{N}1,{/}3 (3-4) \u00c8 questo l'unico passo nei libri profetici dove Dio chiede qualcosa per s\u00e9 stesso: pi\u00f9 esattamente, per il suo culto. In ogni altra parte, i profeti lasciano alle istituzioni, ai re e ai sacerdoti il compito di prendersi cura del culto in accordo con le esigenze della Legge. Parrebbe che per i profeti n\u00e9 il Tempio, n\u00e9 i sacrifici siano il luogo o il mezzo adatti per una vera conversione, quella che cambia completamente le nostre relazioni con Dio. Per i profeti \u00e8 nell'ordine sociale e nei mutui rapporti tra fratelli di una stessa famiglia il posto dove cercare la via per vedere Dio ben oltre le sue maschere.
Non per questo per\u00f2 il testo di Aggeo cessa d'essere profetico: \u00e8 necessario intanto ricostruire il Tempio perch\u00e9 Dio venga a visitarlo. Si guarda al futuro, e la grande virt\u00f9 qui \u00e8 ancora la speranza, quando gi\u00e0 ci si stancava di non vedere realizzate le meraviglie che Dio aveva promesse.

