{N}1,{/}5: {S}Adonia{/}, conoscendo le preferenze di Davide per Salomone, vuol mettere il padre davanti al fatto compiuto, e invita Ioab, ambizioso capo dell'esercito, ed Ebiat\u00e0r, geloso di Zadok per il sacerdozio. Non chiama quelli contrari.

{N}1,{/}39: La lunga e complicata lotta dinastica, segnata dalla rivolta di Assalonne (2Sam 13,19) e di Seba (2Sam 20), dagli intrighi di Adonia (1Re 2,13-25), non riesce a rompere la successione dinastica in Israele, e l'ascesa al trono di Salomone denota il compimento della promessa fatta da Natan a Davide (2Sam 7,6-16). Dio confermer\u00e0 con la sua benedizione la scelta fatta da Davide (9,2ss).

{N}2,{/}1: Come testamento spirituale Davide esorta il giovane Salomone all'osservanza della legge. Il vecchio re si rivolge al figlio con parole che ricordano quelle di Mos\u00e8 (Dt 31,7-23), Giosu\u00e8 (23,2-16) e Samuele (1Sam 12,2-25): \u00e8 sempre la medesima esortazione alla fedelt\u00e0 all'alleanza, per meritare da Dio il compimento delle sue promesse. Dio non abbandoner\u00e0 se non sar\u00e0 abbandonato.

{N}2,{/}10: Davide fu il vero fondatore del regno israelitico, che rese glorioso assoggettando tutti i popoli vicini. Realizz\u00f2 l'idea teocratica, facendo di Gerusalemme la capitale politica e religiosa, organizz\u00f2 e rese decoroso il culto con la musica e con la poesia, e trasmise a Salomone il disegno del tempio. Ebbe delle colpe, maggiori per\u00f2 furono le virt\u00f9 del pi\u00f9 grande antenato di Cristo. In mezzo a tutte le difficolt\u00e0, pericoli e disgrazie si mantenne fedele a Dio.

{N}3,{/}2: Sulle {S}alture{/} erano venerati anche idoli, ma quelle che erano consacrate a Dio furono tollerate fino a quando l'arca non ebbe sede stabile nel tempio.

{N}3,{/}28: Salomone con questo giudizio aveva mostrato di conoscere profondamente il cuore umano e ci\u00f2 gli procur\u00f2 grande stima al cospetto di tutto Israele.

{N}5,{/}5: Il regno di Salomone prefigura quello del Messia e i profeti usano spesso queste frasi per accennare ai tempi messianici. Il regno di Salomone non fu caratterizzato da grandi fatti d'armi, ma piuttosto da buona organizzazione.

{N}6,{/}2: Il {S}c\u00f9bito{/} misurava circa mezzo metro. Il tempio riproduceva con misure doppie la tenda fatta costruire da Mos\u00e8; era lungo 30 metri, largo 10, alto 15. Aveva l'ingresso a oriente, dov'era il portico; dal portico s'entrava nel santo e, di qui, nel santo dei santi. Era circondato da quattro portici.

{N}6,{/}17: Il {S}tempio{/} propriamente detto era costituito dal santo, lungo 40 cubiti, e dal santo dei santi, 20 cubiti. Quest'ultimo formava un cubo perfetto: 20 x 20 x 20.

{N}7,{/}1: I palazzi di Salomone sorgevano su terrazze a gradinate dall'Ofel al Moria: in basso il palazzo del Libano, poi pi\u00f9 su il portico del trono, il palazzo del re, quello della regina, l'{S}harem{/}; finalmente il tempio.

{N}7,{/}23: Il {S}mare{/}, gran bacino di bronzo, poggiava su dodici statue di buoi e conteneva l'acqua per le abluzioni dei sacerdoti: aveva m 15 di circonferenza e 2,50 di profondit\u00e0, lo spessore era di circa cm 9; 2000 {S}bat{/} corrispondono a circa 440 ettolitri.

