{N}1,{/}1: Mos\u00e8 crede finalmente arrivato il tempo di partire per andare verso la m\u00e8ta, promessa da Dio, e perci\u00f2 fa il censimento del popolo e stabilisce l'ordine di marcia.

{N}2,{/}1: L'accampamento degli Israeliti formava un quadrilatero. In mezzo stava la tenda: a ognuno dei quattro lati si accampavano tre delle dodici trib\u00f9, formando un quartiere distinto, capeggiato dalla trib\u00f9 di mezzo. Immediatamente attorno alla tenda, come guardia d'onore, stava la trib\u00f9 di Levi.

{N}3,{/}12:In Es 13 il Signore aveva detto di riservare a s\u00e9, senza eccezione, tutti i maschi primogeniti in Israele, sia degli uomini che degli animali. Ora fa sapere che, in cambio dei primogeniti, prender\u00e0 al suo servizio i maschi della trib\u00f9 di Levi. Per questo ne ordina il censimento.

{N}6,{/}2: I pi\u00f9 ferventi degli Israeliti, oltre alle obbligazioni della legge, se ne imponevano volontariamente delle altre, con voto pi\u00f9 o meno durevole, talora anche perpetuo. Si chiamavano nazirei, e nazireato la loro condizione: era una specie di consacrazione a Dio. Essi non dovevano radersi i capelli, non potevano bere nulla di fermentato n\u00e9 accostarsi a un cadavere. Troviamo questa pratica in uso anche ai tempi del NT.

{N}10,{/}11: {S}Nel secondo anno{/}, prendendo come punto di riferimento l'uscita dall'Egitto. Il popolo si mosse secondo l'ordine esposto nel c. 2 e qui nei vv. 5-6.

{N}11,{/}1: Subito alle prime marce il popolo soffre per i disagi inevitabili e, insofferente, prende pretesto per lagnarsi. Tutto il viaggio dal Sinai a Kades \u00e8 punteggiato di mormorazioni del popolo contro Dio e i suoi rappresentanti: 11,1; 12,1; 13,32; 14,2.27; 16,1; 17,6; 20,2-13; 21,5; Dt 1,26. Il motivo \u00e8 sempre la mancanza di fede e di fiducia: il pi\u00f9 offensivo degli atteggiamenti d'Israele verso il suo Dio, di cui aveva conosciuto e ammirato i prodigi e di cui stava godendo i benefici. Per di pi\u00f9 esso aveva promesso fedelt\u00e0 assoluta a Dio, suo salvatore. In tutta la Bibbia le infedelt\u00e0 d'Israele rimarranno sempre il suo grande peccato, il simbolo della negazione dell'amore.

{N}11,{/}23: {S}E' forse corta...{/}: persino Mos\u00e8 pare dubitare della potenza e misericordia di Dio, il quale invece, in risposta a tutte le mancanze di fede e di fiducia del popolo, risponder\u00e0 con nuovi e strepitosi prodigi, finch\u00e9 avr\u00e0 compiuto tutte le promesse.

{N}11,{/}25: L'investitura avvenne in pubblico, in modo che il popolo sapesse da chi doveva dipendere direttamente. {S}Profetare{/} significa, qui, dar segno d'essere investito dallo spirito del Signore.

{N}13,{/}8: {S}Osea{/}, che significa <<salvezza>>, sar\u00e0 poi chiamato Giosu\u00e8, che vuol dire <<Jhwh salva>>. A lui, dopo la morte di Mos\u00e8, verr\u00e0 affidato il compito d'introdurre il popolo nella terra promessa.

{N}15,{/}22: Si ripete una legge gi\u00e0 data in Lv 4. Ma \u00e8 alquanto pi\u00f9 severa, aggravandosi e diventando sempre meno scusabile l'ignoranza e la durezza di cuore del popolo.

{N}15,{/}30: Per i peccati commessi coscientemente, per spirito di orgoglio e di ribellione, \u00e8 minacciata la pena pi\u00f9 grave: la morte civile, cio\u00e8 l'esclusione dal popolo, e talora anche la pena capitale (vv. 32-36).

