo, senza lasciargli capire che stava per fuggire, {I}21_{/}e cos\u00ec pot\u00e9 fuggire lui con tutto il suo avere. Si lev\u00f2, dunque, pass\u00f2 il fiume, e si diresse verso la montagna di G\u00e0laad. {R}_{I}22_{/}Al terzo giorno fu riferito a L\u00e0bano che Giacobbe era fuggito; {I}23_{/}allora egli prese con s\u00e9 i suoi fratelli, lo insegu\u00ec per sette giorni di cammino e lo raggiunse sulla montagna di G\u00e0laad.
{R}_{I}24_{/}Ma Dio venne da L\u00e0bano, l'arameo, in sogno notturno e gli disse: \u00abBada di non litigare con Giacobbe, n\u00e9 in bene n\u00e9 in male!\u00bb. {R}_{I}25_{/}L\u00e0bano and\u00f2 dunque a raggiungere Giacobbe, che aveva piantato la sua tenda sulla montagna. L\u00e0bano aveva pure piantato la sua tenda sulla montagna di G\u00e0laad. {R}_{I}26_{/}Disse allora L\u00e0bano a Giacobbe: \u00abChe cosa hai fatto? Hai rubato il mio cuore e hai condotto via le mie figlie come prigioniere di guerra! {I}27_{/}Perch\u00e9 sei fuggito di nascosto, ti sei sottratto da me n\u00e9 mi avvertisti, in modo che io ti avessi potuto accomiatare con festa e con canti, a suon di tamburelli e di cetre? {I}28_{/}E non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie! Il tuo modo di fare \u00e8 stato da folle! {R}_{I}29_{/}Sarebbe il mio parere di farvi del male, ma il Dio di tuo padre mi parl\u00f2 la notte scorsa dicendo: "Bada di non litigare con Giacobbe n\u00e9 in bene n\u00e9 in male!". {I}30_{/}Certo, tu te ne sei andato perch\u00e9 avevi una grande nostalgia della casa di tuo padre, ma perch\u00e9 mi hai rubato i miei d\u00e8i?\u00bb.
{R}_{I}31_{/}Giacobbe rispose a L\u00e0bano: \u00abIo avevo paura e pensavo che tu mi avresti tolto con la forza le tue figlie. {R}_{I}32_{/}Ma chiunque sia colui presso il quale avrai trovato i tuoi d\u00e8i, egli dovr\u00e0 morire! Alla presenza dei nostri fratelli riscontra quanto vi pu\u00f2 essere di tuo presso di me e prenditelo!\u00bb. Giacobbe non sapeva infatti che li aveva rubati Rachele. {R}_{I}33_{/}Allora L\u00e0bano entr\u00f2 nella tenda di Giacobbe, poi nella tenda di Lia e nella tenda delle due serve, ma non trov\u00f2 nulla. Poi usc\u00ec dalla tenda di Lia ed entr\u00f2 nella tenda di Rachele. {R}_{I}34_{/}Ora Rachele aveva preso gli d\u00e8i e li aveva messi nella sella del cammello, poi s'era seduta sopra di essi, cos\u00ec L\u00e0bano frug\u00f2 in tutta la tenda ma non li trov\u00f2. {I}35_{/}Ella disse a suo padre: \u00abNon si offenda il mio signore se io non posso alzarmi davanti a te, perch\u00e9 ho ci\u00f2 che avviene regolarmente alle donne\u00bb. Cos\u00ec L\u00e0bano cerc\u00f2 in tutta la tenda e non trov\u00f2 gli d\u00e8i.
{R}_{I}36_{/}Allora a Giacobbe scoppi\u00f2 l'ira, litig\u00f2 contro L\u00e0bano e prese a dirgli: \u00abQual \u00e8 la legge che ho violato e qual \u00e8 la mia offesa perch\u00e9 tu ti sia precipitato a inseguirmi? {I}37_{/}Tu hai frugato tutta la mia roba; che hai trovato di tutti gli arnesi di casa tua? Mettilo qui davanti ai fratelli miei e ai fratelli tuoi e facciano da arbitri tra noi due. {I}38_{/}Vent'anni sono stato con te! Le tue pecore e le tue capre non hanno abortito e gli abbacchi del tuo gregge non li ho mai mangiati. {I}39_{/}Giammai ti riportai una bestia sbranata; io stesso di tasca mia ne riparavo il danno; e tu reclamavi da me ci\u00f2 che veniva rubato di giorno e ci\u00f2 che veniva rubato di notte. {I}40_{/}Di giorno mi divorava il caldo e di notte il freddo, il sonno svaniva dai miei occhi. {I}41_{/}Vent'anni ho trascorso a casa tua! T'ho servito quattordici anni per le tue due figlie e sei anni per il tuo gregge e tu hai cambiato il mio salario dieci volte. {R}_{I}42_{/}Se non fosse stato con me il Dio di mio padre, il Dio di Abramo, il Terrore d'Isacco, tu ora mi avresti mandato via a mani vuote; ma Dio ha veduto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la scorsa notte egli ha sentenziato!\u00bb. {R}_{I}43_{/}L\u00e0bano allora rispose e disse a Giacobbe: \u00abQueste figlie sono mie figlie, questi figli sono miei figli, queste pecore sono pecore mie e tutto quello che vedi \u00e8 mio. E che posso io fare oggi a queste mie figlie e ai loro figlioli che esse hanno partorito? {I}44_{/}Vieni, stringiamo un patto io e te; il Signore sia testimonio tra me e te\u00bb.

{N}ACCORDI POLITICI E FAMILIARI{/}
[*]_{R}_{I}45_{/}Giacobbe prese una pietra e la eresse come stele. {I}46_{/}Poi disse ai suoi fratelli: \u00abRaccogliete pietre!\u00bb. Quelli presero pietre e ne fecero un mucchio, poi mangiarono su quel mucchio. {R}_{I}47_{/}L\u00e0bano lo chiam\u00f2 Iegar-Saaduta, mentre Giacobbe lo chiam\u00f2 Gal-Ed.
{I}48_{/}L\u00e0bano disse: \u00abQuesto mucchio sia oggi un testimonio tra me e te\u00bb. Per questo fu chiamato Gal-Ed {I}49_{/}e anche Mizpa, perch\u00e9 disse: \u00abIl Signore star\u00e0 come vedetta tra me e te, quando noi non ci vedremo pi\u00f9 l'un l'altro. [=]_{R}_{I}50_{/}Se tu maltratterai le mie figlie o se prenderai altre mogli oltre le mie figlie, non un uomo sar\u00e0 con noi, ma Dio sar\u00e0 testimonio tra me e te\u00bb.
{R}_{I}51_{/}Soggiunse L\u00e0bano a Giacobbe: \u00abEcco questo mucchio ed ecco questa stele sacra che io ho eretto tra me e te; {I}52_{/}questo mucchio \u00e8 testimone e questa stele sacra \u00e8 testimone che io giuro di non oltrepassare questo mucchio dalla tua parte e che tu giuri di non oltrepassare questo mucchio e questa stele dalla mia parte, per fare del male. {R}_{I}53_{/}Il Dio di Abramo e il Dio di Nacor giudichino tra noi\u00bb. Giacobbe giur\u00f2 per il Terrore di suo padre Isacco. {R}_{I}54_{/}Poi Giacobbe offr\u00ec un sacrificio sulla montagna e invit\u00f2 i suoi fratelli a prender cibo. Essi mangiarono e passarono la notte sulla montagna.

{1}32{/}

{N}VISIONE DI MACANAIM{/}
{I}1_{/}Alla mattina per tempo L\u00e0bano si lev\u00f2, baci\u00f2 i suoi figli e le sue figlie e li benedisse. Poi L\u00e0bano part\u00ec e ritorn\u00f2 a casa sua.
{R}_{I}2_{/}Mentre Giacobbe continuava il suo cammino, gli si opposero gli angeli di Dio. {R}_{I}3_{/}Giacobbe, al vederli, esclam\u00f2: \u00abQuesto \u00e8 l'accampamento di Dio!\u00bb e chiam\u00f2 quel luogo Macanaim.

{N}GIACOBBE HA PAURA DI ESA\u00d9{/}
{R}_{I}4_{/}Poi Giacobbe mand\u00f2 dinanzi a s\u00e9 alcuni messaggeri al fratello Esa\u00f9, verso il paese di Seir, la campagna di Edom.
{I}5_{/}Diede loro questo comando: \u00abCos\u00ec direte al mio signore Esa\u00f9: "Ho soggiornato come forestiero presso L\u00e0bano e mi ci sono fermato finora; {I}6_{/}posseggo buoi, asini e greggi, e schiavi e schiave. Ho mandato a informare il mio signore, per trovar grazia ai suoi occhi"\u00bb.
{R}_{I}7_{/}I messaggeri tornarono da Giacobbe, e dissero: \u00abSiamo stati da tuo fratello Esa\u00f9, e certamente egli marcia contro di te, avendo con s\u00e9 quattrocento uomini\u00bb.
{R}_{I}8_{/}Giacobbe si spavent\u00f2 assai e fu nell'angustia; poi divise in due accampamenti la gente che era con lui, le greggi, gli armenti e i cammelli. {I}9_{/}Pens\u00f2 infatti: \u00abSe Esa\u00f9 viene contro una delle schiere e l'abbatte, il restante accampamento si salver\u00e0\u00bb. {R}_{I}10_{/}Poi Giacobbe disse: \u00abO Dio di mio padre Abramo, Dio di mio padre Isacco, Signore che mi hai detto: "Ritorna al tuo paese e alla tua parentela e io ti far\u00f2 del bene", {I}11_{/}io sono indegno di tutta la benevolenza e di tutta la fedelt\u00e0 che hai usato col servo tuo. Col mio solo bastone io ho passato questo fiume, ma ora sono divenuto due accampamenti. {I}12_{/}Salvami, ti prego, dalla mano del mio fratello Esa\u00f9, perch\u00e9 io ho paura di lui e temo che venga e mi dia addosso non risparmiando n\u00e9 madri n\u00e9 figlioli. {R}_{I}13_{/}Eppure tu hai detto: "Ti far\u00f2 del bene e render\u00f2 la tua discendenza come la rena del mare, che non si pu\u00f2 contare tanto \u00e8 numerosa"\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Giacobbe pass\u00f2 col\u00e0 quella notte. Poi, di quello che gli capitava tra mano, prese di che fare un dono a suo fratello Esa\u00f9: {I}15_{/}duecento capre e venti becchi, duecento pecore e venti montoni, {I}16_{/}trenta cammelle allattanti coi loro piccoli, quaranta giovenche e dieci torelli, venti asine e dieci asinelli.
{I}17_{/}Egli affid\u00f2 ai suoi servi i singoli greggi separatamente e disse ai suoi servi: \u00abAttraversate davanti a me e interponete un certo spazio fra gregge e gregge\u00bb. {I}18_{/}E ordin\u00f2 al primo: \u00abQuando t'incontrer\u00e0 Esa\u00f9 mio fratello e ti domander\u00e0: "Di chi sei tu e dove vai? A chi appartiene questo gregge che va dinanzi a te?", {R}_{I}19_{/}tu risponderai: "Al tuo servo Giacobbe; \u00e8 un dono inviato al mio signore Esa\u00f9; ed ecco egli stesso viene dietro di noi"\u00bb. {I}20_{/}Lo stesso ordine diede anche al secondo e al terzo e a tutti quelli che camminavano dietro le greggi, dicendo: \u00abQueste parole voi rivolgerete a Esa\u00f9, quando lo troverete, {R}_{I}21_{/}e gli direte: "Anche il tuo servo Giacobbe sta venendo dietro di noi"\u00bb. Pensava infatti: \u00abRender\u00f2 lucente la sua faccia col dono che mi precede e in seguito vedr\u00f2 il suo volto; forse mi accoglier\u00e0 benevolmente\u00bb.
{I}22_{/}Cos\u00ec il dono part\u00ec prima di lui, mentre egli trascorse quella notte nell'accampamento.

{N}LOTTA DI GIACOBBE{/}
[=]_{I}23_{/}Durante quella notte egli si alz\u00f2, prese le sue due mogli, le sue due serve, i suoi undici figlioli e attravers\u00f2 il guado dello Iabbok. {I}24_{/}Li prese e fece loro attraversare il torrente e fece passare anche tutto il suo avere. {R}_{I}25_{/}Giacobbe rimase solo, e un uomo lott\u00f2 contro di lui fino allo spuntar dell'aurora. [=]_{R}_{I}26_{/}Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo percosse nel cavo del femore; e il cavo del femore di Giacobbe si luss\u00f2, mentr'egli si abbracciava con lui. {I}27_{/}Quegli disse: \u00abLasciami andare, ch\u00e9 spunta l'aurora\u00bb. Rispose: \u00abNon ti lascer\u00f2 partire se non mi avrai benedetto\u00bb.
{I}28_{/}Gli domand\u00f2: \u00abQual \u00e8 il tuo nome?\u00bb. Rispose: \u00abGiacobbe\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}29_{/}Riprese: \u00abNon pi\u00f9 Giacobbe sar\u00e0 il tuo nome, ma Israele, perch\u00e9 hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto\u00bb.
[=]_{R}_{I}30_{/}Giacobbe allora gli chiese: \u00abDimmi il tuo nome, ti prego!\u00bb. Gli rispose: \u00abPerch\u00e9 chiedi il mio nome?\u00bb. Ed ivi lo bened\u00ec.
[=]_{R}_{I}31_{/}Allora Giacobbe chiam\u00f2 quel luogo Penuel, \u00abperch\u00e9 -- disse -- ho visto Dio faccia a faccia eppure la mia vita \u00e8 rimasta salva\u00bb. {R}_{I}32_{/}Il sole spunt\u00f2 quando egli ebbe passato Penuel e Giacobbe zoppicava dell'anca. {R}_{I}33_{/}Per questo i figli d'Israele, fino al giorno d'oggi, non mangiano il nervo sciatico, che si trova nel cavo del femore, perch\u00e9 quello aveva lussato il cavo del femore di Giacobbe sul nervo sciatico.

{1}33{/}

{N}INCONTRO CON ESA\u00d9{/}
[\u0095]_{R}_{I}1_{/}Poi Giacobbe alz\u00f2 gli occhi, e vide arrivare Esa\u00f9 che aveva con s\u00e9 quattrocento uomini. Allora divise i figlioli fra Lia, Rachele e le due serve; {R}_{I}2_{/}e mise in testa le serve con i loro figlioli, poi Lia con i suoi figlioli e ultimi Rachele con Giuseppe.
{I}3_{/}Intanto egli stesso pass\u00f2 dinanzi a loro, si prostr\u00f2 sette volte fino a terra, mentre andava avvicinandosi a suo fratello. {I}4_{/}Ma Esa\u00f9 gli corse incontro, lo abbracci\u00f2, gli gett\u00f2 le braccia al collo e lo baci\u00f2. E piansero. {R}_{I}5_{/}Poi alz\u00f2 gli occhi e vide le donne e i fanciulli e disse: \u00abChi sono questi con te?\u00bb. Rispose: \u00abSono i figlioli che Dio s'\u00e8 compiaciuto di dare al servo tuo\u00bb. {I}6_{/}Allora si fecero avanti le serve con i loro figlioli e si prostrarono; {R}_{I}7_{/}poi si fecero avanti anche Lia e i suoi figlioli e si prostrarono e infine si fecero avanti Rachele e Giuseppe e si prostrarono.
{I}8_{/}Domand\u00f2 ancora: \u00abChe ti serve tutta quella schiera che ho incontrato?\u00bb. Rispose: \u00abPer trovar grazia agli occhi del mio signore!\u00bb. {I}9_{/}Esa\u00f9 riprese: \u00abCe n'ho abbastanza, fratello mio; tieni per te quello ch'\u00e8 tuo\u00bb. {R}_{I}10_{/}Ma Giacobbe insistette: \u00abNo, ti prego, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, accetterai dalla mia mano il dono mio, perch\u00e9 \u00e8 appunto per questo che io sono venuto alla tua presenza, come si viene alla presenza di Dio, e tu mi hai accolto bene. {R}_{I}11_{/}Accetta, ti prego, il mio dono che ti \u00e8 stato presentato, perch\u00e9 Dio mi ha favorito e io ho di tutto\u00bb. E insist\u00e9 tanto che accett\u00f2.
{I}12_{/}Poi quello disse: \u00abLeviamo le tende e marciamo; io camminer\u00f2 davanti a te\u00bb. {I}13_{/}Gli rispose: \u00abIl mio signore sa che i fanciulli sono di tenera et\u00e0 e che ho a mio carico le greggi e le vacche che allattano; se si strapazzano anche un giorno solo, tutte le bestie moriranno. {I}14_{/}Che il mio signore favorisca precedere il suo servo, mentre io me ne verr\u00f2 pian piano, secondo il passo di questo bestiame che va davanti e secondo il passo dei fanciulli, finch\u00e9 arriver\u00f2 presso il mio signore a Seir\u00bb.
{I}15_{/}Aggiunse allora Esa\u00f9: \u00abPermetti almeno che io lasci con te un po' della gente che ho con me\u00bb. Rispose: \u00abMa perch\u00e9? Basta che io trovi grazia agli occhi del mio signore!\u00bb.
{I}16_{/}Cos\u00ec, in quel giorno stesso, Esa\u00f9 rifece il suo cammino verso Seir. {R}_{I}17_{/}Giacobbe, invece, lev\u00f2 le tende alla volta di Succot, dove costru\u00ec una casa per s\u00e9 e per il suo gregge fece delle capanne. E' per questo che il nome di quel luogo fu chiamato Succot.

