{2}RUT{/}

Il titolo \u00e8 in rapporto con la donna moabita, antenata di Davide, protagonista del libro.
A causa della carestia una famiglia di Betlemme, composta dai genitori Elim\u00e8lech e Noemi e due figli, espatria nel paese di Moab. Elim\u00e8lech muore in esilio, come anche i suoi due figli, Maclon e Chilion, che avevano sposato due donne moabite, Rut e Orpa. Dopo dieci anni di assenza Noemi fa ritorno a Betlemme, accompagnata da Rut, mentre Orpa rientra presso il suo popolo. Spigolando nel campo di Booz, Rut \u00e8 notata e accolta con benevolenza dal padrone. Dato che Booz era un parente delle due donne, Noemi consiglia alla nuora di indurre Booz a prenderla in moglie. Questi accede alla domanda di Rut e, dopo che un parente pi\u00f9 prossimo ha rinunciato ad averla, la sposa. Rut d\u00e0 a Booz un figlio, Obed, che diventer\u00e0 il padre di Iesse, che a sua volta sar\u00e0 il padre di Davide.
Questo commovente idillio, capolavoro della letteratura biblica, riflette l'atmosfera semplice e candida dell'\u00e8ra patriarcale. Il racconto \u00e8 condotto con maestria, senza urti, secondo un'armonia perfetta: quattro quadri, [Rt_1,6] - [Rt_1,18]; [Rt_2,1] - [Rt_2,17]; [Rt_3,1] - [Rt_3,15]; [Rt_4,1] - [Rt_4,12], preceduti da un'introduzione, [Rt_1,1] - [Rt_1,5], seguiti da una conclusione, [Rt_4,13] - [Rt_4,17], con tre brani intermedi che servono di transizione, [Rt_1,19] - [Rt_1,22]; [Rt_2,18] - [Rt_2,23]; [Rt_3,16] - [Rt_3,18]. Numerosi dialoghi animano la narrazione; parallelismi in gran numero, assonanze e giochi di parole abbondano attraverso tutta l'opera. La vita familiare, fondata sulla fedelt\u00e0 e sulla mutua dedizione, \u00e8 descritta con tratti di sobria grandezza. La fisionomia dei tre principali personaggi, Noemi, Booz e Rut, \u00e8 presentata in forma precisa e vivace.
Alcuni indizi sono favorevoli a una data di composizione anteriore all'esilio: usi giuridici, precisazioni geografiche e cronologiche, stile classico; altri indizi invece suggeriscono una data pi\u00f9 recente, il secolo V a.C., cio\u00e8 l'epoca che segu\u00ec le riforme di Esdra e Neemia. Gli argomenti in favore di questa data postesilica sono: gli aramaismi e i neologismi, la concezione universalistica della religione, il senso della retribuzione e della sofferenza, il simbolismo dei nomi.
Le caratteristiche del racconto e la probabile data della sua redazione consigliano grande cautela nella trattazione dell'aspetto storico del libretto. Bench\u00e9 la ricostruzione del passato si presenti con validi contrassegni, tuttavia \u00e8 presente una idealizzazione dei personaggi e delle circostanze, e i procedimenti stilistici e la disposizione letteraria presentano un aspetto artificioso. Probabilmente esisteva un nucleo storico primitivo concernente le origini parzialmente moabitiche di Davide; questo nucleo fu elaborato dalla vena popolare e dalla immaginativa del narratore, a noi sconosciuto, che voleva offrire un racconto edificante ai suoi contemporanei. Nel libro attuale storia e leggenda sono fuse secondo una proporzione che \u00e8 difficile precisare.
L'insegnamento del libro \u00e8 ricco e prezioso. Vengono messe in rilievo le virt\u00f9 pi\u00f9 elevate della famiglia israelitica: la devozione verso i genitori, la piet\u00e0 verso i parenti, l'amore e la dolcezza nei rapporti familiari. La Provvidenza divina permette i fatti dolorosi della vita per il bene degli uomini: la straniera Rut diventa progenitrice di Davide e dello stesso Messia. Il Dio d'Israele accetta l'omaggio degli stranieri; i matrimoni tra Ebrei e stranieri sono legittimi e benedetti da Dio; ai pagani che conducono una vita esemplare \u00e8 concessa la grazia della conversione al vero Dio. Nell'afflato universalistico che permea il libro di Rut in un'epoca di esagerato nazionalismo, com'era spesso il caso nel periodo postesilico, si percepisce qualcosa del messaggio evangelico.
