{N}SAMARIA{/}

La Samaria \u00e8 essenzialmente costituita da un massiccio montagnoso limitato a nord dai monti di Gelboe. Questo stesso massiccio continua a sud nelle montagne di Giudea, e cos\u00ec via fino al Negheb. Questo insieme montagnoso fa in un certo modo da spina dorsale alla Palestina. Questa regione \u00e8 caratteristicamente verdeggiante, e alterna vallate incastonate con piccole pianure fertili dove matura il frumento. \u00c8 anche terra prediletta dall'olivo, il mandorlo, il fico e l'albicocco. Contrastano, con questi paesaggi di calma e dolcezza, le tragedie di cui essi furono testimoni e che ci raccontano i due libri dei Re.
Quando le trib\u00f9, capitanate da Giosu\u00e8, arrivarono nella Terra Promessa, la regione veniva identificata come i "{C}colli d'Israele{/}" [Gs_11,16] dalle Scritture; divenendo eredit\u00e0 dei figli di Giuseppe, prese il nome di "{C}colli di Efraim{/} [Gs_17,15]. La letteratura profetica far\u00e0 uso frequente del nome {C}Efraim{/} per designare il regno settentrionale. Pi\u00f9 tardi, quando ai primi del secolo IX a.C. il re Omri fonda una nuova capitale, il nome di Samaria designer\u00e0 non pi\u00f9 della citt\u00e0; un secolo dopo il nome si estender\u00e0 a tutta la regione.
Terra di scandali e calamit\u00e0, Samaria viene a soffrire le accuse dei profeti e i loro giudizi. Amos e Osea giudicheranno duramente re, magnati, sacerdoti e lo stesso popolo.

{K}OSEA, IL PROFETA DI SAMARIA{/}
Nel secolo VIII a.C. un profeta appare nel regno del nord: si chiama Osea, e denuncia con forza l'infedelt\u00e0 del suo popolo: {C}"Hanno creato dei re, ma senza il mio consenso, han creato dei capi, ma a mia insaputa; han fabbricato con l'argento e con l'oro i loro idoli per la loro rovina. S\u00ec, \u00e8 ributtante il tuo vitello, Samaria! La mia ira s'infiamma contro di esso" {/}[Os_8,4] - [Os_8,5].
Un regno succede l'altro; Osea denuncia i vizi dell'istituzione monarchica, infedele alla sua missione: intrighi, colpi di stato e assassinii vanno scavando la fossa a poco a poco. Il re non conduce pi\u00f9 il popolo per la via dell'Alleanza; ci si burla di Dio, non vi \u00e8 n\u00e9 pace n\u00e9 giustizia. Con il pretesto di una guerra fratricida tra Samaria e Giuda (735-733 a.C.) si chiamano potenze straniere in aiuto: {C}"Efraim \u00e8 una colomba semplice, senza intelligenza; chiamano l'Egitto, vanno in Assiria"{/} [Os_7,11].
Il regno del nord, Israele, si trova sull'orlo del precipizio, e il castigo divino sembra irrevocabile. Vi sar\u00e0 luogo per una conversione nel cuore di un popolo cos\u00ec perverso e infedele? {C}"Il mio popolo \u00e8 malato d'infedelt\u00e0! Essi invocano Baal, ma costui non li rialzer\u00e0. Come ti posso abbandonare, Efraim, come lasciarti in balia di altri, Israele?" {/}[Os_11,7] - [Os_11,8].
Ma Dio riafferma la sua fedelt\u00e0 e misericordia instancabili. Il nome di Samaria, per\u00f2, rimarr\u00e0 unito a uno dei grandi fallimenti registrati dalla storia biblica: il popolo non torner\u00e0 al suo Dio [2Re_17,1]. Il regno costituito dalla maggioranza delle trib\u00f9 del popolo d'Israele, e che considerava l'eredit\u00e0 di Mos\u00e8 come bene suo proprio, terminer\u00e0 nella rovina pi\u00f9 assoluta: perfino coloro che sfuggiranno alla deportazione diverranno a poco a poco stranieri verso il popolo di Dio, venendo ripudiati infine dai loro fratelli di Giudea al ritorno di questi ultimi dall'esilio di Babilonia. Sar\u00e0 necessario aspettare i tempi del (Messia) per capire e giustificare le promesse di Dio per bocca di Osea: {C}"per questo io la sedurr\u00f2, la ricondurr\u00f2 al deserto e parler\u00f2 al suo cuore... Io ti unir\u00f2 a me per sempre; ti unir\u00f2 a me nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore... e tu conoscerai il Signore"{/} [Os_2,16] ...[Os_2,22].
La storia di Samaria coincider\u00e0 in gran parte con quella delle sue due capitali: Sichem e Samaria.

