{N}1,{/}3: Dopo aver accennato alla creazione della materia primordiale, l'autore sacro, in forma logico-poetica, descrive la creazione delle singole cose, compendiando tutto in una settimana, che termina con il riposo del sabato.

{N}1,{/}11: La narrazione della creazione \u00e8 divisa in due parti: l'organizzazione del caos primitivo, opera dei primi tre giorni, vv. 3-13; ornamentazione del creato gi\u00e0 organizzato, opera degli altri tre giorni, vv. 14-31. Nel terzo giorno, per\u00f2, \u00e8 gi\u00e0 posta la creazione delle erbe e delle piante perch\u00e9, aderendo esse al suolo, erano considerate dagli antichi come parte di esso, senza vita propria.

{N}1,{/}26: {S}Facciamo{/}: l'uomo, oggetto di cura speciale da parte di Dio, creato <<{S}a immagine di Dio{/}, \u00e8 capace di conoscere e amare il suo Creatore, e fu costituito da lui sopra tutte le creature terrene, quale signore di esse>> (GS 12).

{N}1,{/}27: <<Dio non cre\u00f2 l'uomo lasciandolo solo: fin da principio {S}uomo e donna li cre\u00f2{/}, e la loro unione costituisce la prima forma di comunione di persone>> (GS 12), e insieme, come coppia che nell'amore dona la vita, sono l'immagine pi\u00f9 perfetta di Dio.

{N}2,{/}7: {S}Modell\u00f2 l'uomo...{/}: qui non si tratta di un insegnamento scientifico sull'origine del corpo umano; si vuole soltanto dire che l'uomo, come tale, \u00e8 opera di Dio e che la sua anima viene direttamente da lui.

{N}2,{/}17: {S}Albero della conoscenza del bene e del male...{/}: non si tratta di un albero o di un frutto, ma di una prova a cui fu sottoposto l'uomo, per sollecitare un atto di riconoscimento dell'autorit\u00e0 di Dio, della dipendenza da lui e della fiducia in lui.

{N}3,{/}1: Sotto le sembianze del serpente si nasconde lo spirito nemico di Dio e dell'uomo, Satana, il quale si presenta all'uomo per indurlo a ribellarsi a Dio.

{N}3,{/}7: E' il primo risveglio della concupiscenza, manifestazione del disordine introdotto dal peccato. L'equilibrio tra senso e spirito fu distrutto.

{N}3,{/}15: La profezia, ancora indeterminata, \u00e8 il primo raggio di luce, il {S}protoevangelo{/}, con cui Dio risollev\u00f2 gli uomini alla speranza della salvezza. La tradizione cristiana posteriore vedr\u00e0 nella discendenza della donna il Messia, Ges\u00f9 Cristo, e nella donna Maria santissima, l'unica creatura che per privilegio speciale di Dio \u00e8 rimasta immune dal peccato, <<immacolata>>, perch\u00e9 doveva essere la madre del Messia redentore, Figlio di Dio incarnato, perci\u00f2 <<madre di Dio>>.

{N}3,{/}23: Dio scaccia Adamo ed Eva dal paradiso terrestre per indicare che essi perdettero con il peccato la familiarit\u00e0 divina cui si accenna nel v. 8.

{N}4,{/}8: Frutto della ribellione dell'uomo contro Dio \u00e8 la lotta dell'uomo contro l'uomo, in un progressivo allontanamento dell'umanit\u00e0 da Dio.

{N}4,{/}15: Dio fu sempre rigorosamente contro chiunque spargesse sangue umano (cfr. Es 21,12-17).

{N}4,{/}23: {S}Lamech{/}, discendente di Caino, fu il primo a violare l'unit\u00e0 del matrimonio stabilita da Dio in principio. Il selvaggio canto di questo cainita forse \u00e8 solo riferito per indicare il crescere della violenza nel mondo.

{N}4,{/}25: Adamo ebbe certamente altri figli: qui viene ricordato solamente Set, perch\u00e9 capostipite di una discendenza che l'autore pare voler opporre a quella di Caino.

{N}5,{/}2: {S}Uomo{/}, in ebraico <<Adamo>>, significa fatto di terra, {S}adamah{/}.

{N}5,{/}5: I numeri usati nella Bibbia, come questi indicanti la longevit\u00e0 straordinaria attribuita ai patriarchi anteriori al diluvio, non sono da prendere nel loro valore reale.

{N}6,{/}2: {S}Figli di Dio{/} sono i discendenti di Set; {S}figliole degli uomini{/} sono le discendenti di Caino; tale, almeno, \u00e8 l'interpretazione che hanno dato i padri della chiesa a questo testo difficile.