{N}ACQUISTO DEL CAMPO DI SICHEM{/}
{R}_{I}18_{/}Poi Giacobbe arriv\u00f2 sano e salvo alla citt\u00e0 di Sichem, nel paese di Canaan, quando torn\u00f2 da Paddan-Aram, e piant\u00f2 le tende dirimpetto alla citt\u00e0. [=]_{R}_{I}19_{/}In seguito compr\u00f2 dai figli di Camor, padre di Sichem, per cento pezzi d'argento, quella porzione di campagna dove aveva rizzato la sua tenda. {R}_{I}20_{/}Ivi eresse un altare e lo chiam\u00f2 El, Dio d'Israele.

{1}34{/}

{N}STRAGE DI SICHEM{/}
[*]_{R}_{I}1_{/}Dina, la figlia che Lia aveva partorito a Giacobbe, usc\u00ec per andare a vedere le ragazze del paese. {R}_{I}2_{/}Sichem, figlio di Camor l'eveo, principe di quella regione, la vide e la rap\u00ec, giacque con lei e la violent\u00f2. [=]_{R}_{I}3_{/}E subito l'anima sua si leg\u00f2 a Dina, figlia di Giacobbe; am\u00f2 quella giovinetta e parl\u00f2 al cuore di lei. {I}4_{/}Poi disse a Camor suo padre: \u00abPrendimi in moglie questa ragazza!\u00bb. {R}_{I}5_{/}Intanto Giacobbe aveva sentito che quello aveva disonorato Dina, sua figlia, ma i suoi figlioli erano nella steppa col bestiame, onde Giacobbe tacque fino al loro arrivo. {R}_{I}6_{/}Venne dunque Camor, padre di Sichem, da Giacobbe per parlar con lui. [=]_{R}_{I}7_{/}Frattanto i figli di Giacobbe erano tornati dalla steppa, e, sentito l'accaduto, ne furono addolorati e s'indignarono assai, perch\u00e9 colui aveva commesso un'infamia in Israele, giacendo con la figlia di Giacobbe: cos\u00ec non si doveva fare!
{I}8_{/}Camor disse loro: \u00abSichem, mio figlio, \u00e8 innamorato della vostra figliola: deh, vogliate dargliela in moglie! {I}9_{/}Anzi, imparentatevi con noi: voi ci darete le vostre figlie e vi prenderete le nostre figlie. {I}10_{/}Abiterete con noi e la regione sar\u00e0 a vostra disposizione; risiedetevi, trafficatevi e acquistate in essa delle propriet\u00e0\u00bb. {R}_{I}11_{/}Poi parl\u00f2 Sichem al padre e ai fratelli di lei: \u00abPossa io trovare grazia agli occhi vostri, e vi dar\u00f2 quel che mi direte. {I}12_{/}Aumentate pure assai a mio carico il prezzo nuziale e il valore del dono, e vi dar\u00f2 quanto mi direte; ma datemi la giovane in moglie!\u00bb.
{R}_{I}13_{/}Allora i figli di Giacobbe risposero a Sichem e a suo padre Camor, ma parlarono con astuzia perch\u00e9 egli aveva disonorato Dina, loro sorella. {R}_{I}14_{/}Dissero loro: \u00abNon possiamo fare questa cosa, dare la nostra sorella a un uomo non circonciso, perch\u00e9 ci\u00f2 sarebbe un disonore per noi. [=]_{I}15_{/}Solo a questa condizione acconsentiremo a voi, se cio\u00e8 voi diventerete come noi, circoncidendo ogni maschio tra voi. {I}16_{/}Allora noi vi daremo le nostre figlie e ci prenderemo le vostre, abiteremo con voi e diventeremo un sol popolo. {I}17_{/}Ma se voi non ci ascoltate quanto al farvi circoncidere, allora prenderemo la nostra figliola e ce ne andremo\u00bb.
{R}_{I}18_{/}Le loro parole piacquero a Camor e a Sichem, suo figlio. {R}_{I}19_{/}Il giovane non indugi\u00f2 a fare la cosa, perch\u00e9 amava la figlia di Giacobbe, e d'altra parte era il pi\u00f9 influente di tutto il casato di suo padre. {R}_{I}20_{/}Vennero dunque Camor e suo figlio Sichem alla porta della loro citt\u00e0 e dissero agli uomini della loro citt\u00e0: {I}21_{/}\u00abQuesti uomini sono gente pacifica con noi: abitino pure nella regione e vi traffichino; tanto, il paese si stende spazioso a loro disposizione; noi potremo prendere per mogli le loro figlie e potremo dare a loro le figlie nostre. {I}22_{/}Ma questa gente ci mette una sola condizione per abitare con noi e diventare un sol popolo: se cio\u00e8 ogni nostro maschio tra noi si far\u00e0 circoncidere come essi stessi sono circoncisi. {I}23_{/}I loro armenti, la loro ricchezza, e tutto il loro bestiame non saranno forse nostri? Accontentiamoli dunque perch\u00e9 possano abitare con noi!\u00bb. {R}_{I}24_{/}Allora tutti quelli che uscivano dalla porta della citt\u00e0 ascoltarono Camor e Sichem suo figlio, e tutti i maschi, tutti quelli che uscivano dalla porta della propria citt\u00e0, si fecero circoncidere. {R}_{I}25_{/}Or avvenne che al terzo giorno, quand'essi erano sofferenti, i due figli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, presero ciascuno la propria spada, assalirono la citt\u00e0, che si teneva sicura, e uccisero tutti i maschi. {R}_{I}26_{/}Passarono cos\u00ec a fil di spada Camor e suo figlio Sichem, portarono via Dina dalla casa di Sichem e uscirono. {R}_{I}27_{/}I figli di Giacobbe si buttarono sugli uccisi e saccheggiarono la citt\u00e0, perch\u00e9 quelli avevano disonorato la loro sorella. {I}28_{/}Presero cos\u00ec i loro greggi, i loro armenti, i loro asini e tutto quello che vi era nella citt\u00e0 e nella campagna. {R}_{I}29_{/}Portarono via come bottino tutte le loro propriet\u00e0, tutti i loro piccoli e le loro donne e saccheggiarono tutto quanto v'era nelle case. [\u0095]_{R}_{I}30_{/}Allora Giacobbe disse a Simeone e a Levi: \u00abVoi mi avete messo in affanno, rendendomi odioso agli abitanti della regione, ai Cananei e ai Perizziti, mentre io ho pochi uomini; essi si raduneranno contro di me, mi vinceranno e sar\u00f2 annientato io e la mia famiglia\u00bb. {I}31_{/}Risposero: \u00abSi doveva trattare la nostra sorella come una meretrice?\u00bb.

{1}35{/}

{N}SCIOGLIMENTO DEL VOTO{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Dio disse a Giacobbe: \u00abL\u00e8vati, sali a Betel e ivi risiedi: fa' col\u00e0 un altare al Dio che ti \u00e8 apparso quando fuggivi dalla presenza di Esa\u00f9, tuo fratello\u00bb. [\u0095]_[=]_{R}_{I}2_{/}Allora Giacobbe disse alla sua famiglia e a tutti quelli ch'erano con lui: \u00abTogliete di mezzo gli d\u00e8i stranieri che stanno fra voi, purificatevi e cambiate le vostre vesti. {R}_{I}3_{/}Poi leviamoci e saliamo a Betel, dove io voglio fare un altare al Dio che mi ha esaudito al tempo della mia angoscia ed \u00e8 stato con me nel viaggio che ho fatto\u00bb. {R}_{I}4_{/}Essi consegnarono a Giacobbe tutti gli d\u00e8i stranieri che possedevano e i pendenti che avevano agli orecchi e Giacobbe li sotterr\u00f2 sotto la quercia che \u00e8 presso Sichem.
{R}_{I}5_{/}Poi levarono l'accampamento e un terrore molto forte assal\u00ec le citt\u00e0 che stavano attorno a loro, cos\u00ec che non inseguirono i figli di Giacobbe. {R}_{I}6_{/}Cos\u00ec Giacobbe giunse a Luz, cio\u00e8 a Betel, che \u00e8 nella terra di Canaan, con tutto il popolo che era con lui. {R}_{I}7_{/}Ivi egli costru\u00ec un altare e chiam\u00f2 quel luogo El-Betel, perch\u00e9 l\u00e0 Dio si era rivelato a lui quando fuggiva dalla presenza di suo fratello. [=]_{R}_{I}8_{/}Allora mor\u00ec Debora, la nutrice di Rebecca, e fu sepolta al di sotto di Betel, ai piedi della quercia, che perci\u00f2 fu chiamata \u00abQuercia del pianto\u00bb.

{N}APPARIZIONI DI BETEL{/}
{R}_{I}9_{/}Un'altra volta Dio apparve a Giacobbe quando veniva da Paddan-Aram, e lo benedisse. [=]_{R}_{I}10_{/}Dio gli disse: \u00abIl tuo nome \u00e8 Giacobbe; non sarai pi\u00f9 chiamato Giacobbe, bens\u00ec Israele sar\u00e0 il nome tuo\u00bb.
Cos\u00ec lo si chiam\u00f2 Israele. [=]_{R}_{I}11_{/}E Dio gli disse: \u00abIo sono Dio onnipotente: sii fecondo e moltiplicati: una nazione, anzi un'accolta di nazioni proceder\u00e0 da te, e dei re usciranno dai tuoi fianchi. {R}_{I}12_{/}E dar\u00f2 a te la terra che ho dato ad Abramo e a Isacco; e alla tua discendenza dopo di te io dar\u00f2 quella terra\u00bb. {R}_{I}13_{/}Poi Dio risal\u00ec allontanandosi da lui, nel luogo dove gli aveva parlato. {R}_{I}14_{/}Allora Giacobbe eresse una stele sacra, nel luogo dove gli aveva parlato, una stele di pietra, sulla quale fece una libagione, versando olio sopra di essa. [\u0095]_{R}_{I}15_{/}Giacobbe chiam\u00f2 quel luogo, dove Dio gli aveva parlato, Betel.

{N}BENIAMINO{/}
[=]_{R}_{I}16_{/}Poi levarono l'accampamento da Betel. Quando mancava ancora un tratto di cammino per arrivare ad Efrata, Rachele partor\u00ec, ed ebbe un parto difficile. {I}17_{/}Mentre soffriva per la difficolt\u00e0 del parto, la levatrice le disse: \u00abNon temere: anche questa volta hai un figlio!\u00bb. {R}_{I}18_{/}Or mentre le sfuggiva l'anima, perch\u00e9 stava morendo, ella lo chiam\u00f2 Ben-Oni, ma suo padre lo chiam\u00f2 Beniamino. [=]_{R}_{I}19_{/}Cos\u00ec mor\u00ec Rachele e fu sepolta lungo la strada verso Efrata, cio\u00e8 Betlemme. {R}_{I}20_{/}Giacobbe eresse sulla sua sepoltura una stele. E' la stele della tomba di Rachele che esiste ancora oggi.

{N}RUBEN E BILA{/}
{R}_{I}21_{/}Poi Israele lev\u00f2 l'accampamento e rizz\u00f2 la sua tenda al di l\u00e0 di Migdal-Eder. {R}_{I}22_{/}E avvenne che, mentre Israele abitava in quella regione, Ruben and\u00f2 a giacere con Bila, concubina di suo padre, e Israele lo venne a sapere.

{N}I DODICI PATRIARCHI{/}
I figli di Giacobbe furono dodici. {R}_{I}23_{/}I figli di Lia: Ruben il primogenito, poi Simeone, Levi, Giuda, Issacar e Zabulon. {R}_{I}24_{/}I figli di Rachele: Giuseppe e Beniamino. {R}_{I}25_{/}I figli di Bila, schiava di Rachele: Dan e Neftali. {R}_{I}26_{/}I figli di Zilpa, schiava di Lia: Gad e Aser. Questi sono i figli di Giacobbe che gli nacquero in Paddan-Aram.

{N}MORTE DI ISACCO{/}
{R}_{I}27_{/}Poi Giacobbe venne da Isacco, suo padre, a Mamre, a Kiriat-Arba, cio\u00e8 Ebron, dove Abramo e Isacco avevano soggiornato. {R}_{I}28_{/}Isacco raggiunse l'et\u00e0 di centottant'anni. {R}_{I}29_{/}Poi Isacco spir\u00f2, mor\u00ec e fu riunito al popolo suo, vecchio e sazio di giorni. Lo seppellirono i suoi figli Esa\u00f9 e Giacobbe.