{K}- SICHEM{/}
Entrarono in Canaan. {C}"Abram attravers\u00f2 il paese fino al santuario di Sichem, presso la Quercia di More. Allora nel paese si trovavano i Cananei. Il Signore apparve ad Abram e gli disse: \u00abAlla tua discendenza io dar\u00f2 questa terra\u00bb. Sicch\u00e9 egli costru\u00ec col\u00e0 un altare al Signore che gli era apparso" {/}[Gn_12,6] - [Gn_12,7].
Sichem, il luogo in cui l'anziano patriarca si ferm\u00f2 all'entrata in Terra Promessa, rimarr\u00e0, anche dopo la conquista di Gerusalemme da parte di Davide, come un centro privilegiato di incontro per le trib\u00f9 d'Israele. Fu lo Scisma a far s\u00ec che i discendenti di Davide non vi accudissero pi\u00f9 per ricevere l'investitura reale.
Prima ancora che esistesse Sichem, due alture dominavano la gola dove pi\u00f9 tardi si sarebbe eretta la citt\u00e0: {N}Ebal{/} al nord e {N}Garizim{/} al sud.
I 940 metri del monte Ebal e gli 881 del Garizim stanno a guardia di un paesaggio particolarmente importante: da un lato, il mare; verso il nord, Galilea; e dall'altro lato si scende verso Gerusalemme.
\u00c8 una posizione strategica che giustifica la presenza di una citt\u00e0 sin dalla pi\u00f9 remota antichit\u00e0. Sulle falde della collina vennero cavate grandi pietre che, disposte in cerchio, circondavano un altare monolitico: si tratta di un buon esempio di santuario a poggi del tempo dei Giudici. Dalla parte orientale del cerchio, ceneri e resti ossei di animali tappezzano il pavimento che conduceva verso un masso solitario, senza dubbio una {C}massebah{/} (pietra commemorativa). Sul Garizim si sono ugualmente incontrate vestigia di un altare anteriore all'arrivo degli Israeliti.
La tradizione samaritana identifica questa montagna sacra con il Moria su cui Abramo condusse suo figlio per sacrificarvelo [Gn_22,2]. Secondo la stessa tradizione, ivi stesso prima Adamo e poi Melchisedek [Gn_14,18] offrirono sacrifici; e finalmente Giosu\u00e8, sempre secondo loro, vi costru\u00ec un altare con le pietre prese dal Giordano.

{K}LA PREISTORIA DI SICHEM{/}
Dal IV millennio, prima che vi si costruisse la citt\u00e0, una popolazione seminomade aveva occupato il luogo. Questa non lasci\u00f2 che pareti imbiancate, come in altre parti del paese; forse coperte con pelli di animali, funzionavano da struttura intermedia tra tenda e casa.
Sfruttando la posizione privilegiata del paesaggio, i capi locali vi edificarono la prima citt\u00e0. Un'iscrizione egizia del Medio Impero ne fa il primo obbiettivo del faraone Sesostris durante le sue campagne di Siria e Palestina verso il 1850 a.C.
Dalla modestia dei primi tempi, la citt\u00e0 conobbe uno sviluppo considerevole, che la elev\u00f2 al rango delle grandi citt\u00e0 cananee.
Da allora la storia si divide in due periodi principali: quello degli {C}Hyksos{/} e quello degli {C}israeliti{/}, che va da Giosu\u00e8 fino alla distruzione per mano degli Assiri.

{K}LA PODEROSA CITT\u00c0 DEGLI HYKSOS{/}
Principi asiatici del Vicino Oriente, costoro regneranno su Egitto, Siria e Palestina dal 1750 al 1550 a.C. Il palazzo del governatore occupava il luogo pi\u00f9 elevato della citt\u00e0. Sotto il pavimento di una stanza si sono scoperte tracce del sacrificio fondazionale: un infante immolato sul luogo. Era pratica cananea ben conosciuta e menzionata dalla bibbia [1Re_16,34), oltre ad essere verificata archeologicamente anche a Meghiddo. Nell'interno del recinto che proteggeva il palazzo, pi\u00f9 volte modificato o ricostruito, si sono incontrati resti di un tempio, forse il primo costruito a Sichem.
Attorno al 1650 a.C. la citt\u00e0, che doveva il suo sviluppo all'attivit\u00e0 commerciale favorita dalla sua posizione geografica, veniva protetta da un originale sistema difensivo. Gli Hyksos innalzano una specie di collina artificiale sostenuta da una muraglia fatta di enormi blocchi irregolari e non squadrati, uniti a pietre pi\u00f9 piccole. Una porta monumentale (a tre pinze) dava accesso alla fortezza. Un piccolo santuario, dedicato probabilmente alla divinit\u00e0 protettrice della citt\u00e0, dominava la cittadella.

{K}ABRAMO A SICHEM{/}
"Abramo attravers\u00f2 il paese fino al santuario di Sichem, presso la Quercia di More: Allora nel paese si trovavano i Cananei" {/}[Gn_12,6]. \u00c8 probabile che il tempio Hyksos non esistesse ancora quando Abramo arriv\u00f2 a Sichem: il Libro del Genesi si riferisce senza dubbio a uno dei numerosi santuari all'aria aperta che vi esistevano.
{C}Abramo si trattenne nel luogo santo di Sichem{/}: la citt\u00e0 era economicamente e politicamente importante, oltre che ad essere luogo di pellegrinaggio cananeo. Fu l\u00ec che, in visione, il Patriarca ricevette la promessa: "Dar\u00f2 questa terra ai tuoi discendenti. Sicch\u00e9 Abramo edific\u00f2 un altare a Yahweh dove gli era apparso [Gn_12,7].

