{N}1,{/}7: Dio riempie con la sua immensit\u00e0 l'universo, e quindi non ci pu\u00f2 essere pensiero o parola o azione a cui non sia presente.

{N}2,{/}1: La sapienza conduce alla riflessione sul destino dell'uomo, partendo dall'idea che ne ha l'empio.

{N}2,{/}2: Sono i discorsi dei materialisti epicurei d'allora, o pi\u00f9 facilmente di Ebrei apostati. Gli orientali spesso chiamavano {S}cuore{/} ci\u00f2 che noi diciamo cervello.

{N}2,{/}12: Ogni giusto \u00e8 figlio adottivo di Dio, ma questo passo, come i seguenti vv. fino al 20, dai padri della chiesa sono applicati a Cristo vero Figlio di Dio, e certo a nessuno convengono come a lui, e sembrano anticipare il racconto della passione di Ges\u00f9 (cfr. Mt 27,40-44; Gv 19,7).

{N}3,{/}3: La morte del giusto a volte ha tutte le apparenze della distruzione, ma in realt\u00e0 non \u00e8 che l'ingresso nella vera vita.

{N}3,{/}10: Risposta ad altro problema assillante: perch\u00e9 vi sono giusti che muoiono giovani, mentre vi sono degli empi che vivono a lungo? Una risposta: affinch\u00e9 i buoni non diventino cattivi.

{N}4,{/}20: {S}Verranno pieni di timore{/} al giudizio di Dio, dove li accuseranno i loro stessi peccati.

{N}7,{/}23: L'autore sacro ci presenta in questo brano la natura della sapienza attraverso i suoi attributi o propriet\u00e0. Con quanto contenuto in Pro 1,20-33; 8,1-36; Sir 24, abbiamo qui la pi\u00f9 sublime rivelazione anticotestamentaria sulla divina sapienza, in ordine al mistero della ss.ma Trinit\u00e0. Enumera 21 attributi -- che non ha voluto mettere in ordine logico -- e ciascuno di essi \u00e8 attributo di Dio, cos\u00ec che il passo alla personificazione della sapienza, che far\u00e0 il NT, ormai \u00e8 brevissimo (cfr. Eb 1,1-5; Gv 1,1-14).

{N}10,{/}1: La sapienza custod\u00ec Adamo fin dal primo momento, prima che fosse creata la donna, e poi con la penitenza lo tolse al peccato (Gn 2,3).

{N}10,{/}5: Si parla d'Abramo che, quando i popoli erano immersi nell'idolatria, fu da Dio separato per avviare sulla terra la vera religione, e fu reso forte e disponibile fino a sacrificare il figlio Isacco, se l'angelo non fosse venuto a trattenergli la mano (Gn 22).

{N}11,{/}6: Paragone fra il prodigio dell'acqua fatta uscire dalla rupe e quello dell'acqua mutata in sangue putrido: il primo sazia la sete, il secondo l'acuisce (cfr. Es 7,19-25). {S}Fiume perenne{/}: il Nilo.

{N}12,{/}12: Magnifiche affermazioni del potere sovrano di Dio su tutte le creature, poich\u00e9 \u00e8 lui che ha fatto il piccolo e il grande, ha cura di tutto e di tutti, e tutti giudicher\u00e0 secondo la sua legge eterna.

{N}13,{/}1: {S}Colui che \u00e8{/}: \u00e8 il nome di Dio, l'essere assoluto e necessario (cfr. Es 3,14, ove Dio stesso rivela a Mos\u00e8 il suo nome: Jhwh).

{N}13,{/}2: Dalla considerazione delle creature si pu\u00f2 arrivare a scoprire il Creatore e i suoi attributi di bont\u00e0, bellezza, onnipotenza. Dio stesso cre\u00f2 l'intelligenza umana capace di queste elevazioni, affinch\u00e9 glorificasse Dio con cognizione di causa (Rm 1,19-20).

{N}13,{/}6: Gli adoratori delle creature, meravigliose opere di Dio, non sono i peggiori, bench\u00e9 non scusabili, perch\u00e9 furono ammaliati da bellezza e potenza immensamente superiori ad essi. Molto pi\u00f9 riprovevoli sono gli adoratori di idoli fatti dalle proprie mani, vv. 10-19.

{N}15,{/}3: La conoscenza di Dio speculativa e pratica, che si risolve in una vita conforme alla sua volont\u00e0, costituisce la {S}perfetta giustizia{/} e l'assicurazione del premio eterno (cfr. Gv 17,3).

{N}16,{/}26: Ges\u00f9 ricorder\u00e0 un giorno: <<Non di solo pane vivr\u00e0 l'uomo, ma di ogni {S}parola{/} che esce dalla bocca di Dio>> (Mt 4,4).

{N}16,{/}28: Il suggerimento di pregare Dio di buon mattino \u00e8 frequente nella Bibbia: Sal 4,4; 59,17; 88,14; Pro 8,17.

{N}19,{/}14: I Sodomiti peccarono perch\u00e9 non osservarono i precetti sacri dell'ospitalit\u00e0 e vollero abusare di uomini stranieri. Gli Egiziani, invece, beneficati da Giuseppe e dal lavoro compiuto dagli Israeliti, li oppressero contro ogni diritto. Perci\u00f2 giustamente furono pi\u00f9 gravemente castigati.

{N}19,{/}18: Gli ultimi versetti del libro sono un riassunto di quanto detto nei capitoli precedenti, in cui l'autore ha voluto far risaltare come gli elementi della natura, nelle mani onnipotenti di Dio, sono serviti a castigare i cattivi e a provare o premiare i buoni, come le corde di uno strumento musicale che, mosse dalle dita di un valente musicista, d\u00e0nno suoni diversi pur mantenendosi nel ritmo della scala musicale.

