{N}1,{/}1: {S}Ges\u00f9{/}: significa <<Dio salva>>; {S}Cristo{/} (greco) o {S}Messia{/} (ebraico) vuol dire <<consacrato>> ed era il titolo dato al futuro liberatore. E' detto figlio di Davide e di Abramo nelle profezie e nelle promesse.

{N}1,{/}16: Matteo, facendo la genealogia  di Giuseppe, dimostra che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 figlio di Davide, cio\u00e8 appartenente in modo legittimo alla sua discendenza.

{N}2,{/}4: {S}I capi dei sacerdoti{/} erano i capi delle 24 famiglie sacerdotali. Gli {S}scribi{/} godevano di molta riputazione come dottori della legge: ne curavano la trascrizione per le sinagoghe e la spiegavano al popolo.

{N}3,{/}2: {S}Convertitevi{/}: la parola indica prima di tutto una trasformazione interiore di mente e di volont\u00e0, che dovr\u00e0 poi manifestarsi all'esterno col cambiamento di condotta. {S}Regno dei cieli:{/} espressione semitica propria di Matteo; equivale a regno di Dio.

{N}3,{/}7: {S}Farisei{/}: significa <<separati>>. Essi formavano una setta spiritualista, nazionalista e rigorista, la cui peculiarit\u00e0 era lo zelo per l'osservanza della legge e l'attaccamento perfino esagerato alle loro tradizioni orali, considerate a volte superiori alla legge stessa. I {S}sadducei{/}, il cui nome deriva probabilmente da Zad\u00f2k, sommo sacerdote sotto Davide, erano opportunisti e lassisti, negavano l'immortalit\u00e0 dell'anima e simpatizzavano per la cultura ellenistica.

{N}5,{/}1: Il discorso della montagna \u00e8 il compendio dell'annuncio cristiano e le otto beatitudini indicano le condizioni indispensabili per entrare nel regno di Cristo.

{N}5,{/}3: {S}Poveri in spirito{/} sono i poveri volontari, quelli che sono interiormente distaccati dalle ricchezze e, secondo il senso dell'AT, gli umili, quelli che confidano soltanto in Dio.

{N}5,{/}22: Ges\u00f9 parla qui come supremo legislatore. Egli non proibisce solamente l'atto estremo, {S}uccidere{/}, ma anche tutto quanto pu\u00f2 portare ad esso: l'ira, l'insulto, la parola gravemente ingiuriosa.

{N}8,{/}20: {S}Il Figlio dell'uomo{/} \u00e8 il Messia (Dn 7,13). Non volendo essere un Messia politico e dominatore con la forza, prefer\u00ec essere chiamato Figlio dell'uomo che viene <<per servire e dare la propria vita in riscatto per molti>> (Mc 10,45).

{N}10,{/}1: {S}Pietro{/}, in tutti gli elenchi, \u00e8 sempre nominato per primo. Perch\u00e9 Ges\u00f9 ha scelto proprio {S}dodici{/} apostoli? Si pu\u00f2 rispondere con Paolo che, essendo l'AT figura del NT, come il popolo eletto ebbe origine da dodici patriarchi, cos\u00ec il nuovo popolo di Dio da dodici apostoli.

{N}12,{/}4: {S}I pani dell'offerta{/} erano i dodici pani che ogni sabato erano posti sulla tavola d'oro nella tenda; di questi pani potevano cibarsi soltanto i sacerdoti. Davide non fu esente dalla legge per la sua virt\u00f9 o per l'ispirazione profetica, ma per la necessit\u00e0, come gli apostoli nel caso delle spighe raccolte in giorno di sabato.

{N}12,{/}6: {S}Qui c'\u00e8 qualcosa pi\u00f9 grande del tempio{/}: la persona di Ges\u00f9. L'affermazione di Ges\u00f9 equivale a rivendicare per s\u00e9 e per la propria missione autorit\u00e0 e dignit\u00e0 divine (cfr. vv. 41-42).

{N}12,{/}32: Il peccato contro lo Spirito Santo, che consiste nel negare la verit\u00e0 conosciuta, sar\u00e0 difficilmente perdonato a causa dell'ostinata volont\u00e0 e della mancanza di tutte le disposizioni necessarie al perdono.

{N}12,{/}46: {S}Fratelli{/}, secondo l'uso orientale, si chiamano anche i cugini e i parenti in genere. Veri fratelli di Ges\u00f9 sono coloro che compiono la volont\u00e0 di Dio e sono uniti a lui mediante i vincoli dell'amore e della grazia e perci\u00f2 sono figli di Dio.

{N}13,{/}3: {S}Parabola{/} \u00e8 un racconto fittizio, ma verosimile, che serve a illustrare insegnamenti di realt\u00e0 superiori. La parabola del seminatore significa che il messaggio evangelico, nonostante insuccessi e ostacoli, porter\u00e0 frutti abbondanti e che la sorte e i frutti del vangelo dipendono dalle disposizioni personali degli uditori.