{K}INTERVENTO EGIZIO{/}
Verso il 1580 due principi tebani riprendevano in mano le redini di Egitto. I "signori Hyksos" venivano espulsi, l'Asia viene estromessa e l'autorit\u00e0 faraonica sulla Palestina reimposta. La citt\u00e0 di Sichem viene allora rasa al suolo e il tempio distrutto. Ma saranno ricostruiti ambedue: gli archeologi vi hanno incontrato proprio le rovine della "Beit El Berit", Casa del Dio dell'Alleanza del capitolo 9 del libro dei Giudici: col\u00e0, tre secoli dopo, la gente di Sichem si rifugiava e vi periva, distrutta dal fuoco [Gdc_9,47].

{K}IL PERIODO ISRAELITA: LE TRIB\u00d9 CELEBRANO L'ALLEANZA A SICHEM{/}
All'installarsi delle trib\u00f9 in Canaan, sembra che la conquista della citt\u00e0 fosse pacifica. La ripartizione del territorio fra le dodici trib\u00f9 assegn\u00f2 la citt\u00e0 di Sichem al catasto di Manasse. Per\u00f2 le frontiere dovevano esser fragili e variabili, gi\u00e0 che pi\u00f9 tardi Sichem viene fatta appartenere a Efraim: {C}"Alle famiglie dei leviti figli di Keat, cio\u00e8 agli altri figli di Keat, furono assegnate per sorteggio alcune citt\u00e0 nella trib\u00f9 di Efraim; fu data loro, come citt\u00e0 di rifugio per l'omicida, Sichem e i suoi pascoli sui monti di Efraim; poi Ghezer e i suoi pascoli {/}[Gs_21,20] - [Gs_21,21].
Il libro di Giosu\u00e8 comincia con la processione attraversante il Giordano, e termina con un'altra liturgia solenne sviluppatasi a Sichem: {C}"Giosu\u00e8 radun\u00f2 tutte le trib\u00f9 d'Israele in Sichem e chiam\u00f2 gli anziani d'Israele, i suoi capi, i suoi giudici e i suoi ufficiali, che si presentarono davanti a Dio" {/}[Gs_24,1]. Cominci\u00f2 allora la liturgia del rinnovo dell'Alleanza secondo il rituale previsto nel libro del Deuteronomio.

{K}IL RITUALE DELL'ALLEANZA{/}
Il rituale mosaico si rinnovava un anno dopo l'altro, ricordando ad Israele la sua consacrazione: {C}"Il giorno in cui attraverserete il Giordano verso la terra che il Signore tuo Dio ti dona, drizzerai delle grandi pietre e le spalmerai di calce; vi scriverai sopra tutte le parole di questa legge... drizzerete queste pietre sul monte Ebal... con pietre infatti edificherai l'altare al Signore tuo Dio..."{/} [Dt_27,2] - [Dt_27,6].
Dopo gli olocausti verranno benedizioni e maledizioni, come nelle tragedie antiche: sulle pendici del Garizim uno dei cori, formato da rappresentanti di sei trib\u00f9, pronuncer\u00e0 le benedizioni, lasciando al secondo coro, raggruppato sul monte Ebal e rappresentante le altre sei, il compito di lanciare le maledizioni.
Con le sue pendici nude e pietrose l'Ebal sembrava destinato a essere portatore delle maledizioni del Deuteronomio: {C}"Badate a voi, che non sia sedotto il vostro cuore, deviando, servendo altri d\u00e8i e prostrandovi innanzi a loro: si accenderebbe l'ira del Signore contro di voi, chiuderebbe il cielo, non vi sarebbe pi\u00f9 pioggia, il suolo non darebbe pi\u00f9 i suoi prodotti e perireste presto dalla buona terra che il Signore vi dona" {/}[Dt_11,16] - [Dt_11,17].
Il Garizim, al contrario, con abbondante vegetazione, sembrava fatto apposta portatore di benedizioni: {C}"Se veramente ascolterete i precetti che oggi vi prescrivo, amando il Signore vostro Dio e servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima, 14 dar\u00f2 la pioggia alla vostra terra al suo tempo, la prima pioggia e l'ultima, cos\u00ec raccoglierai il tuo frumento, il tuo mosto e il tuo olio, 15 e dar\u00f2 erba al tuo campo per il tuo bestiame: tu mangerai e ti sazierai" {/}[Dt_11,13] - [Dt_11,15].
Il capitolo 28 del Deuteronomio, riferentesi a questa liturgia, sviluppa le promesse e ammonimenti del capitolo 11: felicit\u00e0, prosperit\u00e0 e vittoria per coloro che servono Dio; malattia, sconfitta e deportazione per gli infedeli: {C}Yahweh li ricondurr\u00e0 in Egitto{/} [Dt_28,68].
Il rinnovamento di questa Alleanza viene ricordato dalle Cronache a proposito dei re Giosafat, Ezechia e Giosia. Pi\u00f9 tardi, tra i sacerdoti di Qumran, le colonne principali della Regola della Comunit\u00e0 erano consacrate al rinnovo annuale dell'alleanza, e ispirate al rituale antico.
A sua volta, il rituale cristiano della vigilia pasquale, con la rinuncia del demonio e la professione di fede in Ges\u00f9 Cristo e nel Dio di Ges\u00f9 Cristo, si inserisce nella lunga tradizione della liturgia di Sichem.

