{N}2,{/}2: {S}Il giorno del Signore{/}: significa la fine del mondo e il giudizio universale. Paolo invita i Tessalonicesi a non turbarsi, perch\u00e9 questi fatti non sono {S}imminenti{/}. Paolo afferma che la fine del mondo deve essere preceduta da due grandi avvenimenti: una grande {S}apostasia{/} della fede e l'apparire del {S}figlio della perdizione{/}, l'anticristo, che non riconoscer\u00e0 alcun Dio e pretender\u00e0 onori divini. I vv. 3-7 sono oscuri per noi, perch\u00e9 si rifanno a un insegnamento orale che non ci \u00e8 giunto, usano figure e termini del genere apocalittico, e infine perch\u00e9 si tratta di profezia. Ad ogni modo Paolo vuole insegnare che la <<parusia>> non \u00e8 vicina, perch\u00e9 non ce ne sono i segni.

{N}3,{/}6: {S}Indisciplinatamente{/}: cio\u00e8 oziosamente. Paolo chiarisce il suo pensiero richiamandosi al suo stesso comportamento: egli non si sottrasse alla regola del lavoro che incombe a tutti e non mangi\u00f2 {S}gratuitamente il pane{/} di nessuno.