{N}8,{/}1: Siccome la spianata del tempio era pi\u00f9 in alto e pi\u00f9 a nord dell'antica Citt\u00e0 di Davide, Salomone fece trasportare l'arca dalla collina di Sion alla nuova sede. Salomone termina la celebrazione con un'orazione in cui dichiara il tempio abitazione del Dio salvatore (cfr. 8,22-53). La cerimonia ebbe luogo nel settembre del 961 a.C.

{N}8,{/}2: Era la festa delle Capanne (Lv 23,34) che ricorreva nel settimo mese, Etanim o Tisri (settembre-ottobre). Dall'epoca di Giosu\u00e8 e dell'alleanza in Sichem (Gs 24), quella era la festa della rinnovazione dell'alleanza.

{N}8,{/}10: Dio, facendo riapparire la nuvola sparita al passaggio del Giordano (Gs 3), rende legittimo il tempio e ne prende visibilmente possesso.

{N}8,{/}47: La schiavit\u00f9 sar\u00e0 la pi\u00f9 grande punizione per Israele, quella che pi\u00f9 sar\u00e0 in contrasto con le promesse di Dio di dare al suo popolo il possesso di una terra dove scorrevano latte e miele. Gli Ebrei, nell'esilio assiro e babilonese, pregavano voltandosi verso la citt\u00e0 santa, dov'era l'unico tempio del vero Dio.

{N}9,{/}1: Un'apparizione di Dio conferma la dedicazione del tempio. Come sempre, Dio si richiama all'alleanza e all'osservanza del primo comandamento, suo punto fondamentale.

{N}9,{/}7: Dio, quando gli uomini lo cacciano dal loro cuore (templi spirituali), sdegna il culto esterno e il tempio materiale. Le profezie si avverarono alla lettera.

{N}10,{/}22: {S}La flotta{/} di Salomone \u00e8 detta {S}di Chiram{/}, perch\u00e9 era guidata da piloti fenici. {S}Navi di Tarsis{/} erano quelle navi di costruzione molto robusta, adatte ad affrontare lunghi viaggi, come le navi che dalle coste della Fenicia arrivavano fino a Tarsis nella lontana Spagna, alla foce del Guadalquivir, sull'Oceano Atlantico. Altri collocano Tarsis in Sardegna.

{N}11,{/}1: A quei tempi in Oriente la religione era essenzialmente nazionale, e ogni nazione aveva il suo dio. Salomone cadde nell'idolatria, trascinato dalle donne che aveva sposato per rendersi amici i re stranieri dei quali erano figlie.

{N}11,{/}9: Dio era apparso a Salomone in Gabaon e a Gerusalemme. La minaccia fu fatta per mezzo d'un profeta, forse Achia. La sentenza \u00e8 mitigata per amore di Davide e di Gerusalemme: in realt\u00e0 ai discendenti di Salomone restarono quattro trib\u00f9: Giuda, Beniamino, Levi e forse Simeone.

{N}11,{/}42: Se Davide pass\u00f2 alla storia come modello di guerriero, Salomone rimase famoso come sapiente. Il suo stesso nome significa <<pace>> o benessere, che fu la caratteristica del suo regno. La sapienza, infatti, fu data a Salomone per governare (1Re 3,2-15) e fu prova dell'assistenza divina al successore di Davide.

{N}12,{/}26: Lo scisma politico, che rese debole il grande impero di Davide, ebbe come logico effetto lo scisma religioso; il viaggio del popolo a Gerusalemme nelle feste di Pasqua, Pentecoste e Capanne avrebbe riunito Israele; per questo Geroboamo fece i due vitelli, forse rappresentazione di Jhwh, e li pose in santuari gi\u00e0 venerati. {S}Betel{/} era presso i confini meridionali, mentre {S}Dan{/} si trovava all'estremo nord, ambedue antichi centri religiosi d'Israele. Geroboamo ebbe cura di mostrare la sua religiosit\u00e0 rifacendosi ad antichi usi ebraici, ma in tal modo apr\u00ec nella religione nazionale un'ampia breccia alle infiltrazioni cananee. Ecco perch\u00e9 la tradizione condann\u00f2 il suo operato chiamandolo il <<peccato di Geroboamo>> (1Re 12,26 - 13,34; Am 5,5; Os 8,4-6; ecc.).