{K}L'ASSEMBLEA DI SICHEM E L'INIZIO DEL REGNO SETTENTRIONALE{/}
La difficile successione di Davide e la rivolta di Assalonne, il dispotismo di Salomone e la sua politica di prestigio, la cecit\u00e0 di Roboamo circa la realt\u00e0 politica e la sua attitudine offensiva verso le trib\u00f9 settentrionali, genereranno un clima di violenza di partito che culminer\u00e0 nello scisma del regno d'Israele.
Salomone era appena morto; Roboamo si reca a Sichem, dove tutto Israele si era riunito per proclamarlo re [1Re_12,1]. Si scontra con gente delusa, oppressa da tasse e imposte diseguali tra nord e sud. {C}"Lo mandarono a chiamare; Geroboamo e tutta l'assemblea dissero a Roboamo: \u00abTuo padre ha appesantito il nostro giogo; ora tu alleggerisci la dura schiavit\u00f9 di tuo padre e il pesante giogo che ci ha imposto e noi ti serviremo\u00bb" {/}[1Re_12,4].
Conosciamo quel che avvenne: Roboamo condivide i sogni dell'aristocrazia militare di Gerusalemme. I suoi giovani aiutanti sognano con misurarsi con l'Egitto e il suo faraone Sesac, che si agitano sul confine meridionale del regno. Per\u00f2 per far ci\u00f2 c'\u00e8 bisogno di denaro e le casse dello stato sono vuote; non c'\u00e8 da fare altro che alzare ancor pi\u00f9 le tasse e aumentare i balzelli. Lo stesso capitolo 12 ci narra come and\u00f2 a finire: {C}"Lo mandarono a chiamare; Geroboamo e tutta l'assemblea dissero a Roboamo: \u00abTuo padre ha appesantito il nostro giogo; ora tu alleggerisci la dura schiavit\u00f9 di tuo padre e il pesante giogo che ci ha imposto e noi ti serviremo\u00bb. Egli rispose loro: \u00abAndatevene via per tre giorni e poi tornate da me\u00bb...Tre giorni dopo Geroboamo e tutto il popolo vennero da Roboamo, come aveva ordinato il re dicendo: \u00abRitornate da me il terzo giorno\u00bb. Il re rispose al popolo duramente, rifiut\u00f2 il consiglio che gli avevano dato gli anziani e disse loro, secondo il consiglio dei giovani: \u00abMio padre vi ha reso pesante il vostro giogo, ma io ve lo render\u00f2 pi\u00f9 pesante ancora; mio padre vi ha punito con le sferze, ma io vi punir\u00f2 con gli scorpioni\u00bb... Quando tutto Israele vide che il re non gli dava ascolto, rivolse a lui il discorso seguente: \u00abChe parte abbiamo noi con Davide? Noi non abbiamo eredit\u00e0 con il figlio di Iesse! Alle tue tende, o Israele! Ora provvedi alla tua casa, o Davide!\u00bb.... Cos\u00ec Israele si separ\u00f2 dalla casa di Davide fino ad oggi"{/} [1Re_12,3] ...[1Re_12,19].
La rottura politica era consumata: Geroboamo, il rivale di Roboamo, divenne re del regno separato d'Israele.

{K}ROTTURA POLITICA E SCISMA RELIGIOSO{/}
La rottura politica diventer\u00e0 presto scisma religioso: {C}"Geroboamo pens\u00f2 pure in cuor suo: \u00abStando cos\u00ec le cose, il regno ritorner\u00e0 alla casa di Davide; se questo popolo continuer\u00e0 a salire al tempio del Signore in Gerusalemme per offrirvi sacrifici, il cuore di questo popolo ritorner\u00e0 al suo signore, a Roboamo, re di Giuda, e mi uccideranno\u00bb. Perci\u00f2 il re prese la risoluzione di fare due torelli d'oro e disse al popolo: \u00abNon salirete pi\u00f9 a Gerusalemme! Israele, ecco il tuo Dio che ti ha fatto uscire dalla terra d'Egitto\u00bb. Quindi li colloc\u00f2 uno a Betel e l'altro a Dan. Questa fu la causa del peccato per Israele. Il popolo infatti andava in processione innanzi all'uno a Betel e all'altro in Dan"{/} [1Re_12,26] - [1Re_12,30].
I re d'Israele si troveranno sotto la tentazione costante di imitare le nazioni vicine tanto nel dispotismo quanto nell'idolatria, burlandosi dell'Alleanza e delle sue esigenze di fedelt\u00e0 e giustizia.

{K}LA FINE DI SICHEM{/}
Distrutta da Salmanassar V nel 724 a.C. e pi\u00f9 tardi abbandonata, la citt\u00e0 fu nonostante fatta rialzare dalle ceneri ad opera dei samaritani che ne fecero la loro capitale verso la fine del IV secolo a.C. Gi\u00e0 vi era un tempio, opera del sacerdote giudeo Manasse nipote del sommo sacerdote Eliasib. Neemia lo aveva espulso dalla citt\u00e0 santa per avere sposato la figlia di Sanballat, governatore persiano di Samaria cui era stata affidata la satrapia del paese [Ne_13,28]. Nel 128 a.C. Giovanni Ircano, non contento con averla rasa al suolo, la fece ricoprire di terra e pietre.