{N}16,{/}1: La data e il luogo di questo fatto sono sconosciuti. E' una ribellione religiosa e politica: a capo della ribellione religiosa vi \u00e8 Core, cugino di Mos\u00e8, che voleva il sacerdozio per tutti i discendenti di Levi, non soltanto per Aronne e i suoi figli; a capo della ribellione politica vi sono Datan e Abiram che volevano rivendicare alla loro trib\u00f9 di Ruben, primogenito di Giacobbe, la supremazia del governo, considerando Mos\u00e8 come ingannatore del popolo.

{N}16,{/}30: {S}Inferi{/} (lett. {S}sce\u00f2l{/}) nell'AT indica il soggiorno dei morti. Ma nell'AT si parla in modo assai vago di tale soggiorno, non essendo ancora completa la rivelazione, che, anche a tale riguardo, sar\u00e0 piena soltanto con Cristo e gli apostoli.

{N}20,{/}1: Non vien detto quasi nulla dei 38 anni di vita nel deserto; ma siamo portati senz'altro al primo mese del quarantesimo anno dopo l'uscita dall'Egitto. In questo tempo \u00e8 molto probabile che almeno una parte del popolo si sia dispersa per il deserto circostante, pascolando i loro greggi e conducendo vita seminomade.

{N}20,{/}12: In qual modo Mos\u00e8 e Aronne peccarono di diffidenza non \u00e8 facile precisarlo. Forse nell'aver ripetuto il tocco della rupe con la verga, segno di iniziale sfiducia nella bont\u00e0 di Dio.

{N}21,{/}8: Il {S}serpente di bronzo{/} fu conservato a Gerusalemme fino al tempo del re Ezechia (716-687 a.C.), che lo distrusse, perch\u00e9 divenuto oggetto di culto idolatrico (2Re 18,4). Ges\u00f9 medesimo ne ha spiegato il significato simbolico (Gv 3,14-15).

{N}24,{/}9: Chiara allusione alla profezia d'Isacco su Giacobbe, contenuta in Gn 27,29.

{N}24,{/}17: Balaam, in un lampo di visione profetica, vede e saluta da lontano un discendente di Giacobbe che splender\u00e0 come una stella. Qui \u00e8 detto, in senso metaforico, della grandezza e delle vittorie del re Davide, di Salomone e discendenti. Cristo, <<il discendente>> (cfr. Gal 3,16), vero sole di giustizia, sar\u00e0 preceduto da una stella (Mt 2,2).

{N}25,{/}3: {S}Israele si attacc\u00f2{/}: si tratta della prima vera apostasia dal vero Dio. Gli Israeliti non seppero resistere agli inviti delle donne moabite, parteciparono ai loro riti in onore dei loro d\u00e8i, mangiarono le carni delle vittime immolate nei sacrifici, stabilendo cos\u00ec un vincolo con le divinit\u00e0 pagane, e praticarono su larga scala la prostituzione sacra. Di qui il terribile castigo di Dio.

{N}27,{/}20: Giosu\u00e8 non eredit\u00f2 tutta la gloria e la dignit\u00e0 di Mos\u00e8; Dio non gli far\u00e0 conoscere la propria volont\u00e0 direttamente, ma per mezzo del sacerdote Eleazaro .

{N}31,{/}8: Cos\u00ec fu castigato Balaam per lo scellerato consiglio dato ai Madianiti: cfr. v. 16. In questo capitolo e nel seguente, il legislatore prende occasione da alcuni fatti concreti per stabilire princ\u00ecpi riguardanti la guerra santa, la spartizione del bottino e la divisione della terra promessa.

{N}36,{/}1:  Si completa qui quanto detto in 27,1-11: le figlie di Zelofcad, ereditando, se si sposavano con chiunque, potevano diminuire i beni della loro trib\u00f9 perch\u00e9 portavano in dote il loro possesso. Ma ci\u00f2 non doveva accadere; Mos\u00e8, per il quale era un principio giuridico la conservazione del patrimonio in ciascuna trib\u00f9, ordina, quindi, da parte di Dio, che le figlie che ereditano non si sposino fuori della loro trib\u00f9.

