{N}1,{/}11: Qui c'\u00e8 in ebraico un gioco di parole che non si pu\u00f2 rendere in italiano: {S}mandorlo{/} in ebraico \u00e8 in assonanza verbale con {S}vigilando{/}. Dio gioca su questa parola, assicurando che egli stesso vigiler\u00e0 affinch\u00e9 si compia quanto sta per dire mediante il profeta.

{N}1,{/}13: La seconda visione \u00e8 praticamente spiegata da quanto segue. Questa caldaia che bolle rappresenta i popoli in ebollizione al nord della Palestina, donde verr\u00e0 l'invasione e la distruzione.

{N}2,{/}2: Il ricordo dei tempi dell'esodo, della permanenza nel deserto, \u00e8 richiamato molte volte dai profeti come il tempo pi\u00f9 felice per le relazioni con Dio.

{N}2,{/}3: {S}Chiunque lo divorava{/}: essendo il popolo ebreo sacro al Signore, chi lo tormentava era punito da Dio.

{N}2,{/}24: Paragona Israele ad {S}asina selvatica{/} che non d\u00e0 retta a nessuno quando sente l'odore del maschio. Cos\u00ec Israele corre dietro agli idoli e all'Egitto.

{N}3,{/}14: {S}Uno... due{/}: numero assai ridotto, ma sufficiente nelle mani di Dio per formare il popolo nuovo.

{N}3,{/}16: {S}In quei giorni{/}: indica i tempi messianici. Non si rimpianger\u00e0 l'arca dell'alleanza, segno della presenza di Dio, poich\u00e9 la sua protezione sar\u00e0 diretta ed efficace.

{N}4,{/}3: Come per  poter seminare e raccogliere \u00e8 necessario dissodare a fondo un terreno, cos\u00ec, se gl'Israeliti vogliono tornare a Dio, \u00e8 necessaria una sincera conversione. L'atto esteriore e superficiale non basta, perch\u00e9 Dio legge nel cuore.

{N}4,{/}19: Il profeta parla ora in nome di Dio ora in nome della nazione, senza distinguere i passaggi.

{N}5,{/}10: Ritorna frequentemente questo pensiero: Dio punir\u00e0, ma non distrugger\u00e0 completamente. Ha promesso ai patriarchi una discendenza imperitura e, nonostante i peccati del popolo, non verr\u00e0 meno alla sua promessa. Un resto di quel popolo rimarr\u00e0 sempre fedele e da esso sboccer\u00e0 quel virgulto che porter\u00e0 la salvezza definitiva e costituir\u00e0 il nuovo popolo di Dio.

{N}6,{/}9: Il popolo eletto \u00e8 paragonato a una {S}vigna{/}, i suoi nemici ai vendemmiatori. Dio dice che tutti i grappoli saranno raccolti e, esortando il {S}vendemmiatore{/} a tornare nella vigna a riempire il canestro, esorta in realt\u00e0 i nemici a completare la deportazione, la rovina.

{N}6,{/}11: Il profeta \u00e8 angustiato profondamente, perch\u00e9 non vorrebbe annunziare le terribili minacce di Dio al suo popolo, che egli ama teneramente; ma ormai non ne pu\u00f2 pi\u00f9, perch\u00e9 l'ira di Dio \u00e8 troppo grande e il castigo ormai prossimo.

{N}8,{/}8: Gli scribi erano gl'interpreti ufficiali della legge di Dio. Basandosi sulle parole della promessa e non facendo caso alle condizioni su cui la promessa si fondava, essi ingannavano il popolo con la legge stessa.

{N}8,{/}20: E' il popolo che parla, e forse qui si tratta di un proverbio. Quando la mietitura \u00e8 stata scarsa il contadino spera nei frutti autunnali; ma se anche questi vanno male, allora tutto \u00e8 perduto. Cos\u00ec dice Israele: sono passate le occasioni buone, e non \u00e8 stato salvato!

{N}9,{/}17: {S}Elevare... un lamento{/}: si usava allora (e anche oggi presso molti popoli orientali) pagare delle donne perch\u00e9 piangessero durante i funerali ed eccitassero al pianto con la loro voce e con i loro gesti. Dio dice di chiamare le piangenti per Gerusalemme, di chiamare le pi\u00f9 abili nel comporre e cantare lamentazioni, perch\u00e9 il funerale \u00e8 solenne.

{N}11,{/}19: {S}Come agnello mansueto{/}: si parla di Geremia, figura di Cristo. E' la stessa frase applicata al Servo di Jhwh in Is 53,7.

{N}11,{/}20: Neppure il profeta, che in tante maniere \u00e8 figura di Cristo, possiede la sua mansuetudine e amore per i peccatori. {S}Vendetta{/} ha qui un senso antropomorfico, poich\u00e9 esprime in modo umano gli effetti della giustizia divina.