{K}- SAMARIA - SEBASTE{/}
{C}"Guai alla superba corona degli ubriachi di Efraim, 
al fiore caduco del suo splendido ornamento, 
che si trova al vertice della pingue valle degli storditi dal vino" {/}[Is_28,1].
Cos\u00ec Isaia stigmatizza Samaria e la sua posizione dominante a causa dei suoi eccessi e ricchezza, sintomi di nient'altro che orgoglio e idolatria. Capitale del regno settentrionale per pi\u00f9 di 150 anni, rifiut\u00f2 di ascoltare le chiamate alla conversione da parte di Elia, Osea e Amos. La sua caduta nel 721 volle dire la sparizione del regno settentrionale creato verso il 930 da Geroboamo dopo la tragica assemblea di Sichem.
A seguito dello scisma tra le trib\u00f9 del nord e quelle del sud [1Re_12,1], la capitale del regno del nord non fu subito Samaria. Geroboamo primo re d'Israele fortific\u00f2 Sichem sui colli di Efraim e vi si stabil\u00ec. Pi\u00f9 tardi lasci\u00f2 quel luogo per fortificare Penuel [1Re_12,25]. Anni dopo lo incontriamo a Tirza, che continuer\u00e0 ad essere capitale sotto i regni di Baasa, Ela e Zimri. Il colpo di stato di Omri provocher\u00e0 l'incendio del palazzo, ed \u00e8 allora che il nuovo re intraprende la costruzione di una nuova capitale.

{K}UNA NUOVA CAPITALE{/}
Omri compr\u00f2 la rocca di Samaria pagando a Semer due talenti d'argento. Costru\u00ec sulla rocca e chiam\u00f2 la citt\u00e0 Samaria, dal nome dell'antico proprietario Semer [1Re_16,24].
Fu il paesaggio sereno e frondoso a ispirare questa scelta? Non sembra che le falde delle colline di Samaria, coperte di viti ed estendentisi verso piccole valli coltivate a olivi, mandorle e albicocchi avessero a che vederne. Vi si deve vedere una decisione politica: la collina non apparteneva al catasto di alcuna trib\u00f9 del nord, ed era quindi luogo ideale per stabilirvi la capitale. Per di pi\u00f9 da guerriero che era, Omri soppes\u00f2 l'importanza strategica di una collina con pendii scoscesi ed elevantesi nel luogo di un crocevia importante. La strada verso il nord portava a Fenicia dopo aver attraversato le pianure di Izreel e Meghiddo. Ad ovest un'altra strada si dirigeva verso la costa attraversando la pianura del Saron. E verso est vi era la pista di Sichem che conduceva a Gerusalemme e finalmente nella valle del Giordano. Questo progetto, ciononostante, non sarebbe potuto divenire realt\u00e0 senza una nuova tecnica scoperta da recente: l'impermeabilizzazione delle cisterne. Di fatto non vi erano n\u00e9 sorgenti n\u00e9 possibilit\u00e0 alcuna di scavar pozzi. Le cisterne rimanevano l'unica possibilit\u00e0 di somministrare acqua alla citt\u00e0.

{K}RE OMRI IL GRANDE{/}
Lo spostamento della capitale da Tirza a Samaria faceva parte di un piano politico-economico. Tirza era esposta verso la Transgiordania, Samaria invece dominava un crocevia aperto a paesi ricchi come Filistea, Egitto e Fenicia. Il monarca desiderava che il paese si sviluppasse economicamente, alla pari con i grandi regni dell'epoca. Di fatto, Omri diventer\u00e0 per i suoi contemporanei il pi\u00f9 grande tra i re d'Israele, e anche i testi assiri lo ammirano con il nome di "Signore Omri". Da questo giorno Samaria vuol dire "regno di Omri". Fino a dopo la morte del nipote Ioram, la nuova dinastia regnante in Samaria conserver\u00e0 il nome di "casa di Omri".
Omri fu anche gran costruttore. Cos\u00ec come aveva fatto Salomone durante la costruzione del tempio e del palazzo reale, e come avrebbe fatto Acab dopo, anche Omri ebbe bisogno di mano d'opera qualificata fatta venire da Fenicia. Fece costruire il palazzo reale sulla cima della cittadella in alto. Durante il regno di Acab, sotto la pressione della minaccia assira, la citt\u00e0 veniva circondata da un'immensa muraglia con casematte divise in depositi di armi e di viveri.

{K}DELIRI DI GRANDEZZA{/}
Le grandiose opere architettoniche con la loro decorazione di lusso si spiegano con i legami commerciali, culturali e artistici tra il regno settentrionale e i suoi vicini sirofenici, per\u00f2 anche con la prosperit\u00e0 economica della citt\u00e0 nonch\u00e9 la ricchezza dei re e dei magnati dell'epoca. Era un peso enorme che cadeva sulle spalle del popolo di Samaria. Gli israeliti, usciti da recente dalla vita nomade, non sapevano come lavorare l'avorio, il legno di cedro o la pietra. Era quindi necessario far venire mano d'opera dalla Fenicia, Filistea o Egitto, paesi con tradizioni artigianali secolari. Fu il popolo a doverla pagare, sfruttato all'estremo e con un rapido deterioro delle relazioni sociali. La solidariet\u00e0, caratteristica di una societ\u00e0 nomade, cedette luogo alle fratture sociali conseguenti al processo di urbanizzazione, all'estensione del commercio e al potere crescente del denaro.

