{N}2,{/}38: Sono adombrati i grandi regni che si succedettero sulla terra prima della venuta di Cristo: il primo \u00e8 il babilonese (oro), il secondo \u00e8 il medo-persiano (argento), il terzo \u00e8 il greco (Alessandro e successori; bronzo), il quarto \u00e8 il regno dei Diadochi. Nel suo significato sostanziale questa visione vuole dimostrare che i vari regni organizzati dagli uomini sono effimeri. Ad essi verr\u00e0 contrapposto il regno di Dio.

{N}4,{/}3: Nabucod\u00f2nosor manda una lettera-decreto in cui racconta la sua follia e il suo rinsavimento. La lettera comincia in 3,31, la forma epistolare \u00e8 abbandonata in 4,25-30 e poi ripresa nei vv. 31-34.

{N}6,{/}11: Sopra la terrazza delle case v'era una sala detta {S}camera alta{/}: gli ebrei in esilio vi aprivano le finestre dalla parte di Gerusalemme per volgersi in quella direzione durante la preghiera fatta al mattino, a mezzogiorno e alla sera (Sal 55,18).

{N}7,{/}1: Comincia la seconda parte del libro di Daniele, completamente diversa dalla prima: mentre in quella sono contenuti racconti di alcuni episodi, qui si hanno quattro grandiose visioni che si proiettano verso il futuro. La visione principale \u00e8 la prima, c. 7: in essa \u00e8 la chiave della visione delle quattro bestie, e cio\u00e8 degli imperi caldeo, persiano, greco e seleucida: dopo di essi sorger\u00e0 il regno dell'{S}Antico di giorni{/}, v. 9, il quale dar\u00e0 il regno stesso al {S}Figlio d'uomo{/}, v. 13. Sar\u00e0 il regno dei santi dell'Altissimo, v. 18.

{N}9,{/}2: {S}Nei libri{/}, tra cui quello di Geremia. {S}Settant'anni{/}: cfr. Ger 25,11-12; 29,10. E' indicato, in cifra tonda, il periodo egemonico della potenza babilonese sul Medio Oriente, affermatasi decisamente con la vittoria di Nabucod\u00f2nosor a Carchemis (605 a.C.) sul faraone Necao e crollata nel 539 con la conquista di Babilonia da parte di Ciro.

{N}9,{/}24: Qui si parla evidentemente del tempo fino alla venuta del Messia, che toglier\u00e0 il peccato e far\u00e0 la giustizia. Prendendo occasione dalla profezia di Geremia, l'angelo ne fa un'altra: non pi\u00f9 70 anni, ma {S}settanta settimane{/} di anni. Dopo i settant'anni circa, verr\u00e0 la liberazione dall'esilio, ma prima della completa restaurazione del popolo di Dio dovr\u00e0 passare un tempo assai pi\u00f9 lungo. Con le parole {S}fine al delitto{/} la profezia punta chiaramente all'epoca messianica.

{N}11,{/}5: Dei quattro regni emersi dalla spartizione dell'impero di Alessandro, si parla qui della Siria (regno del settentrione) e dell'Egitto (regno del mezzod\u00ec) che hanno relazione con la Giudea. {S}Il re del sud{/}: Tolomeo Lago. {S}Uno dei suoi pr\u00ecncipi{/}: uno dei generali, Seleuco Nicatore, si rese indipendente e fond\u00f2 l'impero greco-siro sotto la dinastia dei Selucidi (312).

{N}12,{/}1: {S}In quel tempo{/}: formula generica che collega non storicamente ma profeticamente gli eventi descritti con la fine dei tempi, in quanto ogni superamento di situazioni dolorose per il popolo di Dio \u00e8 segno della vittoria finale definitiva.

{N}12,{/}2: Si tratta della risurrezione e della retribuzione finale (cfr. v. 13).

{N}13{/},1: [{N}14{/},1] Questi due cc. sono contenuti solo nella versione greca di Teodozione e sono stati accettati nel canone come deuterocanonici. Appartengono al genere delle storie edificanti scritte per sostenere gli Ebrei nella fedelt\u00e0 a Dio e alla sua legge.