{1}36{/}

{N}POSTERIT\u00c0 DI ESA\u00d9{/}
{R}_{I}1_{/}Questa \u00e8 la posterit\u00e0 di Esa\u00f9, che \u00e8 Edom. {R}_{I}2_{/}Esa\u00f9 prese le sue mogli tra le figlie dei Cananei: Ada, figlia di Elon, l'hittita; Oolibama, figlia di Ana, figlio di Zibeon, l'hurrita; {I}3_{/}e Basemat, figlia di Ismaele, sorella di Nebaiot. {I}4_{/}Ada partor\u00ec ad Esa\u00f9 Elifaz, Basemat partor\u00ec Reuel, {I}5_{/}e Oolibama partor\u00ec Ieus, Iaalam e Core. Questi sono i figli di Esa\u00f9, che gli nacquero nella terra di Canaan.
{R}_{I}6_{/}Poi Esa\u00f9 prese le sue mogli e i suoi figli e le sue figlie e tutte le persone della sua casa, i suoi greggi e tutto il suo bestiame e tutti i suoi beni che aveva acquistato nella terra di Canaan, e se ne and\u00f2 in un paese lontano da suo fratello Giacobbe. {I}7_{/}Infatti i loro possedimenti erano troppo grandi perch\u00e9 essi potessero abitare insieme, ed il territorio, dov'essi soggiornavano, non era loro sufficiente a motivo del loro bestiame. [\u0095]_{R}_{I}8_{/}Cos\u00ec Esa\u00f9 abit\u00f2 sulla montagna di Seir. Or Esa\u00f9 \u00e8 Edom.
{I}9_{/}Questa \u00e8 la posterit\u00e0 di Esa\u00f9, padre degli Edomiti, nella montagna di Seir. {I}10_{/}Questi sono i nomi dei figli di Esa\u00f9: Elifaz, figlio di Ada, moglie di Esa\u00f9; Reuel, figlio di Basemat, moglie di Esa\u00f9. {I}11_{/}I figli di Elifaz furono: Teman, Omar, Zefo, Gatam, Kenaz. {R}_{I}12_{/}Elifaz, figlio di Esa\u00f9, aveva per concubina Timna, la quale ad Elifaz partor\u00ec Amalek. Questi sono i figli di Ada, moglie di Esa\u00f9. {I}13_{/}Questi sono i figli di Reuel: Naat e Zerach, Samma e Mizza. Questi furono i figli di Basemat, moglie di Esa\u00f9. {I}14_{/}Questi furono i figli di Oolibama, moglie di Esa\u00f9, figlia di Ana, figlio di Zibeon; essa partor\u00ec a Esa\u00f9 Ieus, Iaalam e Core.
{I}15_{/}Questi sono i capi dei figli di Esa\u00f9. I figli di Elifaz primogenito di Esa\u00f9: il capo di Teman, il capo di Omar, il capo di Zefo, il capo di Kenaz, {R}_{I}16_{/}il capo di Core, il capo di Gatam, il capo di Amalek. Questi sono i capi di Elifaz nel paese di Edom: questi sono i figli di Ada.
{R}_{I}17_{/}Questi i figli di Reuel, figlio di Esa\u00f9: il capo di Naat, il capo di Zerach, il capo di Samma, il capo di Mizza. Questi sono i capi di Reuel nel paese di Edom; questi sono i figli di Basemat, moglie di Esa\u00f9.
{I}18_{/}Questi sono i figli di Oolibama, moglie di Esa\u00f9: il capo di Ieus, il capo di Iaalam, il capo di Core. Questi sono i capi di Oolibama, figlia di Ana, la moglie di Esa\u00f9.
{R}_{I}19_{/}Questi sono i figli e questi sono i loro capi. Egli \u00e8 Edom.
{I}20_{/}Questi sono i figli di Seir, l'hurrita, che abitano il paese: Lotan, Sobal, Zibeon, Ana, {R}_{I}21_{/}Dison, Eser e Disan. Questi sono i capi degli Hurriti, figli di Seir, nel paese di Edom. {R}_{I}22_{/}I figli di Lotan furono Ori e Emam e la sorella di Lotan era Timna. {R}_{I}23_{/}I figli di Sobal sono Alvan, Manacat, Ebal, Sefo e Onam. {R}_{I}24_{/}I figli di Zibeon sono Aia e Ana; questo \u00e8 l'Ana che trov\u00f2 le sorgenti calde nel deserto, mentre pascolava gli asini del padre Zibeon. {I}25_{/}I figli di Ana sono Dison e Oolibama, figlia di Ana. {I}26_{/}I figli di Dison sono Emdam, Esban, Itran e Cheran. {I}27_{/}I figli di Eser sono Bilan, Zaavan e Akan. {I}28_{/}I figli di Disan sono Uz e Aran.
{R}_{I}29_{/}Questi sono i capi degli Hurriti: il capo di Lotan, il capo di Sobal, il capo di Zibeon, il capo di Ana, {R}_{I}30_{/}il capo di Dison, il capo di Eser, il capo di Disan. Questi sono i capi degli Hurriti, secondo le loro trib\u00f9 nel paese di Seir.
{R}_{I}31_{/}Questi sono i re che regnarono nel paese di Edom, prima che regnasse un re degli Israeliti. {R}_{I}32_{/}Regn\u00f2 dunque in Edom Bela, figlio di Beor, e la sua citt\u00e0 si chiama Dinaba. {I}33_{/}Bela mor\u00ec e regn\u00f2 al suo posto Iobab, figlio di Zerach, da Bozra. {I}34_{/}Iobab mor\u00ec e regn\u00f2 al suo posto Usam, del territorio dei Temaniti. {I}35_{/}Usam mor\u00ec e regn\u00f2 al suo posto Adad, figlio di Bedad, colui che vinse i Madianiti nelle steppe di Moab; la sua citt\u00e0 si chiama Avit. {I}36_{/}Adad mor\u00ec e regn\u00f2 al suo posto Samla da Masreka. {R}_{I}37_{/}Samla mor\u00ec e regn\u00f2 al suo posto Saul da Recobot-Naar. {R}_{I}38_{/}Saul mor\u00ec e regn\u00f2 al suo posto Baal-Canan, figlio di Acbor. {R}_{I}39_{/}Baal-Canan, figlio di Acbor, mor\u00ec e regn\u00f2 al suo posto Adar: la sua citt\u00e0 si chiama Pau e la moglie si chiamava Meetabel, figlia di Matred, da Me-Zaab.
{R}_{I}40_{/}Questi sono i nomi dei capi di Esa\u00f9, secondo le loro famiglie, le loro localit\u00e0, con i loro nomi: il capo di Timna, il capo di Alva, il capo di Ietet, {I}41_{/}il capo di Oolibama, il capo di Ela, il capo di Pinon, {I}42_{/}il capo di Kenaz, il capo di Teman, il capo di Mibsar, {R}_{I}43_{/}il capo di Magdiel, il capo di Iram. Questi sono i capi di Edom secondo le loro sedi, nel territorio del loro possesso. E' appunto questo Esa\u00f9 il padre degli Edomiti.

{1}37{/}

{R}_{I}1_{/}Giacobbe si stabil\u00ec nella terra dove suo padre aveva soggiornato.

{N}GIUSEPPE IL SOGNATORE{/}
[\u0095]_{R}_{I}2_{/}Questa \u00e8 la storia della discendenza di Giacobbe. Giuseppe, all'et\u00e0 di diciassette anni, pascolava il gregge con i suoi fratelli. Siccome era giovinetto, stava con i figli di Bila e i figli di Zilpa, mogli di suo padre. Giuseppe riport\u00f2 al loro padre la mala fama che circolava sul loro conto. {R}_{I}3_{/}Israele amava Giuseppe pi\u00f9 che tutti i suoi figli, perch\u00e9 era il figlio della sua vecchiaia, e gli fece una tunica con le maniche lunghe. {I}4_{/}Ma i suoi fratelli videro che il loro padre amava lui pi\u00f9 che tutti i suoi figli, e presero a odiarlo e non potevano parlargli amichevolmente. {R}_{I}5_{/}Or Giuseppe fece un sogno e lo raccont\u00f2 ai fratelli, ond'essi lo odiarono ancor di pi\u00f9. {I}6_{/}Disse dunque a loro: \u00abAscoltate questo sogno che ho fatto. {I}7_{/}Ecco, noi stavamo legando dei covoni in mezzo alla campagna, quand'ecco il mio covone si rizz\u00f2 e rest\u00f2 diritto, e i vostri covoni stettero tutt'attorno e si prostrarono davanti al mio covone\u00bb. [=]_{I}8_{/}Gli dissero i suoi fratelli: \u00abDovrai tu per caso regnare su di noi o dominare?\u00bb. E continuarono a odiarlo pi\u00f9 che mai, a causa dei suoi sogni e delle sue parole.
{I}9_{/}Poi fece un altro sogno ancora, lo raccont\u00f2 ai suoi fratelli, e disse: \u00abEcco, ho fatto ancora un sogno, sentite: il sole, la luna e undici stelle si prostravano davanti a me\u00bb. {I}10_{/}Lo narr\u00f2 a suo padre e ai suoi fratelli, e suo padre lo rimprover\u00f2 e gli disse: \u00abChe sogno \u00e8 questo che hai sognato! Dovremo, forse, io e tua madre e i tuoi fratelli venir a prostrarci fino a terra davanti a te?\u00bb. [=]_{I}11_{/}I suoi fratelli furono dunque invidiosi di lui, ma suo padre conserv\u00f2 in mente la cosa.
{R}_{I}12_{/}Una volta i suoi fratelli andarono a pascolare il gregge di loro padre a Sichem. {R}_{I}13_{/}Israele disse a Giuseppe: \u00abI tuoi fratelli non stanno forse alla pastura a Sichem? Vieni, ti devo mandare da loro!\u00bb. Gli rispose: \u00abEccomi!\u00bb. {R}_{I}14_{/}Gli disse: \u00abVa', per favore, a vedere se i tuoi fratelli stanno bene e se va bene il gregge, e poi torna a riferirmi la cosa\u00bb. Cos\u00ec lo fece partire dalla valle di Ebron, ed egli arriv\u00f2 a Sichem.
{R}_{I}15_{/}Mentr'egli andava errando per la campagna, lo trov\u00f2 un uomo che gli domand\u00f2: \u00abChe cosa cerchi?\u00bb. [=]_{I}16_{/}Rispose: \u00abCerco i miei fratelli. Indicami, per favore, dove siano a pascolare\u00bb. {R}_{I}17_{/}Quell'uomo disse: \u00abHanno tolto le tende di qui, perch\u00e9 ho sentito dire: "Andiamo a Dotan!"\u00bb. Allora Giuseppe and\u00f2 sulle tracce dei suoi fratelli e li trov\u00f2 a Dotan.
{I}18_{/}Essi lo videro da lontano e, prima che fosse arrivato vicino a loro, macchinarono contro di lui per farlo morire. {I}19_{/}Si dissero l'un l'altro: \u00abEcco che arriva l'interprete dei sogni! [=]_{I}20_{/}E adesso, su, uccidiamolo e gettiamolo in qualche cisterna! Poi diremo: "Una bestia feroce l'ha divorato!". Cos\u00ec vedremo che ne sar\u00e0 dei suoi sogni!\u00bb. {I}21_{/}Ma Ruben ascolt\u00f2 e lo volle liberare dalle loro mani; perci\u00f2 disse: \u00abNon togliamogli la vita!\u00bb. {R}_{I}22_{/}Poi aggiunse: \u00abNon versate del sangue, gettatelo in questa cisterna che \u00e8 nel deserto, ma non colpitelo di vostra mano\u00bb, per liberarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo padre. {R}_{I}23_{/}Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica dalle maniche lunghe ch'egli aveva indosso; [=]_{R}_{I}24_{/}poi lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna: era una cisterna vuota, senz'acqua dentro. {R}_{I}25_{/}Poi si sedettero per mangiar pane; quand'ecco, alzando gli occhi, videro una carovana di Ismaeliti proveniente da Galaad, e i loro cammelli erano carichi di gomma, di balsamo e di resina, che andavano a scaricare in Egitto. {R}_{I}26_{/}Allora Giuda disse ai suoi fratelli: \u00abChe vantaggio c'\u00e8 che noi uccidiamo nostro fratello e ne nascondiamo il sangue? {I}27_{/}Su, vendiamolo agli Ismaeliti, e non sia la nostra mano a colpirlo, perch\u00e9 \u00e8 nostro fratello e carne nostra\u00bb. I suoi fratelli lo ascoltarono.
[=]_{R}_{I}28_{/}Frattanto vennero a passare alcuni mercanti Madianiti. Allora essi tirarono su ed estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d'argento lo vendettero agl'Ismaeliti. Cos\u00ec fecero pervenire Giuseppe in Egitto. {R}_{I}29_{/}Quando Ruben ritorn\u00f2 alla cisterna, non trov\u00f2 pi\u00f9 Giuseppe nella cisterna! Allora egli si stracci\u00f2 le vesti, {I}30_{/}ritorn\u00f2 dai suoi fratelli e disse: \u00abIl ragazzo non c'\u00e8 pi\u00f9, e io, dove andr\u00f2 io?\u00bb. {R}_{I}31_{/}Presero allora la tunica di Giuseppe, scannarono un capro e intinsero la tunica nel sangue. {I}32_{/}Poi mandarono la tunica dalle maniche lunghe facendola pervenire al loro padre con queste parole: \u00abL'abbiamo trovata; vedi tu se sia la tunica di tuo figlio o no\u00bb. {R}_{I}33_{/}Egli la riconobbe e disse: \u00abLa tunica di mio figlio! Una mala bestia l'ha divorato... Giuseppe \u00e8 stato sbranato!\u00bb. {R}_{I}34_{/}Giacobbe si stracci\u00f2 le vesti, si pose un cilicio attorno alle reni e fece lutto sul suo figliolo per molti giorni. {I}35_{/}Allora tutti i suoi figli e le sue figlie vennero a consolarlo, ma egli ricus\u00f2 d'essere consolato e disse: \u00abNo, io voglio scendere in lutto dal figlio mio nella tomba\u00bb. E il padre suo lo pianse.
{R}_{I}36_{/}Intanto i Madianiti lo vendettero in Egitto a Potifar, eunuco del faraone, capo dei cuochi.

{1}38{/}

{N}GIUDA E TAMAR{/}
{R}_{I}1_{/}In quel tempo, Giuda si separ\u00f2 dai suoi fratelli e rizz\u00f2 la sua tenda presso un uomo di Adullam, di nome Chira. {R}_{I}2_{/}Qui Giuda vide la figlia di un uomo Cananeo, il quale si chiamava Sua; se la prese in moglie e si un\u00ec a lei. {I}3_{/}Essa concep\u00ec e partor\u00ec un figlio, che egli chiam\u00f2 Er. {I}4_{/}Poi concep\u00ec ancora e partor\u00ec un figlio, che chiam\u00f2 Onan. [=]_{I}5_{/}Ancora un'altra volta partor\u00ec un figlio, che chiam\u00f2 Sela. Essa si trovava in Chezib, quando lo partor\u00ec.
{R}_{I}6_{/}Giuda prese una moglie per il suo primogenito Er, la quale si chiamava Tamar. {R}_{I}7_{/}Ma Er, il primogenito di Giuda, era perverso agli occhi del Signore, e il Signore lo fece morire. [\u0095]_{R}_{I}8_{/}Allora Giuda disse a Onan: \u00abAccostati alla moglie di tuo fratello, fa' il dovere di cognato nei suoi riguardi e fa' sussistere cos\u00ec una posterit\u00e0 per tuo fratello\u00bb. [\u0095]_{I}9_{/}Ma Onan, sapendo che la prole non sarebbe stata sua, ogni volta che si univa alla moglie di suo fratello, disperdeva per terra, per non dare una posterit\u00e0 a suo fratello. {I}10_{/}Ci\u00f2 ch'egli faceva dispiacque agli occhi del Signore, che fece morire anche lui. [=]_{R}_{I}11_{/}Allora Giuda disse alla nuora Tamar: \u00abRitorna a casa di tuo padre come vedova, fin quando mio figlio Sela diverr\u00e0 grande\u00bb. Perch\u00e9 temeva che anche questi morisse come gli altri fratelli! Cos\u00ec Tamar se ne and\u00f2 e ritorn\u00f2 alla casa di suo padre.
{R}_{I}12_{/}Passarono molti giorni e mor\u00ec la figlia di Sua, la moglie di Giuda. Quando Giuda ebbe finito il lutto, sal\u00ec da quelli che tosavano il suo gregge a Timna, e con lui vi era Chira, il suo amico di Adullam. {R}_{I}13_{/}Ne fu informata Tamar con questi termini: \u00abEcco che il tuo suocero sale a Timna per la tosatura del suo gregge\u00bb. {R}_{I}14_{/}Allora Tamar svest\u00ec i suoi abiti vedovili, si copr\u00ec con un velo, si profum\u00f2, poi si pose seduta alla porta di Enaim, che \u00e8 sulla strada verso Timna. Aveva visto infatti che Sela era ormai diventato adulto, ma lei non gli era stata data in moglie. {R}_{I}15_{/}Giuda la vide e la credette una meretrice, perch\u00e9 essa si era coperta la faccia. {I}16_{/}Egli devi\u00f2 il cammino verso di lei e disse: \u00abSuvvia, permetti che io mi accosti a te!\u00bb. Non sapeva infatti che quella fosse la sua nuora. Essa disse: \u00abChe cosa mi darai per accostarti a me?\u00bb. {I}17_{/}Rispose: \u00abIo ti mander\u00f2 un capretto del gregge\u00bb. Essa riprese: \u00abSe tu mi dai un pegno fin quando me lo manderai...\u00bb. {R}_{I}18_{/}Egli disse: \u00abQual \u00e8 il pegno che ti devo dare?\u00bb. Rispose: \u00abIl tuo sigillo, il tuo cordone e il bastone che hai in mano\u00bb. Giuda glieli diede, le si accost\u00f2, ed essa concep\u00ec da lui. {I}19_{/}Poi essa si lev\u00f2 e se ne and\u00f2; si tolse di dosso il velo e si rivest\u00ec dei suoi abiti vedovili. {R}_{I}20_{/}Giuda poi mand\u00f2 il capretto per mezzo del suo amico di Adullam, per riprendere il pegno dalle mani di quella donna, ma quello non la trov\u00f2. {I}21_{/}Domand\u00f2 agli uomini di quel luogo: \u00abDov'\u00e8 quella prostituta che stava in Enaim sulla strada?\u00bb. Essi risposero: \u00abNon c'\u00e8 stata qui nessuna prostituta\u00bb. {R}_{I}22_{/}Cos\u00ec torn\u00f2 da Giuda e disse: \u00abNon l'ho trovata, e anche gli uomini del luogo dicevano: "Non c'\u00e8 stata qui nessuna prostituta"\u00bb. {R}_{I}23_{/}Allora Giuda disse: \u00abSi tenga per s\u00e9 il pegno e noi non si sia nel disprezzo. Vedi bene che le ho mandato questo capretto, ma tu non l'hai trovata\u00bb. {R}_{I}24_{/}Or avvenne, circa tre mesi dopo, che fu portata a Giuda una notizia in questi termini: \u00abSi \u00e8 prostituita tua nuora Tamar, ed anzi \u00e8 incinta in conseguenza della sua prostituzione\u00bb. Giuda rispose: \u00abConducetela fuori e sia bruciata!\u00bb.
{R}_{I}25_{/}Mentre la si faceva uscire, essa mand\u00f2 a dire al suocero: \u00abL'uomo, a cui appartengono questi oggetti, mi ha reso incinta\u00bb. E aggiunse: \u00abRiscontra, di grazia, di chi siano questo sigillo, questi cordoni e questo bastone\u00bb. {R}_{I}26_{/}Allora Giuda li riconobbe e disse: \u00abEssa \u00e8 pi\u00f9 giusta di me. Infatti \u00e8 perch\u00e9 io non l'ho data al mio figlio Sela\u00bb. E non ebbe pi\u00f9 rapporti con lei.
{I}27_{/}Quando essa fu giunta al momento di partorire, ecco che aveva nel ventre due gemelli. {I}28_{/}Durante il parto uno di loro mise fuori una mano e la levatrice prese un filo scarlatto e lo leg\u00f2 attorno a quella mano, dicendo: \u00abE' questo che \u00e8 uscito per primo\u00bb. {I}29_{/}Ma quando questo ritir\u00f2 la sua mano, ecco che usc\u00ec suo fratello. Allora essa disse: \u00abCome ti sei aperta una breccia?\u00bb e lo si chiam\u00f2 Perez. [=]_{I}30_{/}Poi usc\u00ec suo fratello, che aveva il filo scarlatto attorno alla mano e lo si chiam\u00f2 Zerach.