{K}LA VOCE DEI PROFETI{/}
Si rese necessario che si alzasse la voce del profeta Amos. Costui, a tempo e fuor di tempo, ricord\u00f2 le esigenze dell'Alleanza nella vita quotidiana: {C}"Ebbene: Poich\u00e9 avete estorto l'affitto contro il misero e tributo di frumento ghermivate da lui, case di pietre riquadre costruiste, ma non abiterete in esse; vigne ubertosissime piantaste, ma non berrete il loro vino"{/} [Am_5,11].
Dopo aver denunciato lo sfruttamento dei poveri da parte dei ricchi, e le ingiustizie dei giudici {C}"per aver essi venduto per argento chi \u00e8 giusto e chi \u00e8 povero a conto di due sandali"{/} [Am_2,6]. Il profeta fustigher\u00e0 l'orgoglio degli abitanti: {C}"Essi, che giacciono su letti d'avorio e poltriscono sui loro divani, che mangiano agnelli del gregge e vitelli della stalla. Essi, che cantano al suono dell'arpa: come Davide escogitano per s\u00e9 strumenti per il canto. Essi, che bevono nelle anfore da vino e con il pi\u00f9 fino degli unguenti si ungono, non si affannano per il crollo di Giuseppe" {/}[Am_6,4] - [Am_6,6]. Ci si burla della giustizia e del diritto, si disprezza l'uomo e si insulta la santit\u00e0 di Dio.
Scavi fatti a Samaria rivelano la paganizzazione progressiva del paese. Nelle tavolette di argilla portate alla luce, il nome "Baal" entra a far parte dei nomi propri in maniera crescente, mentre i composti con il nome divino Yahu diminuiscono con il passare degli anni. Con le sue feste agricole, i suoi riti facili in onore dei vari Baal, i suoi santuari in cima di colline attorno ai quali gravitavano le prostitute sacre, la religione cananea sedusse coloro che erano passati dal nomadismo all'agricoltura, e cos\u00ec il Dio che aveva loro donato questa terra fu rapidamente sostituito con gli idoli del paese conquistato. 
Non si sono trovati resti di santuari dedicati a Baal, per\u00f2 nella bibbia si legge: {C}"Acab, figlio di Omri, fece il male agli occhi del Signore pi\u00f9 di tutti quelli che l'avevano preceduto. N\u00e9 gli bast\u00f2 d'imitare i peccati di Geroboamo, figlio di Neb\u00e0t, ma si prese in moglie Gezabele, figlia di Et-Baal, re dei Sidoni, si mise a servire Baal e l'ador\u00f2. 32 Innalz\u00f2 infatti un altare a Baal nel tempio di Baal ch'egli aveva costruito in Samaria" {/}[1Re_16,31] - [1Re_16,32].

{K}ORE DIFFICILI PER SAMARIA{/}
Presto, sotto i regni di Acab e di suo figlio Ioram, la citt\u00e0 soffr\u00ec gli assedi successivi di Ben-adad (Bet-gan) II di Siria. Nel libro dei Re queste peripezie sono associate con la storia del profeta Eliseo.
Nonostante ci\u00f2, Samaria ricupera la prosperit\u00e0. Approfittando della crescente debolezza del regno di Damasco (aramaico) e dell'Assiria, Geroboamo II riconquista la Transgiordania e ristabilisce gli antichi confini del regno. Tavolette d'argilla ci danno informazioni estremamente accurate circa date e luoghi di certi eventi, e circa usi e costumi amministrativi come tasse annonarie in vino e olio. Tutto fa da testimonio della prosperit\u00e0 economica di questo periodo.

{K}SAMARIA CADE E PASSA IN MANO STRANIERA{/}
Non dur\u00f2 molto il tempo di grazia. Nel 745, con l'accesso al trono di Assiria di Tiglat-pilezer III, gli ultimi re di Samaria dovettero pagargli tributo. Costui, accudendo la chiamata di soccorso del re di Giuda, che rifiutava allearsi con i re di Damasco e di Samaria, invase il paese. Del regno settentrionale non rimasero che la citt\u00e0 di Samaria e la montagna di Efraim. Salmanassar V, continuando la politica del suo predecessore, fece vassalli di tutti i piccoli regni circondanti la Mesopotamia. Fin\u00ec col presentarsi di fronte a Samaria, ma mor\u00ec quasi subito. Dopo tre anni di assedio il suo successore Sargon II si impadron\u00ec della citt\u00e0 nel 722. Il re assiro deport\u00f2 la popolazione di Samaria a Ninive e sostitu\u00ec la popolazione israelita con prigionieri originari dell'altopiano centrale dell'Iran, riempiendone le citt\u00e0 di Samaria [2Re_17,24].
Nei secoli che seguirono, il potere pass\u00f2 ad assiri, babilonesi, persiani e finalmente macedoni al comando di Alessandro Magno.
Nel 107 a.C. Giovanni Ircano assedia la citt\u00e0, e la rade al suolo dopo un anno di resistenza. 40 anni pi\u00f9 tardi Pompeo annette la Samaria alla provincia di Siria, e il proconsole romano Gabinio la fa risorgere dalle ceneri. Fu Erode il Grande a restituirle tutto il suo splendore.


