{N}IL MONTE SION{/}

{C}"Il Signore ha scelto Sion,
l'ha voluta per sua dimora"{/} [Sl_132,13].
All'inizio Sion altro non era che l'{N}Ofel{/}, un promontorio situato tra la 
valle del Cedron e il Tyropeion, sul quale si elevava Gerusalemme, la 
citt\u00e0 di cui si impadron\u00ec Davide, per farne la capitale del suo regno. 
Solo a partire dal secolo II della nostra era, i testi attribuiranno il 
nome "Sion" alla collina pi\u00f9 vasta e alta che si leva ad occidente del 
Tyropeion. Estendendosi Gerusalemme ad occidente del Tyropeion, si ebbe 
l'ambiguit\u00e0 di "Sion", nome con il quale molti testi profetici e dei 
salmi designano la vecchia citt\u00e0 di Davide, chiamata anche Ofel. La 
confusione e la dimenticanza dovute al tempo in cui si produsse lo 
sviluppo della citt\u00e0 verso occidente, furono all'origine di alcune nuove 
localizzazioni: questo \u00e8 il caso anche della tomba di Davide.
{K}LA TOMBA DI DAVIDE{/}

"Poi Davide si addorment\u00f2 con i suoi padri e fu sepolto nella citt\u00e0 di 
Davide." Questo testo di [1Re_2,10], non lascia adito a dubbi. Davide fu 
sepolto sull'Ofel e non sulla collina occidentale. Per\u00f2, in epoca delle 
crociate, si diffuse tra i musulmani la credenza seconda la quale la 
collina occidentale ospiterebbe la tomba di Davide, venerato dall'islam 
come un profeta, "servo di All\u00e0, dotato di potere, uomo di pentimento,... 
inviato da Dio alla terra" (Corano, 38,17 e 26). Con il tempo, 
l'ubicazione erronea della tomba sulla collina occidentale fin\u00ec con 
l'imporsi.
{K}IL CENACOLO{/}

Su questo colle la chiesa nascente ubic\u00f2 il luogo del {N}Cenacolo{/} nel 
quale Ges\u00f9 istitu\u00ec l'eucaristia. L\u00ec anche Ges\u00f9 {N}risorto{/} si manifest\u00f2 ai 
suoi discepoli. Nello stesso posto si realizz\u00f2 pi\u00f9 tardi il "segno" della 
pentecoste e finalmente, fu nel cenacolo che si riun\u00ec la prima chiesa. 
Inoltre, secondo una tradizione cristiana, la madre di Ges\u00f9, Maria, 
avrebbe stabilito il suo domicilio sul monte Sion dopo l'esodo di suo 
figlio da questo mondo al Padre. Nello stesso posto sia sarebbe 
addormentata con il sonno della morte, prima di comunicare, con la sua 
Assunzione, alla risurrezione del Signore.
Tutto sembra indicare che una delle prime chiese di Terra santa, pi\u00f9 
ancora, forse, proprio la prima di tutte le chiese, sia stata costruita 
in questo posto. Le distruzioni provocate dai due assalti successivi e 
che culminarono con la distruzione di Gerusalemme (nel 70 e 133 d.C.), 
lasciarono il settore in uno stato tale che deve essere stato molto 
difficile ritrovare la ubicazione esatta della casa nella cui stanza al 
piano superiore, si svilupparono i fatti narrati nel Nuovo Testamento.
Sant'Epifanio c'informa che nel 135, quando l'imperatore Adriano 
s'impadron\u00ec di Gerusalemme, "i cristiani avevano ancora la loro piccola 
chiesa nel sito del Cenacolo dove gli apostoli s'erano riuniti dopo 
l'ascensione del Salvatore".
Si potrebbe pensare che il primo ricordo unito a questo luogo sia 
l'istituzione dell'eucaristia. Tuttavia, fu il miracolo della pentecoste 
quel che l\u00ec si vener\u00f2 fin dal principio. Siccome per\u00f2 il termine 
{C}cenacolo{/} viene da una parola latina che significa "refettorio" o sala 
da pranzo, fin da subito la tradizione vide in questa sala il luogo 
scelto da Ges\u00f9 stesso per fare l'ultimo pasto, la Cena, insieme alla 
piccola comunit\u00e0 dei Dodici; un pasto rituale radicato nell'antica Pasqua 
e memoriale della sua morte e resurrezione.
{K}LA CASA DI CAIFA?{/}