{1}39{/}

{N}GIUSEPPE IN EGITTO{/}
{R}_{I}1_{/}Giuseppe fu condotto in Egitto, e Potifar, eunuco del faraone e capo-cuoco, un egiziano, lo comper\u00f2 da quegli Ismaeliti che l'avevano fatto scendere laggi\u00f9. {R}_{I}2_{/}Il Signore fu con Giuseppe, cos\u00ec che questi divenne un uomo a cui tutto riusciva, e rimase nella casa dell'egiziano, suo padrone. [=]_{I}3_{/}Il suo padrone si accorse che il Signore era con lui e che tutto quello ch'egli faceva, il Signore lo faceva prosperare nelle sue mani. {R}_{I}4_{/}Onde Giuseppe trov\u00f2 grazia agli occhi di lui e divenne suo servitore personale; anzi egli lo nomin\u00f2 soprintendente della sua casa e gli diede in mano tutto il suo avere. {R}_{I}5_{/}E da quando l'ebbe fatto soprintendente della sua casa e di tutto il suo avere, il Signore benedisse la casa dell'egiziano per causa di Giuseppe e la benedizione del Signore fu su tutto quello che aveva, in casa e nella campagna. [=]_{R}_{I}6_{/}Cos\u00ec egli lasci\u00f2 tutto il suo avere nelle mani di Giuseppe e non gli chiedeva conto di nulla, se non del cibo che mangiava. Or Giuseppe era bello di forma e bello di aspetto.
{R}_{I}7_{/}Dopo queste cose, avvenne che la moglie del suo padrone mise gli occhi su Giuseppe e gli disse: \u00abGiaci con me!\u00bb. [=]_{I}8_{/}Ma egli si rifiut\u00f2 e disse alla moglie del suo padrone: \u00abVedi, il mio signore non mi chiede conto di quanto vi sia nella sua casa e tutto il suo avere me lo ha dato in mano. {R}_{I}9_{/}Egli stesso non \u00e8 pi\u00f9 grande di me in questa casa; e non mi ha proibito nulla, se non te, per il fatto che tu sei sua moglie. E come potrei fare questo grande male e peccare contro Dio?\u00bb. {R}_{I}10_{/}E bench\u00e9 ogni giorno essa ne parlasse a Giuseppe, egli non acconsent\u00ec a giacere accanto a lei, a darsi a lei.
{I}11_{/}Or un certo giorno egli entr\u00f2 in casa per fare il suo lavoro, mentre non vi era in casa nessuno dei domestici. {I}12_{/}Essa lo afferr\u00f2 per la veste, dicendo: \u00abGiaci con me!\u00bb. Ma egli le abbandon\u00f2 tra le mani la sua veste, fugg\u00ec ed usc\u00ec fuori. {I}13_{/}Allora essa, vedendo che egli le aveva lasciato tra le mani la sua veste ed era fuggito fuori, {I}14_{/}chiam\u00f2 i suoi domestici e disse loro: \u00abGuardate, ci ha condotto in casa un ebreo, per scherzare con noi! E' venuto da me per giacere con me, ma io ho chiamato a gran voce. {I}15_{/}Allora lui, appena ha sentito che alzavo la voce e chiamavo, ha abbandonato la sua veste presso di me ed \u00e8 fuggito fuori\u00bb.
{I}16_{/}Poi essa tenne accanto a s\u00e9 la veste di lui, finch\u00e9 il suo signore non fu tornato a casa. {I}17_{/}Allora gli disse le stesse cose in questi termini: \u00abE' venuto da me quel servo ebreo, che tu ci hai condotto in casa, per scherzare con me; {I}18_{/}ma come io ho alzato la voce e ho gridato, ha abbandonato la sua veste presso di me ed \u00e8 fuggito fuori\u00bb. {I}19_{/}Quando il padrone ud\u00ec le parole di sua moglie che gli parlava in questi termini: \u00abE' proprio cos\u00ec che mi ha fatto il tuo servo!\u00bb, si accese d'ira. {R}_{I}20_{/}E il padrone di Giuseppe lo prese e lo mise in prigione nel luogo dove il re detiene i carcerati. Cos\u00ec egli rimase l\u00e0 in prigione.
[=]_{R}_{I}21_{/}Ma il Signore fu con Giuseppe, e diffuse su lui la misericordia, facendogli trovare grazia agli occhi del direttore del carcere.
{R}_{I}22_{/}Cos\u00ec il direttore del carcere affid\u00f2 a Giuseppe tutti i detenuti che erano nella prigione, e tutto quello che si faceva l\u00e0 dentro, lo faceva lui. [=]_{I}23_{/}Il direttore del carcere non badava pi\u00f9 a nulla di quanto era affidato a lui, perch\u00e9 il Signore era con lui e quello ch'egli faceva, il Signore glielo faceva prosperare.

{1}40{/}

{N}I SOGNI DEI MINISTRI{/}
{R}_{I}1_{/}Dopo queste cose, il coppiere del re d'Egitto e il panettiere offesero il loro padrone, il re di Egitto. {I}2_{/}Il faraone si adir\u00f2 contro i suoi due eunuchi, contro il capo-coppiere e contro il capo-panettiere, {R}_{I}3_{/}e li fece mettere in residenza forzata nella casa del capo-cuoco, nella stessa prigione dove Giuseppe era detenuto. {R}_{I}4_{/}E il capo-cuoco incaric\u00f2 di loro Giuseppe, perch\u00e9 li servisse. Cos\u00ec essi restarono nella residenza forzata per un certo tempo.
{R}_{I}5_{/}Ora in una medesima notte il coppiere e il panettiere del re di Egitto, ch'erano detenuti nella prigione, ebbero ambedue un sogno, ciascuno il suo sogno, e ciascun sogno aveva il suo significato particolare. {R}_{I}6_{/}Alla mattina, Giuseppe venne da loro e li trov\u00f2 conturbati. {I}7_{/}Allora interrog\u00f2 gli eunuchi del faraone che erano con lui nella residenza forzata della casa del suo padrone, e disse: \u00abCome mai quest'oggi avete un volto cos\u00ec brutto?\u00bb. [=]_{R}_{I}8_{/}Gli risposero: \u00abAbbiamo fatto un sogno e non c'\u00e8 chi lo interpreti\u00bb. Giuseppe disse loro: \u00abNon \u00e8 forse Dio che ha in suo potere le interpretazioni? Raccontatemi, vi prego\u00bb.
{R}_{I}9_{/}Allora il capo-coppiere raccont\u00f2 il suo sogno a Giuseppe e disse: \u00abNel mio sogno, ecco che mi stava davanti una vite, {I}10_{/}e in quella vite vi erano tre tralci, e non appena essa incominci\u00f2 a germogliare, subito apparvero i fiori, e i suoi grappoli portarono a maturazione gli acini. {I}11_{/}Io avevo in mano la coppa del faraone; presi gli acini, li spremetti nel calice del faraone e diedi il calice in mano al faraone\u00bb. {R}_{I}12_{/}Giuseppe gli disse: \u00abQuesta \u00e8 la sua interpretazione: i tre tralci sono tre giorni. {I}13_{/}Dopo tre giorni il faraone sollever\u00e0 la tua testa e ti restituir\u00e0 nella tua carica, e tu porgerai la coppa in mano del faraone, secondo la consuetudine di prima, quando eri il suo coppiere. {I}14_{/}Ma tu ti vorrai ricordare di me quando sarai felice? Fammi, ti prego, questo atto di benevolenza, ricordami al faraone e fammi uscire da questa casa. {R}_{I}15_{/}Perch\u00e9 io sono stato portato via furtivamente dal paese degli Ebrei, e anche qui non ho fatto nulla perch\u00e9 mi mettessero in questa fossa\u00bb.
{R}_{I}16_{/}Allora il capo-panettiere, vedendo che aveva interpretato in senso favorevole, disse a Giuseppe: \u00abQuanto a me, nel mio sogno, ecco che mi stavano sulla testa tre canestri di pan bianco, {I}17_{/}e nel canestro che stava di sopra vi era per il faraone ogni sorta di cibi, quali si preparano dai panettieri. Ma gli uccelli li mangiavano dal canestro che avevo sulla testa\u00bb. {R}_{I}18_{/}Giuseppe rispose e disse: \u00abQuesta \u00e8 la sua interpretazione: i tre canestri sono tre giorni. {I}19_{/}Dopo tre giorni il faraone spiccher\u00e0 la tua testa dalle tue spalle, poi ti impiccher\u00e0 ad un palo, e gli uccelli ti mangeranno le carni addosso\u00bb.
{I}20_{/}Effettivamente il terzo giorno, giorno natalizio del faraone, egli fece un convito a tutti i suoi ministri, ed allora sollev\u00f2 la testa del capo-coppiere e la testa del capo-panettiere in mezzo ai suoi ministri. {I}21_{/}Ristabil\u00ec il capo-coppiere nel suo ufficio di coppiere, perch\u00e9 desse il calice in mano al faraone, {R}_{I}22_{/}e invece impicc\u00f2 il capo-panettiere, conforme all'interpretazione che Giuseppe aveva loro dato.
[=]_{R}_{I}23_{/}Ma il capo-coppiere non si ricord\u00f2 di Giuseppe e lo dimentic\u00f2.

{1}41{/}

{N}I SOGNI DEL FARAONE{/}
{I}1_{/}Al termine di due anni, anche il faraone sogn\u00f2 di trovarsi presso il Nilo. {I}2_{/}Ed ecco salire dal Nilo sette vacche, belle di aspetto e grasse di carne, e mettersi a pascolare nella macchia di papiro. {I}3_{/}Dopo quelle, ecco altre sette vacche salire dal Nilo, brutte di aspetto e magre di carne, e fermarsi accanto alle prime vacche, sulla riva del Nilo. {I}4_{/}Ma le vacche brutte di aspetto e magre di carne divorarono le sette vacche belle di aspetto e grasse. E il faraone si svegli\u00f2.
{I}5_{/}Poi si riaddorment\u00f2 e sogn\u00f2 una seconda volta: ecco sette spighe venir su da un unico stelo, grosse e belle. {I}6_{/}Ma ecco sette spighe, sottili ed arse dal vento orientale, germogliare dopo di quelle. {I}7_{/}E le spighe sottili inghiottirono le sette spighe grosse e piene. Poi il faraone si svegli\u00f2: era un sogno!
{R}_{I}8_{/}Alla mattina il suo spirito era conturbato, perci\u00f2 mand\u00f2 a chiamare tutti gli indovini e tutti i sapienti dell'Egitto. Il faraone raccont\u00f2 loro il suo sogno, ma non vi fu nessuno che lo interpretasse al faraone.
{I}9_{/}Allora il capo-coppiere parl\u00f2 col faraone in questi termini: \u00abIo devo ricordare oggi le mie colpe. {I}10_{/}Il faraone si era adirato contro i suoi ministri e mi aveva messo in residenza forzata nella casa del capo-cuoco, me e il capo-panettiere. {I}11_{/}Poi noi facemmo un sogno nella stessa notte, io e lui; ma sognammo ciascuno un sogno con un significato particolare. {I}12_{/}Ora vi era l\u00e0 con noi un giovane ebreo, schiavo del capo-cuoco; noi gli raccontammo i nostri sogni e lui ce li interpret\u00f2, dando a ciascuno l'interpretazione del suo sogno. {I}13_{/}E proprio come ci aveva interpretato, cos\u00ec avvenne; me il faraone ha restituito nella mia carica e lui ha impiccato\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Allora il faraone mand\u00f2 a chiamare Giuseppe; fu tratto subito fuori dalla fossa ed egli si rase, si cambi\u00f2 gli abiti e venne dal faraone. {R}_{I}15_{/}Il faraone disse a Giuseppe: \u00abHo fatto un sogno, e non c'\u00e8 alcuno che lo interpreti; ora io ho sentito dire di te che ti basta ascoltare un sogno, per subito interpretarlo\u00bb.
[=]_{R}_{I}16_{/}Giuseppe rispose al faraone in questi termini: \u00abIo non c'entro: \u00e8 Dio che dar\u00e0 la risposta per la salute del faraone!\u00bb. {R}_{I}17_{/}Allora il faraone disse a Giuseppe: \u00abNel mio sogno io stavo sulla riva del Nilo. {I}18_{/}Ed ecco salire dal Nilo sette vacche, grasse di carne e belle di forma, e pascolare nella macchia di papiro. {R}_{I}19_{/}Ed ecco sette altre vacche salire dopo quelle, deboli, bruttissime di forma e magre di carne: non ne vidi mai di cos\u00ec brutte in tutta la terra d'Egitto. {I}20_{/}Poi le vacche magre e brutte divorarono le prime sette vacche, quelle grasse. {I}21_{/}Ed entrarono bens\u00ec queste nell'interno di quelle, ma non si capiva che vi fossero entrate, perch\u00e9 il loro aspetto era brutto come prima. E mi svegliai.
{I}22_{/}Poi vidi nel mio sogno sette spighe venire su da un solo stelo, piene e belle. {I}23_{/}Ma ecco sette spighe secche, sottili ed arse dal vento orientale, che germogliavano dopo di quelle. {I}24_{/}E le spighe sottili inghiottirono le sette spighe belle. Ora io l'ho detto agli indovini, ma non c'\u00e8 nessuno che mi dia un'indicazione\u00bb.
{R}_{I}25_{/}Allora Giuseppe disse al faraone: \u00abIl sogno del faraone \u00e8 uno solo: quello che Dio sta per fare, egli lo ha indicato al faraone. {I}26_{/}Le sette vacche belle sono sette anni; e le sette spighe belle sono sette anni: \u00e8 un solo sogno. {I}27_{/}E le sette vacche magre e brutte, che salgono dopo di quelle, sono sette anni; e le sette spighe sottili, arse dal vento orientale, sono sette anni: vi saranno sette anni di carestia. {R}_{I}28_{/}E' appunto la cosa che ho detto al faraone: quello che Dio sta per fare, l'ha fatto vedere al faraone. {R}_{I}29_{/}Ecco che stanno per venire sette anni, in cui vi sar\u00e0 grande abbondanza in tutta la terra d'Egitto. {R}_{I}30_{/}Poi a questi succederanno sette anni di carestia, e si dimenticher\u00e0 tutta quell'abbondanza nella terra d'Egitto, e la carestia consumer\u00e0 il paese. {I}31_{/}E non si conoscer\u00e0 pi\u00f9 che vi sia stata l'abbondanza nel paese a causa della carestia venuta in seguito, perch\u00e9 sar\u00e0 dura assai. {R}_{I}32_{/}E quanto al fatto che il sogno del faraone si \u00e8 ripetuto due volte, gli \u00e8 che la cosa \u00e8 decisa da Dio e che Dio si affretta ad eseguirla\u00bb.