{N}12,{/}5: Sembrano parole rivolte da Dio a Geremia che ha proposto il problema della prosperit\u00e0 dei malvagi. Lo vuole incoraggiare a non lasciarsi abbattere dalle prime difficolt\u00e0: finora ha corso con i {S}pedoni{/}, ma lo aspettano difficolt\u00e0 assai pi\u00f9 serie, paragonabili a uno che debba cimentarsi a piedi in una corsa con i {S}cavalli{/}.

{N}13,{/}1: E' la prima azione simbolica che incontriamo in Geremia. Il suo significato \u00e8 chiarito da Dio stesso. Forse fu una visione.

{N}13,{/}13: Riempire un uomo fino all'{S}ubriachezza{/} vuol dire esporlo a tutte le collere divine. Il vino, infatti, simboleggia anche la collera divina, la quale si rovescer\u00e0 su coloro che hanno abbandonato Dio.

{N}15,{/}12: Dio si rivolge al popolo per dirgli che non potr\u00e0, lui, {S}ferro{/} ordinario, resistere al duro {S}ferro del nord{/}, ai Babilonesi.

{N}18,{/}7: Si parla di Dio con linguaggio umano: Dio non pu\u00f2 mutare, non pu\u00f2 pentirsi, ma cambiano le creature dinanzi a lui, e per questo cambiano le sue azioni relative alle creature.

{N}18,{/}13: {S}La vergine d'Israele{/} \u00e8 il popolo stesso, quello che il Signore aveva riservato per s\u00e9 come sua sposa. La {S}cosa orrenda{/}, inaudita e incomprensibile \u00e8 che Israele abbia abbandonato il vero Dio, onnipotente e misericordioso, per andare dietro a idoli che non sono nulla.

{N}18,{/}21: Il perdono dei nemici \u00e8 un frutto dell'esempio e della grazia di Ges\u00f9, troppo sublime per la levatura spirituale dell'AT. Tuttavia ricordiamo, per comprendere lo sfogo di Geremia, che egli si sentiva messaggero di Dio, e quindi chi macchinava contro la sua vita, in realt\u00e0 si opponeva alla sua missione e alla volont\u00e0 di Dio.

{N}20,{/}14: Parole forti e piuttosto dure che lasciano intravedere la profonda sofferenza del profeta, chiamato a compiere una missione non cercata, che gli causava solo abbandono, inimicizie da parte di tutti e sofferenze di ogni genere, sia morali che fisiche. Inoltre esse mettono a nudo tutta la debolezza umana, ancora ignara della retribuzione d'oltretomba e del valore immenso della sofferenza.

{N}23,{/}5: Questo discendente ({S}germe{/}) di Davide, fondatore di un regno di giustizia, vero {S}re{/}, non pu\u00f2 essere Zorobabele (cfr. Esd 2,2, ecc.), che non fu re, ma sar\u00e0 il Messia, la cui figura si va sovrapponendo nella mente del profeta a coloro che inizieranno la restaurazione del popolo dopo il ritorno da Babilonia.

{N}23,{/}33:  Il brano gioca sul doppio senso della parola ebraica {S}mas*s*a'{/} che pu\u00f2 significare {S}oracolo{/} e anche {S}carico{/} o incarico. Perci\u00f2 a chi domanda ironicamente al profeta: <<Qual \u00e8 l'{S}oracolo{/} del Signore?>>, il profeta risponde: <<Siete voi il {S}carico{/} del Signore>>, cio\u00e8 il peso che egli si scroller\u00e0 di dosso e getter\u00e0 lontano da s\u00e9.

{N}25,{/}9: {S}Mio servo:{/} in quanto strumento di Dio. E' la prima chiara profezia dell'invasione dei Babilonesi con i loro alleati.

{N}25,{/}11: {S}Settant'anni{/}: \u00e8 il periodo, in cifra tonda, dell'egemonia babilonese sul Medio Oriente e su Giuda in particolare. Nel 539 a.C. Ciro occupa Babilonia.

{N}25,{/}26: {S}Il re di Ses\u00e0c{/} \u00e8 il re di Babilonia, come in 51,41.

{N}30,{/}1: E' l'introduzione alle profezie di grande valore messianico contenute nei cc. 30-33, che Dio vuole scritte {S}in un libro{/} poich\u00e9 sono per le generazioni future.

{N}30,{/}10: {S}Mio servo{/}: quest'appellativo, che s'incontra una volta sola in Geremia, mentre invece \u00e8 comune in Isaia (cfr. 41,8-13; 43,1), denota affetto e fiducia da parte di Dio.

{N}31,{/}15: {S}Rama{/}: vuol dire <<altezza>> ed \u00e8 in effetti una collina. Geremia ci rappresenta {S}Rachele{/}, nonna di Efraim e di Manasse e figura delle madri israelitiche, che piange sull'altura di Rama al vedere i suoi figli andare in esilio e restare uccisi. Mt 2,18 applica il passo al pianto delle madri dei bambini fatti trucidare da Erode.

