{N}1,{/}1: Il v. 2 \u00e8 riportato dopo il v. 6a.

{N}1,{/}8: {S}L'uomo{/}: \u00e8 un angelo seguito da altri angeli, mandati a osservare lo stato delle nazioni che attorniano Israele.

{N}4,{/}2: Il {S}candelabro{/} sembra rappresentare il tempio; i {S}due ulivi{/} rappresentano Zorobabele e Giosu\u00e8 (i {S}due consacrati{/}, v. 14). Subito dopo l'angelo parla di Zorobabele e dice che superer\u00e0 tutti gli ostacoli, non con mezzi umani, ma con l'aiuto di Dio.

{N}4,{/}6: sono spostati dopo il v. 14 per una migliore comprensione.

{N}4,{/}10: {S}Quelle sette{/} sono le lampade del candelabro.

{N}6,{/}1: L'ultima visione si riferisce agli Israeliti non ritornati subito dopo l'esilio: anch'essi, dovunque si trovino (i {S}quattro carri{/} indicano le quattro direzioni del mondo), ritorneranno in patria e si adempir\u00e0 cos\u00ec la promessa della restaurazione annunciata dai profeti. Al v. 8 fa seguito il v. 15 che si riferisce ancora alla visione.

{N}6,{/}12: {S}Germoglio{/}: \u00e8 Zorobabele, dalla cui stirpe sorger\u00e0 il Messia, che porter\u00e0 a termine l'edificio della nuova casa di Dio e riunir\u00e0 in se stesso i due poteri regale e sacerdotale, in perfetta armonia.

{N}8,{/}2: Il tempo della punizione ormai \u00e8 passato e Dio, per l'amore che porta al suo popolo, rappresentato dalla citt\u00e0, ritorner\u00e0 ad abitare in mezzo ad esso e a benedirlo.

{N}8,{/}9: Il profeta proclama ai compatrioti che le promesse di salvezza hanno gi\u00e0 cominciato a compiersi. Il fatto che si sia iniziato a ricostruire il tempio ne \u00e8 una prova. Per questo li loda, invitandoli a continuare nel cammino intrapreso, sicuri della benedizione di Dio.

{N}11,{/}1: In questo breve oracolo \u00e8 simboleggiata la rovina dei nemici d'Israele. Il {S}Libano{/} \u00e8 simbolo delle grandi potenze (Is 10,33ss; Ez 31) nemiche d'Israele.

{N}11,{/}4: {S}Il gregge destinato all'uccisione{/}: \u00e8 la nazione d'Israele condotta dai suoi capi alla rovina. Dio, vedendo il suo gregge rovinato dai cattivi pastori, lo affida al profeta, figura del Messia, il quale parla nei versetti seguenti.

{N}11,{/}8: {S}Tre pastori{/}: probabilmente indegni capi del popolo.

{N}13,{/}7: Questo brano viene inserito qui perch\u00e9 continua il discorso allegorico sul pastore.

{N}12,{/}10: {S}A me che hanno trafitto{/}: Dio \u00e8 stato trafitto dalle ripetute infedelt\u00e0 del popolo. Gv 19,37 ha interpretato questa frase in riferimento a Ges\u00f9 Cristo crocifisso.

{N}12,{/}11: {S}Adad-Rimm\u00f2n{/} \u00e8 una localit\u00e0 della pianura di Megiddo dove avvenne lo scontro tra l'esercito egiziano e quello di Giuda, con ferimento e morte del pio re Giosia (cfr. 2Cr 35,22-25).

{N}14,{/}4: Descrizione apocalittica che presenta analogie con il racconto della battaglia contro Gog di Magog (cfr. Ez 38).