{N}ELEZIONE DI GIUSEPPE{/}
[=]_{R}_{I}33_{/}\u00abOra il faraone si provveda di un uomo intelligente e sapiente e lo stabilisca sulla terra d'Egitto. {R}_{I}34_{/}Il faraone inoltre costituisca funzionari sul paese per prelevare il quinto sui prodotti della terra d'Egitto, durante i sette anni di abbondanza. {I}35_{/}Essi radunino tutti i viveri di queste annate buone che stanno per venire, ammassino il grano sotto l'autorit\u00e0 del faraone e tengano in custodia i viveri nelle citt\u00e0. {R}_{I}36_{/}Questi viveri serviranno al paese di riserva per i sette anni di carestia che verranno nella terra d'Egitto, e cos\u00ec il paese non sar\u00e0 distrutto dalla carestia\u00bb.
{I}37_{/}La cosa piacque al faraone e a tutti i suoi ministri. {R}_{I}38_{/}E il faraone disse ai suoi ministri: \u00abPotremo trovare un uomo come questo, in cui sia lo spirito di Dio?\u00bb. {R}_{I}39_{/}Poi il faraone disse a Giuseppe: \u00abDal momento che Dio ti ha fatto conoscere tutto ci\u00f2, non c'\u00e8 nessuno che sia intelligente e sapiente come te. {I}40_{/}Tu stesso sarai l'amministratore della mia casa, e ai tuoi ordini l'intero mio popolo obbedir\u00e0; per il trono soltanto, io sar\u00f2 pi\u00f9 grande di te\u00bb.
[\u0095]_{R}_{I}41_{/}Il faraone disse a Giuseppe: \u00abGuarda, io ti stabilisco sopra tutto il paese d'Egitto\u00bb. [=]_{R}_{I}42_{/}Il faraone si tolse di mano il proprio anello e lo pose sulla mano di Giuseppe; lo fece rivestire di abiti di lino fine e gli mise al collo la collana d'oro. {R}_{I}43_{/}Poi lo fece montare sul suo secondo carro e davanti a lui si gridava: \u00abAbrek!\u00bb. E cos\u00ec lo si stabil\u00ec su tutta la terra di Egitto. {R}_{I}44_{/}Poi il faraone disse a Giuseppe: \u00abSono io il faraone, ma senza di te nessuno potr\u00e0 alzare la mano o il piede in tutta la terra d'Egitto\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}45_{/}E il faraone chiam\u00f2 Giuseppe col nome di Zafnat-Paneach e gli diede in moglie Asenat, figlia di Potifera, sacerdote di On. Poi Giuseppe part\u00ec per visitare tutta la terra d'Egitto. {R}_{I}46_{/}Giuseppe aveva trent'anni quando si present\u00f2 al faraone, re d'Egitto.
Poi Giuseppe usc\u00ec dalla presenza del faraone e percorse tutta la terra d'Egitto. {I}47_{/}Durante i sette anni di abbondanza la terra produsse a profusione. {R}_{I}48_{/}Egli raccolse tutti i viveri dei sette anni nei quali vi fu l'abbondanza nella terra d'Egitto, e ripose i viveri nelle citt\u00e0 e cio\u00e8 in ogni citt\u00e0 ripose i viveri della campagna che aveva intorno. {R}_{I}49_{/}Giuseppe ammass\u00f2 il grano come la sabbia del mare, in quantit\u00e0 grande assai, cos\u00ec da dover cessare di farne il computo, perch\u00e9 era incalcolabile.
{R}_{I}50_{/}Intanto nacquero a Giuseppe due figli, prima che venisse l'anno della carestia; glieli partor\u00ec Asenat, figlia di Potifera, sacerdote di On. {R}_{I}51_{/}E Giuseppe chiam\u00f2 il primogenito Manasse, \u00abperch\u00e9 -- disse -- Dio mi ha fatto dimenticare ogni mio affanno e tutta la casa di mio padre\u00bb. {R}_{I}52_{/}Ed il secondo lo chiam\u00f2 Efraim, \u00abperch\u00e9 -- disse -- Dio mi ha reso fecondo nella terra della mia afflizione\u00bb.
{R}_{I}53_{/}Poi finirono i sette anni dell'abbondanza che vi era stata nella terra d'Egitto {R}_{I}54_{/}e incominciarono a venire i sette anni di carestia, come aveva predetto Giuseppe. Ci fu carestia in tutti i paesi, ma in tutta la terra d'Egitto vi era del pane.
{R}_{I}55_{/}Poi tutta la terra d'Egitto incominci\u00f2 a sentire la fame, e il popolo grid\u00f2 al faraone per il pane. Allora il faraone disse a tutti gli Egiziani: \u00abAndate da Giuseppe, fate quello che vi dir\u00e0\u00bb. [=]_{R}_{I}56_{/}La carestia dominava su tutta la superficie della terra. Allora Giuseppe apr\u00ec tutti i depositi in cui vi era del grano, e vendette il grano agli Egiziani. Ma la carestia s'inaspr\u00ec nella terra d'Egitto. {R}_{I}57_{/}E tutti i paesi venivano in Egitto per comperare grano da Giuseppe, perch\u00e9 la carestia infieriva in tutta la terra.

{1}42{/}

{N}GIUSEPPE E I FRATELLI{/}
{R}_{I}1_{/}Or Giacobbe seppe che in Egitto vi era del grano; perci\u00f2 disse ai suoi figli: \u00abPerch\u00e9 rimanete a guardarvi l'un l'altro?\u00bb. {R}_{I}2_{/}E continu\u00f2: \u00abEcco: ho sentito dire che vi \u00e8 grano in Egitto. Andate laggi\u00f9 e comperate di l\u00e0 grano, affinch\u00e9 noi si possa vivere e non si debba morire\u00bb. {R}_{I}3_{/}Allora i dieci fratelli di Giuseppe scesero in Egitto per comperare grano. {R}_{I}4_{/}Ma quanto a Beniamino, fratello di Giuseppe, Giacobbe non lo mand\u00f2 con i fratelli, perch\u00e9 diceva: \u00abChe non gli succeda qualche disgrazia!\u00bb. {R}_{I}5_{/}Arrivarono dunque i figli di Israele per comperare il grano, in mezzo agli altri arrivati, perch\u00e9 nella terra di Canaan vi era la carestia. {R}_{I}6_{/}Or Giuseppe era il governatore del paese ed era lui che vendeva il grano a tutto il popolo del paese. Perci\u00f2 i fratelli di Giuseppe vennero da lui e si prostrarono davanti a lui con la faccia per terra. {R}_{I}7_{/}Giuseppe vide i suoi fratelli e li riconobbe, ma fece lo straniero con loro, anzi disse loro parole dure. Domand\u00f2 loro: \u00abDa dove siete venuti?\u00bb. Risposero: \u00abDalla terra di Canaan, per comperare viveri\u00bb. {R}_{I}8_{/}Giuseppe riconobbe dunque i suoi fratelli, mentre essi non lo riconobbero. {R}_{I}9_{/}Allora Giuseppe ricord\u00f2 i sogni che aveva avuto a loro riguardo e disse loro: \u00abVoi siete spie! Siete venuti per vedere i punti deboli del paese\u00bb. {I}10_{/}Gli risposero: \u00abNo, signore; ma i tuoi servi sono venuti per comperar viveri. {R}_{I}11_{/}Noi siamo tutti figli di un unico uomo. Noi siamo sinceri. I tuoi servi non sono spie!\u00bb. {I}12_{/}Ma egli disse loro: \u00abNo; sono i punti deboli del paese che siete venuti a vedere!\u00bb. {R}_{I}13_{/}Allora essi dissero: \u00abDodici sono i tuoi servi, siamo fratelli, figli di un unico uomo, nella terra di Canaan; ecco, il pi\u00f9 piccolo \u00e8 adesso presso nostro padre, e uno non c'\u00e8 pi\u00f9!\u00bb. {R}_{I}14_{/}Giuseppe disse loro: \u00abLa cosa sta come vi ho detto: voi siete spie. {I}15_{/}Perci\u00f2 sarete messi alla prova: com'\u00e8 vero che vive il faraone, non uscirete di qui se non quando sar\u00e0 venuto qui il vostro fratello pi\u00f9 piccolo. {I}16_{/}Mandate uno di voi a prendere vostro fratello; quanto a voi, rimarrete prigionieri. Siano cos\u00ec messe alla prova le vostre parole, se la verit\u00e0 \u00e8 dalla vostra parte. Se no, com'\u00e8 vero che vive il faraone, voi siete spie!\u00bb. {I}17_{/}Poi li mise tutti insieme in residenza forzata per tre giorni.
{R}_{I}18_{/}Al terzo giorno Giuseppe disse loro: \u00abFate cos\u00ec, e sarete salvi: anch'io temo Dio! {I}19_{/}Se voi siete sinceri, uno di voi fratelli resti prigioniero nella vostra residenza forzata e voialtri andate a portare il grano necessario alle vostre case. {I}20_{/}Poi mi condurrete qui il vostro fratello pi\u00f9 piccolo, affinch\u00e9 le vostre parole siano verificate e non moriate\u00bb. Essi fecero cos\u00ec. {R}_{I}21_{/}Allora si dissero l'un l'altro: \u00abCerto su di noi grava la colpa nei riguardi di nostro fratello, perch\u00e9 noi che vedemmo l'angoscia dell'anima sua quando ci supplicava, non lo ascoltammo. E' per questo che ci \u00e8 venuta addosso quest'angoscia\u00bb. {I}22_{/}Ruben prese a dir loro: \u00abNon ve lo dissi io: non peccate contro il ragazzo? Ma non mi deste ascolto. Ed ecco che ora ci si domanda conto del suo sangue\u00bb. {R}_{I}23_{/}Essi non sapevano che Giuseppe li capiva, perch\u00e9 tra lui e loro vi era l'interprete. {I}24_{/}Allora egli si allontan\u00f2 da loro e pianse. Poi torn\u00f2 presso di loro e riprese a parlare con loro. Scelse tra loro Simeone e lo fece incatenare sotto i loro occhi.
{R}_{I}25_{/}Poi Giuseppe comand\u00f2 di riempire di grano i loro sacchi e di rimettere i pezzi d'argento di ognuno nel proprio sacco e di dare loro provvigioni per il viaggio. E cos\u00ec venne fatto.
{I}26_{/}Essi caricarono il loro grano sui propri asini e partirono di l\u00e0. {I}27_{/}Ora, nell'albergo, uno di loro apr\u00ec il suo sacco per dare del foraggio al suo asino, e vide il proprio denaro che stava alla bocca del sacco. {R}_{I}28_{/}E disse ai suoi fratelli: \u00abMi \u00e8 stato restituito il mio danaro: eccolo qui nel mio sacco!\u00bb. Allora si sentirono mancare il cuore e tremarono, dicendosi l'un l'altro: \u00abChe \u00e8 mai questo che Dio ci ha fatto?\u00bb.
{R}_{I}29_{/}Poi arrivarono da Giacobbe, loro padre, nella terra di Canaan e gli riferirono tutto quello ch'era loro capitato: {R}_{I}30_{/}\u00abQuell'uomo che \u00e8 signore dell'Egitto ci ha detto parole dure e ci ha trattato come spie del paese. {I}31_{/}Allora gli dicemmo: "Noi siamo sinceri; non siamo spie! {I}32_{/}Noi siamo in dodici fratelli, figli di nostro padre: uno non c'\u00e8 pi\u00f9 e il pi\u00f9 piccolo \u00e8 adesso presso nostro padre nella terra di Canaan". {R}_{I}33_{/}Ma l'uomo, signore del paese, ci disse: "E' cos\u00ec che io conoscer\u00f2 se voi siete sinceri: lasciate qui con me uno di voi fratelli, prendete il grano per le vostre case e andate. {I}34_{/}Poi conducetemi il vostro fratello pi\u00f9 piccolo, affinch\u00e9 sappia che non siete spie, ma che siete sinceri; io vi render\u00f2 vostro fratello e voi potrete percorrere il paese in lungo e in largo"\u00bb.
{I}35_{/}Or mentre vuotavano i loro sacchi, ecco che la borsa del denaro di ciascuno stava nel proprio sacco. Quando videro, essi e il loro padre, le loro borse di denaro, furono presi dal timore. {R}_{I}36_{/}E il loro padre Giacobbe disse loro: \u00abVoi mi avete privato dei figli! Giuseppe non c'\u00e8 pi\u00f9; Simeone non c'\u00e8 pi\u00f9 e Beniamino me lo volete prendere. E' su di me che tutto questo ricade!\u00bb.
{I}37_{/}Allora Ruben disse a suo padre: \u00abTu potrai far morire i miei due figli, se non te lo ricondurr\u00f2. Affidalo a me, e io te lo restituir\u00f2\u00bb. {I}38_{/}Ma egli rispose: \u00abIl mio figliolo non scender\u00e0 laggi\u00f9 con voi, perch\u00e9 il suo fratello \u00e8 morto ed egli \u00e8 rimasto solo. Se gli capitasse una disgrazia durante il viaggio che volete fare, voi fareste discendere i miei bianchi capelli con cordoglio nell'oltretomba\u00bb.