{N}14,{/}25: Giudei, Greci e Romani dividevano la notte in quattro parti: la prima cominciava al tramonto, la quarta finiva con il sorgere del sole. Erano chiamate: sera, mezzanotte, canto del gallo, mattino, e si dicevano {S}vigilie{/} (da <<vigilare>>), perch\u00e9 le sentinelle notturne si davano il cambio al loro termine. A sua volta anche il giorno era diviso in quattro parti, di tre ore ciascuna.

{N}18,{/}22: Il {S}sette{/} nella Bibbia indica un numero grande, e se moltiplicato indica numero indefinito: qui vuol dire {S}sempre.{/}

{N}18,{/}24: {S}Diecimila talenti{/}: cio\u00e8 una somma favolosa. Ci\u00f2 che Ges\u00f9 vuole porre in risalto \u00e8 l'enorme differenza tra questo debito verso il padrone, che rappresenta Dio, e l'esiguit\u00e0 del debito del compagno. Se Dio \u00e8 cos\u00ec propenso a perdonare, allora anche noi dobbiamo fare altrettanto.

{N}19,{/}6: {S}L'uomo non separi{/}: contro tutte le passioni umane e i tentativi di snaturare il matrimonio, sta, ferma e chiara, la legge divina: {S}quello che Dio ha congiunto l'uomo non separi{/}! L'indissolubilit\u00e0 del sacramento del matrimonio non potr\u00e0 mai essere abrogata da nessuna autorit\u00e0 umana.

{N}19,{/}21: La povert\u00e0 volontaria, con il celibato cui ha accennato Ges\u00f9 poco prima, formano i cosiddetti <<consigli evangelici>>, cui si unisce la donazione totale a Dio per mezzo dell'obbedienza a un superiore legittimamente stabilito. Ci\u00f2 costituisce nella chiesa un particolare stato di vita, chiamato <<stato religioso>>, che intende seguire pi\u00f9 da vicino la vita di Ges\u00f9 e continuare la sua missione.

{N}20,{/}3: La parabola mette in rilievo la libert\u00e0 di Dio nel ricompensare e la gratuit\u00e0 dei suoi doni.

{N}22,{/}11: L'abito da nozze \u00e8 un'evidente allegoria: solo il re si accorge di questa mancanza. Esso indica, infatti, la mancanza delle disposizioni interiori per partecipare al regno di Dio. Concretamente, si accenna alla mancanza dell'amore verso Dio e della grazia santificante.

{N}23,{/}14: Omesso da molti mss. Proviene da Mc 12,40 e Lc 20,47.

{N}24,{/}3: Il discorso parla della distruzione di Gerusalemme e della fine del mondo, di cui la fine di Gerusalemme \u00e8 figura. Ma \u00e8 molto difficile determinare quali frasi devono intendersi riferite alla fine del mondo e quali alla distruzione di Gerusalemme. In ogni caso questa <<fine>> \u00e8 in funzione di una nuova esistenza per tutti i figli di Dio.

{N}27,{/}45: {S}Ora sesta{/}: le 12; {S}ora nona{/}: le 15; {S}su tutta la terra{/}, cio\u00e8 su Gerusalemme e dintorni, dove avvenivano le cose narrate.

{N}27,{/}46: L'esclamazione di Ges\u00f9 ci lascia capire quanto profonda fosse l'amarezza della sua agonia. Tuttavia essa va intesa nel senso del Sal 22 da cui \u00e8 presa, salmo di preghiera e di fiducia. L'abbandono da parte del Padre consiste nel lasciare il Figlio in bal\u00eca assoluta dei suoi mortali nemici, senza un intervento apparente in suo favore, e soprattutto, forse, in uno stato di <<derelizione>> interiore. La risposta vera del Padre sar\u00e0 la risurrezione di Ges\u00f9.

{N}28,{/}17: Dopo la risurrezione, secondo i racconti evangelici, Ges\u00f9 apparve dieci volte: alle donne al sepolcro e mentre tornavano; a Pietro; ai due di Emmaus; a parecchi in Gerusalemme, assente Tommaso, poi lui presente; presso il lago di Tiberiade; sul monte di Galilea; a mensa per l'ultima volta; all'ascensione. Ma non tutto, come dice Giovanni, \u00e8 stato scritto. E Paolo nota altre apparizioni taciute dai vangeli (1Cor 15,5-8).

{N}28,{/}19: La missione qui affidata agli apostoli pass\u00f2 ai loro successori, i vescovi: ad essi \u00e8 trasmessa ogni potest\u00e0 in cielo e in terra, la missione d'insegnare a tutte le genti e di predicare il vangelo a ogni creatura, affinch\u00e9 tutti gli uomini, per mezzo della fede, del battesimo e dell'osservanza dei comandamenti, ottengano la salvezza.

