{2}EZECHIELE{/}

Ezechiele, di stirpe sacerdotale, fu condotto in esilio a Babilonia nella prima deportazione del 597 e l\u00e0, dopo cinque anni, cominci\u00f2 il ministero profetico, divenendo, al tempo stesso, la guida morale e spirituale dei deportati. Gli stessi anziani del popolo si radunavano nella sua casa, perch\u00e9 Ezechiele, come sacerdote e profeta, ma soprattutto per il suo grande spirito, aveva influenza e ascendente sui connazionali.
Ezechiele visse i momenti pi\u00f9 terribili della storia del popolo biblico: quelli della caduta di Gerusalemme e della deportazione in Babilonia. Sebbene in terra d'esilio, egli non cedette alla tentazione dello scoraggiamento, ma divenne l'unico punto di riferimento per i Giudei demoralizzati e umiliati dalla sconfitta e dalla deportazione. Ad essi annunzi\u00f2 il compimento delle minacce divine, come conseguenza dell'idolatria e della loro cattiva condotta, e l'adempimento delle promesse divine concretizzate nella speranza della fine dell'esilio, del ritorno in patria e della restaurazione del regno d'Israele.
Il centro del libro di Ezechiele \u00e8 la caduta di Gerusalemme. Prima di questo avvenimento le sue profezie hanno lo scopo di esortare i Giudei al pentimento, ad aver fiducia in Dio e non nell'Egitto. Dopo la caduta di Gerusalemme le sue profezie sono orientate a consolare gli esuli con la promessa della liberazione, del ritorno e dell'inizio del nuovo regno messianico, descritto con simboli meravigliosi.
Il libro si divide in tre sezioni. La prima, 1-24, contiene l'annuncio dei tremendi castighi di Dio contro il popolo eletto e in particolare contro Gerusalemme, condannata irrimediabilmente alla caduta. La seconda, 25-32, annuncia la rovina dei popoli idolatri, soprattutto dell'Egitto. La terza, 33-48, contiene un annuncio di salvezza che si ispira alla costruzione di un nuovo tempio, alla fondazione di un nuovo culto, di un nuovo sacerdozio, di una nuova terra sotto la guida di un nuovo Pastore.
Il linguaggio di Ezechiele \u00e8 barocco, carico di immagini complesse, spesso caratterizzato da azioni simboliche destinate a illustrare in modo efficace il messaggio che il profeta, in nome di Dio, vuole indirizzare a Israele esule a Babilonia. Data la sua origine sacerdotale, Ezechiele ha un senso molto vivo della sacralit\u00e0 di Dio, cio\u00e8 della sua distanza e superiorit\u00e0 nei confronti di un popolo impuro e peccatore. L'orizzonte verso cui egli indirizza lo sguardo \u00e8 quello di un nuovo Israele, di una nuova Gerusalemme e di una nuova terra in cui Dio e uomo possono coesistere nella purezza e nella santit\u00e0.