{N}31,{/}22: I padri della chiesa hanno visto qui annunziata l'incarnazione del Figlio di Dio nel seno verginale di Maria. Infatti non \u00e8 prodigio che una donna abbia in seno un bambino, ma \u00e8 prodigio che Maria porti un uomo, anzi l'Uomo: Ges\u00f9 Cristo. In senso letterale pare che voglia dire che ora {S}la donna{/}, cio\u00e8 la nazione ebraica, circonder\u00e0  con le cure pi\u00f9 affettuose {S}l'uomo{/}, cio\u00e8 Dio, al contrario di quanto era accaduto sin allora. Non pi\u00f9 freddezza o infedelt\u00e0, ma amore sincero e premuroso.

{N}31,{/}31: {S}Un'alleanza nuova{/}: \u00e8 quella di Cristo. Di qui \u00e8 venuto il nome di <<nuova alleanza>> o <<Nuovo Testamento>> dato alla fede cristiana (cfr. Eb 8,8-12), fondata sulla morte redentrice di Cristo. Ges\u00f9 istitu\u00ec questo nuovo patto, cio\u00e8 la nuova alleanza nel suo sangue (cfr. 1Cor 11,25), chiamando gente dai Giudei e dalle nazioni, perch\u00e9 si fondesse in unit\u00e0 non secondo la carne, ma nello Spirito, e costituisse il nuovo popolo di Dio.

{N}34,{/}11: {S}Si pentirono{/} allorch\u00e9 un'armata egiziana comparve in Palestina e i Caldei tolsero per un momento l'assedio per andare a combattere gli Egiziani (c. 37). Credevano che ogni pericolo fosse cessato e ripresero gli schiavi, contravvenendo cos\u00ec a una promessa fatta in un momento di pericolo.

{N}34,{/}18: Quando veniva concluso un patto, era immolato e diviso in due parti un {S}vitello{/}, e i contraenti passavano in mezzo al vitello squartato, come per dire: Dio ci tratti cos\u00ec, se non stiamo ai patti (Gn 15,10).

{N}35,{/}2: I {S}Recabiti{/}, popolazione non israelitica che aveva abbracciato la fede nel Dio d'Israele, si mantenevano rigidamente attaccati ai precetti di un loro antenato per meritare di continuare a far parte del popolo di Dio. Il Signore propone al suo popolo l'esempio di tale attaccamento, poich\u00e9 esso non si attiene neppure ai precetti di Dio.

{N}41,{/}5: Sono pellegrini israeliti del regno del nord, che con tutti i segni del pi\u00f9 grande dolore (barba rasa, vesti stracciate e segnati dal sangue dei molti tagli che si facevano), andavano a deporre le loro lacrime e le loro offerte tra le rovine del tempio, dove i Giudei avevano alzato un altare per offrirvi sacrifici.

{N}41,{/}7: L'episodio di crudelt\u00e0 pare comandato solo dal desiderio del bottino: infatti, dieci di questi uomini, promettendo altro ancora, hanno salva la vita.

{N}46,{/}1: Questo \u00e8 il titolo generale delle profezie contro le nazioni pagane, contenute nei cc. 46-51, che comprendono gli oracoli contro l'Egitto, i Filistei, Moab, Ammon, Idumea, Damasco, Arabia, Elam, Babilonia. Sono le nazioni che attorniavano la Palestina e che hanno combattuto contro Israele.

{N}49,{/}1: {S}Gli Ammoniti{/} nel corso della storia furono sempre uniti con i Moabiti contro Israele: dopo le deportazioni assire s'impadronirono del territorio di Gad e si unirono ai Babilonesi contro Giuda. {S}Milcom{/} \u00e8 l'idolo nazionale di Ammon, a cui erano attribuite le conquiste. {S}Rabb\u00e0{/} era la capitale.

{N}51,{/}3: Invito agli invasori a compiere il castigo, senza risparmiare nessuno. Motivo: Babilonia ha trattato troppo male Israele e Giuda, come se fossero {S}vedove{/} senza protezione. Invece hanno chi le protegge, il Dio degli eserciti che lo dimostra ora, colpendo e distruggendo i loro oppressori.

{N}51,{/}36: {S}Il suo mare{/}: l'Eufrate alimentava stagni e canali intorno a Babilonia e formava vasti laghi d'acqua a difesa della citta.

{N}51,{/}41: {S}Ses\u00e0c{/}, nome cabalistico di Babilonia, gi\u00e0 trovato in  25,26.

{N}52,{/}1: Questo capitolo, che pu\u00f2 chiamarsi la conclusione delle profezie di Geremia in quanto le mostra avverate, \u00e8 un'aggiunta d'altra mano che ripete quasi alla lettera i cc. 24-25 di 2Re.