Dove cercare la casa di Caifa? E quella di Anna? Ecco due domande alle 
quali \u00e8 impossibile rispondere con certezza, tenendo conto dello stato 
attuale delle nostre conoscenze. Se dove si trova la chiesa di San Pietro 
in Gallicantu, che sta sulle falde della collina, \u00e8 stato considerato il 
sito pi\u00f9 autentico per un certo tempo, \u00e8 necessario ora riconoscere che 
il luogo non corrisponde affatto a quel che dicono gli antichi testi: 
Eusebio di Cesare situa la casa di Caifa sulla cima della collina di 
Sion. 
Per questo la localizzazione proposta da un'altra tradizione, tra il 
Cenacolo e la porta di Sion, deve essere pi\u00f9 esatta: precisamente l\u00ec sono 
stati rinvenuti resti di ricche abitazioni d'epoca erodiana. In una di 
loro, forse, si riunirono attorno a Caifa, il sommo sacerdote quell'anno, 
e al suo suocero Anna, i membri del Sinedrio che presero la decisione di 
fare morire Ges\u00f9.
{K}FORTEZZA DI ERODE - IL PRETORIO{/}

La cittadella di Gerusalemme, al sul della porta di Giaffa, \u00e8 stata 
oggetto di scavi archeologici importanti. Questa cittadella \u00e8 stato per 
un tempo il Pretorio di Pilato; l\u00ec fu condannato Ges\u00f9, e di l\u00ec egli sia 
avvi\u00f2 al Calvario.
{K}IL PALAZZO DI ERODE{/}

In un primo tempo, Erode il Grande fece costruire la fortezza Antonia a 
nord ovest del tempio. Questa torre doveva proteggere gli accessi al 
tempio. Un muro, che Giuseppe Flavio chiama "secondo muro", connetteva 
l'Antonia sulla collina occidentale con l'attuale fortezza. In questo 
luogo strategico, infatti, Erode aveva fatto elevare una seconda fortezza 
che incorporava le fortificazioni precedenti. L\u00ec aveva edificato tre 
torri massicce che aveva chiamato Fasael, Mariamne e Ippico, in onore 
rispettivamente di suo fratello e della sua sposa favorita e del suo 
amico pi\u00f9 caro.
Quel che sappiamo degli splendori del palazzo di Erode - contiguo alla 
fortezza - ci viene dalle descrizioni ammirate di Giuseppe Flavio; sembra 
che avesse l'aspetto di una piazza forte, protetta dalle tre torri e da 
poderose mura di cinta. Erode in effetti viveva in costante sfiducia 
dinanzi ai suoi sudditi, e i procuratori romani, pi\u00f9 tardi, adotteranno 
con i loro buoni motivi, la stessa attitudine.
Dopo la destituzioni di Archelao, figlio di Erode, da parte di Augusto i 
procuratori romani si aggiudicarono il palazzo, del quale fecero la 
propria residenza quando si spostavano da Cesarea a Gerusalemme. Da 
allora il vecchio palazzo di Erode ricevette il nome di {C}pretorio{/}, come 
confermano sia i vangeli che testi profani dell'epoca. Qui sar\u00e0 condotto 
Ges\u00f9 dai sommi sacerdoti, per essere condannato da Pilato.
{K}GES\u00d9 DINANZI A PILATO{/}

Allora condussero Ges\u00f9 da Caifa al pretorio. Era di buon mattino. Essi 
non entrarono nel pretorio per non contaminarsi e poter cos\u00ec mangiare la 
pasqua. Usc\u00ec dunque Pilato fuori, da loro, e disse: \u00abQuale accusa portate 
contro quest'uomo?\u00bb. Gli risposero: \u00abSe costui non fosse un malfattore, 
non te l'avremmo consegnato\u00bb. Disse loro Pilato: \u00abPrendetelo voi e 
giudicatelo secondo la vostra legge\u00bb. Gli dissero i Giudei: \u00abA noi non \u00e8 
permesso di mettere a morte nessuno\u00bb. Doveva cos\u00ec adempiersi la parola 
che Ges\u00f9 aveva pronunciato, indicando di quale morte doveva morire 
{N}{/}[Gv_18,28] - [Gv_18,32].
Precisamente a sud della torre ottagonale della fortezza si conserva un 
insieme di pareti rozzamente appaiate. Questa struttura a forma di "favo" 
aveva per funzione quella di contenere il materiale del terrapieno 
costruito per elevare il livello del cortile interno, e sopra questo 
ripieno poggiava il pavimento. Per tanto, possiamo localizzare qui, con 
qualche sicurezza, le scene degli scherni, che Ges\u00f9 sub\u00ec nel pretorio 
durante il processo dinanzi a Pilato.
Circa quarant'anni dopo che Pilato condann\u00f2 Ges\u00f9, Tito cominci\u00f2 a 
smantellare le mura della fortezza.