{N}6,{/}13: La storia del diluvio si basa su un fatto storico, ricordato anche da numerose narrazioni babilonesi: forse si tratta di una delle varie inondazioni della valle del Tigri e dell'Eufrate, che la tradizione ingrand\u00ec sino a farne un cataclisma universale.

{N}6,{/}15: {S}L'arca{/} aveva la forma di un enorme cassone rettangolare, perch\u00e9 doveva soltanto galleggiare, non navigare.

{N}7,{/}11: {S}Le sorgenti del grande oceano...{/}: probabilmente il diluvio fu dovuto a due cause simultanee: un cataclisma terrestre e piogge torrenziali.

{N}7,{/}22: Sull'estensione del diluvio \u00e8 opinione comune che furono distrutti tutti gli uomini, eccetto quelli che erano nell'arca, ma non tutte le bestie; n\u00e9 si estese a tutto il mondo, bens\u00ec solo alla terra allora abitata.

{N}8,{/}4: {S}Ararat{/} \u00e8 il nome d'una regione montagnosa, identica a quella chiamata Urartu nei documenti assiri e situata nell'Armenia.

{N}8,{/}20: {S}Olocausto{/} era il sacrificio di adorazione, in cui la vittima veniva completamente distrutta, ordinariamente per mezzo del fuoco.

{N}9,{/}1: No\u00e8 diventa il nuovo capo dell'umanit\u00e0 che ricomincia, e il Signore rinnova a lui le stesse benedizioni date al capostipite Adamo.

{N}10,{/}1: Questo breve capitolo ci d\u00e0, in forma di tavola genealogica, una breve storia dei popoli che poi saranno lasciati da parte, per concentrare l'attenzione in un solo semita, Abramo, con cui comincia la vera storia biblica, che \u00e8 storia del popolo eletto. Queste genealogie, redatte in forma popolare, contengono nomi che sono pi\u00f9 geografici che personali.

{N}11,{/}4: {S}Torre la cui cima sia nei cieli{/}: significa torre altissima. Fa pensare alle famose {S}ziggurat{/} della regione di Sennaar, che sono alte torri a gradini, sulla cima delle quali vi era il tempietto del dio della citt\u00e0.

{N}11,{/}5: Con linguaggio antropomorfico vivacissimo, la Bibbia presenta il castigo di Dio all'orgoglio umano, sempre portato a mirare alla grandezza propria, dimenticando i disegni di Dio.

{N}11,{/}7: Il vero significato della confusione delle lingue \u00e8 dato dal Sal 55,10: <<Disperdili, o Signore, confondi le loro lingue, poich\u00e9 violenza vedo e rissa nella citt\u00e0>>.

{N}11,{/}9: {S}Babele{/}: per s\u00e9 significa <<porta del dio>>; ma, per assonanza con una parola ebraica, viene interpretata popolarmente come <<confusione>>.

{N}11,{/}29: {S}Sarai{/}, che poi si chiamer\u00e0 Sara (17,15), era figlia di Terach e sorella di Abramo per via di padre, ma non di madre: per questo Abramo la potr\u00e0 presentare come sua sorella (20,12).

{N}12,{/}3: Abramo \u00e8 il capostipite di un popolo nuovo, destinato a una missione spirituale. La promessa fatta ad Abramo \u00e8 orientata essenzialmente verso il futuro e suppone un piano di salvezza, per ora ancora nascosto nella mente di Dio. Ma Abramo crede e si affida a Dio, e diventer\u00e0 padre non solo di un popolo, ma di tutti i credenti.

{N}13,{/}8: {S}Fratelli{/}: termine generico per indicare i parenti. Lot era nipote di Abramo.

{N}13,{/}15: {S}Tutto il paese...{/}: \u00e8 la seconda parte della promessa divina ad Abramo: prima, una discendenza numerosa, 12,2; poi una terra in possesso.

{N}14,{/}18: {S}Melchisedek{/} era {S}re di Salem{/} e {S}sacerdote di Dio{/}. La parola <<Melchisedek>> in ebraico significa <<re di giustizia>> (cfr. Sal 110,4); Salem \u00e8 il nome di Gerusalemme abbreviato e significa <<pace>> (cfr. Eb 7,2).

{N}15,{/}6: {S}Credette{/}: la fede di Abramo \u00e8 un atto di confidenza e abbandono alle parole di Dio che prometteva una cosa umanamente irrealizzabile.

{N}15,{/}17: Il fuoco che passa in mezzo alle parti delle vittime indica il passaggio di Dio per confermare la promessa fatta.