{N}15,{/}32: Ripetizione del v. 16.

{N}16,{/}8: Il trono d'Israele \u00e8 contaminato da continui spargimenti di sangue: Ela e Zimri finirono miseramente; {S}Omri{/} fu eletto dai soldati sul campo, ma dovette combattere quattro anni contro Tibni, il quale mor\u00ec nell'881; da allora Omri regn\u00f2 da solo.

{N}16,{/}24: {S}Samaria{/}. Dopo Sichem e Tirza, il regno d'Israele ebbe una capitale degna di stare a paragone con Gerusalemme. Sopra un'altura di duecento metri che domina un piano cinto da montagne, era quasi imprendibile. Rest\u00f2 capitale fino alla deportazione d'Israele. Distrutta da Sargon II nel 722/1, risorse; conquistata da Alessandro Magno, distrutta da Giovanni Ircano, fu data dall'imperatore romano Augusto a Erode il Grande, il quale la ricostru\u00ec e la chiam\u00f2 Sebaste.

{N}17,{/}1: {S}Elia{/}, il pi\u00f9 celebre dei profeti, fu suscitato da Dio contro l'idolatria dilagante. Egli comp\u00ec la sua opera con la sua forte predicazione e i miracoli. La missione del profeta incomincia con la profezia della siccit\u00e0, come punizione per l'idolatria, che \u00e8 rottura dell'alleanza. E' interessante notare la particolarit\u00e0 del castigo: gl'Israeliti avevano abbandonato il loro Dio per adorare Baal, considerato appunto dio della pioggia; ora la siccit\u00e0 doveva far costatare l'incapacit\u00e0 di Baal a dare la pioggia.

{N}18,{/}36: Il {S}tempo di offrire l'oblazione{/}: \u00e8 l'ora nona (le quindici). La preghiera di Elia \u00e8 meravigliosa. Egli invoca il <<Dio dei padri>>, Abramo, Isacco e Giacobbe, chiamato qui ben a proposito {S}Israele{/}, quasi a ricollegare il popolo d'Israele all'epoca della promessa (v. 21): questo richiamo ai padri definisce l'esperienza religiosa d'Israele, radicata nella storia. Baal non ha storia e non ha fatto nulla per Israele. Solo Jhwh, il Dio d'Israele, \u00e8 il Dio della salvezza. Jhwh, quindi, dev'essere riconosciuto vero Dio, adorato, obbedito. Elia si presenta qui come il difensore dei diritti di Dio.

{N}19,{/}12: Elia, ardente di zelo, vorrebbe veder distrutti i nemici del Signore; Dio, facendosi precedere dagli elementi scatenati della natura, mostra che tutto \u00e8 in mano sua, ma ama essere per gli uomini una {S}brezza leggera{/}, una presenza misteriosa che spinge le volont\u00e0 al bene.

{N}21,{/}19: Dio appare qui come il difensore dei poveri e degli abbandonati. Il re, che dovrebbe essere l'amministratore della giustizia in nome di Dio, ha invece agito iniquamente e perci\u00f2 viene condannato. Egli sar\u00e0 ucciso (22,35) e la profezia di Elia si avverer\u00e0 completamente sul figlio Ioram, per opera di Iehu (2Re 9,23 - 10,14).

{N}22,{/}1: In questi tre anni Salmanassar II, re di Assiria, vinse a Karkar (854 a.C.) il re di Camat, quello di Siria e quello d'Israele. Dopo la sconfitta, Acab si ritir\u00f2 dall'alleanza con la Siria e si alle\u00f2 con Giosafat, re di Giuda.

{N}22,{/}41:Il regno di {S}Giosafat{/} \u00e8 esposto meglio in 2 Cronache (cc. 17-20). Sua disgrazia fu quella di essersi alleato con l'empio Acab, re d'Israele, alleanza sigillata dal matrimonio di suo figlio Ioram con Atalia, figlia di Acab, la quale port\u00f2 alla corte di Giuda i vizi e le pretese di Samaria.