{K}- BETEL{/}
{C}"Poi di l\u00e0 and\u00f2 verso la montagna, ad oriente di Betel, e rizz\u00f2 la sua tenda, avendo Betel a occidente ed Ai a oriente. Ivi costru\u00ec un altare al Signore ed invoc\u00f2 il nome del Signore"{/} [Gn_12,8].
La citt\u00e0 di Betel fu abitata dal terzo millennio a.C. Alla ripartizione della Terra Promessa tra le trib\u00f9 d'Israele, le tocc\u00f2 il limite del territorio di Efraim. Qualsiasi vestigio di questo periodo spar\u00ec in seguito a un vasto incendio, testimoniato dalla spessa cappa di cenere scoperta durante gli scavi. Sar\u00e0 stata la conquista di Giosu\u00e8? Difficile affermarlo con certezza.

{K}IL VITELLO DI BETEL{/}
Nel secolo X, quando Geroboamo si rivolt\u00f2 contro Roboamo facendosi seguire dalle trib\u00f9 settentrionali, decise elevare alla dignit\u00e0 di santuario reale l'antico luogo di culto locale cos\u00ec da separare il suo popolo da Gerusalemme ({C}vedi{/} Sichem).
Gli autori biblici posteriori al Deuteronomio hanno deliberatamente ignorato che fino alla riforma di Giosia tutti in Israele consideravano legittimi i santuari provinciali [1Re_3,2]. \u00c8 per\u00f2 evidente che fu il carattere ufficiale assegnato da Geroboamo e dai suoi successori ai santuari di Betel e Dan a creare uno scisma religioso tra i regni d'Israele e di Giuda: il tempio di Gerusalemme aveva adesso rivali e non era pi\u00f9 simbolo di unit\u00e0. Sembra anche che questi santuari di Samaria fossero aperti agli idoli per molto pi\u00f9 a lungo che non il santuario di Gerusalemme. I profeti del nord non avevano peli sulla lingua al riguardo: 
{C}"S\u00ec, \u00e8 ributtante il tuo vitello, Samaria! La mia ira s'infiamma contro di esso; fino a quando rimarranno immondi i figli d'Israele? Esso \u00e8 opera di un artigiano, non \u00e8 un Dio! S\u00ec, in fiamme andr\u00e0 il vitello di Samaria"{/} [Os_8,5].

{K}LA SCALA DI GIACOBBE{/}
Nonostante tutto, la spiegazione popolare del nome della citt\u00e0 la dobbiamo all'evento de "la Scala di Giacobbe" narrato nel Vecchio Testamento [Gn_35,6]. In ebraico Betel significa Casa di Dio (da {C}Beth{/} = casa e {C}El{/} = Dio). Per\u00f2 \u00e8 necessario confrontare con [Gdc_1,23] e [Gn_35,6]. \u00c8 anche possibile che il nome derivi da quello del dio cananeo Bethel [Gn_35,7].

{K}- AI (HAI){/}
Il nome significa "mucchio di pietre", che \u00e8 proprio l'impressione del visitatore nel visitare il luogo; per\u00f2 esisteva qui, dalla fine del IV millennio, lontana da sorgenti e da terre fertili, una citt\u00e0 fortificata la cui parte alta era circondata da torri e muraglie che albergavano un santuario nel loro interno. Nella parte bassa un'immensa cisterna di circa 25 metri di lato assicurava la provvigione d'acqua.
Probabilmente fu un terremoto a radere al suolo la citt\u00e0, e solo verso il 2650 a.C. si mostrano tracce di vita sulla collina. La si circonda con una muraglia di dimensioni enormi, fino a 7-8 metri di spessore. Nell'interno si edifica un santuario dedicato a una divinit\u00e0 egizia, protetto alle spalle dalle torri delle mura. Due secoli pi\u00f9 tardi sopravviene un'altra distruzione, e sar\u00e0 necessario aspettare l'epoca dei Giudici perch\u00e9 rinasca un villaggio alquanto modesto, in cui ogni casa avr\u00e0 la sua cisterna.
I dati archeologici sembrano contraddire quelli biblici, dato che la citt\u00e0 era gi\u00e0 in rovine ai tempi di Giosu\u00e8. I testi primitivi circa l'entrata nella Terra Promessa, redattati ai tempi della monarchia, chiamano il luogo {C}Ai{/} ossia "rovine". La spiegazione \u00e8 che il nome sia dovuto alla conquista da parte di Giosu\u00e8 e allo stato lamentevole in cui costui l'avrebbe lasciata.
Il fatto che la narrazione si appoggi su tradizioni popolari e non storiche, non gli impedisce affatto di essere ispirato, cio\u00e8 portatore dello Spirito. Il messaggio \u00e8 che solo Dio dona al suo popolo la Terra Promessa, e gliela doner\u00e0 solo se il popolo sar\u00e0 fedele all'Alleanza. L'insuccesso di Ai, castigo divino per il peccato di Acan ricever\u00e0 una contropartita nella vittoria che Dio conceder\u00e0 dopo l'espiazione dello stesso [Gs_7,1] e [Gs_8,1].

