{N}1,{/}17: L'{S}elegia{/} era scritta in una raccolta di canti nazionali detta <<Libro del Giusto>> (Gs 10,13), da cui la prende l'autore ispirato. Quest'elegia, che \u00e8 la prima che la Bibbia ricordi, \u00e8 frutto del profondo senso di costernazione in cui la notizia della morte di Saul e Gionata gett\u00f2 Davide, nonostante tutte le sofferenze patite a causa del primo.

{N}2,{/}18: Asa\u00e8l, veloce come gazzella, vuol farsi un nome eliminando Abner; costui lo consiglia di andarsene, per non essere costretto a sua volta a ucciderlo, perch\u00e9, in tal caso, egli avrebbe poi avuto Ioab come vendicatore. Cos\u00ec infatti avvenne, avendo Ioab interesse anche a togliere di mezzo un rivale.

{N}3,{/}8: Le concubine erano legittime spose, ma di second'ordine. Siccome alla morte del re il suo {S}harem{/} passava al successore (2Sam 12,8), Abner col prendere la concubina di Saul tenta d'usurpare il trono, non essendo permesso a un privato sposare la vedova del re. {S}Cane{/}: disprezzabile. Non sappiamo se Abner aspirasse al regno, ma \u00e8 certo che apparentemente l'offesa al re era grave.

{N}5,{/}4: Davide, che era sulla ventina quando uccise Golia, pass\u00f2 circa quattro anni alla corte di Saul, altri quattro and\u00f2 fuggiasco, un anno e mezzo stette con Achis in Zikl\u00e0g, cos\u00ec a trent'anni divenne re in Ebron. Per pi\u00f9 di sette anni lott\u00f2 contro i partigiani di Saul, ma dopo la morte di Abner, sostegno della casa di Saul, e di Is-Baal fu riconosciuto re da tutti.

{N}5,{/}6: Era circa l'anno 1000 a.C. Davide conquista Gerusalemme, fino allora fortezza gebusea, e ne fa la capitale del regno unito. Il fatto era molto importante, sia strategicamente che politicamente. La nuova residenza del re era ideale per frenare i desideri di espansione dei Filistei, i quali tentavano appunto di mettere un cuneo divisorio in Israele e ridurne il territorio.

{N}6,{/}3: La conquista di Gerusalemme (5,6-16) ha anche un importante significato religioso: essa entra in diretto contatto con la storia della salvezza. In Gerusalemme, infatti, Davide fa trasportare l'arca dell'alleanza, <<testimone>> del patto tra Dio e il popolo e <<simbolo>> della presenza salvifica di Dio. Posta nuovamente al centro del popolo d'Israele, l'arca unisce la nuova tappa storica con le tradizioni sacre del passato. Se il Dio dell'Esodo si era presentato come il <<Dio dei padri>>, unendo cos\u00ec i due tempi della storia salvifica, quello della <<promessa>> ad Abramo, Isacco e Giacobbe e quello della <<realizzazione>>, nello stesso modo il trasporto dell'arca a Gerusalemme univa le antiche tradizioni all'epoca nuova: Gerusalemme assorbe gli altri centri cultuali e i loro privilegi e diviene la citt\u00e0 santa per antonomasia.

{N}7,{/}8: Siamo qui alla presenza di un nuovo grande passo dell'alleanza di Dio con il suo popolo: la promessa della stabilit\u00e0 del regno davidico, che apre un nuovo ciclo della storia salvifica. Se il primo ciclo, da Abramo a Giosu\u00e8, era centrato nella promessa di una discendenza e di una terra, il nuovo ha come epicentro l'idea del <<re salvatore>>. Innovazione significativa, apportata in Israele dalla stessa istituzione monarchica. Infatti la sua struttura sociale \u00e8 cambiata: non sono pi\u00f9 le trib\u00f9 autonome a costituire il punto di riferimento politico e religioso, ma il re: da una parte, il re riassume e rappresenta il popolo, dall'altra egli \u00e8 il luogotenente della divinit\u00e0: nulla da stupire, perci\u00f2, se il patto di Dio con il popolo venga specificato dal nuovo <<patto col re>>. E siccome in tutto l'ambiente semitico il re era considerato e ritenuto <<salvatore>>, ecco che le due idee anche in Israele si uniscono: un discendente di Davide, <<re>>, sar\u00e0 <<salvatore>>. Si precisa cos\u00ec sempre di pi\u00f9 la famiglia del futuro Redentore: nascer\u00e0 da una donna (Gn 3,15), dalla stirpe di Sem (Gn 9,26), dalla progenie d'Abramo (Gn 12,3), dalla trib\u00f9 di Giuda (Gn 49,10), dalla famiglia di Davide, e sar\u00e0 re in eterno (cfr. At 2,30).

{N}10,{/}4: La barba \u00e8 in grande onore in Oriente, e radere la barba a uno significa infliggergli una feroce umiliazione. Il re Can\u00f9n al disprezzo unisce la derisione. Davide manda a consolare quegli uomini.