{1}43{/}

{N}BENIAMINO IN EGITTO{/}
{I}1_{/}Or la carestia gravava sul paese. {R}_{I}2_{/}Quando ebbero finito di mangiare il grano che avevano portato dall'Egitto, il loro padre disse loro: \u00abRitornate a comperarci un po' di viveri\u00bb. {R}_{I}3_{/}Ma Giuda gli disse: \u00abQuell'uomo ci ha formalmente dichiarato: "Non verrete alla mia presenza a meno che il vostro fratello non sia con voi!". {I}4_{/}Se tu sei disposto a lasciar partire con noi nostro fratello, noi scenderemo laggi\u00f9 per comprarti grano; {R}_{I}5_{/}ma se tu non lo vuoi lasciar partire, noi non scenderemo, perch\u00e9 quell'uomo ci ha detto: "Non verrete alla mia presenza a meno che il vostro fratello non sia con voi!"\u00bb. {R}_{I}6_{/}E Israele disse: \u00abPerch\u00e9 mi avete dato questo dispiacere di far conoscere a quell'uomo che avevate ancora un fratello?\u00bb. {R}_{I}7_{/}Risposero: \u00abQuell'uomo ci interrog\u00f2 con insistenza intorno a noi e alla nostra parentela, dicendo: "E' ancora vivo vostro padre? Avete qualche fratello?", e noi rispondemmo secondo queste domande. Potevamo noi sapere che egli avrebbe detto: "Conducete qui vostro fratello"?\u00bb.
{R}_{I}8_{/}E Giuda disse a Israele, suo padre: \u00abLascia venire il ragazzo con me, e poi leviamoci e andiamo, per poter vivere e non morire, sia noi che tu e i nostri bambini. {I}9_{/}Io mi rendo garante di lui: dalle mie mani lo reclamerai. Se non te lo avr\u00f2 condotto, se non te lo avr\u00f2 posto davanti, io sar\u00f2 colpevole contro di te per tutta la vita. {R}_{I}10_{/}Che se non avessimo indugiato, ora saremmo gi\u00e0 di ritorno per la seconda volta\u00bb. {R}_{I}11_{/}Allora Israele, loro padre, disse: \u00abSe \u00e8 cos\u00ec, fate pure: prendete nei vostri bagagli i prodotti scelti del paese e portateli in dono a quell'uomo: un po' di balsamo, un po' di miele, di gomma e resina, dei pistacchi e delle mandorle. {I}12_{/}E riporterete con voi doppio danaro, il danaro cio\u00e8 che fu rimesso nella bocca dei vostri sacchi lo riporterete indietro: forse si tratta di uno sbaglio. {R}_{I}13_{/}Prendete pure vostro fratello, e partite, ritornate da quell'uomo. {R}_{I}14_{/}Dio onnipotente vi faccia trovare misericordia presso quell'uomo, cos\u00ec che vi rilasci l'altro fratello e Beniamino. Quanto a me, una volta che dovr\u00f2 esser privato dei miei figli, che ne sia privato\u00bb.
{R}_{I}15_{/}Gli uomini presero dunque questo dono, il doppio del denaro e anche Beniamino, e partirono, discesero in Egitto e si presentarono davanti a Giuseppe.
{R}_{I}16_{/}Quando Giuseppe ebbe visto con loro Beniamino, disse a colui ch'era a capo della sua casa: \u00abConduci questi uomini in casa, macella quello che c'\u00e8 da macellare e prepara, perch\u00e9 questi uomini mangeranno con me a mezzogiorno\u00bb. {R}_{I}17_{/}Quel personaggio fece come Giuseppe aveva detto e introdusse gli uomini nella casa di Giuseppe. {R}_{I}18_{/}Ma i nostri uomini si spaventarono, perch\u00e9 venivano condotti in casa di Giuseppe, e dissero: \u00abE' per causa del denaro, rimesso nei nostri sacchi l'altra volta, che noi siamo condotti l\u00e0: per poterci assalire, piombarci addosso e prenderci come schiavi con i nostri asini!\u00bb.
{R}_{I}19_{/}Allora si avvicinarono all'uomo che era a capo della casa di Giuseppe e parlarono con lui alla porta di casa. {I}20_{/}Gli dissero: \u00abScusa, mio signore, noi venimmo qui gi\u00e0 un'altra volta per comperare dei viveri. {I}21_{/}Quando fummo all'albergo, aprimmo i nostri sacchi ed ecco che il denaro di ciascuno si trovava alla bocca del suo sacco: proprio il nostro denaro col suo peso esatto. E allora noi l'abbiamo portato indietro, {I}22_{/}e per comperare dei viveri abbiamo portato con noi altro denaro. Non sappiamo chi sia stato a metterci nei sacchi il nostro denaro!\u00bb. {R}_{I}23_{/}Ma quello disse: \u00abState in pace, non temete! E' il vostro Dio e il Dio dei padri vostri che vi ha messo un tesoro nei sacchi; il vostro denaro \u00e8 gi\u00e0 pervenuto a me\u00bb. E condusse loro Simeone.
{R}_{I}24_{/}Poi quell'uomo fece entrare gli uomini nella casa di Giuseppe, diede loro dell'acqua perch\u00e9 si lavassero i piedi, e diede del foraggio ai loro asini. {R}_{I}25_{/}Essi prepararono il dono nell'attesa che Giuseppe arrivasse a mezzogiorno, perch\u00e9 avevano sentito dire che avrebbe mangiato con loro in quel luogo. {R}_{I}26_{/}Quando Giuseppe arriv\u00f2 a casa, essi gli presentarono il dono che avevano con s\u00e9, e si prostrarono davanti a lui con la faccia a terra. {I}27_{/}Allora egli li salut\u00f2 e disse: \u00abSta bene il vostro vecchio padre, di cui mi parlaste? Vive ancora?\u00bb. {I}28_{/}Risposero: \u00abIl tuo servo, nostro padre, sta bene, \u00e8 ancora vivo\u00bb, e s'inginocchiarono e fecero una prostrazione. {I}29_{/}Poi egli alz\u00f2 gli occhi e vide Beniamino, suo fratello, il figlio di sua madre, e disse: \u00abE' questo il vostro fratello pi\u00f9 giovane, di cui mi parlaste?\u00bb e aggiunse: \u00abDio ti dia grazia, figlio mio!\u00bb. {R}_{I}30_{/}E Giuseppe si affrett\u00f2 ad uscire, perch\u00e9 si era commosso nell'intimo alla presenza di suo fratello, e sentiva il bisogno di piangere; entr\u00f2 nella sua camera e l\u00ec pianse. {I}31_{/}Poi si lav\u00f2 la faccia, usc\u00ec e, facendosi forza, ordin\u00f2: \u00abServite il pasto\u00bb. {I}32_{/}Fu servito per lui a parte, per loro a parte e per gli Egiziani, che mangiavano con loro, a parte, perch\u00e9 gli Egiziani non possono prender cibo con gli Ebrei: ci\u00f2 sarebbe un abominio per gli Egiziani. {I}33_{/}E si misero a sedere davanti a lui: il primogenito secondo la sua primogenitura e il pi\u00f9 giovane secondo i suoi anni giovanili; e gli uomini si guardavano l'un l'altro con meraviglia. {I}34_{/}Egli fece portare loro delle porzioni prese dalla propria mensa, ma la porzione di Beniamino era cinque volte pi\u00f9 grossa di quella di tutti gli altri. E con lui bevvero fino all'allegria.

{1}44{/}

{N}LA COPPA DI GIUSEPPE{/}
{I}1_{/}Poi egli ordin\u00f2 a colui che era a capo della sua casa: \u00abRiempi i sacchi di quegli uomini di tanti viveri quanti ne possono contenere, e metti il danaro di ciascuno alla bocca del proprio sacco; {R}_{I}2_{/}e metti la mia coppa, la coppa d'argento, alla bocca del sacco del pi\u00f9 piccolo, col denaro del suo grano\u00bb. Quello fece conforme a quanto aveva detto Giuseppe. {I}3_{/}Quando si schiar\u00ec la mattina, gli uomini furono fatti partire con i loro asini. {R}_{I}4_{/}Ma erano appena usciti dalla citt\u00e0 e ancora non erano lontani, quando Giuseppe disse a colui che era a capo della sua casa: \u00abL\u00e8vati, insegui quegli uomini, raggiungili e dirai loro: "Perch\u00e9 avete reso male per bene? {I}5_{/}Non \u00e8 forse quella la coppa in cui beve il mio signore e della quale si serve per indovinare? Avete fatto male a fare cos\u00ec!"\u00bb. {I}6_{/}Quello li raggiunse e ripet\u00e9 loro queste parole. [\u0095]_{I}7_{/}Allora quelli gli dissero: \u00abPerch\u00e9 il mio signore dice queste cose? Lungi dai tuoi servi il fare una tale cosa! {I}8_{/}Ecco, il denaro che abbiamo trovato alla bocca dei nostri sacchi te lo abbiamo riportato dalla terra di Canaan, e come potremmo rubare argento e oro dalla casa del tuo padrone? {R}_{I}9_{/}Quello dei tuoi servi presso il quale si trover\u00e0, sar\u00e0 messo a morte; e noi pure, noi diventeremo schiavi del mio signore\u00bb. {I}10_{/}Quello disse: \u00abEbbene, come avete detto, cos\u00ec sar\u00e0: colui presso il quale si trover\u00e0, sar\u00e0 mio schiavo, e voi sarete innocenti\u00bb. {I}11_{/}Si affrettarono dunque a scaricare a terra ciascuno il suo sacco e ciascuno apr\u00ec il suo sacco. {I}12_{/}E quello li frug\u00f2, cominciando dal maggiore e terminando col minore, e la coppa fu trovata nel sacco di Beniamino. {I}13_{/}Allora essi si stracciarono le vesti, ricaricarono ciascuno il suo asino e ritornarono nella citt\u00e0. {R}_{I}14_{/}Giuda e i suoi fratelli vennero nella casa di Giuseppe, che si trovava ancora l\u00e0, e si gettarono in terra davanti a lui. {R}_{I}15_{/}Giuseppe disse loro: \u00abChe azione \u00e8 questa che avete commesso! Non sapete che un uomo come me \u00e8 capace d'indovinare?\u00bb. {R}_{I}16_{/}Giuda disse: \u00abChe cosa diremo al mio signore? Come parlare? Come giustificarci? Dio ha ritrovato la colpa dei tuoi servi... Eccoci schiavi del mio signore, tanto noi quanto colui in possesso del quale fu trovata la coppa\u00bb. {R}_{I}17_{/}Ma egli rispose: \u00abDio me ne guardi di far questo! L'uomo in possesso del quale fu trovata la coppa, lui sar\u00e0 mio schiavo; quanto a voi, ritornate in pace da vostro padre\u00bb.
{R}_{I}18_{/}Allora Giuda gli si fece innanzi e disse: \u00abMi scusi il mio signore! Sia permesso al tuo servo di far sentire una parola agli orecchi del mio signore; e non si accenda la tua ira contro il tuo servo, perch\u00e9 tu e il faraone siete tutt'uno! {I}19_{/}Il mio signore aveva interrogato i suoi servi in questi termini: "Avete un padre o un fratello?". {I}20_{/}E noi rispondemmo al mio signore: "Abbiamo un padre vecchio, e un figliolo ancor piccolo, natogli in vecchiaia; suo fratello \u00e8 morto ed egli \u00e8 rimasto il solo dei figli di sua madre, e il padre suo lo ama". {I}21_{/}E tu dicesti ai tuoi servi: "Conducetelo qui da me, che lo possa vedere con i miei occhi". {I}22_{/}Noi rispondemmo al mio signore: "Il giovinetto non pu\u00f2 abbandonare suo padre; se lascer\u00e0 suo padre, questi ne morr\u00e0". {I}23_{/}Ma tu dicesti ai tuoi servi: "Se il vostro fratello minore non verr\u00e0 qui con voi, non potrete pi\u00f9 venire alla mia presenza". {I}24_{/}Quando dunque fummo risaliti dal tuo servo, mio padre, gli riferimmo le parole del mio signore. {I}25_{/}Poi nostro padre disse: "Tornate a comperare un po' di viveri". {R}_{I}26_{/}E noi rispondemmo: "Non possiamo scendere laggi\u00f9; se c'\u00e8 con noi il nostro fratello minore, andremo laggi\u00f9, altrimenti non possiamo essere ammessi alla presenza di quell'uomo senza avere con noi il nostro fratello minore". {I}27_{/}Allora il tuo servo, mio padre, ci disse: "Voi sapete che due erano quelli che mi aveva partorito mia moglie. {I}28_{/}Uno part\u00ec da me, e dissi: senza nessun dubbio \u00e8 stato sbranato!, e da allora non l'ho pi\u00f9 visto. {R}_{I}29_{/}Se ora mi porterete via anche questo e gli capitasse una disgrazia, voi fareste scendere i miei bianchi capelli con cordoglio nell'oltretomba!". {I}30_{/}E adesso, quando io arriver\u00f2 dal tuo servo, mio padre, e il giovinetto non sar\u00e0 con noi, mentre la vita dell'uno \u00e8 legata alla vita dell'altro, {I}31_{/}avverr\u00e0 che, appena egli avr\u00e0 visto che il giovinetto non \u00e8 con noi, morir\u00e0, e i tuoi servi avranno fatto scendere i bianchi capelli del tuo servo, nostro padre, con cordoglio nell'oltretomba. {I}32_{/}Siccome il tuo servo si \u00e8 reso garante del giovinetto presso mio padre, dicendo: "Se non te lo ricondurr\u00f2, sar\u00f2 colpevole verso mio padre per tutta la vita", {I}33_{/}lascia, di grazia, che rimanga il tuo servo invece del giovinetto come schiavo del mio signore, e il giovinetto ritorni lass\u00f9 con i suoi fratelli! {I}34_{/}Perch\u00e9, come potrei ritornare da mio padre, mentre il ragazzo non \u00e8 con me? Che io non veda il dolore che opprimerebbe mio padre!\u00bb.

{1}45{/}

{N}GIUSEPPE SI FA CONOSCERE{/}
{R}_{I}1_{/}Allora Giuseppe non pot\u00e9 pi\u00f9 contenersi davanti a tutte le persone che lo assistevano, e grid\u00f2: \u00abFate uscire tutti dalla mia presenza!\u00bb. E cos\u00ec non rest\u00f2 nessuno presso di lui, mentre Giuseppe si faceva conoscere ai suoi fratelli, {I}2_{/}ma egli alz\u00f2 la sua voce piangendo in modo che tutti gli Egiziani lo sentirono e la cosa fu risaputa nella corte del faraone. {R}_{I}3_{/}Giuseppe disse ai suoi fratelli: \u00abIo sono Giuseppe! Vive ancora mio padre?\u00bb. Ma i suoi fratelli non potevano rispondergli, perch\u00e9 erano sbigottiti alla sua presenza. {R}_{I}4_{/}Allora Giuseppe disse ai suoi fratelli: \u00abPer favore, avvicinatevi a me!\u00bb. E si avvicinarono. Egli riprese: \u00abIo sono Giuseppe vostro fratello, che voi avete venduto per l'Egitto. [\u0095]_{R}_{I}5_{/}Ma ora non vi addolorate n\u00e9 dispiaccia ai vostri occhi di avermi venduto quaggi\u00f9, perch\u00e9 fu per conservarvi in vita che Dio mi ha mandato avanti a voi. {I}6_{/}Perch\u00e9 gi\u00e0 da due anni vi \u00e8 la carestia nel paese, e ancora per cinque anni non vi sar\u00e0 n\u00e9 aratura n\u00e9 mietitura. {R}_{I}7_{/}Ma Dio mi ha mandato avanti a voi, perch\u00e9 sia conservato per voi un resto sulla terra e salvarvi la vita con una grande liberazione. {R}_{I}8_{/}Dunque non siete stati voi a mandarmi qui, ma Dio, ed egli mi ha stabilito quale padre per il faraone, e come signore su tutta la sua corte e governatore di tutta la terra d'Egitto. {R}_{I}9_{/}Affrettatevi a risalire da mio padre per dirgli: "Cos\u00ec dice il tuo figlio Giuseppe: Dio mi ha stabilito come signore di tutto l'Egitto. Scendi quaggi\u00f9 presso di me, e non tardare. [\u0095]_{R}_{I}10_{/}Abiterai nella terra di Gosen e starai vicino a me, tu, i tuoi figli e i figli dei tuoi figli, i tuoi greggi, i tuoi armenti e tutto il tuo avere. {I}11_{/}L\u00e0 io ti dar\u00f2 il sostentamento, dal momento che la carestia durer\u00e0 ancora cinque anni, perch\u00e9 non debba cadere nell'indigenza tu, la tua famiglia e tutto il tuo avere". {I}12_{/}Ed ecco, i vostri occhi lo vedono e gli occhi di mio fratello Beniamino: \u00e8 la mia bocca che vi parla! {R}_{I}13_{/}Riferite a mio padre tutta la gloria che io ho in Egitto e tutto quello che avete visto, e affrettatevi a condurre quaggi\u00f9 mio padre\u00bb.
{I}14_{/}Allora egli si gett\u00f2 al collo di Beniamino e pianse. E pure Beniamino piangeva stretto al suo collo. {I}15_{/}Poi baci\u00f2 tutti i suoi fratelli e pianse stringendoli a s\u00e9. Dopo di che i suoi fratelli si misero a discorrere con lui.
{R}_{I}16_{/}Intanto nella corte del faraone si diffuse la voce: \u00abSono arrivati i fratelli di Giuseppe!\u00bb. Questo fece piacere al faraone e ai suoi ministri. {R}_{I}17_{/}Allora il faraone disse a Giuseppe: \u00abDi' ai tuoi fratelli: "Fate questo: caricate i vostri giumenti e partite e arrivate nella terra di Canaan. {R}_{I}18_{/}Poi prendete vostro padre e le vostre famiglie e venite da me, che voglio darvi il meglio della terra d'Egitto e mangerete il fior fiore del paese". {R}_{I}19_{/}Ma tu comanda loro: "Fate questo: prendete con voi dalla terra d'Egitto dei carri da carico per i vostri bambini e le vostre donne, mettete su vostro padre e venite. {R}_{I}20_{/}Non abbiate rincrescimento per la vostra roba, perch\u00e9 il meglio di tutta la terra d'Egitto sar\u00e0 vostro"\u00bb.
{R}_{I}21_{/}Cos\u00ec fecero i figli di Israele. Giuseppe diede loro alcuni carri da carico secondo l'ordine del faraone e diede loro una provvista per il viaggio. {I}22_{/}A tutti egli diede una muta di abiti per ciascuno, ma a Beniamino diede trecento sicli d'argento e cinque mute di abiti. {R}_{I}23_{/}Allo stesso modo mand\u00f2 a suo padre dieci asini carichi dei migliori prodotti dell'Egitto e dieci asine cariche di grano, di pane e di vettovaglie per il viaggio di suo padre. {I}24_{/}Poi conged\u00f2 i suoi fratelli, e mentre partivano disse loro: \u00abNon litigate durante il viaggio!\u00bb.
{R}_{I}25_{/}Cos\u00ec essi risalirono dall'Egitto e arrivarono nella terra di Canaan dal loro padre Giacobbe. [=]_{R}_{I}26_{/}E subito gli riferirono: \u00abGiuseppe \u00e8 ancora vivo, anzi \u00e8 governatore di tutta la terra d'Egitto!\u00bb. Ma il suo cuore rimase intorpidito, perch\u00e9 non credeva loro. {R}_{I}27_{/}Quando per\u00f2 essi gli ebbero riferito tutte le parole che Giuseppe aveva detto loro, ed egli vide i carri da carico che Giuseppe gli aveva mandato per trasportarlo, allora lo spirito del loro padre Giacobbe si rianim\u00f2. {R}_{I}28_{/}Israele disse: \u00abBasta! Giuseppe, il mio figliolo, \u00e8 vivo. Io voglio andare a vederlo prima di morire!\u00bb.

