{N}1,{/}1: Seguendo il metodo dei buoni storici greci, Luca premette un prologo al suo vangelo, in cui accenna, tra il resto, alle ricerche fatte per stabilire la verit\u00e0 di quanto intendeva scrivere. {S}Teofilo{/} \u00e8 persona a noi sconosciuta, ma il nome, nel suo significato etimologico di <<amico di Dio>>, pu\u00f2 riferirsi a tutti i cristiani.

{N}1,{/}8: I diversi atti di culto da compiersi nel tempio di Gerusalemme venivano quotidianamente assegnati tirando a sorte tra i sacerdoti di turno. A Zaccaria, quel giorno, tocc\u00f2 l'ufficio di offrire l'incenso sull'altare dei profumi. La folla assisteva dall'esterno, aspettando la benedizione che il sacerdote impartiva, con la formula prescritta (Nm 6,24-26), alla fine della cerimonia.

{N}1,{/}27: Non solo Giuseppe {S}era della casa di Davide{/}, ma probabilmente anche Maria: cfr. 1,32.

{N}1,{/}28: Il saluto dell'angelo, pieno di rispetto e di ammirazione, contiene quanto di pi\u00f9 bello, nobile e alto si possa dire di una creatura umana. Tale saluto fu completato da Elisabetta (v. 42).

{N}2,{/}27: {S}I genitori{/}: Giuseppe, padre putativo e legale, e Maria, madre vera e naturale. L'evangelista si serve dei termini usuali presso gli ebrei per designare Maria e Giuseppe, e ci\u00f2 fa con naturalezza, avendo gi\u00e0 fatto risaltare molto chiaramente la concezione verginale di Ges\u00f9 (1,34-35).

{N}5,{/}21: Ges\u00f9 mostra di essere Dio, esercitando un potere che, anche secondo i suoi avversari, aveva Dio soltanto: quello di perdonare i peccati.

{N}5,{/}31: C'\u00e8 dell'ironia nelle parole di Ges\u00f9, specie nella seconda frase rivolta ai farisei che si credevano giusti.

{N}7,{/}18: Giovanni in carcere venne a conoscere le opere di Ges\u00f9 da quegli stessi discepoli che gli si conservavano tenacemente fedeli. Egli, forse perplesso per il modo con cui Ges\u00f9 conduceva la sua missione, prese occasione da quanto riferito per inviare alcuni di essi a compiere l'ambasciata di cui si parla qui, dando loro l'opportunit\u00e0 di ricevere una risposta direttamente da lui.

{N}9,{/}25: Certo, niente giova all'uomo se guadagna il mondo intero ma perde se stesso. Tuttavia l'attesa di una terra nuova non deve indebolire, bens\u00ec piuttosto stimolare la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente. Pertanto, bench\u00e9 si debba accuratamente distinguere il progresso terreno dallo sviluppo del regno di Dio, tuttavia, nella misura in cui pu\u00f2 contribuire a meglio ordinare l'umana societ\u00e0, tale progresso \u00e8 di grande importanza per il regno di Dio.

{N}11,{/}12: Spesso Ges\u00f9 si serve di frasi proverbiali o di paradossi per colpire di pi\u00f9 gli uditori e facilitare il ricordo del suo insegnamento.

{N}11,{/}28: Maria va glorificata per l'altissima dignit\u00e0, ma ancor pi\u00f9 per la sua virt\u00f9 inarrivabile e per i suoi splendidi esempi di generosa accoglienza del progetto di Dio su di lei.

{N}14,{/}8: Il posto d'onore era quello di mezzo ed era riservato al padrone di casa; i posti erano pi\u00f9 onorifici quanto pi\u00f9 vicini al padrone. La parabola inculca l'umilt\u00e0: non dice di mettersi all'ultimo posto per essere poi onorati, ma di non cercare l'onore umano.

{N}14,{/}28: Con le due parabolette della torre e del re, Ges\u00f9 vuole insegnare che quanti desiderano mettersi alla sua sequela devono assicurarsi d'essere disposti ad abbandonare realmente tutto il resto: con Ges\u00f9 non sono possibili mezze misure.

{N}16,{/}8: Il padrone loda l'astuzia, non l'inganno fraudolento.

{N}16,{/}9: Le ricchezze sono chiamate {S}ingiuste{/} perch\u00e9 spesso rendono l'anima schiava dell'avarizia e della cupidigia e possono essere causa d'ingiustizie. La conclusione della parabola \u00e8 indicata qui: servirsi delle ricchezze per procurarsi beni utili per l'eternit\u00e0, perch\u00e9 solo allora sono veramente utili.

{N}17,{/}21: I Giudei credevano che {S}il regno di Dio{/} dovesse essere preceduto e accompagnato da segni spettacolari e prodigiosi. Ges\u00f9 combatte tale opinione e dice che il regno di Dio \u00e8 gi\u00e0 in terra, gi\u00e0 in atto, poich\u00e9 gi\u00e0 allora la predicazione evangelica stava trasformando le anime.

{N}19,{/}12: La parabola esorta i discepoli di Cristo, durante la sua assenza, cio\u00e8 nel corso della vita presente, a far fruttificare i doni ricevuti da Dio. A seconda dei frutti essi saranno premiati.

{N}20,{/}9: In questa parabola Ges\u00f9 manifesta la riprovazione d'Israele: i Giudei non hanno soltanto respinto, perseguitato e ucciso gl'inviati di Dio, ma si sono persino opposti a suo Figlio e lo hanno crocifisso. Per questo sono esclusi dal regno di Dio. Tuttavia, secondo quanto ci dice san Paolo, la loro riprovazione non durer\u00e0 per sempre e il giorno della salvezza arriver\u00e0 anche per loro (cfr. Rm 11,25-32).

{N}22,{/}19: Con l'istituzione dell'eucaristia Ges\u00f9 ha lasciato alla chiesa il sacramento della sua presenza perenne e del suo sacrificio nei segni del pane e del vino da condividere.

{N}22,{/}32: La fede di Pietro non verr\u00e0 meno; anzi, la sua fede sar\u00e0 regola per tutta la chiesa; ed egli, pentito delle sue negazioni, ha il dovere di confermare gli altri nella fede.

{N}22,{/}44: {S}Il sudore di sangue{/}, detto dai medici diaped\u00e8si, \u00e8 causato da violenta angoscia; certamente interessava Luca che era medico.

{N}24,{/}49: {S}Quello che il Padre mio ha promesso{/}: \u00e8 lo Spirito Santo (cfr. Gv 15,26), della cui discesa sugli apostoli Luca parler\u00e0 negli Atti degli Apostoli (c. 2).