{K}- SILO{/}
Silo si incontra sul limite di una piccola pianura, connessa alla depressione di Ghor per mezzo di valli irrigate da modesti corsi d'acqua (wadi) scendenti verso il Giordano.
Ai primi del II millennio a.C. la citt\u00e0, allora circondata da una muraglia, manteneva relazioni con l'impero hittita. Lo testimonia un orecchino d'argento trovato nel santuario portato alla luce dagli archeologi, mostrante un'effigie della dea-madre di Anatolia, probabilmente venerata in questa epoca. Circa il 1300 a.C., non essendovi pi\u00f9 n\u00e9 abitazioni n\u00e9 tracce del luogo stesso o dei suoi dintorni, troviamo un santuario isolato da un recinto sacro. Si tratterebbe di un centro di pellegrinaggi per i gruppi di pastori seminomadi che si incrociano per la regione: una tale pianura aperta nel cuore della montagna era certamente un luogo favorevole per i grandi concentramenti di popolo e di bestiame.

{K}SANTUARIO CENTRALE D'ISRAELE{/}
Dopo la conquista del paese, i figli d'Israele installarono in Silo la Tenda del convegno e vi celebrarono un'assemblea [Gs_18,1]. Giosu\u00e8 vi distribu\u00ec i territori che rimanevano tra le sette trib\u00f9 che ancora non avevano ricevuto la loro eredit\u00e0. Silo, santuario collinare cananeo, si convertir\u00e0 allora nel santuario centrale d'Israele, albergandovi l'Arca dell'Alleanza.

{K}IL RATTO DELLE FIGLIE DI SILO{/}
Ogni anno si celebrava a Silo la festa di Yahweh. Il luogo \u00e8 situato a nord di Betel, a oriente della strada che da Betel porta a Sichem [Gdc_21,19]. Durante una vendemmia, animata dai balli delle ragazze di Silo, i giovani di Beniamino le rapirono per farne le loro spose. Questo successe ai tempi dei Giudici in seguito a un crimine odioso perpetrato su suolo beniaminita. La trib\u00f9, emarginata da Israele, era stata quasi totalmente sterminata. Il libro racconta, in maniera alquanto amena, come il ratto salvasse la trib\u00f9 di Beniamino senza che gli altri israeliti violassero il loro giuramento [Gdc_21,15] - [Gdc_21,22].

{K}SAMUELE, IL FIGLIO DELLA PREGHIERA{/}
Il sommo sacerdote Eli faceva da guardia del santuario di Silo dove giaceva l'Arca dell'Alleanza. Qui si sviluppa la storia di Anna, madre di Samuele. Qui Dio chiamer\u00e0 Samuele, e anche qui preannuncer\u00e0 la sconfitta a causa della quale i Filistei cattureranno l'Arca. La restituiranno, per\u00f2 non ritorner\u00e0 al santuario di Silo, come neanche la far\u00e0 Samuele. Visiter\u00e0 per turno tutti i santuari d'Israele, esercitandovi la funzione di giudice.

{K}L'ECLISSE DI SILO{/}
Il Salmo 78 ricorda le origini del popolo d'Israele, le meraviglie dell'Esodo, la pazienza e misericordia di Dio. Dalla storia di Silo conserva un insegnamento sull'attitudine divina circa le infedelt\u00e0 del suo popolo.
{C}"Dio ud\u00ec e ne fu irritato 
e rigett\u00f2 Israele completamente. 
Abbandon\u00f2 il tabernacolo di Silo,
la tenda della sua dimora fra gli uomini...
Ripudi\u00f2 la tenda di Giuseppe
e sulla trib\u00f9 di Efraim non cadde la sua scelta.
Scelse invece la trib\u00f9 di Giuda,
il monte Sion, l'oggetto del suo amore...
Si scelse Davide, suo servo {/}[Sal_78,59]... [Sal_78,70].
La caduta di Silo \u00e8 parallela all'ascesa di Gerusalemme, scelta da Davide con tanto discernimento.

{K}- TIRZA (TIRSA){/}
La citt\u00e0 si alzava accanto a un affluente del Giordano, in un'area occupata dal Neolitico (VI-V millennio a.C.).
Verso la fine del III millennio era una citt\u00e0 cananea fortificata e governata da re. Gli israeliti se ne impadronirono sotto il comando di Giosu\u00e8, e dopo lo scisma divenne per poco la capitale del regno settentrionale. Nel Cantico dei Cantici lo sposo, al celebrare la bellezza dalla sua amata, allude alle due capitali del regno diviso: {C}"Tu sei bella, amica mia, come Tirza, graziosa come Gerusalemme, stupenda come esercito a vessilli spiegati"{/} [Ct_6,4].
La crescita demografica seguente questa promozione politica rese necessaria una riorganizzazione del piano urbanistico: \u00e8 da allora che datano le tipiche case israelite con un cortile interno circondato da quattro stanze. Le differenze sociali denunciate da Amos e Osea appaiono non dalla similitudine del piano costruttore, ma dalla differenza in ubicazione e qualit\u00e0 di costruzione. Le pi\u00f9 modeste si trovano ubicate lontano dalla zone di sviluppo della vita sociale, mentre quelle pi\u00f9 lussuose si aggruppano attorno alla porta della citt\u00e0 e del piccolo santuario cananeo dove Baal ricever\u00e0 culto insieme al Dio d'Israele.
Con Dan, Azor e Meghiddo, Tirza fu, nel secolo IX, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 importanti del regno d'Israele. D'altro lato, come capitale, fu scossa da vari colpi di stato [1Re_16,15] - [1Re_16,18].