{1}46{/}

{N}GIACOBBE-ISRAELE SCENDE IN EGITTO{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Israele dunque lev\u00f2 le tende con tutto il suo avere e arriv\u00f2 a Bersabea, dove offr\u00ec sacrifici al Dio di suo padre Isacco. {R}_{I}2_{/}Dio disse a Israele in una visione notturna: \u00abGiacobbe, Giacobbe!\u00bb. Rispose: \u00abEccomi!\u00bb. {R}_{I}3_{/}Riprese: \u00abIo sono Dio, il Dio di tuo padre. Non temere di scendere in Egitto, perch\u00e9 laggi\u00f9 io far\u00f2 di te un grande popolo. [\u0095]_{R}_{I}4_{/}Io scender\u00f2 con te in Egitto e io te ne far\u00f2 anche risalire. E sar\u00e0 Giuseppe che ti chiuder\u00e0 gli occhi\u00bb.
{R}_{I}5_{/}Poi Giacobbe si lev\u00f2 da Bersabea e i figli di Israele fecero montare il loro padre Giacobbe, i loro bambini e le loro donne sui carri che il faraone aveva mandato per trasportarlo. {R}_{I}6_{/}Essi presero il loro bestiame e tutti i beni che avevano acquistato nella terra di Canaan e vennero in Egitto; Giacobbe cio\u00e8 e con lui tutti i suoi discendenti; [=]_{R}_{I}7_{/}i suoi figli e i figli dei suoi figli, le sue figlie e le figlie dei suoi figli, tutti i suoi discendenti egli condusse con s\u00e9 in Egitto.
[=]_{R}_{I}8_{/}Questi sono i nomi dei figli d'Israele che entrarono in Egitto: Giacobbe e i suoi figli, il primogenito di Giacobbe, Ruben. {R}_{I}9_{/}I figli di Ruben: Enoch, Pallu, Chezron e Carmi. {R}_{I}10_{/}I figli di Simeone: Iemuel, Iamin, Oad, Iachin, Socar e Saul, figlio della Cananea. {I}11_{/}I figli di Levi: Gherson, Keat e Merari. {R}_{I}12_{/}I figli di Giuda: Er, Onan, Sela, Perez e Zerach; ma Er e Onan morirono nel paese di Canaan. Furono figli di Perez: Chezron e Amul. {I}13_{/}I figli di Issacar: Tola, Puva, Giobbe e Simron. {I}14_{/}I figli di Zabulon: Sered, Elon e Iacleel. {R}_{I}15_{/}Questi sono i figli che Lia partor\u00ec a Giacobbe in Paddan-Aram insieme con la figlia Dina; tutti i suoi figli e le sue figlie erano trentatr\u00e9 persone.
{I}16_{/}I figli di Gad: Zifion, Agghi, Suni, Esbon, Eri, Arodi e Areli. {I}17_{/}I figli di Aser: Imma, Isva, Isvi, Beria e la loro sorella Serach. I figli di Beria: Eber e Malchiel. {R}_{I}18_{/}Questi sono i figli di Zilpa, che L\u00e0bano aveva dato alla figlia Lia; essa li partor\u00ec a Giacobbe: sono sedici persone.
{R}_{I}19_{/}I figli di Rachele, moglie di Giacobbe: Giuseppe e Beniamino. {R}_{I}20_{/}A Giuseppe nacquero in Egitto Efraim e Manasse, che gli partor\u00ec Asenat, figlia di Potifera, sacerdote di On. {I}21_{/}I figli di Beniamino: Bela, Becher e Asbel, Ghera, Naaman, Echi, Ros, Muppim, Uppim e Arde. {R}_{I}22_{/}Questi sono i figli che Rachele partor\u00ec a Giacobbe; in tutto sono quattordici persone.
{R}_{I}23_{/}I figli di Dan: Usim. {I}24_{/}I figli di Neftali: Iacseel, Guni, Ieser e Sillem. {R}_{I}25_{/}Questi sono i figli di Bila, che L\u00e0bano diede alla figlia Rachele, che essa partor\u00ec a Giacobbe; in tutto sette persone.
{R}_{I}26_{/}Tutte le persone appartenenti a Giacobbe, uscite dai suoi fianchi, che entrarono in Egitto, senza contare le mogli dei figli di Giacobbe, sono sessantasei. [=]_{R}_{I}27_{/}I figli di Giuseppe, che gli nacquero in Egitto, sono due persone. Tutte le persone della famiglia di Giacobbe, che entrarono in Egitto, sono settanta.
{R}_{I}28_{/}Ora egli aveva mandato Giuda avanti a s\u00e9 da Giuseppe, perch\u00e9 lo introducesse nel paese di Gosen. Poi raggiunsero essi la terra di Gosen. {R}_{I}29_{/}Allora Giuseppe fece attaccare il suo carro da parata e sal\u00ec in Gosen incontro a Israele, suo padre. Appena se lo vide davanti, gli si gett\u00f2 al collo e pianse a lungo stretto al suo collo. {R}_{I}30_{/}E Israele disse a Giuseppe: \u00abChe io muoia pure, stavolta, dopo aver visto la tua faccia, e che sei ancora vivo!\u00bb. {R}_{I}31_{/}Allora Giuseppe disse ai suoi fratelli e alla famiglia di suo padre: \u00abVado a informare il faraone in questi termini: "I miei fratelli e la famiglia di mio padre, che erano nella terra di Canaan, sono venuti da me. {I}32_{/}Ora questi uomini sono pastori di gregge perch\u00e9 sono sempre stati gente dedita al bestiame, e hanno condotto i loro greggi, i loro armenti e tutto il loro avere". {I}33_{/}Quando dunque il faraone vi chiamer\u00e0 e vi domander\u00e0: "Qual \u00e8 il vostro mestiere?", voi rispondete: {I}34_{/}"Gente dedita al bestiame sono stati i tuoi servi, dalla nostra fanciullezza fino ad ora, sia noi che i nostri padri". Questo allo scopo di poter risiedere nella terra di Gosen\u00bb. Perch\u00e9 tutti i pastori di greggi sono un abominio per gli Egiziani.

{1}47{/}

{N}GLI EBREI NEL PAESE DI RAMSES{/}
{R}_{I}1_{/}Giuseppe and\u00f2 quindi a informare il faraone dicendo: \u00abMio padre e i miei fratelli, con i loro greggi e armenti e con tutto il loro avere, sono venuti dalla terra di Canaan; ed eccoli nella terra di Gosen\u00bb. {I}2_{/}Intanto dal gruppo dei suoi fratelli egli aveva preso con s\u00e9 cinque uomini e li present\u00f2 al faraone. {I}3_{/}Il faraone disse ai suoi fratelli: \u00abQual \u00e8 il vostro mestiere?\u00bb. Essi risposero al faraone: \u00abPastori di greggi sono i tuoi servi, sia noi che i nostri padri\u00bb. {R}_{I}4_{/}Poi dissero al faraone: \u00abE' per soggiornare come forestieri nel paese che noi siamo venuti, perch\u00e9 non c'\u00e8 pi\u00f9 pastura per il gregge dei tuoi servi; infatti \u00e8 grave la carestia nella terra di Canaan. Deh, permetti che i tuoi servi risiedano nella terra di Gosen!\u00bb. {R}_{I}5_{/}Allora il faraone disse a Giuseppe: \u00abTuo padre e i tuoi fratelli sono dunque venuti da te. {R}_{I}6_{/}Ebbene, la terra d'Egitto \u00e8 a tua disposizione: fa' risiedere tuo padre e i tuoi fratelli nella parte migliore del paese. Risiedano pure nella terra di Gosen. E se tu riconosci che vi siano tra loro degli uomini capaci, costituiscili sopra i miei averi come capi dei greggi\u00bb. {R}_{I}7_{/}Poi Giuseppe introdusse Giacobbe, suo padre, e lo present\u00f2 al faraone, e Giacobbe benedisse il faraone. {R}_{I}8_{/}Il faraone domand\u00f2 a Giacobbe: \u00abQuanti sono gli anni della tua vita?\u00bb. [=]_{R}_{I}9_{/}Giacobbe rispose al faraone: \u00abGli anni della mia vita errante sono centotrenta; pochi e tristi sono stati gli anni della mia vita e non hanno raggiunto il numero degli anni dei miei padri, al tempo della loro vita errante\u00bb. {R}_{I}10_{/}Poi Giacobbe benedisse il faraone e usc\u00ec dalla presenza del faraone.
{R}_{I}11_{/}Giuseppe fece risiedere suo padre e i suoi fratelli e diede loro una propriet\u00e0 nella regione d'Egitto, nella parte migliore del paese, nel territorio di Ramses, come aveva comandato il faraone. {R}_{I}12_{/}Giuseppe diede il sostentamento a suo padre, ai suoi fratelli e a tutta la famiglia di suo padre, fornendo pane fino all'ultimo pezzetto.

{N}AMMINISTRAZIONE DI GIUSEPPE{/}
{R}_{I}13_{/}Ora non c'era pane in tutto il paese, perch\u00e9 la carestia era grave assai: la terra d'Egitto e la terra di Canaan languivano per causa della carestia. {R}_{I}14_{/}Cos\u00ec Giuseppe ammass\u00f2 tutto il denaro che si trovava nella terra d'Egitto e nella terra di Canaan come prezzo del grano ch'essi comperavano. Giuseppe consegn\u00f2 questo denaro all'erario del faraone. {R}_{I}15_{/}Quando fu esaurito il denaro della terra d'Egitto e della terra di Canaan tutti gli Egiziani vennero da Giuseppe dicendo: \u00abDacci pane! Perch\u00e9 dovremo morire sotto i tuoi occhi? Infatti non c'\u00e8 pi\u00f9 denaro\u00bb. {R}_{I}16_{/}Rispose Giuseppe: \u00abCedete il vostro bestiame, e io vi dar\u00f2 pane in cambio del vostro bestiame, se \u00e8 finito il denaro\u00bb. {R}_{I}17_{/}Allora condussero a Giuseppe il loro bestiame, e Giuseppe diede a loro pane in cambio dei cavalli e del piccolo bestiame, del grosso bestiame e degli asini; cos\u00ec in quell'anno li nutr\u00ec con pane in cambio di tutto il loro bestiame.
{I}18_{/}Passato quell'anno, vennero a lui nell'anno seguente e gli dissero: \u00abNon nascondiamo al mio signore che si \u00e8 esaurito il denaro, e anche il possesso del bestiame \u00e8 passato al mio signore, non rimane pi\u00f9 a disposizione del mio signore se non il nostro corpo e il nostro terreno. [=]_{R}_{I}19_{/}Perch\u00e9 dovremmo perire sotto i tuoi occhi, sia noi che la nostra terra? Acquista noi e la nostra terra in cambio di pane, e diventeremo schiavi del faraone noi con la nostra terra; ma dacci di che seminare, cos\u00ec che possiamo vivere e non morire, e il suolo non diventi un deserto!\u00bb. {R}_{I}20_{/}Allora Giuseppe acquist\u00f2 per il faraone tutto il terreno dell'Egitto, perch\u00e9 gli Egiziani vendettero ciascuno il proprio campo, tanto infieriva su di loro la carestia. Cos\u00ec la terra divenne propriet\u00e0 del faraone. {I}21_{/}Quanto al popolo, egli lo deport\u00f2 nelle citt\u00e0 da un capo all'altro della frontiera egiziana. {R}_{I}22_{/}Soltanto il terreno dei sacerdoti egli non acquist\u00f2, perch\u00e9 i sacerdoti avevano un'assegnazione fissa da parte del faraone, e si nutrivano dell'assegnazione che il faraone passava loro; per questo non vendettero il loro terreno.
{R}_{I}23_{/}Poi Giuseppe disse al popolo: \u00abVedete che io ho acquistato oggi per il faraone voi e il vostro terreno. Eccovi della semente: seminate il terreno. {I}24_{/}Ma quando vi sar\u00e0 il raccolto, voi ne darete un quinto al faraone, e quattro parti saranno vostre, per la semina dei campi, per nutrimento vostro e di quelli di casa vostra e per il nutrimento dei vostri bambini\u00bb. {I}25_{/}Gli risposero: \u00abCi hai salvato la vita! Ci sia solo concesso di trovar grazia agli occhi del nostro signore, e saremo servi del faraone!\u00bb. {R}_{I}26_{/}Cos\u00ec Giuseppe fece di questo una legge, che vige fino al giorno d'oggi sui terreni d'Egitto, per la quale si deve dare la quinta parte al faraone. Soltanto i terreni dei sacerdoti non divennero del faraone.
{R}_{I}27_{/}Intanto Israele si stabil\u00ec nella terra d'Egitto, nel territorio di Gosen; ebbero dei possedimenti e furono fecondi e si moltiplicarono assai.

{N}GIURAMENTO DI GIUSEPPE{/}
{R}_{I}28_{/}Giacobbe visse nella terra d'Egitto diciassette anni, e i giorni di Giacobbe, gli anni della sua vita, furono centoquarantasette. {R}_{I}29_{/}Quando fu vicino il tempo della sua morte, Israele chiam\u00f2 suo figlio Giuseppe e gli disse: \u00abSe ho trovato grazia agli occhi tuoi, metti la tua mano sotto la mia coscia e usa con me bont\u00e0 e fedelt\u00e0: di grazia, non seppellirmi in Egitto! {R}_{I}30_{/}Quando io mi sar\u00f2 coricato con i miei padri, portami via dall'Egitto e seppelliscimi nel loro sepolcro!\u00bb. Rispose: \u00abIo far\u00f2 secondo le tue parole\u00bb. {R}_{I}31_{/}Riprese: \u00abGiuramelo!\u00bb. Egli glielo giur\u00f2; allora Israele si prostr\u00f2 sul capezzale del letto.