{N}16,{/}1: Questi versetti ricordano norme del diritto vigente in Mesopotamia. Esso suppone la poligamia, permessa da Dio sino al ritorno del matrimonio alla sua purezza primitiva per opera di Ges\u00f9 Cristo (cfr. Mt 19,1-12 par.).

{N}17,{/}1: Dio insegna ad Abramo la bellissima regola di camminare alla sua presenza, una delle regole pi\u00f9 importanti del comportamento umano in ogni tempo.

{N}17,{/}10:  La circoncisione era gi\u00e0 praticata prima di Abramo, ma Dio la sceglie e la impone al patriarca quale segno sacro, che ricorder\u00e0 a Dio l'alleanza stabilita. Essa \u00e8 figura del battesimo, nuovo rito-sacramento, con cui si entra a far parte del nuovo popolo di Dio.

{N}18,{/}2: {S}Tre uomini{/}: emblema antropomorfico di Dio. I padri della chiesa vi hanno visto adombrato il mistero trinitario.

{N}18,{/}23: Il commovente dialogo-preghiera di Abramo col Signore \u00e8 un esempio luminoso del valore che hanno presso Dio le preghiere dei buoni e dei santi.

{N}21,{/}3: {S}Isacco{/} significa <<colui che ride>>. E' il figlio prodigioso della promessa, finalmente compiuta, il quale riempie di gioia Abramo e Sara.

{N}22,{/}2: Il comando dato ad Abramo si fonda sul dominio riservato a Dio sui primogeniti; per\u00f2 l'episodio vuole insegnare, oltre la gran fede mostrata da Abramo in quella circostanza, che Dio ripudia i sacrifici umani e vuole che i primogeniti dell'uomo siano riscattati (Es 13,11ss), non sacrificati.

{N}23,{/}3: La scena, interessantissima per conoscere gli usi orientali di quel tempo, si svolge alle porte della citt\u00e0, dove si radunava la gente, per trattare gli affari pubblici e privati, come pure per giudicare.

{N}24,{/}2: Modo per rendere inviolabile un giuramento attraverso il contatto con le parti vitali. Ogni benedizione era stata data ad Abramo in vista di una discendenza che doveva svilupparsi all'interno della sua famiglia.

{N}25,{/}30:. Grandi erano i diritti del primogenito: tra gli altri, doppia parte di eredit\u00e0 e direzione della trib\u00f9 o del clan. Tra gli Ebrei vi era una promessa ancora maggiore: quella di essere antenato del Messia.

{N}27,{/}13: Rebecca si ritiene certa che non verr\u00e0 maledetta; e quanto alla simulazione non pensa neppure che per lei costituisca una colpa.

{N}28,{/}13: E' la prima promessa divina a Giacobbe, dalla discendenza del quale nascer\u00e0 il popolo eletto.

{N}29,{/}1: {S}Paese degli Orientali{/} qui significa la pianura di Paddan-Aram, nella Mesopotamia superiore.

{N}32,{/}29: {S}Israele{/} significa <<Dio \u00e8 forte>>. Il cambio del nome significa che {S}Giacobbe{/}, uomo, dovr\u00e0 essere il padre di {S}Israele{/}, popolo di Dio. In una prospettiva profetica, questo esempio suggerisce la continuit\u00e0 della benedizione e protezione divina a favore del popolo eletto.

{N}33,{/}1: Avvicinandosi Esa\u00f9, Giacobbe mette al sicuro le persone pi\u00f9 amate: Rachele e Giuseppe; poi va a ricevere il fratello e fa atto di sottomissione per cattivarsene la benevolenza.

{N}34,{/}30: L'eccidio compiuto dai due figli di Giacobbe non ha nessuna attenuante. La riprensione del padre, com'\u00e8 a questo punto, pu\u00f2 sembrare troppo blanda: ma egli si esprimer\u00e0 con tutta la sua autorit\u00e0 in altra occasione solenne (Gn 49,5-7), quando benedir\u00e0 i suoi figli.

{N}35,{/}2: La famiglia di Giacobbe non era ancora monoteista, ma il comando del patriarca costituisce un atto di fede nel Dio unico, che gli era apparso a Betel.

{N}35,{/}15: Le teofanie stanno in stretta relazione con la promessa. Con queste manifestazioni divine Dio prende possesso anticipato della terra che ha promesso al popolo che sar\u00e0 <<suo>> e la consacrazione dei grandi santuari mediante queste apparizioni divine mostra la continuit\u00e0 della storia salvifica.

