{2}GIUDITTA{/}

Il libro di Giuditta \u00e8 cos\u00ec chiamato dal nome della protagonista del racconto, che in modo straordinario liber\u00f2 il paese di Giuda e la citt\u00e0 santa, qui chiamata Betulia (cio\u00e8 \u00abcasa di Dio\u00bb), da un agguerrito nemico rivale di Dio.
La narrazione \u00e8 distribuita in tre parti. Nella prima, 1-3, \u00e8 esposta la minaccia che grava sul popolo giudaico da parte dell'esercito assiro che \u00e8 al servizio dell'empio re Nabucod\u00f2nosor. La seconda parte, 4-8, descrive l'oppressione alla quale furono sottoposti i Giudei che, stremati di forze, chiedono la capitolazione della citt\u00e0. Giuditta invece li esorta a continuare la resistenza. Nella terza parte, 9-16, viene narrata la liberazione ottenuta con l'ardito intervento di Giuditta, che riesce con l'inganno a recidere la testa di Oloferne, comandante in capo dell'esercito nemico. Dopo questa vittoria il paese di Giuda gode di un lungo periodo di pace.
I dati storici, cronologici e topografici della narrazione lasciano perplessi. Un Nabucod\u00f2nosor re degli Assiri, residente in Ninive, \u00e8 frutto solo di confusione storica (Nabucod\u00f2nosor fu re di Babilonia). Sconosciuto \u00e8 il monarca dei Medi di nome Arfacs\u00e0d. Oloferne, comandante dell'esercito assiro, e Bagoa, suo maggiordomo, portano nomi persiani. Giuditta significa giudea ed \u00e8 un nome portato da una donna straniera, [Gn_26,34]. La figura del convertito Achior corrisponde a un intenzionale anacronismo. I luoghi attraversati dall'esercito di Oloferne in marcia verso l'Occidente e la stessa localit\u00e0 di Betulia, epicentro dell'azione militare, sono immaginari.
Alcune istituzioni religiose supposte nel libro appartengono all'epoca ellenistica. Gli onori divini pretesi da Nabucod\u00f2nosor e la persecuzione religiosa degli Ebrei convengono all'epoca di Antioco Epifane, re di Siria (II secolo a.C.). I tratti della scrupolosa piet\u00e0 di Giuditta appartengono a un'epoca tardiva.
Vicende appartenenti a tempi e ambienti diversi sono fuse in un unico racconto, fuori di qualunque cornice storica: preesilica, persiana e greca, bench\u00e9 non manchino elementi propri a ciascuna di esse. Il racconto di Giuditta \u00e8 una storia fittizia che intende offrire una lezione edificante.
L'autore, che eccelle nell'arte descrittiva, scrisse il libro durante l'epoca dei Maccabei, verso la met\u00e0 del II secolo a.C. Come fonti l'autore sconosciuto utilizz\u00f2 i libri biblici storici, il Salterio, il Siracide. Numerosi sono gli arcaismi biblici. Figure, eventi e terminologia tradizionali assumono un significato simbolico e sono inseriti in una composizione di carattere apocalittico. I nemici d'Israele rappresentano la potenza pagana antidivina, incarnata in Antioco Epifane. Giuditta, che debella l'oppressore pagano con la fede, la preghiera e il digiuno, personifica l'ideale del popolo fedele al Signore. Il convertito Achior rappresenta i pagani che simpatizzano per Israele. Betulia \u00e8, come si \u00e8 detto, per etimologia la \u00abcasa di Dio\u00bb. Due campi ostili si trovano in lotta: quello di Dio e quello dei suoi nemici; grazie all'intervento di una donna la vittoria \u00e8 riportata dal campo di Dio.
Il racconto mette in viva luce la protezione che Dio offre agli umili e ai diseredati; egli opera la salvezza in favore di coloro che non hanno alcuna umana speranza. Anche quando l'avversario \u00e8 soverchiante e la situazione disperata, Dio \u00e8 in grado di vincere. L'unica condizione \u00e8 la fede in Dio e l'osservanza della legge. La superbia umana che pretende sostituirsi a Dio \u00e8 una follia, perch\u00e9 Dio umilia gli orgogliosi che attentano alla sua gloria. Questa fede d'Israele radicata nell'esperienza e proclamata dai profeti \u00e8 il fondamento di una visione teologica della storia.
Il modo col_quale Giuditta ottiene la vittoria, inganno, seduzione, assassinio, va giudicato secondo i principi morali dell'Antico Testamento e l'antica strategia militare. Giuditta agisce secondo le consuetudini del tempo e l'autore sacro non proferisce alcun giudizio morale sul suo operato.
Particolarmente significativo \u00e8 il senso dato alle sventure e sofferenze nella vita dell'uomo e del popolo d'Israele. Non sono punizioni, ma prove, che servono a confermare la fedelt\u00e0 verso Dio. Questo insegnamento costituisce il vertice dottrinale dell'opera e riflette le istruzioni contenute nei libri sapienziali. La piet\u00e0 verso Dio si manifesta nella lode sacra, nelle preghiere, nei digiuni e nelle penitenze. La vedovanza di Giuditta, che ricusa i numerosi pretendenti dopo la vittoria, \u00e8 presentata come preferibile alle seconde nozze. E' una concezione nuova per l'Antico Testamento.