{1}48{/}

{N}EFRAIM E MANASSE{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Dopo queste cose fu detto a Giuseppe: \u00abVedi, tuo padre \u00e8 ammalato!\u00bb. Allora egli condusse con s\u00e9 i suoi due figli Efraim e Manasse. {R}_{I}2_{/}Lo riferirono a Giacobbe e gli dissero: \u00abEcco, tuo figlio Giuseppe \u00e8 venuto da te\u00bb. Allora Israele raccolse le forze e si pose seduto sul letto. [=]_{R}_{I}3_{/}Giacobbe disse a Giuseppe: \u00abDio onnipotente mi apparve a Luz, nella terra di Canaan e mi benedisse; [=]_{R}_{I}4_{/}e mi disse: "Ecco, io ti far\u00f2 fruttare e ti moltiplicher\u00f2 e ti render\u00f2 un'accolta di popoli, e dar\u00f2 questa terra alla tua discendenza, dopo di te, quale possesso perpetuo". [\u0095]_{R}_{I}5_{/}Sicch\u00e9 ora i tuoi due figli che ti sono nati nella terra d'Egitto, prima che io arrivassi da te in Egitto, sono miei: Efraim e Manasse saranno miei come Ruben e Simeone. {I}6_{/}Invece quelli che tu hai generato dopo di loro, saranno tuoi, col nome dei loro fratelli saranno chiamati nella loro eredit\u00e0. {R}_{I}7_{/}Quanto a me, mentre io arrivavo da Paddan, Rachele mi mor\u00ec nella terra di Canaan, durante il viaggio, quando mancava ancora un tratto di strada per arrivare ad Efrata, e l'ho sepolta l\u00e0, lungo la strada di Efrata, che \u00e8 Betlemme\u00bb.
{R}_{I}8_{/}Poi Israele vide i figli di Giuseppe e disse: \u00abChi sono questi?\u00bb. [=]_{R}_{I}9_{/}Giuseppe rispose a suo padre: \u00abSono i miei figli che Dio mi ha dato qui\u00bb. Riprese: \u00abPortameli, di grazia, che io li metta sulle ginocchia\u00bb. [=]_{R}_{I}10_{/}Ora gli occhi di Israele erano offuscati dalla vecchiaia: non poteva pi\u00f9 distinguere. Egli allora li fece avvicinare a lui, che li baci\u00f2 e li abbracci\u00f2. {R}_{I}11_{/}Israele disse a Giuseppe: \u00abIo non pensavo di vedere pi\u00f9 la tua faccia, ed ecco, Dio mi ha dato di vedere anche la tua figliolanza!\u00bb. {R}_{I}12_{/}Allora Giuseppe li ritir\u00f2 dalle sue ginocchia e si prostr\u00f2 con la faccia a terra. {R}_{I}13_{/}Poi Giuseppe prese ambedue, Efraim con la sua destra, alla sinistra di Israele, e Manasse con la sua sinistra, alla destra di Israele, e li avvicin\u00f2 a lui. {R}_{I}14_{/}Ma Israele stese la sua mano destra e la pose sul capo di Efraim, che pure era il pi\u00f9 giovane, e la sua sinistra sul capo di Manasse, incrociando le braccia, bench\u00e9 Manasse fosse il primogenito. [=]_{R}_{I}15_{/}E cos\u00ec benedisse i figli di Giuseppe e disse:
\u00abDio, davanti al quale camminarono i miei padri Abramo e Isacco,
Dio che fu il mio pastore dacch\u00e9 esisto fino a questo d\u00ec,
{R}_{I}16_{/}l'Angelo che mi ha liberato da ogni male, benedica questi fanciulli!
Sopravviva in essi il mio nome e il nome dei padri miei Abramo e Isacco
e si moltiplichino in gran numero in mezzo alla terra!\u00bb.
{R}_{I}17_{/}Giuseppe vide che suo padre aveva posato la sua destra sul capo di Efraim, e ci\u00f2 gli spiacque. Prese perci\u00f2 la mano di suo padre per levarla dal capo di Efraim e posarla sul capo di Manasse, {I}18_{/}e disse a suo padre: \u00abNon cos\u00ec, padre mio: \u00e8 questo il primogenito: posa la tua destra sul suo capo!\u00bb. {I}19_{/}Ma suo padre ricus\u00f2 e disse: \u00abLo so, figlio mio, lo so: anche lui diventer\u00e0 un popolo, anche lui sar\u00e0 grande, e tuttavia il suo fratello minore sar\u00e0 pi\u00f9 grande di lui e la sua discendenza diventer\u00e0 una moltitudine di nazioni\u00bb. {R}_{I}20_{/}E li benedisse in quel giorno, in questi termini:
\u00abPer te Israele benedir\u00e0 dicendo:
Dio ti renda come Efraim e come Manasse!\u00bb.
E cos\u00ec pose Efraim prima di Manasse.
{R}_{I}21_{/}Poi Israele disse a Giuseppe: \u00abEcco, io sto per morire, ma Dio sar\u00e0 con voi e vi far\u00e0 ritornare alla terra dei vostri padri. {R}_{I}22_{/}Quanto a me, io do a te, in pi\u00f9 che ai tuoi fratelli, un dorso di monte, che io tolsi dalle mani degli Amorrei, con la mia spada e il mio arco\u00bb.

{1}49{/}

{N}LE BENEDIZIONI DI GIACOBBE{/}
[\u0095]_{R}_{I}1_{/}Poi Giacobbe chiam\u00f2 i suoi figli e disse: \u00abRadunatevi, affinch\u00e9 io vi annunzi ci\u00f2 che avverr\u00e0 nei giorni futuri.
{R}_{I}2_{/}Adunatevi e ascoltate, o figli di Giacobbe,
date ascolto a Israele, vostro padre!
[=]_[*]_{I}3_{/}Ruben, primogenito mio sei tu,
mio vigore e primizia della mia virilit\u00e0,
esuberante di fierezza ed esuberante di forza!
{R}_{I}4_{/}Bollente come acqua, non avrai preminenza,
perch\u00e9 salisti sul letto di tuo padre;
allora tu profanasti il giaciglio della consorte.
{I}5_{/}Simeone e Levi sono fratelli,
strumenti di violenza sono i loro coltelli.
[=]_{R}_{I}6_{/}Nel loro conciliabolo non entri l'anima mia
alla loro congrega non si fissi la mia gloria.
Perch\u00e9 nella loro collera uccisero uomini
e nella loro arroganza mutilarono tori.
{R}_{I}7_{/}Maledetta la loro collera, perch\u00e9 violenta,
e il loro furore, perch\u00e9 crudele!
Io li divider\u00f2 in Giacobbe
e li disperder\u00f2 in Israele.
[\u0095]_{R}_{I}8_{/}Giuda, te loderanno i tuoi fratelli;
la tua mano sar\u00e0 sulla cervice dei tuoi nemici;
a te si prostreranno i figli di tuo padre.
[=]_{R}_{I}9_{/}Un giovane leone \u00e8 Giuda:
dalla preda, figlio mio, tu risali:
si rannicchia, si accovaccia come un leone
e come una leonessa; chi lo pu\u00f2 disturbare?
[\u0095]_[=]_{R}_{I}10_{/}Non sar\u00e0 tolto lo scettro da Giuda
n\u00e9 il bastone di comando di tra i suoi piedi,
finch\u00e9 sia portato il tributo a lui
e sua sia l'obbedienza dei popoli.
[=]_{I}11_{/}Egli che lega alla vite il suo asinello
e a scelta vite il figlio dell'asina sua;
egli che lava nel vino la sua veste
e nel sangue dell'uva il suo manto;
{I}12_{/}egli che ha gli occhi lucidi per il vino
e bianchi i denti per il latte.
[\u0095]_{I}13_{/}Zabulon dimora sul lido dei mari;
egli \u00e8 sul lido delle navi,
mentre ha il suo fianco sopra Sidone.
{I}14_{/}Issacar \u00e8 un asino robusto,
sdraiato fra i tramezzi del recinto.
{I}15_{/}Vide che il riposo \u00e8 buono,
e che il paese era ameno,
ha piegato il suo dorso per portar soma,
\u00e8 divenuto uno schiavo da fatica.
[=]_{R}_{I}16_{/}Dan giudica il suo popolo
come una delle trib\u00f9 d'Israele.
{R}_{I}17_{/}Dan sar\u00e0 un serpente sulla strada
una vipera cornuta sul sentiero
che morde i talloni del cavallo,
s\u00ec che il suo cavaliere cade all'indietro.
{R}_{I}18_{/}Da te spero la salvezza, o Signore!
{I}19_{/}Gad, predoni lo assalteranno,
ma anch'egli li assalir\u00e0 alle calcagna.
{I}20_{/}Da Aser verr\u00e0 un pingue pane,
egli dar\u00e0 delizie reali.
{I}21_{/}Neftali \u00e8 una cerva liberata;
egli pronuncia graziosi discorsi.
{R}_{I}22_{/}Giuseppe \u00e8 un torello,
un torello, figlio della fonte;
tra i pascoli saltella il figlio della vacca.
{I}23_{/}L'hanno provocato e colpito,
l'hanno osteggiato i signori della saetta.
{R}_{I}24_{/}Rimase saldo per l'Onnipotente il suo arco,
furon rinforzate le sue braccia e le sue mani,
dalle mani del Potente di Giacobbe,
dal nome del Pastore, Pietra d'Israele.
{R}_{I}25_{/}Dal Dio di tuo padre -- ch'Egli ti aiuti!
Da Dio onnipotente -- ch'Egli ti benedica:
benedizioni del cielo, sopra;
benedizioni dell'abisso che giace sotto;
benedizioni delle mammelle e del grembo.
{I}26_{/}Benedizioni di tuo padre e di tua madre
superiori alle benedizioni dei Progenitori del `Ad,
dell'abitazione dei colli eterni.
Siano sul capo di Giuseppe
sulla testa del principe dei suoi fratelli.
[\u0095]_[=]_{I}27_{/}Beniamino \u00e8 un lupo rapace
la mattina divora la preda
e la sera spartisce le spoglie\u00bb.
{R}_{I}28_{/}Tutti questi formano le dodici trib\u00f9 d'Israele, questo \u00e8 ci\u00f2 che disse loro il loro padre, quando li benedisse: ciascuno egli benedisse con una benedizione particolare.

{N}MORTE DI GIACOBBE{/}
{I}29_{/}Poi comand\u00f2 loro: \u00abIo sto per essere riunito al mio popolo: seppellitemi presso i miei padri, nella spelonca che \u00e8 nel campo di Efron, l'hittita, {R}_{I}30_{/}nella spelonca che si trova nel campo di Macpela di fronte a Mamre nella terra di Canaan, quella che Abramo comper\u00f2 col campo da Efron, l'hittita, come sepolcro di sua propriet\u00e0. {R}_{I}31_{/}L\u00e0 seppellirono Abramo e Sara, sua moglie, l\u00e0 seppellirono Isacco e Rebecca, sua moglie, e l\u00e0 seppellii Lia. {I}32_{/}Il campo e la spelonca che si trova in esso sono un possesso acquistato dagli Hittiti\u00bb.
{R}_{I}33_{/}Quando Giacobbe ebbe finito di comandare ai suoi figli, ritir\u00f2 i suoi piedi nel letto e spir\u00f2, e fu riunito al popolo suo.

{1}50{/}

{N}SEPOLTURA DI GIACOBBE{/}
{R}_{I}1_{/}Allora Giuseppe si gett\u00f2 sulla faccia di suo padre e pianse su di lui e lo baci\u00f2. {R}_{I}2_{/}Poi Giuseppe ordin\u00f2 ai medici ch'erano a suo servizio di imbalsamare suo padre. I medici imbalsamarono Israele, {I}3_{/}e ci vollero quaranta giorni, perch\u00e9 tanti se ne richiedono per l'imbalsamazione. Gli Egiziani lo piansero settanta giorni. {R}_{I}4_{/}Passati i giorni del suo lutto, Giuseppe parl\u00f2 alla corte del faraone: \u00abDeh, se ho trovato grazia ai vostri occhi, vogliate riferire agli orecchi del faraone queste parole: {R}_{I}5_{/}Mio padre mi ha fatto giurare, dicendo: "Ecco, io sto per morire: tu devi seppellirmi nel mio sepolcro che mi sono scavato nella terra di Canaan". Permettimi dunque di salire ora a seppellire mio padre, poi ritorner\u00f2\u00bb. {I}6_{/}Il faraone rispose: \u00abSali e seppellisci tuo padre com'egli ti ha fatto giurare\u00bb. {R}_{I}7_{/}Allora Giuseppe sal\u00ec a seppellire suo padre e con lui salirono tutti i ministri del faraone, gli anziani della sua casa, tutti gli anziani della terra di Egitto, {R}_{I}8_{/}tutta la casa di Giuseppe e i suoi fratelli e la casa di suo padre: lasciarono nella terra di Gosen soltanto i loro bambini e i loro greggi e i loro armenti. {I}9_{/}Con lui salirono pure i carri da guerra e la cavalleria, cos\u00ec da formare un corteggio imponente assai. {R}_{I}10_{/}Giunti all'Aia di Atad, che \u00e8 al di l\u00e0 del Giordano vi fecero grandi e profondissimi lamenti e Giuseppe celebr\u00f2 per suo padre un lutto di sette giorni. {R}_{I}11_{/}I Cananei che abitavano il paese videro il lutto all'Aia di Atad e dissero: \u00abE' un lutto grave questo per gli Egiziani\u00bb. Per questo la si chiam\u00f2 Abel-Mizraim, che si trova al di l\u00e0 del Giordano. {I}12_{/}Poi i suoi figli fecero per lui quello che egli aveva ordinato loro, {R}_{I}13_{/} lo trasportarono nella terra di Canaan e lo seppellirono nella caverna del campo di Macpela, che Abramo aveva comperato col campo da Efron l'hittita come propriet\u00e0 sepolcrale, e che si trova in faccia a Mamre. {R}_{I}14_{/}Poi, dopo aver sepolto suo padre, Giuseppe torn\u00f2 in Egitto insieme con i suoi fratelli e con tutti quelli che erano saliti con lui a seppellire suo padre.

{N}MISSIONE DI GIUSEPPE{/}
{R}_{I}15_{/}Ma i fratelli di Giuseppe incominciarono ad aver paura, dato che il loro padre era morto, e dissero: \u00abChiss\u00e0 se Giuseppe non ci tratter\u00e0 da nemici e non ci render\u00e0 tutto il male che noi gli facemmo?\u00bb. {R}_{I}16_{/}Allora mandarono a dire a Giuseppe: \u00abTuo padre, prima della sua morte ha dato quest'ordine: {R}_{I}17_{/}"Cos\u00ec direte a Giuseppe: Deh, perdona il delitto dei tuoi fratelli e il loro peccato, perch\u00e9 ti hanno fatto del male!". Or dunque, perdona il delitto dei servi del Dio di tuo padre!\u00bb. Giuseppe pianse quando gli si parl\u00f2 cos\u00ec. {I}18_{/}Poi andarono i suoi fratelli stessi e si gettarono a terra davanti a lui e dissero: \u00abEccoci tuoi schiavi!\u00bb. {R}_{I}19_{/}Ma Giuseppe disse loro: \u00abNon temete! Sono io forse al posto di Dio? [=]_{R}_{I}20_{/}Se voi avevate ordito del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene, per compiere quello che oggi si avvera: salvare la vita ad un popolo numeroso. {I}21_{/}Or dunque non temete, io provveder\u00f2 al sostentamento per voi e per i vostri bambini\u00bb. Cos\u00ec li consol\u00f2 e fece loro coraggio.
{R}_{I}22_{/}Ora Giuseppe con la famiglia di suo padre abit\u00f2 in Egitto; e Giuseppe visse centodieci anni. {R}_{I}23_{/}Cos\u00ec Giuseppe vide i figlioli di Efraim fino alla terza generazione, ed anche i figli di Machir, figlio di Manasse, nacquero sulle ginocchia di Giuseppe. {R}_{I}24_{/}Poi Giuseppe disse ai suoi fratelli: \u00abIo sto per morire, ma Dio verr\u00e0 certamente a visitarvi e vi far\u00e0 salire da questa terra alla terra ch'egli ha promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe\u00bb. [\u0095]_[=]_{R}_{I}25_{/}Giuseppe fece giurare i figli di Israele in questi termini: \u00abDio verr\u00e0 certamente a visitarvi, e allora voi porterete via di qui le mie ossa\u00bb.
{R}_{I}26_{/}Poi Giuseppe mor\u00ec all'et\u00e0 di centodieci anni; lo imbalsamarono e fu posto in un sarcofago in Egitto.