{N}36,{/}8: {S}Montagna di Seir{/}: si trova a sud del Mar Morto e forma la regione montagnosa che dal nome <<Edom>>, dato a Esa\u00f9 a causa del suo pelo rossiccio, si chiamer\u00e0 in seguito <<Idumea>>.

{N}37,{/}2: L'autore sacro accenna qui alla {S}storia di Giacobbe{/}, ma in realt\u00e0 comincia con questo capitolo la storia di Giuseppe: storia commovente e delicata nella sua narrazione e importante per l'economia della salvezza. Infatti attraverso il racconto si manifesta chiaramente l'azione della Provvidenza divina, la quale si serve degli uomini e dirige anche i loro perversi disegni verso il fine da essa previsto e al loro stesso bene.

{N}38,{/}8: Per impedire l'estinzione delle famiglie, presso gli Ebrei era costume, e poi divenne legge, che, quando un ammogliato moriva senza figli, il suo pi\u00f9 prossimo parente ne sposasse la vedova. Il primo figlio nato da questo secondo matrimonio era considerato come primogenito del defunto e suo erede. Si chiama la legge del <<levirato>>.

{N}38,{/}9: Onan voleva per s\u00e9 la successione del fratello Er; perci\u00f2 rendeva impossibile che dal suo matrimonio con Tamar nascessero figli.

{N}41,{/}41: Tutta la storia riguardante Giuseppe come primo ministro \u00e8 descritta in pieno accordo con i costumi egiziani, come li conosciamo dai monumenti.

{N}41,{/}45: Il faraone cambia il nome a Giuseppe, dandogliene uno egiziano che significa: <<Dio dice: egli vive!>>. {S}Potifera{/}, di cui si parla qui, \u00e8 persona diversa da Potifer di 39,1; era {S}sacerdote{/} della citt\u00e0 {S}di On{/}, dove si adorava il sole.

{N}44,{/}7: I fratelli mostrano di amare Beniamino, perch\u00e9 dal dolore si stracciano le vesti e tornano a chiedere misericordia. Anzi Giuda, con atto eroico che commuove il vicer\u00e9 fin nel pi\u00f9 intimo, si offre come schiavo in luogo di Beniamino.

{N}45,{/}5: Riconosce e fa riconoscere dai fratelli la mano di Dio in tutto ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto e come Dio fa servire anche il male a maggior bene dei suoi eletti.

{N}45,{/}10: La terra di Gosen si trovava nella parte orientale del delta del Nilo, non lontano dalla frontiera. Era regione fertilissima e quanto mai favorevole alla pastorizia.

{N}46,{/}4: {S}Scender\u00f2 con te{/}: Dio stesso si presenta gi\u00e0 come condottiero del popolo, come sar\u00e0 poi durante l'esodo.

{N}48,{/}5: Giacobbe adotta i due figli di Giuseppe, Efraim e Manasse. Nella futura divisione della terra promessa essi avranno ciascuno la propria parte, come figli di Giacobbe.

{N}49,{/}1: Giacobbe profetizza quanto avverr\u00e0 alle trib\u00f9, rappresentate qui dai suoi figli. Gli oracoli di Giacobbe, che nella loro presente stesura possono risalire alla monarchia unita, annunziano la preminenza di Giuda con un complesso di idee che ricordano la promessa dinastica fatta a Davide da Natan, 2Sam 7,8-16.

{N}49,{/}8: {S}Giuda{/}, ossia la sua trib\u00f9, ebbe due primati: civile e religioso. Bench\u00e9 il culto fosse riservato ai leviti, da quando il centro religioso, sotto il re Davide, si stabil\u00ec a Gerusalemme e Salomone vi costru\u00ec il tempio, i discendenti di Giuda esercitarono su quello il loro alto potere, e la capitale religiosa fu sempre nel regno di Giuda.

{N}49,{/}10: Profezia messianica: per la prima volta viene precisato che il Messia nascer\u00e0 nella trib\u00f9 di Giuda.

{N}49,{/}13: Le trib\u00f9 rimanenti sono elencate seguendo il territorio in cui si fissarono.

{N}49,{/}27: {S}Mattino{/} e {S}sera{/}, cio\u00e8 sempre.

{N}50,{/}25: La Genesi termina con la ferma speranza dell'esodo, a cui pensano Giacobbe e Giuseppe. Con esso il popolo ebreo torner\u00e0 in Palestina e prender\u00e0 possesso di quella terra ripetutamente promessa da Dio ai patriarchi. Cos\u00ec termina la storia religiosa dei patriarchi, amici intimi di Dio. Per tale amicizia essi divennero depositari dei disegni di Dio ed esempio di fede per i loro posteri.