{N}11,{/}5: L'adultera era condannata a morte (Lv 20,10): quindi Betsabea fa capire a Davide la necessit\u00e0 di occultare il delitto per salvare l'onore suo e la vita di lei.

{N}11,{/}8: Gli orientali camminavano a piedi scalzi o portavano sandali, quindi era necessario lavarsi dopo un viaggio. Davide cerca di salvare l'onore proprio e la vita di Betsabea col mandare Uria a casa.

{N}12,{/}1: La parabola di Natan \u00e8 un vero capolavoro in cui l'allegoria si dissipa all'istante, e appare Davide nel ricco, Uria nel povero, Betsabea nell'unica pecorella rapita dal re per saziare le sue passioni.

{N}12,{/}5: Davide senza saperlo si applica la pena di morte comminata dalla legge contro gli ad\u00f9lteri (Lv 20,10; Dt 22,22). Veemente contro chi credeva colpevole, riconosce poi umilmente il proprio peccato.

{N}12,{/}6: Davide rese proprio il quadruplo secondo la legge (Es 22,1), con la morte del figlio di Betsabea e di altri tre figli: Amnon, Assalonne e Adonia, e vide la figlia Tamar e le sue mogli disonorate.

{N}12,{/}13: Quello di Davide fu vero pentimento, Dio lo perdon\u00f2 sull'istante; ma, rimessa la colpa, rest\u00f2 la pena che segu\u00ec con la morte dei figli e le sventure. La tradizione attribu\u00ec a Davide come espressione del suo pentimento il {S}Miserere{/}, Salmo 51. Il peccato di Davide era personale e non dinastico, perci\u00f2 non influ\u00ec sulla promessa fatta da Dio in 7,6-16.

{N}13,{/}1: L'ignominia e la spada, castigo dell'adulterio, entrano in casa di Davide per opera del primogenito Amnon (2Sam 3,2) e del secondogenito Assalonne (2Sam 13,29; 17,24 - 18,15).

{N}13,{/}20: L'onore delle sorelle era affidato ai fratelli: ma Assalonne, dopo avere esortato Tamar a non far duolo, per l'onore suo e della famiglia, pensa che, uccidendo Amnon, erede al trono, egli poteva giungere al tanto amb\u00ecto regno.

{N}15,{/}1: Assalonne, dopo l'assassinio di Amnon (13,28), essendo morto Kile\u00e0b (3,3), secondogenito, restava l'erede, e quindi ostenta fasto regale e cerca di assumersi l'ufficio di giudice, criticando l'operato del padre.

{N}15,{/}12: {S}Achit\u00f2fel{/} sembra fosse avo di Betsabea, e forse volle vendicare la nipote. Assalonne aveva gi\u00e0 preparato la rivolta e bast\u00f2 la tromba perch\u00e9 tutto Israele lo acclamasse re.

{N}15,{/}14: Forse Assalonne aveva aderenti anche in Gerusalemme. Certo la fuga di Davide fu ispirata da saggia politica che gli diede tempo d'organizzare la vittoria oltre il Giordano.

{N}16,{/}21: Achit\u00f2fel, consigliando l'insulto a Davide, fece avverare la profezia di Natan (2Sam 12,11) sulla medesima terrazza da cui Davide aveva visto Betsabea.

{N}17,{/}4: Il consiglio d'Achit\u00f2fel serviva ottimamente al trionfo d'Assalonne, poich\u00e9 era facile schiacciare subito il drappello di Davide e uccidere il re e cos\u00ec, senz'altra guerra, far riconoscere Assalonne da tutto Israele.

{N}19,{/}10: Israele desidera far ritornare il re, e Davide, avendolo saputo, fa dire a quelli di Giuda che sarebbe vergogna per loro essere gli ultimi a muoversi. Con fine politica, Davide si cattiva la trib\u00f9 che aveva dato il segno della ribellione, cio\u00e8 Giuda, e il capo dell'esercito nemico, Amas\u00e0, cui promette il comando supremo delle truppe. Ma Ioab, sempre invidioso, lo uccider\u00e0 (20,8-10).

{N}22,{/}1: Questo sublime cantico, riportato, con qualche variante, nel Salmo 18, \u00e8 un bellissimo inno di ringraziamento a Dio, celebrato come <<salvatore>>: annuncio essenziale, proclamato in ogni pagina della Bibbia.

{N}23,{/}16: {S}Non la volle bere{/}, perch\u00e9 gli sembrava quasi di bere il sangue dei valorosi che l'avevano procurata con grande pericolo della loro vita, e ne fece libagione al Signore. L'intenzione dell'autore di questo brano \u00e8 di esaltare i tre soldati.

{N}24,{/}1: Il censimento in s\u00e9 non era un male, ma provenendo dall'ambizione di Davide ed essendo un atto di sovranit\u00e0 che Dio aveva fino allora esercitato direttamente, apparve come un attentato contro la teocrazia.

